Geografia Asia Territorio Economia Storia del Myanmar Birmania

 

 
    

trapaninfo.it

All together, we can do a better world. World goes where we like and wish He goes. It's up to all of us.

Geografia Asia Territorio Economia Storia del Myanmar Birmania

  

Geografia Asia - Indice

Geografia Asia Territorio Economia Storia del Myanmar Birmania

... trapaninfo.it

GEOGRAFIA - ASIA - MYANMAR (BIRMANIA)

-^

PRESENTAZIONE

Collocata nell'Asia sud-orientale, il Myanmar confina a Nord e a Nord-Est con la Cina; a Est con il Laos; a Sud-Est con la Thailandia; a Sud e a Sud-Ovest è bagnata dall'Oceano Indiano; a Ovest confina con il Bangladesh e a Nord-Ovest con l'India. Ha un'estensione di 676.577 kmq e una popolazione di 46.900.000 abitanti con una densità di 69 abitanti per kmq. La popolazione è composta per la maggior parte da Birmani (55,9%); gli altri gruppi etnici sono i Karen (9,5%), gli Shan (6,5%), i Rakhine (4,5%), i Mon (2,3%), i Chin (2,2%) e i Kachin (1,4%). La lingua ufficiale è il birmano, ma è in uso anche l'inglese. La religione più praticata è la buddhista (89,4%); sono presenti anche minoranze di cristiani (4,9%), di musulmani (3,8%), di animisti (1,1%) e di induisti (1%). Già colonia britannica, il Myanmar è una Repubblica federale. Organo supremo dello Stato è l'Assemblea popolare, composta da 485 deputati eletti a suffragio universale (fatta eccezione per i membri degli ordini religiosi che sono esclusi dal voto) per un mandato di 4 anni. Il potere esecutivo e il potere legislativo spettano al Consiglio di Stato (29 membri), eletto dall'Assemblea. Anche questi organi hanno una durata in carica di 4 anni. Tra i membri del Consiglio viene scelto il presidente della Repubblica. Il nome di Unione di Myanmar venne assunto ufficialmente nel 1989 al posto di Birmania. L'unità monetaria è il kyat. La capitale è Yangon (Rangoon) (3.594.000 ab.).

-^

IL TERRITORIO

Il Myanmar, circondato da catene montuose di difficile accesso, presenta una struttura geo-morfologica varia, in cui si distinguono essenzialmente tre regioni fisiche: i rilievi himalayani, l'altopiano di Shan, il Tenasserim. I rilievi himalayani coprono la parte settentrionale e occidentale del territorio; soprattutto a Nord superano spesso i 5.000 m, creando una barriera difficilmente valicabile. A Sud formano la catena allungata degli Arakan che raramente raggiunge i 3.000 m e che lascia posto, nella sua parte più meridionale, a una limitata pianura costiera. L'altopiano di Shan costituisce la parte centro-orientale del Paese ed è caratterizzato da tavolati rigidi, connessi strutturalmente ai massicci cinesi. Il vasto altopiano è movimentato dalle profonde incisioni delle valli fluviali. Il Tenasserim è la regione sud-orientale del Paese che si estende con una stretta appendice nella penisola della Malacca e che occupa il versante occidentale della catena centrale indocinese. I fiumi birmani hanno un corso prevalentemente longitudinale Nord-Sud. Il più importante è l'Irrawaddy, navigabile per 1.600 km, che nasce dai bastioni himalayani e sfocia nel Mar delle Andatane; suo affluente è il Sittang, molto breve, ma di grande portata idrica. Il bacino alluvionale dell'Irrawaddy costituisce una fertile pianura, solcata da una fitta rete di canali. Il fiume più lungo è il Salween, che attraversa l'altopiano di Shan e le strette gole delle montagne orientali. I litorali del Paese sono abbastanza compatti ad esclusione delle zone del Tenasserim, che sono frammentatissime. Climaticamente il Myanmar fa parte dell'area monsonica ed ha temperature elevate e precipitazioni abbondanti, soprattutto nel periodo giugno-ottobre. La piovosità è più elevata nelle zone costiere, a causa dell'influsso oceanico, mentre è pressoché nulla nell'altopiano settentrionale di Shan. Gran parte del territorio è coperto da foreste quasi inesplorate; nelle regioni più aride predomina la savana.

