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Politica
ed Istituzioni
Riva
del Garda: la posizione italiana sulla futura Costituzione
europea
(segue
dalla prima pagina)
Il premier non ha fatto che ribadire la posizione già
manifestata dal Ministro degli Esteri, Frattini, di fronte
all’Europarlamento, per cui la
presidenza italiana non intende “in
alcun caso negoziare compromessi al ribasso che comportino un
arretramento rispetto ai risultati della Convenzione”,
poiché la maggior parte degli argomenti sono stati ampiamente
discussi in seno alla Convenzione, presieduta da Giscard D’Estaing.
Eventuali interventi di modifica non interesseranno, secondo le
intenzioni italiane, l’impianto istituzionale delineato dalla
Convenzione.
Anche
la commissione costituzionale dell’Europarlamento, presieduta
da Giorgio Napoletano, ha espresso in un documento, approvato il
9 settembre, la sua posizione sulla bozza della nuova
Costituzione: nonostante alcune “risposte
insoddisfacenti” deve essere approvata nel suo insieme
dalla Cig.
Tra
le “risposte
insoddisfacenti” la commissione ha segnalato soprattutto
le riforme nel settore della politica economica e sociale e del
coordinamento delle politiche economiche e il mantenimento
dell’unanimità nella politica estera.
Dubbi anche sulla futura
composizione della Commissione dal 2009 in poi e sul ruolo del
ministro degli esteri U.E. e della sua collocazione tra
Commissione e Parlamento.
Napoletano
ha sottolineato che è importante che “la
Conferenza Intergovernativa salvaguardi i risultati della
Convenzione mirando nello stesso tempo a rafforzare la coerenza
del progetto che ha adottato”.
Accordo
Italia-Danimarca sulla futura Costituzione U.E.
Accordo
di principio tra Italia e Danimarca sulla bozza della nuova
Costituzione europea: è quanto emerso dall’incontro tra
Berlusconi e il primo ministro danese, Rasmussen, che si è
svolto il 9 settembre a palazzo Chigi.
Rasmessen
ha detto: “La mia
opinione è che l'attuale bozza è una base molto buona per i
prossimi negoziati in ambito Cig” e aggiunge che la
prossima Conferenza dovrà essere “corta
ed efficace”.
Peraltro
la Danimarca ha
interesse a rimanere libera dai vincoli comunitari su temi
delicati, quali la Giustizia, la Difesa e l’Euro.
La
Danimarca potrà ricorrere all’opzione del “opting out”,
che offre la possibilità ad alcuni Paesi e in alcune materie di
tirarsi indietro dagli obblighi comunitari. Berlusconi
ha assicurato l’impegno della presidenza italiana per aiutare
la Danimarca nei suoi obiettivi. Attualmente, i diplomatici
europei sono al lavoro per valutare se bisogna inserire nuovi
paragrafi alla bozza di Costituzione, che trattino del “opting
out”.
Berlusconi
sottolinea l’importanza che si deve prestare alle esigenze
danesi in vista del referendum che si voterà in Danimarca per
l’accettazione della nuova Costituzione.
Da
parte sua Rasmussen garantisce il pieno appoggio del suo Paese
alla presidenza italiana, così come ha espresso che per la
Danimarca la bozza di Costituzione va bene così e “non
ci sono molti punti da riaprire”.
Accordo
anche a proposito della crisi irachena e dell’auspicio
italiano ed europeo di affidare un ruolo importante all’Onu e
rafforzare i legami transatlantici.
Unica
politica europea di fronte alle grandi crisi internazionali
In
occasione della riunione informale dei Ministri degli Esteri
europei a Riva del Garda, è stato affrontato il tema della politica
estera europea, che é messa alla prova dalle importanti crisi
internazionali attuali: Iraq e conflitto israelo-palestinese.
Di
fronte a queste sfide l’Europa dovrà dimostrare l’unitarietà
della sua posizione e delle sue azioni, si deve presentare come
soggetto unico nelle relazioni internazionali.
L’Unione,
alla riunione di Riva del Garda, ha raggiunto una decisione
comune per inserire Hamas nella lista nera dei terroristi e ha
confermato il suo supporto ad Abu Mazen, nel giorno delle sue
dimissioni.
Il
ministro Frattini ha presentato i suoi auguri al nuovo primo
ministro palestinese Abu Ala e ha sottolineato che l’Europa
“vuole
esercitare un ruolo attivo e importante in vista di
quell’’obiettivo di pace per il quale la road map è l'unica
strada” e che “Sottolineamo
ancora una volta che da parte palestinese ci attendiamo una
chiara e non ambigua lotta al terrorismo e passi reali verso lo
smantellamento delle organizzazioni terroristiche. Ci aspettiamo
che, come scritto nella road map, il potere sulle forze di
polizia e di sicurezza si concentri nelle mani di una sola
autorita' di governo”.
Sembra
anche che si vada verso un
accordo a proposito del ruolo dell’Onu nella crisi irachena,
seppure le opposizioni di Francia e Germania alle proposte
statunitensi non siano state ancora del tutto superate.
