Trapaninfo | Disclaim C T R L + F per cercare nella pagina

Anno 2011: Fatti e avvenimenti Mese di Gennaio Febbraio Marzo Aprile

 Anno 2011: Fatti e avvenimenti Mese di Gennaio Febbraio Marzo Aprile 
| C T R L + F per cercare nella pagina |

 

Anno 2011. Mese di Gennaio.

01 Gennaio.

- Tallinn (Estonia). A partire dal primo
giorno dell’anno l’euro viene adottato
come moneta corrente da parte dell’Estonia.
Inoltre, per tutto il 2011 Tallinn e
Turku (Finlandia), saranno Capitali europee
della cultura, nominate dall’Unione
Europea.

- Roma. Da quest’anno, con decorrenza
immediata, entra in vigore il divieto di
produrre e utilizzare buste di plastica non
biodegradabili.

- Budapest. L’Ungheria assume la presidenza
di turno dell'Unione Europea e la terrà
per i prossimi sei mesi. Sostituisce il Belgio
e lascerà a sua volta il posto alla Polonia
il primo luglio.

- Alessandria d'Egitto. Dopo la funzione in
chiesa da parte della comunità copta d’Egitto,
un’autobomba viene fatta esplodere
all’uscita, causando 21 morti e 8 feriti. Si
tratta dell’ennesimo attacco ai Cristiani
nella regione da parte di kamikaze islamici.

2 Gennaio.

- Roma. È atterrato all’aeroporto di Ciampino
il C 130 dell’Aeronautica militare
con a bordo la salma del caporal maggiore
Matteo Miotto, accolto dai familiari e
dalle più alte cariche dello stato. Il militare,
in forza al 7° Reggimento Alpini di
Belluno è stato ucciso lo scorso venerdì in
Afghanistan da un cecchino mentre era in
servizio all’interno della base avanzata
“Snow”, nella valle del Gulistan. Miotto,
24 anni, veneto di Thiene, si trovava in
Afghanistan da 5 mesi.

- Alessandria d’Egitto. Diciassette persone
sono state arrestate per l’attentato della
notte di Capodanno davanti ad una chiesa
copta, in cui sono morte 21 persone. Lo ha
riferito Al Jazira. Diciassette anche le vittime
finora identificate, per alcune delle
quali sono già stati celebrati i funerali.
Durante le esequie, secondo una tv araba,
i parenti avrebbero aggredito due ministri.
E mentre dal Papa e dai molti leader
musulmani si levano appelli alla calma,
nuove minacce contro i copti sono apparse
su un sito di area integralista.

- Brisbane (Australia). Un “disastro di proporzioni
bibliche”: così le autorità dello
Stato australiano del Queensland hanno
definito i danni provocati dalle inondazioni
che hanno devastato l’area a nordest del
continente. Gli sfollati sono migliaia. La
città di Rockhampton, a 600 chilometri a
nord della capitale Brisbane, con una
popolazione di 77 mila persone, è completamente
isolata. Enormi i danni all’economia
della zona, ricca di miniere di carbone
e aziende agricole.

3 Gennaio.

- Bari. Una ragazzina di 13 anni ha partorito
una bimba nell’ospedale “Miulli” di
Acquaviva delle Fonti (Bari), frutto di una
relazione con un compagno di scuola di
16 anni. Sia la mamma sia la piccola stanno
bene. La decisione di far portare avanti
la gravidanza alla tredicenne è stata condivisa
dalle famiglie dei due adolescenti.
Sulla vicenda vigila il tribunale dei minori
di Bari.

- Islamabad (Pakistan). Il governatore della
provincia pachistana del Punjab, Salman
Taseer, è stato ucciso dalla sua guardia del
corpo a Islamabad. L’uomo ha confessato
affermando di avere ucciso il governatore
perchè aveva criticato la legge sulla blasfemia
definendola una “ legge nera ”,
negativa perchè si presta a oscure interpretazioni.
Il governatore si era interessato
al caso di Asia Bibi, la cristiana condannata
a morte per blasfemia. Il Pakistan
è in piena crisi politica dopo che domenica
il premier Yusuf Raza Gilani ha perso la
maggioranza in parlamento dopo l’uscita
dalla coalizione di governo di un partito
del Sindh.

8 Gennaio.

- Algeria. Almeno due morti, 300 agenti e
un centinaio di manifestanti feriti: questo
il bilancio delle violente proteste contro il
carovita che da mercoledì scorso paralizzano
varie zone del Paese. Uffici postali,
edifici pubblici, fabbriche e negozi sono
stati devastati. E mentre i blindati antisommossa
presidiano diverse zone di
Algeri, e la stampa riferisce di almeno 180
focolai di protesta da est a ovest, fino ai
confini tunisini, si riunisce un consiglio
interministeriale per cercare una soluzione
all’impennata dei prezzi dei prodotti
alimentari, all’origine della protesta.

