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GEOGRAFIA - ITALIA - IL CLIMA

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GLI ELEMENTI DEL CLIMA

Quando ci rechiamo in un luogo per trascorrere una vacanza, subito ci informiamo sul tempo e sulle condizioni metereologiche che in genere si presentano in quella stagione. Non facciamo altro che voler accertarci del clima di quella località. Infatti il clima non è altro che l'insieme delle condizioni atmosferiche medie di una zona o regione terrestre. Il clima è determinato da numerosi fattori. Primi fra tutti vi sono quelli metereologici; l'atmosfera, involucro di gas che avvolge la Terra, ha un'importanza fondamentale. La pressione che essa esercita sulla superficie terrestre, il riscaldamento atmosferico che determina la temperatura dell'aria e la percentuale di umidità in essa contenuta sono fattori che contribuiscono a generare i cumuli nuvolosi, i venti e le precipitazioni. Tutti questi elementi vanno osservati e studiati nel lungo periodo per desumere le condizioni atmosferiche medie; in base ad esse vengono dedotte le caratteristiche climatiche di un determinato luogo. I fenomeni climatici a loro volta sono legati a cause astronomiche; soprattutto è molto importante considerare la latitudine della località esaminata, ovvero la sua distanza dall'equatore. È infatti solo in questa fascia che i raggi solari giungono in modo costante e perpendicolarmente sul suolo terrestre e quindi sono in grado di offrire la massima quantità di calore. Più ci si allontana dalle zone prossime all'equatore, più i raggi arrivano inclinati diagonalmente e non per tutta la durata dell'anno. È così possibile affermare che la latitudine è l'elemento primario che influisce sul clima. Inoltre in ogni punto della Terra, tranne all'equatore, l'esposizione solare ha una durata diversa durante il succedersi delle stagioni. Ciò è dovuto al fatto che il nostro pianeta, oltre a girare intorno a se stesso, ruota intorno al Sole, compiendo un movimento di rivoluzione in 365 giorni. Mentre compie tale movimento, l'asse terrestre è inclinato rispetto al piano su cui si muove; pertanto luce e calore arrivano in quantità differente a seconda dell'esposizione ai raggi solari. Da qui nasce il susseguirsi delle stagioni, che non sono altro che le diverse condizioni di illuminazione a cui è soggetta ogni regione terrestre. Oltre agli elementi astronomici, influiscono sulle condizioni climatiche i fattori geografici, dei quali i principali sono: l'altitudine (più si va in alto, più l'aria si raffredda, perché è più lontana dalla crosta terrestre) e i mari, che si riscaldano e si raffreddano più lentamente delle terre emerse, e la cui presenza mitiga e addolcisce il clima. Anche i laghi hanno un'influenza benefica sul clima, anche se meno rilevante. Non bisogna scordare le montagne, che presentano dei versanti più esposti ai raggi solari ed altri meno; inoltre la loro mole imponente può costituire una barriera per i movimenti delle masse d'aria più basse oppure può riparare dai venti. Infine la vegetazione ripara la crosta terrestre dai raggi solari e favorisce l'evaporazione. Laddove manca il manto vegetale il suolo si arroventa e la temperatura raggiunge quote elevate. L'insieme di questi elementi astronomici e geografici crea il clima, che a sua volta influenza la vita dell'uomo. Se è temperato e favorevole, consente l'insediamento dell'uomo e gli permette di svolgere tutte quelle attività necessarie alla sua sopravvivenza. Primi fra tutti vi sono la coltivazione di piante e l'allevamento del bestiame, che sono attività antichissime; ma il clima ha in seguito favorito od ostacolato anche altri settori economici, come lo sviluppo delle vie di comunicazione o il turismo, che in apparenza sembrano indipendenti dal clima. L'uomo da sempre ha cercato di difendersi dai rigori del freddo o di rendere sopportabile il caldo eccessivo. Ma, oltre a questo, lo sviluppo della civiltà industriale, con la costruzione di grandi città e fabbriche e l'impiego di macchine e autoveicoli, ha operato profonde trasformazioni sull'ambiente naturale e mutato il volto della superficie terrestre, modificando così le condizioni climatiche di un luogo. Basti pensare alle conseguenze negative generate dall'inquinamento atmosferico prodotto dallo sviluppo incontrollato delle metropoli industrializzate.

