Geografia Europa Territorio Storia Economia della Svizzera.

Bandiera della Svizzera

La bandiera della Svizzera: quadrato rosso con una croce bianca equilatera in grassetto al centro che non si estende ai bordi della bandiera; varie leggende medievali pretendono di descrivere l'origine della bandiera; Una croce bianca usata come identificazione per le truppe della Confederazione Svizzera è attestata per la prima volta nella battaglia di Laupen (1339). Inno della Svizzera.

b Geografia Europa

n In Svizzera Inn

GEOGRAFIA - EUROPA - SVIZZERA

PRESENTAZIONE

La Svizzera è circondata da cinque Stati: a Nord dalla Germania, a Est dall'Austria e dal Liechtenstein, a Sud dall'Italia, a Ovest dalla Francia.

La sua superficie ammonta a 41.285 kmq e la sua popolazione a 8.453.550 (2021) abitanti con una densità di 180 abitanti per kmq.

Sono presenti numerosi gruppi etnici: Svizzeri (80,2%), ex Jugoslavi (4,8%), Italiani (4,5%), Portoghesi (1,9%), Tedeschi (1,5%), Spagnoli (1,2%), altri (5,9%).

Le lingue ufficiali sono il tedesco, il francese, l'italiano e il reto-romancio.

La religione maggiormente professata è la cattolica (42%), seguita dalla protestante (35,3%).

La Svizzera è una Repubblica federale divisa in 26 Cantoni.

Il potere legislativo è di competenza dell'Assemblea federale, composta da un Consiglio nazionale (200 membri eletti per quattro anni a suffragio diretto) e da un Consiglio degli Stati (46 membri, due rappresentanti per ogni Cantone).

Il potere esecutivo appartiene al Consiglio federale, composto da sette membri eletti per quattro anni dall'Assemblea federale e guidato da un presidente, nominato per un anno tra i membri del Consiglio stesso.

L'unità monetaria è il franco svizzero.

La capitale è Berna (122.707 ab.).

Stati Cantoni della Svizzera
Stati Cantoni della Svizzera

IL TERRITORIO

La Svizzera è il Paese più montuoso d'Europa: la catena delle Alpi e i Monti del Giura ne occupano infatti circa i tre quarti della superficie. Si distinguono tre fasce caratteristiche, morfologicamente omogenee. A Sud la regione alpina, costituita dal versante svizzero delle Alpi Pennine (o Alpi del Vallese), Lepontine e Retiche, condivise con l'Italia e alle quali appartengono il Monte Cervino (4.478 m) e il Monte Rosa (4.637 m). Procedendo verso Est si incontrano le Alpi dei Grigioni, culminanti nel Bernina (4.050 m) e le Alpi Svizzere settentrionali, di cui fanno parte, da Ovest a Est, le Alpi Bernesi (Finsteraarhorn, 4.275 m; Jungfrau, 4.158 m; Eiger, 3.970 m) e le Alpi di Uri e di Glarus. Su questa fascia si aprono valli e passi di basilare importanza per le comunicazioni con l'Italia e l'Europa centro-occidentale. Al centro si estende una zona montagnosa prealpina digradante verso il Mittelland (Altopiano Svizzero), contrassegnato da ondulazioni collinari e brevi tratti di pianura. Questo altopiano (600 m), oltre a ospitare la maggioranza dei laghi svizzeri, rappresenta la parte più fertile e popolata del Paese. Infine a Nord si eleva il Giura, formato da catene montuose allungate in direzione Sud-Ovest e Nord-Est con un rilievo che giunge ai 1.697 m del Monte Tendre. Nella sezione più settentrionale del Giura, l'altitudine diminuisce gradatamente per appiattirsi nel bacino del Reno. Quattro tra i più lunghi fiumi europei nascono in Svizzera: il Reno, il Rodano, il Ticino e l'Inn. Il Reno, che sfocia nel Mare del Nord, inizia il suo corso con due rami distinti: il Vorder Rhine e l'Hinter Rhine che, una volta uniti, entrano nel Lago di Costanza. Uscito dal lago, il fiume si dirige a occidente, segnando in parte il confine con la Germania. Il Rodano nasce dal grande ghiacciaio omonimo, attraversa il Lago di Ginevra e sbocca poi nel Mediterraneo in territorio francese. Il Ticino sorge dal versante meridionale del San Gottardo, si getta nel Lago Maggiore e si unisce quindi al Po. L'Inn attraversa l'estremità sud-orientale della Svizzera e scorre quindi in Austria dove si getta nel Danubio. L'Aare è un affluente del Reno ed è il fiume principale della Svizzera centrale. Il Reuss, a sua volta affluente dell'Aare, nasce sul versante settentrionale del San Gottardo e attraversa il Lago di Lucerna. Le cascate svizzere sono giustamente famose nel mondo: le principali sono quelle di Staubbach nella valle di Leuterbrunnen e quella di Handegg, vicino alle sorgenti dell'Aare. Va ricordato inoltre che nell'Aletsch, sul versante meridionale della Jungfrau, si trova il più grande ghiacciaio d'Europa (lungo 26 m ed esteso 170 kmq). Circa un quinto della superficie nazionale è occupato da laghi (circa 200), sui quali sorgono tre delle cinque maggiori città della Svizzera. Tra essi citiamo il Lago di Ginevra (580 kmq) e quello di Costanza (539 kmq), rispettivamente ai limiti occidentale e orientale del Giura. Vi sono poi il Lago di Neuchâtel, il Lago dei Quattro Cantoni, il Lago di Zurigo, i Laghi di Thun e di Brienz. Appartengono infine alla Svizzera la parte superiore del Lago Maggiore e quasi tutto il Lago di Lugano. Il clima è tipicamente alpino nella zona meridionale del Paese, mentre è continentale a Nord. Sulle sponde dei Laghi di Ginevra e Maggiore il clima è invece mite.