- Tucson (Arizona). A Tucson, in Arizona, la
deputata Gabrielle Giffords, 40 anni, stava
tenendo un comizio in un supermercato
quando, dalla piccola folla, un ragazzo di
22 anni ha preso a insultarla e, subito
dopo, le ha sparato in testa con una Glock
calibro 9, poi ha tirato su quelli che lo circondavano
uccidendone sei (tra cui una
bambina di nove anni). La Giffords, una
democratica moderata che ha difeso il
diritto degli americani di portare armi
(posizione di destra), ma è favorevole
all’aborto (posizione di sinistra), portata
in ospedale è stata operata al capo e
dovrebbe sopravvivere. Il pluriomicida si
chiama Jared Lee Loughner, in casa sua a
Tucson la polizia ha trovato foglietti in cui
è descritto il piano dell’attentato. Professori
e compagni di scuola lo dipingono
come un isolato asociale che faceva discorsi
strani. Al momento, sembra che
abbia fatto tutto da sé, che non ci sia cioè
alle sue spalle una qualche organizzazione
politico-criminale.

10 Gennaio.

- Roma. Oggi si celebra la giornata nazionale
per i diritti dei non fumatori. In Italia
fumano circa 13 milioni di persone dai 15
anni in su, praticamente una su tre in ogni
fascia di età. A dirlo è la Lega italiana per
la lotta contro i tumori (Lilt) di Milano.
Indetta dall’International Coalition Against
Tobacco, alla quale aderiscono 64 organizzazioni
tra cui la Lilt, la giornata è un’occasione
per promuovere la prevenzione del
tabagismo e la tutela dei non fumatori.

- Tunisia. Il vento di ribellione dei paesi
arabi soffia anche in Tunisia. Sono segnalati
infatti, da parecchi giorni, scontri tra
dimostranti e polizia in diverse zone del
paese. Il bilancio delle vittime resta incerto
(le cifre ufficiali parlano di 14 morti,
secondo testimoni sarebbero 28 o addirittura
50). Ritrovati a Talah i cadaveri di
cinque giovani, sarebbero stati uccisi da
esponenti della sicurezza tunisina. Il malcontento
cresce in tutta la nazione.

- Londra. Se il padre di Wikileaks, Julian
Assange, fosse estradato in Svezia, ci
sarebbe per lui il rischio di finire a Guantanamo
e, in assenza da parte americana di
assicurazioni che non accada, che possa
essere soggetto alla pena capitale. Nell’udienza
di fronte al giudice londinese sull’estradizione
in Svezia, i legali hanno
presentato una memoria difensiva che cita
al proposito l’ex candidato presidenziale
repubblicano Huckabee e Sarah Palin, ex
governatrice repubblicana dell’Alaska,
nonchè precedenti che a loro avviso dimostrano
“l’ingenuita” della Svezia nel fidarsi
di assicurazioni diplomatiche che persone
espulse non saranno maltrattate. L’udienza
è stata aggiornata al 7 febbraio.

11 Gennaio.

- Zurigo. È stato assegnato il Pallone d’Oro
FIFA 2010, il primo la cui paternità è divisa
fra la Federazione guidata da Joseph
Blatter e l’autorevole testata giornalistica
Transalpina France Football. A vincerlo,
contro ogni pronostico, è stato Lionel
Messi. Il fantasista argentino che gioca nel
Barcellona ha superato per il rotto della
cuffia il compagno di squadra Andres
Iniesta, dato per favorito alla vigilia. Terzo
si è piazzato un altro calciatore Blaugrana,
Xavi. Molte polemiche ha suscitato, fra gli
addetti ai lavori, l’esclusione dal podio di
Wesley Sneijder, classificatosi al quarto
posto. La giuria internazionale riunitasi a
Zurigo, formata da 154 giornalisti e 416
fra Commissari Tecnici e Capitani delle
Nazionali, ha votato anche i vincitori di
Pallone d’Oro femminile, andato alla brasiliana
Marta, Pallone d’Oro per allenatori,
vinto da Josè Mourinho, e FIFA Puskas
Award: il capolavoro balistico del turco
Hamit Altintop contro la Nazionale kazaka
è stato votato come miglior gol della stagione
calcistica.

