Geografia Africa Territorio

 

 
   

 

 

 

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Geografia Africa Territorio

Geografia Africa Territorio

 

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GEOGRAFIA - AFRICA - INTRODUZIONE

PRESENTAZIONE

L'Africa si estende su una superficie di 30.199.842 kmq con una popolazione di circa 851.547.000 abitanti. È delimitata a nord dal Mare Mediterraneo, a est dall'Oceano Indiano e dal Mar Rosso, a ovest dall'Oceano Atlantico; è unita all'Asia dall'istmo di Suez, tagliato però dal canale omonimo. Lo stretto di Gibilterra la separa dalla Spagna e lo stretto di Bab el-Mandeb dalla Penisola arabica.

Cartina dell'Africa

 

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IL RILIEVO

Il continente africano è formato da un solo sistema montuoso alpino, l'Atlante, che ha la cima più elevata in Marocco (monte Toubkalo 4.165 m). Si tratta di una continuazione del sistema alpino della Cordigliera Betica della Penisola Iberica. Il resto del continente è invece costituito da un esteso tavolato, dove si alternano conche, altipiani, depressioni, frange montuose. Nel Sahara si hanno l'Hoggar, il Tibesti (che supera i 3.000 m), l'Emi Koussi (3.415 m circa) e il Taha (con la cima più elevata dell'Ahaggar, 3.400 m); in Guinea il Futa Galon e presso le coste il sistema vulcanico del Camerun; in Angola le Serras e sull'Oceano Indiano i Monti dei Draghi che raggiungono i 3.500 m. Nella regione orientale si elevano imponenti massicci vulcanici (Acrocoro etiopico, Kilimangiaro, Kenya, Ruvenzori) che presentano un'altezza media di 2.000-2.500 m. A sud dell'Acrocoro etiopico si apre una serie di fosse tettoniche occupate da grandi laghi. Più di un terzo del continente è coperto da deserti. Il Sahara si estende nell'Africa settentrionale dal Mar Rosso all'Oceano Atlantico ed è in prevalenza di tipo sabbioso anche se si trovano talvolta tratti rocciosi e ciottolosi. Altro deserto è il Kalahari, nella zona del Tropico del Capricorno, che si estende per più di 500.000 kmq.

I MONTI PRINCIPALI
Monti
Altezza
(m)
Kilimangiaro
5.895
Kenya
5.199
Ruwenzori
5.109
Ras Dascian
4.620
Meru
4.565
Karisimbi
4.507
Elgon
4.321
Batu
4.307
Abune Yosef
4.190
Toubkal
4.167
Camerun
4.070
Lesatima
3.999
Tirhermt
3.770
Thabana Ntlenyana
3.482
Emi Koussi
3.415
Jabal Marrah
3.088
Mulanje
3.000
Poroto
2.960
Tahat
2.918
Maromokotro
2.876
Sra. Môco
2.620
Swartberge
2.325
Adrar
2.254
Bagzane
2.022

 

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L'IDROGRAFIA

La presenza di aree desertiche tanto estese fa sì che più del 40% del territorio sia privo di corsi d'acqua e che più del 12% dei fiumi non sbocchi nel mare ma presenti bacini interni. La mancanza di articolazioni montuose molto elevate fa sì del resto che non ci siano dei veri e propri spartiacque; capita spesso infatti che coppie di fiumi nascano in zone contigue e seguano poi corsi opposti. I fiumi maggiori nascono nella zona intertropicale e per raggiungere il mare devono superare i vasti altipiani dando origine a cascate ripide che rendono difficile, se non impossibile, la navigazione. La maggior parte dei fiumi sfocia nell'Oceano Atlantico, tranne una piccolissima percentuale (comprendente però lo Zambesi e il Limpopo) che si riversa nell'Oceano Indiano. Nelle zone più aride a Nord e a Sud si trovano i caratteristici huidan, larghi solchi che raccolgono le rare acque piovane e che rimangono per lo più asciutti. I fiumi più lunghi dell'Africa sono il Nilo-Kagera (6.671 km), il Congo (4.200 km), il Niger (4.160 km) e lo Zambesi (2.666 km). I laghi sono per la maggior parte di origine tettonica, come il Niassa, il Rodolfo, il Tanganica, il Kivu, l'Edoardo e l'Alberto. Il Lago Vittoria (il maggiore dell'Africa e il terzo del mondo per superficie con i suoi 68.100 kmq) è un caratteristico lago d'altopiano. L'estensione di questi laghi è abbastanza stabile, mentre il Lago Ciad e lo Ngami variano con le stagioni, riducendosi talvolta solo a grandi stagni.

