Gingoismo.

Dizionari Enciclopedia Storia Down

Richiesta inserimento Visitors

Google.it !

Linea flashing backefro

In evidenza: Salute dalla a alla z

Esteri Governo Italia Sportello Viaggiare all'estero Informateci dove siete nel mondo

Il Libro dei fatti del Mondo Database degli Stati del Mondo indicizzati dall'Onu

Global history Ispi online Guerre nel mondo Understanding war Clarity in crisis Atlante delle guerre nel Mondo Live war map Crisis war group

The Conversation News da tutto il mondo Cronaca

La Nato Unione europea Progetti della coesione

Meteo 48 Sat24 Terremoti Demografia mondiale Demo Istat

Focus Teche Rai Play Ovo video Rai cultura Rai scuola La7 Loescher

Acquisti navigando

Linea flashing backefro

GINGOISMO

Nella seconda metà dell'Ottocento, atteggiamento sciovinistico colonialista di massa, dai connotati spiccatamente populistici.

Insorse in Gran Bretagna nel 1877, quando, in occasione dell'ennesima guerra russo-turca una forte corrente d'opinione si schierò per l'intervento a fianco della Turchia.

In un clima di vivace partecipazione popolare alle vicende europee, persino nei music-hall trovarono spazio motivi dai toni nazionalistici e bellicisti.

Linea flashing backefro

Linea flashing backefro

-^

RUSSO-TURCHE, GUERRE

Serie di conflitti tra i due imperi per il controllo dei paesi slavi e centroasiatici, susseguitisi dal XVII al XX secolo. Dopo che i turchi ebbero conquistato la Podolia (1672-1676), imponendo alla Polonia la propria egemonia sull'Ucraina, la Russia cercò di contrastarne l'influenza tra i cosacchi, di cui la Sublime porta si era fatta protettrice. Una spedizione, comandata dal gran vizir Qara Mustafa in Ucraina (1678), si concluse con la pace di Radzin (1681). In seguito al trattato di Carlowitz (1699) la Russia, entrata buon'ultima nella guerra tra Austria e Turchia, ottenne Azov sul mar Nero. Un nuovo conflitto scoppiò nel 1709 (quando Carlo XII di Svezia, sconfitto dai russi a Poltava, riparò in territorio ottomano) e si concluse con la pace del Prut. Più minacciosa, ma inconcludente, fu la guerra scatenata dalla Russia (contemporaneamente all'Austria) nel 1736, in seguito alla quale Mosca dovette rinunciare alla piazzaforte di Azov. Nel 1768 Caterina II riaprì le ostilità con maggiori mezzi, battendo i turchi in Moldavia, in Crimea e nello stesso Mediterraneo, grazie a una flotta arrivata dal Baltico (a cui diedero man forte marinai greci); la Porta dovette accettare le dure condizioni della pace di Küçük Kaynarca. Durante le guerre napoleoniche la Russia occupò temporaneamente nel 1805 la Valacchia e la Moldavia (trasformate nel 1849, con il trattato di Balta Liman, in una sorta di condominio russo-turco) ottenendo invece con la pace di Bucarest (1812) la Bessarabia, e cominciò a incoraggiare i moti insurrezionali greci e serbi; grazie a ciò, il principato di questi ultimi ottenne nel 1830 l'autonomia (convenzione di Aq Kerman in Bessarabia, 1826, e trattato di Adrianopoli, 1829). I greci pervennero invece all'indipendenza grazie alla battaglia di Navarino (1827) e all'avanzata di un corpo di spedizione russo fino in Tracia. La pretesa russa di assumere la protezione dei sudditi greco-ortodossi dell'impero portò poi alla guerra di Crimea (1853-1856), durante la quale gli ottomani poterono contare sull'aiuto della Gran Bretagna, della Francia, del Piemonte e, in misura limitata, dell'Austria, e che si risolse per la Russia in una grave sconfitta (congresso di Parigi, 1856): Austria, Gran Bretagna e Francia si impegnavano tra l'altro a garantire l'integrità e l'indipendenza dell'impero ottomano. La Russia reagì nel 1871-1876: incitati romeni e bulgari alla rivolta, l'esercito russo arrivò alle porte di Istanbul. Gli ottomani dovettero riconoscere l'indipendenza del Montenegro e della Bulgaria, la cessione della Tessaglia alla Grecia, di Cipro alla Gran Bretagna e della Bosnia-Erzegovina all'Austria, nonché il diritto russo di tenere navi e arsenali nel mar Nero.