Cartina della Svizzera

Cartina della Svizzera

L'antica cittadina di Rapperswil sul lago di Zurigo

L'antica cittadina di Rapperswil sul lago di Zurigo

Il castello di Chillon, sul lago d Ginevra

Il castello di Chillon, sul lago d Ginevra

Svizzera: panorama del cantone Vallese

Svizzera: panorama del cantone Vallese

Panorama di Montreux, cittadina nel Cantone di Vaud

Panorama di Montreux, cittadina nel Cantone di Vaud

Visita a Briga

Visita a Briga (english version)

Visita a Zermatt

Visita a Zermatt (english version)

Il paesaggio dei Grigioni

SAINT-MORITZ E LA VALLE DELL'ENGADINA

Nell'alta Engadina, o Engiadina in lingua romancia, nel Cantone dei Grigioni si trova Saint-Moritz, formata da due agglomerati: il Saint-Moritz-Village (Sankt Moritz Dorf) a 1.800 m d'altitudine e Saint-Moritz-les-Bains (Sankt Moritz Bad), a 1.772 m.

La cittadina è una delle più rinomate stazioni turistiche e di sport invernali del mondo.

Attrezzata per lo sci di discesa e di fondo, possiede impianti alberghieri di grande prestigio.

Il paesaggio che le fa da cornice è tra i più belli e soleggiati della Svizzera.

La valle ospita anche alcuni laghi, tra i quali il Maloja, il Lago di Sils, di Silvaplana e lo stesso Lago di Saint-Moritz, dove nella stagione estiva si pratica il wind-surf o la vela, e molto frequente è anche l'uso delle barche a remi.

Saint-Moritz è anche un importante centro di comunicazione con l'Italia, grazie alla sua vicinanza con i passi del Bernina, del Maloja e del Forno; l'Austria è facilmente raggiungibile passando attraverso la valle del fiume Inn, mentre i collegamenti con la Svizzera settentrionale vengono assicurati da tre valichi: i passi dello Julier, Fluela e Abula, quest'ultimo dotato di un traforo ferroviario.

Nella regione si sono sviluppati altri centri turistici, come Celerina, Pontresina e Samedan. Saint-Moritz e le altre località turistiche sono caratterizzate da antiche abitazioni, sempre ben curate e abbellite da decorazioni floreali che creano un suggestivo ambiente montano.

Per salvaguardare il patrimonio faunistico, sono state create alcune zone protette, una delle quali si trova nella valle dello Spol dove si estende il Parco Nazionale elvetico fondato nel 1909.

La città di Saint-Moritz ospita il Museo dell'Engadina, che conserva raccolte preistoriche ed etnografiche, e il Museo Segantini che raccoglie numerose opere dell'omonimo pittore.

Panorama della valle Engadina

Panorama della valle Engadina

L'ECONOMIA

La Svizzera è un Paese molto ricco e progredito. Il suo sviluppo economico si è determinato in seguito all'afflusso di enormi capitali stranieri che vengono reinvestiti nei vari settori. Essendo il territorio svizzero in gran parte montuoso, la terra coltivabile è limitata: i cereali, gli ortaggi, la vite, gli alberi da frutta, la barbabietola da zucchero e le patate rappresentano le principali colture. Molto estesa è al contrario la superficie lasciata a pascolo, soprattutto per l'allevamento bovino che assicura la produzione di grandi quantità di carni, destinate all'esportazione, e di prodotti lattiero-caseari. Il settore industriale è caratterizzato da numerosissime piccole imprese ad alto livello tecnologico. Tra le industrie tradizionali primeggiano la meccanica di precisione, l'elettromeccanica, la chimica, la tessile e l'alimentare. L'assenza di industrie di base è dovuta alla quasi totale mancanza di materie prime nel sottosuolo. L'unica risorsa mineraria di una certa entità è infatti costituita dal sale. Abbondante è la produzione di energia elettrica, dovuta alle ingenti risorse idriche. Per quanto riguarda le altre attività, preponderante è il settore terziario (banche, assicurazioni, turismo). Molto ridotta, a causa dell'eccessivo sfruttamento, è invece la produzione del legname. Nel complesso il volume delle importazioni della Svizzera supera quello delle esportazioni. Gli scambi si svolgono con i Paesi dell'Unione europea (benché il Paese non vi faccia parte) e con gli USA, ma i più attivi si producono in particolare con la Francia, la Germania e l'Italia. La Svizzera importa combustibili, veicoli, manufatti e acciaio; esporta macchinari, prodotti chimici, alimentari e orologi. Malgrado il Paese sia chiuso tra le montagne e non abbia sbocco sul mare, la rete delle comunicazioni è buona. Le strade si estendono per 71.293 km, le ferrovie per 5.062 km, e comprendono le principali linee tra l'Italia, la Francia e la Germania. Agevola le comunicazioni la presenza di vie navigabili interne (21 km); il fiume più importante è il Reno, sul quale si svolge un intenso traffico verso il Mare del Nord. Basilea è il più grande porto su questo fiume. Gli aeroporti principali sono a Basilea, Berna, Ginevra, Lugano e Zurigo.