I FIUMI PRINCIPALI

Fiume

Lungh.
(km)

Bacino (kmq)

Nilo/Kagera

6.671

2.867.000

Congo

4.200

3.690.000

Niger

4.160

2.092.000

Zambesi

2.660

1.330.000

Kasai

1.900

-

Uebi Scebeli

1.900

200.000

Orange

1.860

1.020.000

Limpopo

1.600

440.000

Okavango

1.600

-

Volta

1.500

-

Senegal

1.440

440.000

Chari-Ouham

1.400

650.000

Oued-Draa

1.200

-

Ubanghi

1.000

775.000

Giuba

858

-

 

I LAGHI PRINCIPALI

Laghi

Sup.
(kmq)

Prof. mass.
(m)

Vittoria

68.100

85

Tanganica

32.893

1.435

Malawi (Niassa)

30.800

706

Ciad

16.300

4-7

Turkana (Rodolfo)

8.600

73

Volta

8.482

-

Alberto

5.400

48

Mweru

4.920

14

Tana

3.600

14

Kivu

2.650

80

Edoardo

2.200

11

LE COSTE

Le coste, più scoscese nella sezione meridionale, piatte altrove, hanno uno sviluppo complessivo di circa 35.000 km. Una leggera articolazione è data da alcune penisole e alcuni golfi: la penisola della Cirenaica nel Mediterraneo e lo sperone della Tunisia; il golfo di Guinea nell'Atlantico; il golfo di Sofala, la baia di Delagoa e la penisola somala nell'Oceano Indiano. Tra le isole che le fronteggiano, la maggiore è quella del Madagascar, nell'Oceano Indiano, dove si trovano anche l'arcipelago delle Comore, delle Providence, delle Amiranti, delle Mascarene e più a nord l'isola di Socotra. Al largo delle coste atlantiche sono le Canarie, Madera, Sant'Elena, le isole del Capo Verde, di Bissagos, Fernando Po e Tomé.

