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Anno 2011: Fatti e avvenimenti Mese di Gennaio Febbraio Marzo Aprile
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Anno 2011. Mese di
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Anno 2011. Mese di Febbraio. 1 Febbraio. - Firenze. Si chiama Art Project ed è la nuova avventura intrapresa da Google in collaborazione con alcuni musei di tutto il mondo. Si tratta di una partnership siglata da Mountain View e diciassette templi dell’arte, tra cui la Galleria degli Uffizi, che offre a chiunque l’opportunità di scoprire e vedere in Rete oltre mille opere d’arte. Visitando il sito googleartproject. com è dunque possibile ammirare le immagini ad altissima risoluzione di alcuni dei capolavori dell'arte di tutti i tempi e compiere un tour virtuale delle singole gallerie, grazie alla nuovissima tecnologia per interni di Street View. Il trasloco in Rete della Galleria degli Uffizi è stato reso possibile grazie all'accordo stipulato tra BigG e il MiBAC, collaborazione che arriva dopo Google Books per la digitalizzazione di un milione di volumi dalle Biblioteche nazionali di Roma e Firenze e quello con Street view per la mappatura delle principali aree archeologiche italiane. Oltre a Firenze, tra i musei che hanno aderito al progetto figurano il MoMA e Metropolitan Museum of Art di New York, il Museo Reina Sofia e il Thyssen- Bornemisza di Madrid, la Tate Galley e la National Gallery di Londra, il Van Gogh Museum di Amsterdam, lo State Hermitage Museum di San Pietroburgo e molti altri siti museali di grido. Ciascuno dei musei ha selezionato un’opera da fotografare fin nei più minimi dettagli, attraverso una tecnologia fotografica con risoluzione gigapixel: formato che permette di osservare dettagli altrimenti non visibili all’occhio umano, come i particolari delle pennellate e della patina. Inoltre, il sito permette agli utenti di salvare specifiche porzioni di immagine per ciascuna delle mille opere disponibili e di creare, così, una propria collezione personale. Possono essere aggiunti commenti per ogni dipinto e l’intera collezione può essere condivisa con chi si desidera. - Bassano del Grappa. È morto all’età di 62 anni, per un cancro, Daniele Formica, regista e attore, soprattutto di teatro, reso popolare dalla serie tv “Linda e il brigadiere” e dalla partecipazione a Paperissima. Era nato a Drogheda, nella contea irlandese di Louth, nel 1949. 2 Febbraio. - Roma. A 2.000 anni luce dalla Terra c'è un sistema solare composto da sei pianeti, cinque dei quali hanno dimensioni confrontabili con quelle della Terra, anche se la distanza dal loro sole, la stella Kepler-11, è simile a quella di Mercurio dal Sole. La scoperta, annunciata dalla Nasa e alla quale Nature dedica la copertina, si deve al telescopio Kepler, lanciato nel marzo 2009 e specializzato nella caccia ai sosia della Terra. Finora aveva scoperto sistemi con pianeti molto grandi, simili a Giove. 3 Febbraio. - Sanaa (Yemen). Oltre 20.000 persone sono scese nelle strade di Sanaa, in Yemen, per la “ giornata della collera ” indetta dalle opposizioni che chiedono la fine del regime del presidente Ali Abdullah Saleh. Anche diverse centinaia di manifestanti filo-governativi si sono radunati in piazza Tahrir (liberazione) nella capitale, che porta lo stesso nome di quella del Cairo. Il presidente ha annunciato che non intende ricandidarsi alla fine del mandato, nel 2013, né di voler favorire la successione del figlio. - Il Cairo (Egitto). Nella capitale egiziana sono scese in piazza centinaia di migliaia di persone, forse addirittura due milioni e mezzo. E in altre città - come Alessandria, Mansura, Demiat, Damenhur, Menia, Al Kubra - lo stesso. Un coro possente e, a quanto pare irresistibile, che chiede a Mubarak di andarsene. El Baradei gli ha consigliato pubblicamente di sloggiare entro venerdì, se vuol salvarsi. I dimostranti anti-governativi hanno ripreso stamani il controllo di piazza Tahrir (Liberazione) nel centro del Cairo dopo una notte di violenti e prolungati scontri con i sostenitori del presidente Hosni Mubarak. Spari esplosi contro i manifestanti, provenienti dal ponte 6 ottobre, poco distante da piazza Tahrir, hanno causato la morte di 10 persone, come hanno confermato fonti mediche. I feriti sono 836. - Parigi. Maria Schneider, l’attrice austriaca resa celebre da Bertolucci in “Ultimo tango a Parigi”, è morta di cancro a soli 58 anni. Era nata a Parigi nel 1952. Una vita infelice, trascinata tra consumo di droghe, gruppi di autoanalisi, battaglie in favore degli attori dimenticati, e polemiche con la stampa che non sapeva liberarla dall’etichetta che il tango con Marlon Brando le aveva appiccicato. Infelice cioè, a quanto pare, proprio a causa di quel film e delle scene erotiche che l’hanno resa tanto popolare. 6 Febbraio. - Savona. Il pilota polacco della Renault di Formula 1, Robert Kubica, 26 anni, è rimasto gravemente ferito mentre partecipava al rally Ronde di Andora (Savona). Kubica era alla guida di una Skoda Fabia quando, su un falsopiano, l’auto è uscita di strada a velocità sostenuta, schiantandosi contro una chiesetta. Illeso il navigatore Jacub Gerber, mentre Kubica è stato trasferito in ospedale. Il pilota è in gravi condizioni e in prognosi riservata: intubato, rischia di perdere una mano. - Madrid. È morto in Spagna a 58 anni il chitarrista rock Gary Moore. Nato a Belfast nel 1952, aveva acquistato la prima chitarra elettrica a 14 anni e due anni dopo, nel 1968, si era trasferito a Dublino per formare gli Skid Row, una band rockblues sperimentale. Ha suonato e collaborato con band ed artisti del calibro dei Thin Lizzy, Jack Bruce e Ginger Baker (Cream), Greg Lake, Cozy Powell, George Harrison, Ozzy Osbourne, i bluesman B.B. King, Albert King e Albert Collins. 7 Febbraio. - Arlington (Texas). I Green Bay Packers del Wisconsin hanno vinto il 45° Super Bowl: hanno battuto gli Steelers di Pittsburgh per 31-25. Gli “imballatori” hanno conquistato il loro 13° titolo della National Football League e il quarto Super Bowl della loro storia. Erano 14 anni che la piccola città non raggiungeva il titolo. Vittoria meritata ma tesa, ottenuta grazie alla grande regia del quarter back Aaron Rodgers, che ha vinto la sfida con il diretto avversario Ben Roethlinsberger. - Roma. Il ciclista Lorenzo Bernucci è stato squalificato per 5 anni dal Tribunale nazionale antidoping (Tna) del Coni. Assieme allo stop per il corridore sono arrivate anche le inibizioni per quattro anni nei confronti della moglie Valentina Borgioli, della madre Antonella Rossi, e del suocero Fabrizio Borgioli. Per il fratello Alessio il Tribunale ha invece optato per 3 anni di inibizione. La famiglia è stata quindi sanzionata per complessivi 20 anni. 8 Febbraio. - Milano. È morto nella notte Cesare Rubini. Ex pallanuotista e giocatore di basket, Rubini, 88 anni, era l'ultimo campione in vita del Settebello oro ai Giochi di Londra del 1948. Malato da tempo di Alzheimer è deceduto per le complicazioni di una broncopolmonite. Nato a Trieste nel 1923, Rubini, coniugando l’amore per la pallanuoto e la pallacanestro, era l’unico sportivo al mondo inserito nella hall of fame di due sport. Con il Settebello aveva vinto anche il bronzo a Helsinki ‘52. 10 Febbraio. - Il Cairo (Egitto). La rivoluzione in Egitto, provocata da quella tunisina, rischia di gettare nel caos tutta l’area, afflitta da problemi di sovrappopolazione e da una miseria resa più acuta dalla crisi globale. Gli algerini sono già scesi in piazza e annunciano una grande manifestazione per sabato, in Marocco un giovane s’è dato fuoco, in Yemen le proteste non si fermano. L’Economist, incrociando l’indice di giovinezza delle popolazioni (un fattore storicamente destabilizzante), il numero di anni in cui il dittatore locale è al potere, il livello di corruzione, il tasso di democrazia, il reddito medio eccetera, ha mostrato che le percentuali di una rivoluzione sono l’ 83% in Yemen, il 65% in Libia, il 64 in Siria, il 59 in Oman, il 57 in Arabia Saudita, il 50 in Algeria, il 45 in Giordania, il 42 in Marocco, il 38 in Bahrein, il 36 in Libano, il 24 negli Emirati. L’alto rischio libico è confermato da un discorso, tenuto improvvisamente domenica scorsa, da Gheddafi: invito all’unità del mondo musulmano, contro il potere bianco degli occidentali che vogliono distruggere il potere verde dell’Islam. 11 Febbraio. - Helsinki (Finlandia). Nokia e Microsoft hanno firmato un'alleanza per fronteggiare la concorrenza di Google e Apple nel settore degli smartphone. Lo ha annunciato il gigante finlandese. Microsoft metterà a disposizione di Nokia il sistema operativo Window Phone 7 per cercare di recuperare terreno su Google e Apple, che hanno lanciato rispettivamente Android e iPhone. Intanto a Londra il numero uno di Nokia, Stephen Elop, ha illustrato la nuova strategia della società per riguadagnare quote di mercato. - Santiago del Cile. Un violento terremoto di sette gradi Richter ha scosso la zona centro- meridionale del Cile, avvertito anche nella capitale, Santiago. La protezione civile cilena ha escluso rischi di tsunami. La scossa ha messo in allarme la popolazione, soprattutto nelle aree di Concepcion e del Maule, colpite dal forte terremoto e dal maremoto dello scorso 27 febbraio. L’epicentro è stato localizzato in mare, 69 km a nordest dalla città di Concepcion. 12 Febbraio. - Il Cairo (Egitto). Finalmente è arrivata la notizia che i manifestanti egiziani attendevano con fervore da tempo: Hosni Mubarak s’è dimesso. A renderlo noto è il vicepremier Suleiman che lo ha annunciato in diretta tv. Adesso il potere è momentaneamente in mano ai militari. Ecco le parole che ha usato Suleiman per dare l’annuncio alla nazione: “Cittadini, in nome di Dio misericordioso, nella difficile situazione che l’Egitto sta attraversando, il presidente Hosni Mubarak ha deciso di dimettersi dal suo mandato e ha incaricato le forze armate di gestire gli affari del paese. Che Dio ci aiuti”. Piazza Tahrir, divenuta in questi giorni il simbolo della protesta di un intero popolo, è l’epicentro della festa: la gente urla a squarciagola “abbiamo sconfitto il regime, abbiamo sconfitto Mubarak, ce l’abbiamo fatta“. Il Consiglio supremo delle Forze Armate egiziane, che quindi attualmente detiene il potere, fa sapere in un comunicato ufficiale che verranno garantiti “il pacifico passaggio dei poteri e le elezioni libere”. Il Consiglio, secondo quanto dichiarato, si farà anche garante delle “riforme legislative e costituzionali” promesse dal presidente Hosni Mubarak. El Baradei, il capo dell’opposizione, esplode di gioia e dichiara, tramite twitter, che “il paese è libero ed è il più bel giorno della mia vita“. El Baradei, che nel 2005 ricevette il premio Nobel per la pace, ha dichiarato però che non ha intenzione di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali. Intanto la televisione Al Arabiya fa sapere che a breve il Consiglio supremo delle Forze Armate egiziane comunicherà lo scioglimento del Parlamento e del Governo. Le agenzie di stampa sono state intasate dalle dichiarazioni degli uomini politici di tutto il mondo, in genere esultanti, e preoccupate solo dalle parti di Tel Aviv, dove il passaggio di mano è vissuto con una certa ansia: Israele ed Egitto sono in pace dal 1979, la direzione che prenderà a questo punto la politica estera del Cairo è un mistero. L’esultanza dei palestinesi di Gaza e i comunicati trionfalistici di Hamas e di Ahmadinejad, che auspica un Medio Oriente senza americani e senza Israele, dicono che i timori di Netanyahu non sono forse ingiustificati. 