La salute Disturbi e malattie Rimedi alle malattie Sommario A3 Anemia a cellule Falciformi Aneurisma Angina Anoressia nervosa Ansia Punture di Api e Vespe Appendicite Aritmie cardiache

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La salute Disturbi e malattie Rimedi alle malattie Sommario A4

 La salute Disturbi e Malattie Rimedi alle malattie Sommario "A" Dolori alle Articolazioni Artrite Asma Aterosclerosi Il piede dell'Atleta Deficit dell'Attenzione Mal d'Auto o di mare Cinetosi  Anoressia nervosa Ansia Punture di Api e Vespe Appendicite Aritmie cardiache

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ARTICOLAZIONI, DOLORI ALLE.

SINTOMI.

Dolore articolare dopo un trauma; l'articolazione
cambia forma e i movimenti diventano
difficili.
DISTURBO/PROBLEMA.
Lussazione.

SINTOMI.

Dolore muscolare e articolare; febbre, brividi,
mal di testa, debolezza, malessere, congestione
nasale, tosse; talvolta vomito e diarrea.
DISTURBO/PROBLEMA.
Influenza.

SINTOMI.

Dolore e rigidità articolari cronici; movimenti
articolari limitati; i sintomi peggiorano dopo
essere stati seduti o dopo il sonno; più frequente
nei soggetti sopra i 50 anni e in coloro
che si sottopongono a esercizi eccessivi.
DISTURBO/PROBLEMA.
Artrosi.

SINTOMI.

Dolore, tumefazione, arrossamento, calore e
rigidità in più di un'articolazione.
DISTURBO/PROBLEMA.
Artrite reumatoide.

SINTOMI.

Dolore intenso e trafittivo, tumefazione, arrossamento,
calore e rigidità in un'articolazione,
spesso alla base dell'alluce o talvolta alla
caviglia o al ginocchio.
DISTURBO/PROBLEMA.
Gotta.

SINTOMI.

Dolore, calore e rigidità in una o più articolazioni
e talvolta arrossamento e tumefazione
soprattutto quando l'articolazione viene stirata
o estesa; ridotta possibilità di movimento.
DISTURBO/PROBLEMA.
Borsite.

SINTOMI.

Dolore, tumefazione, arrossamento, calore, rigidità;
talvolta brividi, febbre, debolezza, mal
di gola, eruzione cutanea.
DISTURBO/PROBLEMA.
Artrite infettiva.

SINTOMI.

Dolore, tumefazione, arrossamento e calore
articolari; dolore addominale e diarrea; crampi
o dolore dopo il pasto; febbricola cronica;
perdita di appetito e peso, affaticamento.
DISTURBO/PROBLEMA.
Malattie infiammatorie intestinali (morbo
di Crohn o colite ulcerosa).

SINTOMI.

Dolore muscolare e articolare; mal di testa,
affaticamento, malessere, febbre; diversi mesi
prima, comparsa di un'eruzione cutanea circolare
o di un arrossamento ovalare con centro
bianco, a seguito del morso di una zecca.
DISTURBO/PROBLEMA.
Malattia di Lyme.

COSA FARE.

Rivolgetevi al pronto soccorso. Vedi alla
voce Fratture e Lussazioni in
Emergenze/Pronto Soccorso.
ALTRE INFORMAZIONI.
Se l'articolazione ha cambiato forma, non
muovete il paziente e non mobilizzate l'articolazione
se non assolutamente necessario.

COSA FARE.

Riposate, bevete grandi quantità di liquidi e,
se necessario, assumete un antidolorifico antinfiammatorio
come l'ibuprofene.
ALTRE INFORMAZIONI.
Gli antibiotici, che non servono per l'influenza,
possono essere necessari nel caso di infezione
batterica secondaria, come una bronchite
o una polmonite.

COSA FARE.

Vedi alla voce Artrite. Il medico
può prescrivere analgesici, esercizi fisici, trattamento
con calore e terapia fisica.

COSA FARE.

Vedi alla voce Artrite. Assumete
un antidolorifico antinfiammatorio come l'ibuprofene.
ALTRE INFORMAZIONI.
Altri tipi di artriti infiammatorie includono
l'artrite psoriasica, che può accompagnare la
psoriasi; artriti reattive che seguono una infezione
sistemica; spondilite anchilosante.

COSA FARE.

La terapia usuale è un farmaco antinfiammatorio
non steroideo (FANS) e/o la colchicina.
ALTRE INFORMAZIONI.
Seguire una dieta povera di purine e ricca di
vegetali può aiutare a prevenire gli attacchi.
Per ridurre il dolore mangiate ciliegie, fragole,
mirtilli.

COSA FARE.

Evitate le attività che aumentano il dolore e
assumete un antidolorifico come l'ibuprofene.
Se i sintomi persistono, il medico può
consigliare corticosteroidi o il drenaggio del
liquido dall'articolazione.
ALTRE INFORMAZIONI.
Per dare sollievo ai sintomi è utile la termoterapia
con calore irradiato in profondità. Le vitamine
C
, A e lo zinco possono essere utili
così come le iniezioni di vitamina B12.

COSA FARE.

Consultate il medico immediatamente.
Il trattamento è rappresentato da farmaci antinfiammatori,
antibiotici per via endovenosa
e il drenaggio del liquido articolare.
ALTRE INFORMAZIONI.
Questo tipo di artrite è di solito la complicanza
di una trauma o di una malattia recente.

COSA FARE.

Vedi alle voci Morbo di Crohn e Colite .
Il trattamento di scelta prevede
cambiamenti dietetici e farmaci.
ALTRE INFORMAZIONI.
Un unguento topico a base di capsicina è utile
per ridurre il dolore articolare.

COSA FARE.

Consultate il medico immediatamente.
Il trattamento è a base di antibiotici.
ALTRE INFORMAZIONI.
La malattia di solito incomincia con il morso
di una zecca. Il dolore articolare può verificarsi
in uno stadio successivo della malattia, anche
diversi mesi dopo il morso.


ARTRITE.

SINTOMI.

- Dolore e rigidità articolari progressivi
senza evidente tumefazione, brividi o
febbre durante le normali attività, possono
indicare l'insorgenza graduale di
un'osteoartrosi.
- Tumefazione dolorosa, infiammazione e
rigidità delle articolazioni delle braccia,
gambe, polsi o dita di entrambi i lati del
corpo, soprattutto al risveglio, possono
essere segni di artrite reumatoide.
- Febbre, infiammazione articolare, dolenzia
o dolore acuto talvolta con brividi
a seguito di un trauma o di una malattia
possono indicare un'artrite infettiva.
- Nei bambini, febbre intermittente, perdita
di appetito e di peso, anemia o eruzione
cutanea con macchie su braccia e
gambe possono essere segni dell'artrite
reumatoide giovanile
.

DITELO AL MEDICO SE...

- Il dolore e la rigidità insorgono rapidamente,
in seguito ad un trauma o per
una causa sconosciuta, possono essere le
manifestazioni iniziali di un'artrite
reumatoide
.
- Il dolore è accompagnato da febbre:
può trattarsi di un'artrite infettiva.
- Il dolore e la rigidità delle gambe, delle
braccia o della schiena compaiono dopo
essere stati seduti per un breve periodo
di tempo oppure dopo il sonno notturno:
può trattarsi di osteoartrosi oppure
di un'altra patologia artritica.
- Il bambino ha dolore o presenta un'eruzione
cutanea alle ascelle, alle ginocchia,
ai polsi e alle caviglie oppure ha
picchi febbrili, scarso appetito e perdita
di peso: può trattarsi di artrite reumatoide
giovanile.

Il dolore articolare è una delle principali cause
di assenza nel mondo del lavoro. Quanto più
il lavoro e le attività del tempo libero diventano sedentarie,
tanto più aumenta la frequenza di questo
tipo di problemi. Fortunatamente, la maggior parte
delle patologie comunemente indicate col termine
di "artrite" guarisce facilmente oppure può essere
tenuta sotto controllo e le possibilità di complicanze
debilitanti sono inferiori rispetto all'epoca dei nostri
genitori e nonni. Sebbene il termine generico di
artrite sia attribuito ad una grande varietà di malattie,
con esso si intende l'infiammazione di un'articolazione,
indipendentemente dal fatto che sia causata
da una malattia, da un'infezione, da una
patologia genetica o da qualsiasi altra causa. Molte
persone utilizzano il termine includendo qualunque
tipo di dolore o di disturbo associato con i movimenti
corporei tra cui i problemi localizzati come il
mal di schiena, le borsiti, le tendiniti e in generale la
rigidità ed il dolore articolare (vedi alle voci Mal di
Schiena
e Dolori alle Articolazioni).
Molti, anche se non tutti, considerano l'artrite
un aspetto inevitabile del processo di invecchiamento
per la quale ancora non sembrano esservi
prospettive di trattamento efficace e definitivo nel
futuro immediato. D'altro canto, i progressi ottenuti
nel trattamento sia convenzionale che alternativo
hanno reso più sopportabile vivere con tale patologia.

I TIPI PIÙ IMPORTANTI DI ARTRITE.