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IL CLIMA

La posizione rispetto all'Equatore condiziona il clima africano, soprattutto quello delle zone centrali, che presentano una suddivisione simmetrica del clima a nord e a sud dell'Equatore. Durante l'anno rispetto alla posizione zenitale le condizioni si alternano. Il forte riscaldamento della zona crea basse pressioni che attraggono dai Tropici correnti di aria che originano gli alisei. Nelle zone sahariane invece durante la stagione invernale si ha la formazione di zone di alta pressione che danno origine all'harmattan. Fenomeno analogo, anche se meno esteso, si verifica nell'Africa australe nel periodo estivo. In estate invece nel Sahara le alte pressioni si spostano verso Nord richiamando aria umida dalla Guinea. Si differenziano le zone dell'Africa orientale che sono investite dai monsoni e quelle dell'Africa mediterranea che presentano un clima fondamentalmente mediterraneo: vaste aree anticicloniche in estate e basse pressioni in inverno. Per quanto riguarda le temperature e le precipitazioni, nella zona dell'Equatore si hanno temperature elevate, minime escursioni termiche tra una stagione e l'altra, nonché piogge abbondanti per tutto l'anno. Le regioni situate ai due lati dell'Equatore, a nord e a sud, presentano temperature elevate al pari di quelle equatoriali, escursioni termiche stagionali più accentuate e piogge non distribuite uniformemente nel corso dell'anno, ma con un'alternanza tra uno o due periodi secchi e altrettanti periodi di piogge. Il clima desertico della zona sud-occidentale e delle regioni sahariane presenta, quale caratteristica principale, altissime temperature estive alle quali fanno riscontro escursioni termiche particolarmente forti, sia tra giorno e notte, sia tra una stagione e l'altra. Le piogge, che talvolta mancano completamente, sono di regola molto scarse. Il clima mediterraneo delle regioni poste ai confini settentrionali e meridionali dell'Africa porta a temperature estive non troppo elevate e determina inverni miti e piovosi a Nord, asciutti a Sud dove le precipitazioni si hanno invece nella stagione estiva. Le zone costiere sono inoltre interessate dalle correnti marine fredde delle Canarie e da quella calda del Mozambico. Nel Sahara si formano tre venti tipici del continente africano: il ghibli (scirocco, con raffiche violente che trasportano anche sabbia), il khamsin (estivo, caldo e secco, che si dirige verso il deserto libico e l'Egitto) e il già citato harmattan (invernale, che si dirige verso la Guinea).

Cartina delle zone climatiche dell'Africa

Africa

LA FLORA E LA FAUNA

La scarsa incidenza degli oceani sul clima africano fa sì che il continente ben manifesti la suddivisione in fasce degli ambienti bioclimatici. Ciò che regola le specie biologiche è essenzialmente il regime delle piogge. In prossimità dell'Equatore si ha la foresta equatoriale o pluviale che si estende nel bacino del Congo e nella Guinea: si presenta degradata con erbe, palme ed è soprattutto rigogliosa nelle zone del Camerun e del Congo. È suddivisa in tre piani, sempreverde con liane ed epifite; numerose sono le specie di essenze pregiate come il mogano, l'ebano, l'okuomé. Le mangrovie crescono rigogliose presso le foci dei fiumi. Man mano che ci si allontana dall'Equatore la foresta dirada e si conserva solo lungo il corso dei fiumi (foresta a galleria). Si interpongono inoltre zone savaniche con radure basse e alcune specie arboree. Via via le specie diminuiscono e la savana assume il suo aspetto steppico con rade formazioni arboree, arbusti e radure erbose; vi domina il baobab in grado di adattarsi ai lunghi periodi di siccità. Numerose sono le acacie e le piante spinose con foglie coriacee adattatesi al clima secco. Verso le zone a minore piovosità predominano le specie arbustive. Nelle zone predesertiche le specie diventano nane e in zone erbose sopravvivono cespugli di graminacee, come l'alfa, ed essenze, come lo sparto o l'artemisia. Nel deserto la flora è condizionata dagli huidan. Il deserto separa infine la zona mediterranea, dove la vegetazione è di tipo mediterraneo con foreste di querce, macchia (ginepro), boschi di pini e cedri. La coltivazione di cotone, riso, frumento, caffè e tabacco, molto diffusa in queste zone, viene anche praticata sugli altipiani delle regioni più interne e più calde. Le foreste tropicali ospitano animali arboricoli o di piccole dimensioni, soprattutto scimmie, moltissime specie di uccelli, di rettili e soprattutto di insetti, alcuni particolarmente pericolosi come la mosca tsè-tsè. Nelle regioni con clima temperato sono presenti quasi tutte le specie europee, oltre che iene, sciacalli, coccodrilli, aironi e avvoltoi. Le steppe e le savane sono le aree più ricche di grossi mammiferi, tra cui elefanti, giraffe, zebre, antilopi, gazzelle, leoni e leopardi. Nelle regioni desertiche vivono cammelli e dromedari, animali addomesticati dall'uomo per le loro notevoli capacità di sopravvivenza nei climi più aridi e caldi.

