Geografia Europa.

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GEOGRAFIA - EUROPA - INTRODUZIONE

PRESENTAZIONE

L'Europa ha una superficie complessiva di 10.366.616 kmq e una popolazione di 705.795.949 abitanti, con una densità media di 68 abitanti per kmq.

Dopo l'Asia quindi è il continente più popolato e l'indice di densità è il più elevato, dal momento che è il penultimo continente in ordine di grandezza (soltanto l'Oceania ha una superficie inferiore).

Il continente europeo è bagnato a Nord dal Mar Glaciale Artico e a Ovest dall'Oceano Atlantico, che si divide nei Mari di Norvegia, del Nord, Baltico; a Sud dai Mari Mediterraneo (frazionato a sua volta nei Mari Ligure, Tirreno, Adriatico, Ionio ed Egeo) e Nero.

A Est, partendo dal Mar d'Azov, il confine segue il solco nel quale scorre il fiume Manyc, passa per la depressione caspica, risale quindi l'Ural e segue il piede orientale degli Urali fino al Mare di Kara.

Punti estremi del continente sono a Nord il Capo Nord (Norvegia); a Ovest il Capo da Roca, in Portogallo; a Sud il Capo Tarifa (Spagna); a Est le coste del Mare di Kara.

Non tutti i geografi sono però concordi nello stabilire una stessa linea di confine tra l'Asia e l'Europa, di conseguenza si può attribuire al nostro continente una superficie molto variabile.

Infatti taluni, come confine tra i due continenti, adottano la linea dei Monti Urali, delle alture Mugodzary e del Caucaso.

Altri invece non includono il Caucaso e le steppe caspiche nel territorio europeo, adducendo il carattere prettamente asiatico della loro morfologia e delle loro popolazioni.

Vi è inoltre il caso della Tracia, regione europea appartenente politicamente alla Turchia, nazione geograficamente asiatica.

All'estremità orientale della Tracia si estende la città turca di Istanbul, affacciata sulle due sponde del Bosforo, lo stretto che divide l'Europa dall'Asia e unisce il Mar Nero al Mar di Marmara.

Istanbul risulta dunque geograficamente divisa fra due continenti, anche se il governo di Ankara non perde occasione per sottolinearne il volto europeo, soprattutto da quando sono iniziati formalmente i negoziati per l'adesione della Turchia all'Unione Europea (3 ottobre del 2005).

Istanbul, Santa Sofia: ricostruzione della basilica di Giustiniano e sue successive trasformazioni

LA MORFOLOGIA

L'Europa è fra tutti i continenti quello che presenta la minore altitudine media sul livello del mare (circa 340 m). Le sue caratteristiche morfologiche e la disposizione delle catene montuose consentono di distinguerla dall'Asia, che si è formata in epoche diverse in seguito a fenomeni geologici differenti. Il continente si articola in tre grandi catene montuose formatesi in tre fasi corrispondenti a epoche geologiche diverse, che hanno dato luogo a corrugamenti della crosta terrestre e quindi ai rilievi attuali. I geologi chiamano orogenesi questo processo, e ne fanno risalire l'inizio ad oltre 500 milioni di anni fa. In quell'epoca le terre emerse erano riunite in un unico blocco continentale detto Pangea (dal greco: terra unica) e posto su uno strato viscoso di materiale magmatico incandescente. La Pangea si frammentò poi in grandi porzioni continentali, chiamate zolle, per effetto della rotazione terrestre e di forze presenti all'interno del pianeta stesso. Le zolle, scivolando sul magma, si allontanarono le une dalle altre e, in alcuni casi, dopo aver subito rotazioni, si riavvicinarono creando delle enormi pressioni nei punti di contatto: innalzamenti e increspature della crosta diedero così origine ai rilievi e agli avvallamenti. Questi sommovimenti si protrassero per oltre 400 milioni di anni, divisi nelle tre ere geologiche in cui si originarono i corrugamenti caledoniano, ercinico e alpino. A questi corrispondono tre grandi sistemi montuosi che caratterizzano la struttura morfologica dell'Europa. Durante la fase più antica del corrugamento caledoniano, circa 400 milioni di anni fa, si formarono i rilievi più esterni: quelli del complesso finno-scandinavo, i monti d'Irlanda, i Pennini e i Grampiani d'Inghilterra e i rilievi della Scozia, la cui antica denominazione era appunto Caledonia. L'insieme di queste aree costituisce il cosiddetto scudo baltico, formazione geologica antichissima che ha per centro il Mar Baltico ed è stata continuamente soggetta all'invasione dei ghiacci che, ritraendosi al termine delle glaciazioni, lasciarono enormi masse di detriti morenici e compirono nel corso dei millenni una lenta ma inarrestabile opera di erosione. Ne risulta un paesaggio caratterizzato da rilievi non molto alti, da ondulazioni collinari che danno origine negli avvallamenti a numerosissimi laghi e specchi d'acqua. La fase successiva del corrugamento ercinico, (dall'antico nome della Foresta Nera, Silva Ercynica) ha originato il corpo centrale dell'Europa. Esso ebbe inizio 300 milioni di anni fa dalla pressione di tre zolle continentali: Asia, Africa e America. Attorno alla formazione dei rilievi dell'Europa continentale, si sviluppò la grande fascia pianeggiante che dalla Francia arriva fino agli Urali, i quali, formatisi in questa fase, rappresentano una vera e propria linea di sutura tra la zolla europea e l'asiatica. La spinta della zolla africana determinò la formazione dei Sudeti, delle Selve germaniche, dei Monti Metalliferi e di quelli dello Harz. Si crearono anche enormi fosse, a causa della poderosa pressione delle zolle, e queste fratture costituirono il letto naturale di grandi fiumi quali il Danubio, il Reno, la Saona e il Rodano. A Nord-Ovest del Reno si elevarono le catene del Giura, i Vosgi, le Ardenne, il Massiccio Centrale, i rilievi della Bretagna e dell'Inghilterra meridionale. Il corrugamento alpino, il più recente (65 milioni di anni fa), diede origine ai rilievi più elevati del continente e con esso ebbe termine l'assestamento delle zolle continentali. Al termine di questa fase, l'Europa assunse l'attuale fisionomia: ebbero così origine le Alpi, i Pirenei, i meno elevati Carpazi e i rilievi delle tre penisole meridionali. La presenza di queste catene montuose lascia poco spazio alle pianure, tra le quali le più estese sono quelle attraversate dai fiumi: la valle del Po in Italia, le piane di Andalusia e Aragona in Spagna, le pianure ungherese e valacca nella Penisola Balcanica.

