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Sicilia In Europa Newsletter - 112

Anno III  N°112

12 settembre 2003

Regione Siciliana – Presidenza –

Ufficio di Collegamento con le Istituzioni dell’Unione europea

Sommario

 

Riva del Garda: la posizione italiana sulla futura Costituzione europea

I Ministri degli Affari Esteri dei 15 Paesi dell’Unione e dei 10 Paesi candidati si sono riuniti a Riva del Guarda, il 5 e 6 settembre scorso, per discutere della futura Conferenza Intergovernativa, che, il prossimo 4 ottobre, aprirà i lavori sulla bozza della futura Convenzione europea a Roma.

Con una lettera ufficiale l’Italia ha avvertito della convocazione ufficiale della Conferenza Intergovernativa, alla quale parteciperanno oltre che i Paesi membri dell’Unione e i Paesi di prossima adesione, Bulgaria, Romania e Turchia in qualità di “osservatori”; saranno presenti anche i rappresentanti della Commissione europea e dell’Europarlamento.

Frattini ha esposto la posizione della presidenza italiana, che non ritiene opportuno discutere in seno alla Conferenza di Roma della composizione della Commissione europea, egli ha spiegato cheNel corso delle consultazioni alcune delegazioni hanno sollevato la questione delle responsabilità rispettive dei commissari europei e dei commissari: la presidenza considera che le disposizioni della bozza di costituzione danno al presidente della Commissione la flessibilità necessaria per consentirgli di organizzare la Commissione nella maniera più efficace per quanto riguarda sia la partecipazione dei commissari alle delibere della Commissione, sia i compiti assegnati ai commissari”. Fattini ha perciò aggiunto, nel documento presentato ai rappresentanti degli altri Paesi, che ulteriori chiarimenti su questo punto non dovrebbero essere necessari”.

Si dovrebbe accettare la proposta contenuta nella bozza di Costituzione, che prevede una Commissione con 15 membri con potere di voto, coadiuvati da commissari senza diritto di voto.

Tale proposta non incontra però il favore del presidente della Commissione europea, Romano Prodi, che vuole una nuova decisione della Cig, per una Commissione composta da un membro per Paese con pieno diritto di voto. Dello stesso parere di Prodi sono anche molti dei Paesi minori, che si oppongono pure all’eliminazione della presidenza a turni.

Anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, propone di non apportare sostanziali modifiche alla bozza della futura Costituzione, egli, intervistato dal settimanale “Spectator” e “La Voce di Rimini”, ha espresso la sua opinione, “Credo che il solo modo sia di approvare ciò che è emerso dalla Convenzione di Giscard d'Estaing esattamente com’è, forse con una o due modifiche, ma questo è tuttoed ha aggiuntoL'Italia è naturalmente favorevole all'introduzione di un riferimento alla cultura cristiana dell'Europa, o cultura giudaico-cristiana, ma ci sono solo quattro Paesi che appoggiano questa causa: l'Italia, la Spagna, l'Olanda e la Polonia. Noi lo vogliamo, ma francamente non credo che sarà possibile. Sarebbe una buona cosa - dice ancora - se avessimo una comune politica estera, se l'Europa avesse una singola voce, ma so che al momento non è possibile”.(continua)(c

Politica ed istituzioni

Riva del Garda: la posizione italiana sulla futura Costituzione europea

Accordo Italia-Danimarca sulla futura Costituzione U.E.

Unica politica europea di fronte alle grandi crisi internazionali

Programmi

Il futuro della gestione dei fondi strutturali

BEI: “L’evoluzione dello scenario finanziario europeo

 

AttualitÀ

Prodi e Raffarin puntano sulla crescita economica dell’Unione

Europa preoccupata del nucleare in Iran

Il capitale umano alla base della crescita economica

Sentenza della Corte europea su OGM italiani

Regione Europea dell’anno

Bandi

 

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Politica ed Istituzioni

Riva del Garda: la posizione italiana sulla futura Costituzione europea

(segue dalla prima pagina) Il premier non ha fatto che ribadire la posizione già manifestata dal Ministro degli Esteri, Frattini, di fronte all’Europarlamento, per cui la presidenza italiana non intende “in alcun caso negoziare compromessi al ribasso che comportino un arretramento rispetto ai risultati della Convenzione”, poiché la maggior parte degli argomenti sono stati ampiamente discussi in seno alla Convenzione, presieduta da Giscard D’Estaing. Eventuali interventi di modifica non interesseranno, secondo le intenzioni italiane, l’impianto istituzionale delineato dalla Convenzione.

Anche la commissione costituzionale dell’Europarlamento, presieduta da Giorgio Napoletano, ha espresso in un documento, approvato il 9 settembre, la sua posizione sulla bozza della nuova Costituzione: nonostante alcune “risposte insoddisfacenti” deve essere approvata nel suo insieme dalla Cig.

Tra le “risposte insoddisfacenti” la commissione ha segnalato soprattutto le riforme nel settore della politica economica e sociale e del coordinamento delle politiche economiche e il mantenimento dell’unanimità nella politica estera. Dubbi anche sulla futura composizione della Commissione dal 2009 in poi e sul ruolo del ministro degli esteri U.E. e della sua collocazione tra Commissione e Parlamento.