L'artrite reumatoide tende a colpire individui di età
superiore ai 40 anni. Le donne ne sono interessate
da 2 a 3 volte più degli uomini. Può verificarsi anche
nei bambini, soprattutto nelle femmine dai 2 ai
5 anni. È caratterizzata dalla presenza di infiammazione
e dolore alle mani (soprattutto alle nocche e
alla seconda articolazione interfalangea), ma anche
alle braccia, alle gambe e ai piedi con associati stanchezza
generalizzata e difficoltà a dormire. Può anche
causare danni sistemici in altre parti del corpo
tra cui cuore, polmoni, occhi, nervi e muscoli. I disturbi
dell'artrite reumatoide insorgono nell'arco di
settimane o mesi e tendono ad essere particolarmente
intensi al risveglio.
Quando colpisce i soggetti anziani può talvolta
causare deformazione delle mani e dei piedi con
comparsa di nodosità, debolezza muscolare, retrazioni
tendinee ed ingrossamento importante dei
capi ossei articolari. Poiché non esiste una cura definitiva,
nella maggior parte dei pazienti, sin dall'esordio
della malattia, il trattamento ha il solo scopo
di ridurre e controllare i sintomi. Questi sintomi
possono durare 5 anni o più, ma col passare del tempo
tendono a stabilizzarsi e persino a ridursi. Con un
trattamento precoce, la probabilità di danni permanenti
si riduce al 5-10% dei casi.
L'artrite reumatoide giovanile, o malattia di
Still, è caratterizzata da febbre cronica e anemia e
può avere effetti secondari anche sul cuore, sui polmoni,
sugli occhi e sul sistema nervoso centrale. Gli
episodi di artrite nei bambini al di sotto dei 5 anni di
età possono durare per diverse settimane e possono
anche recidivare, sebbene i sintomi tendano ad essere
meno importanti negli attacchi successivi. Il
trattamento è essenzialmente uguale a quello degli
adulti, con particolare attenzione alla fisioterapia ed
agli esercizi fisici che servono a consentire una crescita
attiva dell'organismo. Oggi, i danni permanenti
sono rari e la maggior parte dei bambini guarisce
completamente.
L'artrite infettiva di solito rappresenta la complicanza
di un trauma o di altra patologia ed è molto
meno frequente delle malattie artritiche legate all'età.
I sintomi possono essere mascherati dalla lesione
o dalla malattia di base, perciò l'artrite infettiva
può non essere prontamente diagnosticata ed essere
responsabile di disabilità permanenti.
L'osteoartrosi è una patologia degenerativa delle
articolazioni; il dolore e l'infiammazione sono
causati dalla perdita di tessuto osseo a livello dei
capi articolari. È la forma di artrite più frequente, soprattutto
negli anziani. La cartilagine che protegge i
capi ossei nelle articolazioni, soprattutto a livello
della colonna vertebrale e degli arti inferiori, si riduce
gradualmente. La superficie dell'osso viene
esposta all'attrito ed, in alcuni casi, si formano degli
speroni ossei sui bordi delle articolazioni con comparsa
di dolore, deformazioni e difficoltà nei movimenti
(vedi alla voce Speroni ossei).
Sebbene la patogenesi dell'osteoartrosi non sia nota,
sembra che in alcuni soggetti vi sia una predisposizione
genetica. In rari casi, le deformazioni ossee diventano
evidenti in età molto precoce. L'uso scorretto
di steroidi anabolizzanti, usati da alcuni atleti,
può condurre precocemente all'artrosi.
In molti individui, l'esordio è graduale senza effetti
debilitanti, sebbene si verifichino cambiamenti
nella forma e nelle dimensioni delle ossa. In altri individui,
neoformazioni ossee e noduli articolari possono dar
luogo ad una dolorosa infiammazione dei
muscoli oppure a danni dei tessuti nervosi, contemporaneamente
ad importanti cambiamenti della postura
e della motilità. Altre manifestazioni artritiche
sono la spondilite anchilosante (artrite della colonna
vertebrale), gli speroni ossei (neoformazioni ossee
sulle vertebre o su altre ossa), la gotta (formazione
di cristalli nelle articolazioni) e il lupus
sistemico (una malattia infiammatoria del tessuto
connettivo). Vedi alle voci Problemi alla Schiena,
Borsite e Tendinite, tutte patologie che possono
dipendere da stiramenti, traumi o altre forme di irritazione.
Degenerazione delle articolazioni

CAUSE.

Le tre principali patologie artritiche hanno ciascuna
una loro causa apparente specifica.
Artrite reumatoide. La causa non è completamente
nota. Alcuni ricercatori pensano che possa
essere una sorta di malattia autoimmune (vedi alla
voce Disturbi del sistema immunitario).
Un'altra teoria suggerisce che possa trattarsi di
una reazione immunitaria ad una infezione virale in
qualche sede dell'organismo.
Artrite infettiva. È causata da una invasione batterica
o virale delle articolazioni e tipicamente compare
subito dopo un'altra malattia come un'infezione
da Stafilococco, la tubercolosi, la gonorrea
oppure la malattia di Lyme.
Osteoartrosi. È una patologia degenerativa delle
articolazioni molto frequente e fa parte del naturale
processo di invecchiamento. Può colpire anche
giovani adulti che sottopongono a sforzi eccessivi e
continui le articolazioni che supportano il peso corporeo.
In questa patologia, la velocità di riparazione
della cartilagine e dell'osso non riesce a contrastare
il continuo instaurarsi del danno.

PROCEDURE E TEST DIAGNOSTICI.

Oltre ad un'attenta valutazione dei sintomi, spesso
occorrono degli esami di laboratorio per confermare
la diagnosi di artrite reumatoide. La maggior parte
dei pazienti presenta degli anticorpi nel sangue
chiamati fattore reumatoide (FR), che possono però
essere presenti anche in altre malattie.
Le radiografie vengono utilizzate per fare diagnosi
di osteoartrosi perché tipicamente rivelano
una riduzione della rima articolare e presenza di
calcificazioni sui capi ossei.
Se il medico sospetta un'artrite infettiva come
complicanza di altre malattie, per confermare la
diagnosi farà eseguire analisi su campioni del liquido
aspirato dall'articolazione colpita.

TRATTAMENTO.

È talvolta possibile rallentare o persino interrompere
i danni articolari, ma in molti casi la malattia progredisce
indipendentemente dall'uso di farmaci o altre
terapie utilizzate per alleviare i sintomi. La
durata e l'intensità del dolore e dei disturbi dipende
dal tipo di artrite e dal grado di gravità. La riduzione
dei sintomi può richiedere pochi giorni nel caso
in cui i problemi articolari siano minori e colpiscano
adulti in buona salute, mentre in altri casi può essere
necessario un periodo di mesi o anni. Ad esempio,
nei soggetti anziani con artrite reumatoide
severa o con una patologia degenerativa i disturbi
possono durare purtroppo per tutta la vita.

MEDICINA CONVENZIONALE.

In caso di dolore localizzato, rigidità e immobilità
dell'articolazione, la terapia classica prevede tre
punti cardine: farmaci per ridurre il dolore e l'infiammazione;
riposo per permettere ai tessuti colpiti
di guarire spontaneamente; esercizio fisico di riabilitazione
per permettere la ripresa della motilità e
della forza. Per ridurre l'infiammazione ed il dolore
nei casi lievi di artrite reumatoide e osteoartrosi,
vengono prescritti di solito acido acetilsalicilico o altri
farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)
come l'ibuprofene. Il medico può combinare questi
farmaci con trattamenti che prevedono impacchi
caldi, riposo, esercizi fisici, fisioterapia e tutori
come bastoni e treppiedi. L'applicazione controllata
di calore in profondità e di ultrasuoni può alleviare
il dolore articolare. Nei casi più gravi, il medico può
suggerire iniezioni intrarticolari di corticosteroidi. A
seconda dei casi, i risultati possono variare da un
sollievo temporaneo all'eliminazione totale e di lunga
durata dei sintomi.
All'inizio del secolo, diversi ricercatori avevano
scoperto che alcune sostanze a base di sali d'oro,
somministrate per via orale o endovenosa, riducevano
i sintomi in alcuni pazienti e davano invece remissione
totale in altri. A causa degli effetti collaterali
della terapia con i sali d'oro, che variano da una
eruzione cutanea minima a gravi patologie del sangue
e del rene, questi farmaci dovrebbero essere utilizzati
con molte precauzioni.
Quando l'artrite rappresenta la complicanza di
altri fenomeni o infezioni, la terapia specifica dipende
dalla gravità e dalla natura della patologia di base.
Il punto fondamentale è favorire la guarigione dell'articolazione
colpita prima che insorgano danni irreversibili.
Il trattamento dell'artrite infettiva comporta
tipicamente la somministrazione di alti dosaggi
di antibiotici insieme al drenaggio dei liquidi infetti
intrarticolari. Vari tipi di interventi chirurgici
possono essere necessari per ridurre i disturbi dell'artrite
oppure per ripristinare la motilità. La sinovectomia
comporta la rimozione della membrana di
tessuto connettivo danneggiata che riveste la cavità
articolare, consentendo all'organismo di sostituirla
con una nuova membrana sana. Questa operazione
è frequente per l'articolazione del ginocchio. Quando
il danno articolare è importante a livello del collo
o dei piedi, i capi ossei possono essere rimossi chirurgicamente
oppure saldati. Sebbene i movimenti
risultino limitati dopo questo tipo di trattamento, il
dolore viene eliminato.
Quando il dolore e l'infiammazione diventano
veramente insopportabili, oppure quando insorge
impossibilità al movimento, la risposta al problema
è l'intervento per posizionare una protesi di materiale
sintetico. Al giorno d'oggi, le articolazioni dell'anca
e della spalla, ma anche quelle del gomito, del
ginocchio e delle dita, possono essere sostituite con
protesi artificiali di acciaio inossidabile e plastica.
Dal momento che uno degli aspetti più esasperanti
di questa patologia è imparare a vivere col dolore,
molti medici suggeriscono al paziente vari metodi
per gestire questo sintomo, compresa la terapia cognitiva.
Questi programmi hanno lo scopo di migliorare
la salute emotiva e psicologica del paziente
insegnandogli come rilassarsi e come gestire le attività
quotidiane ad un ritmo accettabile. La chiave
per gestire le limitazioni fisiche, che accompagnano
l'artrite reumatoide cronica e l'osteoartrosi, è imparare
a evitare lo stress mentale e l'ansia. La terapia
cognitiva include varie tecniche tra le quali: la programmazione
delle attività, l'immaginazione, le tecniche
di rilassamento, concentrarsi su altre attività,
risolvere i problemi in modo positivo e creativo.

SCELTE ALTERNATIVE.