Il
ministro degli Esteri francese, Dominique De Villepin, ha
affermato che a Riva del Garda “c’è
stata una discussione con uno spirito positivo, aperto e
costruttivo” sulla bozza di nuova risoluzione ed ha
aggiunto che la risoluzione “va
nel senso giusto”, anche se non prevede un ritorno
abbastanza rapido della sovranità al popolo iracheno.
Anche
Frattini, facendo il punto sui risultati raggiunti a Riva del
Garda, ha detto che vi è consenso politico di tutti i Paesi sul
ruolo dell’Onu in Iraq per i progetti di ricostruzione.
L’Europa
è anche tra i donatori internazionali per la ricostruzione
dell’Iraq, insieme a Stati Uniti, Giappone, Emirati Arabi,
Banca mondiale, Onu, Fondo monetario internazionale e Governo
provvisorio iracheno.
I
donatori si sono riuniti a Bruxelles lo scorso 3 settembre e
tutti hanno sottolineato la gravità della situazione e la
mancanza di sicurezza che rendono più difficile la
ricostruzione e la costituzione di un governo eletto
democraticamente.
Il
commissario per le relazioni esterne dell’U.E., Chris Patten,
ha richiamato l’attenzione sul prossimo vertice che si terra a
Madrid il 23 e 24 ottobre, nel quale ha detto “affronteremo
il dibattito sul contributo che noi e gli altri donatori potremo
fornire alla ricostruzione, in un momento in cui domina
l’incertezza su ciò che effettivamente può essere realizzato
sul campo”.
I
donatori hanno manifestato l’intenzione di realizzare un fondo
speciale per la ricostruzione, in cui far confluire tutti gli
aiuti provenienti dai diversi soggetti.
Programmi
Il
futuro della gestione dei fondi strutturali
Si
è giunti alla metà del periodo di programmazione 2000-2006 per
la gestione dei fondi strutturali, è per questo che si possono
esprimere le prime valutazioni e abbozzare le prime proposte per
il periodo successivo.
E’
quanto è stato fatto in occasione del seminario
che si è svolto il 3 e 4 marzo 2003, il cui oggetto era: “Come
saranno gestiti i fondi strutturali nel periodo successivo
all’attuale scadenza del 2006?”
In
questa riflessione si deve tener presente anche l’ingresso di
dieci nuovi membri nel 2004, che inevitabilmente porterà ad una
nuova definizione degli obiettivi e degli indici di riferimento,
per cui molti dei Paesi che attualmente rientrano nella zona
Obiettivo 1 non ne potranno più far parte e perderanno parte
dei finanziamenti, a cui attualmente hanno diritto.
Sarà
necessaria una riforma, che integri quella del 1999, che,
seppure ha garantito un maggiore decentramento nella gestione
dei fondi, ha di contro rafforzato i controlli della Commissione.
Parte della critica
all’attuale gestione focalizza la sua attenzione
sull’eccesso di regolamentazione della Commissione e sulla
sovrapposizione delle procedure di controllo, come pure su un
sistema di gestione unico, che si applica a realtà
amministrative tra loro molto diverse.
Il
commissario per le politiche regionali, Michel Barnier, ha
espresso un giudizio abbastanza positivo sulla gestione dei
fondi: sui vantaggi che derivano da una programmazione
pluriennale, sull’attuazione del partenariato e sulla
progressiva integrazione della cultura della valutazione. Ma ha
ammesso che l’assenza di effettivo decentramento costituisce
ancora un obiettivo da raggiungere.
Barnier
ha riassunto in tre punti le
sfide della riforma: innanzitutto, partendo dal presupposto
che si debba assicurare un maggiore
decentramento verso gli Stati e le Regioni, si deve altresì
rispettare il principio per cui la Commissione resta
responsabile di fronte al Parlamento dell’esecuzione e della
corretta gestione del bilancio.
Si
deve inoltre stabilire
se è opportuno mantenere un unico sistema di gestione dei fondi
o se non sia meglio fare delle differenziazioni in base alle
somme stanziate e alle rispettive capacità degli Stati membri.
Bisognerebbe
prendere in considerazione anche l’azione della Commissione,
che attualmente si basa sul controllo della spesa, ma che forse
potrebbe riorentarsi verso la valutazione dei risultati, degli
obiettivi politici e delle priorità strategiche.
I
partecipanti al seminario hanno espresso le loro posizioni
riguardo alle proposte lanciate dal Commissario e sono emerse
due tendenze, entrambe
volte all’equilibrio, per
cui riforme sì, ma che non siano rivoluzioni del sistema.
E’ stata accettata l’idea di una maggiore flessibilità, ma
è necessario che vi siano delle regole di gestione uniformi
soprattutto in merito ai principi fondamentali. Si dovranno
snellire anche le procedure senza però indebolire i meccanismi
di controllo. Auspicata una maggiore sussidiarietà, sempre però
nel rispetto della normativa comunitaria. Non potrà essere
eluso il controllo della Commissione, che è responsabile di
fronte al Parlamento e alla Corte dei conti.
BEI:
l”Evoluzione dello
scenario finanziario europeo
In
gennaio si è svolta la conferenza
annuale della Banca Europea degli Investimenti su economia e
finanza. Il tema di quest’anno è stato l”Evoluzione
dello scenario finanziario europeo”.