Napoletano ha sottolineato che è importante che “la Conferenza Intergovernativa salvaguardi i risultati della Convenzione mirando nello stesso tempo a rafforzare la coerenza del progetto che ha adottato”.

Accordo Italia-Danimarca sulla futura Costituzione U.E.

Accordo di principio tra Italia e Danimarca sulla bozza della nuova Costituzione europea: è quanto emerso dall’incontro tra Berlusconi e il primo ministro danese, Rasmussen, che si è svolto il 9 settembre a palazzo Chigi.

Rasmessen ha detto: “La mia opinione è che l'attuale bozza è una base molto buona per i prossimi negoziati in ambito Cig” e aggiunge che la prossima Conferenza dovrà essere “corta ed efficace”.

Peraltro la Danimarca ha interesse a rimanere libera dai vincoli comunitari su temi delicati, quali la Giustizia, la Difesa e l’Euro.

La Danimarca potrà ricorrere all’opzione del “opting out”, che offre la possibilità ad alcuni Paesi e in alcune materie di tirarsi indietro dagli obblighi comunitari. Berlusconi ha assicurato l’impegno della presidenza italiana per aiutare la Danimarca nei suoi obiettivi. Attualmente, i diplomatici europei sono al lavoro per valutare se bisogna inserire nuovi paragrafi alla bozza di Costituzione, che trattino del “opting out”.

Berlusconi sottolinea l’importanza che si deve prestare alle esigenze danesi in vista del referendum che si voterà in Danimarca per l’accettazione della nuova Costituzione.

Da parte sua Rasmussen garantisce il pieno appoggio del suo Paese alla presidenza italiana, così come ha espresso che per la Danimarca la bozza di Costituzione va bene così e non ci sono molti punti da riaprire”.

Accordo anche a proposito della crisi irachena e dell’auspicio italiano ed europeo di affidare un ruolo importante all’Onu e rafforzare i legami transatlantici.

Unica politica europea di fronte alle grandi crisi internazionali

In occasione della riunione informale dei Ministri degli Esteri europei a Riva del Garda, è stato affrontato il tema della politica estera europea, che é messa alla prova dalle importanti crisi internazionali attuali: Iraq e conflitto israelo-palestinese.

Di fronte a queste sfide l’Europa dovrà dimostrare l’unitarietà della sua posizione e delle sue azioni, si deve presentare come soggetto unico nelle relazioni internazionali.

L’Unione, alla riunione di Riva del Garda, ha raggiunto una decisione comune per inserire Hamas nella lista nera dei terroristi e ha confermato il suo supporto ad Abu Mazen, nel giorno delle sue dimissioni.

Il ministro Frattini ha presentato i suoi auguri al nuovo primo ministro palestinese Abu Ala e ha sottolineato che l’Europa vuole esercitare un ruolo attivo e importante in vista di quell’’obiettivo di pace per il quale la road map è l'unica stradae che Sottolineamo ancora una volta che da parte palestinese ci attendiamo una chiara e non ambigua lotta al terrorismo e passi reali verso lo smantellamento delle organizzazioni terroristiche. Ci aspettiamo che, come scritto nella road map, il potere sulle forze di polizia e di sicurezza si concentri nelle mani di una sola autorita' di governo.

Sembra anche che si vada verso un accordo a proposito del ruolo dell’Onu nella crisi irachena, seppure le opposizioni di Francia e Germania alle proposte statunitensi non siano state ancora del tutto superate.

Il ministro degli Esteri francese, Dominique De Villepin, ha affermato che a Riva del Garda “c’è stata una discussione con uno spirito positivo, aperto e costruttivo” sulla bozza di nuova risoluzione ed ha aggiunto che la risoluzione “va nel senso giusto”, anche se non prevede un ritorno abbastanza rapido della sovranità al popolo iracheno.

Anche Frattini, facendo il punto sui risultati raggiunti a Riva del Garda, ha detto che vi è consenso politico di tutti i Paesi sul ruolo dell’Onu in Iraq per i progetti di ricostruzione.

L’Europa è anche tra i donatori internazionali per la ricostruzione dell’Iraq, insieme a Stati Uniti, Giappone, Emirati Arabi, Banca mondiale, Onu, Fondo monetario internazionale e Governo provvisorio iracheno.

I donatori si sono riuniti a Bruxelles lo scorso 3 settembre e tutti hanno sottolineato la gravità della situazione e la mancanza di sicurezza che rendono più difficile la ricostruzione e la costituzione di un governo eletto democraticamente.

Il commissario per le relazioni esterne dell’U.E., Chris Patten, ha richiamato l’attenzione sul prossimo vertice che si terra a Madrid il 23 e 24 ottobre, nel quale ha detto “affronteremo il dibattito sul contributo che noi e gli altri donatori potremo fornire alla ricostruzione, in un momento in cui domina l’incertezza su ciò che effettivamente può essere realizzato sul campo”.

I donatori hanno manifestato l’intenzione di realizzare un fondo speciale per la ricostruzione, in cui far confluire tutti gli aiuti provenienti dai diversi soggetti.

 

Programmi

Il futuro della gestione dei fondi strutturali

Si è giunti alla metà del periodo di programmazione 2000-2006 per la gestione dei fondi strutturali, è per questo che si possono esprimere le prime valutazioni e abbozzare le prime proposte per il periodo successivo.