13 Febbraio. - Lampedusa. Non si arrestano gli sbarchi di immigrati a Lampedusa. Il mare piatto e il sole favoriscono la traversata. Un barcone partito da Zarzis era talmente carico che si è spaccato in due nel golfo di Gabès. Un ragazzo è morto, un altro disperso, dieci sono stati tratti in salvo. Il quotidiano tunisino “ La Presse ” scrive che il porto di Zarzis era controllato da appena 38 poliziotti e da nessun doganiere. Si svolge sotto gli occhi di tutti un fiorente mercato degli imbarchi: i disgraziati che tentano di fuggire dalla fame e dalla quasi guerra civile in corso in quel paese hanno pagato un posto in barca 750 euro una settimana fa, 1000-1500 adesso. Fino a questo momento sono sbarcati a Lampedusa, secondo dati della capitaneria di porto, quattromila nordafricani, in prevalenza tunisini. Intanto sono in corso manifestazioni di piazza anche in Yemen, in Marocco, in Algeria. Non è difficile prevedere un ulteriore, massiccio aumento dell’immigrazione. - Abuja (Nigeria). Undici persone sono morte e 29 ferite ieri in Nigeria in una calca durante un meeting elettorale del presidente Goodluck Jonathan, in vista delle elezioni di aprile, nella regione meridionale del delta del Niger. Il panico è stato causato da un poliziotto che ha sparato in aria mentre migliaia di persone stavano uscendo dallo stadio. Goodluck Jonathan, un cristiano del sud, è favorito alle presidenziali dopo aver vinto le primarie del Partito democratico. - Roma. Si sono svolte in 230 città italiane altrettante manifestazioni, soprattutto ad opera e con la partecipazione delle donne, con la parola d’ordine «Se non ora, quando?», tutte centrate sulle storie dei festini, delle escort, del bunga bunga che i magistrati della Procura milanese hanno portato alla luce e che dominano ormai da un pezzo le pagine dei giornali italiani e stranieri. Sventolio di sciarpe bianche (scelte come bandiera), proibizione assoluta ai partiti di innalzare loro cartelli o di gridare loro slogan. Si sono svolti cortei e sitin, riferiti a Berlusconi e ai suoi comportamenti, anche all’estero: Tokyo, Ginevra, Londra, Bruxelles, Barcellona, Parigi, Malmoe, Praga, Atene, Grenoble, ecc. 14 Febbraio. - San Paolo (Brasile). Ronaldo ha annunciato il ritiro dal calcio giocato durante una conferenza stampa a San Paolo, nella sede del Corinthians. “Come potete immaginare - ha detto il Fenomeno - oggi sono qui per dirvi che chiudo la mia carriera di calciatore professionista. È stata bellissima, meravigliosa ed emozionante, con molte sconfitte ed altrettante vittorie. Non ricordo di essermi fatto un solo nemico”. Ronaldo, 34 anni, ha anticipato il suo ritiro a causa dei dolori conseguenti ai tanti infortuni subiti. 15 Febbraio. - Milano. Berlusconi è stato rinviato a giudizio per prostituzione minorile e abuso di potere. Il gip di Milano Cristina Di Censo ha infatti disposto il giudizio immediato per Silvio Berlusconi per i reati di concussione e prostituzione minorile nell’ambito del caso Ruby. Il Gip ha fissato l’udienza davanti alla quarta sezione penale per il 6 aprile. Per il giudice sussiste la prova evidente per il rinvio a giudizio del premier e la competenza della procura di Milano ad indagare sul caso Ruby. Berlusconi sarà giudicato da un collegio di tre donne. Ruby ed il ministero dell’Interno sono parti lese. La notizia fa il giro del mondo e diventa una “Top News” sulle pagine online dei principali media internazionali, dalla britannica Bbc alla nordamericana Cnn fino al canale All news in lingua araba Al-Jazira. E balza in prima pagina anche sui siti web dei principali quotidiani stranieri, dagli Usa all'India. La notizia, a cui danno ampio spazio in Spagna El Pais ed El Mundo, è in apertura anche sul tedesco Bild. - Napoli. È morto, a 82 anni, uno dei maestri dello stile italiano nel mondo, Eddy Monetti, nipote del capostipite Eduardo che nel 1887 aprì in via Toledo a Napoli, in piena bella epoque, il suo negozio. Il giornalismo è stata sempre la sua passione ma è stata la moda ad incoronarlo come imprenditore e stilista attento all’evoluzione dei tempi, saldando tradizione ad eleganza. Vendeva cappelli, quelli che acquistava il tenore Enrico Caruso. 16 Febbraio. - New York. Il sette volte vincitore del Tour de France, Lance Armstrong, ha annunciato negli Stati Uniti il suo addio definitivo all'attività agonistica. Armstrong, 39 anni, annuncia il ritiro per la seconda volta: la prima risale al 2005, subito dopo il suo 7° trionfo al Tour. Quattro anni dopo, però, è tornato a competere a livello internazionale, e nel Tour 2009 ha conquistato il terzo gradino del podio. Armstrong è stato più volte accusato di uso di doping, ma le prove non ci sono. Passerà comunque alla storia del ciclismo, soprattutto per essere tornato alle gare agonistiche dopo aver sconfitto un cancro maligno ai testicoli. In seguito alla sua esperienza ha fondato la “Lance Armstrong Foundation” per aiutare i malati di cancro. - Teheran (Iran). Il capo della commissione esteri del parlamento iraniano, Borujerdi, ha assicurato che Sakineh, la donna accusata per l’omicidio del marito, non sarà giustiziata. “I familiari della vittima l'hanno perdonata”, ha riferito il presidente della Commissione Diritti Umani dopo un incontro con Borujerdi. Sakineh, condannata alla lapidazione per adulterio, sentenza poi sospesa, è in attesa di giudizio per complicità nell'uccisione del marito e rischia l'impiccagione. 17 Febbraio. - Manama (Bahrein). Almeno tre persone sono morte la notte scorsa, quando le forze dell’ordine sono intervenute per disperdere i manifestanti accampati in piazza a Manama, capitale del Bahrein. Almeno altre 50 sono rimaste ferite, delle quali una decina in modo grave, spiega un portavoce del movimento al-Wefaq. Le forze di sicurezza hanno forzato l’evacuazione di piazza delle Perle, dove, da 4 giorni, migliaia di manifestanti chiedono la caduta del regime della dinastia sunnita dei Khalifa. Ma è tutto il Medio Oriente che non trova pace: folle hanno invaso le strade di Bengasi, Teheran, Sanaa, Aden, e focolai di protesta si segnalano in tutta la Libia, dove è in programma una “giornata della collera” che preoccupa molto Gheddafi. Ci sono stati una decina di morti in tutta l’area. 18 Febbraio. - Tripoli (Libia). Il vento di rivolta è arrivato anche in Libia. Infatti è di almeno 24 morti e decine di feriti il bilancio degli scontri tra forze dell'ordine e dimostranti antigovernativi iniziati martedì scorso nella capitale. Lo riferisce Human Rights Watch. Intanto i soldati presidiano Bengasi, seconda città libica, dopo una notte di scontri tra dimostranti antigovernativi e forze dell'ordine. Oggi sono previsti i funerali delle vittime dei sanguinosi scontri degli ultimi due giorni, e la tensione resta alta. Invece Amnesty International sostiene che negli ultimi tre giorni almeno 46 persone sono state uccise dalle forze di sicurezza libiche. L'organizzazione chiede che i responsabili di questo eccessivo uso della forza vengano identificati e tradotti davanti alla giustizia. Intanto la Bbc riferisce che l’aeroporto di Bengasi, è stato chiuso e vari testimoni affermano che la città è al buio. Nel frattempo Facebook è stato reso inaccessibile a Tripoli e in altre località del Paese. 19 Febbraio. - Roma. Il consiglio dei Ministri ha deciso, con un decreto legge, che il 17 marzo sarà da considerare festa nazionale (solo per quest’anno). La decisione è stata presa per celebrare degnamente il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Infatti il 17 marzo 1861 il Parlamento di Torino (la capitale a quel tempo stava a Torino e Roma non era ancora italiana) votò una legge che riconosceva in Vittorio Emanuele II il re d’Italia e per i suoi discendenti il diritto di succedergli al trono. 20 Febbraio. - Sanremo. Roberto Vecchioni con “Chiamami ancora amore” ha vinto il festival di Sanremo. Al secondo posto l’accoppiata Emma & Modà, al terzo posto il sempiterno Al Bano. - Tallin (Estonia). Dieci bambini sono morti in un'incendio scoppiato nell'infermeria di un orfanotrofio nella città di Haapsalu, sulla costa ovest dell'Estonia. Ancora sconosciute le cause dell'incendio. Al momento dell’incendio nella struttura c’erano 31 bambini, dieci dei quali sono stati ricoverati all'ospedale, e 9 adulti, di cui uno ferito. Secondo l'agenzia di stampa russa Ria Novosti la maggior parte dei bambini sono disabili. 21 Febbraio. - Amburgo. Le elezioni di Amburgo confermano in serata i dati degli exit poll, con i socialdemocratici (Spd) al 49,4% e la Cdu della cancelliera Merkel al 21,4%. I conservatori perdono quindi 21,2 punti rispetto al 42,6% ottenuto alle regionali del 2008, mentre la Spd guadagna 15,3 punti. Allo stesso tempo, i Verdi salgono all'11,2% (9,6% nel 2008), la Linke scende al 6,1% (6,4% nel 2008) e la Fdp entra nel Parlamento della città-Land con il 6,5%. - Tripoli (Libia). Scontri violenti fra migliaia di manifestanti dell'opposizione e sostenitori del regime di Gheddafi in corso a Tripoli. Secondo testimoni la polizia è intervenuta con lancio di lacrimogeni. L’amministrazione Obama segue “ molto preoccupata ” l’evolversi della situazione e chiede ufficialmente che sia posta fine a ogni violenza contro i manifestanti pacifici. Simile appello anche dall'Ue. “Siano accolte le legittime aspirazioni del popolo”, afferma la Ashton. - Città del Vaticano. Si è aperto il Concistoro ordinario - cioè con i soli cardinali residenti a Roma - che Benedetto XVI tiene per la canonizzazione dei beati Guido Maria Conforti, fondatore dei Missionari Saveriani, dell’apostolo dei sofferenti don Luigi Guanella, e della religiosa spagnola Bonifacia Rodriguez de Castro, fondatrice della Congregazione delle Serve di San Giuseppe. Nel Concistoro verrà tra l'altro fissata la data per la proclamazione dei nuovi santi. 