Anche se pochi approcci alternativi si sono dimostrati
efficaci, le ricerche hanno dimostrato che alcuni
metodi possono giocare un ruolo significativo
nel trattamento delle patologie articolari. La meditazione,
l'autoipnosi, l'immaginazione guidata e le
tecniche di rilassamento, per esempio, possono avere
effetti positivi nel controllo del dolore cronico. I
pazienti con artrite dovrebbero essere estremamente
cauti nei confronti dei metodi che si dichiarano in
grado di "curare" la malattia. Ciò che sembra efficace
in un individuo in determinate circostanze può
non funzionare affatto in un altro paziente.

AGOPUNTURA E DIGITOPRESSIONE.

Alcuni pazienti ritengono che un esperto in queste
terapie possa dare sollievo al dolore dell'artrite reumatoide
o dell'osteoartrosi per diverse settimane o
anche per parecchi mesi.
Tecniche yoga Artrite

MASSOTERAPIA.

In combinazione con altri trattamenti, i massaggi dei
tessuti molli, che circondano l'articolazione colpita,
possono assicurare effetti confortevoli. La manipolazione
comporta esercizi passivi per coloro che
non sono in grado di fare esercizio fisico intenso.
Inoltre, far sentire fisicamente meglio il paziente utilizzando
massaggi eseguiti con partecipazione aiuta
a ridurre gli effetti emotivi delle malattie croniche.
Molti studi hanno dimostrato che ridurre lo stress e
la tensione ha un'influenza positiva sull'equilibrio
ormonale dell'organismo.

CHIROPRATICA.

Dopo le visite e le analisi per porre la diagnosi corretta
e la terapia convenzionale appropriata, un
esperto di chiropratica può manipolare la colonna
vertebrale o le altre articolazioni colpite per alleviare
il dolore e ristabilire la normale motilità.

FITOTERAPIA.

A scopo antidolorifico può essere impiegata una tintura
a base di due parti di corteccia di salice (Salix
spp.) e una parte sia di cimicifuga (Cimicifuga racemosa)
che di ortica (Urtica dioica); assumetene 5 ml
3 volte al giorno. Per alleviare la tensione muscolare,
frizionate l'articolazione colpita con una tintura
di lobelia (Lobelia inflata) e di corteccia di viburno
(Viburnum opulus).

OMEOPATIA.

Per l'osteoartrosi e l'artrite reumatoide cronica, utilizzate
rimedi costituzionali dopo aver consultato
un omeopata esperto. Per ridurre il dolore acuto e
la rigidità articolare i rimedi omeopatici comprendono
Rhus toxicodendron o Bryonia.

TECNICHE YOGA.
Tecniche Yoga Artrite 1
1 Per sciogliere le articolazioni
delle mani, usate la
"spinta del ragno". Esercitate
una pressione decisa
con i polpastrelli a contatto
tra loro, tenendo i palmi distanti
di 5-7 cm. Spingete i
palmi uno contro l'altro
mantenendo i polpastrelli a
contatto. Fatelo 20 volte.
Tecniche Yoga Artrite 2
2 Per ridurre la rigidità
delle articolazioni delle dita,
usate la tecnica "schiacciare
il pollice". Piegate le
dita della mano facendo un
pugno intorno al pollice,
stringete con delicatezza e
poi rilasciate lentamente.
Ripetete 10 volte con ogni
mano.
Tecniche Yoga Artrite 3
3 Le posizioni del Cane e
del Gatto aiutano a stirare le
articolazioni delle anche e
della schiena. Con le mani e
le ginocchia nella posizione a
tavola, inspirate mentre abbassate
la schiena e sollevate
testa e glutei (Cane). Espirate
mentre inarcate la schiena e
abbassate testa e glutei (Gatto).
Ripetete 9 volte.
Tecniche Yoga Artrite 4
4 Fate l'esercizio "C" sulle
mani e sulle ginocchia. Espirate
e girate la testa e i glutei
il più possibile a sinistra.
Inspirate profondamente
mantenendo questa posizione
per 10 secondi; espirate
riportando lentamente in linea
la schiena. Ripetete 10
volte su entrambi i lati.

IDROTERAPIA.

Nuotare e fare esercizi in acqua, soprattutto in piscine
riscaldate, favorisce i movimenti delle articolazioni
colpite e migliora la potenza muscolare; il
galleggiamento in acqua riduce lo stress esercitato
dalla gravità.

NUTRIZIONE E DIETA.

I sintomi dell'artrite legata alle allergie possono essere
interrotti evitando cibi specifici come cereali,
arachidi, carne, uova e derivati del latte. Provate a
verificare queste diete ad eliminazione con la supervisione
di un allergologo. Alcuni esperti suggeriscono
di eliminare completamente vegetali come
pomodori, patate, melanzane e pepe. Si pensa che
gli alcaloidi contenuti in questi cibi inibiscano la
produzione di collageno per le cartilagini.
Diete vegetariane, povere in grassi e proteine
possono contribuire a ridurre il dolore e l'infiammazione
dell'artrite reumatoide. Sono riportati risultati
favorevoli eliminando i grassi parzialmente
idrogenati e gli oli vegetali polinsaturi e aumentando
l'assunzione di sardine e in genere di olio di pesce
come fonte di acidi grassi omega-3. La terapia
con le vitamine aiuta a ridurre alcuni dei sintomi. Il
betacarotene (vitamina A) ha un effetto ossidante
sulle cellule perché neutralizza le molecole distruttive
chiamate radicali liberi. Le vitamine C, B6, E e
lo zinco sembrano efficaci nell'aumentare la produzione
di collageno per riparare il tessuto connettivo.
La vitamina C può essere consigliata ai pazienti che
assumono l'acido acetilsalicilico. La niacina (vitamina
B3) può essere utile, ma deve essere assunta con
cautela perché un uso eccessivo può aggravare
eventuali problemi epatici. Le supplementazioni vitaminiche
devono essere prese sotto stretto controllo
medico perché dosi eccessive possono avere effetti
collaterali oppure interazioni indesiderate con
alcuni farmaci. Alcuni esperti suggeriscono ciliege o
frutti di bosco rossi per stimolare maggiormente la
produzione di collageno, essenziale per la rigenerazione
delle cartilagini.

YOGA.

Un gran numero di posizioni yoga (vedi le figure)
sono utili per l'artrite.

RIMEDI DOMESTICI.

Rimedi tradizionali per il dolore dell'artrite sono il
caldo e il riposo e sono particolarmente efficaci a
breve termine per la maggior parte dei soggetti con
questi disturbi. I pazienti sovrappeso dovrebbero dimagrire.
Se il dolore insorge improvvisamente, utilizzate
fonti di calore asciutto come uno scaldino
oppure caldo umido come un bagno caldo o una
borsa dell'acqua calda. L'esercizio fisico regolare è
importante per mantenere una buona mobilità articolare.
I soggetti con dita deformate e indebolite a
causa dell'artrite reumatoide hanno dei benefici utilizzando
utensili, maniglie di porte e cassetti disegnati
in modo appropriato; i pazienti con difficoltà
agli arti superiori e inferiori a causa dell'osteoartrosi
possono utilizzare supporti fissi nella stanza da
bagno, soprattutto maniglie per la vasca e sedili sollevati
per il gabinetto.

A T T E N Z I O N E !
NON CREDETE AI CIARLATANI.

Visto che né la medicina convenzionale
né quella alternativa sono in grado di
curare l'artrite reumatoide e l'osteoartrosi,
in commercio si trovano numerosi
preparati di non provata efficacia. I
pazienti con artrite dichiarano di aver
riportato benefici da rimedi che variano
dai braccialetti al rame ai trattamenti al
laser. Anche se queste terapie possono
essere risultate efficaci in singoli casi,
occorre essere cauti e scettici nel considerarle
opportune.
In generale, i trattamenti non testati
e di non dimostrata efficacia, ma che
non devono essere iniettati o deglutiti
probabilmente non sono nocivi. I trattamenti
invasivi possono avere effetti
collaterali pericolosi oppure possono
causare altri problemi sistemici. I risultati,
se ci sono, possono non giustificare
il costo economico. È stato stimato
che soggetti di ogni livello economico e
culturale spendono miliardi ogni anno
per trattamenti di dubbia efficacia.
La difesa migliore contro il commercio
senza scrupoli è conoscere il più
possibile sulla malattia, oltre che sui rischi
e sui benefici attesi dai trattamenti
suggeriti. Sapere la causa della malattia
e mantenere il giusto scetticismo
nei confronti di cure fantomatiche eviterà
al paziente di mettere a rischio la
propria salute e il proprio portafogli.

UNA VECCHIA MALATTIA?

L'artrite, nelle sue diverse forme, è ben
nota da molto tempo. Alcune mummie
egiziane mostrano sintomi certi di
osteoartrosi e, allo stesso modo, i resti
congelati di un uomo dell'età del rame
scoperti nel 1991 sulle Alpi Tirolesi.
Secondo alcuni esperti, invece, l'artrite
reumatoide colpisce l'uomo relativamente
da poco. Forse la malattia è conseguenza
di una nuova famiglia di virus
comparsa solo due secoli fa.


ASMA.

SINTOMI.

- Irrequietezza o insonnia.
- Sensazione sempre più netta, ma relativamente
indolore, di costrizione al
petto.
- Difficoltà di respiro leggera o moderata.
- Quando si respira si avverte un suono
ansimante che può essere da lieve a
chiaramente udibile.
- Tosse, talvolta accompagnata da catarro.

DITELO AL MEDICO SE...

- La medicina prescritta per l'asma non
è efficace nel tempo stabilito; è necessario
un nuovo farmaco, o potrebbe
essere in corso un attacco grave.
- La persona affetta da asma ha una
sensazione di soffocamento che rende
difficile parlare: le narici sono allargate,
la pelle fra le costole sembra
risucchiata in dentro e le labbra o la
pelle sotto le unghie sono grigiastre
o bluastre. Questi sono tutti segni di
una grave carenza di ossigeno. Rivolgetevi
subito a un medico
o al pronto soccorso.