LA RETE FERROVIARIA SVIZZERA

Il turismo rappresenta una grandissima fonte di guadagno per la Svizzera, le cui rinomate stazioni montane sono frequentate da un elevato numero di visitatori provenienti da tutto il mondo. La rete ferroviaria svizzera offre un servizio estremamente confortevole e ben organizzato, che permette di ammirare le bellezze naturali del paesaggio alpino. Gran parte della rete ferroviaria svizzera è a scartamento ridotto con numerosi tratti a cremagliera che consentono di superare pendenze piuttosto ripide. Di fama mondiale è la ferrovia della Jungfrau, la più alta d'Europa. Essa raggiunge, con un percorso in gran parte in galleria, lo Jungfraujoch a ben 3.454 m. Dalla stazione si possono ammirare l'esteso ghiacciaio di Aletsch e le vicine vette della Jungfrau (4.158 m), del Monch (4.099 m) e dell'Eiger (3.970 m). L'ampiezza del panorama comprende anche la regione di Interlaken, delineata all'orizzonte dal Giura, dai Vosgi e dalla Foresta Nera. Un altro itinerario ferroviario di grande interesse è quello del Glacier Express che comprende 290 km di percorso nel cuore delle Alpi attraverso bellissime vallate ai piedi di ghiacciai impressionanti. Il Glacier Express fu ideato nel 1930 quando venne completato l'ultimo tratto della ferrovia Briga-Visp-Zermatt, ottenendo così una linea diretta (da St. Moritz a Zermatt) estremamente suggestiva che tocca tutti i principali centri turistici alpini svizzeri. Il viaggio dura sette ore e mezza, durante le quali il treno passa 291 ponti e 91 gallerie nei tre Cantoni, Grigioni, Uri e Vallese. Giunti a Zermatt, dove si può ammirare l'imponenza del Cervino, l'ottima organizzazione svizzera permette di proseguire il percorso con la ferrovia del Gornergrat che giunge all'altitudine di 3.089 m.

CENNI STORICI

Abitato dal Paleolitico superiore, nel I millennio a.C. il territorio dell'odierna Svizzera vide l'insediamento di genti celtiche, provenienti dalla Germania. In epoca romana la Svizzera fu chiamata Helvetia, dal nome dei suoi primi abitatori, gli Elvezi, giunti nella regione nel II sec. a.C. e sottomessi da Giulio Cesare nel 58 a.C. Dopo il crollo dell'Impero romano, il Paese subì le invasioni degli Alemanni e dei Burgundi per passare poi sotto la dominazione dei Franchi, e da questi, dopo varie vicissitudini, dell'Impero germanico. Per un breve periodo (1273-91) l'imperatore Rodolfo d'Asburgo unificò il territorio elvetico, suscitando però lo spirito autonomistico (1291) dei Cantoni di Schwyz, Uri e Unterwalden che si ribellarono all'imperatore, rendendosi indipendenti e stringendosi in una lega (1° agosto 1291) che costituì l'embrione della federazione. Alcune vittorie nel XIV sec. determinarono l'espansione della Confederazione: nel 1315 a Morgarten, nel 1386 a Sempach e nel 1388 a Näfels; successivamente altri Cantoni si aggiunsero alla federazione e nel 1499 il Trattato di Basilea tra i 10 Cantoni e l'Imperatore Massimiliano riconobbe sostanzialmente l'indipendenza della Svizzera. Nel XVI sec., con l'introduzione della Riforma protestante, si manifestarono delle discordie tra protestanti e cattolici: nel 1531 i cattolici, vincitori della Battaglia di Kappel, affermarono il principio che ogni Cantone dovesse mantenere la propria religione. Qualche anno dopo (1536) Giovanni Calvino diffuse dalla città di Ginevra una rielaborazione della teoria luterana che da lui prese il nome di Calvinismo. Nel 1648 la Pace di Vestfalia riconobbe l'indipendenza della Confederazione dall'Impero, stabilendone la perpetua neutralità. Nel 1798, con la conquista di Berna, i Francesi proclamarono la Repubblica Elvetica, dandole una Costituzione unitaria; nel 1803, tuttavia, Napoleone modificò la Costituzione in direzione federale, ampliando la Confederazione con l'ingresso del Canton Ticino, Grigioni, San Gallo. Dopo il Congresso di Vienna, la Costituzione venne modificata in senso conservatore e nel 1848, a causa della divergenza sul concetto di autonomia cantonale, scoppiò una guerra civile (guerra del Sonderbund) tra i Cantoni conservatori e quelli radicali. Al termine del conflitto fu promulgata una nuova Costituzione che, ispirata a principi democratici e federalistici, ebbe uno sviluppo ulteriore con quella del 1874, tuttora vigente pur essendo stata più volte modificata. Neutrale nei due conflitti mondiali, la Svizzera divenne in seguito sede di importanti organismi e istituzioni internazionali. Già sede della Croce Rossa (1864), dal 1920 ospitò anche la Società delle Nazioni. Attualmente a Ginevra sono dislocati gli uffici europei dell'ONU (cui peraltro la Svizzera non aderì, pur partecipando alle attività di organismi come la FAO e l'UNESCO) e la Corte internazionale di Giustizia. All'inizio degli anni Novanta la Svizzera procedé a una integrazione nella scena politica mondiale aderendo al Fondo monetario internazionale (1992). Le elezioni del 1995 portarono i partiti di Governo a conquistare la maggioranza, ottenendo 162 dei 200 seggi del Consiglio nazionale, 54 dei quali al PSD, 45 al PR, 34 al Partito popolare cristiano democratico (PPCD, già PC) e 29 all'Unione democratica di centro (UDC, ex PCAC). Nel 1999 l'Assemblea federale elesse quale presidente della Confederazione la socialista Ruth Dreifuss, prima donna e personalità di religione ebraica a ricoprire tale incarico. Le elezioni legislative dell'autunno del 1999 portarono all'affermazione dell'UDC, sebbene il Partito socialista continuasse a detenere la maggioranza dei seggi nel Consiglio nazionale. Il 1° gennaio 2000 Adolf Ogi venne designato presidente del Consiglio federale, titolo che il 1° gennaio dell'anno seguente toccò a Moritz Leuenberger. Il 21 maggio 2000, il 67,2% degli elettori elvetici si espresse in favore del rafforzamento dei legami tra Svizzera e Unione europea, approvando i sette trattati bilaterali destinati a favorire la circolazione di persone, merci e servizi tra le due entità. Nonostante l'approvazione di questi accordi, però, Berna non sposava ancora totalmente la causa europeista, e nel marzo 2001 un referendum attraverso il quale si chiedeva agli elettori se volevano accelerare l'adesione all'Ue venne bocciato dal 76,7% dei votanti. Inoltre, fedele alla sua neutralità, all'inizio dell'operazione di guerra contro l'Afghanistan, nell'ottobre dello stesso anno, la Svizzera acconsentì ad aprire il suo spazio aereo ai velivoli americani unicamente per portare aiuti umanitari, sancendo, invece, il divieto assoluto per gli aerei che trasportavano truppe o armamenti. Nonostante ciò, nel marzo 2002, un'altra consultazione referendaria espresse il favore popolare riguardo all'entrata del Paese nell'Onu. Ancora nel 2001, il Paese dovette far fronte alla grave crisi economica che investì la compagnia aerea nazionale Swissair: dopo l'annuncio di bancarotta, nel gennaio 2002 venne rilevata da un cartello formato da Governo, banche e dalla sorella minore Crossair e reimmessa sul mercato con il nuovo nome di Swiss. Nel settembre 2002 la Svizzera entrò nell'ONU. Le elezioni generali tenutesi nell'ottobre 2003 decretarono il trionfo del partito di destra SVP, retto da Christoph Blocher. Nel 2006 fu eletto presidente della Confederazione Moritz Leuenberger, membro del Partito Socialista Svizzero.

