Scuola tecnica superiore, di tipo universitario, per l'insegnamento
teorico-pratico di materie tecniche su basi scientifico-matematiche. Diretta
alla formazione di laureati destinati a svolgere la loro attività
nell'industria, nelle costruzioni civili e nei servizi (trasporti e
telecomunicazioni), i suoi programmi di insegnamento tendono a seguire, nei
limiti del possibile, il progresso tecnologico nelle sue applicazioni pratiche.
Ne consegue l'importanza dei rapporti di stretta cooperazione tra gli organismi
scolastici e le strutture industriali e aziendali sparse sul territorio. Agli
effetti legali, il titolo di studio rilasciato da una scuola politecnica
equivale alla laurea rilasciata da una normale università. Agli effetti
pratici, il titolo di studio conseguito presso un
p. assume un valore,
non solo simbolico, maggiore ai fini di un inserimento nel mondo del lavoro, in
quanto ad esso viene implicitamente riconosciuta una maggiore aderenza alle
più aggiornate tecnologie industriali, e una visione più
strutturata della realtà quotidiana. In Italia esistono tre
p., a
Milano (1863), a Torino (1906) e a Bari (1991), suddivisi in una facoltà
di Ingegneria, comprendente diverse specializzazioni, e una di Architettura.
Dopo lo svolgimento del corso completo, il superamento di tutti gli esami e
l'esame finale di laurea, viene rilasciato il titolo di dottore in Ingegneria o
in Architettura. A differenza delle lauree rilasciate dalle università,
che incontrano all'estero varie limitazioni, quelle rilasciate dai
p.
vengono riconosciute con maggiore frequenza, grazie ai rapporti di
reciprocità con vari
p. stranieri. L'insegnamento si articola in
diverse sezioni e specializzazioni, con una differenziazione dei programmi anche
per le stesse materie. Tale articolazione, già presente nel biennio
propedeutico, si accentua nel triennio successivo, di applicazione. Alle
tradizionali specializzazioni, civile, meccanica ed elettrotecnica, se ne sono
aggiunte di nuove, dalla chimica all'elettronica, dalla nucleare
all'aeronautica, dall'informatica all'aerospaziale. L'apertura dei
p. ai
periti industriali, e non più solo ai maturati dei licei, ha fatto
sì che molti degli studenti che iniziano i corsi si presentino già
in possesso di una preparazione tecnica, tale da richiedere una riforma delle
materie insegnate.