L'asma è una malattia cronica respiratoria che,
come la bronchite e l'enfisema, causa una sensazione
di costrizione al petto e difficoltà a respirare.
Nel caso dell'asma, d'altra parte, questi sintomi non
sono sempre presenti. Le crisi vengono scatenate da
numerosi fattori ambientali o emotivi, come i pollini,
i peli e la forfora degli animali, il fumo di tabacco e
lo stress. Molti asmatici vanno incontro solo a crisi
lievi e poco frequenti; per loro la malattia è un fastidio
occasionale. Per altri, le crisi possono essere frequenti
e gravi, tali da richiedere una terapia medica
d'emergenza. Chi è affetto da asma deve sottoporsi a
regolari controlli medici e deve cercare immediatamente
l'aiuto di un medico in caso di crisi grave.
Identificando i fattori scatenanti, si può imparare a
diminuire l'intensità e la frequenza degli attacchi o
addirittura prevenirli. L'asma non crea difficoltà dell'inspirazione,
ma dell'espirazione. Durante una crisi
d'asma, gli spasmi dei muscoli e il rigonfiamento
dei tessuti bronchiali restringono le sottili vie aeree
dei polmoni, che vengono poi otturate dall'eccesso
di muco. Dell'aria stagnante resta intrappolata nella
parte inferiore dei polmoni, costringendovi a respirare
affannosamente alla ricerca di aria fresca. Le
crisi lievi o di media entità consistono di brevi incidenti
con mancanza di fiato e respiro ansimante. Nei
casi gravi, le vie aeree polmonari sono così ristrette e
otturate che respirare è impossibile. Una crisi può
passare rapidamente o durare più di un giorno. Talvolta
i sintomi ricompaiono bruscamente e con sorprendente
intensità. Questa "seconda ondata" della
crisi può essere più grave e pericolosa dell'episodio
iniziale e può durare giorni o perfino settimane. La
malattia è piuttosto frequente e colpisce circa 3 milioni
di italiani. Più comune fra i bambini che fra gli
adulti, l'asma è la causa principale di assenze da
scuola e di ricoveri negli ospedali pediatrici. Anche
se l'asma è raramente fatale, è una malattia abbastanza
grave. Chi è affetto da asma dovrebbe ricorrere
all'aiuto di un medico prima di provare con le
terapie alternative.

CAUSE.

L'asma non ha una singola causa; piuttosto, le crisi
possono essere scatenate da una varietà di fattori
che agiscono da soli o in combinazione. Le allergie
sono la causa di gran lunga più frequente. Dal 50 al
90 per cento delle persone affette da questa patologia
sono allergiche. I più comuni allergeni, o sostanze
che causano l'allergia, sono il polline, l'erba, la
polvere, la muffa, il fumo di tabacco, peli e forfora di
animali. Inalate, queste sostanze possono scatenare
il rilascio di istamina e di altre sostanze chimiche
dell'organismo, causando una reazione allergica e le
crisi d'asma. Altri allergeni comprendono i fumi chimici;
l'acido acetilsalicilico o i composti simili, come
il fenilbutazone, l'indometacina, l'ibuprofene, altri
farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e l'anidride
solforosa, presente in alte concentrazioni in
alcuni cibi e bevande (vedi alla voce Prevenzione).
Un altro fattore nell'asma allergico è
l'ereditarietà: gli scienziati hanno scoperto un gene
che sembra rendere suscettibili alla malattia.
Anche le infezioni dei polmoni possono provocare
l'asma. La bronchiolite, un'infezione respiratoria
virale che di solito colpisce i bambini nei primi
due anni di vita, è una causa comune dell'asma infantile.
Gli adulti possono sviluppare l'asma come risultato
di un'infezione delle vie aeree superiori,
come la bronchite. Altri fattori scatenanti possono
essere l'esercizio fisico, gli stress emotivi e gli stress
ambientali come l'inquinamento dell'aria.

Le vie aeree dell'asmatico

PROCEDURE E TEST DIAGNOSTICI.

Per determinare se avete l'asma, il medico probabilmente
vi sottoporrà a un esame spirometrico, che
misura la forza dell'espirazione. Normalmente una
persona non asmatica può espirare dal 75 all'85 per
cento circa dell'aria contenuta nei polmoni entro un
secondo, vuotandoli completamente entro tre secondi.
Invece, una persona asmatica necessita di sei
o sette secondi per espellere l'aria dai polmoni. Un
esame spirometrico specifico per l'asma è il picco di
flusso espiratorio, che registra i valori ottenuti respirando
dentro un apparecchio chiamato misuratore
di picco di flusso. Talvolta, il medico può consigliarvi
di tenere un misuratore a casa, in modo da tenere
sotto controllo le vostre condizioni.

TRATTAMENTO.

Chi è affetto da asma, dovrebbe essere controllato
regolarmente da un medico. Diverse terapie alternative
possono essere utili se usate in associazione alla
terapia convenzionale.

MEDICINA CONVENZIONALE.

Dopo una diagnosi d'asma, il primo passo è quello di
collaborare con il medico per sviluppare un piano di
trattamento. Come parte di questo piano, il medico
potrebbe chiedervi di annotare i fattori ambientali
ed emotivi che scatenano le crisi. Questo non solo
potrà aiutare il medico a seguire l'evoluzione della
malattia, ma aiuterà anche a riconoscere ed evitare i
fattori scatenanti.
La terapia medica è costituita in genere da
broncodilatatori, farmaci che aiutano a dilatare le
vie aeree ristrette dei polmoni. Questi farmaci sono
disponibili in due forme di somministrazione: per via
inalatoria e per via orale. I broncodilatatori per inalazione
(fenoterolo, salmeterolo, terbutalina e salbutamolo)
hanno effetti simili all'adrenalina e sono di
solito preferiti alle preparazioni per via orale, poiché
vengono rilasciati direttamente nei polmoni e hanno
un dosaggio nettamente inferiore. Di solito, uno o
due "spruzzi" alleviano l'affanno e la costrizione al
torace associati a una crisi lieve o moderata.

ATTENZIONE:

I broncodilatatori sono farmaci veramente
potenti. Se vengono usati in eccesso, possono causare
pericolosi effetti collaterali come, per esempio, l'ipertensione.
I broncodilatatori orali, che comprendono la
teofillina, la terbutalina e il salbutamolo, sono disponibili
in forma liquida o in compresse. Sono spesso
prescritti alle persone che non sopportano i farmaci
da inalare o che soffrono di asma cronica. Nei casi
gravi, possono essere impiegati i corticosteroidi. Le
situazioni di emergenza possono richiedere un'iniezione
o un'inalazione di adrenalina per aiutare ad
aprire le vie aeree polmonari.
Se l'asma è provocata dalle allergie (soprattutto
ai pollini o alle punture di insetti), il medico potrebbe
consigliare l'immunoterapia. Esponendo gradualmente
l'organismo a un certo allergene con una serie
di iniezioni, l'immunoterapia può aiutare il
sistema immunitario a costruirsi delle difese; col
tempo, le reazioni allergiche possono diminuire o
addirittura scomparire completamente.

SCELTE ALTERNATIVE.

Molte persone hanno riportato dei successi con le terapie
alternative per l'asma, ma anche i loro difensori
consigliano questi metodi solo come un complemento
alle terapie convenzionali.
Ricordate: l'asma deve essere tenuta continuamente
sotto controllo da un medico e le crisi gravi richiedono
sempre delle cure mediche convenzionali
e talora il ricovero ospedaliero.

DIGITOPRESSIONE.

Applicare una lieve pressione su certi punti del corpo
può aiutare ad alleviare in parte il malessere dell'asma.
Passando con la mano destra sulla vostra
spalla sinistra, premete con decisione sulla parte della
schiena compresa fra la scapola sinistra e la colonna
vertebrale (punto VE 13); respirate cinque volte,
poi ripetete dall'altra parte.
Oppure mettetevi i pugni sul petto, con i pollici in
su, e cercate il punto sensibile vicino allo sterno, subito
al di sotto delle clavicole (punto RE 27). Premete
con decisione per due minuti (vedi alla voce Appendice
per avere maggiori informazioni sulla localizzazione dei punti).

AGOPUNTURA.

Molti studi medici suggeriscono che l'agopuntura
può aiutare ad alleviare i sintomi dell'asma. La cura
deve essere eseguita esclusivamente da un medico
specializzato in agopuntura.

AROMATERAPIA.

Oli essenziali come l'eucalipto (Eucalyptus globulus),
l'issopo (Hyssopus officinalis), l'anice (Pimpinella
anisum), la lavanda (Lavandula officinalis), il pino (Pinus
sylvestris) e il rosmarino (Rosmarinus officinalis)
possono rendere più facile la respirazione e alleviare
la congestione nasale. Poche gocce di uno degli oli o
di una miscela di alcuni, spruzzate su un fazzoletto e
inalate attraverso il naso, possono aiutare a respirare
durante una crisi lieve di asma. Se vi sentite congestionati
al di fuori delle crisi, mescolate poche gocce
di un olio essenziale in un catino pieno d'acqua calda,
copritevi quindi la testa con un asciugamano e
inalate il vapore.

ERBE CINESI.

L'efedra (Ephedra sinica) è un potente broncodilatatore.

ATTENZIONE: grandi quantità di questa erba
possono avere lo stesso effetto di grandi quantità di
adrenalina; non usatela se soffrite di ipertensione o
di disturbi cardiaci. Preparate un infuso mescolando
5 grammi di efedra, 4 grammi di corteccia di cannella
(Cinnamomum cassia), 1,5 grammi di liquirizia
(Glycyrrhiza uralensis) e 5 grammi di semi di albicocca
(Prunus armeniaca). Versate la miscela così preparata
in acqua fredda, quindi portate a bollore. Bevete
l'infuso caldo.

FITOTERAPIA.

L'enula campana (Inula helenium), una radice che
agisce come un espettorante decongestionante, può
aiutare a ripulire l'organismo da un eccesso di muco.
Per preparare un infuso, sminuzzate la radice fino a
ottenerne 1 cucchiaino e aggiungete una tazza piena
d'acqua fredda; lasciate riposare l'infuso per 10 ore,
quindi filtrate e bevetelo caldo tre volte al giorno.
Un infuso di verbasco (Verbascum thapsus) è consigliato
per decongestionare le mucose, soprattutto
durante gli attacchi notturni.

