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GEOGRAFIA - AMERICA DEL SUD

INTRODUZIONE

PRESENTAZIONE

Compresa in gran parte nell'emisfero australe, l'America del Sud si distende tra gli Oceani Atlantico e Pacifico, coprendo una superficie di 17.857.661 kmq e contando una popolazione di 365.153.829 abitanti, per una densitÓ media di 20 abitanti per kmq.

A Nord Ŕ congiunta all'America Centrale dall'istmo di Panamß; a Est Ŕ bagnata dall'Oceano Atlantico che, a Nord, forma il Mar Caraibico (o dei Caraibi), sul quale si affacciano Colombia e Venezuela.

All'estremo Sud il subcontinente Ŕ limitato dallo Stretto di Drake, che si apre tra l'America del Sud e l'Antartide.

Lo Stretto di Magellano, che separa l'Arcipelago della Terra del Fuoco dalla terra ferma, mette in comunicazione l'Oceano Atlantico con quello Pacifico, che bagna le coste occidentali del subcontinente.

Cartina dell'America del Sud

Cartina dell'America del Sud

IL RILIEVO

La Cordigliera Andina, che si estende, per 7.500 km, si trova nella parte occidentale del subcontinente sudamericano e rappresenta la catena montuosa pi¨ lunga del mondo. Nella zona orientale si elevano gli altipiani della Guyana, del Brasile, del Mato Grosso e il tavoliere (meseta) patagonico, situato a Sud del RÝo della Plata. Nella zona centrale sono localizzati i bassopiani costituiti dai bacini fluviali dell'Orinoco, del Rio delle Amazzoni e del Paranß-Paraguay. In numerose regioni, soprattutto del Brasile, si trovano massicci primordiali ricchi di resti fossili dell'era Paleozoica; molto interessanti, sempre dal punto di vista geologico, sono gli altipiani della Guyana, caratterizzati da terreni granitici. A Sud del Brasile s'innalza un sistema montuoso che costituisce la regione delle Pampas, oltre la quale si estende il tavoliere patagonico si divide in due zone nettamente distinte. La zona occidentale Ŕ costituita da un sottosuolo risalente all'era Paleozoica e dai rilievi della Cordigliera della Patagonia, risalenti al Mesozoico. La zona orientale, invece, Ŕ formata da terreno ciottoloso, risalente al periodo Cenozoico, digradante verso l'Oceano Atlantico.

La Cordigliera delle Ande, che corre lungo il lato Ovest di quasi tutta l'America del Sud, Ŕ ricca di vulcani ancora attivi. Moltissime sono qui le cime che superano i 6.000 m, la maggiore delle quali Ŕ l'Aconcagua (6.960 m). La Cordigliera andina Ŕ formata da due catene che corrono in direzione Nord-Sud, delle quali quella interna si biforca a sua volta, all'altezza del Per˙, nella Cordigliera Bianca, che dÓ origine alla Cordigliera Reale (Bolivia), e nella Cordigliera Nera che si prolunga fino all'estremitÓ meridionale della Patagonia. La zona montuosa esterna, pi¨ breve, dopo aver attraversato l'Ecuador, giunge fino al golfo di Guayaquil, dove entra nell'Oceano Pacifico. Le varie catene andine sono divise le une dalle altre da profondi avvallamenti o da elevati tavolieri, sovente sede di grandi laghi come il Titicaca, situato a 3.812 m. Invece nei rilievi della Guyana e del Brasile non si trovano altipiani simili ma solo zone piatte, elevate e profondamente scavate dai grandi fiumi. Le vaste pianure centrali, poste tra le Ande e i rilievi della zona orientale, sono in parte costituite da terreni alluvionali e in parte da sedimenti rocciosi marini.

I MONTI PRINCIPALI

Monte Posizione Altezza (m)
Aconcagua Argentina, Cile 6.960
Ojos del Salado Argentina, Cile 6.863
Huascarßn Per˙ 6.768
Llullaillaco Argentina, Cile 6.723
Sajama Bolivia 6.642
Yerupaja Per˙ 6.632
Illimani Bolivia 6.457
Coropuna Per˙ 6.425
Illampu Bolivia 6.421
Ausangate Per˙ 6.384
Chimborazo Ecuador 6.267
Cotopaxi Ecuador 5.897
Cayambe Ecuador 5.790
Huila Colombia 5.750
BolÝvar Venezuela 5.007
San ValentÝn Cile 4.058
Tronador Argentina, Cile 3.491
Cerro de la Neblina Venezuela, Brasile 3.014