Cartina del Myanmar

-^

L'ECONOMIA

La principale risorsa locale è costituita dall'agricoltura. Gli insediamenti umani sono concentrati nelle valli fluviali, in villaggi costruiti su palafitte e praticano la coltura intensiva del riso, sfruttando le inondazioni periodiche dei fiumi. Molto diffusa è anche la coltivazione clandestina del papavero da oppio, specialmente nelle zone in cui manca il controllo statale. Complessivamente l'agricoltura, la pesca e lo sfruttamento delle risorse forestali costituiscono il 45% del prodotto nazionale lordo. Lo sviluppo dell'economia è comunque inferiore alla crescita demografica: le condizioni molto arretrate delle popolazioni rurali e il loro basso reddito fanno del Myanmar uno dei Paesi più poveri del mondo. Il petrolio è la maggiore risorsa del sottosuolo; lo sfruttamento dei giacimenti consente infatti l'autosufficienza energetica. Ciò non basta tuttavia a compensare la totale inadeguatezza delle strutture industriali. Le manifatture sono quasi del tutto assenti, fatta eccezione per le modeste attività della lavorazione dei prodotti dell'agricoltura e per le tessiture. Abbastanza sviluppata è ovviamente l'industria nel settore petrolifero (raffinerie, oleodotti). Modesto è il commercio con l'estero, limitato dalla compressione delle importazioni; le esportazioni si fondano essenzialmente su riso e legname, mentre si acquistano macchinari e prodotti industriali. Le comunicazioni interne si avvalgono del corso del fiume Irrawaddy e della rete di canali. Le ferrovie si estendono per oltre 4.700 km, collegando la capitale con i centri di maggiore importanza. Le strade si snodano per 28.598 km. La «strada della Birmania», costruita dagli Americani durante la seconda guerra mondiale, unisce il Myanmar all'India, al Laos e alla Thailandia. I collegamenti internazionali sono assicurati dal porto e dall'aeroporto di Yangon (Rangoon).

-^

CENNI STORICI

Paese dalla storia millenaria, fin dai primi secoli dell'era moderna la Birmania fu sede di Regni di cultura indiana e religione buddhista (pyu con capitale Prome e mon con capitale Thaton, secc. III-IX). Nei secc. IX-XI fu invasa da popolazioni di origine tibetana (birmani o myanma), che diedero vita all'Impero di Pagan, sviluppando uno stile proprio nell'architettura religiosa buddhista. Tra i sovrani di Pagan celebre fu Anoratha, il creatore della potenza della dinastia, vincitore dello Stato di Thaton e grande conquistatore. Occupato dai Mongoli nel 1287, il Paese divenne tributario dell'Impero cinese. La riunificazione avvenne, a cominciare dal 1535, ad opera del re Tabinshweti e, più tardi, di suo cognato Bayinnaung; i due sovrani diedero anche inizio a una politica di conquista e di espansione, specie a danno del Siam. Alla fine del XVIII sec. cominciarono gli scontri con gli Inglesi; con una serie di guerre (1824, 1852, 1885) il Paese fu annesso all'Impero britannico dell'India nel 1886. In seguito alle riforme Montagu-Chelmsford (1919), nel 1921 la Birmania ottenne una parziale autonomia regionale; ma l'ostilità creatasi tra popolazione locale, Inglesi e Indiani portò alla secessione dall'India (1937), rendendo la Birmania colonia della Corona. Occupato dai Giapponesi durante la seconda guerra mondiale, il Paese raggiunse l'indipendenza nel 1948 come Unione federale birmana. Nel marzo dello stesso anno scoppiò la rivolta comunista che, domata nel 1950, continuò poi sotto forma di guerriglia. Nel Paese, lacerato dalle tensioni etniche, si instaurò nel 1962 un regime militare autoritario guidato dal generale Ne Win, che represse le spinte autonomistiche, soffocò ogni opposizione ed espulse le comunità indiane e cinesi che controllavano il commercio e l'amministrazione. Venne inoltre inaugurata una politica di nazionalizzazioni e il non-allineamento sul piano internazionale; il processo di isolamento del Paese procedette insieme alla costruzione di una «via birmana al socialismo». L'approvazione, tramite referendum popolare (1973), di una nuova Costituzione e la nomina (1974) di Ne Win a presidente della Repubblica non risolse la grave situazione interna del Paese. Al dissesto dell'economia si accompagnarono azioni di guerriglia di gruppi di varie matrici. Nel 1989, in segno di apertura alle minoranze etniche, venne cambiato il nome del Paese da Birmania a Myanmar. Un forte movimento per la democrazia si sviluppò nel 1988, ma venne duramente represso, anche se il regime fu costretto a indire nel 1990 libere elezioni per l'Assemblea costituente. La schiacciante vittoria della Lega nazionale per la democrazia (che ottenne 392 seggi su 485) non fu però riconosciuta dal regime (ricostituitosi in Consiglio per la restaurazione della legge e dell'ordine), che imprigionò e pose a domicilio coatto Aung San Suu Kyi, leader della Lega, alla quale fu conferito il premio Nobel per la pace nel 1991.

