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DESTRA STORICA
Raggruppamento politico italiano, di matrice liberale moderata, che fu al governo del regno dal 1861 al 1876. I ministeri della Destra, da quello di Cavour (1860-1861), artefice dell'unità nazionale, a quello di Marco Minghetti (1873-1876), crearono le basi del nuovo stato: unificarono le diverse tradizioni legislative, imponendo al paese i codici piemontesi; inaugurarono un indirizzo fortemente centralistico, dislocando in periferia le prefetture; drenarono attraverso un pesante fiscalismo le risorse prodotte dalla rendita fondiaria e immobiliare per finanziare la modernizzazione delle infrastrutture e l'avvio di grandi opere pubbliche; resero omogeneo il sistema scolastico. Sul versante della politica internazionale, la Destra mantenne la tradizionale alleanza con la Francia, pur battendosi per l'annessione di Venezia e Roma, obiettivo conseguito tra il 1866 e il 1870. Dal punto di vista sociale, i moderati non tennero conto né delle esigenze di rappresentanza manifestate dalla piccola e media borghesia urbana né delle condizioni dei ceti popolari, depresse da gravosi dazi di consumo. Espressione di un'élite ristretta (solo il due per cento della popolazione aveva il diritto al voto) di estrazione rurale, nobiliare o alto borghese, la Destra cadde nel marzo del 1876 (Depretis) pur avendo conseguito con Quintino Sella il pareggio del bilancio statale.
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