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Cervino.

Cima (4.478 m) rocciosa delle Alpi Pennine, dalla caratteristica forma piramidale; domina la Valtournenche sul versante italiano e la valle di Zermatt su quello svizzero. La vetta fa parte del gruppo della Dent Blanche, estendendosi dal colle del Teodulo fino al Col d'Oreau. Cinque ghiacciai, che formano dei veri e propri circhi glaciali, si estendono lungo i quattro versanti; il ghiacciaio del C. e quello del Leone a Sud; quello del Furgg ad Est, del Matterhorn a Nord, di Tiefenmatten ad Ovest. Le pareti verso Sud e verso Ovest si presentano molto aspre; al contrario appaiono levigate e più regolari quelle volte a Nord e a Est. Sotto l'aspetto geologico il C. è di natura cristallina granitica con gneiss; queste rocce di origine più antica, in seguito a un movimento orografico di rovesciamento, sono sovrapposte ad altre formate da quarziti, calcescisti e altre costituitesi più recentemente. Il nome della montagna è da taluni attribuito al termine valdostano servin (selvoso) mentre altri lo fanno derivare dall'antico gallico karwinos, ovvero "piccolo cervo". Nonostante i vari tentativi di scalata effettuati da vari alpinisti nella prima metà del XIX sec., essa non fu raggiunta che nel luglio del 1865 dall'inglese Whymper assieme ai suoi connazionali Hadow, Hudson e Douglas con l'aiuto delle quattro guide svizzere Croz, Taugwalder e i suoi due figli. Partita da Zermatt il 13 luglio 1865, la comitiva fece la prima sosta a 3.350 m dove si rizzarono le tende. Il 14 luglio, dopo aver alternativamente seguito la parete orientale e quella Nord, Croz e Whymper raggiunsero la vetta alle 13 e 40 minuti; poco dopo erano raggiunti anche da altri Ma il C. si vendicò subito dopo: mentre Croz aiutava Hadow a scendere, questi gli scivolò addosso facendolo precipitare nel vuoto. Purtroppo la corda che lo teneva legato agli altri si spezzò e la guida andò a sfracellarsi 1.200 m più in basso, trascinando con sé Hudson Douglas e Hadow. 350 m al di sotto della cima era una spedizione di italiani che assistette impotente alla sciagura e che rinunciò poi alla scalata. Prima di Whymper avevano tentato l'ascensione del C. numerose spedizioni italiane, francesi, svizzere, tedesche, ma sempre invano. Tre giorni dopo la vittoria di Whymper la vetta venne raggiunta anche dall'abate Gorret e dalle sue guide valdostane Carel, Bich e Meyner che seguirono il versante italiano. Da allora il C. divenne la meta di centinaia e centinaia di alpinisti d'ogni nazione. La costruzione della capanna Luigi Amedeo sulla cresta del Leone, a 3.835 m, e della capanna Solvay, a 4.003 m, rese ancor più facile l'avventura tanto che oggi la vetta può essere raggiunta anche da mediocri alpinisti, naturalmente con l'aiuto delle guide specializzate. La parete Nord, poi, la più difficile, venne anche affrontata e vinta d'inverno, nelle peggiori condizioni atmosferiche.
Veduta del Cervino e del lago Bleu nei pressi di Breuil (Cervinia)