E’ quanto è stato fatto in occasione del seminario che si è svolto il 3 e 4 marzo 2003, il cui oggetto era: “Come saranno gestiti i fondi strutturali nel periodo successivo all’attuale scadenza del 2006?

In questa riflessione si deve tener presente anche l’ingresso di dieci nuovi membri nel 2004, che inevitabilmente porterà ad una nuova definizione degli obiettivi e degli indici di riferimento, per cui molti dei Paesi che attualmente rientrano nella zona Obiettivo 1 non ne potranno più far parte e perderanno parte dei finanziamenti, a cui attualmente hanno diritto.

Sarà necessaria una riforma, che integri quella del 1999, che, seppure ha garantito un maggiore decentramento nella gestione dei fondi, ha di contro rafforzato i controlli della Commissione. Parte della critica all’attuale gestione focalizza la sua attenzione sull’eccesso di regolamentazione della Commissione e sulla sovrapposizione delle procedure di controllo, come pure su un sistema di gestione unico, che si applica a realtà amministrative tra loro molto diverse.

Il commissario per le politiche regionali, Michel Barnier, ha espresso un giudizio abbastanza positivo sulla gestione dei fondi: sui vantaggi che derivano da una programmazione pluriennale, sull’attuazione del partenariato e sulla progressiva integrazione della cultura della valutazione. Ma ha ammesso che l’assenza di effettivo decentramento costituisce ancora un obiettivo da raggiungere.

Barnier ha riassunto in tre punti le sfide della riforma: innanzitutto, partendo dal presupposto che si debba assicurare un maggiore decentramento verso gli Stati e le Regioni, si deve altresì rispettare il principio per cui la Commissione resta responsabile di fronte al Parlamento dell’esecuzione e della corretta gestione del bilancio.

Si deve inoltre stabilire se è opportuno mantenere un unico sistema di gestione dei fondi o se non sia meglio fare delle differenziazioni in base alle somme stanziate e alle rispettive capacità degli Stati membri.

Bisognerebbe prendere in considerazione anche l’azione della Commissione, che attualmente si basa sul controllo della spesa, ma che forse potrebbe riorentarsi verso la valutazione dei risultati, degli obiettivi politici e delle priorità strategiche.

I partecipanti al seminario hanno espresso le loro posizioni riguardo alle proposte lanciate dal Commissario e sono emerse due tendenze, entrambe volte all’equilibrio, per cui riforme sì, ma che non siano rivoluzioni del sistema. E’ stata accettata l’idea di una maggiore flessibilità, ma è necessario che vi siano delle regole di gestione uniformi soprattutto in merito ai principi fondamentali. Si dovranno snellire anche le procedure senza però indebolire i meccanismi di controllo. Auspicata una maggiore sussidiarietà, sempre però nel rispetto della normativa comunitaria. Non potrà essere eluso il controllo della Commissione, che è responsabile di fronte al Parlamento e alla Corte dei conti.

BEI: l”Evoluzione dello scenario finanziario europeo

In gennaio si è svolta la conferenza annuale della Banca Europea degli Investimenti su economia e finanza. Il tema di quest’anno è stato l”Evoluzione dello scenario finanziario europeo”.

Dalle analisi presentate in seno alla conferenza è emersa per la BEI la possibilità di lanciare nuovi tipi di attività, ma si presentano anche nuove sfide per il futuro.

Si è parlato di sostegno finanziario alle PMI, del settore finanziario europeo, dell’invecchiamento della popolazione e delle riforme dei regimi pensionistici.

Il rappresentante della Banca Mondiale, Thorsten Beck, ha posto l’accento sull’importanza del settore finanziario per la crescita economica, affermando che non si può stabilire quale sia la forma di questa presenza che assicuri una maggiore efficacia, se quella tipica europea, che si serve soprattutto delle banche o quella dei Paesi anglosassoni che assegna un ruolo più marcato ai mercati dei capitali.

A proposito della tendenza del sistema finanziario europeo, che attualmente tende alla concentrazione delle banche, tramite fusioni ed acquisizioni, Arnoud Boot, dell’Università di Amsterdam, ha esposto una serie di difficoltà a tale tipo di operazioni. Innanzitutto esistono delle barriere tecnologiche, per cui si potrebbero trovare dei sistemi informatici incompatibili; normative, visto che vi sono alcune leggi che impediscono di riunire in un unico organismo delle attività complementari, al fine di sfruttarne le sinergie e delle barriere a livello manageriale, per la difficoltà di trovare una leadership efficiente o nel caso in cui vi siano delle differenze culturali tali da impedire una gestione produttiva.

Se non è certo il risparmio in termini di costi, che le banche avranno con le nuove fusioni ed acquisizioni, l’unico movente risulta essere la possibilità di possedere un ventaglio di prodotti e servizi talmente ampio da soddisfare le domande più disparate, provenienti da un mercato sempre più fluido.

L’introduzione dell’Euro, secondo Graham Bishop, consulente europeo, ha migliorato la situazione dei mercati finanziari ed entro il 2005, prevede la completa integrazione dei mercati, ma nel suo intervento ha anche insistito sulla priorità di disporre di una migliore normativa comunitaria nel campo finanziario.

Si osserva anche un cambiamento nella struttura dei mercati finanziari, per l’ingresso massiccio di nuovi attori istituzionali, a fronte di una diminuzione dei piccoli investitori. Per tale motivo sono mutati anche gli strumenti finanziari che possono soddisfare una diversa domanda. La tendenza è verso l’affermazione di alcuni grandi centri finanziari a spese dei mercati regionali.