22 Febbraio. - Tripoli (Libia). L’Aeronautica militare ha allertato al “ massimo livello di prontezza ” le basi di Trapani e di Gioia del Colle. A Gioia del Colle ci sono gli Eurofighter, a Trapani gli F16. Il loro compito è quello di impedire qualunque violazione dei nostri spazi aerei. Gheddafi ha fatto mitragliare da elicotteri Apache un corteo di civili che da Misurata stava marciando sulla capitale. Ha fatto alzare in volo i caccia libici, con l’ordine di bombardare la folla assiepata nelle strade di Tripoli e specialmente sulla via al Gumhuriya, quella che porta alla piazza Verde, dove ieri erano radunate decine di migliaia di persone. Questa operazione avrebbe provocato quattrocento morti. Due piloti si sono però rifiutati di partecipare al massacro, hanno virato verso Malta e, atterrati con i loro Mirage a La Valletta, hanno chiesto asilo politico. - Sydney. Una devastante scossa di terremoto ha colpito alle 12:51 ora locale (00.51 in Italia) la città neozelandese di Christchurch, sull'Isola del Sud, già colpita a settembre scorso da un sisma di magnitudo 7.1. Stavolta la scossa è stata di 6.3 gradi, ma più superficiale e distruttiva. Secondo un primo bilancio ci sarebbero almeno 65 morti, centinaia di feriti, diverse persone ancora intrappolate sotto le macerie e numerosi danni. 24 Febbraio. - Londra. Il fondatore di Wikileaks, Julian Paul Assange, verrà consegnato alle autorità svedesi, estradato con l’accusa di violenza e molestie sessuali nei confronti di due donne. Il giudice britannico Howard Riddle ha letto il testo della sua ultima decisione, sottolineando come i capi d'accusa che pendono sulla testa di Assange siano sufficienti per autorizzare il suo trasferimento in terra svedese. Riddle ha dunque spiegato a un’aula gremita, come non possa esserci margine d’errore nel mandato di cattura ordinato dalle autorità di Svezia. Assange dovrà affrontare un regolare processo, per dimostrare effettivamente la sua innocenza. Ai suoi legali è stata poi data una settimana di tempo per presentare un ricorso in appello, che potrebbe ora prolungare la permanenza di Assange in terra britannica. Si parla di un altro mese prima dell’eventuale consegna al confine con la Svezia. 26 Febbraio. - Chignolo (Bergamo). Yara Gambirasio è stata uccisa e il suo corpo è stato trovato ieri, verso le tre e mezza del pomeriggio, a Chignolo, dieci chilometri da Brembate, da un appassionato di aeromodellismo che si stava divertendo a far librare il suo velivolo. L’apparecchio è caduto tra l’erba alta e quando è andato a recuperarlo ha visto i resti della povera bambina. Sono arrivate le volanti, e dai vestiti – i pantacollant scuri, la maglietta della Polisportiva Bergamasca, il giubbone Hello Kitty – i poliziotti hanno capito subito di chi si trattava. Erano gli stessi abiti che Yara indossava il 26 novembre. Il piccolo cadavere aveva anche l’apparecchio tra i denti. Ci vorrà l’autopsia per l’identificazione definitiva e ufficiale, e per stabilire con un minimo di approssimazione la data e le cause della morte. Ma già ieri sera, verso le sette, il questore Vincenzo Ricciardi e il capi di gabinetto Angelo Re sono andati a Brembate Sopra, a informare i genitori di Yara che la storia si era conclusa, e nel più tragico dei modi. - Parigi. La Torre Eiffel e la torre Montparnasse a Parigi sono state evacuate in seguito a telefonate anonime che segnalavano la presenza di una bomba in entrambi i siti. Le due chiamate, provenienti da una cabina intorno alle 20, hanno indotto a sgomberare immediatamente le due torri. Circa 1.700 persone sono state evacuate dalla torre Eiffel e il monumento è rimasto chiuso per tutta la serata. Circa 300 sono state sgomberate dalla torre Montparnasse, che ha riaperto intorno alle 22:30. - New York. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha firmato una serie di sanzioni contro la Libia, tra cui il congelamento dei beni di Muammar Gheddafi e dei suoi familiari. L'ordine esecutivo è in vigore immediatamente. Tra le motivazioni per giustificare le sanzioni c'è il fatto che Gheddafi, il suo governo ed i suoi stretti collaboratori hanno preso misure estreme contro il popolo libico, tra cui l'uso di armi da guerra, mercenari per commettere violenza contro civili inermi. Nel frattempo Seif al Islam, uno dei figli di Gheddafi, ha detto che l’esercito si sta trattenendo perchè spera di negoziare con i ribelli ed ha aggiunto di sperare in una soluzione pacifica entro pochi giorni. Intanto il segretario generale Onu, Ban Ki-moon, ha chiesto ai Paesi vicini alla Libia di tenere i confini aperti nel timore di una ondata di profughi. Domani è attesa l’approvazione delle prime sanzioni dell’Onu contro la Libia, con l’embargo sulle armi, il blocco dei beni e limiti ai viaggi per i dignitari. - Mosca. Si sarebbe suicidato l’uomo che oggi ha fatto detonare una granata in un centro commerciale a Mosca. Ievgeny Yurov, imprenditore, si è fatto esplodere con una granata dopo aver parcheggiato la sua auto vicino all'ingresso di un negozio. Prima di sganciare la sicura, si sarebbe allontanato verso un boschetto. Non risultano altre vittime. Il gesto estremo forse causato, secondo quanto riferiscono le agenzie, da dissapori con la moglie o problemi legati alla sua attività imprenditoriale. 27 Febbraio. - New York. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato all'unanimità una risoluzione, la 1970, con sanzioni contro la Libia. La risoluzione prevede in particolare il blocco dei beni di Muammar Gheddafi e di alcuni suoi familiari e dignitari del regime, l'embargo alle vendite di armi, oltre ad un possibile coinvolgimento della corte penale internazionale dell’Aja per i crimini di guerra o contro l’umanità commessi in Libia. - Torino. Si sono aperti regolarmente a Torino i 74 seggi nei quali gli elettori del centrosinistra potranno recarsi oggi per scegliere fra cinque candidati quello che sfiderà il centrodestra nella corsa alla successione del sindaco del capoluogo piemontese, Sergio Chiamparino, la prossima primavera. Le operazioni di voto sono cominciate alle 8 e proseguiranno fino alle 20. Lo spoglio comincerà subito dopo, e si prevede che i primi risultati parziali saranno disponibili a partire dalle 22. Il quartier generale delle operazioni sarà presso la sede del Pd, dove saranno fatti affluire i registri del voto. I candidati in lizza sono cinque: Piero Fassino (Pd), Davide Gariglio (Pd), Gianguido Passoni (civico, ex Pdci), Silvio Viale (Radicali) e Michele Curto (civico). La campagna elettorale ha vissuto momenti di confronto vivace, soprattutto fra i due candidati che appaiono favoriti, Piero Fassino e Davide Gariglio. Tutti si sono impegnati a collaborare con il vincitore dopo le primarie. L’affluenza al voto dovrebbe essere favorita dalle discrete condizioni del tempo: a Torino il cielo è coperto, ma non piove, anche se la temperatura è piuttosto fredda. Per le operazioni di voto sono state preparate circa 80.000 schede; poco più di 40.000 sono state distribuite, mentre le altre sono tenute di riserva. Oggi si vota anche a Novara, in quattro seggi che resteranno aperti dalle 9,30 alle 21,30. I cittadini in questo caso potranno scegliere fra tre candidati: Andrea Ballarè (Pd), Nathalie Pisano (Radicali), e Nicola Fonzo (Sel). - New York. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità una risoluzione, la 1970, con sanzioni contro la Libia. La risoluzione prevede in particolare il blocco dei beni di Muammar Gheddafi e di alcuni suoi familiari e dignitari del regime, l’embargo alle vendite di armi, oltre ad un possibile coinvolgimento della corte penale internazionale dell’Aja per i crimini di guerra o contro l’umanità commessi in Libia. - Tunisi. Il primo ministro tunisino Mohammed Ghannouchi ha annunciato, in un discorso televisivo, le sue dimissioni. Lo riferisce Al Jazira. “Queste dimissioni sono al servizio della Tunisia e della rivoluzione”, ha detto. “Non sono uomo della repressione e non lo sarò mai”, ha precisato Ghannouchi in francese, spiegando di volere lasciare il passo a un premier che possa essere “più capace di lui”. E ha aggiunto che non prenderà decisioni che sfocino in uno spargimento di sangue. - Los Angeles. “Il Discorso del Re” ha dominato l’83a edizione degli Academy Awards conquistando 4 Oscar, i più importanti: film, regia (Tom Hooper), attore protagonista (Colin Firth) e sceneggiatura originale. Miglior attrice è stata premiata Natalie Portman per il “Cigno Nero”. Quattro premi anche per “Inception”. Disfatta per i fratelli Coen che sono rimasti a bocca asciutta, nonostante le 10 nomination di “Il Grinta”. A zero anche “127 Ore” di Danny Boyle, candidato in sei categorie. 28 Febbraio. - Afghanistan. Il tenente Massimo Ranzani, 37 anni, è l’alpino deceduto in Afghanistan nell’esplosione che ha investito un mezzo corazzato Lince nei pressi di Shindand alle 12.45 di oggi (ora locale). Quattro militari sono rimasti gravemente feriti nella deflagrazione, tutti appartenenti al Quinto Reggimento alpini di Vipiteno. L’esplosione ha colpito il terzo mezzo di una carovana che rientrava da un’attività di pattugliamento congiunta con le forze afgane. I militari sono stati trasportati all'ospedale militare della base “Shaft” di Shindand, sede del comando della Task force centre. Massimo Ranzani, il tenente ucciso in Afghanistan, abitava a Santa Maria Maddalena, nel comune di Occhiobello, in provincia di Rovigo. Era nato a Ferrara il 24 marzo 1974. |