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L'IDROGRAFIA

I fiumi dell'America Meridionale sono tra i pi¨ lunghi del mondo. Il loro sviluppo, legato alla presenza dei rilievi montuosi, Ŕ tale da concentrare a occidente fiumi assai lunghi e ricchi di acque. Tali sono il Rio delle Amazzoni (6.280 km, calcolati dal ramo sorgentizio dell'Ucayali: 5.500, calcolati dal ramo sorgentizio del Mora˝on), il RÝo de la Plata-Paranß (4.700 km), l'Orinoco, il SŃo Francisco e numerosi altri. Al contrario a oriente, ostacolati dalla presenza della catena andina, scorrono solo pochi fiumi, brevi e spesso a carattere torrentizio. Pochi sono anche i laghi, per lo pi¨ di origine glaciale, a eccezione di quelli andini (il Titicaca e il Poopˇ) che hanno acque salmastre e sono originati dai fiumi salati provenienti dalle Ande del Cile e dell'Argentina.

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I FIUMI PRINCIPALI

Fiume Lunghezza (km) Bacino (kmq)
Rio delle Amazzoni-Ucayali 6.280 7.050.000
Rio delle Amazzoni-Mara˝on 5.500  
RÝo de la Plata-Paranß 4.700 3.140.000
Madeira-MamorÚ 3.200 1.160.000
Purus 3.200 400.000
Juruß 3.000  
SŃo Francisco 2.900 631.133
Tocantins 2.640 840.000
Paraguay 2.400 1.097.000
Tapajˇs-Juruena 2.220 430.000
Araguaia 2.200  
Orinoco 2.140 948.000
Xingu 2.100 420.000
RÝo Negro 2.000 670.000
Uruguay 1.650 306.000

LE COSTE

Le coste hanno per lo pi¨ carattere uniforme. Il litorale atlantico Ŕ basso e paludoso fino alla Patagonia; su di esso si aprono gli estuari del Rio delle Amazzoni e del RÝo Paranß, e i golfi del Rio de Janeiro e del RÝo de la Plata. Solo l'estrema propaggine meridionale del subcontinente si presenta molto frastagliata e con ampie insenature quali la Bahia Blanca, i golfi di San Matteo e di San Giorgio e la Bahia Grande. Qui si trova anche lo stretto di Magellano, passaggio naturale tra l'Atlantico e il Pacifico. Le coste del Pacifico sono alte e rocciose, sovrastate dalla Cordigliera delle Ande e presentanti profonde incisioni nell'estremitÓ meridionale. Lungo la costa occidentale si apre un unico, grande golfo, il golfo di Arica. Insenature di rilievo sono invece localizzate nel Mar Caraibico. Le pi¨ importanti sono i golfi di DariÚn e del Venezuela. Le isole sono scarse e di piccole dimensioni. Nell'Oceano Atlantico vi sono: le isole di Trinidad e Tobago; l'isola di Marajo, posta nell'estuario del Rio delle Amazzoni; le isole Falkland (Malvine); le isole della Terra del Fuoco, poste all'estremitÓ meridionale del subcontinente sudamericano. Nell'Oceano Pacifico numerose piccole isole fronteggiano le coste meridionali del Cile. Al largo del litorale dell'Ecuador Ŕ invece localizzato l'Arcipelago delle Galapagos.