13 Gennaio.

- Milano. La Consulta, ha ridimensionato la
legge sul legittimo impedimento, bocciandone
una parte. Con 12 sì e 3 no, i quindici
giudici della Corte Costituzionale
hanno rilevato questione di illegittimità
sul comma 4 dell'articolo 1 (quello relativo
all’“impedimento continuativo”) e, in
parte, l'incostituzionalità del comma 3,
nella parte in cui il legittimo impedimento
non poteva essere valutato dal giudice.
Con la sua decisione, la Corte costituzionale
ha posto diversi paletti alla legge,
nata come scudo dai processi per il presidente
del Consiglio e i ministri e che lo
stesso Cavaliere ha fatto valere in tre procedimenti
a suo carico (Mediatrade, Mills
e Mediaset) con conseguente sollevazione
della questione di legittimità da parte dei
magistrati milanesi titolari dei fascicoli.
La Consulta ha stabilito che devono essere
i magistrati a valutare, caso per caso, se
sussistano realmente motivi di legittimo
impedimento per il capo del governo e per
i ministri, rifiutando invece l'automatismo
del legittimo impedimento, per di più
autocertificato dal soggetto interessato. I
commi della legge che la Consulta ha bocciato
in tutto o in parte sono stati dichiarati
illegittimi per violazione degli articoli
138 (necessità di una legge costituzionale)
e 3 (principio di uguaglianza dinanzi alla
legge e irragionevole sproporzione tra
diritto di difesa ed esigenze della giurisdizione)
della Costituzione. Si tratta di una
sentenza di illegalità parziale, che salva la
logica del bilanciamento fra l'esigenza
dell'imputato di essere presente nelle
udienze e quella dei giudici di celebrare il
processo. In tal senso, la Consulta indica il
perimetro entro il quale si può “giocare”
la carta del legittimo impedimento.

14 Gennaio.

- Milano. Il presidente del Consiglio, indagato
dal 21 dicembre nell’inchiesta sul
caso Ruby per concussione e prostituzione
minorile, ha ricevuto un invito a comparire
dalla Procura di Milano. Secondo il pm,
avrebbe avuto rapporti sessuali con la giovane
Ruby dal febbraio al maggio 2010,
ad Arcore. Raggiunti da una informazione
di garanzia anche Emilio Fede e Lele
Mora, con le stesse accuse. Nel pc sequestrato
alla ragazza sono stati trovati filmati
e foto riguardanti feste in Sardegna.

- Mirafiori (Torino). Via libera all’intesa sul
futuro dello stabilimento Fiat di Mirafiori.
L’esito del referendum allo stabilimento di
Mirafiori è ufficiale: dopo uno scrutinio
durato circa 9 ore, i voti favorevoli hanno
prevalso. Queste le cifre: al voto hanno partecipato
5.060 lavoratori, oltre il 94,2%
degli aventi diritto. Il sì ha vinto con 2.735
voti, pari al 54,05%. A votare no sono stati
invece in 2.325 (45,95%), mentre le schede
nulle e bianche sono state complessivamente
59. Lo spoglio è iniziato poco dopo le 21
di venerdì. È apparso subito chiaro che il
verdetto finale non avrebbe portato una
larga vittoria a nessuna delle due opzioni : si
è profilato un testa a testa fin dall'inizio.

- Tunisi. Il presidente tunisino Zin el-Abidin
Ben Ali ha lasciato il Paese e si è rifugiato
in Arabia Saudita. La fuga dalla rivolta
scatenatasi nelle ultime settimane è scattata
nel tardo pomeriggio di venerdì, ma la
destinazione del presidente della Tunisia è
stata per lunghe ore incerta. Le prime
informazioni davano possibile l'atterraggio
del suo aereo a Malta, poi si è parlato
della Francia, ma Parigi gli ha negato
asilo. A questo punto sembrava possibile
una destinazione in un Paese del Golfo.
Infine poco prima dell'1 di notte di sabato
Al Arabiya dice che l'aereo di Ben Ali è
atterrato a Jedda, in Arabia Saudita.

15 Gennaio.

- Tunisia. La Tunisia nel caos. Un incendio
ha devastato la prigione di Monastir,
almeno sessanta le vittime. Decine di
detenuti sono stati invece uccisi dagli
agenti mentre tentavano una fuga di massa
dal carcere di Mahdia, località sulla costa
tunisina a sudest della capitale. È di un
morto invece il bilancio degli scontri alla
periferia di Tunisi e due le vittime nella
notte a Tozeur. Il presidente del Parlamento
ha assunto temporaneamente i poteri
presidenziali, fra due mesi si terranno le
nuove elezioni. Il premier uscente ha detto
sì alla proposta dell’opposizione di un
governo di coalizione: Chebbi sarà nel
governo di unità nazionale. Riaperto lo
spazio aereo.