-^

Mentre la chiusura verso le spinte democratiche rimase netta, il Myanmar avviò un'apertura economica e una maggiore integrazione regionale. I rapporti chiave rimasero quelli con la Cina, sostenitrice del regime e maggior fornitore di armi dell'esercito; per parte sua, la Cina ottenne l'accesso all'Oceano Indiano e l'influenza su un regime che dipendeva dal suo appoggio. Le violazioni dei diritti umani (diffusione dei lavori forzati), la persecuzione delle minoranze etniche (tra cui i Karen, promotori di un gruppo di guerriglia) e il ruolo del traffico di eroina spinsero l'Unione europea a prorogare le sanzioni economiche contro Yangon. Nel 1997 Myanmar entrò a far parte dell'ASEAN. Grazie alle pressioni dei Paesi vicini, e soprattutto della Malaysia e a quelle dell'inviato speciale delle Nazioni Unite, il diplomatico malaysiano Razali Ismail, nell'ottobre 2000 la giunta militare accettò di avviare un dialogo indiretto con la leader della Lega nazionale Aung San Suu Kyi, agli arresti domiciliari dal 22 settembre 2000. Nel gennaio 2001 la giunta militare, alla vigilia della visita di una delegazione dell'UE, liberò in un primo momento il numero due dell'opposizione, Tin Oo, e quindi un centinaio di militanti del movimento giovanile della Lega nazionale per la democrazia, anch'essi detenuti dal settembre 2000. Nel corso del 2001, su pressione soprattutto dei Paesi asiatici, altri oppositori vennero liberati dalla giunta militare, che tuttavia continuò ad essere accusata dalla comunità internazionale di torture ed esecuzioni sommarie della popolazione civile e soprattutto delle minoranze etniche. Sul piano dei rapporti internazionali, nel 2001 rimasero tesi i rapporti con la Thailandia, che vide crescere il numero di profughi di etnia karen, una delle minoranze etniche perseguitate dalla giunta di Myanmar, e il traffico di stupefacenti attraverso la frontiera birmana. In novembre, per la prima volta dal 1988, un presidente cinese, Jiang Zemin, si recò in visita a Myanmar. Agli inizi di maggio del 2002, dopo circa 20 mesi di detenzione forzata nella sua abitazione, la San Suu Kyi venne liberata. Un anno e un mese più tardi, però, venne posta agli arresti domiciliari dopo i violenti scontri scoppiati tra i suoi seguaci e le forze governative. Nell'agosto 2003 Khin Nyunt divenne primo ministro: tra le sue proposte più importanti quella di indire un'Assemblea costituente nel 2004. Nel maggio 2004 l'Assemblea costituente iniziò, nonostante il boicottaggio da parte della Lega nazionale per la democrazia di Augn San Suu Kyi, ancora agli arresti domiciliari. Nel successivo mese di ottobre Khin Nyunt venne sostituito da Soe Win e posto agli arresti domiciliari con l'accusa di tentata usurpazione di potere. Nel dicembre 2004 anche il Myanmar venne colpito dallo Tsunami originatosi al largo delle coste indonesiane, provocando decine di vittime e di migliaia di senzatetto. Nei primi mesi del 2005 il Paese fu colpito da una serie di attentati che il Governo attribuì ai movimenti delle minoranze karen e shan. Nel novembre 2005 il Governo annunciò l'intenzione di spostare la capitale da Rangoon a Pyinmana. Nel gennaio 2006 si arrivò alla conclusione dell'Assemblea costituente senza che una Costituzione fosse stata stilata, anche per la defezione dei partiti d'opposizione e dei rappresentanti dei gruppi etnici.