Anno 2011. Mese di Marzo. 2 Marzo. - Islamabad (Pakistan). I Talebani hanno ucciso in un attentato Shahbaz Bhatti, il ministro per le minoranze religiose. Era nato nel 1968, in una famiglia cristiana originaria del villaggio di Kushpur. Era cattolico e si era detto contrario alla legge che punisce la blasfemia con la morte. Per questo si era attirato innumerevoli minacce da parte di vari gruppi islamisti. Da notare che Shahbaz era già scampato ad un altro attentato: infatti si trovava sul convoglio insieme a Benazir Bhutto al momento della sua uccisione e riportò solo ferite leggere. - Tripoli (Libia). Il leader libico Muammar Gheddafi è riapparso in pubblico, circondato dai suoi sostenitori. Lo mostrano le immagini trasmesse dalla Tv di Stato. Il futuro della Libia è “nelle mani del popolo libico”, ha detto il Rais. Intanto il segretario generale della Lega araba Amr Mussa, definisce “tragica” la situazione nel Paese. - Lampedusa. Prosegue senza sosta l’ondata di sbarchi a Lampedusa dove in nottata sono approdati altri tre barconi, con a bordo complessivamente 159 migranti, scortati dalle motovedette della Guardia Costiera e della GdF. Nelle ultime 24 ore, subito dopo il miglioramento delle condizioni del mare che per una settimana avevano scoraggiato le partenze dalle coste nordafricane, sono dieci gli sbarchi registrati nelle Pelagie. Ieri erano arrivati complessivamente quasi 500 immigrati. - Washington. Bradley Manning rischia la pena di morte. Il militare americano di 23 anni, accusato di aver rubato centinaia di migliaia di file secretati e averli girati a Wikileaks, è chiamato a rispondere di nuovi 22 capi d'imputazione. Tra questi, il più grave è “collusione con il nemico”, che in teoria prevede appunto la pena capitale. È quanto emerge da un’intensa istruttoria lunga sette mesi ad opera dell'Esercito, i cui risultati sono emersi oggi. - Milano. Il figlio del sindaco di Milano, Letizia Moratti, Gabriele, è indagato per violazione edilizia nell’inchiesta del procuratore aggiunto Alfredo Robledo, sulla maxi-ristrutturazione di cinque capannoni trasformati, senza permessi, in una villa da Gabriele Moratti. A seguito di una denuncia, i militari della Guardia di Finanza hanno effettuato una serie di accertamenti proprio nella villa del figlio del sindaco, alla periferia nord-ovest della città. - Sanaa (Yemen). Decine di migliaia di yemeniti hanno nuovamente sfilato per le strade della capitale Sanaa, Aden, Hudayda, Taiz e in alcune località della remota provincia sud-orientale dell'Hadramawt, per chiedere la caduta del regime del presidente Ali Abdallah Saleh, al potere da 32 anni. Nella notte, al termine di una infuocata giornata di proteste e di scontri tra militari e manifestanti sciiti nel nord, tre dimostranti erano stati feriti da colpi di arma da fuoco sparati dalla polizia ad Aden. 3 Marzo. - Afghanistan. Dodici civili sono rimasti uccisi nell'esplosione di una bomba piazzata dai ribelli afghani al passaggio del veicolo sul quale stavano viaggiando. Sono cinque uomini, cinque donne e due bambini. L’attentato è avvenuto nel sud est del Paese, a Paktika, al confine con il Pakistan. Un portavoce del governo provinciale ha indicato che oltre alle 12 vittime, lo scoppio ha causato anche cinque feriti, e che l’ordigno è stato attivato a distanza. 4 Marzo. - Torino. Un incidente aereo ha messo in pericolo la vita non solo del pilota e di una équipe medica che trasportava un cuore da trapiantare, ma anche quella di un paziente in attesa dell’organo a Torino. L’incidente ha riguardato un Air Ambulance. L’organo a causa del ritardo non è stato più trapiantabile. Ma, grazie ad un’allerta nazionale, è stato trovato un altro cuore che è stato quindi trapiantato nell’uomo di 58 anni che lo aspettava e che si è così potuto salvare. - Misurata (Libia). Nuovi bombardamenti sul terminal petrolifero di Brega e raid aerei su Misurata e Ajdabiya. Sulle tv arabe e su Twitter si rincorrono i messaggi di attacchi delle forze fedeli a Gheddafi e sulle forze ribelli che si preparano al contrattacco. A Tripoli sale la tensione in vista della preghiera del venerdì. Secondo alcune voci raccolte in città, gli oppositori di Gheddafi intenderebbero dare vita ad una nuova manifestazione nel pomeriggio. Ieri sera il nuovo ultimatum degli Usa a Gheddafi con il presidente Obama che non ha escluso neppure un’opzione militare. Intanto sono arrivati in Tunisia i primi esperti della Farnesina e della Protezione Civile per preparare la fase operativa della missione umanitaria italiana a Tunisi. Oggi da Catania la partenza della nave di derrate alimentari ed impianti di elettrificazione che si dirigerà a Bengasi. 5 Marzo. - Tripoli (Libia). Battaglia a Zawiya, città ribelle a una quarantina di km da Tripoli, che stamani forze governative hanno attaccato con una ventina di carri armati, sfondando le linee dei rivoltosi. Violenti combattimenti, con testimoni che riferiscono di cadaveri di combattenti pro Gheddafi in terra e almeno tre carri armati distrutti dalle forze ribelli. Truppe regolari e mercenari, dicono blogger su Al Jazira, dopo l’ attacco sono uscite dal centro abitato, che viene bersagliato dai colpi di cannone dei tank. Secondo altre fonti, i ribelli avrebbero ripreso il controllo, dopo che alcuni filogovernativi si sono arresi. Oggi intanto, prima riunione formale del Consiglio nazionale creato dall’opposizione libica che si è rivoltata contro il regime di Gheddafi, liberando parte della Cirenaica. Frattanto ancora combattimenti, mentre si susseguono le voci di un accordo fra le tribù perchè cessino le ostilità. Forze fedeli al colonnello Gheddafi hanno sferrato un attacco a Ben Jawad, 100 chilometri a est di Sirte, in cui sono rimaste ferite 11 persone, fra loro anche un cronista francese. Testimoni riferiscono di un raid aereo contro un posto di blocco degli insorti nella città petrolifera di Ras Lanuf, che ha causato crateri nella sabbia e una colonna di fumo, ma non ci sono state vittime. E mentre la tv di Stato annuncia che l’esercito ha ripreso le città ribelli, gli insorti smentiscono, sostenendo che Misurata e Tobruk sono ancora nelle loro mani. A Tripoli, invece, prima colpi di armi automatiche e artiglieria, poi le strade invase di auto che suonano i clacson e sventolano bandiere verdi della Jamahiriya. Intanto, il ministero della Difesa britannico conferma oggi la presenza di un piccolo gruppo di diplomatici a Bengasi. Violentissimi scontri ieri per il controllo della città occidentale libica. Gheddafi fa sparare i tank sui civili, decine di morti. Oltre 191.000 persone, secondo l’Onu, sono fuggite fino ad oggi dalle violenze in Libia e circa 10.000 si stanno dirigendo verso la frontiera egiziana. Fonti dei ribelli hanno dichiarato che Ras Lanouf è saldamente nelle loro mani. Intanto è salpato dal porto di Catania, il pattugliatore “ Libra ” della Marina militare che trasporta aiuti umanitari destinati a Bengasi, in Libia. Stamani Gheddafi a un giornale francese ha detto che Onu o Unione africana dovrebbero recarsi in Libia per valutare sul campo la situazione. - Afghanistan. Dodici civili sono rimasti uccisi nell’esplosione di una bomba piazzata dai ribelli afghani al passaggio del veicolo sul quale stravano viaggiando. L’attentato è avvenuto nel sud est del paese. Intanto, in una lettera al Corriere della Sera, il premier Silvio Berlusconi risponde oggi alla sorella di uno degli alpini coinvolti nell’ ultimo attacco subito dai militari italiani in cui ha perso la vita il capitano Massimo Ranzani. Il premier ribadisce la sua gratitudine all’impegno dei soldati e sottolinea l’importanza degli obiettivi della missione, “tenere i terroristi lontani dai nostri confini, e sostenere il percorso della democrazia” in Afghanistan. 7 Marzo. - Lampedusa. Sono sbarcati in mille (per l’esattezza 1005) nel giro di 12 ore, facendo ripiombare Lampedusa nell’emergenza dopo alcuni giorni di tregua. È stato sufficiente un leggero miglioramento delle condizioni del mare per riaprire la rotta dei barconi carichi di migranti dalle coste tunisine verso l’Italia. Tra ieri sera e questa mattina sono approdati sull’isola 12 barconi e altri ne stanno ancora arrivando. Nel Centro di accoglienza di Lampedusa, che ha una capienza di 850 posti letti ed è nuovamente al collasso, sono cominciati intanto i primi trasferimenti con un ponte aereo predisposto dal Viminale. Il sindaco Bernardino De Rubeis ieri ha chiamato il ministro dell’Interno Roberto Maroni che ha assicurato la ripresa del ponte aereo con l’isola per trasferire i profughi verso altri Cpt italiani: i primi cento immigrati sono partiti per Crotone, altri 64 per Porto Empedocle. In Tunisia sono stati centinaia gli uomini che nelle prime ore del mattino sono riusciti ad imbarcarsi al porto di Zarzis e prendere il largo diretti in Italia. Di 1.400 euro l’attuale “prezzo di mercato” di quello che si ritiene il biglietto per una vita nuova. - Parigi. Alleanza tra la famiglia Bulgari e il colosso del gruppo francese, Lvmh. Il consiglio di amministrazione di Bulgari Spa ha approvato all’unanimità il progetto di conferimento a Lvmh della partecipazione di controllo della famiglia nel capitale sociale di Bulgari Spa. Al termine del processo di conferimento delle azioni, Lvmh emetterà 16,5 milioni di azioni in concambio dei 152,5 milioni di azioni Bulgari attualmente detenute dalla famiglia, viene spiegato. Lvmh promuoverà, un’Offerta pubblica di acquisto, al prezzo di 12,25 euro per azione sulle azioni detenute dagli azionisti di minoranza. In borsa, il titolo fa boom. - Washington. Forme di vita fossili simili a batteri sono state scoperte in un meteorite dall’astrobiologo Richard B. Hoover, del Marshall Space Flight Center della Nasa. I batteri, secondo il ricercatore, sono simili alle cosiddette ”alghe azzurre” primitive chiamate cianobatteri e sono state individuati immediatamente al di sotto della superficie delle meteoriti, utilizzando tecniche di microscopia molto avanzate. 8 Marzo. - Teheran (Iran). L'ex presidente iraniano Akbar Hashemi Rafsanjani è stato costretto a cedere il suo posto chiave a capo di un importante organismo religioso statale dopo essere stato duramente criticato dai più conservatori perchè considerato troppo vicino ai riformisti. Gli è subentrato l’ayatollah Mohammad Reza Mahdavi Kani, che è stato eletto nuovo presidente dell’Assemblea degli Esperti dopo che Rafsanjani ha ritirato la sua candidatura, riferisce l’agenzia semiufficiale Mehr. - Washington. L’Illinois è diventato oggi il sedicesimo stato Usa ad avere rinunciato alla pena di morte. Il governatore dello stato Usa, Pat Quinn, ha infatti firmato il decreto che abolisce la pena capitale sostituendola col carcere a vita. Nello Stato era in corso una moratoria da undici anni sulle esecuzioni proclamata dall'ex-governatore repubblicano George Ryan. 9 Marzo. - Rabat (Marocco). Il re Mohammed VI del Marocco ha annunciato questa sera, in un discorso alla nazione, di aver deciso di avviare una riforma costituzionale globale per rafforzare la democrazia. Il sovrano, nel primo discorso pronunciato dopo le manifestazioni del 20 febbraio scorso, ha sottolineato il suo fermo impegno a dare un forte impulso alla profonda dinamica riformatrice in corso ed ha annunciato la prossima formazione di una commissione ad hoc per la revisione della Costituzione. - Tripoli (Libia). I rivoltosi hanno lanciato un ultimatum («vattene entro 72 ore e non sarai processato») dietro il quale si deve sentire la voce degli Stati Uniti. Aerei radar Awacs pattugliano 24 ore su 24 il cielo di Tripoli, con la benedizione del Consiglio atlantico: anche se nessuno lo dice, questo è già un atto di guerra. Gli insorti hanno ammesso di aver avuto contatti con esponenti degli Stati Uniti. Mahmoud Jebril e Ali El-Esawi, due esponenti del Consiglio nazionale libico di Bengasi, sono arrivati ieri a Strasburgo per discutere con la Ashton (il ministro degli esteri europeo) e con Guy Verhofstadt, che li ha invitati. Domani a Bruxelles c’è un vertice dei capi di stato e di governo della Ue e venerdì un vertice dell’Unione europea prenderà qualche decisione in merito alla possibilità di una missione Onu-Ue da spedire in Libia. Nello stesso giorno si terrà un’altra riunione molto importante: quella dei ministri degli Esteri della Lega Araba. Si incontreranno al Cairo e discuteranno anche loro di Libia. La Lega araba, contraria finora a un intervento, ha da ultimo prudentemente ammesso che una no-fly zone su Tripoli non la vedrebbe forse contraria. La no-fly zone è quella che invocano anche gli insorti. I quali però non vorrebbero veder mai gli occidentali impegnati in operazioni a terra. 