OMEOPATIA.

Gli omeopati offrono una varietà di terapie per i sintomi
dell'asma. Per aiutare a controllare l'irrequietezza
e l'ansia, prendete Arsenicum album (30 CH)
al bisogno. Per i sintomi che peggiorano di notte o
durante la stagione fredda, o che insorgono improvvisamente,
prendete Aconitum (6 CH) al bisogno.
Per i sintomi esacerbati dall'umidità, prendete Natrium
sulphuricum (6 CH) al bisogno. Per ulteriori rimedi,
chiedete consiglio a un omeopata.

RIFLESSOLOGIA.

Massaggiate la pelle fra l'alluce e il secondo dito di
entrambi i piedi; si ritiene che questa zona corrisponda
alla gola, alla trachea e ai bronchi. Quindi,
piegando in su le dita in modo da divaricarle, massaggiate
bene la parte carnosa del piede verso le
dita, questa zona si ritiene che corrisponda ai polmoni
e al petto.

YOGA.

Lo yoga può aiutarvi a imparare a respirare profondamente
e a rilassarvi, aiutandovi così ad affrontare
più efficacemente lo stress, un comune fattore scatenante
dell'asma (vedi alla voce Broncospasmo per la descrizione
degli esercizi).

PREVENZIONE.

- Imparare a identificare i fattori scatenanti: tenere
un diario segnando in dettaglio tutti i fattori ambientali
ed emotivi che colpiscono ogni giorno
nel corso di diversi mesi. In caso di un attacco
d'asma, rileggere il diario per vedere quali fattori
o combinazioni di fattori possono aver contribuito
a scatenarlo.
- Controllare le variazioni della capacità polmonare
a casa usando un misuratore di picco di flusso,
un apparecchio che il medico curante può prescrivere.
Messi in allarme da una riduzione della
capacità di espirare, si possono prendere delle
precauzioni e diminuire la gravità di una crisi di
asma.
- Evitare i cibi e le bevande che hanno alte concentrazioni
di anidride solforosa, come la birra, il
vino, l'aceto di vino, il tè istantaneo, il succo di
pompelmo, il succo di limone, i pompelmi, i
gamberetti freschi, la frutta secca (come albicocche
e mele), frutta e verdura in scatola, preparati
per purea di patate, sciroppi, melassa e decorazioni
pronte per torte alla frutta. Alcuni nutrizionisti
consigliano di evitare i cibi che causano
un'eccessiva produzione di muco, come il latte.
- Una dose giornaliera di vitamine del complesso
B
(da 50 a 100 mg) e di magnesio (da 400 a 600
mg) può aiutare a ridurre la frequenza e la gravità
delle crisi.

LEGGENDA E REALTÀ SULL'ASMA.

LEGGENDA: gli asmatici non devono
fare esercizio fisico.
REALTÀ: l'esercizio fisico è importante
per le persone con l'asma come per tutti
gli altri. Equipaggiate con il farmaco appropriato,
le persone con l'asma possono
fare normalmente dell'esercizio fisico. Attenzione:
molti medici consigliano il nuoto
alle persone con l'asma, perché l'umidità
favorisce la respirazione, ma il cloro
nelle piscine può scatenare una reazione
allergica e una crisi d'asma.

LEGGENDA: l'asma scompare con la
crescita.
REALTÀ: questo può essere sia vero che
falso. Sebbene circa metà delle persone
che hanno avuto l'asma fra i 2 e i 10
anni d'età sembrino "superare" la malattia,
in molti casi l'asma ricompare quando
queste persone toccano i trent'anni.
È anche possibile sviluppare l'asma da
adulti anche se non l'avete avuta da
bambini.

LEGGENDA: le madri allergiche non
devono allattare al seno.
REALTÀ: i bambini allattati al seno sono
meno soggetti a diventare allergici rispetto
a quelli allattati artificialmente.


ATEROSCLEROSI.

SINTOMI.

Negli stadi precoci, l'aterosclerosi non provoca
sintomi evidenti. I vasi sanguigni danneggiati
od otturati possono causare uno
o più dei seguenti sintomi:
- dolore sordo simile a un crampo alle
natiche, alle cosce e ai muscoli dei polpacci
durante uno sforzo. Questo può
essere un segno dell'aterosclerosi della
regione pelvica o della gamba;
- comparsa improvvisa di una paralisi localizzata,
di formicolii o di intorpidimento
di un arto; perdita parziale della
vista o del linguaggio. Questi sintomi
possono indicare un'aterosclerosi cerebrale,
che può portare all'ictus;
- angina, una sensazione di costrizione o
di forte pressione nel petto. Questa
può segnalare l'aterosclerosi delle arterie
coronarie.

DITELO AL MEDICO SE...

- Provate il dolore dell'angina per la prima
volta, o gli attacchi di angina da
prevedibili diventano instabili. Entrambe
queste condizioni sono gravi e richiedono
immediate cure mediche.
- Avete la pelle scolorita e ulcerata o avvertite
degli improvvisi dolori acuti nelle
gambe o nei piedi quando siete a riposo.
Questo potrebbe indicare una
grave aterosclerosi e probabilmente
una ostruzione circolatoria che richiede
una terapia per prevenire la gangrena.
- Notate un'inspiegabile perdita d'equilibrio,
della coordinazione, disturbi del
linguaggio o della vista. Possono indicare
un temporaneo arresto del flusso di
sangue al cervello, una situazione che
può portare a un ictus se viene trascurata.

L'aterosclerosi, nota anche come arteriosclerosi
o indurimento delle arterie, è una malattia infiammatoria
conseguente al deposito di grassi e alla
formazione di calcificazioni nella parete arteriosa. È
una fra le più comuni malattie cardiovascolari e molti
italiani la considerano una naturale conseguenza
dell'invecchiamento. Una schiacciante evidenza
lega strettamente l'aterosclerosi alla dieta e alle abitudini
di vita, suggerendo che possa essere prevenuta
o rallentata e, in alcuni casi, perfino essere fatta
regredire.
A seconda della localizzazione l'aterosclerosi
può portare a problemi renali, ipertensione, ictus e
ad altre condizioni pericolose per la vita. Colpisce
frequentemente l'aorta, l'arteria che parte dal cuore,
e le arterie che portano al cervello, agli arti inferiori
e ai reni. I danni alle arterie che trasportano il sangue
alle gambe e ai piedi rendono doloroso il camminare;
una circolazione gravemente limitata verso
gli arti può causare ulcerazioni della pelle e perfino
la gangrena (morte dei tessuti). Una ostruzione delle
arterie coronarie, che riforniscono direttamente i
muscoli del cuore di sangue ricco di ossigeno, è conosciuta
come arteriopatia coronarica o cardiopatia
coronarica
. Questa malattia e le sue complicazioni,
l'angina, l'aritmia cardiaca e l'infarto, sono la principale
causa di morte nella maggior parte dell'Europa
e negli Stati Uniti.

CAUSE.

I depositi arteriosi nascono come sottili strisce di
grasso sulla parete di un'arteria. Se le arterie di una
persona sono danneggiate, tipicamente a causa dell'ipertensione,
dello stress o del fumo, la superficie
interna delle pareti può iniziare a deteriorarsi. Per
compensare, le arterie generano nuovo tessuto che
può creare piccole protuberanze o cicatrici. Colesterolo,
globuli bianchi e altri sedimenti possono iniziare
ad accumularsi dentro queste protuberanze, formando
delle placche che intasano le arterie. Alla
fine, depositi di calcio e tessuto cicatriziale circondano
la placca morbida, rendendo le arterie dure e
anelastiche. Dal momento che l'aterosclerosi progredisce
lentamente, la si ritiene comunemente una
malattia degli anziani. Tuttavia, gli studi dimostrano
che i depositi arteriosi possono iniziare nell'infanzia,
con una significativa formazione di placche intorno
all'età di 30 anni. Mentre gli stadi dell'aterosclerosi
sono ben stabiliti, i motivi del suo sviluppo sono
meno chiari. Le persone con un alto livello di colesterolo
nel sangue, specialmente il colesterolo delle
lipoproteine a bassa densità (LDL), sono a rischio di
sviluppare l'aterosclerosi. Il colesterolo LDL, il tipo
che forma le placche arteriose, può reagire con dei
composti chimici instabili chiamati radicali liberi in
un complicato processo che fa degenerare sia il meccanismo
di trasporto che sposta il colesterolo attraverso
la corrente sanguigna, sia il tessuto di rivestimento
delle pareti arteriose. D'altronde, la maggior
parte delle persone con il colesterolo alto non sviluppa
l'aterosclerosi e molte persone con l'aterosclerosi
hanno livelli di colesterolo normali (vedi alla
voce Problemi di colesterolo). Le pareti
arteriose possono essere danneggiate dall'ipertensione,
dal monossido di carbonio del fumo di tabacco
e dallo stress.
Anche se praticamente tutti possono aspettarsi
di sviluppare con il tempo un certo livello di depositi
arteriosi, altri fattori influenzano la suscettibilità
alla vera aterosclerosi:
- età. L'aterosclerosi tende a colpire di solito le
persone con più di 35 anni, anche se può iniziare
molto prima;
- sesso. Le donne prima della menopausa sono
meno soggette all'aterosclerosi degli uomini della
stessa età, ma dopo la menopausa il rischio è
all'incirca uguale;
- ereditarietà. Una storia familiare di aterosclerosi
aumenta il rischio di sviluppare la malattia;
- obesità. Le persone obese sono più soggette all'aterosclerosi,
probabilmente perché tendono
ad avere alti livelli di colesterolo e sono ipertese
(vedi alla voce Obesità);
- abitudini di vita. La mancanza di esercizio è associata
all'aterosclerosi e all'eventuale insorgenza
di problemi cardiaci come la cardiopatia coronarica.
PROCEDURE E TEST DIAGNOSTICI
I medici solitamente ricercano i caratteristici sintomi
dell'occlusione delle arterie nelle diverse parti
del corpo. Per determinare precisamente la localizzazione
e l'estensione dell'occlusione, il vostro medico
può richiedere un'angiografia, che evidenzia
le placche arteriose su una radiografia.
Indurimento delle arterie

TRATTAMENTO.