Modello tridimensionale di scimpanzè

Modello tridimensionale di dromedario

Modello tridimensionale di elefante africano

Modello tridimensionale di giraffa

Modello tridimensionale di gorilla

Modello tridimensionale di ippopotamo

Modello tridimensionale di leone

Modello tridimensionale di leonessa

Modello tridimensionale di antilope

Modello tridimensionale di rinoceronte

Modello tridimensionale di zebra

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L'ECONOMIA

Occorre innanzitutto distinguere tre zone nell'Africa: l'area tropicale, le regioni mediterranee e quelle australi, le quali si differenziano tra loro per la diversità delle risorse economiche e per il grado di sfruttamento delle stesse, naturalmente maggiore nelle ultime due. Se si escludono le colture agricole di sussistenza (miglio, sorgo, mais, ecc.), che tuttora interessano vastissime regioni del continente, un rilievo sempre maggiore vanno assumendo le coltivazioni di piantagione e quelle industriali: caffè (Costa d'Avorio, Uganda, Etiopia, Kenya, Repubblica democratica del Congo, Camerun, Madagascar); cacao (Costa d'Avorio, Ghana, Nigeria, Camerun, Togo); agrumi (Egitto, Marocco, Sudafrica, Algeria); banane (Burundi); arachidi (Senegal, Nigeria, Repubblica democratica del Congo); tabacco (Zimbabwe, Malawi, Sudafrica, Mali, Burkina Faso). Le regioni australi, poco sfruttate dall'agricoltura, sono invece adatte all'allevamento caprino e ovino ampiamente praticato con conseguente e rilevante produzione di lana e pelli. Anche nelle altre regioni è diffuso l'allevamento sia a carattere transumante sia stabile. La pesca marittima fornisce: coralli, ostriche, perle, spugne, tonni, tartarughe e balene. Anche i fiumi e i laghi sono abbastanza pescosi. Lo sviluppo industriale si concentra in quelle regioni che, come il Sudafrica, vantano una consolidata tradizione manifatturiera, o in quei paesi come l'Egitto, l'Algeria, la Tunisia e la Libia, i cui governi hanno imboccato la via di un affrancamento economico nazionale. Le cospicue risorse minerarie del continente africano sono solo parzialmente sfruttate, essendo in prevalenza controllate da compagnie straniere, i prodotti vengono per lo più esportati grezzi. In Africa vi sono i maggiori giacimenti mondiali di diamanti (Botswana, Sudafrica, Namibia, Ghana, Sierra Leone, Tanzania, Liberia) e auriferi (Sudafrica, Zimbabwe, Ghana); il rame è presente in grosse quantità in Zambia, Sudafrica, Namibia; lo stagno è estratto in Sudafrica. Inoltre è importante la presenza di uranio nel Sudafrica e nel Gabon. I giacimenti petroliferi sono particolarmente ricchi in Algeria, Egitto, Libia e Nigeria; in questi e negli altri Stati dell'Africa centrale e settentrionale sono presenti, inoltre, il ferro, l'antimonio, lo zinco, ecc.