Dalle
analisi presentate in seno alla conferenza è emersa per la BEI
la possibilità di lanciare nuovi tipi di attività, ma si
presentano anche nuove sfide per il futuro.
Si
è parlato di sostegno finanziario alle PMI, del settore
finanziario europeo, dell’invecchiamento della popolazione e
delle riforme dei regimi pensionistici.
Il
rappresentante della Banca Mondiale, Thorsten Beck, ha posto
l’accento sull’importanza
del settore finanziario per
la crescita economica, affermando che non si può stabilire
quale sia la forma di questa presenza che assicuri una maggiore
efficacia, se quella tipica europea, che si serve soprattutto
delle banche o quella dei Paesi anglosassoni che assegna un
ruolo più marcato ai mercati dei capitali.
A
proposito della tendenza
del sistema finanziario europeo, che attualmente tende alla
concentrazione delle banche, tramite fusioni ed acquisizioni,
Arnoud Boot, dell’Università di Amsterdam, ha esposto una
serie di difficoltà a tale tipo di operazioni. Innanzitutto
esistono delle barriere
tecnologiche, per cui si potrebbero trovare dei sistemi
informatici incompatibili; normative,
visto che vi sono alcune leggi che impediscono di riunire in un
unico organismo delle attività complementari, al fine di
sfruttarne le sinergie e delle barriere
a livello manageriale, per la difficoltà di trovare una
leadership efficiente o nel caso in cui vi siano delle
differenze culturali tali da impedire una gestione produttiva.
Se
non è certo il risparmio in termini di costi, che le banche
avranno con le nuove fusioni ed acquisizioni, l’unico movente
risulta essere la possibilità di possedere un ventaglio di
prodotti e servizi talmente ampio da soddisfare le domande più
disparate, provenienti da un mercato sempre più fluido.
L’introduzione
dell’Euro, secondo Graham Bishop, consulente europeo, ha
migliorato la situazione dei mercati finanziari ed
entro il 2005, prevede
la completa integrazione dei mercati, ma nel suo intervento
ha anche insistito sulla priorità
di disporre di una migliore normativa comunitaria nel campo
finanziario.
Si
osserva anche un
cambiamento nella struttura dei mercati finanziari, per
l’ingresso massiccio di nuovi attori istituzionali, a fronte
di una diminuzione dei piccoli investitori. Per tale motivo sono
mutati anche gli strumenti finanziari che possono soddisfare una
diversa domanda. La tendenza è verso l’affermazione di alcuni
grandi centri finanziari a spese dei mercati regionali.
Altra
novità nel settore finanziario è data dall’aumento
costante delle polizze di pensione integrative, che per un
certo periodo porteranno all’impennata delle quotazioni dei
titoli, seguiti da momenti di stagnazione o ribasso delle
quotazioni, quando i detentori delle polizze riscuoteranno la
cifra accumulata.
Di
grande interesse è risultata anche la presentazione di Rien
Wagenvoort, della Divisione Studi economici e finanziari della
BEI, dello studio
condotto sui finanziamenti alle piccole e medie imprese, che la
Banca effettua per il tramite del FEI (Fondo Europeo per gli
Investimenti). Questo studio mette in evidenza il ruolo
trainante delle PMI per l’economia e la necessità che hanno
questi soggetti di ricorrere ai finanziamenti, molto di più di
quanto non accada alle imprese di grandi dimensioni. Ma uno
studio presentato da Luigi
Guiso, dell’Università di Sassari e Fondazione Einaudi,
ha mostrato la difficoltà che hanno le PMI,
in Italia, per ottenere un credito bancario; la possibilità per
una grande imprese di ottenere il finanziamento è 70 volte
superiore rispetto alla piccola impresa.
Attualità
Prodi
e Raffarin puntano sulla crescita economica dell’Unione
Sia
Prodi che il ministro degli Esteri francese, Raffarin, hanno
espresso il loro punto di vista sulla necessità di riforme
strutturali, necessarie per la crescita economica. Prodi ha
detto che esse sono “vitali” e che “Tutti
gli attori del sistema U.E. - la Commissione e gli Stati membri
lavorando insieme - devono assumersi le proprie responsabilità
e fare la propria parte per mettere in atto le riforme
concordate”
al vertice di Lisbona; “Crescita,
coesione e stabilità sono i tre punti di riferimento per il
nostro sistema economico”.
Raffarin
ha
sottolineato l’importanza dell’occupazione e spera in una
nuova proposta comunitaria per “un
progetto di mobilitazione europea per l’occupazione”.
Egli ha espresso la sua preoccupazione per il processo di
“de-industrializzazione in corso in Europa e per la violazione
del Patto di stabilità dell’U.E., poiché si è registrato, a
livello comunitario un deficit pubblico del 4%.
A
suo giudizio, lo Stato
non deve assolutamente rimanere indifferente davanti alle
aziende in crisi: “Quando
si tratta di salvare settori industriali, di evitare la
liquidazione bisogna agire con determinazione, d'intesa con la
Comunita' europea. L'equilibrio tra l'economico e il sociale
deve oggi coinvolgere l'Unione europea”.