11 Marzo. - Miyagi (Giappone). Un terremoto devastante di intensità 8,9 gradi Richter ha colpito la costa orientale del Giappone questa mattina alle ore 6,46 italiane (14,46 ora locale). Il sisma - quinto più violento dal 1900 e 8.000 volte più potente di quello che ha distrutto Christchurch in Nuova Zelanda - ha scatenato onde anomale alte diversi metri. La scossa - ha fatto sapere l’Agenzia meteorologica giapponese - è stata la più potente mai registrata nel Sol Levante. Tra 200 e 300 cadaveri sono stati ritrovati soltanto su una spiaggia di Sendai, nell’isola di Honshu nel nord-est del Giappone, colpita dallo tsunami seguito al terremoto che ha devastato il paese. In seguito alla scossa si è generato uno tsunami con onde alte oltre 10 metri che hanno raggiunto una velocità di circa 750 km/h. Molti paesi, tra cui la Nuova Zelanda, l’Australia, la Russia, Guam, le Filippine, l’Indonesia, la Papua Nuova Guinea, Nauru, le Hawaii, le Marianne Settentrionali e Taiwan hanno, di conseguenza, dichiarato l’allerta tsunami. Le coste giapponesi più colpite dalle onde anomale sono state quella della prefettura di Iwate, dove si è registrata l’onda più alta, abbattutasi nelle vicinanze della città di Miyako, che ha raggiunto la straordinaria altezza di 40,5 metri, e quella della prefettura di Miyagi, che ha subito i maggiori danni, con automobili, edifici, navi e treni travolti dalle onde. In serata, alle ore 3.59 locali, si è registrata una nuova scossa di magnitudo 6.6 a Nigata, avvertita anche a Tokyo. Secondo i dati forniti dall’Agenzia meteorologica giapponese, l’epicentro è stato individuato a 10 km di profondità. Un ulteriore scossa di magnitudo 6,1 si è verificata poi in mare al largo delle coste orientali giapponesi, 215 km a nord-est di Sendai, la città devastata dal terremoto di 8,9 gradi. Lo riferisce l’Istituto Geologico Usa (Usgs) secondo cui l’ultimo sisma si è verificato alle 4,02 locali ad una profondità di 24,8 km. Poco dopo le 20,30 è stata segnalata una nuova forte scossa di magnitudo 7,5. Due treni sono poi spariti, risucchiati dal passaggio del maremoto: il primo è stato segnalato nella prefettura di Miyagi, il secondo sarebbe invece sparito in quella di Iwate, ma non è ancora chiaro se si tratti di un treno passeggeri o merci. Nel pomeriggio una diga nella stessa prefettura di Fukushima si è poi spezzata riversando tutta l’acqua a valle, spazzando via 1.800 abitazioni. Il sisma ha provocato lo spegnimento automatico di undici centrali nucleari da parte dei sistemi di emergenza. Le centrali che hanno subito i maggiori danni sono state quelle di Fukushima Dai-ni (Fukushima II) e, in particolare, Fukushima Dai-ichi (Fukushima I), situate a circa 11 km l’una dall’altra nella prefettura di Fukushima. I reattori attivi a Fukushima I erano i n. 1, 2 e 3, mentre altri tre erano stati spenti per manutenzione. Questi si sono disattivati automaticamente dopo la scossa, ma i sistemi di raffreddamento sono comunque risultati danneggiati, causando un surriscaldamento incontrollato. Il livello dell'acqua negli impianti è sceso sotto i livelli minimi di guardia in tutti e due i siti, e pertanto è stata dichiarata l’emergenza nucleare (la prima nella storia del Giappone). Alle 15:40 il reattore n. 1 di Fukushima I ha subito la fusione delle barre di combustibile e un’esplosione visibile anche dall’esterno, che ha provocato il crollo di parte delle strutture esterne della centrale. In un’ora sarebbero state rilasciate più radiazioni che nell’arco di un anno. Il 12 marzo si è verificato lo stesso problema al reattore n. 3 della stessa centrale. Per contenere il surriscaldamento è stato autorizzato il rilascio controllato di vapore e si è proceduto all’irrorazione dei reattori con acqua di mare e acido borico (capace di assorbire neutroni e rallentare la reazione del combustibile). I gas dispersi dalle esplosioni e dal rilascio di vapore hanno diffuso nell’atmosfera ioni radioattivi di iodio 131. La successiva evacuazione ha interessato 110.000 persone nel raggio di 30 chilometri dall’impianto di Fukushima I. Il 14 marzo si è interrotto l'impianto di raffreddamento del reattore n. 2, subito irrorato con acqua marina e boro. Nella notte del 15 marzo è avvenuta un’esplosione, con successivo incendio, al reattore n. 4: anche se spento, il guasto all’impianto di raffreddamento ha impedito di contenere il surriscaldamento dovuto al decadimento naturale del combustibile nucleare, e questo ha portato alla vaporizzazione dell’acqua della piscina di soppressione in cui è immerso il reattore e alla successiva reazione tra il vapore bollente e lo zirconio che riveste le barre di combustibile; l’acqua attorno al reattore si è prosciugata portando il surriscaldamento fuori controllo. Gli incendi e la radioattività hanno reso problematico l’accesso agli impianti dei tecnici che cercavano di riprendere il controllo dei reattori. Tuttavia, i contenitori primari dei reattori interessati dagli incidenti hanno resistito alle esplosioni e al surriscaldamento. Gli avvenimenti sono stati classificati dall'Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale del Giappone al grado 7 della scala INES, il massimo, a pari livello con il Disastro di Cernobyl. Il bilancio finale parla di 15.550 morti accertati, 5.688 feriti e 5.344 dispersi. 12 Marzo. - Milano. È morta a 92 anni Nilla Pizzi, la regina della canzone italiana. Era nata a Sant’Agata Bolognese nel 1919. Protagonista negli anni Cinquanta del Festival di Sanremo ed interprete di brani diventati popolari e immortali, grazie alla radio prima e alla televisione poi, come “Grazie dei fior”, “Vola colomba”, “Papaveri e papere”. Del Festival era del resto considerata una sorta di simbolo, essendo stata la vincitrice, nel 1951, della prima edizione con “Grazie dei fior”. 15 Marzo. - Tripoli (Libia). Un gruppo armato ha attaccato il quartier generale del Consiglio transitorio libico di Bengasi (Cnt), uccidendo alcuni suoi membri e mettendo in fuga altri: lo dice una fonte ufficiale del governo libico aggiungendo che l’obiettivo è quello di conquistare l’aeroporto di Bengasi. Altre sollevazioni popolari pro- Gheddafi sono scoppiate a Tobruk, nell’est del Paese: la sollevazione popolare contro gli insorti è guidata dalle tribù e da cittadini pro-Gheddafi. 16 Marzo. - Manama (Bahrein). Le autorità del Bahrein hanno imposto il coprifuoco a Manama a partire dalle 16:00 locali alle 4:00 di mattina. Questa mattina cinque manifestanti sono stati uccisi dalle forze di sicurezza, secondo quanto ha riferito un parlamentare dell’opposizione, negli scontri in piazza della Perla nella capitale. Nello Yemen proseguono le proteste contro il governo del presidente Ali Abdallah Saleh, al potere da 32 anni: almeno 120 feriti in scontri con la polizia nell’ovest del Paese. - Toyohashi (Giappone). Gli elicotteri delle Forze di autodifesa, l’esercito giapponese, si sono levati in volo per versare dall’alto acqua sui reattori della centrale nucleare di Fukushima, che rischiano la fusione del nocciolo. Ma dopo qualche ora hanno sospeso le operazioni a causa delle forti radiazioni. Intanto, il governo giapponese ha reso noto che le radiazioni oltre un raggio di 20-30 km dalla centrale di Fukushima n.1 non costituiscono “immediato rischio per la salute”. - Bruxelles. In una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri dell’Energia Ue, Nicolas Sarkozy ha annunciato che convocherà una riunione del G20 – del quale la Francia ha la presidenza di turno – per discutere delle opzioni energetiche dopo il disastro in Giappone. Oggi sulla questione nucleare in Italia è intervenuto il sottosegretario alle Attività produttive Saglia: “le centrali nucleari – ha detto – non verranno costruite nelle Regioni che negheranno l’assenso alla localizzazione degli impianti nel loro territorio”. - Palermo. Torna a casa dopo trent’anni la Venere di Morgantina. Giungerà domani in Italia, divisa in tre pezzi, la statua di epoca ellenistica trafugata dai tombaroli e rivenduta per 18 milioni di dollari al Paul Getty Museum che ora la restituisce. Dopo il volo da Los Angeles a Roma la Venere sarà trasferita con un tir ad Aidone, in provincia di Enna. 17 Marzo. - Roma. In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il 17 marzo, solo per quest’anno, è stato proclamato “festa nazionale”. Il capo dello Stato e il capo del governo hanno stabilito, di comune accordo, che le scuole e gli uffici sono rimasti chiusi per onorare quest’importante evento. La data scelta fa riferimento al giorno in cui a Torino, nel 1861, Vittorio Emanuele II di Savoia venne proclamato, dal Senato e dalla Camera dei Deputati, “Re d'Italia per grazia di Dio e volontà della nazione”, portando così a compimento l’Unità d’Italia. In quest’occasione il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è recato all’altare della Patria e al Pantheon, per visitare la tomba del primo re. La festa è continuata con la riapertura del Gianicolo e con il concerto al Teatro dell’Opera dell’orchestra diretta da Riccardo Muti. - Tripoli (Libia). Le forze lealiste scateneranno la battaglia decisiva per Misurata, 150km a est di Tripoli, ancora in mano agli insorti. Il leader libico Gheddafi lo ha annunciato in dichiarazioni trasmesse dalla tv. Le forze fedeli al rais hanno lanciato un’offensiva, causando almeno quattro morti e una decina di feriti. E mentre le forze di Tripoli si avvicinano a Bengasi e ingiungono agli abitanti di allontanarsi da dove si trovano i