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GEOGRAFIA - AMERICA DEL NORD E CENTRO

INTRODUZIONE

PRESENTAZIONE

Il subcontinente dell'America Settentrionale e Centrale è bagnato a Nord dal Mar Glaciale Artico, che si suddivide nei mari di Bering, lungo le coste occidentali dell'Alaska, e di Beaufort a Nord-Ovest del Canada, e che forma la grande insenatura della baia di Hudson; a Ovest è bagnato dall'Oceano Pacifico, a Sud è congiunto all'America Meridionale dall'istmo di Panamá, a Sud-Est è bagnato dal Mar Caraibico e dal grande golfo del Messico, mentre ad Est l'America Settentrionale è bagnata dall'Oceano Atlantico. L'estensione totale dell'America Settentrionale e Centrale ammonta a 24.227.411 kmq.

Cartina dell'America del Nord e centrale

Cartina dell'America del Nord e Centro

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IL RILIEVO

Il rilievo dell'America Settentrionale è costituito da due principali sistemi, quello pacifico e quello atlantico, separati da una vasta conca pianeggiante centrale che si estende dal Mar Glaciale Artico al golfo del Messico. Le terre di quest'ultima sono comprese tra le rocce solcate dal Mackenzie a Ovest e il San Lorenzo a Est, e prendono il nome di «scudo canadese». Il continente si innalza procedendo da Sud verso Nord e da Est verso Ovest. In Alaska vi sono le cime più alte di tutto il sistema pacifico, il McKinley (6.194 m), il Logan (6.050 m) e il St. Elias (5.489 m), che appartengono alle Rocky Mountains (Montagne Rocciose). Scendendo verso Sud esse si sdoppiano in due grandi catene, di cui una viene a costituire la Catena Costiera Canadese (Monte Waddington, 4.042 m), mentre l'altra si allunga fino al Messico culminando nel Monte Elbert (4.399 m). La Catena Costiera Canadese prosegue con la Catena delle Cascate (Monte Rainier, 4.392 m) e con la Sierra Nevada (Monte Whitney, 4.418 m). Parallela alla Sierra Nevada, si trova un'altra catena costiera che, culminando nel Monte Olympus (2.424 m), termina poi nella penisola di California. Ideale continuazione della Sierra Nevada è la Sierra Madre Occidentale. Le Montagne Rocciose continuano con la Sierra Madre Orientale, ricca di vulcani. In queste grandi catene si estendono vasti altipiani: il Gran Bacino, l'Altopiano del Colorado, gli altipiani della Columbia. Il sistema atlantico si estende dal San Lorenzo alla Georgia con i Monti Appalachi (Monte Mitchell, 2.050 m), arrotondati per l'azione erosiva esercitata dai venti. Non appartengono propriamente al sistema orientale alcuni complessi quali l'altopiano della Groenlandia, con un'altitudine media di 2.000 m, i monti della Terra di Baffin e quelli della penisola del Labrador. La zona compresa tra i due sistemi è un'immensa pianura formata da piattaforme molto antiche e da depositi alluvionali. Essa digrada verso Nord fino alla baia di Hudson. Per quanto riguarda l'America Centrale, essa è caratterizzata da una configurazione montuosa molto varia, già delineatasi nel Pliocene. La regione istmica, estesa tra lo Stretto di Tehuantepec e la linea spartiacque tra Atrato e Tuira, presenta un'ossatura montuosa che è la diretta continuazione delle Montagne Rocciose. Essa è di costituzione prevalentemente vulcanica o calcarea, poggiante su un antichissimo basamento granitico o scistoso. Questa caratteristica rende la regione una delle più instabili della Terra, con frequenti eruzioni e terremoti. L'andamento dei rilievi è interrotto dalla fossa del Nicaragua, occupata da due grandi laghi, il Managua ed il Nicaragua, a sud della quale si trovano vasti bassopiani vulcanici ed argillosi. Nel Panamá, considerato parte di una più vasta regione sommersa dal mare nel Cenozoico, il sistema orografico è diviso in due pieghe, le Cordigiere di San Blas e di Veragua. Le Antille, eccettuata Cuba, generalmente bassa o lievemente ondulata con rilievi notevoli solo a Sud-Est, sono di costituzione vulcanica (Piccole Antille), calcarea (Bahama), oppure vulcanica con ampio mantello calcareo di tipo carsico (Giamaica, Puerto Rico).