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IL CLIMA

L'America del Sud gode di un clima prevalentemente tropicale, ma il subcontinente, che si restringe verso Sud, risente dell'influsso del mare che, tuttavia, soprattutto a Ovest, viene contrastato dalla presenza delle elevate catene andine. Importante Ŕ inoltre l'influenza delle correnti provenienti da Nord che abbassano notevolmente la temperatura delle coste pacifiche rispetto a quelle atlantiche riscaldate dalla corrente calda del Brasile. Irregolari sono le precipitazioni: esse sono minime nelle zone del golfo di Guayaquil fino agli altipiani patagonici e nel deserto di Atacama, a causa di correnti oceaniche fredde e di anticicloni marittimi, mentre divengono abbondantissime nell'alta Amazzonia, sulle coste della Guyana e sul versante occidentale delle Ande. La tipologia climatica riferibile all'America del Sud Ŕ essenzialmente la seguente: clima equatoriale, caratterizzato da piogge abbondanti, elevata umiditÓ, e temperature costantemente elevate, nella zona del bacino del Rio delle Amazzoni e lungo le coste della Colombia e della Guyana; clima subequatoriale, che si differenzia dal precedente solo per la presenza di una stagione particolarmente secca, esteso fino al territorio del Brasile; clima tropicale, che presenta forti differenze di temperatura tra giorno e notte e una stagione secca pi¨ prolungata, proprio del territorio del bacino dell'Orinoco; clima subtropicale, simile a quello delle regioni influenzate dai monsoni, caratteristico dell'Argentina nord-orientale; clima temperato-continentale, con inverni freddi e piogge scarse, proprio delle regioni interne del subcontinente meridionale; clima desertico-continentale, tipico dell'Argentina nord-occidentale, ai piedi della catena andina; clima desertico-freddo-oceanico, in Patagonia, caratterizzato da una forte ventositÓ e da scarse precipitazioni; clima desertico-caldo-oceanico, esteso dal golfo di Guayaquil lungo tutta la zona centrale pacifica, caratterizzato da abbondante umiditÓ e precipitazioni scarsissime; clima temperato-oceanico, tipico della costa cilena; clima freddo-oceanico, nelle zone esterne della Patagonia e nella Terra del Fuoco; clima montano, proprio delle zone montane e fortemente diversificato a seconda delle altezze e di altri fattori particolari.

LA FLORA E LA FAUNA

Vario e articolato si presenta il panorama della flora e della fauna sudamericane. Il bacino amazzonico Ŕ ricco di foreste pluviali (selvas) che lo ricoprono quasi interamente, estendendosi al Brasile centrale e alla costa della Guyana. Caratteristiche della zona sono liane, piante rampicanti, mangrovie, oltre ad alberi di caucci¨, mogano, palissandro, noci da olio, ecc. In queste zone vivono serpenti (anaconde, boa), uccelli (pappagalli, tucani), e insetti, oltre a mammiferi, tra i quali i pi¨ importanti sono i puma, i giaguari e le scimmie platirrine. La savana, chiamata campo cerrado e caratterizzata dalla scarsa presenza di alberi ad alto fusto, rappresenta la vegetazione tipica dell'altopiano brasiliano. Nella zona circostante il corso dell'Orinoco esistono gli Llanos (Los Llanos), aride savane soggette a periodi di inondazione. Nella savana del Gran Chaco, caratterizzata da clima sub-tropicale, prevalgono i boschi di caducifoglie, mentre nella Pampa predominano le steppe erbose e di arbusti, queste ultime presenti soprattutto verso la Patagonia. La porzione settentrionale della Cordigliera delle Ande Ŕ ricoperta da foreste pluviali, fino a 1.000 m, e da savane, da 1.000 a 3.000 m. Nella zona, importanti sono anche le praterie di graminacee. La costa adiacente alle Ande centrali Ŕ ricca di vegetazione xerofita, mentre gli altopiani interni ospitano steppe senza alberi. In Cile, nella parte meridionale del Paese, si trovano fitte foreste di conifere e araucarie. La fauna andina comprende soprattutto lama, alpaca e vigogne. In tutti i mari circostanti il subcontinente sudamericano Ŕ riscontrabile un'abbondante fauna ittica.

L'ORGANIZZAZIONE POLITICA

Il territorio dell'America Meridionale Ŕ diviso in vari Stati indipendenti. Gli Stati andini comprendono la Colombia, l'Ecuador, il Per˙, la Bolivia e il Cile; quelli del versante atlantico includono l'Argentina, il Brasile, la Guyana, il Paraguay (unico Stato interno), il Suriname, Trinidad e Tobago, l'Uruguay e il Venezuela. Le isole Falkland (o Malvine), a Sud, sono una colonia britannica; la Guyana, posta a Nord, Ŕ un Dipartimento francese d'Oltremare; le Antille Olandesi Sudamericane e Aruba rappresentano due Dipartimenti dei Paesi Bassi.