ribelli e da zone vicine a depositi di armi, oggi torna a riunirsi il Consiglio di sicurezza dell’Onu per discutere sulla no fly zone, un accordo per la quale è ancora incerto. Gli Usa sperano si possa dare luce verde alla No Fly Zone, ma sono pronti a misure che vadano oltre il divieto di sorvolo. Le forze armate libiche intanto stanno avvinandosi a Bengasi, seconda città della Libia e roccaforte degli insorti: ieri sera i militari hanno ingiunto agli abitanti di allontanarsi entro la mezzanotte dai luoghi dove si trovano i ribelli e dai pressi dei depositi di armi, e avvertito che l’esercito sta arrivando. ”In 48 ore tutto sarà finito”, aveva in precedenza dichiarato il figlio di Muammar Gheddafi Seif al Islam. - Roma. Sull’election day il governo si “salva” alla Camera per un solo voto: è finita con 276 contro e 275 a favore, e il no del radicale Beltrandi, sommato a deputati mancanti in Fli e Pd, è stato decisivo. Le mozioni di Pd e Idv chiedevano di svolgere in un unico giorno il primo turno delle elezioni amministrative e il referendum sui tre quesiti (nucleare, acqua e legittimo impedimento). Un modo, secondo le opposizioni, per risparmiare 300 milioni ma anche per avere un effetto traino per raggiungere il quorum al referendum, obiettivo altrimenti difficile da raggiungere. - Marsala. Il traghetto “Mistral Express”, con a bordo oltre 1.800 immigrati, quasi tutti marocchini, provenienti dalla Libia, ha terminato il rifornimento nella rada del porto siciliano di Augusta, con una bettolina. Le operazioni si sono svolte regolarmente, senza problemi. La nave, che non è stata fatta ormeggiare in banchina, sta ora ripartendo: sarà accompagnata dalla corvetta della Marina militare Sfinge fuori dalle acque territoriali italiane per poi riprendere la rotta verso il Marocco. - Washington. Una revisione completa degli impianti nucleari Usa è stata chiesta dal presidente Obama, alla luce del disastro in Giappone. Il nucleare è una parte importante del futuro energetico americano, ha però aggiunto Obama, dicendosi convinto che non vi saranno radiazioni pericolose dai reattori nucleari giapponesi sul territorio americano. “Il popolo giapponese non è solo in questo momento di grandi sofferenze, il popolo americano - ha concluso Obama - è pronto a dare la massima assistenza”. 18 Marzo. - Fukushima. Il Giappone alza il livello d’allarme alla centrale nucleare di Fukushima da 4 a 5. Lo riferisce l’Aiea. Nei reattori 1, 2 e 3 il nocciolo è parzialmente fuso. I contenitori che racchiudono le barre di combustibile sarebbero invece integri, secondo fonti italiane a diretto contatto con il gestore della centrale di Fukushima 1 (Tepco) e l’Autorità giapponese per la sicurezza nucleare e industriale. La crisi nucleare in Giappone rimane molto grave ma “il Giappone si riprenderà” ha affermato il primo ministro Naoto Kan, “ricostruiremo il paese dalle rovine”. - New York. Il consiglio di sicurezza dell’Onu ha imposto alla Libia una no-fly zone e autorizzato il ricorso alla forza contro le truppe di Muammar Gheddafi per proteggere i civili, spianando la via ad attacchi aerei nel Paese. Alla notizia, è esplosa la gioia a Bengasi, roccaforte degli insorti, minacciata in precedenza da Gheddafi: “Stiamo arrivando e non avremo pietà”, aveva detto. La risoluzione 1973 è una minaccia all’unità della Libia, ha denunciato il viceministro degli esteri Kaaim, aggiungendo che Tripoli è pronta a un cessate il fuoco. Anche l’Italia è pronta a mettere a disposizione basi e aerei per contribuire ad attuare la no fly zone: lo si apprende da fonti qualificate, che sottolineano che sono già state pianificate diverse opzioni che saranno ora valutate con gli altri partner internazionali. - Strasburgo. L’Italia ha vinto la sua battaglia a Strasburgo: la Grande Camera della Corte europea per i diritti dell’uomo l’ha assolta dall’accusa di violazione dei diritti umani per l’esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche. La sentenza mette la parola fine al caso “Lautsi contro Italia”, un procedimento approdato a Strasburgo nel 2006 con il ricorso di Sonia Lautsi, cittadina italiana nata finlandese, che lamentava la presenza del crocifisso nelle aule della scuola pubblica frequentata dai figli, ritenendo tale presenza un’ingerenza incompatibile con la libertà di pensiero e il diritto a educazione e insegnamento conformi alle convinzioni religiose e filosofiche dei genitori. - Yemen. Oltre 30 persone sono morte e più di cento sono rimaste ferite alla manifestazione di protesta contro il presidente yemenita Ali Abdallah Saleh a Sanaa. In Arabia Saudita, dove centinaia di sciiti sono scesi in strada in solidarietà con il Bahrein, re Abdallah ha annunciato una serie di iniziative che riguardano l’aumento dei salari minimi per i dipendenti statali, sussidi ai disoccupati e borse di studio mensili per gli studenti. In Siria proseguono intanto le proteste anti-regime. - Lugano. È morto, all’età di 80 anni, Vittorio Ghidella, amministratore delegato della Fiat negli anni Ottanta. Al suo nome sono legati modelli che hanno segnato il rilancio della casa torinese, dopo un periodo di grave crisi, come la Uno, la Croma, la Lancia Delta, la Thema, la Tipo e l’Autobianchi Y10. Aveva lasciato il vertice della Fiat nel 1988 per contrasti con Romiti, allora amministratore delegato del gruppo, che lo aveva sostituito nella carica di ad di Fiat Auto prima di cederla a Paolo Cantarella. - Napoli. È morto, all’età di 83 anni, l'attore Enzo Cannavale. È stato tra i protagonisti del film premio Oscar di Tornatore “Nuovo Cinema Paradiso”. Ha recitato con Troisi, De Crescenzo, Salemme ma anche con Nanny Loy, Marco Ferreri e la Wertmuller. Ha fatto da spalla in tanti film comici degli anni ‘70 e ‘80 ed è stato un grande attore di teatro lavorando con Eduardo De Filippo e Aldo Giuffré. 19 Marzo. - Sanaa (Yemen). È salito a 52 morti e 127 feriti il bilancio della strage compiuta da cecchini appostati sui tetti contro i manifestanti dell’opposizione nella capitale dello Yemen, Sanaa. Secondo testimoni, la polizia ha sparato su manifestanti dell’opposizione ad Aden, nel sud dello Yemen, ferendo almeno quattro persone. 20 Marzo. - Tripoli (Libia). La tv di stato libica riferisce che Tripoli è stata bombardata prima dell’alba. La contraerea è entrata in azione e si sono sentite esplosioni. Secondo un giornalista dell’Afp, un aereo ha sorvolato la residenza-caserma di Gheddafi, nel sud della capitale. Intanto il ministero della Difesa britannico ha comunicato che anche la Raf (Royal air force) di Londra ha lanciato missili Stormshadow da alcuni Tornado GR4. In precedenza erano stati lanciati oltre 110 missili cruise da navi Usa. Un aeroporto libico è stato bombardato da aerei invisibili ai radar (stealth) statunitensi. Le forze francesi hanno ripreso le incursioni aeree nei cieli libici. Intanto sei Tornado italiani sono decollati dalla base militare di Trapani Birgi, dove c'è il 37° comando dell'Aeronautica militare, per partecipare alle operazioni militari sulla Libia. Gli aerei sono decollati a breve distanza l’uno dall'altro dalla stessa base. Degli 8 aerei messi a disposizione dall’Italia 4 sono Tornado Ecr e 4 caccia F-16. Due Tornado Ids, che non fanno parte del dispositivo, verranno però impiegati per le operazioni di rifornimento in volo. - Berlino. La Cdu della cancelliera tedesca Angela Merkel scivola al 32,5% dei voti, secondo i primi exit poll, alle elezioni regionali nella Sassonia-Anhalt (nordest), ma resta il 1° partito del Land. Per i conservatori si tratta di 3,7 punti in meno rispetto al 36,2% avuto nel 2006. La Cdu governa la regione insieme alla Spd, che ha ottenuto il 21,5%, invariato rispetto al 21,4% del 2006. I Verdi con il 6,5% (3,6% dei voti nel 2006) superano la soglia di sbarramento del 5% per entrare in Parlamento. 21 Marzo. - Boston. Un uomo di 25 anni originario del Texas è divenuto il secondo al mondo a ricevere un trapianto totale di viso. Ad effettuare l'operazione, durata 15 ore, è stato un team di 30 chirurghi dell’ospedale della capitale del Massachussets. L’unico precedente di trapianto totale di viso risale allo scorso anno a Barcellona, mentre nel 2005 in Francia c'è stato il primo trapianto parziale, a cui hanno fatto seguito diversi altri esempi anche in Usa, sempre però su porzioni del volto, fino all’80%. 23 Marzo. - Los Angeles. È morta Liz Taylor, mitica icona del cinema americano. L'attrice aveva 79 anni. Era stata ricoverata al Cedar Sinai Medical Center di Los Angeles nei giorni scorsi. L'attrice, morta per complicazioni cardiache, era malata da anni. Già lo scorso febbraio si era temuto per la salute dell'interprete di Cleopatra per la sua mancata partecipazione a un evento di beneficienza. Nel corso della sua vita è stata sposata ben otto volte. I suoi compagni storici sono stati Mike Todd e Richard Burton. Con quest’ultimo è convolata a nozze due volte di seguito. L'ultimo matrimonio, durato dal 1991 al 1996, è stato invece con Larry Fortensky 24 New York. Apple ha annunciato che Bertrand Serlet, padre ideale di Mac OS X, ha dato le dimissioni. A Cupertino dal 1997, che aveva raggiunto dopo aver lavorato presso Xerox e NeXT, ha supervisionato dal 2003 in qualità di vicepresidente anziano addetto al Software Engineering tutte le release di Mac OS X. La sua partenza arriva inaspettata soprattutto per la tempistica: fra pochi mesi arriverà sugli scaffali Lion, ennesima iterazione di Mac OS X. Serlet sembra lasciare per seguire opzioni di carriera legate alla ricerca. Le voci affermano invece che a spingere Serlet alle dimissioni abbia contribuito il cambio di rotta che Lion rappresenterà rispetto a Mac OS X, che sembra spingere i desktop verso iOS. A Cupertino lo sostituirà Craig Federighi che con lui ha lavorato in questi ultimi anni al sistema operativo Apple. Federighi, come Serlet, aveva lavorato con Steve Jobs presso NeXT. 27 Marzo. - Damasco (Siria). Anche la Siria è in fiamme: secondo al Jazeera nell’ultima settimana la polizia e le altre forze di sicurezza hanno ucciso 150 persone. Il culmine delle manifestazioni di protesta si è toccato venerdì con dimostrazioni e scontri a Daraa, Latakia, Hama. Re Assad II ha rilasciato duecento detenuti, come chiedeva la piazza, ma la quasi-ribellione non si è fermata: a Latakia il popolo è tornato in piazza e ha bruciato gli uffici del partito di governo, idem a Daraa, dove il giorno prima avevano buttato giù la statua dell’ex presidente Assad I le cui macerie ieri sono state scalate da dimostranti a torso nudo che gridavano “libertà”. Qui è anche apparso il cartello “Il popolo vuole la caduta del regime”, uno slogan che fino a venerdì era stato declamato con prudenza, tant’è vero che secondo molti analisti stavolta il regime non cadrà, ma sarà solo costretto a democratizzarsi. Ci sono stati parecchi morti anche ieri, gli agenti sparano senza esitazione, mentre il sovrano promette riforme, partiti, costituzione, liberazione dei detenuti, abrogazione della solita legge d’emergenza che consente di avere una parvenza di democrazia e una sostanza di dittatura. - Australia. Sebastian Vettel, su Red Bull, ha vinto la prima gara di Formula1, davanti alla McLaren di Lewis Hamilton e alla Renault di Vladimir Petrov. Solo quarta la Ferrari di Alonso. 