LA CONFEDERAZIONE E LE CITTÀ PRINCIPALI

La Confederazione svizzera è suddivisa in 26 Cantoni.

Il Cantone è costituito in base a criteri etnici e territoriali.

L'unione tra i Cantoni autonomi ebbe origine dal patto di alleanza e mutua assistenza concluso nel 1291 tra i Cantoni di Schwyz, Uri e Unterwalden a difesa dall'espansionismo germanico.

Nel corso dei secoli la Confederazione raggiunse l'attuale numero di Cantoni per mezzo di conquiste, alleanze o nuove adesioni.

Berna

(127.707 ab.). Capitale della Svizzera e capoluogo dell'omonimo Cantone (5.959 kmq; 956.000 ab.), situata nel centro dell'area di lingua tedesca.

La città sorge in una bellissima posizione, nella vallata sulle rive del fiume Aar, circondata da foreste e montagne.

La città è un grande nodo ferroviario e attivo centro commerciale e industriale; ospita industrie tessili, meccaniche e dolciarie.

Berna fu fondata nel 1191 dal duca Bertoldo V di Zahrigen e si sviluppò subito come centro di mercati e piazza militare.

Dal XIV al XVI sec. riuscì a conquistare un grande dominio territoriale, assumendo una posizione di preminenza nei confronti degli altri Cantoni.

Nel 1848 la città venne designata come capitale della Repubblica federale.

Il quartiere più pittoresco è il centro storico, medioevale, con vie fiancheggiate da palazzi settecenteschi, vecchi portici e fontane.

Di notevole interesse sono le Torri della Gabbia e dell'Orologio, simbolo di Berna; la torre, sorta nel 1250, è caratterizzata da un orologio astronomico di grande valore e da un meccanismo molto complesso che, allo scoccare delle ore, aziona varie statuine.

Caratteristici sono i ponti sul fiume Aar, e la Fossa degli Orsi dove sono tenuti in cattività questi animali, simbolo araldico della città.

Di grande interesse è la cattedrale, in stile gotico, eretta alla fine del XV sec. ad opera di M. Ensinger.

Berna è anche la sede di interessanti musei quali il Museo di Belle arti, il Museo di Storia naturale e il Museo Storico bernese.