IL CLIMA ITALIANO

L'Italia è posta nell'emisfero settentrionale della Terra, ovvero si trova situata a nord dell'equatore, ed in particolare è a metà strada tra il massimo parallelo e il Polo Nord. Pertanto il suo clima può essere definito genericamente temperato, cioè né troppo caldo né troppo freddo. Ma, come abbiamo sopra spiegato, la latitudine di una regione non è l'unico elemento che bisogna considerare per definire le sue condizioni climatiche. Tra i fattori geografici propri della nostra penisola occorre tener presente che essa possiede un grande sviluppo di coste; ne consegue che il suo clima risente dell'influsso del mare, che esercita un'azione benefica soprattutto nelle regioni costiere. Solo le zone più interne e montuose dell'Appennino non godono di quest'influenza mitigatrice, che è più accentuata sul versante tirrenico e meno marcata su quello adriatico, mare più piccolo e quasi chiuso. La Pianura Padana è un'area più continentale, cioè distante dal mare, e inoltre è attraversata dalle masse d'aria provenienti dall'Europa occidentale e continentale; il suo clima perciò è meno mite, anche se la catena delle Alpi costituisce un'imponente barriera protettrice. Pur non possedendo un clima simile a quello dell'Europa centrale, con temperature massime molto alte e minime molto basse, tuttavia la sua posizione settentrionale fa sì che le escursioni termiche stagionali siano molto più accentuate, con inverni freddi, con nebbie e nevicate, ed estati molto calde ed afose. Nel complesso comunque si può dire che, escludendo la regione alpina, l'Italia possiede un clima di tipo mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati asciutte e calde. Naturalmente ogni regione ha caratteristiche climatiche proprie, a seconda degli elementi geografici che la contraddistinguono. Oltre alla già menzionata azione protettrice dell'arco alpino rispetto ai venti freddi provenienti da nord, occorre ricordare altri fattori che incidono sul clima: l'influenza positiva svolta dai laghi prealpini lungo le loro zone costiere; la posizione geografica della catena appenninica, che è tale da costituire uno sbarramento ai venti provenienti da Occidente, con la conseguente maggiore piovosità del versante tirrenico rispetto a quello adriatico; infine la vicinanza delle regioni meridionali all'Africa, che le rende soggette ai venti caldi che spirano da sud, che contribuiscono all'aridità del periodo estivo.