Europa
preoccupata del nucleare in Iran
Javier
Solana, l'Alto rappresentante per la politica comune estera e di
sicurezza della U.E.,
ha iniziato a fine agosto, il suo viaggio nei Paesi del Medio
oriente. In Iran ha
incontrato il presidente Mohammad Khatami, il ministro degli
Esteri, Kamal Kharrazi e il il responsabile dell'Organizzazione
per l'energia atomica iraniana, Gholamreza Aqazadeh, scopo
principale della visita è riuscire ad ottenere la frma da parte
iraniana di un protocollo integrativo del Trattato di non
proliferazione nucleare (TNP), che consentirebbe di effettuare
all’Agenzia internazionale dell’energia atomica (AEIA)
ispezioni anche a sorpresa in siti non dichiarati ufficialmente.
I
Ministri europei, in una riunione informale dello scorso luglio,
hanno adottato una dichiarazione in questo senso, poiché cresce
in Europa la preoccupazione per i programmi nucleari iraniani,
che Teheran si difende affermando che si tratta di programmi con
scopi civili.
L’U.E.
ha prospettato anche la possibilità di rivedere i suoi accordi
commerciali con Teheran se questa non rivedrà la sua posizione
circa i controlli internazionali sui programmi nucleari.
Il
capitale umano alla base della crescita economica
Il
19 settembre si terrà a Bruxelles una Conferenza organizzata
dalla Commissione europea e dalla Banca Europea degli
Investimenti, dal titolo “ Capitale umano, occupazione,
produttività e crescita”.
La
discussione verterà sulla realizzazione degli obiettivi posti
dall’Agenda di Lisbona, che invitava gli Stati membri ad
investire in conoscenza e ricerca, per promuovere lo sviluppo
del capitale umano, considerato alla base del nuovo business
mondiale e della crescita economica europea, in particolare.
Si
tratta di comprendere che la nuova economia si fonda sullo
sviluppo di sempre maggiori e più approfondite capacità dei
soggetti, i quali tanto più saranno preparati quante maggiori
possibilità di impiego troveranno. Si calcola a tal proposito
che un anno in più di
studi rappresenta un incremento del salario futuro tra l’8 e
il 10 %.
Inoltre,
l’investimento nella formazione garantisce un ritorno in
termini di produttività maggiore rispetto agli investimenti
tradizionali nel capitale fisico o finanziario, per cui un
anno in più di formazione porta ad un aumento nell’aggregato
di produttività del 6,2% in un Paese tipo europeo, ma la
percentuale aumenta se si prende in considerazione un Paese
dell’Europa del Sud, come nel caso del Portogallo, che
potrebbe registrare un incremento de 9,2%.
Attualmente,
però molti Paesi europei sono ancora ad uno stadio di sviluppo
nell’investimento in capitale umano, peraltro, considerando la
rapidità del progresso tecnologico, tra dieci anni l’80%
delle competenze professionali non saranno adeguate al livello
tecnologico.
Il
livello di istruzione resta basso per la media europea, per cui
solo il 42% della popolazione attiva ha un diploma di scuola
secondaria ed anche se le nuove generazioni registrano una
percentuale del 72%, restiamo ancora lontani dall’obiettivo
dell’85% che si dovrebbe raggiungere entro il 2010.
Un
altro modo per massimizzare l’investimento in capitale umano
è favorire la mobilità nel lavoro, aiutando le persone ad
ottenere lavori all’estero, migliorando le loro competenze e
riducendo la scarsità di personale altamente specializzato n
molti Paesi.
Sentenza
della Corte europea su OGM italiani
La
Corte europea ha emesso la sua sentenza relativa ad una causa
sollevata dall’impresa italiana Montesanto ed altre che in
Italia lavorano nel settore delle biotecnologie.
La
Montesanto aveva presentato un ricorso al Tribunale
amministrativo del Lazio, in seguito all’emissione di un
decreto del 2000, che stabiliva la sospensione della
commercializzazione del granoturco geneticamente modificato e di
prodotti da questo derivati, provenienti dalla stessa impresa.
La
Montesanto, nel 1997 e 1998, aveva notificato alla Commissione
europea, tramite una procedura semplificata, l’intenzione di
commercializzare tali prodotti alimentari. Peraltro in Francia e
Gran Bretagna, la Montesanto Europe aveva già ottenuto
l’autorizzazione all’immissione sul mercato di chicchi di
mais OGM.
La
sentenza della Corte di Strasburgo,
richiamando la normativa comunitaria del settore e la “clausola
di salvaguardia”, riconosce
la possibilità per un Paese di sospendere o vietare la
commercializzazione di prodotti che si sospetti essere nocivi
per la salute, ma tale misura deve essere supportata da “indizi
precisi e non su ragioni aventi un carattere generico”. E
nel caso di specie, la semplice presenza di residui di proteine
trangeniche non impedisce la commercializzazione dei prodotti
alimentari.
Regione
Europea dell’anno
Ogni
anno, un’iniziativa lanciata dall’Organizzazione della
Regione Europea dell’Anno vede protagoniste due Regioni
Europee.
