Geografia Africa Territorio Cenni Storici Storia Economia della Guinea.

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Bandiera della Guinea

La bandiera: tre bande verticali uguali di rosso (lato sollevatore), giallo e verde; rosso rappresenta il sacrificio del popolo per la liberazione e il lavoro; giallo sta per il sole, per le ricchezze della terra, e per la giustizia; verde simboleggia la vegetazione e l'unità del paese. Nota: utilizza i colori popolari panafricani dell'Etiopia; i colori da sinistra a destra sono il rovescio di quelli sulle bandiere del vicino Mali e Senegal. Inno della Guinea.

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Geografia Africa

Enciclopedia termini lemmi con iniziale a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z

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GEOGRAFIA - AFRICA - GUINEA

PRESENTAZIONE

La Guinea confina a Nord con il Senegal; a Nord-Est con il Mali; a Sud-Est con la Costa d'Avorio; a Sud con la Liberia e la Sierra Leone; a Nord-Ovest con la Guinea-Bissau, a Ovest si affaccia sull'Oceano Atlantico. Ha una superficie di 245.857 kmq e una popolazione di 12.877.894 (2021) abitanti. La densità media è di 30 abitanti per kmq. I gruppi etnici principali sono: i Fulbe (40%), i Malinke (26%), i Sussu (11%), i Kissi (7%) e i Guerze Kpelle (5%). La lingua ufficiale è il francese, ma più diffusi sono i dialetti sudanesi. La religione principale è l'Islamismo, seguito dai culti animistici. Ex colonia francese, la Guinea è una Repubblica. In base alla Costituzione del 1991, il presidente della Repubblica, eletto a suffragio diretto per cinque anni, è anche capo del Governo. Il potere legislativo spetta all'Assemblea Nazionale, formata da 114 membri eletti a suffragio universale. L'unità monetaria è il franco della Guinea. La capitale è Conakry (1.090.610 ab.).

IL TERRITORIO

La Repubblica di Guinea occupa un territorio in prevalenza montuoso. La catena principale è costituita dal massiccio del Fouta-Djalon, (1.515 m, massima altitudine) nella regione centrale. Questo rilievo digrada verso il litorale, mentre a Est si stempera in una pianura interrotta da colline. All'estremità sud-orientale del Paese si ergono i Monti Nimba (1.850 m), dall'aspetto aspro. Dai rilievi del Ghana originano i più importanti corsi d'acqua della regione. Le cateratte contraddistinguono i fiumi che sfociano nell'Atlantico; verso Nord-Ovest si dirigono i due rami del Senegal e il Gambia; nelle pianure interne vengono a confluire i rami sorgentiferi del Niger. Questi corsi presentano un andamento assai irregolare, determinato dal ritmo delle precipitazioni d'estate; d'inverno invece spira l'harmattan, il vento secco del Sahara. Sulla costa le piogge sono meno consistenti.

Cartina della Guinea

Cartina della Guinea

Mappa della Guinea

L'ECONOMIA

La Guinea era un tempo uno dei Paesi più prosperi dell'Africa occidentale francese. Tuttavia, dopo l'indipendenza, la situazione è bruscamente peggiorata, nonostante le ricchezze minerarie, a causa della rottura dei vincoli coloniali. Il 70% della popolazione è impiegato nel settore agricolo. Sono molto sviluppate le colture di prima necessità: riso, mais, manioca, patate dolci che tuttavia non coprono il fabbisogno nazionale. In regresso sono invece le colture di piantagione: caffè, banane, palmeti. Discreta importanza ha l'allevamento bovino, praticato nella regione del Fouta. Il settore industriale è quasi inesistente, fatta eccezione per qualche industria alimentare e per qualche stabilimenti per la raffinazione della bauxite. Le risorse minerarie sono sfruttate solo da qualche anno grazie all'intervento di compagnie straniere. La Guinea è uno dei maggiori produttori mondiali di bauxite, seguono poi ferro, oro e diamanti. Gli scambi commerciali con l'estero avvengono principalmente con i Paesi occidentali. La Guinea importa notevoli quantità di prodotti industriali, alimentari, carburanti; esporta bauxite e derivati. Le comunicazioni interne sono poco sviluppate: la rete ferroviaria (662 km) collega la capitale a Kankan e Fria; quella stradale comprende 30.270 km di cui 4.964 asfaltati. Porti principali: Conakry, Kamsar. Aeroporti: Conakry, Kankan, Lab, Faranah.