Altra novità nel settore finanziario è data dall’aumento costante delle polizze di pensione integrative, che per un certo periodo porteranno all’impennata delle quotazioni dei titoli, seguiti da momenti di stagnazione o ribasso delle quotazioni, quando i detentori delle polizze riscuoteranno la cifra accumulata.

Di grande interesse è risultata anche la presentazione di Rien Wagenvoort, della Divisione Studi economici e finanziari della BEI, dello studio condotto sui finanziamenti alle piccole e medie imprese, che la Banca effettua per il tramite del FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti). Questo studio mette in evidenza il ruolo trainante delle PMI per l’economia e la necessità che hanno questi soggetti di ricorrere ai finanziamenti, molto di più di quanto non accada alle imprese di grandi dimensioni. Ma uno studio presentato da Luigi Guiso, dell’Università di Sassari e Fondazione Einaudi, ha mostrato la difficoltà che hanno le PMI, in Italia, per ottenere un credito bancario; la possibilità per una grande imprese di ottenere il finanziamento è 70 volte superiore rispetto alla piccola impresa.

Attualità

Prodi e Raffarin puntano sulla crescita economica dell’Unione

Sia Prodi che il ministro degli Esteri francese, Raffarin, hanno espresso il loro punto di vista sulla necessità di riforme strutturali, necessarie per la crescita economica. Prodi ha detto che esse sono “vitali” e che “Tutti gli attori del sistema U.E. - la Commissione e gli Stati membri lavorando insieme - devono assumersi le proprie responsabilità e fare la propria parte per mettere in atto le riforme concordate” al vertice di Lisbona; “Crescita, coesione e stabilità sono i tre punti di riferimento per il nostro sistema economico”.

Raffarin ha sottolineato l’importanza dell’occupazione e spera in una nuova proposta comunitaria per “un progetto di mobilitazione europea per l’occupazione”. Egli ha espresso la sua preoccupazione per il processo di “de-industrializzazione in corso in Europa e per la violazione del Patto di stabilità dell’U.E., poiché si è registrato, a livello comunitario un deficit pubblico del 4%.

A suo giudizio, lo Stato non deve assolutamente rimanere indifferente davanti alle aziende in crisi: “Quando si tratta di salvare settori industriali, di evitare la liquidazione bisogna agire con determinazione, d'intesa con la Comunita' europea. L'equilibrio tra l'economico e il sociale deve oggi coinvolgere l'Unione europea”.

Europa preoccupata del nucleare in Iran

Javier Solana, l'Alto rappresentante per la politica comune estera e di sicurezza della U.E., ha iniziato a fine agosto, il suo viaggio nei Paesi del Medio oriente. In Iran ha incontrato il presidente Mohammad Khatami, il ministro degli Esteri, Kamal Kharrazi e il il responsabile dell'Organizzazione per l'energia atomica iraniana, Gholamreza Aqazadeh, scopo principale della visita è riuscire ad ottenere la frma da parte iraniana di un protocollo integrativo del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), che consentirebbe di effettuare all’Agenzia internazionale dell’energia atomica (AEIA) ispezioni anche a sorpresa in siti non dichiarati ufficialmente.

I Ministri europei, in una riunione informale dello scorso luglio, hanno adottato una dichiarazione in questo senso, poiché cresce in Europa la preoccupazione per i programmi nucleari iraniani, che Teheran si difende affermando che si tratta di programmi con scopi civili.

 L’U.E. ha prospettato anche la possibilità di rivedere i suoi accordi commerciali con Teheran se questa non rivedrà la sua posizione circa i controlli internazionali sui programmi nucleari.

Il capitale umano alla base della crescita economica

Il 19 settembre si terrà a Bruxelles una Conferenza organizzata dalla Commissione europea e dalla Banca Europea degli Investimenti, dal titolo “ Capitale umano, occupazione, produttività e crescita”.

La discussione verterà sulla realizzazione degli obiettivi posti dall’Agenda di Lisbona, che invitava gli Stati membri ad investire in conoscenza e ricerca, per promuovere lo sviluppo del capitale umano, considerato alla base del nuovo business mondiale e della crescita economica europea, in particolare.

Si tratta di comprendere che la nuova economia si fonda sullo sviluppo di sempre maggiori e più approfondite capacità dei soggetti, i quali tanto più saranno preparati quante maggiori possibilità di impiego troveranno. Si calcola a tal proposito che un anno in più di studi rappresenta un incremento del salario futuro tra l’8 e il 10 %.

Inoltre, l’investimento nella formazione garantisce un ritorno in termini di produttività maggiore rispetto agli investimenti tradizionali nel capitale fisico o finanziario, per cui un anno in più di formazione porta ad un aumento nell’aggregato di produttività del 6,2% in un Paese tipo europeo, ma la percentuale aumenta se si prende in considerazione un Paese dell’Europa del Sud, come nel caso del Portogallo, che potrebbe registrare un incremento de 9,2%.

Attualmente, però molti Paesi europei sono ancora ad uno stadio di sviluppo nell’investimento in capitale umano, peraltro, considerando la rapidità del progresso tecnologico, tra dieci anni l’80% delle competenze professionali non saranno adeguate al livello tecnologico.