Queste
Regioni sono elette da una speciale giuria internazionale al
ruolo di Regioni dell’anno,
ciò implica il loro coinvolgimento in una serie di iniziative
culturali, sociali, economiche e legate al turismo che
contribuiscono a sviluppare il senso di partecipazione regionale
all’integrazione europea. Eleggere una Regione a Regione
dell’anno significa inserirla nel contesto europeo ed
incrementare la consapevolezza della sua appartenenza ad un
progetto più grande, quale quello dell’Unione europea.
Condizione
per l’elezione è che le due Regioni appartengano a due Paesi
diversi tra i 45 che fanno parte del Consiglio d’Europa,
così come nel caso delle isole Baleari (Spagna) e della
Repubblica di Camelia (Russia), elette Regione dell’anno per
il 2003 o ancora Madeira (Portogallo) e la comunità di lingua
tedesca del Belgio, elette Regione dell’anno per il 2004.
Attualmente
ogni regione può presentare la sua candidatura per l’elezione
a Regione dell’anno per il 2006, le domande devono essere
presentate entro il 31 ottobre 2003 presso la sede
dell’organizzazione promotrice dell’iniziativa a Barcellona
(The European Region of the Year Organisation, Ronda Universitat
7, E-08007 Barcelona; tel. +34 934123294, fax +34 934126871,
e-mail: infotery.org; sito web: www.tery.org).
Bandi
Azione
indiretta di RST nell'ambito del programma «Strutturare lo
spazio europeo della ricerca » - Scienza e società:
piattaforma europea per le donne ricercatrici (Nuovo)
Data
pubblicazione bando: 9 settembre 2003 (GUCE C 214)
Data scadenza: 9 dicembre 2003 ore 17:00 (ora di Bruxelles)
Programma di riferimento: Sesto programma quadro di azioni
comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione:
"Strutturare lo Spazio europeo della ricerca".
Finanziamenti – Bilancio disponibile: 2 milioni di Euro
Indirizzi e contatti utili:
Commissione
europea, Science and Society Information Desk, Direzione
generale Ricerca, B-1049 Bruxelles
rtd-sciencesociety@cec.eu.int
Azioni
indirette nell'ambito del piano pluriennale d'azione comunitario
per promuovere l'uso sicuro di Internet e delle nuove tecnologie
online (2003-2004) (Nuovo)
Data
pubblicazione bando: 4 settembre 2003 (GUCE C 209)
Data scadenza:- 14 novembre 2003 alle ore 17.00 (ora locale di
Lussemburgo)
- 16 marzo 2004 alle ore 17.00
(ora locale di Lussemburgo)
- 15 giugno 2004 alle ore 17.00 (ora locale di
Lussemburgo)
Programma
di riferimento: Piano d’azione per l’uso di internet più
sicuro
Finanziamento
– Bilancio disponibile: 11,7 milioni di Euro
Indirizzi
e contatti utili:
Commissione
europea, Direzione generale Società dell'informazione,
Piano d'azione per l'uso sicuro di Internet
Edificio Jean Monnet,Ufficio EUFO 1194,Rue Alcide de Gasperi,
-2920 Lussemburgo
iap@cec.eu.int
www.europa.eu.int/iap
Iniziative
transfrontaliere a favore di enti regionali e locali delle
regioni dell'UE che confinano con i paesi candidati (Nuovo)
Data
pubblicazione bando: 2 settembre 2003 (GUCE C 206)
Data scadenza: 10 novembre 2003 alle ore 16.00 (ora dell'Europa
centrale).
Programma di riferimento: B 5 3003 (2003) Azioni preparatorie
sull'impatto dell'allargamento nelle regioni frontaliere
dell'Unione europea.
Finanziamenti – Bilancio disponibile: 4,64 milioni di Euro
Indirizzi
e contatti utili:
elarg-admin@cec.eu.int
Azione
pilota "Regioni della conoscenza"
Data
pubblicazione: 1° agosto 2003 (GUCE C 182)
Data scadenza: 17 settembre 2003 alle 16
Programma
di riferimento: Linea di bilancio B5-513 "Regioni della
conoscenza".