- New York. Wikipedia, l’enciclopedia libera
online che vide la luce il 15 gennaio 2001
con una semplice voce editata dal fondatore
Jimmy Wales sul frontespizio: “Hello
World!”, compie dieci anni. Negli Stati
Uniti un “internauta” adulto su due la consulta,
e aumenta il numero dei suoi contributori.
Wales ha un obiettivo ambizioso:
aumentare il numero dei suoi utenti da 400
milioni a un miliardo nel 2015. Wikipedia,
pur avendo sofferto la sua dose di beffe e
in accuratezze, resta tra i dieci siti più cliccati
del mondo, più grande di eBay.

16 Gennaio.

- Roma. Il Patrimonio dello Stato, il conto
che misura i “gioielli” del Paese, dalle
partecipazioni nelle società agli uffici, in
cinque anni ha perso pezzi per 71,6
miliardi di euro. In realtà il “rosso” è
dovuto ad un aumento delle passività
maggiore dell’aumento delle attività.
Secondo il Ministero dell'Economia in un
anno sono stati acquistati più armamenti e
meno libri, 300 milioni spesi in divise
militari e 1,2 mld di euro in mobili e arredi
per gli uffici.

17 gennaio.

- Tunisi. Ancora spari e lacrimogeni in centro
a Tunisi mentre sale l’attesa per il
nuovo governo di unità nazionale che
dovrebbe essere presentato oggi. Secondo
la tv di stato, violenti scontri sono in corso
a Biserta. Secondo alcune fonti l’esercito
avrebbe già arrestato 1.700 appartenenti
alla guardia presidenziale dell’ex leader
Ben Ali. L’Unione europea ha annunciato
di essere pronta ad offrire tutto l’aiuto
necessario al paese per le elezioni.

18 Gennaio.

- Afghanistan. Ancora una vittima nel contingente
italiano in Afghanistan. L’alpino
Luca Sanna, 32 anni, è morto in uno scontro
a fuoco in un avamposto nella cintura
di sicurezza intorno alla base di Bala Murghab.
Un altro militare è rimasto ferito. Il
Caporalmaggiore Sanna risiedeva in Friuli
Venezia Giulia, a Lusevera in provincia di
Udine, ma era originario di Samugheo, nel
cuore della Sardegna. La dinamica dell’agguato
è stata spiegata dal generale Massimo
Fogari, capo ufficio stampa della Difesa:
i militari si trovavano in uno degli
avamposti, denominato Highlander, che è
stato oggetto di colpi di arma da fuoco. In
un primo momento si è ipotizzato che il
soldato potesse essere stato vittima di
“ fuoco amico ”, ma il ministro della difesa
Ignazio La Russa ha dichiarato che Sanna
è stato ucciso da un terrorista in uniforme
dell’esercito afgano. Con lui salgono a 36
le vittime italiane in Afghanistan.

20 Gennaio.

- Roma. La grande maggioranza degli italiani
giudica elevato il carico fiscale. La
pensa così l’81% dei contribuenti intervistati
nell’ambito di una ricerca Censis-
Commercialisti. La ricerca, realizzata su
un campione di 1.000 contribuenti, mostra
che per il 36% degli italiani il Fisco è
“ingiusto”. Per sei italiani su 10, inoltre,
l’evasione fiscale negli ultimi tre anni è
aumentata, per il 44,4% degli intervistati
l’evasione è “il principale problema del
fisco”. Le imposte “più indigeste” per i
contribuenti italiani sono il canone Rai e il bollo auto.

- Tunisi. Ancora la piazza in fermento oggi
a Tunisi, poco prima dell’inizio del primo
consiglio dei ministri del nuovo governo
di unità nazionale. Poco prima delle
dimissioni di un ministro legato al vecchio
regime, un migliaio di persone si sono
radunate davanti alla sede dell’ex partito
al potere Rdc nel centro della città e la
polizia ha sparato in aria. Stessa situazione
davanti al palazzo di Giustizia: spari in
aria per disperdere la manifestazione degli
avvocati della città.

21 Gennaio.

- Afghanistan. Nuovo messaggio di minacce
di Osama Bin Laden contro la Francia.
In un audio diffuso dalla tv al Jazira, il
capo di al Qaeda ha legato la liberazione
di ostaggi al ritiro di Parigi dall’Afghanistan
e ha avvertito che le posizioni del
presidente Nicolas Sarkozy “costeranno
care alla Francia”. In settembre sette cittadini
stranieri, tra cui cinque francesi, sono
stati rapiti nel Niger. Il sequestro è stato
rivendicato da Al Qaeda.