Il livello di istruzione resta basso per la media europea, per cui solo il 42% della popolazione attiva ha un diploma di scuola secondaria ed anche se le nuove generazioni registrano una percentuale del 72%, restiamo ancora lontani dall’obiettivo dell’85% che si dovrebbe raggiungere entro il 2010.

Un altro modo per massimizzare l’investimento in capitale umano è favorire la mobilità nel lavoro, aiutando le persone ad ottenere lavori all’estero, migliorando le loro competenze e riducendo la scarsità di personale altamente specializzato n molti Paesi.

Sentenza della Corte europea su OGM italiani

La Corte europea ha emesso la sua sentenza relativa ad una causa sollevata dall’impresa italiana Montesanto ed altre che in Italia lavorano nel settore delle biotecnologie.

La Montesanto aveva presentato un ricorso al Tribunale amministrativo del Lazio, in seguito all’emissione di un decreto del 2000, che stabiliva la sospensione della commercializzazione del granoturco geneticamente modificato e di prodotti da questo derivati, provenienti dalla stessa impresa.

La Montesanto, nel 1997 e 1998, aveva notificato alla Commissione europea, tramite una procedura semplificata, l’intenzione di commercializzare tali prodotti alimentari. Peraltro in Francia e Gran Bretagna, la Montesanto Europe aveva già ottenuto l’autorizzazione all’immissione sul mercato di chicchi di mais OGM.

La sentenza della Corte di Strasburgo, richiamando la normativa comunitaria del settore e la “clausola di salvaguardia”, riconosce la possibilità per un Paese di sospendere o vietare la commercializzazione di prodotti che si sospetti essere nocivi per la salute, ma tale misura deve essere supportata da “indizi precisi e non su ragioni aventi un carattere generico”. E nel caso di specie, la semplice presenza di residui di proteine trangeniche non impedisce la commercializzazione dei prodotti alimentari.

Regione Europea dell’anno

Ogni anno, un’iniziativa lanciata dall’Organizzazione della Regione Europea dell’Anno vede protagoniste due Regioni Europee.

Queste Regioni sono elette da una speciale giuria internazionale al ruolo di Regioni dell’anno, ciò implica il loro coinvolgimento in una serie di iniziative culturali, sociali, economiche e legate al turismo che contribuiscono a sviluppare il senso di partecipazione regionale all’integrazione europea. Eleggere una Regione a Regione dell’anno significa inserirla nel contesto europeo ed incrementare la consapevolezza della sua appartenenza ad un progetto più grande, quale quello dell’Unione europea.

Condizione per l’elezione è che le due Regioni appartengano a due Paesi diversi tra i 45 che fanno parte del Consiglio d’Europa, così come nel caso delle isole Baleari (Spagna) e della Repubblica di Camelia (Russia), elette Regione dell’anno per il 2003 o ancora Madeira (Portogallo) e la comunità di lingua tedesca del Belgio, elette Regione dell’anno per il 2004.

Attualmente ogni regione può presentare la sua candidatura per l’elezione a Regione dell’anno per il 2006, le domande devono essere presentate entro il 31 ottobre 2003 presso la sede dell’organizzazione promotrice dell’iniziativa a Barcellona (The European Region of the Year Organisation, Ronda Universitat 7, E-08007 Barcelona; tel. +34 934123294, fax +34 934126871, e-mail: infotery.org; sito web: www.tery.org).

 

 

Bandi

Azione indiretta di RST nell'ambito del programma «Strutturare lo spazio europeo della ricerca » - Scienza e società: piattaforma europea per le donne ricercatrici (Nuovo)

Data pubblicazione bando: 9 settembre 2003 (GUCE C 214)
Data scadenza: 9 dicembre 2003 ore 17:00 (ora di Bruxelles)
Programma di riferimento: Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione: "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca".
Finanziamenti – Bilancio disponibile: 2 milioni di Euro
Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, Science and Society Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles

rtd-sciencesociety@cec.eu.int

 

Azioni indirette nell'ambito del piano pluriennale d'azione comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet e delle nuove tecnologie online (2003-2004) (Nuovo)

Data pubblicazione bando: 4 settembre 2003 (GUCE C 209)
Data scadenza:- 14 novembre 2003 alle ore 17.00 (ora locale di Lussemburgo) 
                        - 16 marzo 2004 alle ore 17.00 (ora locale di Lussemburgo) 
                        - 15 giugno 2004 alle ore 17.00 (ora locale di Lussemburgo)

Programma di riferimento: Piano d’azione per l’uso di internet più sicuro

Finanziamento – Bilancio disponibile: 11,7 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, Direzione generale Società dell'informazione, Piano d'azione per l'uso sicuro di Internet 
Edificio Jean Monnet,Ufficio EUFO 1194,Rue Alcide de Gasperi, -2920 Lussemburgo

iap@cec.eu.int

www.europa.eu.int/iap

Iniziative transfrontaliere a favore di enti regionali e locali delle regioni dell'UE che confinano con i paesi candidati (Nuovo)

Data pubblicazione bando: 2 settembre 2003 (GUCE C 206)
Data scadenza: 10 novembre 2003 alle ore 16.00 (ora dell'Europa centrale).
Programma di riferimento: B 5 3003 (2003) Azioni preparatorie sull'impatto dell'allargamento nelle regioni frontaliere dell'Unione europea.
Finanziamenti – Bilancio disponibile: 4,64 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili:
elarg-admin@cec.eu.int