Monti America centro settentrionale
Monti America centro settentrionale

L'IDROGRAFIA

Nell'America Settentrionale i fiumi che sfociano nell'Oceano Atlantico e nel Mar Glaciale Artico non trovano ostacoli e possono formare ampi bacini.

Al contrario quelli che sfociano nel Pacifico sono in genere brevi, in quanto nascono da monti molto prossimi alla costa.

Ai bacini dell'Atlantico appartengono il Mississippi-Missouri (5.620 km, terzo fiume della Terra), il San Lorenzo (3.058 km), emissario dei laghi laurenziani, l'Hudson (520 km), il fiume di New York, il Potomac (460 km), che bagna anche Washington, il Río Grande do Norte (3.034 km).

Ai bacini dell'Artico appartengono:

il Mackenzie (4.241 km), il Churchill (1.600 km).

Nell'Oceano Pacifico sfociano lo Yukon (2.897 km), il Columbia (2.238 km), il Sacramento (620 km) e il Colorado (2.334 km) che scorre incassato tra le montagne (canyon).

Il gruppo dei laghi laurenziani comprende il Lago Superiore (84.131 kmq; secondo lago terrestre), lo Huron (61.797 kmq), il Michigan (58.016 kmq) e l'Ontario (18.941 kmq).

Altri laghi rilevanti sono il Lago degli Schiavi (28.438 kmq), il Lago degli Orsi (31.792 kmq) e l'Athabaska (8.080 kmq), tutti nel Canada Occidentale.

Vi è poi il Winnipeg (24.514 kmq), e il Gran Lago Salato (4.690 kmq).

In America Centrale non esiste un vero sistema idrografico, essendo il Río Coco (482 km) l'unico fiume di una certa importanza, mentre notevole è il sistema lacustre, rappresentato principalmente dal Lago Nicaragua (8.430 kmq) e dal Lago Managua (1.010 kmq).

Fiumi America centro settentrionale

Laghi America centro settentrionale

LE COSTE E LE ISOLE

Le coste dell'America Settentrionale e Centrale si estendono per 75.500 km e sono molto articolate, soprattutto a Nord, dove si allungano numerose penisole fronteggiate da molteplici isole che costituiscono l'arcipelago Artico Americano.

La grande insenatura della baia di Hudson penetra nel continente formando un mare quasi chiuso, mentre, a Nord-Ovest, la penisola dell'Alaska forma il golfo omonimo.

Le coste, bagnate dal Mar Glaciale Artico, sono coperte da ghiacci per buona parte dell'anno.

Le coste dell'Oceano Pacifico nel tratto settentrionale sono caratterizzate da insenature e fronteggiate da isole, mentre più a Sud sono alte e rocciose.

La lunga penisola della Bassa California forma un profondo e stretto golfo parallelo alla costa. Per quanto riguarda il versante orientale, bagnato dall'Oceano Atlantico, le coste sono alte e frastagliate con numerose baie e fiordi formati dagli estuari dei fiumi.

Più a Sud, in Florida e nel golfo del Messico, diventano basse, ricche di lagune e di paludi.

Nel versante orientale le principali insenature sono costituite dal golfo di San Lorenzo a Nord, dall'ampissimo golfo del Messico a Sud e dai golfi Honduras e Los Mosquitos sul Mar dei Caraibi.

Il subcontinente è ricchissimo di isole, tra le quali le maggiori sono:

Terranova, a Nord-Est, di fronte al Labrador;

l'arcipelago Artico Americano, a Nord del Canada;

l'Isola di Vancouver e l'arcipelago di Alessandro a Nord-Ovest;

le Isole Bermude, situate nell'Oceano Atlantico di fronte a Capo Hatteras e, a Sud-Est del subcontinente, le Grandi Antille, parte delle Piccole Antille e le Bahama.