IL RILIEVO

In base all'andamento del rilievo e alle vicende geologiche si possono distinguere nel continente europeo quattro regioni: i rilievi settentrionali, le pianure centrali, gli altopiani centrali e il sistema alpino.

I rilievi settentrionali si estendono in Irlanda, Gran Bretagna settentrionale, Norvegia, Svezia e Finlandia settentrionale.

Si tratta di montagne di antica formazione geologica.

In Scandinavia il rilievo digrada con una serie di terrazze verso il golfo di Botnia, mentre verso l'Atlantico si presenta in forma di catena dirupata con pendii assai ripidi, scolpiti da ghiacciai che vi hanno intagliato innumerevoli fiordi.

Per quanto meno elevato, caratteri simili ha il rilievo delle Isole Britanniche: esso assume forme aspre nella Scozia, mentre nella catena dei Pennini, dove l'erosione è stata più intensa, prevalgono forme addolcite.

Le pianure centrali attraversano l'intero continente da Ovest a Est.

Iniziano nell'Inghilterra sud-occidentale, continuano nella Francia settentrionale, in Belgio, Paesi Bassi, Germania settentrionale, Polonia e terminano ai piedi dei Monti Urali in Russia.

Questa regione, di cui ben poche aree superano i 150 m sul livello del mare, si è formata in seguito all'accumulo, nel corso dei millenni, di materiali d'erosione che si sollevarono lentamente dal fondo marino, riempiendo i vuoti tra le strutture già affiorate.

Gli altopiani centrali comprendono ondulazioni collinari, di forma e dimensione irregolare, spesso intercalate a pianure, e una serie di massicci isolati, residui di montagne più elevate, sottoposte per lungo tempo ad azione di spianamento (il Massiccio Centrale, le Ardenne, i Vosgi, la Selva Nera, il Massiccio Scistoso Renano, la Selva di Turingia, i Monti dei Giganti e i Sudeti).

Dense foreste ricoprono molte delle sezioni più elevate; i più ricchi bacini carboniferi dell'Europa centrale sono localizzati in questa regione.

Il sistema alpino dell'Europa meridionale, di recente formazione geologica, include, da occidente a oriente, la Sierra Nevada, i Pirenei, le Alpi, gli Appennini, i Carpazi e le catene dei Balcani.

Nel complesso tali rilievi assumono l'aspetto di alta montagna con dorsali molto allungate. Della catena appenninica fa parte il Vesuvio, il solo vulcano attivo dell'Europa continentale.

La vetta del Monte Bianco

La vetta del Monte Bianco

Panorama dei Pirenei (versante francese)

Panorama dei Pirenei (versante francese)

I MONTI PRINCIPALI Altezza
(m)
Monte Bianco Alpi Graie 4.807
Monte Rosa Alpi Pennine 4.637
Cervino Alpi Pennine 4.478
Finsteraarhorn Alpi Bernesi 4.274
Pizzo Bernina Alpi Retiche 4.050
Monviso Alpi Cozie 3.841
Grossglockner Alpi Tauri 3.797
Pico de Aneto Pirenei 3.404
Marmolada Dolomiti 3.343

I GHIACCIAI PRINCIPALI
Ghiacciai Luogo Sup.
(kmq)
L.
(km)
Vatnajökull Islanda 8.200 142
Langjökull Islanda 1.300 56
Svartisen Norvegia 520 32
Aletsch Svizzera 171 22
Mer de Glace Francia 41 15

L'IDROGRAFIA

Date le sue dimensioni relativamente ridotte, l'Europa non possiede corsi d'acqua paragonabili a quelli degli altri continenti, anche in ragione delle sue caratteristiche morfologiche e climatiche.