Panorama di Berna

Panorama di Berna

Zurigo

(342.518 ab.). Città della Svizzera, capoluogo del Cantone omonimo (1.729 kmq; 1.261.100 ab.), sorge a 459 m d'altitudine all'estremità nord-occidentale del Lago di Zurigo, alla confluenza dei fiumi Limmat e Sihl. Di origini romane, la città assunse già nel Medioevo una notevole importanza, tanto che il Cantone di Zurigo fu il primo a essere riformato nel 1500 dalla predicazione di Zwingli. Zurigo è stata caratterizzata da un grande sviluppo economico e industriale che l'ha portata a essere il più importante centro dello Stato, sia dal punto di vista commerciale (Zurigo è infatti sede di importanti banche e compagnie d'assicurazione) sia da quello culturale (università e politecnico). Per quanto riguarda le industrie, le più sviluppate sono quelle tessili (cotonifici e setifici), della carta e delle costruzioni meccaniche. L'aspetto della città è caratterizzato da vie moderne sulle quali sorgono quartieri eleganti e zone residenziali e da vecchi quartieri pittoreschi. I monumenti più belli sono: la cattedrale del XII sec. in stile romanico, considerata la chiesa madre della Riforma; la Fraumunsterkirche, chiesa gotica sorta sulle rovine di un convento di monache; il Palazzo comunale del 1694; la Predigerkirche (circa 1240), ex convento dei Domenicani, sede oggi della Biblioteca centrale.

Basilea: Il Rathaus

Basilea

(165.051 ab.). Città della Svizzera, capoluogo del Cantone di Basilea Città (37 kmq; 186.700 ab.), si sviluppa al confine con la Francia e la Germania, sul Reno, che divide la città in due parti: la Grande Basilea e la Piccola Basilea. La Grande è posta su una terrazza fluviale e comprende la parte più antica della città; la Piccola racchiude i quartieri sedi di industrie tessili, chimiche, e meccaniche. La città fu originata dal Castrum romano di Basilea; dal 1431 al 1439 fu sede di un concilio ecumenico che condannò le teorie eretiche di Giovanni Hus; nel 1526 abbracciò la Riforma. Basilea è oggi un grande centro finanziario e commerciale. Di notevole interesse artistico sono la cattedrale in pietra rossa, di stile romanico, sorta nei secc. XI-XIII, nella quale si trova la tomba di Erasmo da Rotterdam; il Rathaus (municipio) in stile gotico, che domina la centrale Marktplatz; numerosi sono i palazzi rinascimentali e barocchi; da ricordare anche la galleria e la biblioteca dell'università.

Basilea: Il Rathaus

Ginevra

(177.535 ab.). Città della Svizzera, capoluogo dell'omonimo Cantone (282 kmq; 428.600 ab.) francofono, sorge sulle sponde occidentali del Lago di Ginevra ed è attraversata dal Rodano. L'importanza della città risale al periodo della Riforma calvinista. Tra la fine del XIX sec. e i primi anni del XX sec. Ginevra ebbe un notevole sviluppo essendo stata scelta come sede di vari organismi internazionali, quali la Società delle Nazioni, gli uffici europei dell'ONU, la Croce Rossa internazionale, l'Organizzazione mondiale della Sanità e così via. La città è essenzialmente di aspetto moderno; tra le vestigia storiche va comunque ricordata la cattedrale medioevale di St. Pierre in cui predicò Calvino, costruita in stile gotico nel XII sec. Essa sorge nella città vecchia e domina i quartieri moderni, caratterizzati da ampi viali e numerosissimi parchi. Nel centro direzionale spicca il Palazzo dell'ONU (sede degli uffici europei delle Nazioni Unite), formato da un enorme complesso di edifici costruiti all'interno di un parco negli anni 1927-37. Ginevra è un centro finanziario e industriale sviluppato (meccanica di precisione, industrie chimiche, artigianato dell'oreficeria) e un attivo centro culturale, sede di un'università fondata nel XVI sec.

La rada di Ginevra dal Quai du Mont-Blanc

La rada di Ginevra dal Quai du Mont-Blanc

Luogo della Svizzera

Losanna

(116.332 ab.). Città della Svizzera, capoluogo del Canton Vaud (3.212 kmq; 647.700 ab.), posta sulla riva sinistra del Lago di Ginevra, ai piedi del Monte Forat. Costruita su cinque colline che ne costituiscono il centro antico, si sviluppò poi lungo i loro pendii. L'attività principale è oggi costituita dal turismo: Ouchy è il caratteristico porto dei traghetti che attraversano il lago. Losanna è sede della Suprema Corte di Giustizia e del Comitato Internazionale Olimpico; nella città si sono svolte importanti conferenze e sono stati firmati numerosi trattati internazionali. Per quanto riguarda il settore industriale, piuttosto sviluppati sono i settori cartari, della manifattura dei tabacchi e della meccanica di precisione. Al periodo medioevale risalgono gli edifici più significativi, quali la cattedrale in stile gotico, la cui costruzione ebbe inizio nel XII sec., il castello di St. Maire, sorto alla fine del XIV sec., con funzione di residenza vescovile e oggi sede del Governo cantonale; la chiesa gotica di San Francesco (XIII sec.).