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LA FLORA E LA FAUNA

Nelle zone polari si sviluppa la tundra, forma di vegetazione costituita da muschi, erbe e arbusti nani.

Nella zona delle grandi foreste il clima continentale favorisce lo sviluppo di boschi di conifere (larici, pini, abeti), platani e querce secolari.

Nelle regioni temperate il territorio è ricoperto di vaste praterie e, dove possibile, permette la coltivazione di mais, frumento, cotone, tabacco, alberi da frutta.

La flora della zona tropicale è varia:

nelle pianure costiere sono diffuse le piantagioni di caffè, cacao e canna da zucchero, negli altipiani predominano i cactus, con la vegetazione propria della steppa.

Le zone costiere dell'Oceano Pacifico sono adatte per vigneti, frutteti, agrumeti; quelle dell'Oceano Atlantico presentano coltivazioni di cereali e cotone.

La fauna delle regioni artiche è costituita da animali da pelliccia (volpe polare, orso bianco), bue muschiato e renne.

Nei mari glaciali abbondano balene, narvali, foche e trichechi.

Nella zona delle foreste vivono il puma, l'orso grigio, il castoro, lo scoiattolo e la lince.

Nelle grandi praterie pascolano ovini, bovini, equini, caprini.

Si trovano anche l'opossum e il bisonte, oggi in via di estinzione.

Animale caratteristico delle Montagne Rocciose è l'antilocapra.

Nei corsi d'acqua della Florida e nel Mississippi vivono gli alligatori.

La zona tropicale presenta scimmie, serpenti, giaguari, pappagalli.

In tutti i fiumi e laghi dell'America Settentrionale vi è abbondanza di salmoni, carpe, trote, lucci e storioni.

Per quanto riguarda l'America Centrale, sul versante occidentale cresce rigogliosa la foresta tropicale, tipica delle regioni a forte piovosità ed alta temperatura, con grande abbondanza di liane, felci e fitto sottobosco.

Dove gli alisei di Nord-Est non giungono, la vegetazione è costituita generalmente da savana e da boscaglie di lauracee, conifere e palme e, in alcune zone del Guatemala e di El Salvador, da vegetazione xerofila.

Ad altitudini più elevate compare una vegetazione di tipo montano con forte prevalenza di conifere, querce, euforbiacee e cactacee, accompagnate da un numero sempre crescente di felci, mentre solo in alcune zone settentrionali del Guatemala si sviluppa una vegetazione di tipo alpino, costituita da conifere, felci arboree ed erbe perenni.

La fauna presenta notevoli analogie con quella dell'America Meridionale, ed è composta soprattutto da rettili, uccelli ed insetti;

i laghi sono popolati da numerose specie di pesci d'acqua dolce.

Modello tridimensionale di pianta di saguaro

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IL CLIMA

Le barriere dei due grandi sistemi costieri impediscono che le vaste pianure interne beneficino dell'aria marina.

Solo nel Messico, per la vicinanza dei due oceani, si ha un clima con caratteristiche tropicali.

Il territorio presenta un clima polare sulle coste artiche, freddo continentale in Alaska e nelle regioni dei laghi laurenziani.

Le montagne orientali non costituiscono una barriera insormontabile per i venti provenienti dall'Atlantico, che giungono sui rilievi appalachiani e nelle grandi praterie, portando piogge e i fenomeni atmosferici tipici delle zone temperate.

Ad Est vi è un clima che si potrebbe definire continentale-temperato, con estati caldissime ed inverni rigidi, mentre a Ovest, nelle praterie, il clima è continentale secco e, spostandosi ulteriormente verso Ovest nelle zone della steppa, diventa desertico.

Le zone costiere occidentali, grazie all'influsso di correnti calde, hanno un clima mediterraneo-oceanico, con estati non eccessivamente calde ed inverni miti.

Le coste del golfo del Messico godono di un clima decisamente tropicale; all'interno dell'altopiano compreso tra la Sierra Madre Occidentale e la Sierra Madre Orientale si ha un clima caratterizzato da scarsità di piogge e temperatura mite.

L'America Centrale può dividersi in tre zone climatiche, che si diversificano a seconda dell'altitudine.