Finanziamenti – Bilancio disponibile: 2,5 milioni di Euro
Indirizzi e contatti utili:
Commissione
europea, DG RTD, sig.Dimitri Corpakis, Capo del settore «Aspetti
regionali »
SDME 4/48, B-1049 Bruxelles
http://europa.eu.int/rapid/start/cgi/guesten.ksh?p_action.gettxt=gt&doc=IP/0
www.cordis.lu/era/knowreg.htm
Programma
di Iniziativa comunitaria INTERREG III C
Data
pubblicazione bando: 16 giugno 2003
Data scadenza: 26 settembre 2003
Programma di riferimento: Programma d'Iniziativa Comunitaria
INTERREG III
Finanziamenti – Bilancio disponibile: 293 milioni di Euro per
il periodo 2000-2006 e sarà integrato da un
cofinanziamento
nazionale. Il cofinanziamento sarà ripartito in questo modo:
27,4 milioni di euro per la zona Nord; 44,3 milioni di euro per
la zona EST; 131,4 per la zona Sud; 89,4 per la zona Ovest
Indirizzi
e contatti utili:
INTERREG
IIIC SUD,
Secrétariat Technique Conjoint, Calle Avellanas, 14 3G46003
Valencia, España; tel.+34 96 3153340; fax +34 96 3153347
sud@interreg3c.net / south@interreg3c.net
Attuazione
del Piano d'azione sull'apprendimento delle lingue e diversità
linguistica
Data
pubblicazione: 31 luglio 2003 (GUCE C 180)
Data scadenza: 26 settembre 2003
Finanziamenti – Bilancio disponibile: 1 318 400 Euro
Indirizzi
e contatti utili:
Commissione
europea, Direzione generale dell'Istruzione e della cultura,
Unità B4
Invito a presentare proposte DG EAC/45/03 «Apprendimento delle
lingue e diversità linguistica »
Att.:Caroline Haubrechts, B-1049 Bruxelles
http://www.europa.eu.int/comm/education/programmes/calls/callg_en.html
Programma
Interact 2002-2006
Data
pubblicazione: 25 luglio 2003 (GUCE C 176)
Data scadenza: 30 settembre 2003
Programma
di riferimento: Interreg
Finanziamenti – Bilancio disponibile: il 60% dei fondi
allocati alle priorità 2 e 3 miura 2.
Priorità 2: 6,25 milioni di Euro e priorità 3 misura 2: 2
milioni di Euro.
Indirizzi e contatti utili:
INTERACT
Secretariat, Franz-Josefs-Kai 27, A-1010 Vienna, AUSTRIA
interact@oir.at
http://www.interact-online.net/
Azioni
preparatorie e innovative 2003/b – eLearning
Data
pubblicazione bando: 19
luglio 2003 (GUCE C 170)
Data scadenza: 22
settembre 2003
Programma di
riferimento: Il piano di azione eLearning
Finanziamenti
– Bilancio disponibile: 9,5
milioni di Euro
Indirizzi
e contatti utili:
Commissione
europea,
DG Istruzione e cultura, «Invito a presentare proposte e
Learning »
Alla
c.a. della sig.ra Maruja Gutierrez-Diaz, Ufficio:B-100 03/7,
B-1049 Bruxelles
2004
Anno europeo dell'educazione attraverso lo sport
Data
pubblicazione bando: 28
maggio 2003 (GUCE C 126)
Data
scadenza: 1°
ottobre 2003 per i progetti il cui avvio è entro il 1° gennaio
2004 e il 30 giugno 2004
1° marzo 2004 per i progetti il cui avvio è previsto a
partire dal 1° luglio 2004.
Programma: Anno europeo
dell’educazione attraverso lo sport
Finanziamenti
– Bilancio disponibile: 6,5 milioni di Euro
Indirizzi
e contatti utili:
Commissione
europea, DG
EAC C.5, Unità Sport, B-100 5/48, B-1049 Bruxelles
Le domande relative a progetti di portata locale, regionale,
nazionale o transnazionale devono essere inoltrate all'organismo
nazionale di coordinamento del paese del richiedente (elenco
degli organismi di coordinamento: http://europa.eu.int/comm/sport
). La Commissione opererà quindi una selezione, che diventerà
definitiva previa consultazione del comitato degli Stati membri
istituito in virtù della decisione che istituisce l'Anno
europeo dell'educazione attraverso lo sport 2004.
Progetti
transnazionali per azioni innovative nel settore pesca
Data
pubblicazione del bando: 15 maggio 2003 (GUCE C 115)
Data
scadenza: 15 ottobre 2003
Programma
di riferimento: nell’ambito del regolamento (CE) del Consiglio
sui Fondi strutturali, la Commissione ha la possibilità di
finanziare azioni innovative mediante lo Strumento finanziario
di orientamento della pesca (SFOP).
Finanziamento
- Bilancio disponibile: 1,4 milioni di Euro.
Indirizzi
e contatti utili:
Commissione
europea,
Direzione generale della Pesca, J99 2/11, B-1049 Bruxelles
http://europa.eu.int/comm/fisheries/news_corner/calls/calls_en.htm
Azione
indiretta di RST "Tecnologie della società
dell'informazione
Data
di pubblicazione del bando: 17
giugno 2003 (GUCE C 141/25)
Data
di data: 15 ottobre 2003-06-26
Programma
di riferimento: Sesto
programma quadro di azioni comunitarie di ricerca sviluppo
tecnologico e dimostrazione: Programma specifico "Integrare
e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca" (2002-2006).
Finanziamento
– Bilancio disponibile: 525 milioni di Euro
Indirizzi
e contatti utili:Commissione
europea,
IST Information desk , Direzione Generale INFSO ,
B-1049 Bruxelles
ist@cec.eu.int
www.cordis.lu/ist
Azione
indiretta di RST "Integrare e rafforzare lo spazio europeo
della ricerca
Data
di pubblicazione del bando:
17
giugno 2003 GUCE C 141/21
Data
di scadenza: 17 dicembre 2003 ore
17.00
Programma
di riferimento: Sesto programma
quadro di azioni comunitarie di ricerca sviluppo tecnologico e
dimostrazione: Programma specifico "Integrare e rafforzare
lo Spazio europeo della ricerca" (2002-2006)
Finanziamento
– Bilancio disponibile: 175 milioni di Euro
Indirizzi
e contatti utili:
Commissione
europea,
FP6 Banco Informazioni (A1/CCR), Direzione Generale Energia e
Trasporti, B-1049 Bruxelles
tren-fp6@cec.eu.int
Richieste
di partnership
Cittadini
più vicini alla società dell’informazione (Nuovo)
Termine
per
la
partecipazione:
26 settembre 2003
Organismo
promotore:
Consiglio di San Sebastian
Programma
di riferimento:Interreg
IIIC
Obiettivo:
creare un consorzio per avvicinare i cittadini alla società
dell’informazione attraverso i servizi a banda larga,
aumentando la familiarità dei cittadini con i servizi di questo
tipo.