L'INSEDIAMENTO

L'Africa risulta abitata in modo non uniforme: le zone più densamente popolate sono la valle del Nilo, le regioni che si affacciano sul golfo di Guinea, parte di quelle prospicienti il Mediterraneo, e la sezione orientale della Regione del Capo. Attualmente la popolazione complessiva si aggira intorno ai 851.547.000 abitanti, con una densità media di 28 abitanti per kmq. Le genti che abitano il continente africano appartengono ai gruppi dei neri, boscimani, ottentotti, berberi, egiziani, arabi, etiopi o camiti orientali, malgasci e pigmei. Questi ultimi abitano le foreste equatoriali e sono riuniti in diversi gruppi variamente dislocati. I neri africani abitano un'area molto estesa, dall'alto Nilo al Natal. Le razze berberidi e orientalidi presentano elementi europidi ed insieme alla razza metamorfa degli etiopi abitano l'Africa settentrionale, nella quale sono presenti anche armenidi che si stanziarono su queste terre al seguito delle conquiste arabe. I boscimani vivono nelle regioni settentrionali del Kalahari oltre che in piccole aree nel sud-ovest del continente; questi, come gli ottentotti, hanno pelle piuttosto chiara. Nelle isole di Capo Verde, Mascarene e Seicelle, la popolazione risulta costituita da mulatti, per gli stanziamenti portoghesi. I malgasci presentano tratti somatici di provenienza sicuramente malese. Gli europei sono abbastanza numerosi nel Sudafrica, nelle regioni mediterranee, nell'isola di Madera e nelle Canarie. I grandi agglomerati urbani non sono molto numerosi, infatti solo Alessandria d'Egitto, Il Cairo, Casablanca e Johannesburg superano il milione di abitanti. Gran parte delle città più importanti sorgono sulle coste. Notevoli: Tunisi, Algeri, Rabat, Dakar, Lagos, Porto Said, Suez, Tripoli, Nairobi, Kinshasa, Brazzaville, Addis Abeba, Monrovia, Tananarive, Mogadiscio, Città del Capo, Pretoria, Khartoum, Harare.

LA LINGUA

Numerosissime sono le lingue parlate nel continente africano, ma è possibile distinguere due gruppi principali: camito-semitico e bantu-sudanese. Gli abitanti della zona settentrionale dell'Africa (berberi, copti, somali e galla), parlano le lingue camitiche, che solo in epoche relativamente recenti si sono fuse con quelle semitiche, soprattutto in seguito agli stanziamenti di Arabi nella regione. L'Africa centrale e quella meridionale costituiscono l'immensa area di distribuzione delle lingue bantu, simili tra loro, e di quelle sudanesi, che presentano invece una grande varietà di idiomi con discendenza spesso molto diversa.

LA RELIGIONE

Tra le popolazioni nere è ancor oggi molto diffuso l'animismo, che presso le varie genti assume forme diverse ma rimane sostanzialmente un culto delle forze naturali. Sempre tra le genti nere e con altrettante varietà sono molto comuni il feticismo e il totemismo. L'islamismo, introdotto dagli Arabi (secc. VII-IX), ha trovato numerosissimi seguaci tra le popolazioni dell'Africa orientale e settentrionale (egiziani, marocchini, ecc.). Con l'attività svolta dai missionari europei si sono formati vari nuclei cristiani. Anche all'interno del continente le confessioni sono quasi tutte rappresentate: dal cattolicesimo all'anglicanesimo, dal protestantesimo al cristianesimo di rito copto, praticato in Abissinia.

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L'ORGANIZZAZIONE POLITICA

Nel corso del XIX e XX secolo si estese in Africa l'influenza di vari Stati europei che colonizzarono numerosi territori, assoggettando molte popolazioni indigene. Inglesi, Francesi, Portoghesi, Spagnoli, Tedeschi e Italiani ebbero, fino all'inizio della seconda guerra mondiale, vaste colonie. A partire da quell'epoca sorsero però in quasi tutto il continente movimenti anti colonialisti. Il risveglio dei sentimenti nazionalistici determinò rivolte e sollevazioni contro i vari dominatori che furono costretti, a varie riprese, a concedere l'indipendenza o perlomeno a garantire alle popolazioni una certa autonomia. Ai giorni nostri fanno parte dell'Africa ben 53 Stati indipendenti. Ben poco rimane degli imperi coloniali: l'Africa britannica (Sant'Elena e dipendenze) si estende su una superficie di soli 419 kmq; la francese (isole di Mayotte e La Réunion) su 2.885 kmq; la spagnola include invece Ceuta e Melilla (32 kmq).