Le tierras calientes, fino a 500 m, sono caratterizzate da clima equatoriale, molto piovoso, e da temperatura molto stabile;

al di sopra dei 600 m fino a circa 2.000 m, si hanno le tierras templadas caratterizzate da una temperatura media di 17-23 °C e da un'escursione termica piuttosto notevole;

più in alto, nelle tierras frias, la media annuale scende ulteriormente, mentre le escursioni stagionali sono molto pronunciate.

Inoltre, le regioni atlantiche, battute dagli alisei, sono più piovose di quelle occidentali e, in genere, più calde.

L'ECONOMIA

Dal punto di vista economico, esistono grandissime differenze tra i Paesi dell'America anglosassone e quelli dell'America Latina. Mentre gli Stati Uniti sono la più grande potenza economica del mondo e il Canada è ai primi posti nella classifica economica mondiale, nei Paesi dell'America Latina la produzione agricola è insufficiente per il fabbisogno interno e lo sviluppo industriale è molto scarso. Originarie dell'America Settentrionale sono le coltivazioni di tabacco, mais, pomodoro e patata, ma grande sviluppo hanno ottenuto anche le colture importate dall'Europa quali frumento, cotone, avena, barbabietola e canna da zucchero. Notevole è anche il raccolto di frutta. In Canada esistono enormi riserve forestali che forniscono grandi quantitativi di legname. L'America Settentrionale presenta inoltre vastissime praterie, ideali per l'allevamento. Il patrimonio zootecnico è infatti uno dei più ricchi del mondo e annovera bovini, suini, ovini, caprini ed equini. Nelle terre nordiche, abitate dagli Eschimesi, rivestono una certa importanza gli allevamenti di renne e cani. Anche le risorse minerarie costituiscono un'enorme ricchezza. I principali prodotti di estrazione sono: petrolio, ferro, rame, piombo, argento, oro, amianto, bauxite, fosfati, nichelio. Il petrolio viene estratto nel Texas, nella California, nella Louisiana, nel Kansas, nell'Oklahoma. I più importanti giacimenti di carbone si trovano nelle regioni appalachiane e in alcune province occidentali del Canada. Miniere di ferro sono nel territorio dei laghi laurenziani e nelle regioni appalachiane. L'oro viene estratto in Alaska, California, Colorado e Canada. In Arizona si estrae il rame; nel Colorado il piombo; nel Texas e nella Louisiana lo zolfo. Molto attive sono le industrie per la lavorazione dei prodotti agricoli e dell'allevamento. Negli Stati atlantici particolarmente importanti sono le industrie tessili (cotone, lana, seta) e quelle per la produzione del tabacco e della carta. L'immenso patrimonio zootecnico dà vita a industrie alimentari (latticini, carne conservata). Lungo le coste settentrionali del Pacifico molto attive sono la pesca e l'industria conserviera. Lo sfruttamento delle grandi foreste canadesi dà origine ad importanti industrie per la lavorazione delle risorse del sottosuolo. Imponenti complessi siderurgici e metallurgici si trovano nelle terre appalachiane, lungo la Cordigliera occidentale. Nelle regioni artiche l'abbondanza di castori, lontre, martore, visoni, volpi favorisce la lavorazione delle pelli che vengono esportate in tutto il mondo. L'agricoltura dell'America Centrale è prevalentemente orientata verso la monocoltura destinata all'esportazione. I prodotti principali sono: caffè, tabacco, canna da zucchero (base dell'economia delle isole), banane, cacao, agrumi e cotone. Poco sviluppata è la pastorizia, quasi esclusivamente costituita da ovini e caprini e praticata nelle regioni più settentrionali, mentre la pesca detiene una notevole importanza. La produzione di legname è abbondante. Ad esclusione del Messico che, grazie alle proprie risorse energetiche e minerarie, ha avuto un notevole sviluppo industriale negli ultimi anni, nei Paesi dell'America Centrale artigianato e piccola industria sono pressoché le uniche forme di attività industriale. Negli ultimi anni si è sviluppata l'attività di estrazione del petrolio.