San Gallo

(70.492 ab.). Città della Svizzera, capoluogo del Cantone omonimo (2.026 kmq; 459.000 ab.), sorge in una stretta vallata sul fiume Steinach. La città si sviluppò intorno al monastero di San Gallo del XII sec., i cui monaci benedettini contribuirono a fare della città uno dei maggiori centri europei di cultura umanistica e filosofica. Di quell'epoca la località conserva la basilica, ricostruita in forme barocche nel XVIII sec.; di notevole interesse è la Biblioteca abbaziale ricca di miniature, manoscritti e incunaboli. Numerosi sono gli edifici dei secc. XVI-XVIII con facciate dipinte e decorate da ferri battuti. San Gallo è un centro sviluppato sia in campo agricolo (coltivazioni di cereali, alberi da frutto e viti) sia industriale, specialmente nel settore tessile per la notevole produzione di fama mondiale di pizzi e merletti; importanti sono anche le industrie meccaniche, chimiche, della carta e della produzione di strumenti di precisione; molto sviluppato è il turismo.

Lucerna

(57.393 ab.). Città della Svizzera, capoluogo del Cantone omonimo (1.493 kmq; 354.800 ab.), di lingua tedesca, occupa le due rive sul fiume Reuss all'estremità occidentale del Lago dei Quattro Cantoni. Lucerna è sede di industrie meccaniche e chimiche, oltre a essere un grande centro turistico; la costruzione della ferrovia del Gottardo (1882) incrementò notevolmente la sua importanza. Il primo nucleo cittadino sorse intorno al convento di San Leodegario, che in seguito alla decadenza del potere ecclesiastico si unì ai Cantoni di Uri, Schwyz e Unterwalden. Entrò a far parte della Confederazione Elvetica soltanto nel secolo scorso. Del suo passato storico conserva notevoli esempi, quali la chiesa dei Francescani, di epoca rinascimentale, il Palazzo del Governo del XVI sec. e quello Comunale del XVII sec. Le due rive sul fiume Reuss sono collegate da sei ponti tra i quali molto suggestivo è il Kappellbrucke, un ponte medioevale coperto in legno del 1333, bruciato negli anni Novanta del Novecento e quindi ricostruito; sotto la sua copertura si possono ammirare 112 pannelli raffiguranti la storia della città. Il ponte è affiancato da una torre esagonale del XIII sec.

Lucerna: il ponte di legno

Lucerna: il ponte di legno

Cartina della Svizzera

Friburgo

(32.549 ab.). Città della Svizzera, capoluogo del Cantone omonimo (1.671 kmq; 249.700 ab.), sorge su uno sperone roccioso dell'altopiano che sta fra le Alpi friburghesi, il Lago di Morat e la pianura di Vaud, a un'altezza di circa 600 m s/m. È distesa sulle sponde della Sarine: la parte più antica, di aspetto medioevale, si trova quasi a picco sul fiume, mentre le parti più recenti si sono estese sui depositi alluvionali delle rive. La maggioranza degli abitanti è francofono, i rimanenti sono di lingua tedesca. Ospita industrie alimentari, del legno, della carta. La località era già abitata nell'Età neolitica, ma la città attuale sorse solo verso il 1160 per opera di Bertoldo IV di Zahringen, da cui ebbe la prima carta comunale. La sua posizione sulla strada fra il Vaud e il Bernese le assicurò un rapido sviluppo commerciale, base della sua futura autonomia politica. Dal 1889, è sede di un'importante università. La città ha aspetto molto pittoresco, dovuto sia alla sua posizione sia ai numerosi monumenti, tra i quali la cattedrale, iniziata nel 1283 e compiuta nel XVI sec., il convento dei Francescani (chiesa gotica), quello dei Cistercensi e la chiesa di San Michele, barocca.

Bellinzona

(16.463 ab.). Città della Svizzera, capoluogo del Canton Ticino (2.812 kmq; 319.800 ab.), sorge sulla riva sinistra del Ticino a 232 m s/m. Posta su un punto di passaggio obbligato per le Alpi centrali, la città derivò da tale posizione geografica la propria importanza economico-militare. Nonostante la parziale demolizione delle mura medioevali, Bellinzona ricorda ancora l'antico suo carattere di città munita, in virtù dei tre castelli (XV sec.) di San Michele, a 280 m s/m., di Montebello (o di Svitto) a 311 m s/m., di Cirbario (o di Unterwalden) a 465 m s/m. Completamente ricostruita nel XVI sec. fu invece la collegiata dei Santissimi Pietro e Stefano.

IL CANTON TICINO

Occupato dai Romani e poi dall'Impero carolingio, il territorio dell'attuale Canton Ticino fu lungamente conteso in epoca medioevale dai signori di Como e di Milano. Nel XIV sec. i Visconti conquistarono gran parte della regione, ottenendo così il controllo del San Gottardo, ma furono sconfitti dai Cantoni confederati svizzeri che costituirono cinque baliaggi da loro governati. Nei secoli successivi vi furono tentativi di ribellione al Governo dei Cantoni, finché nel 1802 il Ticino ottenne l'annessione alla Confederazione Elvetica come Cantone sovrano. Dopo aver sostenuto e ospitato i liberali italiani nella prima metà del 1800, il Ticino si orientò verso posizioni più conservatrici che ancor oggi costituiscono la tendenza politica della regione. Il territorio del Ticino è diviso dal Monte Ceneri in due zone: Sopraceneri, a Nord, occupato quasi completamente dalle Alpi Lepontine e Sottoceneri, pianeggiante, che raggiunge il Lago di Lugano. Lo scarso sviluppo economico della regione ha causato un notevole flusso migratorio, ma grazie alle buone condizioni climatiche favorisce l'insediamento di stranieri. Se l'agricoltura e l'industria non sono sviluppate, il settore terziario ha avuto ultimamente un notevole incremento soprattutto per quello che riguarda la finanza, il credito e il turismo. Il Ticino è l'unico Cantone completamente di lingua italiana.