A. Bombaci, S.J. Shaw, L'impero ottomano, Utet, Torino 1981; S. Clissold (a c. di), Storia della Iugoslavia. Gli slavi del sud dalle origini a oggi, Einaudi, Torino 1969; A. Ravenni, La guerra russo-turca (1877-1978), Tiber, Roma 1929.

Linea flashing backefro

Linea flashing backefro

-^

NAVARINO, BATTAGLIA DI

(20 ottobre 1827). Nelle acque del porto del Peloponneso, la flotta egiziana di Ibrâhîm Pascià, mandata a dar man forte agli ottomani impegnati nella repressione della guerra di indipendenza greca, fu sconfitta da unità francesi, britanniche e russe che avevano ordine di limitarsi a una dimostrazione di forza. La Russia ne approfittò nel 1829 per muover guerra agli ottomani che, di conseguenza, dovettero accettare l'indipendenza della Grecia.

PARIGI, CONGRESSO DI

(25 febbraio - 8 aprile 1856). Francia, Gran Bretagna, Austria, Russia, Turchia e Sardegna posero fine alla guerra di Crimea con il sostanziale riconoscimento dello status quo ante: la Russia dovette cedere la Bessarabia alla Moldavia (futura Romania), riconoscere i confini ottomani, smilitarizzare il mar Nero e permettere la libera navigazione sul Danubio. Cavour riuscì in questa circostanza a richiamare l'attenzione delle grandi potenze sui problemi dell'Italia divisa e sotto dominazione straniera.

CRIMEA, GUERRA DI

(1854-1856). Conflitto tra la Russia e una coalizione composta da Turchia, Francia, Gran Bretagna e Regno di Sardegna determinato dalla lotta per il controllo della penisola balcanica e del Mediterraneo (questione d'Oriente). Pretesto ne fu la contesa tra Napoleone III e lo zar Nicola I per il possesso dei luoghi santi. Inoltre il rifiuto della Sublime porta di riconoscere il protettorato russo sui principati moldo-valacchi di religione ortodossa e la conseguente distruzione di una flotta turca a Sinope (1853) spinsero l'alleanza franco-inglese a intervenire a fianco della Turchia. Le truppe, al comando del francese Saint-Arnaud e del britannico lord Raglan, sbarcarono in Crimea nel settembre 1854, vinsero una prima battaglia ad Alma e cinsero d'assedio Sebastopoli. Nel frattempo Cavour aveva spinto Vittorio Emanuele II ad aderire alla coalizione antirussa (1855), nel tentativo d'inserire il Piemonte nel concerto delle potenze europee. I bersaglieri sardi si distinsero sulla Cernaia, mentre a Balaklava e a Inkermann si batterono i franco-inglesi. Nel settembre 1855, con la caduta di Sebastopoli, Alessandro II, succeduto a Nicola I, fu costretto al congresso di Parigi (1856), di cui il Regno di Sardegna approfittò per sollevare, sia pure solo simbolicamente, la questione della nazionalità italiana.

Linea flashing backefro

Enciclopedia termini lemmi con iniziale

a b  c  d  e  f  g  h  i  j  k  l  m  n  o  p  q  r  s  t  u  v  w  x  y  z

Storia Antica dizionario lemmi

a  b  c  d  e  f  g  h  i  j  k  l  m  n  o  p  q  r  s  t  u  v  w  x  y  z

Dizionario di Storia Moderna e Contemporanea

a  b  c  d  e  f  g  h  i  j  k  l  m  n  o  p  q  r  s  t  u  v  w  y  z

Lemmi Storia Antica Lemmi Storia Moderna e Contemporanea

Dizionario Egizio Dizionario di storia antica e medievale Prima Seconda Terza Parte

Storia Antica e Medievale Storia Moderna e Contemporanea

Storia Antica Storia Moderna

Dizionario di matematica iniziale:

a  b  c  d  e  f  g  i  k  l  m  n  o  p  q  r  s  t  u  v  z

Dizionario faunistico  df1  df2  df3  df4  df5  df6  df7  df8  df9

Dizionario di botanica

a  b  c  d  e  f  g  h  i  l  m  n  o  p  q  r  s  t  u  v  z

Linea flashing backefro

Linea flashing backefro

w3c ^up^ Stats

TP Comuni

Copyright (c) 2002 -   trapaninfo.it home disclaim

TP Comuni

trapaninfo.it

Ultima modifica :

Down @webmaster Up