LA POPOLAZIONE

I primi esploratori del continente americano, credendo di aver raggiunto l'Asia navigando verso Occidente, battezzarono il nuovo Paese col nome di Indie Occidentali, e gli abitanti Indiani.

Il termine è poi rimasto di uso corrente ma, per non generare confusione, si preferì in seguito nominarli Indiani d'America o Americani.

Non si riscontrano nei caratteri somatici dell'uomo americano particolarità uniformi e costanti, per cui si può concludere che l'Americano è un tipo etnico misto, derivato dall'unione di numerosi tipi etnici dell'emisfero boreale.

Fanno eccezione gli Eschimesi, abitanti delle zone artiche del continente, che mostrano chiaramente la loro origine mongolica.

Gli Eschimesi e le altre popolazioni nordiche erano dediti alla caccia delle balene;

gli Indiani delle praterie a quella delle renne selvatiche e dei bisonti.

La civilizzazione introdotta dagli europei nelle zone settentrionali ha in gran parte distrutto il preesistente mondo indigeno, massacrando intere tribù di Indiani, confinandone altre in riserve e mutando profondamente il primitivo assetto etnico.

La grande massa della popolazione è formata oggi da elementi di origine europea, discendenti dagli immigrati dei primi secoli dopo la scoperta o di immigrazione recente, che costituiscono circa il 75% degli abitanti.

Nell'America Settentrionale prevalgono gli anglosassoni, in quella centrale gli ispano-americani.

Un importante gruppo etnico è rappresentato dai neri, discendenti degli schiavi africani portati in America nei secoli scorsi per essere impiegati nelle piantagioni, e presenti in gran numero in Stati Uniti, Cuba, Puerto Rico e nelle altre isole caraibiche.

A questi si affiancano i meticci, nati da un genitore bianco e uno amerindio, che rappresentano il nucleo principale della popolazione nel Messico e in gran parte dell'America Centrale.

L'INSEDIAMENTO

La densità della popolazione nell'America Settentrionale e Centrale è globalmente poco elevata (20 ab. per kmq), soprattutto se paragonata alle densità dell'Europa e dell'Asia.

Tuttavia la distribuzione della popolazione è molto irregolare:

infatti a zone quasi completamente spopolate (le regioni più settentrionali;

i deserti dell'Arizona e del Messico e la fascia arida ai piedi delle Montagne Rocciose), si alternano zone ad altissima densità (la costa orientale degli Stati Uniti, dove la densità supera i 100 abitanti per kmq;

la California; la regione dei Grandi Laghi; nel Canada, Montreal e Toronto; Puerto Rico;

le Antille ed El Salvador).

Il fenomeno dell'inurbamento è in generale piuttosto diffuso, benché nell'America Centrale la popolazione rurale sia consistente;

nel Canada la popolazione urbana è circa il 75%, negli Stati Uniti il 70%, nel Messico il 65%.

LA LINGUA

Le lingue parlate nell'America Settentrionale e Centrale sono le stesse usate dai colonizzatori europei che diffusero i loro idiomi nelle aree da loro occupate.

L'inglese è parlato in Stati Uniti, Canada, Giamaica e in alcune ex colonie britanniche insulari;

il francese è usato nelle aree canadesi, un tempo sotto il dominio della Francia, ad Haiti, dove è la lingua ufficiale (ma viene usato anche il creolo), e in alcune isole delle Piccole Antille;

in tutti gli altri Paesi dell'America Centrale si parla lo spagnolo.

Gli indigeni utilizzano tuttora i propri dialetti.

In Canada, per esempio, presso gli Indiani, sono in uso l'athabasca e l'algonchino;

negli Stati Uniti diffusi sono gli idiomi sioux, navaho e hopi;

in alcuni Paesi dell'America Centrale e in Messico molto usati sono il nahua e il maya;

in Nicaragua e a Panamá gli Amerindi usano il cibcha.

Gli Eschimesi utilizzano un gruppo di lingue caratterizzato dal frequente uso dei suffissi.

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LA RELIGIONE

In seguito alla colonizzazione e all'evangelizzazione, la religione più diffusa è quella cristiana.