Il primo passo nel curare l'aterosclerosi è eliminare
o ridurre i fattori di rischio, per esempio abbassando
i livelli di grassi saturi nella dieta per prevenire
l'ulteriore formazione di placche. Se avete l'ipertensione,
dovete prendere provvedimenti per regolare
la pressione del sangue, come perdere peso,
fare regolarmente esercizio fisico e ridurre lo
stress. Le persone con il diabete devono tenere sotto
controllo i livelli del glucosio nel loro sangue. I
fumatori devono smettere.

MEDICINA CONVENZIONALE.

Sebbene nessun farmaco curi direttamente l'aterosclerosi,
molte medicine possono essere prescritte
per curare le condizioni predisponenti come ipertensione,
trombosi o problemi di colesterolo. Esistono
molte tecniche chirurgiche per restaurare le
arterie danneggiate: porzioni di un'arteria ammalata
possono essere aperte per rimuovere depositi e
placche, o un tratto danneggiato di un'arteria può
essere sostituito. Uno dei più comuni interventi
chirurgici è il by-pass, in cui il sangue è reinstradato
intorno a una ostruzione usando dei vasi sanguigni
trapiantati o sintetici. L'angioplastica con palloncino
è una tecnica non chirurgica, che apre le
arterie rompendo e appiattendo le placche contro
le pareti del vaso sanguigno (vedi figura).
Varie altre tecniche usano la cateterizzazione, il laser
e piccoli pezzi di reticelle fatte con fili intrecciati
per riportare i vasi sanguigni occlusi a un livello
accettabile di funzionamento.

SCELTE ALTERNATIVE.

Dal momento che la dieta e le abitudini di vita
sono fattori significativi per lo sviluppo e la prevenzione
dell'aterosclerosi, le terapie alternative
offrono un ventaglio notevole di scelte per tenere a
bada la malattia.

MEDICINA AYURVEDICA.

La terapia ayurvedica combina la dieta, rimedi a
base di erbe, rilassamento ed esercizio fisico. Rivolgetevi
a un medico esperto per un programma
completo di trattamento.

ERBE CINESI.

Numerose miscele di erbe cinesi sono consigliate
per l'aterosclerosi e comprendono la ledebouriella
(Ledebouriella divaricata), il platycodon (Platycodon
grandiflorum) e il bupleurum (Bupleurum chinense)
in miscele appropriate. Rivolgetevi a un medico
esperto in medicina cinese.

FITOTERAPIA.

I rimedi a base di erbe sono tipicamente volti a ridurre
le placche esistenti o a migliorare l'integrità
del vaso sanguigno. Il biancospino (Crataegus laevigata)
è uno dei migliori avversari delle placche perché
rinforza le arterie. I suoi fiori, foglie e bacche
servono a preparare un infuso e ne sono anche disponibili
estratti e tinture. Per le erbe che possono
dare sollievo ai disturbi associati all'aterosclerosi
degli arti inferiori, vedi alla voce Problemi circolatori.

OMEOPATIA.

Diversi rimedi a lungo termine possono essere prescritti
da un medico omeopatico per curare l'aterosclerosi.
La diagnosi e le prescrizioni variano a seconda
della valutazione del paziente.
Angioplastica

ABITUDINI DI VITA.

I benefici del miglioramento delle abitudini di vita
sono stati dimostrati da un programma annuale
studiato per i pazienti cardiopatici, che comprende
dieta vegetariana stretta, esercizio fisico e riduzione
dello stress. Alla fine della prova, nell'82 per
cento dei partecipanti è stato riferito un misurabile
regresso nella deposizione di placche.

MEDICINA PSICOSOMATICA.

Dal momento che si ritiene che lo stress acceleri il
ritmo con cui si sviluppa l'aterosclerosi, le tecniche
di rilassamento terapeutico possono aiutare a prevenire
o a ritardare il suo progresso. Una quantità di
approcci possono aiutare a rilassarvi, compresi lo
yoga, la meditazione, l'immaginazione guidata e il
biofeedback.

NUTRIZIONE E DIETA.

La dieta e i cambiamenti delle abitudini di vita,
possono essere sufficienti a prevenire o anche a far
regredire l'aterosclerosi. In primo luogo, la vostra
dieta deve essere non solo povera di colesterolo e
grassi saturi, ma anche ricca di antiossidanti, che
neutralizzano i radicali liberi, ritenuti capaci di aggravare
il danno dei tessuti. Gli antiossidanti chiave
sono le vitamine E e C, il betacarotene (vitamina
A
) e il selenio, che può essere tossico ad alte
dosi. D'altra parte, state attenti a non prendere indiscriminatamente
ogni vitamina: troppa vitamina D, per esempio, può in
effetti accelerare la calcificazione
delle placche arteriose. Per essere tranquilli,
chiedete il parere di un medico o di un nutrizionista.
Alcuni dati suggeriscono che l'aglio (Allium
sativum), mangiato in grandi quantità, scoraggi l'ossidazione
del colesterolo. Si ritiene che gli estratti
di buccia di pompelmo e la Commiphora mukul,
un'erba dell'India del sud, riducano la deposizione
delle placche. È stato riferito che l'erba medica
(Medicago sativa) e la bromelina, un enzima dell'ananas,
hanno fatto lo stesso negli animali e possono
funzionare anche negli uomini. Numerosi studi
hanno indicato che un moderato consumo di alcol,
un bicchiere o due di vino al giorno, può proteggere
contro l'aterosclerosi e la cardiopatia coronarica.
Uno studio suggerisce che i flavonoidi della
buccia dell'uva, che conferiscono colore e sapore
al vino rosso, inibiscono la costruzione dei depositi
di grasso. Per maggiori informazioni nutrizionali,
vedi alle voci Problemi di colesterolo e Trombosi.

PREVENZIONE.

L'aterosclerosi si sviluppa quando la predisposizione
genetica si incontra con i fattori di rischio conosciuti.
Se avete una storia familiare di aterosclerosi,
il modo più saggio di agire è accettare quello
che purtroppo non potete cambiare e cercare di
cambiare quello che potete.
- Adottate una dieta povera di grassi, povera di
sale, ricca di fibre. Evitate anche accuratamente
i cibi ricchi di grassi saturi e colesterolo.
- Se fumate, smettete.
- Controllate la vostra pressione del sangue. Se è
alta, fate in modo che si abbassi (vedi alla voce
Ipertensione).
- Fate un moderato esercizio fisico (una passeggiata
di 30 minuti, nuoto o un giro in bicicletta) più
volte alla settimana, tutti i giorni se è possibile.
- Trovate una tecnica di rilassamento che vi piaccia
particolarmente e la inserite nel vostro programma
quotidiano.
- Se avete una storia familiare ad alto rischio, sottoponetevi
regolarmente al controllo di un cardiologo.

TERAPIA CON CHELANTI:

IN ATTESA DI VERDETTO.

Negli Stati Uniti è più diffusa del bypass
coronarico. È la terapia con chelanti,
che comporta l'iniezione nel flusso sanguigno
di una sostanza chimica chiamata
EDTA. Una teoria ritiene che la chelazione
rimuova il calcio dalla placca arteriosa;
un'altra suggerisce che l'EDTA funzioni
come un antiossidante.
Mentre la terapia con chelanti si è dimostrata
benefica per malattie come l'avvelenamento
da piombo, il suo impiego
come terapia cardiovascolare resta controverso.
I difensori quotano la chelazione
come un'alternativa sicura agli altri trattamenti
relativamente poco cara ed efficace.
I critici citano la mancanza di studi
scientifici affidabili e dichiarano che la
chelazione è inefficace o potenzialmente
pericolosa (i primi tentativi hanno talvolta
causato danni renali). Il trattamento tipicamente
richiede da 10 a 40 sedute. Finché
la terapia con chelanti non supererà
almeno uno studio scientifico rigoroso, i
medici rimarranno indubbiamente divisi rispetto
ai suoi meriti.


ATLETA, PIEDE D'.

SINTOMI.

- Arrossamento della pelle con prurito e
desquamazione che solitamente ha
inizio fra le dita dei piedi; se non curato,
dà luogo a spaccature e bolle che
possono infettarsi.
- Pelle secca e squamosa sulle piante
dei piedi.
- Odore sgradevole dei piedi.
- Le unghie sono biancastre, fragili e si
sfaldano.

DITELO AL MEDICO SE...

- L'arrossamento non risponde alla cura
con medicinali da banco o con altre
cure casalinghe entro quattro o sei
settimane, o se la malattia diventa invalidante.
Avete bisogno della diagnosi
e della prescrizione di farmaci
da parte di un medico.
- La lesione della pelle dà luogo a bolle,
intenso rossore, tumefazioni dolorose,
pus, febbre. Questi sono segni di
un'infezione batterica secondaria, che
richiede la terapia con antibiotici per
via orale.
- Le unghie dei piedi diventano fragili e
cambiano colore, di solito verso il
biancastro. Questa forma di piede d'atleta
è difficile da eradicare e di solito
richiede una terapia medica a lungo
termine per prevenire le ricadute.

Il piede d'atleta è una comune infezione causata
da funghi e non è necessario essere un atleta per
prendersela. Questa fastidiosa malattia colpisce più
spesso gli uomini e i ragazzi, ma è abbastanza comune
anche fra le donne e le ragazze. Praticamente
sconosciuto nell'antica Grecia e a Roma, quando
la gente camminava a piedi nudi o portava i sandali,
il piede d'atleta è il sottoprodotto di una società
che tiene per la maggior parte del tempo i piedi
chiusi nelle scarpe.

CAUSE.