I suoi fiumi più lunghi hanno infatti un'estensione abbastanza modesta se paragonata a quella dei maggiori corsi d'acqua dei continenti extraeuropei.

I bacini fluviali più importanti sono localizzati nelle grandi pianure dell'Europa orientale, mentre i principali nodi fluviali si trovano nel Rialto del Valdai (Russia) e nelle Alpi Centrali.

Tra i fiumi di pianura, che sono anche i più navigabili, il maggiore è il Volga, il più lungo d'Europa, che rimane gelato nella stagione invernale; seguono poi il Dnepr, il Don, la Pecjora e la Dvina settentrionale, tutti situati in Russia.

Fiumi di pianura sono anche quelli che scorrono nel bassopiano germanico (la Vistola, l'Oder, l'Elba e il Weser), nella regione francese (la Senna, la Loira, la Garonna) e ancora in Gran Bretagna (il Tamigi, il Severn).

Nell'Europa centrale vi sono pure fiumi assai importanti, ma con un regime più complicato come, ad esempio, il Danubio che è per lunghezza il secondo d'Europa, ma è navigabile fino al suo medio corso.

La portata dei corsi d'acqua continentali raggiunge livelli minimi in autunno a causa dell'evaporazione estiva, e in inverno per le gelate.

I livelli massimi sono invece raggiunti nella stagione primaverile, dopo il disgelo, che provoca talora gravi inondazioni.

I fiumi che sfociano nel Mediterraneo hanno portata variabile, corso accidentato e foce a delta.

Le loro caratteristiche li rendono di basilare importanza ai fini della produzione di energia idroelettrica; hanno portata assai scarsa nei mesi estivi, mentre in autunno e primavera sono soggetti a considerevoli piene in conseguenza delle precipitazioni.

I laghi europei sono localizzati principalmente nella regione baltica e in quella alpina.

Nel territorio circumbaltico si trovano i più estesi bacini lacustri tra i quali il Ladoga, l'Onega, il Vanern e gli innumerevoli specchi d'acqua della Finlandia, chiamata appunto "Paese dei mille laghi".

Sulle Alpi vi sono numerosi laghetti d'origine glaciale, e ai piedi della catena alpina ve ne sono altri di escavazione glaciale tra i quali quelli di Ginevra, Costanza, Garda e Maggiore, tipici per la forma allungata.

Panorama sul Tamigi

Panorama sul Tamigi

Scorcio del Danubio a Budapest

Scorcio del Danubio a Budapest

I FIUMI PRINCIPALI
Fiume Sorgente Foce Lungh.
(km)
Volga Rialto del Valdai
(Russia)
A delta nel Mar Caspio 3.531
Danubio Selva Nera
(Germania)
A delta nel Mar Nero 2.860
Ural Monti Urali
(Russia)
A delta nel Mar Caspio 2.428
Dnepr Rialto del Valdai
(Russia)
A estuario nel Mar Nero 2.201
Kama Monti Urali
(Russia)
Affluente da sinistra del Volga 2.032
Don Rialto centrale Russo
(Russia)
A delta nel Mar D'Azov 1.870
Pecjora Monti Urali
(Russia)
A delta nel Mare di Barents 1.809
Dnestr Monti Carpazi
(Ucraina)
A estuario nel Mar Nero 1.352
Reno Alpi Svizzere A delta nel Mare del Nord 1.326
Dvina Formata dall'unione settentr.
del Jug e del Suhona (Russia)
A delta nel Mar Bianco 1.302
Elba Monti Sudeti
(Repubblica Ceca)
A estuario nel Mare del Nord 1.165
Vistola Monti Beschidi Occ. (Polonia) A estuario nel Mar Baltico 1.047
Dvina Rialto del Valdai occid. (Russia) A estuario nel Mar Baltico 1.026
Loira Massiccio Centrale (Francia) A estuario nell'Oceano Atlantico 1.020
Tago Monti Universales (Spagna) A estuario nell'Oceano Atlantico 1.007
Tibisco Carpazi Selvosi (Ucraina) Affluente di sinistra del Danubio 976
Mosa Plateau de Langres (Francia) A delta nel Mare del Nord 950

I LAGHI PRINCIPALI
Lago Superf.
(kmq)
Làdoga 18.400
Onega 9.610
Vänern 5.585
Iso-Saimaa 4.400
Lago Rybinsk 4.100
Lago dei Ciudi 3.550
Ilmen 2.330
Vättern 1.912
Mälaren 1.140
Päjänne 1.090
Inari 1.000
Top 910
Kallavesi 900
Oulu 900
Imandra 880
Pielinen 850
Balaton 591
Lago di Ginevra 58
Lago di Costanza 538
Keitele 450
Puulavesi 400
Neagh 398
Scutari 391
Garda 370

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