CENNI STORICI

Importante mercato di schiavi già dalla seconda metà del XV sec., la Guinea fu dapprima colonizzata lungo la fascia costiera da navigatori portoghesi. L'interno, a causa delle bellicose popolazioni fulbe che l'abitavano, venne invece assoggettato dalla Francia solo nel 1849, diventandone protettorato e poi colonia (1895). Ottenuta l'indipendenza il 2 ottobre 1958 in seguito a un referendum promosso dal generale De Gaulle, la Guinea venne lungamente guidata dal partito unico del presidente Ahmed Sekou Touré, che diede al Paese un'impronta socialista e nazionalista, collocandosi tra i più accesi sostenitori del movimento panafricano. Dalla seconda metà degli anni Sessanta, S. Touré inaugurò una politica di dura repressione dell'opposizione interna e interruppe i rapporti di collaborazione con la Francia e i Paesi dell'Africa occidentale. Superata la crisi interna, nel 1975, nel tentativo di migliorare la situazione economica, vennero ristabilite le relazioni diplomatiche. Nel 1984, dopo la morte del presidente, un colpo di Stato militare portò al potere il colonnello Lansana Conté che sciolse tutte le strutture del passato regime, divenendo in seguito capo della Repubblica e del Governo e aprendo a un cauto multipartitismo (1992). Nelle elezioni presidenziali del 1993 e in quelle legislative del 1995 L. Conté e il partito di Governo (Partito dell'unità e del progresso, espressione dell'etnia Sussu) vennero riconfermati nella carica, sebbene le opposizioni (Raggruppamento del popolo guineano e Unione nazionale dei repubblicani, movimenti rispettivamente delle etnie malinke e fulbe) avessero avanzato accuse di brogli. La rielezione di Conté (14 dicembre 1998) fu accompagnata da manifestazioni di protesta represse nel sangue e da arresti di diversi membri delle opposizioni. Nel corso del 2000 inoltre la situazione al confine con la Liberia andò peggiorando per le azioni di alcune bande armate liberiane che provocarono la reazione del Governo guineano, accusato da quello liberiano (luglio 2000) di aver sferrato nuovi attacchi armati ingiustificati. Il 21 aprile 2000 Guinea, Ghana, Nigeria, Gambia, Sierra Leone e Liberia vararono un progetto di unione monetaria che dovrebbe determinare l'assunzione di una moneta comune e l'istituzione di una zona economica franca entro il 2003. Anche nel 2001 proseguirono gli scontri tra l'esercito e le forze ribelli nel Sud-Est della Guinea provenienti, secondo Conakry, dalla Liberia e dalla Sierra Leone. I combattimenti costrinsero le organizzazioni umanitarie, tra cui l'Alto Commissariato per i rifugiati dell'ONU, a ritirarsi dalla zona, lasciando isolati 180.000 rifugiati liberiani e sierraleonesi e 70.000 sfollati guineani. La Guinea accusa la Liberia e la Sierra Leone degli attacchi cominciati nel settembre 2000 da parte di gruppi armati; la Liberia, a sua volta, accusa la Guinea di fornire le basi d'appoggio ai ribelli liberiani dell'ULIMO (Movimento unito per la liberazione della Liberia). Nel maggio 2001 Alpha Condé, leader del Raggruppamento del popolo guineano, all'opposizione, fu graziato dopo essere stato condannato nel settembre 2000 a cinque anni di carcere. A novembre il referendum proposto dal presidente Conté per estendere da cinque a sette anni la durata del mandato presidenziale, ebbe esito positivo. L'opposizione, che accusò Conté di voler mantenere il potere a vita, boicottò la consultazione. Anche le elezioni legislative tenutesi il 30 giugno 2002 furono boicottate da molti partiti di opposizione, che denunciarono irregolarità e brogli a favore del Partito dell'unità e del progresso (PUP) del presidente Conté.

Luogo della Guinea

LE CITTÀ

Conakry

(1.090.610 ab.). Capitale della Guinea, formante col suo territorio (308 kmq) la regione omonima, sorge sulla piccola Isola di Tumbo, lungo la costa atlantica. È collegata alla penisola di Kaloum da una diga lunga 300 m. La città fu fondata dai Francesi nel 1884 come porto coloniale; nel 1958 divenne la capitale del Paese, di cui oggi è il maggior centro politico, commerciale e amministrativo. È dotata di un attrezzato porto e di un moderno aeroporto internazionale. Il suo recente sviluppo demografico ed economico è legato alla scoperta di ricchi giacimenti di bauxite intorno alla penisola di Kaloum. La città vecchia, in stile coloniale, si concentra nell'Isola di Tumbo; la città nuova si estende invece lungo la penisola attigua. La periferia è costituita da una desolata distesa di bidonvilles.

Kankan

(88.800 ab.). Città della Guinea, capoluogo della regione omonima (11.564 kmq; 229.861 ab.), è situata sul fiume Milo, nella parte orientale del Paese. Centro agricolo e artigianale (lavorazione del legno), vi sono presenti giacimenti di diamanti.

Dabola

(6.500 ab.). Città della Guinea, capoluogo della regione omonima (6.000 kmq; 97.986 ab.), sorge sul fiume Tinkisso. È importante per i giacimenti di bauxite.

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