- Roma. Sarà l’imprenditore Diego Della
Valle a finanziare integralmente le opere
del restauro del Colosseo. È stata siglata
la firma dell’intesa e la presentazione con
il sindaco di Roma Gianni Alemanno, i
sottosegretari Gianni Letta e Francesco
Giro, il patron della Tod’s Spa, e il commissario
governativo per l’area archeologica
centrale Roberto Cecchi. L'imprenditore
si è impegnato a versare 25 milioni di
euro per finanziare gli otto ambiti di lavoro
previsti dal piano degli interventi. Il
pagamento del contributo verrà erogato
alle imprese appaltatrici sulla base dei
progetti esecutivi della Sovrintendenza.

22 Gennaio.

- Algeria. Centinaia di persone si sono
radunate davanti alla sede del partito
d’opposizione “Raggruppamento per la
cultura e la democrazia” (Rcd) nel centro
di Algeri. Nonostante il divieto delle autorità,
il partito di Said Sadi, profondamente
radicato in Cabilia, ha deciso di scendere
in piazza per reclamare, tra l’altro, la
revoca dello stato d’emergenza. Centinaia
di oppositori, scesi in strada nonostante i
divieti, sono stati bloccati dalla polizia
che ha anche impedito l’accesso in città a
chi veniva da fuori: feriti 7 agenti, arrestato
un deputato dell’opposizione.

- Istanbul. I colloqui a Istanbul sul nucleare
iraniano fra Teheran e le potenze occidentali
sono terminati e non sono previsti
nuovi incontri. Lo ha detto la responsabile
della politica estera Ue, Catherine Ashton,
dicendosi delusa. Ma Ali Asghar Soltanieh,
ambasciatore iraniano presso
l’Aiea, ha detto che è pronto, se riceverà
dalla Russia 120 kg di uranio arricchito al
20%, a consegnare alla Russia materiale
nucleare da stoccare in Turchia (1.200 kg
di uranio a basso arricchimento).

24 Gennaio.

- Mosca. Un attacco suicida nel cuore dei
trasporti di Mosca, nell'aeroporto Domodedovo.
Con sette chili di tritolo addosso
un terrorista è riuscito ad arrivare fin
davanti alle porte degli arrivi internazionali
dello scalo che si trova a sud della
capitale, il più grande e trafficato della
metropoli. L'esplosione ha ucciso, secondo
l’ultimo bilancio, 35 persone che
aspettavano i passeggeri e ne ha ferite
130, di cui almeno venti in modo grave.
Tra i feriti ci sarebbero due stranieri, tra i
quali una nota attrice slovacca. Le autorità
russe non sono ancora in grado di fornire
i nomi né la nazionalità delle vittime.
Dalle prime informazioni frammentarie,
raccolte attraverso i testimoni, sembra che
fra i morti ci sia anche un cittadino tedesco.
Al momento della strage nello scalo
erano appena atterrati voli da Dusseldorf,
Vienna, Urgada. Un video ripreso all’interno
dello scalo, messo su YouTube e
subito diffuso da tutti i siti ha documentato
i momenti immediatamente successivi
alla strage: il fumo spesso invade la sala
arrivi, si vedono corpi sul pavimento, uno
sopra l'altro.

25 Gennaio.

- Arona (Novara). La salma di Mike Bongiorno
è stata trafugata. Il furto durante la
notte nel cimitero che si trova nella frazione
di Dagnete, dove il presentatore era
sepolto nella tomba di famiglia. Non c'è
stata ancora nessuna rivendicazione del
gesto. A denunciare l'accaduto un custode
del cimitero. Il figlio Michele Jr: siamo
sgomenti e increduli.

26 Gennaio.

- Il Cairo. L’Egitto è in rivolta. Venticinquemila
persone, convocate quasi tutte tramite
Internet, hanno percorso la città gridando,
lanciando sassi e quasi cercando lo
scontro con la polizia, avvenuto quando è
stato tentato l’assalto al Parlamento e
anche nella piazza Taharir, centro della
città. In una di queste battaglie è morto un
poliziotto. Particolarmente devastato il
quartiere Mohandessin. Grida di «Fuori,
fuori», «Vattene» rivolte al presidente
Mubarak, il cui figlio Gamal sarebbe
scappato a Londra dopo aver imbarcato
sul suo aereo 97 valigie. Notizia carica di
significati: Gamal, 47 anni, è il successore
designato alla guida del paese (il secondo
fratello, Alaa’, si dedica agli affari).
Degli altri membri della famiglia, incluso
il presidente, non si hanno notizie, ma starebbero
ancora in città.