Azione pilota "Regioni della conoscenza"

Data pubblicazione: 1° agosto 2003 (GUCE C 182)
Data scadenza: 17 settembre 2003 alle 16

Programma di riferimento: Linea di bilancio B5-513 "Regioni della conoscenza".
Finanziamenti – Bilancio disponibile: 2,5 milioni di Euro
Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, DG RTD, sig.Dimitri Corpakis, Capo del settore «Aspetti regionali » 
SDME 4/48, B-1049 Bruxelles 

http://europa.eu.int/rapid/start/cgi/guesten.ksh?p_action.gettxt=gt&doc=IP/0

www.cordis.lu/era/knowreg.htm

Programma di Iniziativa comunitaria INTERREG III C

Data pubblicazione bando: 16 giugno 2003
Data scadenza: 26 settembre 2003
Programma di riferimento: Programma d'Iniziativa Comunitaria INTERREG III
Finanziamenti – Bilancio disponibile: 293 milioni di Euro per il periodo 2000-2006 e sarà integrato da un
cofinanziamento nazionale. Il cofinanziamento sarà ripartito in questo modo: 
27,4 milioni di euro per la zona Nord; 44,3 milioni di euro per la zona EST; 131,4 per la zona Sud; 89,4 per la zona Ovest  

Indirizzi e contatti utili:

INTERREG IIIC SUD, Secrétariat Technique Conjoint, Calle Avellanas, 14 3G46003 Valencia, España; tel.+34 96 3153340; fax +34 96 3153347  
sud@interreg3c.net / south@interreg3c.net 

 

Attuazione del Piano d'azione sull'apprendimento delle lingue e diversità linguistica

Data pubblicazione: 31 luglio 2003 (GUCE C 180)
Data scadenza: 26 settembre 2003
Finanziamenti – Bilancio disponibile: 1 318 400 Euro 

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, Direzione generale dell'Istruzione e della cultura, Unità B4 
Invito a presentare proposte DG EAC/45/03 «Apprendimento delle lingue e diversità linguistica »
Att.:Caroline Haubrechts, B-1049 Bruxelles

http://www.europa.eu.int/comm/education/programmes/calls/callg_en.html

 

Programma Interact 2002-2006

Data pubblicazione: 25 luglio 2003 (GUCE C 176)
Data scadenza: 30 settembre 2003 

Programma di riferimento: Interreg
Finanziamenti – Bilancio disponibile: il 60% dei fondi allocati alle priorità 2 e 3 miura 2.  
Priorità 2: 6,25 milioni di Euro e priorità 3 misura 2: 2 milioni di Euro.
Indirizzi e contatti utili:

INTERACT Secretariat, Franz-Josefs-Kai 27, A-1010 Vienna, AUSTRIA

interact@oir.at

http://www.interact-online.net/
 

 

Azioni preparatorie e innovative 2003/b – eLearning

Data pubblicazione bando: 19 luglio 2003 (GUCE C 170)
Data scadenza: 22 settembre 2003
Programma di riferimento: Il piano di azione eLearning 

Finanziamenti – Bilancio disponibile: 9,5 milioni di Euro 

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, DG Istruzione e cultura, «Invito a presentare proposte e Learning » 

Alla c.a. della sig.ra Maruja Gutierrez-Diaz, Ufficio:B-100 03/7, B-1049 Bruxelles

2004 Anno europeo dell'educazione attraverso lo sport 

Data pubblicazione bando: 28 maggio 2003 (GUCE C 126)

Data scadenza:  1° ottobre 2003 per i progetti il cui avvio è entro il 1° gennaio 2004 e il 30 giugno 2004 
                           1° marzo 2004 per i progetti il cui avvio è previsto a partire dal 1° luglio 2004.
Programma: Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport 

Finanziamenti – Bilancio disponibile: 6,5 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, DG EAC C.5, Unità Sport, B-100 5/48, B-1049 Bruxelles 
Le domande relative a progetti di portata locale, regionale, nazionale o transnazionale devono essere inoltrate all'organismo nazionale di coordinamento del paese del richiedente (elenco degli organismi di coordinamento: http://europa.eu.int/comm/sport ). La Commissione opererà quindi una selezione, che diventerà definitiva previa consultazione del comitato degli Stati membri istituito in virtù della decisione che istituisce l'Anno europeo dell'educazione attraverso lo sport 2004.

Progetti transnazionali per azioni innovative nel settore pesca

Data pubblicazione del bando: 15 maggio 2003 (GUCE C 115)

Data scadenza: 15 ottobre 2003

Programma di riferimento: nell’ambito del regolamento (CE) del Consiglio sui Fondi strutturali, la Commissione ha la possibilità di finanziare azioni innovative mediante lo Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP).

Finanziamento - Bilancio disponibile: 1,4 milioni di Euro.

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, Direzione generale della Pesca, J99 2/11, B-1049 Bruxelles

http://europa.eu.int/comm/fisheries/news_corner/calls/calls_en.htm

Azione indiretta di RST "Tecnologie della società dell'informazione

Data di pubblicazione del bando: 17 giugno 2003 (GUCE C 141/25)

Data di data: 15 ottobre 2003-06-26

Programma di riferimento: Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca sviluppo tecnologico e dimostrazione: Programma specifico "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca" (2002-2006).  