I vari tipi di miceti, o funghi microscopici, che causano
il piede d'atleta, appartengono a un gruppo
chiamato dermatofagoidi, che causano anche la micosi
inguinale. I miceti prosperano negli ambienti
chiusi, caldi e umidi e si nutrono di cheratina, una
proteina presente nei capelli, nelle unghie e nella
pelle. Il piede d'atleta è scarsamente contagioso;
può essere diffuso attraverso il contatto diretto con
l'infezione e con particelle di pelle lasciate sugli
asciugamani, sulle scarpe, sui pavimenti delle docce
e intorno alle piscine. Anche se camminare a piedi
nudi nelle docce delle palestre e intorno alle piscine
può aumentare le vostre probabilità di contrarre il
piede d'atleta, è più probabile che sviluppiate l'infezione
se non cambiate calze e scarpe umide di sudore.
Il rischio di contrarre il piede d'atleta può dipendere
anche dalla vostra suscettibilità. Per
esempio, le persone che hanno preso un antibiotico
per due settimane o più sono a grande rischio, perché
il farmaco può anche uccidere i batteri benefici
che aiutano a evitare la diffusione del fungo responsabile
del piede d'atleta. Vedi alla voce Infezioni da
candida
(candidosi).

TRATTAMENTO.

Dovete curare il piede d'atleta fin dai primi segni di
prurito ai piedi o di arrossamento fra le dita. La maggior
parte dei casi di piede d'atleta può essere curata
con polveri antimicotiche e con una buona igiene
di base. Lavate e asciugate con cura i vostri piedi
al mattino e alla sera, cambiate ogni giorno calze o
collant e non portate le stesse scarpe per più giorni
consecutivi. Spruzzate ogni giorno una polvere antimicotica
sui piedi e nelle scarpe.
Assicuratevi che i vostri piedi prendano molta
aria. Se non potete andare a piedi nudi o portare dei
sandali, mettete calze di cotone e scarpe fatte con
un materiale naturale e poroso come la pelle o la
tela, non con materiali sintetici impermeabili. Se
non è curata correttamente e precocemente, l'infezione
può diventare molto persistente. Anche se curata
con farmaci antimicotici, l'infezione può metterci
diverse settimane per scomparire.

MEDICINA CONVENZIONALE.

Per i casi che resistono alle cure più semplici, il vostro
medico può prescrivere una crema a base di terbinafina
all'1 per cento. I medici prescrivono i farmaci antimicotici
per via orale per il piede d'atleta solo se i rimedi
topici hanno fallito, perché questa terapia può
avere gravi effetti collaterali, come la tossicità sul fegato.
I tipici farmaci per via orale sono il ketoconazolo
e la griseofulvina. La stessa scelta di trattamento si
applica alla micosi che interessa le unghie.

SCELTE ALTERNATIVE.

AROMATERAPIA.

Per combattere l'infezione, mettete 5 gocce di olio
di albero del tè
(Melaleuca spp.) nell'acqua del bagno.
Per alleviare il prurito, provate con 2 gocce di
olio di menta piperita (Mentha piperita) e 4 gocce di
olio di camomilla (Matricaria chamomilla) nell'acqua
del bagno.

FITOTERAPIA.

Tenete a bagno i piedi per mezz'ora in una soluzione
di 6 cucchiaini di idraste (Hydrastis canadensis)
per mezzo litro d'acqua, potete anche spruzzare sui
piedi dell'idraste polverizzata. In alternativa sfregate
sulla zona interessata tutti i giorni l'olio di albero
del tè
(Melaleuca spp.). Provate altri bagni e unguenti
a base di erbe, seguendo i consigli dell'erborista:
si dice che la mirra (Commiphora molmol)
combatta i miceti; la lavanda (Lavandula officinalis)
può ridurre l'infiammazione; la crema di calendula
(Calendula officinalis) è consigliata per guarire la
pelle spaccata.

OMEOPATIA.

Per alleviare l'infiammazione, provate con una preparazione
da banco a base di Calendula. Un medico omeopata può
consigliare Graphites per le malattiecon trasudazione della
pelle.

RIMEDI DOMESTICI.

Tenete a bagno i piedi infettati in acqua calda e salata
(un cucchiaino di sale per tazza) per 5 o 10 minuti
al giorno. Asciugate i piedi con cura, quindi applicate
un unguento solfo-salicilico o una soluzione
di violetto di genziana, che può essere acquistata in
farmacia. Potete anche usare una polvere, una crema
o uno spray antimicotici. I prodotti più efficaci
contengono l'acido undecilenico o i farmaci antimicotici
clotrimazolo o miconazolo. Se la zona non
presenta bolle o spaccature, asportate le squame di
pelle morta con una spazzola morbida prima di applicare
localmente una polvere o un unguento. Non
strappate via le squame di pelle; potreste rompere la
pelle sana vicina e diffondere l'infezione.
Usate la stessa terapia locale per la micosi delle
unghie, ma non aspettatevi un risultato rapido. Tenete
corte le unghie e asportate i detriti sotto e intorno
alle unghie infette usando uno stuzzicadenti
non troppo aguzzo o un fiammifero di legno piuttosto
che una lima per le unghie che potrebbe graffiare
o rompere la pelle.

PREVENZIONE.

La mamma aveva ragione quando vi faceva portare
le scarpette di gomma negli spogliatoi o intorno alla
piscina. Adesso però sappiamo che la predisposizione
è un fattore altrettanto importante dell'effettivo
contatto con il micete. Riducete il vostro rischio tenendo
i piedi puliti e asciutti. Altre misure sensate:
- portate calze di cotone e scarpe che respirino;
le scarpe che tengono fuori l'acqua tengono anche
dentro il sudore;
- non scambiate mai scarpe, calze o asciugamani
con altre persone;
- se avete il piede d'atleta, lavate calze e asciugamani
nell'acqua più calda possibile o, meglio
ancora, fatele bollire;
- abbiate doppiamente cura dei vostri piedi se
prendete un antibiotico per due settimane o più.
Il farmaco può uccidere i batteri benefici che
normalmente tengono sotto controllo i miceti
responsabili del piede d'atleta.


ATTENZIONE, DEFICIT DELL'.

SINTOMI.

I disturbi da deficit dell'attenzione sono
spesso sottostimati. Visto che molti dei sintomi
sono correlati con lo sviluppo fisiologico
del bambino, possono essere normali ad
una certa età, ma diventare patologici più
tardi; inoltre possono essere adeguati per
un bambino e non per un altro della stessa
età. Comunque, questo problema esiste
realmente e può essere anche curato. In
molti casi il bambino ne rivela i sintomi precocemente,
persino durante la prima infanzia,
ma spesso la diagnosi viene posta dopo
qualche anno dell'inizio della scuola quando
le richieste da parte degli insegnanti
rendono il disturbo più evidente.

I sintomi comprendono:
- deficit costante dell'attenzione;
- difficoltà nelle attività scolastiche;
- il bambino si distrae in modo eccessivo;
- incapacità di organizzarsi, persino nelle
attività di gioco;
- impulsività;
- iperattività, il bambino non riesce a stare
fermo e si alza in continuazione per
muoversi;
- il bambino parla in modo eccessivo e interrompe
continuamente i discorsi degli
altri.

DITELO AL MEDICO SE...

- Il bambino mostra i sintomi sopra esposti.
Poiché è difficile valutare questa malattia,
può essere necessario consultare
più di un esperto; un'altra opinione professionale
è particolarmente importante;
è dimostrato che qualche volta questo
disturbo è stato diagnosticato in
bambini che erano del tutto normali. È
fondamentale consultare medici che abbiano
una lunga esperienza in questo
campo.

La difficoltà nel porre attenzione è uno tra i problemi
più frequenti durante lo sviluppo del
bambino e colpisce circa il 20% dei soggetti in età
scolare. Altre stime comunque ritengono che l'incidenza
sia inferiore, intorno al 5-7%. I maschietti ne
sono colpiti 5 volte più delle bambine; la malattia
può durare fino all'adolescenza con qualche sintomo
che perdura anche nell'età adulta. Negli ultimi
decenni sono stati fatti grandi progressi per quanto
riguarda il trattamento, ma ancora molto di questa
malattia resta incerto o non ben chiarito, con conseguente
uso eccessivo di questo termine tra la gente
comune; gli esperti riferiscono che è diventato di
moda, soprattutto tra gli adolescenti o i loro genitori,
attribuire ai deficit dell'attenzione problemi che
in realtà sono semplicemente causati da scarso impegno.
La maggior parte dei bambini con questo
problema ha intelligenza normale o elevata. I livelli
di attività possono essere normali, inferiori alla norma
(ipoattività) oppure superiori (un tipo di problema
che ha una sua specifica etichetta: malattia da
deficit dell'attenzione con iperattività). Nei soggetti
affetti si può anche riscontrare una difficoltà specifica
ad imparare in modo normale, cioè l'incapacità di
acquisire e di organizzare le informazioni che ricevono
nel modo che è abituale per gli altri bambini.

CAUSE.

Sebbene le cause siano poco conosciute, sembra che
l'ereditarietà abbia un ruolo importante in molti casi:
pare che questo tipo di problema ricorra in alcune
famiglie. Anche un gran numero di fattori non genetici
riveste importanza. Tra questi: l'abuso di farmaci
o di alcol oppure altri problemi della madre durante
la gravidanza, il trauma della nascita, un abuso
nei primi anni di vita, lesioni cerebrali per un incidente,
la meningite, l'encefalite, l'avvelenamento lieve
da piombo (vedi alla voce Intossicazione ambientale),
e problemi psicologici. All'inizio
degli anni '80, alcuni ricercatori ritenevano che questo
disturbo fosse causato o peggiorato dallo zucchero
o dagli additivi alimentari. Attualmente questa
teoria è controversa, ma alcuni studi mostrano ancora
che alcuni cibi come il cioccolato, l'avena, il latte
e le arance possono peggiorare la situazione in alcuni
bambini iperattivi.

PROCEDURE E TEST DIAGNOSTICI.