- Tunisi. Il governo tunisino ha chiesto
all'Interpol di arrestare l'ex presidente Ben
Ali, la moglie e altri membri della famiglia.
Lo rende noto il ministero della Giustizia.
Durante le manifestazioni a Tunisi
davanti alla sede del governo, la polizia ha
lanciato lacrimogeni per disperdere i
dimostranti.

- Roma. È morta oggi a Roma Maria Mercader,
la seconda moglie di Vittorio De
Sica, madre di Christian e Manuel. Lo si
apprende da fonti della famiglia. Attrice,
era nata a Barcellona nel 1917 e aveva
conosciuto De Sica sul set del film “Un
garibaldino in convento”.

- Madrid. Alberto Contador ha confermato
di essere stato squalificato per un anno
dalla Federazione spagnola per la positività
al doping al Tour de France 2010: il 21
luglio, a Pau, era stato trovato positivo al
clembuterolo. Ora Contador perderà la
corona dell'ultimo Tour e non potrà disputare
la prossima Grande Boucle.

27 Gennaio.

- Il Cairo (Egitto). La polizia egiziana ha
arrestato il leader dell'opposizione
Mohammed El Baradei. Scontri tra manifestanti
anti Mubarak e polizia al Cairo e
nei suoi sobborghi, ma anche in altre città
egiziane. I poliziotti hanno sparato proiettili
di gomma contro la folla vicino alla
moschea di al Azhar. Lacrimogeni e pallottole
di gomma per disperdere la folla
anche ad Alessandria. Al Cairo El Baradei
stava partecipando alla preghiera del
venerdì.

28 Gennaio.

- Il Cairo (Egitto). Il governo egiziano si è
dimesso: lo ha annunciato questa sera il
presidente Mubarak in un discorso in
diretta tv: “domattina darò l'incarico per
formare il nuovo esecutivo”. Il capo dello
Stato ha poi chiesto ai manifestanti che da
stamani sono per le strade delle principali
città egiziane di interrompere immediatamente
gli atti di violenza e di sabotaggio.
Intanto, secondo fonti mediche sono 11 i
morti negli scontri di oggi a Suez, mentre
al Cairo ci sarebbero oltre mille feriti.

30 Gennaio.

- Il Cairo (Egitto). L’Egitto è in fiamme, al
Jazeera parla di cento morti (quelli
ammessi sono una quarantina), dimostranti
hanno tentato l’assalto al ministero degli
Interni ed esercito e polizia gli hanno sparato
contro. Il presidente Mubarak è ancora
al suo posto. Al Jazeera dice che la
moglie Suzanne e i figli Alaa e Gamal
sono fuggiti a Londra, ma la tv di stato egiziana
ha smentito. Mubarak ha parlato alla
televisione, non ammettendo nessuna rivoluzione
del popolo, ma sostenendo che vi
sono gruppi responsabili dei disordini e
promettendo che saranno schiacciati. Ha
nominato per la prima volta nella storia un
vicepresidente. Si tratta di Omar Suleiman,
capo dei servizi segreti e vecchio di 75
anni. L’Egitto è retto da una gerontocrazia
familistica. Il progetto di portare alla presidenza
il figlio Gamal deve ormai considerarsi
impraticabile. Mubarak non può resistere
senza l’appoggio dei generali e senza
quello dei servizi segreti e questo spiega la
nomina di Suleiman.

31 Gennaio.

- Khartoum (Sudan). Il Sudan ha accettato
ufficialmente la secessione del Sud, dopo
che sono stati diffusi i risultati del referendum,
in cui il 99% dei votanti delle regioni
meridionali hanno scelto l'indipendenza.

- Roma. Sono due miliardi gli utenti in tutto
il mondo connessi alla Rete. Dunque, considerando
una popolazione mondiale
superiore ai 6,8 miliardi di persone, tale
stima equivarrebbe a dire che quasi una
persona su tre naviga su Internet. A confermare
tali dati è stato il segretario generale
ITU, organismo delle Nazioni Unite,
Hamadoun Toure, a seguito di un recente
report pubblicato dalla International Telecommunication
Unit.

 

Anno 2011. Mese di Febbraio.