L'ECONOMIA

L'economia sudamericana Ŕ caratterizzata da una profonda contraddizione interna: accanto a un'economia di sussistenza, locale e povera, troviamo un settore a carattere speculativo, che si basa sulla vendita dei prodotti naturali sui mercati internazionali vista la relativa carenza di impianti per la lavorazione delle materie prime in loco. Nel settore agricolo, parzialmente arretrato, le colture principali sono caffŔ, cacao, cotone, tabacco, frutta. Seguono zucchero e mais. L'allevamento, bovino e ovino, costituisce parte integrante dell'economia di alcune regioni a clima temperato come l'Argentina e l'Uruguay. Ne deriva una consistente esportazione di animali vivi o macellati, e di prodotti giÓ lavorati. Nei Paesi andini si allevano il lama e l'alpaca. Un'altra enorme risorsa naturale Ŕ costituita dalle foreste, sebbene il loro intenso sfruttamento, specie in Amazzonia, prevalentemente da parte di multinazionali interessate soprattutto all'uso del terreno e al legname, sia all'origine di problemi di tipo ambientale riguardanti l'intero pianeta. Per quanto riguarda il sottosuolo, uno degli elementi pi¨ importanti Ŕ il petrolio, estratto soprattutto dai pozzi costieri del Venezuela e da quelli dell'Ecuador e della Colombia. Discreta Ŕ anche la produzione di ferro e di carbone; importanti la bauxite, il rame, l'argento. Notevolissime le risorse idriche. Nel recente sviluppo dell'industria sudamericana hanno avuto grande importanza gli investimenti statunitensi, cui seguý una politica di parziale svincolamento. Un posto preminente occupano i settori minerario e della raffinazione del petrolio. Fondamentali sono anche le industrie connesse con l'allevamento e l'agricoltura (zuccherifici, industria della lana e del cuoio). Importanza sempre maggiore vanno assumendo i settori chimico, metallurgico e tessile, presenti soprattutto in Argentina, Brasile e Cile. Esistono inoltre industrie particolari, di derivazione artigianale, come quelle dei cappelli di Panamß e dei ponchos. Le possibilitÓ di sviluppo autonomo dei Paesi sudamericani si scontrano con la difficile e differenziata situazione sociale dei singoli Stati e con la forte dipendenza del mercato sudamericano dalla congiuntura internazionale. Tuttavia, alla fine del 2004, proprio nel nome di una crescente esigenza di integrazione e di autonomia economiche, Ŕ nata la nuova Comunidad Sudamericana de Naciones (CSN). I Paesi giÓ appartenenti al Mercosur (Mercato comune dell'America del Sud: Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) e quelli della ComunitÓ andina (Colombia, Per˙, Bolivia, Ecuador e Venezuela), insieme a Cile, Suriname e Guyana, con la partecipazione esterna di Messico e Panama, hanno dato vita a Cuzco (l'antica capitale incaica del Per˙) a un nuovo soggetto geo-politico che, sull'esempio dell'Unione europea, dovrebbe portare nel corso di 15-20 anni a una completa integrazione commerciale (a partire dalle tariffe doganali), economica e politica dei Paesi aderenti, con la realizzazione di grandi infrastrutture di comunicazione (ponti, strade, porti, ferrovie, ecc.), l'adozione di una moneta unica e la possibilitÓ di libera circolazione delle merci e delle persone all'interno del territorio della CSN (circa 17 milioni di kmq).

LA POPOLAZIONE

Nell'America Meridionale la popolazione Ŕ costituita per metÓ da creoli (discendenti da coloni spagnoli e portoghesi) e da pi¨ recenti immigrati bianchi, per la maggior parte provenienti da Spagna, Portogallo, Italia e Germania. Gli Amerindi, o Indios, sono meno di 20 milioni e costituiscono la maggioranza della popolazione in Bolivia e Per˙. Consistente Ŕ il numero dei meticci, discendenti da incroci tra Amerindi e bianchi. Quasi un terzo della popolazione Ŕ costituita da neri, mulatti e zambos, cioŔ incroci tra neri e Amerindi. Gli Indios si suddividono in quattro gruppi: il gruppo andino in Per˙ e in Bolivia; i discendenti di Caribi e Aruachi, in Venezuela, Ecuador e Colombia; gli Indios dell'Amazzonia e i GuaranÝ del Paraguay.

L'INSEDIAMENTO

La distribuzione della popolazione in America latina Ŕ molto irregolare. Alcune zone, come l'interno del Brasile, la Patagonia, la Terra del Fuoco, la costa del Per˙, sono quasi completamente spopolate, mentre sulle coste del RÝo della Plata o del Brasile orientale la densitÓ di popolazione Ŕ elevatissima. Qui infatti sorgono enormi agglomerati urbani, estesi in modo irrazionale a causa del forte e incontrollato inurbamento (fenomeno peraltro diffusissimo in tutto il Sudamerica dove una forte fetta di popolazione ha preferito abbandonare le campagne alla volta delle cittÓ). Nelle metropoli le condizioni di vita sono estremamente difficili: la maggior parte della popolazione urbana vive addensata in quartieri alla periferia delle cittÓ (le cosiddette favelas), costituiti da baracche prive di ogni servizio e caratterizzati dall'altissimo livello di criminalitÓ. Il contrasto tra i lussuosi quartieri residenziali e le favelas crea profonde tensioni sociali, alimentate anche dalla coesistenza di diversi gruppi etnici. Fatta eccezione per Lima, le cittÓ andine della fascia tropicale sorgono ad altitudini elevate, generalmente su vasti altipiani, dove le condizioni climatiche sono pi¨ favorevoli.