Una serie di analisi, tra le quali talvolta anche la tomografia
a emissione di positroni (PET), viene eseguita
per valutare lo stato neurologico e psicologico
del piccolo paziente. È fondamentale che vengano
impostate da un pediatra specializzato in problemi
della scuola. Le analisi comprendono:
- raccogliere la storia medica e sociale sia del
bambino che della sua famiglia;
- una visita medica e una valutazione neurologica
che comprendono anche una visita oculistica,
dell'udito e indagini per valutare lo sviluppo psicomotorio,
oltre che analisi del sangue per indagare
i livelli di piombo e di altri minerali che
notoriamente sono implicati nell'iperattività;
- test per valutare l'intelligenza, la perspicacia, i
tratti della personalità e la capacità di organizzazione
del bambino.
Vi potrà anche essere suggerito di rivolgervi ad un
allergologo se si sospetta un qualche tipo di ipersensibilità.

TRATTAMENTO.

Si pensa che il trattamento migliore sia la combinazione
di terapie farmacologiche e psicoanalitiche. È
molto importante la collaborazione stretta tra parenti,
insegnanti, medici e inoltre sono molto utili incontri
di gruppo tra queste varie figure.

MEDICINA CONVENZIONALE.

Sebbene vi siano numerose controversie riguardo al
possibile uso eccessivo di questi farmaci, le anfetamine
o più spesso il metilfenidato rappresentano le
terapie più prescritte. Sembra strano, ma questi stimolanti
spesso calmano l'iperattività. Il medico dovrà
controllare frequentemente i dosaggi (circa 2
volte al mese), sia per controllare che i livelli ematici
siano corretti, sia per valutare eventuali effetti collaterali.
Dal momento che la durata d'azione del metilfenidato
è solo di 4 ore, ogni giorno devono essere
somministrate 2 o 3 compresse. Tra le terapie psicoanalitiche,
cercare di modificare il comportamento
del bambino può essere l'atteggiamento migliore,
soprattutto se lo psicoterapeuta aiuta i genitori ad
apprendere alcune tecniche di controllo comportamentale.

SCELTE ALTERNATIVE.

Si sono dimostrate efficaci molte diverse terapie alternative
tra le quali l'omeopatia. Il biofeedback
elettroencefalografico sembra utile per modificare il
comportamento.

NUTRIZIONE E DIETA.

Sebbene l'efficacia delle restrizioni dietetiche sia
controversa, alcuni medici suggeriscono diete ad
alto contenuto di proteine, con pochi carboidrati,
senza zucchero. Alcuni bambini possono avere beneficio
dalle supplementazioni del complesso vitaminico
B
come la niacina (B3), la piridoxina (B6) e
talvolta la tiamina (B1). Possono essere utili gli stimolanti
come la caffeina, alla dose di 150-300 mg al
giorno. In base ai livelli ematici dei minerali, può essere
necessario prevedere qualche tipo di supplementazione.

GESTIONE A DOMICILIO.

- Partecipate a gruppi di supporto.
- Visto che il bambino con deficit dell'attenzione
esegue le richieste e altre attività in modo sbagliato,
viene costantemente bombardato da indicazioni
su come correggersi e quindi tende ad
avere una bassa opinione di sé stesso, è bene
che i genitori facciano il possibile per promuovere
l'autostima del proprio figlio.
- Incoraggiate e premiate in modo adeguato i
comportamenti positivi.
- Siate costanti nell'impostare un certo tipo di
educazione ed assicuratevi che l'eventuale baby-
sitter segua gli stessi metodi.
- Fate richieste semplici e specifiche ("lavati i
denti"; "vestiti ora") invece che generiche
("preparati per andare a scuola").
- Incoraggiate le attitudini specifiche, soprattutto
negli sport e nelle attività del tempo libero.
- Organizzate la vita quotidiana in maniera abitudinaria
per quanto riguarda l'alimentazione, il
sonno, il gioco e la televisione.
- Evitate che i compiti a casa occupino tutto il
tempo libero dopo la scuola; il gioco e l'esercizio
fisico sono molto importanti.
- Organizzate la stanza del bambino. Nascondete
i giocattoli dalla vista.


AUTO O DI MARE (CINETOSI), MAL D'.

SINTOMI.

- Sudorazione, vertigini, pallore, nausea
e talvolta vomito durante i viaggi in
automobile, pullman, treno, nave, aeroplano.

DITELO AL MEDICO SE...

- State programmando un viaggio e siete
preoccupati per la possibile comparsa
di questi sintomi: il medico può
prescrivere farmaci antinausea.

La nausea ed il giramento di testa che si verificano
in alcuni soggetti mentre viaggiano
è certamente fastidioso, soprattutto se induce il
vomito, ma non rappresenta una malattia grave.
I sintomi di solito scompaiono sia quando il corpo
si adatta alle caratteristiche del viaggio o comunque
poco dopo il termine del viaggio.
Circa l'80% della popolazione soffre prima o
poi di questi sintomi. Fortunatamente, vi sono
molti metodi per prevenirli.

CAUSE.

I sintomi possono verificarsi perché il cervello riceve
informazioni contrastanti dagli organi sensoriali:
gli occhi non vedono il movimento del
veicolo allo stesso modo di quanto viene registrato
dai meccanismi dell'equilibrio nell'orecchio
interno. Il sistema nervoso centrale reagisce
a questo fenomeno particolarmente stressante attivando
il centro della nausea.

TRATTAMENTO.

Il metodo più sicuro per risolvere i sintomi è interrompere
l'attività che causa il disagio, ma questo
non è sempre possibile. Se avete una predisposizione
in tal senso, prima di ogni viaggio,
dovreste pensare di prevenire il problema o di
utilizzare le opportune misure per gestirlo.

MEDICINA CONVENZIONALE.

Il medico può suggerire pillole antinausea da
banco che riducono la sensibilità dei nervi che
controllano i movimenti. Se avete bisogno di
qualcosa di più efficace, possono essere prescritti
farmaci più potenti. Per essere efficaci i farmaci
antinausea per via orale devono essere assunti
prima della partenza (talvolta un giorno prima).
Se pensate di fare un viaggio lungo, utilizzate la
scopolamina, disponibile sotto forma di cerotti
cutanei a lento rilascio, che riduce gli spasmi muscolari
e le contrazioni che scatenano il vomito.
Applicato dietro all'orecchio, il cerotto rilascia la
scopolamina in circolo per 3 giorni. Se siete particolarmente
suscettibili al disturbo, il medico vi
suggerirà di assumere pillole antinausea in aggiunta
al cerotto.

SCELTE ALTERNATIVE.

Molti trattamenti alternativi si basano su rimedi
simili per prevenire o alleviare i sintomi. Lo zenzero
(Zingiber officinale) è un rimedio preferito
dai naturopati. Non dà nessuno degli effetti collaterali
dei farmaci antinausea e può essere bevuto
come infuso, mangiato come frutta candita
o assunto in capsule (2 capsule ogni 4 ore il giorno
prima e, se necessario, durante il viaggio); dovrebbe
essere assunto a stomaco vuoto.
Digitopressione mal d'auto e mal di mare
DIGITOPRESSIONE.

Molte ricerche scientifiche sostengono che l'uso
del punto Pericardio 6, sul polso, dà sollievo alla
nausea. Può essere utile comperare i braccialetti
da posizionare in corrispondenza di questo punto
durante i viaggi. Se posizionati come indicato,
i bottoni dei braccialetti premono sui punti stabiliti
dagli esperti per ridurre la nausea. I braccialetti
sono spesso raccomandati sia da medici convenzionali
sia da esperti di medicine alternative e
sono in vendita in molte farmacie.
Anche la digitopressione applicata alla base
della cassa toracica (Milza 16) è particolarmente
efficace per ridurre la nausea. Vedi le illustrazioni
e alla voce Appendice per ulteriori
informazioni sulla localizzazione dei punti.
Digitopressione cinetosi mal di mare e d'auto 1
1 La pressione del punto
Intestino Tenue 17 aiuta i
meccanismi di equilibrio
dell'orecchio. Mentre respirate
profondamente per un
minuto, premete con delicatezza
con l'indice sotto il
lobo dell'orecchio nel cavo
dietro la mascella. Ripetete
uno o due volte.
Digitopressione cinetosi mal di mare e d'auto 2
2 Per calmare i nervi e ridurre
la nausea, premete il
punto Pericardio 6. Mettete
il pollice nel centro del lato
interno del polso, tra le
due ossa dell'avambraccio,
a circa due dita sopra la
piega del polso. Premete
con fermezza per un minuto,
da 3 a 5 volte; ripetete
sull'altro braccio.

OMEOPATIA.

I trattamenti omeopatici di solito prevedono rimedi
diversi che possono essere assunti prima e
durante il viaggio come: Cocculus, Petroleum,
Ipecac o Nux vomica.

PREVENZIONE.

Ci sono molti metodi che riducono la vulnerabilità
ai sintomi. Oltre a quelli sopra indicati, possono
essere utili anche i seguenti:
- respirate aria fresca. Aprite il finestrino dell'auto,
viaggiate sul ponte superiore della
nave, aprite la bocchetta dell'aerazione sopra
il vostro sedile in aeroplano;
- tenete ferma la testa il più possibile, chiudete
gli occhi oppure guardate l'orizzonte o un altro
oggetto fisso, sedetevi dove i movimenti si
sentono meno: nel sedile anteriore dell'auto,
sulla nave in una cabina davanti o centrale,
in corrispondenza delle ali dell'aeroplano;
evitate di sedervi in autobus, in treno e in aereo
in direzione opposta rispetto al senso di
marcia. Non leggete durante il viaggio;
- mangiate piccoli pasti poveri in grassi, ricchi
in carboidrati ed evitate cibi con sapore o
con odore intenso;
- non bevete e non fumate, perché la nausea
può aumentare;
- se la nausea incomincia, mangiate olive o bevete
succo di limone: questi cibi seccano la
bocca e riducono la nausea. I crackers assorbono
l'eccesso di saliva e di acidi nello stomaco.
Se vi sentite troppo male per mangiare,
bevete birra di zenzero (fatta realmente
con zenzero) oppure coca-cola.

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