1 Febbraio.

- Firenze. Si chiama Art Project ed è la
nuova avventura intrapresa da Google in
collaborazione con alcuni musei di tutto il
mondo. Si tratta di una partnership siglata
da Mountain View e diciassette templi
dell’arte, tra cui la Galleria degli Uffizi,
che offre a chiunque l’opportunità di scoprire
e vedere in Rete oltre mille opere
d’arte. Visitando il sito googleartproject.
com è dunque possibile ammirare le
immagini ad altissima risoluzione di alcuni
dei capolavori dell'arte di tutti i tempi e
compiere un tour virtuale delle singole
gallerie, grazie alla nuovissima tecnologia
per interni di Street View. Il trasloco
in Rete della Galleria degli Uffizi è stato
reso possibile grazie all'accordo stipulato
tra BigG e il MiBAC, collaborazione che
arriva dopo Google Books per la digitalizzazione
di un milione di volumi dalle
Biblioteche nazionali di Roma e Firenze e
quello con Street view per la mappatura
delle principali aree archeologiche italiane.
Oltre a Firenze, tra i musei che hanno
aderito al progetto figurano il MoMA e
Metropolitan Museum of Art di New
York, il Museo Reina Sofia e il Thyssen-
Bornemisza di Madrid, la Tate Galley e la
National Gallery di Londra, il Van Gogh
Museum di Amsterdam, lo State Hermitage
Museum di San Pietroburgo e molti
altri siti museali di grido. Ciascuno dei
musei ha selezionato un’opera da fotografare
fin nei più minimi dettagli, attraverso
una tecnologia fotografica con risoluzione
gigapixel: formato che permette di
osservare dettagli altrimenti non visibili
all’occhio umano, come i particolari delle
pennellate e della patina. Inoltre, il sito
permette agli utenti di salvare specifiche
porzioni di immagine per ciascuna delle
mille opere disponibili e di creare, così,
una propria collezione personale. Possono
essere aggiunti commenti per ogni
dipinto e l’intera collezione può essere
condivisa con chi si desidera.

- Bassano del Grappa. È morto all’età di 62
anni, per un cancro, Daniele Formica,
regista e attore, soprattutto di teatro, reso
popolare dalla serie tv “Linda e il brigadiere”
e dalla partecipazione a Paperissima.
Era nato a Drogheda, nella contea
irlandese di Louth, nel 1949.

2 Febbraio.

- Roma. A 2.000 anni luce dalla Terra c'è un
sistema solare composto da sei pianeti,
cinque dei quali hanno dimensioni confrontabili
con quelle della Terra, anche se
la distanza dal loro sole, la stella Kepler-11,
è simile a quella di Mercurio dal Sole.
La scoperta, annunciata dalla Nasa e alla
quale Nature dedica la copertina, si deve
al telescopio Kepler, lanciato nel marzo
2009 e specializzato nella caccia ai sosia
della Terra. Finora aveva scoperto sistemi
con pianeti molto grandi, simili a Giove.

3 Febbraio.

- Sanaa (Yemen). Oltre 20.000 persone
sono scese nelle strade di Sanaa, in
Yemen, per la “ giornata della collera ”
indetta dalle opposizioni che chiedono la
fine del regime del presidente Ali Abdullah
Saleh. Anche diverse centinaia di
manifestanti filo-governativi si sono radunati
in piazza Tahrir (liberazione) nella
capitale, che porta lo stesso nome di quella
del Cairo. Il presidente ha annunciato
che non intende ricandidarsi alla fine del
mandato, nel 2013, né di voler favorire la
successione del figlio.

- Il Cairo (Egitto). Nella capitale egiziana
sono scese in piazza centinaia di migliaia
di persone, forse addirittura due milioni e
mezzo. E in altre città - come Alessandria,
Mansura, Demiat, Damenhur, Menia, Al
Kubra - lo stesso. Un coro possente e, a
quanto pare irresistibile, che chiede a
Mubarak di andarsene. El Baradei gli ha
consigliato pubblicamente di sloggiare
entro venerdì, se vuol salvarsi. I dimostranti
anti-governativi hanno ripreso stamani
il controllo di piazza Tahrir (Liberazione)
nel centro del Cairo dopo una notte
di violenti e prolungati scontri con i sostenitori
del presidente Hosni Mubarak.
Spari esplosi contro i manifestanti, provenienti
dal ponte 6 ottobre, poco distante da
piazza Tahrir, hanno causato la morte di
10 persone, come hanno confermato fonti
mediche. I feriti sono 836.

- Parigi. Maria Schneider, l’attrice austriaca
resa celebre da Bertolucci in “Ultimo
tango a Parigi”, è morta di cancro a soli 58
anni. Era nata a Parigi nel 1952. Una vita
infelice, trascinata tra consumo di droghe,
gruppi di autoanalisi, battaglie in favore
degli attori dimenticati, e polemiche con
la stampa che non sapeva liberarla dall’etichetta
che il tango con Marlon Brando le
aveva appiccicato. Infelice cioè, a quanto
pare, proprio a causa di quel film e delle
scene erotiche che l’hanno resa tanto
popolare.