LA LINGUA

La lingua pi¨ diffusa nell'America Meridionale Ŕ lo spagnolo. In Brasile si parla il portoghese, in Guyana e nelle isole Trinidad e Tobago l'inglese, nel Suriname l'olandese, nella Guyana francese il francese. Gli Indios parlano numerosissimi dialetti. Tra i gruppi andini i dialetti pi¨ diffusi sono l'aymarß e il quechua; il gruppo dei Caribi parla prevalentemente il chibcha e il caribe, che comprendono a loro volta centinaia di dialetti. Presso i GuaranÝ sono diffusi altri dialetti. L'uso degli idiomi locali va gradualmente diminuendo soprattutto a causa dell'inurbamento di coloro che tradizionalmente li parlano come lingue madri, sebbene al di fuori dalle cittÓ le popolazioni conservino ancora la loro lingua originaria.

LA RELIGIONE

Durante la conquista gli Spagnoli e i Portoghesi portarono con sÚ missionari francescani, domenicani e gesuiti che diffusero la religione cattolica tra gli indigeni costruendo chiese e scuole. Oggi la religione pi¨ praticata Ŕ quella cattolica, benchÚ si stiano diffondendo anche professioni protestanti. Tutti i Paesi latino-americani hanno libertÓ di culto, anche se nella maggioranza degli Stati la religione ufficiale Ŕ quella cattolica. Presso gli Amerindi sussistono culti animisti, mentre tra i negri e i mulatti sono diffusi riti tribali di origine africana.

L'ORGANIZZAZIONE POLITICA

Il territorio dell'America Meridionale Ŕ diviso in vari Stati indipendenti. Gli Stati andini comprendono la Colombia, l'Ecuador, il Per˙, la Bolivia e il Cile; quelli del versante atlantico includono l'Argentina, il Brasile, la Guyana, il Paraguay (unico Stato interno), il Suriname, Trinidad e Tobago, l'Uruguay e il Venezuela. Le isole Falkland (o Malvine), a Sud, sono una colonia britannica; la Guyana, posta a Nord, Ŕ un Dipartimento francese d'Oltremare; le Antille Olandesi Sudamericane e Aruba rappresentano due Dipartimenti dei Paesi Bassi.

In South America Inn

GLI STATI DELL'AMERICA MERIDIONALE

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Argentina 2.780.403 37.355.000 13 Buenos Aires
Bolivia 1.098.581 8.741.000 8 Sucre / La Paz
Brasile 8.514.876 181.586.000 21 Brasilia
Cile 756.096 15.465.000 20 Santiago
Colombia 1.141.748 45.325.000 40 Santa Fe de Bogotß
Ecuador 272.045 13.027.000 48 Quito
Guyana 215.083 752.000 3 Georgetown
Paraguay 406.752 5.453.000 13 Asunciˇn
Per˙ 1.285.216 27.548.000 21
Lima
Suriname 163.820 487.000 3 Paramaribo
Trinidad
e Tobago
5.128 1.287.000 251 Port of Spain
Uruguay 176.215 3.313.000 19 Montevideo
Venezuela 916.445 24.465.000 27 Caracas
STATI
INDI
PEN
DENTI
17.732.408 364.732.000 21  
Guyana Francese 83.534 181.000 2 Cayenne
TERRIT. ESTERNO DELLA FRANCIA 83.534 181.000 2  
Antille Olandesi
del
Sud
america
(Bonaire
e
Curašao)
732 143.000 193 Willemstad
Aruba 193 94.000 487 Oranjestad
TERRIT. ESTERNI
DEI
PAESI
BASSI
925 237.829 257  
Isole
Falkland (Malvine)
12.173 3.000 0,25 Stanley
TERRIT. ESTERNO
DEL
REGNO
UNITO
12.173 3.000 0,25  
AMERICA
DEL
SUD
17 MLN
e
829.040
365 MLN
e
153.829
20  

b Geografia America n

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