 

-^

LA PAGODA D'ORO

Rangoon (Yangon), capitale del Myanmar, è stata per millenni quasi esclusivamente un centro religioso. La pagoda di Shwedagon, o Pagoda d'oro, il più straordinario monumento religioso dell'Estremo Oriente, domina la città. Si tratta del principale luogo di culto della Birmania e rappresenta la meta di frequenti pellegrinaggi da ogni parte del Paese. Costruita nel VI secolo, più volte rimaneggiata, ampliata e abbellita di rivestimenti nel corso dei secoli, assunse la sua forma attuale nel 1774. Il monumento sorge su una collina alla periferia della città e vi si accede a piedi attraverso quattro porte custodite da statue di animali con le fauci spalancate. Una scalinata di 150 metri, ornata di statue dorate, immagini sacre, libri di preghiera, fiori, incenso e candele, conduce ad uno slargo. Al centro di esso sorge l'imponente cupola della pagoda, rivestita di lamine d'oro: misura 107 metri di altezza e contiene le reliquie del Buddha. Attorno ad essa si innalzano 1.500 pagode più piccole, costruite dai fedeli. L'intero monumento si presenta così, come un insieme di costruzioni grandi e piccole, irto di guglie, statue e cappelle. La sua struttura architettonica riflette i caratteri della tradizione Mon assieme a influenze indiane, mentre l'ornamentazione risente di componenti dell'arte cinese e thailandese. I fedeli, che possono entrare nella pagoda solo a piedi scalzi, pregano e depongono le loro offerte nella piazza avvolta dal profumo penetrante dell'incenso. La pagoda è custodita dai bonzi, monaci buddhisti con il cranio rasato che indossano una tunica gialla e vivono delle offerte dei fedeli; rappresentano la guida spirituale del popolo, aiutando, consigliando e occupandosi dell'istruzione dei giovani.

-^

LE CITTÀ

Yangon (Rangoon)

(3.594.000 ab.). Capitale del Myanmar e capoluogo della provincia omonima (10.171 kmq; 5.037.000 ab.), è il principale centro industriale, commerciale e culturale del Paese. Yangon, che si trova nella parte meridionale dello Stato, a circa 30 km di distanza dal Mar delle Andamane, sorge sul fiume omonimo, a Est del delta dell'Irrawaddy, sui resti dell'antico villaggio birmano di Yankon, da cui derivò la denominazione inglese di Rangoon. Collegata ai corsi fluviali dell'Irrawaddy e del Sittang mediante due grossi canali navigabili, Yangon è il principale porto della Birmania e uno dei più importanti dell'Asia. Il suo sviluppo economico e demografico cominciò nel 1852, anno in cui fu conquistata dagli Inglesi, che ne fecero il capoluogo della Birmania Inferiore nel 1862 e la capitale della Birmania nel 1886, ponendo le basi per cospicue attività commerciali e industriali. Industrie metallurgiche, meccaniche, chimiche, petrolchimiche, tessili, alimentari, del tabacco, del legno, del cemento. Sorta nel VI sec. come centro religioso e divenuta poi capitale del Regno birmano sotto Alaungpaya (XVIII sec.), Yangon si presenta oggi come una grande città dell'Oriente che alterna quartieri di affari e residenziali, modernamente costruiti all'europea, alle antiche costruzioni dei tempi passati. Pagode magnifiche sorgono in tutti i quartieri: la più maestosa è la pagoda di Shwedagon, o Pagoda d'oro. Un intricato dedalo di canali percorre in ogni senso la città aumentandone la suggestione.

Da sinistra: le pagode Shwedagon e Botataung

-^

Mandalay

(885.300 ab.). Città del Myanmar, capoluogo della provincia omonima (37.024 kmq; 5.823.000 ab.), sorge nella parte interna del Paese, sul medio corso dell'Irrawaddy, che in quel punto è ancora intensamente navigato. Per questa sua posizione centrale, Mandalay è un attivo centro commerciale e un vivace porto fluviale. Industrie metalmeccaniche, tessili, alimentari, del legno, artigianato (orafo, della giada, del legno). Anticamente era la capitale del Regno birmano del settentrione. Ricostruita nel 1856 dal re birmano Hindon, venne dotata di una poderosa fortezza nel centro cittadino, ma durante i bombardamenti giapponesi della seconda guerra mondiale andò comunque distrutta. La città conserva ancora molte pagode e antichi templi buddhisti, che testimoniano il suo antico splendore di capitale; tra di essi si ricordano la pagoda Arakan, con grande statua bronzea del Buddha e il tempio di Kuthodaw (XIX sec.).