LE REGIONI CLIMATICHE ITALIANE

Se consideriamo l'azione combinata dei vari elementi geografici e meteorologici, possiamo delineare diverse aree climatiche, tutte presenti nel nostro Paese. Occorre ricordare che tre fattori meteorologici hanno una particolare rilevanza: a) la temperatura che, se troppo bassa, genera gelate e rende il suolo improduttivo per molti mesi, mentre, se mite, garantisce colture e raccolti per tutto l'anno; b) le precipitazioni atmosferiche, che si ripartiscono diversamente da regione a regione: nelle Alpi frequenti sono le piogge estive e le nevicate invernali; nella Pianura Padana le massime precipitazioni si verificano in primavera e autunno; nella parte peninsulare e insulare alla siccità estiva seguono autunni e inverni piovosi; c) i venti, che influiscono sul clima; ad essi risultano particolarmente esposte alcune regioni, come l'alto e medio Adriatico (bora), la Sardegna (maestrale) e l'Italia meridionale (scirocco). Precisato tutto questo, possiamo distinguere le seguenti principali regioni climatiche: - Regione alpina: presenta un clima freddo e temperato freddo; l'atmosfera è piuttosto secca, con abbondanti nevicate invernali e notevoli piogge estive. È caratterizzata da forti escursioni termiche, ovvero da notevoli differenze di temperatura tra inverno ed estate e tra giorno e notte. - Regione padana: presenta un clima temperato, con elementi continentali. Infatti ha inverni spesso rigidi, con gelate e nebbie frequenti, ed estati molto calde e afose, con temporali. Le piogge più abbondanti cadono in autunno e primavera. - Regione adriatica: è caratterizzata da un clima temperato, con inverni freddi ed estati calde. Le precipitazioni sono minori di quelle del versante tirrenico. Differenze piuttosto rilevanti esistono tra l'alto e il basso Adriatico. - Regione tirrenica: presenta un clima temperato caldo, influenzato dal mare. Nella parte centro-settentrionale vi sono precipitazioni autunnali e primaverili; in quella meridionale sono prevalentemente invernali. È esposta ai venti occidentali atlantici portatori di piogge abbondanti. - Regione calabro-sicula: presenta un clima temperato caldo. Le piogge cadono in inverno, mentre le estati sono aride, con temperature elevate. La siccità risente dell'influenza del vento caldo africano, lo scirocco, proveniente da sud. - Regione sarda: è caratterizzata da un clima temperato, tendente al caldo e all'arido. Le piogge sono autunnali e primaverili, mentre è accentuata la siccità estiva. Le variazioni di temperatura sono legate anche all'azione del maestrale e dello scirocco.
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|   STAZIONI     |  (a) |  (b) |  (c) |  (d) |  (e)  |  (f) |  (g) |
|METEOROLOGICHE  |      |      |      |      |       |      |      |
|     (1997)     |      |      |      |      |       |      |      |
+----------------+------+------+------+------+-------+------+------|
| Torino-Caselle |  301 | 13,5 |    - | 21,6 |     - |    - |   73 |
| Milano-Linate  |  107 | 14,9 |  5,5 | 23,7 |   588 |   45 |   74 |
| Venezia-Tessera|    2 |    - |  5,1 | 22,7 |   453 |   57 |   71 |
| Trieste        |   20 | 15   |  7,1 | 23,3 |   865 |   78 |   63 |
| Genova-Sestri  |    3 | 16,8 |  7,7 | 23,3 | 1.140 |   65 |   72 |
| Bologna- B.Pan.|   38 | 14,9 |  2,1 | 25,4 |   399 |   51 |   68 |
| Firenze-Peret. |   38 | 16,3 |  8,8 | 25,9 |   665 |   70 |   69 |
| Pescara        |  110 | 14,5 |  8   |    - |   563 |   66 |   72 |
| Roma-Ciampino  |  105 | 15,7 |  7,2 | 23,7 |   884 |   76 |   72 |
| Napoli-Capodic.|   88 |    - | 12   |    - |   549 |   44 |   68 |
| Brindisi       |   10 | 16,8 | 10,5 | 25   |   559 |   52 |   77 |
| Potenza        |  845 | 12,2 |  7,2 | 21,8 |   496 |   68 |   67 |
| Crotone        |  158 | 16,2 | 10,5 | 24,3 |   797 |   66 |   66 |
| Catania        |   17 |    - | 10,8 | 25,2 |   725 |   67 |   72 |
| Cagliari-Elmas |    2 | 17,4 | 10,7 | 24,5 |   459 |   51 |   75 |
+------------------------------------------------------------------|
| (a) altitudine della stazione in m.s.m.                          |
| (b) temperaura media annua in C°                                 |
| (c) temperatura media di gennaio in C°                           |
| (d) temperatura media di luglio in C°                            |
| (e) precipitazioni annue in mm                                   |
| (f) numero dei giorni di pioggia (1 mm di alt.)                  |
| (g) umidità relativa media %                                     |
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