PICCOLO LESSICO

Aletsch

È il più grande ghiacciaio alpino, con una lunghezza di 22 km e un'estensione di oltre 170 kmq. Il ghiacciaio è formato dalle nevi della Jungfrau e dall'Aletschhorn (4.195 m), e alimenta il fiume Massa, un affluente del Rodano.

Landesgemeinde

Assemblea popolare consultiva durante la quale gli elettori esprimono il proprio voto con alzata di mano. Questo sistema elettorale è mantenuto soprattutto nei Cantoni di Glarona, Appenzell e Unterwalden, secondo una tradizione tipica delle comunità alpine, tramandata dal XIV sec. I capi famiglia si riuniscono, solitamente una volta all'anno, nella piazza della città per eleggere i membri del Gran Consiglio e i funzionari cantonali.

Mittelland

Altopiano situato tra le Alpi e il Giura, che occupa circa un terzo del territorio svizzero. Il Mittelland è una delle zone più popolate e industrializzate del Paese.

Reto-romancio

Dal 1938 è una delle quattro lingue nazionali svizzere, costituita da un insieme di dialetti neolatini del Cantone dei Grigioni, tra i quali le varietà più importanti sono l'engadinese e il sovraselvino. Il reto-romancio appartiene al complesso delle lingue ladine che comprende anche il ladino parlato in Alto Adige e il friulano.

PERSONAGGI CELEBRI

Giovanni Calvino

Nome italianizzato di Jean Cauvin (Noyon 1509 - Ginevra 1564). Riformatore religioso svizzero di origine francese. Studiò filosofia e diritto a Parigi, Orléans e Bourges, convertendosi (1533) alla fede riformata; soggiornò per un breve periodo a Basilea, ove pubblicò l'Institutio christianae religionis (1536), in cui espose la propria dottrina desunta dal pensiero di Lutero. Trasferitosi a Ginevra fu costretto alla fuga, essendo falliti i suoi tentativi di imporre uno Stato teocratico in cui il concistoro (organo di governo della Chiesa) si componeva di pastori e di rappresentanti eletti dalla comunità. Rientrato nel 1541 nella città svizzera, acquistò grande autorità come predicatore e professore di Teologia, tanto da poter imporre le Ordinanze ecclesiastiche (1541), organo politico religioso per l'organizzazione della Chiesa di Ginevra. Il Calvinismo si diffuse dalla Svizzera in Francia (ugonotti), in alcune regioni della Germania, nei Paesi Bassi, in alcune aree dell'Europa dell'Est (Polonia, Ungheria), in Scozia (presbiterani) e in Inghilterra; l'emigrazione puritana nel Nuovo mondo alimentò la nascita di varie Chiese d'ispirazione calvinista negli Stati Uniti. I punti fondamentali della sua dottrina sono la teoria della predestinazione, per cui solo gli eletti si salveranno, il ruolo decisivo della grazia divina, il rifiuto della struttura gerarchica della Chiesa, il valore simbolico dei sacramenti, fra i quali vengono accettati solo il battesimo e la cena eucaristica, l'elezione o chiamata divina che impegna il credente a una vita attiva nella società.

Guglielmo Tell

Leggendario eroe dell'indipendenza svizzera (XIV sec.). Intorno al 1300 egli avrebbe preso in moglie la figlia di Walter Fürst, uno dei tre patrioti elvetici che, con sacro giuramento, si impegnarono a liberare i tre Cantoni di Uri, Schwyz e Unterwalden dalla dominazione straniera. La loro patria era allora assoggettata agli Asburgo, rappresentati da un balivo di nome Hermann Gessler. Nella piazza di Altdorf i dominatori avrebbe fatto piantare un palo sormontato dal cappello di quest'ultimo, costringendo tutti i cittadini a inchinarsi ogni qualvolta essi passassero di là. Guglielmo Tell si sarebbe rifiutato di obbedire all'ordine e il balivo lo avrebbe condannato a morte. Saputo, però, che Guglielmo era un ottimo arciere, Gessler l'avrebbe graziato solo se egli fosse riuscito a colpire con una freccia una mela posta sul capo del suo figlioletto. Tell vinse la crudele prova, ma, poiché aveva dichiarato che se non fosse riuscito nell'impresa aveva in serbo nella faretra una seconda freccia destinata al balivo, questi lo imprigionò in una fortezza sul Lago dei Quattro Cantoni. Gessler stesso volle accompagnare il ribelle nella traversata del lago; ma una terribile tempesta colse l'imbarcazione e Guglielmo ne approfittò per evadere. Il balivo lo inseguì, venendo quindi ucciso da Tell con una freccia. Il suo gesto avrebbe dato l'avvio alla rivolta capeggiata da Fürst, Melchthal e Stauffach, rivolta che condusse alla liberazione dei tre Cantoni dal dominio austriaco. La Confederazione venne riconosciuta dagli avversari degli Asburgo ma non da questi, che inviarono un esercito comandato da Leopoldo I d'Austria; lo scontro con i contadini svizzeri ebbe luogo a Morgarten. Alla battaglia avrebbe preso parte anche Guglielmo Tell (1315). L'eroe sarebbe poi morto nel vano tentativo di salvare un ragazzo che stava annegando nelle acque del fiume Schlachen (1354). La leggenda di Tell ebbe la sua prima stesura in certi canti popolari svizzeri in voga verso gli inizi del 1500. L'eroe fu protagonista di un dramma di Schiller (1804) e di un'opera di Rossini (1829).