29 Marzo. - Roma. Dopo vent’anni dall’omicidio della contessa Alberica Filo della Torre, avvenuto il 10 luglio 1991 nella sua villa dell’Olgiata, è stato arrestato Winston Manuel, domestico filippino di 41 anni. Il fermo è avvenuto nel quadro degli accertamenti dei pm Laviani e Loy, in collaborazione con i carabinieri. A determinare il fermo è stato il pericolo di fuga del filippino, incastrato dal dna, compatibile con quello prelevato su uno degli oggetti che si trovavano nella camera da letto dove avvenne il delitto. Ricordiamo che al tempo del delitto, nel 1991, l’esame del Dna era ancora da inventare. 30 Marzo. - Lampedusa. A Lampedusa ci sono adesso 6.200 immigrati contro 5.000 abitanti. La cooperativa che gestisce l’accoglienza distribuisce in genere 4.200 pasti al giorno. Il confronto dei numeri ha permesso al sindaco dell’isola, Dino De Rubeis, un uomo dalle dichiarazioni sempre forti, di affermare: “Ci sono duemila persone che non mangiano”. I duemila che si sono riversati sull’isola da domenica sono somali, eritrei ed etiopi. 31 Marzo. - New Delhi (India). La popolazione indiana ha toccato 1,21 mld di persone, secondo i dati preliminari del censimento 2011, +17,64% rispetto a 10 anni fa. La crescita demografica ha registrato per la prima volta nella storia dell’India moderna un rallentamento rispetto al decennio precedente: il tasso di crescita è passato dal 21.5% al 17.6%. Resta una netta disparità tra uomini e donne. Il tasso è di 914 donne su mille uomini ed è dovuto alla persistente discriminazione verso le bambine e i feti femmina, che portano molte donne ad abortire. |
Anno 2011. Mese di Aprile. 1 Aprile. - Taranto. Fughe in massa si stanno registrando dalla tendopoli di Manduria attraverso un varco che si trova all’altezza di un cancello della piccola recinzione, alta non più di due metri. Il varco è stato fatto nelle scorse ore dai vigili del fuoco che stanno compiendo lavori nell’area. Gli immigrati lo hanno scoperto e lo stanno utilizzando per fuggire: si nascondono per alcuni minuti in vecchi ruderi diroccati e poi si allontanano nelle campagne dopo aver attraversato la strada provinciale. - Costa d’Avorio. Almeno 800 persone sono state uccise in violenze a Duekoué, nell’ovest della Costa d'Avorio, teatro nei giorni scorsi di aspri combattimenti tra le forze del presidente eletto Alassane Ouattara e del suo rivale Laurent Gbagbo. Lo ha reso noto il Comitato internazionale della Croce rossa i cui delegati raccontano di aver visto un gran numero di cadaveri e che si è trattato di un massacro particolarmente scioccante per ampiezza e brutalità. 3 Aprile. - Kazakhstan. Il presidente Nursultan Nazarbaiev è stato rieletto per altri cinque anni con il 95,5% dei voti. Nazarbaiev è alla guida del Paese da circa vent’anni, dal crollo dell’Urss nel 1991. In una sfida boicottata dall’opposizione e con tre candidati di facciata che non sono andati oltre il 2% ciascuno, Nazarbaiev ha superato se stesso: nelle elezioni del 2005 aveva ottenuto il 91,15% dei voti. Record anche di affluenza: l'89,9% contro il 76% di sei anni fa. 4 Aprile. - Kinshasa (Congo). È di 32 morti il bilancio della sciagura aerea che ha colpito la missione Onu nella Repubblica democratica del Congo (Monusco). L’aereo, proveniente da Goma, nell’est del paese, con a bordo una trentina di dipendenti Onu, si è schiantato a Kinshasa durante l'atterraggio, mentre sulla zona infuriava un temporale. Il pilota ha perso il controllo dell'apparecchio a causa di forti venti ed è uscito di pista. A bordo c’erano 29 passeggeri e tre membri di equipaggio. - Abidjan (Costa d’Avorio). Fonti delle Nazioni Unite ad Abidjan, capitale economica della Costa D’Avorio, hanno riferito che elicotteri della missione dell’Onu (Onuci) hanno sparato contro il palazzo e la residenza del presidente uscente Laurent Gbagbo, che da mesi si rifiuta di lasciare il potere al vincitore delle presidenziali di novembre, Alassane Ouattara. Intanto elicotteri dell'esercito francese hanno lanciato missili e colpito un campo militare dei fedelissimi di Gbagbo. 5 Aprile. - Port-au-Prince (Haiti). Haiti ha un nuovo presidente, il cantante Michel Martelly, che ha vinto il ballottaggio con la moderata Mirlande Manigat, con oltre il 67% delle preferenze. Ma alla luce dei tanti brogli che sarebbero avvenuti nel ballottaggio, l’annuncio ufficiale del suo trionfo potrebbe scatenare disordini. La vittoria di Martelly, 50 anni, soprannominato “Sweet Micky”, potrebbe aggravare la crisi politica nel Paese più povero dell’America Latina, devastato dal terremoto e dal colera. 9 Aprile. - New York. Il regista americano Sidney Lumet è morto all’età di 86 anni nella sua casa di Manhattan, a New York. A dare l’annuncio della morte, causata da un linfoma, è stata la figliastra, Leslie Gimbel. Un maestro del cinema, con una grande conoscenza tecnica e un’eccezionale abilità a ottenere dai suoi attori prestazioni di prima classe. Era nato a Filadelfia nel 1924. Regista di quantità, eclettico - tv, teatro, cinema, figlio d'arte cresciuto a studio e gavetta - ha girato film diversissimi: “Serpico” (1973) e “Quel pomeriggio di un giorno da cani” (1975) entrambi con Al Pacino a inizio carriera, “Assassinio sull'Orient-Express” (del 1974), “Quinto potere” (1976), film che regalò l'Oscar ai due protagonisti, Peter Finch e Faye Dunaway. 10 Aprile. - Sepang (Malesia). Sebastian Vettel su Red Bull si aggiudica il GP di Formula 1 della Malesia. Al secondo posto Button su McLaren e al terzo Hidfeld su Renault. Delusione per la Ferrari che si piazza al 5° posto con Massa e al 6° con Alonso. 11 Aprile. - Abidjan (Costa d’Avorio). Il presidente uscente della Costa D'Avorio, Laurent Gbagbo, barricato da giorni nel suo palazzo- bunker di Abidjan sotto il fuoco dell’Onu e dei militari francesi della missione Liocorno, è stato arrestato dai fedeli di Alassane Ouattara, l’uomo riconosciuto dalla comunità internazionale come capo di stato legittimo dopo il voto presidenziale dello scorso autunno. Gbagbo, apparso stanco ma in buona salute in alcune immagini diffuse da una tv vicina a Ouattara, è stato poi trasferito con la moglie Simone, nel Golf Hotel, quartier generale del rivale ad Abidjan, capitale economica della Costa d’Avorio. In serata é apparso alla televisione del vincitore e ha chiesto la fine dei combattimenti. Anche Ouattara è comparso sulla sua tv, preannunciando una “nuova era di speranza” per la Costa d’Avorio, e chiedendo a tutti i miliziani di deporre le armi. Ha poi reso noto che è stata avviata una procedura giudiziaria contro l’ex presidente, la moglie e i suoi collaboratori. Per la loro incolumità, ha ancora detto Ouattara “sono state prese tutte le misure necessarie”. In precedenza i sostenitori del vincitore avevano affermato che la sicurezza di Gbagbo è garantita dai caschi blu dell'Onu. - Minsk (Bielorussia). Un attentato terroristico, il primo della storia bielorussa, nella metro di Minsk ha causato 12 morti e 200 feriti. Il bilancio sale di ora in ora, e rimpolpa quello inizialmente fornito dallo stesso presidente Aleksandr Lukashenko, la cui residenza amministrativa si trova a soli 100 metri dall’esplosione. Alcuni analisti non escludono però una sorta di strategia della tensione per distrarre il Paese dalle sue difficoltà a 360 gradi. L'esplosione è avvenuta sulla piattaforma all’arrivo di due treni, da direzioni diverse, intorno alle 18:00 locali, ossia nell’ora di punta. L’atrio si è riempito di fumo nero mentre la gente cercava di allontanarsi velocemente ma senza scene di panico, come ha mostrato la tv russa. 12 Aprile. - Torino. La Fiat è salita dal 25 al 30% di Chrysler. Lo ha annunciato il Lingotto, in una nota nella quale precisa che è stato raggiunto il secondo degli step previsti dall'accordo con la casa di Detroit. Il capitale della Chrysler è ora controllato al 59,2% dai sindacati Usa Uaw e Veba, il 30% dalla Fiat, l'8,6% dal Tesoro Usa, il 2,2% dal governo canadese. Il secondo “Performance Event” previsto dall’accordo con Fiat del 10 giugno 2009 - ricorda, in un comunicato, la Chrysler - consiste nel raggiungimento da parte del gruppo di Detroit di ricavi cumulativi superiori a 1,5 miliardi di dollari riferibili a vendite effettuate, successivamente all’intesa, al di fuori del Canada, Messico e Stati Uniti (Paesi Nafta). Questo secondo step prevede anche la sottoscrizione di tre accordi da parte della Fiat o di sue collegate: un’intesa che coinvolga almeno il 90% dei concessionari Fiat in Brasile nella distribuzione di uno o più veicoli Chrysler (inclusi quelli venduti con uno dei marchi di Fiat Group Automobiles); un accordo che coinvolga almeno il 90% dei concessionari Fiat nell’Unione Europea nella distribuzione di uno o più veicoli Chrysler (inclusi, anche in questo caso, quelli venduti con uno dei marchi di Fiat Group Automobiles) e che preveda, ai fini dei rilievi relativi alle emissioni di CO2, l'aggregazione delle flotte di veicoli Chrysler Group e Fiat nell'Unione Europea; un accordo che preveda la remunerazione di Chrysler Group per l’utilizzo da parte di Fiat o sue collegate delle sue tecnologie al di fuori dei Paesi Nafta. Il primo step, che ha portato a gennaio la partecipazione della Fiat dal 20 al 25%, è stato raggiunto con la produzione negli Stati Uniti (a Dundee in Michigan) del motore Fire. Il Lingotto potrà aumentare ancora la quota al 35% quando sarà raggiunto il terzo Performance Event che prevede la produzione negli Stati Uniti di una vettura basata su una piattaforma Fiat con prestazioni di almeno 40 miglia per gallone. - Lussemburgo. L’Unione europea ha respinto l’idea italiana che col permesso umanitario i nostri 22.000 immigrati possano circolare liberamente nell’area Schengen, quella dei paesi che hanno accettato di abbattere le frontiere a beneficio dei rispettivi cittadini. Cecilia Malmström, la commissaria per gli Affari interni dell’Unione, al termine della riunione che ha visto riuniti in Lussemburgo i 27 ministri degli Interni delle nazioni interessate, ha dichiarato che una ratifica della proposta italiana è prematura. Condizione necessaria a far scattare il meccanismo è che ci sia una fortissima pressione di migranti dai paesi in conflitto. Il ministro Maroni, che ha poi tuonato contro la decisione Ue, si è astenuto. 