Finanziamento – Bilancio disponibile: 525 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili:Commissione europea, IST Information desk , Direzione Generale INFSO , B-1049 Bruxelles 
ist@cec.eu.int 
www.cordis.lu/ist

Azione indiretta di RST "Integrare e rafforzare lo spazio europeo della ricerca

Data di pubblicazione del bando: 17 giugno 2003 GUCE C 141/21

Data di scadenza: 17 dicembre 2003 ore 17.00

Programma di riferimento: Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca sviluppo tecnologico e dimostrazione: Programma specifico "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca" (2002-2006)

Finanziamento – Bilancio disponibile: 175 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, FP6 Banco Informazioni (A1/CCR), Direzione Generale Energia e Trasporti, B-1049 Bruxelles

tren-fp6@cec.eu.int

 

 

Richieste di partnership

Cittadini più vicini alla società dell’informazione (Nuovo)

Termine per la partecipazione: 26 settembre 2003

Organismo promotore: Consiglio di San Sebastian

Programma di riferimento:Interreg IIIC

Obiettivo: creare un consorzio per avvicinare i cittadini alla società dell’informazione attraverso i servizi a banda larga, aumentando la familiarità dei cittadini con i servizi di questo tipo.

Contatto: Eskarne Arregui, Assessorato industriale Zabala, S.A.

Rue Belliard 20-4º, 1040 Bruxelles; tel. +32 2 513 81 22 ; fax. +32 2 513 86 58

zabala@skynet.be

www.aizabala.com

Una gestione intelligente dei Media per tutti (Nuovo)

Termine per la partecipazione: 15ottobre 2003

Organismo promotore: Università Aperta di Catalogna, (università virtuale)

Programma di riferimento: Sesto Programma Quadro

Obiettivo: Creazione di un consorzio di esperti della società dell’informazione, per fornire gli strumenti adatti ad operare con le nuove tecnologie.

Contatto: Miguel Rosado Boulet, consulente New Media & ITV

Av. Tibidabo, 47, 08035 – Barcelona; tel +34 636 98 43 05; fax +34 91 388 50 55

mrosadoboulet@yahoo.es

http://www.uoc.edu/

Progetto per la parità tra i sessi (Nuovo)

Termine per la partecipazione: marzo 2004

Organismo promotore: Consiglio della città di Bristol (Sud-ovest dell’Inghilterra)

Programma di riferimento: Programma comunitario per la parità tra i sessi; budget 428.500 Euro

Obiettivo: Svolgere un’attività di analisi sugli stereotipio che esistono sul ruolo della donna, individuare le azioni finora svolte per superare tali stereotipi, stabilire un’azione coordinata per operare nel settore

Contatto: Ms Gillian Douglas, squadra della parità dei sessi e dell’inclusione sociale,

Bristol City Council, The Council House, College Green - Bristol - BS16 5RS

gillian_douglas@bristol-city.gov.uk

http://www.bristol-city.gov.uk/equalities

 

Regioni della conoscenza (Nuovo)

Organismo promotore: Invest Northern Ireland, agenzia governativa dell’Irlanda del Nord, incaricata dello sviluppo economico

Programma di riferimento: Azione pilota lanciata dal programma Regions of Knowledge (Regioni per la Conoscenza)

Obiettivo: collaborare nell’ambito dell’azione pilota con Regioni europee che presentano le stesse caratteristiche dell’Irlanda del Nord, dunque soprattutto Regioni insulari. Popolazione dell’Irlanda del Nord di 1,6 milioni di abitanti, separata dal Mar d’Irlanda dal resto del Regno Unito.

Contatto: Dr. Robert Bunn, Invest NI, Direzione europea ricerca e sviluppo tecnologico
2 Woodstock Link, Belfast BT6 8DD; tel +44 28 9073 5867
europe@investni.com
www.investni.com

 

Programma Minerva/Socrates per i giovani (Nuovo)

Organismo promotore: Stourbridge College (Gran Bretagna)

Programma di riferimento: Programma Minerva/Socrates

Obiettivo: sviluppo di un’informazione interattiva, attraverso Cd contenenti una guida per entrare nel mondo del lavoro, e di azioni volte a stiloare i giovani allo studio, all’apprendistato e al lavoro

Contatto: Corinna Perks, coordinatore per le relazioni europee, Stourbridge College

Hagley Rd, Stourbridge, DY8 1QU – Gran Bretagna; tel. +44 1384344544

Corinna.Perks@ stourbridge.ac.uk

 

Programma Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport   (Nuovo)

Termine per la partecipazione: 1 novembre 2003

Organismo promotore: Municipalità di Haninge nella Regione di Stoccolma, Svezia

Programma di riferimento: Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport

Obiettivo: Sviluppo delle capacità sportive degli atleti nazionali durante il periodo di studi attraverso scambi con altre Università europee ed organizzazioni sportive

Contatto: Willy Berggren

Haninge Municipalità, Executive Administration, SE 136 81 Haninge – Sweden

Tel.: +46 8 606 87 31 - +46 70 336 87 31; fax: +46 8 606 81 40

willy.berggren@haninge.se

Progetto Musica per le montagne 

Termine per la partecipazione:  26 settembre 2003

Organizzazione promotrice:  Musical Youths – Joventus Musicals Pallars Sobirà, Catalogna, Spagna

Programma di riferimento: Interreg III C

Obiettivo: Sviluppo delle aree rurali attraverso festival musicali e altri scambi culturali.