Contatto:
Eskarne
Arregui, Assessorato industriale Zabala, S.A.
Rue
Belliard 20-4º, 1040 Bruxelles; tel. +32 2 513 81 22 ;
fax. +32 2 513 86 58
zabala@skynet.be
www.aizabala.com
Una
gestione intelligente dei Media per tutti (Nuovo)
Termine
per
la
partecipazione:
15ottobre 2003
Organismo
promotore: Università
Aperta di Catalogna, (università virtuale)
Programma
di riferimento:
Sesto Programma Quadro
Obiettivo:
Creazione di un consorzio di esperti della società
dell’informazione, per fornire gli strumenti adatti ad operare
con le nuove tecnologie.
Contatto:
Miguel
Rosado Boulet, consulente New Media & ITV
Av.
Tibidabo, 47, 08035 – Barcelona; tel +34 636 98 43 05; fax +34
91 388 50 55
mrosadoboulet@yahoo.es
http://www.uoc.edu/
Progetto
per la parità tra i sessi (Nuovo)
Termine
per
la
partecipazione:
marzo 2004
Organismo
promotore:
Consiglio della città di Bristol (Sud-ovest dell’Inghilterra)
Programma
di riferimento: Programma
comunitario per la parità tra i sessi; budget 428.500 Euro
Obiettivo:
Svolgere un’attività di analisi sugli stereotipio che
esistono sul ruolo della donna, individuare le azioni finora
svolte per superare tali stereotipi, stabilire un’azione
coordinata per operare nel settore
Contatto:
Ms
Gillian Douglas, squadra della parità dei sessi e
dell’inclusione sociale,
Bristol
City
Council, The Council House, College Green -
Bristol
- BS16 5RS
gillian_douglas@bristol-city.gov.uk
http://www.bristol-city.gov.uk/equalities
Regioni
della conoscenza (Nuovo)
Organismo
promotore: Invest
Northern Ireland, agenzia governativa dell’Irlanda del Nord,
incaricata dello sviluppo economico
Programma
di riferimento: Azione
pilota lanciata dal programma Regions of Knowledge (Regioni per
la Conoscenza)
Obiettivo:
collaborare
nell’ambito dell’azione pilota con Regioni europee che
presentano le stesse caratteristiche dell’Irlanda del Nord,
dunque soprattutto Regioni insulari. Popolazione dell’Irlanda
del Nord di 1,6 milioni di abitanti, separata dal Mar
d’Irlanda dal resto del Regno Unito.
Contatto:
Dr.
Robert Bunn, Invest NI, Direzione europea ricerca e sviluppo
tecnologico
2 Woodstock Link, Belfast BT6 8DD; tel +44 28 9073 5867
europe@investni.com
www.investni.com
Programma
Minerva/Socrates per i giovani (Nuovo)
Organismo
promotore:
Stourbridge College (Gran Bretagna)
Programma
di riferimento:
Programma Minerva/Socrates
Obiettivo:
sviluppo di un’informazione interattiva, attraverso Cd
contenenti una guida per entrare nel mondo del lavoro, e di
azioni volte a stiloare i giovani allo studio,
all’apprendistato e al lavoro
Contatto:
Corinna Perks, coordinatore per le relazioni europee,
Stourbridge College
Hagley
Rd, Stourbridge, DY8 1QU – Gran Bretagna; tel. +44 1384344544
Corinna.Perks@
stourbridge.ac.uk
Programma
Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport
(Nuovo)
Termine
per la partecipazione:
1 novembre 2003
Organismo
promotore:
Municipalità di Haninge nella Regione di Stoccolma, Svezia
Programma
di riferimento:
Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport
Obiettivo:
Sviluppo delle capacità sportive degli atleti nazionali durante
il periodo di studi attraverso scambi con altre Università
europee ed organizzazioni sportive
Contatto:
Willy Berggren
Haninge
Municipalità, Executive Administration, SE 136 81 Haninge –
Sweden
Tel.:
+46 8 606 87 31 - +46 70 336 87 31; fax: +46 8 606 81 40
willy.berggren@haninge.se
Progetto
Musica per le montagne
Termine
per la partecipazione: 26
settembre 2003
Organizzazione
promotrice:
Musical Youths – Joventus Musicals Pallars Sobirà,
Catalogna, Spagna
Programma
di riferimento:
Interreg III C
Obiettivo:
Sviluppo
delle aree rurali attraverso festival musicali e altri scambi
culturali.
Contatto:
Vanesia
Freisa
Av.