16 Aprile. - Stati Uniti. Un ex-ferroviere americano, ritenuto l’uomo più vecchio del mondo, è morto a Great Falls (Montana) all’età di 114 anni. La sua morte è stata attribuita a non meglio precisate cause naturali. Walter Breuning, che viveva in una casa per anziani dal 1980, era stato riconosciuto dal 2009 dal Guinness Book of World Records come l’uomo più vecchio del mondo ed è il sito dello stesso registro dei primati ad annunciarne il decesso. Nato il 21 settembre 1896 in Minnesota, aveva prestato servizio per gran parte della sua vita lavorativa per le ferrovie americane, andando in pensione all’età di 66 anni. In una intervista Breuning aveva attribuito il segreto della sua longevità al fatto che mangiava solo due volte al giorno (saltando la cena) e al fatto che prendeva una aspirina al giorno. 17 Aprile. - Stati Uniti. Una serie di tornado e tempeste violentissime hanno colpito il Sud e la costa orientale degli Stati Uniti. La rete Msnbc riporta oggi - riferendo un primo bilancio delle autorità - che complessivamente sono stati segnalati finora 45 morti in sette Stati. Le violente perturbazioni avevano riguardato inizialmente Arkansas, Oklahoma, Alabama e Mississippi, dove nel complesso erano stati accertati 7 morti per i temporali di venerdì. Le perturbazioni però si sono estese e intensificate fino a interessare Virginia, North Carolina e New York. I temporali sono stati particolarmente violenti in North Carolina, dove i morti accertati sono stati 24, di cui 14 nella sola zona di Raleigh. Sono stati segnalati complessivamente 62 tornado, e finora sono stati contati 45 morti. - Shanghai. Il pilota britannico Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio della Cina guidando la sua McLaren e precedendo sul traguardo Sebastian Vettel e Mark Webber alla guida delle Red Bull. 19 Aprile. - Sudafrica. È morto Pietro Ferrero, torinese, 48 anni, erede del colosso dolciario della Nutella. Era in Sudafrica dove si trovava in una missione di lavoro, con il padre Michele e una trentina di dirigenti del gruppo, per progettare la realizzazione di uno stabilimento non lontano da Johannesburg. È stato colpito da un malore mentre andava in bicicletta, sua grande passione. Era sposato dal 2003 con tre figli piccoli. Laureato in biologia nel 1985 ha subito iniziato a lavorare nella società. Esponente della terza generazione della grande azienda di Alba, era figlio di Michele, 86 anni. La guidava insieme a Giovanni, il fratello di un anno più giovane, con cui condivideva la carica di amministratore delegato della Ferrero Spa, società italiana del gruppo. Era anche Chief Executive Officer della Ferrero International, holding lussemburghese del gruppo che conta 38 società operative, 18 stabilimenti e oltre 20 mila dipendenti in quattro continenti. La sua attività iniziò nel 1992 con incarichi esterni al gruppo e poi con la responsabilità della gestione operativa nella divisione Europa della Ferrero. È stato consigliere di Mediobanca, di Allianz e di Italcementi, nel Consiglio di Sorveglianza di Mediobanca, nella Giunta di Confindustria e di Assonime, nel Comitato Esecutivo di Aspen Institute Italia. 20 Aprile. - Roma. L’Italia dice addio al nucleare per la seconda volta. Dopo il disastro di Fukushima, il governo fa retromarcia e va addirittura oltre la moratoria decisa dal consiglio dei ministri il 23 marzo. Un emendamento presentato dall’esecutivo allo stesso decreto omnibus stabilisce lo stop alla realizzazione delle quattro centrali previste dal programma di rientro dell’Italia nell’energia atomica e rimanda a dopo l’estate le prossime decisioni in materia energetica. Una mossa che appare come una scelta quasi definitiva ma che, secondo l’opposizione ed i fautori del referendum contro l’atomo, nasconde solo l’ennesimo trucco del governo per aggirare il voto popolare e per rientrare poi quanto prima nel piano nucleare. - Lampedusa. Non si erano mai visti tanti migranti su un solo barcone: ben 760, stipati su un peschereccio arrugginito, partito dal porto libico di Zwara. E potevano essere di più: gli stessi immigrati, infatti, hanno spiegato che altri 250, in procinto di partire, sono stati lasciati a terra perché a bordo non c’era più spazio. Per il ministro degli Esteri Franco Frattini, la carretta giunta nell’isola é il segnale che ”la ritorsione di Gheddafi” é cominciata. Il rais, secondo la Farnesina, si starebbe vendicando in questo modo dell’intervento della comunità internazionale in Libia. 24 Aprile. - India. Il guru indiano Sai Baba, conosciuto in tutto il mondo e considerato dai suoi milioni di sostenitori come un dio vivente, è morto in un ospedale in India. Aveva 85 anni. Il leader spirituale si trovava da tre settimane in gravi condizioni. Migliaia di fedeli si sono radunati all’ospedale di Puttaparthi (stato meridionale di Andhra Pradesh), sua città natale. La polizia ha dovuto creare degli sbarramenti per controllare la folla. Sai Baba era seguito da circa dieci milioni di fedeli nel mondo ed era stato ricoverato per problemi cardiaci, una congestione polmonare e insufficienza renale. Negozi, hotel e uffici della città avevano chiuso in segno di rispetto per quest’uomo, curato nell'ospedale di Puttaparthi finanziato dalla sua organizzazione. Sai Baba, secondo i suoi seguaci, aveva poteri sovrannaturali, come quello di materializzare oggetti, curare malattie in fase terminale e ricordarsi delle sue vite precedenti. Fra i suoi fedeli ex primi ministri e presidenti indiani, potenti uomini d'affari e la star indiana del cricket Sachin Tendulkar o l'attrice americana Goldie Hawn. Sai Baba affermava di essere la reincarnazione di Sai Baba de Shirdi, santo indù morto nel 1918. La sua organizzazione finanzia progetti di salute e di istruzione in India, in particolare degli ospedali che dicono di poter curare le malattie benigne ricorrendo a metodi non utilizzati dalla medicina tradizionale. Partito da Puttaparthi, l'impero di Sai Baba si è esteso in tutto il mondo. Uno dei suoi principali finanziatori era l’ex proprietario della catena di ristoranti Hard Rock Cafe, Isaac Burton Tigrett, venuto a vivere a Puttaparthi e che ha legato all’organizzazione del guru parte della sua fortuna. 25 Aprile. - Tripoli (Libia). Un raid aereo della Nato su Tripoli ha distrutto nella notte l’edificio del complesso di Bab al-Aziziyah usato da Muammar Gheddafi per le sue riunioni. Almeno 45 persone sarebbero rimaste ferite, 15 delle quali in modo grave, mentre altre risulterebbero disperse. Poche ore prima il centro di Tripoli era stato scosso da tre forti esplosioni, e tre reti televisive di stato erano rimaste oscurate per circa mezz’ora. Intanto, la Tunisia si attrezza per l’emergenza feriti che giungono con ogni mezzo dalla Libia, soprattutto da Misurata, dove testimoni riferiscono di decine di morti e feriti in attacchi dei lealisti su quella che é stata definita la “città martire”. 26 Aprile. - Inghilterra. Tragedia nella contea inglese del Kent durante una delle tante manifestazioni per festeggiare il “Bank Holiday” di Pasquetta: davanti a centinaia di spettatori, un uomo cannone di 23 anni é stato “sparato” fuori dalla rete ed é morto sfracellandosi al suolo. È successo in un parco divertimenti di Detling. Una donna che assisteva allo spettacolo col figlioletto di tre anni si é vista cadere il proiettile umano a poca distanza. Il giovane é stato portato subito in ospedale ma é morto poco dopo. 27 Aprile. - Tokyo. C’é l’opera di un hacker capace di rubare i dati personali di 77 milioni di clienti, dietro la sospensione dei servizi del Playstation Network della Sony. Il pirata informatico é riuscito a impossessarsi dei dati personali di tutti i clienti registrati a questa piattaforma. Al momento – si legge in una nota della Sony che ha sospeso il servizio la scorsa settimana – la prudenza é d’obbligo, per cui dobbiamo avvertire tutti che é possibile che l’hacker abbia ottenuto i numeri delle carte di credito e la data di scadenza, ma non il codice di sicurezza. La casa giapponese conta di riprendere il servizio in pochi giorni. - Roma. È Giorgia Palmas la vincitrice dell’ottava edizione de “L’isola dei famosi”. La showgirl cagliaritana, 29 anni, si é aggiudicata la finalissima e il premio di 200 mila euro (di cui metà andrà in beneficenza), battendo al televoto il modello brasiliano Thyago Alves. 28 Aprile. - Pechino. La popolazione cinese é aumentata a 1,3 miliardi secondo i primi dati del censimento dell’anno scorso. Secondo le prime notizie, la popolazione cinese é arrivata a 1,397 miliardi, aumentata del 5,9% rispetto al precedente censimento del 2010 quando la popolazione é stata calcolata in 1,256 miliardi. Metà della sua popolazione, secondo il censimento del 2010, vive nelle città. 29 Aprile. - Londra. Fan nelle strade (almeno 1 milione di persone), 1900 invitati e due miliardi di telespettatori: questi i numeri che hanno caratterizzato il matrimonio del secolo fra il futuro re d’Inghilterra William e Kate Middleton. Dopo giorni e giorni di attesa e preparativi i due sposi reali hanno detto sì. Il principe di Inghilterra e la bella "commoner" si sono sposati nella maestosa e regale Abbazia di Westminster. William si è presentato con l’uniforme da colonnello delle Guardie irlandesi. Kate, bellissima, visibilmente emozionata, in abito bianco disegnato da Sarah Burton (la stilista di Alexander McQueen) in stile principessa Grace, ha sorriso per tutta la cerimonia, anche al momento dello scambio delle fedi. Poi gli sposi hanno attraversato Londra in carrozza salutati da due ali di folla festante che si é riversata davanti al Palazzo reale per assistere al tradizionale bacio tra gli sposi. - Roma. Il più grande blackout di internet mai verificatosi in Italia: questo ha provocato l’incendio che ha interessato la “server far” di Aruba, il principale provider di servizi internet. Sarebbero stati milioni i siti italiani fermi. Secondo i vigili del fuoco, che sono stati impegnati per circa tre ore, l’incendio sarebbe stato causato da un surriscaldamento. Aruba, fondata nel 1994, é al primo posto non solo in Italia, ma anche nella Repubblica Ceca e nella Repubblica Slovacca per numero di siti in hosting e di domini registrati. |
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