Negli Stati Uniti, secondo i dati forniti dalle varie Chiese (non esistono infatti statistiche ufficiali al riguardo), prevale la confessione protestante, mentre l'America Centrale è quasi totalmente cattolica.

In Canada, accanto alla maggioranza cattolica, sono presenti minoranze di confessione anglicana, presbiteriana, battista, luterana, ortodossa.

Prima della diffusione del Cristianesimo, numerosissime e diversificate erano le credenze diffuse presso gli Amerindi.

Elemento comune era il culto di eroi e spiriti, evocati dagli stregoni attraverso complicati riti e cerimonie.

Tra gli Eschimesi la figura più importante del villaggio era lo sciamano, cioè colui che aveva il potere di mettersi in contatto con la divinità, curava gli ammalati, guidava le anime dei morti, ecc.

Oggi questi riti sono stati quasi completamente sostituiti dalla religione cristiana, benché in alcune aree sopravviva ancora la pratica di alcuni rituali, come per esempio ad Haiti, dove è in uso il vudu, di origine africana.

L'ORGANIZZAZIONE POLITICA

Fanno parte dell'America Settentrionale il Canada con l'Isola di Terranova e il Labrador, gli Stati Uniti, il Messico (eccetto gli Stati a Sud dell'istmo di Tehuantepec, compresi nell'America Centrale) e le Isole Bermude, che appartengono alla Gran Bretagna. L'America Centrale e le Antille, oltre agli Stati del Messico situati a Sud dell'istmo di Tehuantepec, comprendono 19 Stati indipendenti (Repubbliche) e inoltre possedimenti francesi (Guadalupa, Martinica, Saint-Pierre e Miquelon), britannici (Anguilla, Cayman; Montserrat, Turks e Caicos), olandesi (Antille Olandesi) e statunitensi (Puerto Rico, Isole Vergini).

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Gli Stati dell'America Settentrionale e Centrale.

Antigua e Barbuda Bahama Barbados Belize Canada Costa Rica Cuba Dominica Dominicana, Repubblica El Salvador Giamaica Grenada Guatemala Haiti Honduras Messico Nicaragua Panamá Saint Kitts e Nevis Saint Lucia Saint Vincent Stati Uniti (Dipendenze degli Stati DANIMARCA FRANCIA PAESI BASSI REGNO UNITO USA).

Stati dell'America del Nord e Centro
Stati dell'America del Nord e Centro
Stati dell'America del Nord e Centro
Stati dell'America del Nord e Centro
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Geografia America

Antigua e Barbuda Bahama Barbados Belize Canada Costa Rica Cuba Dominica Dominicana, Repubblica El Salvador Giamaica Grenada Guatemala Haiti Honduras Messico Nicaragua Panamá Saint Kitts e Nevis Saint Lucia Saint Vincent Stati Uniti (Dipendenze degli Stati DANIMARCA FRANCIA PAESI BASSI REGNO UNITO USA).

Greenland - La Groenlandia

Canada - Il Canada

United States of America - Gli Stati Uniti d'America

Mexico - Il Messico

Nicaragua - Il Nicaragua

Barbados - Le Barbados

Antigua e Barbuda

Belize - Il Belize

Costa Rica - Il Costa Rica

Cuba

Dominica - La Dominica

El Salvador

Dominican Republic - La Repubblica Dominicana

Guatemala - Il Guatemala

Haiti

Honduras - L'Honduras

Panama

Saint Kitts and Nevis

Saint Lucia

Grenada

Saint Vincent and The Grenadines

Saint Pierre e Miquelon

Bermuda

Virgin Islands - Le Isole Vergini

Puerto Rico

MontSerrat

Turks and Caicos Islands

Cayman Islands

Anguilla

Saint Martin

Martinique - Guadeloupe - French Guiana

Jamaica - La Giamaica

Aruba

Trinidad and Tobaco

The Bahamas - Le Bahamas

Livorno Toscana Geografia Toscana Comune di Livorno Provincia di Livorno Regione Toscana Cremona Geografia della Lombardia Lombardia Longobardi Comune di Cremona Provincia di Cremona Regione Lombardia

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