GLI STATI DELL'AFRICA


Stati, territori e dipendenze

Superficie (kmq)

Popolazione

Densità


Capitale

Algeria

2.381.741

32.320.000

13

Algeri

Angola

1.246.700

14.078.000

11

Luanda

Benin

112.622

7.190.000

63

Porto-Novo

Botswana

581.730

1.771.000

3

Gaborone

Burkina Faso

267.950

12.891.000

48

Ouagadougou

Burundi

27.834

7.053.000

253

Bujumbura

Camerun

475.442

16.678.000

34

Yaoundé

Capo Verde

4.033

467.000

115

Praia

Centrafricana,Rep.

622.436

3.205.000

5

Bangui

Ciad

1.284.000

9.166.000

7

N'djamena

Comore

1.862

602.000

323

Moroni

Congo, Rep.

342.000

3.583.000

10

Brazzaville

Congo, Rep. Dem.

2.344.858

56.674.000

24

Kinshasa

Costa d'Avorio

320.763

17.986.000

53

Yamoussoukro

Egitto

1.001.449

68.110.000

72

Il Cairo

Eritrea

121.100

4.280.000

35

Asmara

Etiopia

1.127.127

69.733.000

61

Addis Abeba

Gabon

267.667

1.320.000

5

Libreville

Gambia

11.295

1.405.000

124

Banjul

Ghana

238.533

20.816.000

87

Accra

Gibuti

23.200

674.000

29

Gibuti

Guinea

245.836

7.880.000

32

Conakry

Guinea-Bissau

36.125

1.296.000

35

Bissau

Guinea Equatoriale

28.051

1.097.000

39

Malabo

Kenya

582.646

31.803.000

54

Nairobi

Lesotho

30.355

2.244.000

74

Maseru

Liberia

111.369

3.487.000

31

Monrovia

Libia

1.759.540

5.720.000

3

Tripoli

Madagascar

587.051

14.062.000

29

Antananarivo

Malawi

118.484

11.609.000

100

Lilongwe

Mali

1.248.574

11.945.000

10

Bamako

Marocco

458.730

29.225.000

64

Rabat

Mauritania

1.030.700

2.811.000

3

Nouakchott

Maurizio

1.865

1.236.000

3

Port Louis

Mozambico

799.380

18.972.000

24

Maputo

Namibia

825.118

1.941.000

662

Windhoek

Niger

1.186.408

11.389.000

23

Niamey

Nigeria

923.768

124.460.000

2

Abuja

Ruanda

26.338

8.738.000

10

Kigali

Sao Tomé e Principe

1.001

144.000

135

Sao Tomé

Seicelle

455

83.300

322

Victoria

Senegal

196.722

10.404.000

143

Dakar

Sierra Leone

71.740

4.924.000

182

Freetown

Somalia

637.657

10.870.000

52

Mogadiscio

Sudafrica

1.219.090

46.446.000

70

Città del Capo/
Pretoria/Bloemfontein

Sudan

2.503.890

34.600.000

16

Khartoum

Swaziland

17.363

1.094.000

37

Mbabane

Tanzania

945.090

36.300.000

14

Dodoma

Togo

56.785

5.220.000

63

Lomé

Tunisia

164.150

9.941.000

38

Tunisi

Uganda

241.038

26.275.000

91

Kampala

Zambia

752.614

11.025.000

60

Lusaka

Zimbabwe

390.757

11.810.000

109

Harare

STATI INDIP.

30.196.508

850.466.465

28

-

Mayotte

374

165.000

441

Dzaoudzi

La Réunion

2.510

767.000

305

Saint-Denis

TERRIT. ESTERNI DELLA FRANCIA

2.884

932.000

323

-

Sant'Elena e dip.

419

6.000

14

Jamestown

TERRIT. EST. DEL REGNO UNITO

419

6.000

14

-

Ceuta, Melilla, ecc.

31

142.670

-

-

TERRIT. ESTERNI DELLA SPAGNA*

31

142.670

-

-

AFRICA

30.199.842

851.547.135

28

-

*escluse: Madeira, Canarie, Socotra

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