Il lago di Lugano

ALTRI CENTRI

Lugano

(43.276 ab.). Centro della Svizzera, nel Canton Ticino, assai noto e apprezzato per la sua bellissima posizione sul lago omonimo; è anche importante nodo ferroviario lungo la linea del San Gottardo. Nell'antichità, a causa della sua posizione strategica verso il Moncenisio, fu conteso tra Milano e Como. Nel XIII sec. diventò un distretto amministrativo della Valle di Lugano, dipendente da Como. Nel 1718 venne integrato al Canton Ticino. Gli edifici più belli sono rappresentati dal Palazzo municipale, i palazzi ottocenteschi e la chiesa di Santa Maria degli Angeli, la cui costruzione fu iniziata alla fine del XV sec. Nel Novecento fu rifugio di anarchici e perseguitati politici di varia provenienza, soprattutto Italiani.

Il lago di Lugano

Poschiavo

(4.000 ab.). Centro della Svizzera, nel Cantone dei Grigioni, a 1.011 m s/m., ai piedi del Sassalbo, sul fiume Poschiavino, affluente dell'Adda. È località agricola e di allevamento nonché centro di villeggiatura; nelle vicinanze è il lago omonimo, dove sorge Le Preste, stazione balneare e termale (acque sulfuree). La valle di Poschiavo, anticamente abitata da popolazioni retiche, fu conquistata dai Romani, poi dai Longobardi e, nel 773, assegnata da Carlo Magno al monastero parigino di San Dionigi. Più tardi in possesso di Como, cadde in mano ora del vescovo di Coira, ora dei Visconti di Milano, finché fu ceduta da Massimo Visconti al vescovo di Coira (1404). I massimi monumenti sono la chiesa di San Vittore, in stile tardo gotico (XV e XVI sec.), una torre romanica, il municipio (XVI sec.) e alcune antiche case, ornate di stemmi.

Sion

(27.171 ab.). Città della Svizzera, capoluogo del Cantone Vallese (5.224 kmq; 288.800 ab.), situata a 512 m s/m., in posizione pittoresca, alla confluenza della Sionne col Rodano, è dominata dai due colli del Tourbillon e della Valère. Gli abitanti, in maggior parte di lingua francese, sono occupati nell'agricoltura (coltura del mais) e nelle industrie (metallurgiche e del legno, manifatture di tabacco). Nei pressi vi sono le centrali idroelettriche di Chandoline e Bramois e miniere di carbone. L'antica Sedunum, conquistata da Augusto, accolse il Cristianesimo fin dal IV sec. e dalla fine del VI divenne sede vescovile. Nel XV sec., per la sua posizione sulla via del Sempione, la città divenne un notevole centro di commercio e acquistò una certa autonomia. Fra i monumenti sono da ricordare i resti del castello tardo gotico di Tourbillon, rifatto nel 1492 e distrutto nel 1788, e la cattedrale di Notre-Dame, che è un rifacimento di una costruzione romanica (secc. XV-XVI); nell'interno sono conservate alcune notevoli tombe di vescovi (XV sec.) e una pala d'altare intagliata del 1474; nel tesoro, reliquiari (secc. VIII-XIV) e una collezione di preziosi tessuti (dal IV sec. in poi). Tra gli altri edifici citiamo la chiesa di San Teodulo, iniziata alla fine del XV sec., quella di Notre-Dame de Valère (secc. XII-XIII), il Palazzo comunale (1660-61), il castello Majoria (1539, con aggiunte posteriori). Nel Museo storico si possono ammirare oggetti d'arte varia.

Winterthur

(90.152 ab.). Città della Svizzera, nel Cantone di Zurigo. Data la sua posizione geografica accoglie parte del traffico proveniente da Sciaffusa e dal Lago di Costanza diretto a Zurigo. Le industrie più importanti sono i setifici e i cotonifici. Tra i monumenti da ricordare, figurano la chiesa di San Lorenzo e il Museo con una importante collezione di arte moderna.

Zug

(22.973 ab.). Città della Svizzera, capoluogo del Cantone omonimo (239 kmq; 105.200 ab.), si trova a 428 m s/m., sulla sponda nord-orientale del Lago di Zug. Vi hanno sede distillerie di liquori ed è centro di commercio del bestiame e di prodotti ortofrutticoli. Notevoli la chiesa di San Osvaldo (1478-1557), la Liebfrauenkapelle (1300 circa, rimaneggiata nel 1676), il convento dei Cappuccini (1675-76). Conferiscono alla città il suo aspetto pittoresco le fortificazioni (1352, 1480-1538), il castello (XIII-XVI sec.), il Palazzo comunale (1505), la Zecca (1580 e 1604) e numerose case antiche. Il territorio su cui sorge la città fu abitato fin dall'epoca preistorica. Nel Medioevo, come nel resto della Svizzera centrale, i conti di Lenzburg e di Kyburg esercitarono anche nel territorio di Zug diritti di sovranità e di giurisdizione, mentre la città fu fondata dai conti di Kyburg all'epoca dell'apertura della strada del San Gottardo (inizio del XIII sec.).

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