Contatto: Vanesia Freisa

Av. Flora Cadena 10, 25594 Rialp – Catalogna

Tel.: + 34 637 408 160; fax: +34 973 62 03 26

vfreixa@menta.net

http://www.joventusmusicals.com

Progetto EMILE – Lasciare l’Europa per l’America: lettere dei primi emigrati

Durata del progetto: 1 anno

Organizzazione promotrice: Museo regionale di Ostergotland, Linkoping, Svezia

Obiettivo: sviluppare una rete di collaborazione con musei locali, archivi, associazioni folcloristiche ed altre istituzioni culturali allo scopo di espandere la digitalizzazione e divulgazione dell’eredità culturale concernente le lettere degli emigrati.

Contatto: Barbro Mellquist

Sderkopings Kommun, S – 61480 Soderkoping

Tel: +46 12118161; fax: +46 12115833

barbro.mellquist@soderkoping.se

Dan Malmsten

Ostergotlands lansmuseum (museo regionale di Ostergitland), Box 232, S – 581 02 Linkoping

Tel: +46 13230391; fax: +46 13140562

dan.malmsten@lansmus.linkoping.se

Progetto di gemellaggio tra città

Organizzazione promotrice: municipalità di ODEN, regione di Solsones (Catalogna-Spagna)

Obiettivo: rimettere in funzione delle miniere di sale di antica origine che non sono state più utilizzate dal 1963, riattivare anche degli antichi mulini. Incentivare così il turismo e creare nuovi posti di lavoro.

Ricerca di un villaggio con le stesse caratteristiche di Oden: 114,90 Kmq, 278 di abitanti, località ad un’altitudine di 1100 metri.

Contatto: Núria Farré Calzada

Anselm Clavé 2, 6è 25007 Lleida

Tel. +34 973230260; fax +34 973239284

nuria.farre@infoeuropa.org

Progetto di studio sulla funzione dei fiumi

Organizzazione promotrice: Maison du Rhône, associazione a vocazione scientifica e culturale composto da 15 persone

Programma: Interreg IIIB (MEDOC/ spazio alpino).

Obiettivo: sviluppare in questo programma un progetto basato su un approccio comparativo delle funzioni sociali dei fiumi, considerati un elemento del nostro patrimonio e catalizzatori dello sviluppo del territorio.

Contatto: Stéphanie Beauchêne

Maison du Rhône 1, place de la liberté, F-69700 Givors, tel. + 33 4 72 49 35 34,

Fax. + 33 4 78 07 14 63

stephanie.beauchene@maisondurhone.org

Progetto Alberca di valorizzazione del territorio e sviluppo sostenibile

Organismo promotore: provincia di Granada

Programma di riferimento: Interreg III

Obiettivo: recupero, miglioramento e valorizzazione dei giardini del bacino del Mediterraneo

Contatto: José Mateos Moreno

Avd. del Sur, Edf. Admvo. La Caleta s/n, 18071 Granada (Spagna)

Tel. +34 958 24 77 44, fax +34 958 24 72 66

jmateos@dipgra.es; europa@dipgra.es

 

 

Appuntamenti ed eventi

 

 

      

 

SiciliaInEuropa

 

Newsletter a cura dell’Ufficio di collegamento con le Istituzioni dell’Unione Europea della Presidenza della Regione Siciliana  Bruxelles

 

 

1050 Bruxelles – Place du Champ De Mars, 5

Tel.: +32 (0) 2 5503800 Fax: +32 (0) 2 5503850

Emal:presidenza.bruxelles@regionesiciliana.be

 

 

Realizzata da

Francesco Attaguile (responsabile)

Giuseppe Anzaldi

Gianpaolo Simone

Eleonora Insalaco

Luigi Lo Piparo

Mariella Contegno

 

18 settembre – Lione - Francia: Giornata di informazione sul Sesto Programma Quadro (VIPQ), sui risultati dei bandi pubblicati  e sulle procedure di valutazione. Organizzatore: “Università Claude Bernard” di Lione

Per maggiori informazioni:

mailtohelpdesk@cordis.lu

19 settembre – Bruxelles: Conferenza organizzata dalla Commissione europea e dalla Banca Europea degli Investimenti, dal titolo “ Capitale umano, occupazione, produttività e crescita”.

 

15-16 settembre – Bruxelles: Comitato speciale per l’agricoltura

 

17-18 settembre 2003 – Venezia: Conferenza su “Sicurezza nella Donazione degli Organi e nei Trapianti nell'Unione Europea”

 

22- 23 settembre – Bruxelles: Consiglio Competitività (Mercato Interno, Industria e Ricerca)

 

25 settembre 2003 – Roma: Seminario sulla Sicurezza, Stabilità e Cooperazione nella regione mediterranea

9-10 ottobre – Barcellona: Forum organizzato da Centro europeo per le regioni – Antenna (ECR) e dall’Istituto europeo di Pubblica Amministrazione (EIPA): “La Costituzione europea: quale modello regionale per l’Europa a 25?”

Per maggiori informazioni:

m.escola@eipa-ecr.com