Flora Cadena 10, 25594 Rialp – Catalogna
Tel.:
+ 34 637 408 160; fax: +34 973 62 03 26
vfreixa@menta.net
http://www.joventusmusicals.com
Progetto
EMILE – Lasciare l’Europa per l’America: lettere dei primi
emigrati
Durata
del progetto: 1
anno
Organizzazione
promotrice:
Museo regionale di Ostergotland, Linkoping, Svezia
Obiettivo:
sviluppare una rete di collaborazione con musei locali, archivi,
associazioni folcloristiche ed altre istituzioni culturali allo
scopo di espandere la digitalizzazione e divulgazione
dell’eredità culturale concernente le lettere degli emigrati.
Contatto:
Barbro Mellquist
Sderkopings
Kommun, S – 61480 Soderkoping
Tel:
+46 12118161; fax: +46 12115833
barbro.mellquist@soderkoping.se
Dan
Malmsten
Ostergotlands
lansmuseum (museo regionale di Ostergitland),
Box
232, S
– 581 02
Linkoping
Tel:
+46 13230391; fax: +46 13140562
dan.malmsten@lansmus.linkoping.se
Progetto
di gemellaggio tra città
Organizzazione
promotrice:
municipalità di ODEN, regione di Solsones (Catalogna-Spagna)
Obiettivo:
rimettere in funzione delle miniere di sale di antica origine
che non sono state più utilizzate dal 1963, riattivare anche
degli antichi mulini. Incentivare così il turismo e creare
nuovi posti di lavoro.
Ricerca
di un villaggio con le stesse caratteristiche di Oden: 114,90
Kmq, 278 di abitanti, località ad un’altitudine di 1100
metri.
Contatto:
Núria Farré Calzada
Anselm
Clavé 2, 6è 25007 Lleida
Tel.
+34 973230260; fax +34 973239284
nuria.farre@infoeuropa.org
Progetto
di studio sulla funzione dei fiumi
Organizzazione
promotrice:
Maison du Rhône, associazione a vocazione scientifica e
culturale composto da 15 persone
Programma:
Interreg IIIB (MEDOC/ spazio alpino).
Obiettivo:
sviluppare in questo programma un progetto basato su un
approccio comparativo delle funzioni sociali dei fiumi,
considerati un elemento del nostro patrimonio e catalizzatori
dello sviluppo del territorio.
Contatto:
Stéphanie Beauchêne
Maison
du Rhône 1, place de la liberté, F-69700 Givors, tel. +
33 4 72 49 35 34,
Fax.
+ 33 4 78 07 14 63
stephanie.beauchene@maisondurhone.org
Progetto
Alberca di valorizzazione del territorio e sviluppo sostenibile
Organismo
promotore:
provincia di Granada
Programma
di riferimento:
Interreg III
Obiettivo:
recupero, miglioramento e valorizzazione dei giardini del bacino
del Mediterraneo
Contatto:
José Mateos Moreno
Avd.
del Sur, Edf. Admvo. La Caleta s/n, 18071 Granada (Spagna)
Tel.
+34 958 24 77 44, fax +34 958 24 72 66
jmateos@dipgra.es;
europa@dipgra.es
Appuntamenti
ed eventi
|
SiciliaInEuropa
Newsletter
a cura dell’Ufficio di collegamento con le Istituzioni
dell’Unione Europea della Presidenza della Regione
Siciliana Bruxelles
1050
Bruxelles – Place du Champ De Mars, 5
Tel.:
+32 (0) 2 5503800 Fax: +32 (0) 2 5503850
Emal:presidenza.bruxelles@regionesiciliana.be
Realizzata
da
Francesco
Attaguile (responsabile)
Giuseppe
Anzaldi
Gianpaolo
Simone
Eleonora
Insalaco
Luigi
Lo Piparo
Mariella
Contegno
|
18
settembre – Lione - Francia: Giornata di informazione
sul Sesto Programma Quadro (VIPQ), sui risultati dei
bandi pubblicati e
sulle procedure di valutazione. Organizzatore:
“Università Claude Bernard” di Lione
Per
maggiori informazioni:
mailtohelpdesk@cordis.lu
19
settembre – Bruxelles: Conferenza organizzata dalla
Commissione europea e dalla Banca Europea degli
Investimenti, dal titolo “ Capitale umano,
occupazione, produttività e crescita”.
15-16
settembre – Bruxelles: Comitato speciale per
l’agricoltura
17-18
settembre 2003 – Venezia: Conferenza
su “Sicurezza nella Donazione degli Organi e nei
Trapianti nell'Unione Europea”
22-
23 settembre – Bruxelles: Consiglio
Competitività (Mercato Interno, Industria e Ricerca)
25
settembre 2003 – Roma: Seminario sulla Sicurezza,
Stabilità e Cooperazione nella regione mediterranea
9-10
ottobre – Barcellona: Forum organizzato da Centro
europeo per le regioni – Antenna (ECR) e
dall’Istituto europeo di Pubblica Amministrazione
(EIPA): “La Costituzione europea: quale modello
regionale per l’Europa a 25?”
Per
maggiori informazioni:
m.escola@eipa-ecr.com
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