-^

Moulmein

(307.600 ab.). Città del Myanmar e capoluogo dello Stato di Mon (12.297 kmq; 2.183.000 ab.), è situata alla foce del fiume Salween, nella regione del Tenasserim. Porto sulla sponda orientale del golfo di Martaban, la città possiede cantieri navali che cominciarono a svolgere una intensa attività intorno al 1850, quando per la costruzione di navi venivano usate le abbondanti quantità di teak, legno fornito dalle vicine foreste. Commercio (legname, riso, tè); industrie cantieristiche, meccaniche, tessili, alimentari, del legno, della porcellana. Tra il 1826 (Trattato di Yandeboo) e il 1852 (annessione di Pegu) fu la città più importante della Birmania britannica. Pregevoli le pagode Uzina (statue lignee del Buddha in grandezza naturale) e Kyaik Thanlan. Nelle vicinanze si trovano le grotte kawgun con bassorilievi raffiguranti il Buddha.

-^

Bassein

(183.900 ab.). Città e porto del Myanmar e capoluogo dello Stato di Irrawaddy (35.138 kmq; 6.107.000 ab.), sul fiume Bassein, braccio deltizio dell'Irrawaddy. Località importante per il commercio del riso; è collegata alla capitale tramite ferrovia.

-^

-^

trapaninfo.it Web Trapanese di Trapanesi sul Web

All together, we can do a better world. World goes where we like and wish He goes. It's up to all of us.

Web Trapanese di Trapanesi e ... per tutti quelli che vogliono esserci!

Se questo sito Vi è piaciuto, e volete esserci anche Voi, inviate i Vostri lavori.

Richiesta inserimento in trapaninfo.it!

To whom it may concern. Ask for inserting a banner of Your business logo or portal!

-^

Meteo Sicilia

-^

 

-^

-^

-^

in trapaninfo.it disclaim Richiesta inserimento eMail@webmaster -^up^

Web Trapanese eXTReMe Tracker
Web Trapanese free counters

gbm w3c

Ai sensi dell'art. 5 della legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla protezione del diritto d'autore, i testi degli atti ufficiali dello Stato e delle amministrazioni pubbliche, italiane o straniere, non sono coperti da diritti d'autore. Il copyright, ove indicato, si riferisce all'elaborazione e alla forma di presentazione dei testi stessi. L'inserimento di dati personali, commerciali, collegamenti (link) a domini o pagine web personali, nel contesto delle Yellow Pages Trapaninfo.it (TpsGuide), deve essere liberamente richiesto dai rispettivi proprietari. In questa pagina, oltre ai link autorizzati, vengono inseriti solo gli indirizzi dei siti, recensiti dal WebMaster, dei quali i proprietari non hanno richiesto l'inserimento in trapaninfo.it. Il WebMaster, in osservanza delle leggi inerenti i diritti d'autore e le norme che regolano la proprietà industriale ed intellettuale, non effettua collegamenti in surface deep o frame link ai siti recensiti, senza la dovuta autorizzazione. Il webmaster, proprietario e gestore dello spazio web nel quale viene mostrata questa URL, non è responsabile dei siti collegati in questa pagina. Le immagini, le foto e i logos mostrati appartengono ai legittimi proprietari. La legge sulla privacy, la legge sui diritti d'autore, le regole del Galateo della Rete (Netiquette), le norme a protezione della proprietà industriale ed intellettuale, limitano il contenuto delle Yellow Pages Trapaninfo.it Portale Provider Web Brochure e Silloge del web inerente Trapani e la sua provincia, ai soli dati di utenti che ne hanno liberamente richiesto l'inserimento. Chiunque, vanti diritti o rileva che le anzidette regole siano state violate, può contattare il WebMaster. Note legali trapaninfo.it contiene collegamenti a siti controllati da soggetti diversi i siti ai quali ci si può collegare non sono sotto il controllo di trapaninfo.it che non è responsabile dei loro contenuti. trapaninfo.it

Shiny Stat

Check google pagerank for trapaninfo.it

-^

Copyright (c) 2002-19 trapaninfo.it TP Comuni