6 Febbraio.

- Savona. Il pilota polacco della Renault di
Formula 1, Robert Kubica, 26 anni, è
rimasto gravemente ferito mentre partecipava
al rally Ronde di Andora (Savona).
Kubica era alla guida di una Skoda Fabia
quando, su un falsopiano, l’auto è uscita
di strada a velocità sostenuta, schiantandosi
contro una chiesetta. Illeso il navigatore
Jacub Gerber, mentre Kubica è stato
trasferito in ospedale. Il pilota è in gravi
condizioni e in prognosi riservata: intubato,
rischia di perdere una mano.

- Madrid. È morto in Spagna a 58 anni il
chitarrista rock Gary Moore. Nato a Belfast
nel 1952, aveva acquistato la prima
chitarra elettrica a 14 anni e due anni
dopo, nel 1968, si era trasferito a Dublino
per formare gli Skid Row, una band rockblues
sperimentale. Ha suonato e collaborato
con band ed artisti del calibro dei
Thin Lizzy, Jack Bruce e Ginger Baker
(Cream), Greg Lake, Cozy Powell, George
Harrison, Ozzy Osbourne, i bluesman
B.B. King, Albert King e Albert Collins.

7 Febbraio.

- Arlington (Texas). I Green Bay Packers
del Wisconsin hanno vinto il 45° Super
Bowl: hanno battuto gli Steelers di Pittsburgh
per 31-25. Gli “imballatori” hanno
conquistato il loro 13° titolo della National
Football League e il quarto Super
Bowl della loro storia. Erano 14 anni che
la piccola città non raggiungeva il titolo.
Vittoria meritata ma tesa, ottenuta grazie
alla grande regia del quarter back Aaron
Rodgers, che ha vinto la sfida con il diretto
avversario Ben Roethlinsberger.

- Roma. Il ciclista Lorenzo Bernucci è stato
squalificato per 5 anni dal Tribunale
nazionale antidoping (Tna) del Coni.
Assieme allo stop per il corridore sono
arrivate anche le inibizioni per quattro
anni nei confronti della moglie Valentina
Borgioli, della madre Antonella Rossi, e
del suocero Fabrizio Borgioli. Per il fratello
Alessio il Tribunale ha invece optato
per 3 anni di inibizione. La famiglia è
stata quindi sanzionata per complessivi 20
anni.

8 Febbraio.

- Milano. È morto nella notte Cesare Rubini.
Ex pallanuotista e giocatore di basket,
Rubini, 88 anni, era l'ultimo campione in
vita del Settebello oro ai Giochi di Londra
del 1948. Malato da tempo di Alzheimer è
deceduto per le complicazioni di una
broncopolmonite. Nato a Trieste nel 1923,
Rubini, coniugando l’amore per la pallanuoto
e la pallacanestro, era l’unico sportivo
al mondo inserito nella hall of fame di
due sport. Con il Settebello aveva vinto
anche il bronzo a Helsinki ‘52.

10 Febbraio.

- Il Cairo (Egitto). La rivoluzione in Egitto,
provocata da quella tunisina, rischia di
gettare nel caos tutta l’area, afflitta da problemi
di sovrappopolazione e da una
miseria resa più acuta dalla crisi globale.
Gli algerini sono già scesi in piazza e
annunciano una grande manifestazione
per sabato, in Marocco un giovane s’è
dato fuoco, in Yemen le proteste non si
fermano. L’Economist, incrociando l’indice
di giovinezza delle popolazioni (un fattore
storicamente destabilizzante), il
numero di anni in cui il dittatore locale è
al potere, il livello di corruzione, il tasso
di democrazia, il reddito medio eccetera,
ha mostrato che le percentuali di una rivoluzione
sono l’ 83% in Yemen, il 65% in
Libia, il 64 in Siria, il 59 in Oman, il 57 in
Arabia Saudita, il 50 in Algeria, il 45 in
Giordania, il 42 in Marocco, il 38 in Bahrein,
il 36 in Libano, il 24 negli Emirati.
L’alto rischio libico è confermato da un
discorso, tenuto improvvisamente domenica
scorsa, da Gheddafi: invito all’unità
del mondo musulmano, contro il potere
bianco degli occidentali che vogliono
distruggere il potere verde dell’Islam.

11 Febbraio.

- Helsinki (Finlandia). Nokia e Microsoft
hanno firmato un'alleanza per fronteggiare
la concorrenza di Google e Apple nel
settore degli smartphone. Lo ha annunciato
il gigante finlandese. Microsoft metterà
a disposizione di Nokia il sistema operativo
Window Phone 7 per cercare di recuperare
terreno su Google e Apple, che hanno
lanciato rispettivamente Android e iPhone.
Intanto a Londra il numero uno di
Nokia, Stephen Elop, ha illustrato la
nuova strategia della società per riguadagnare
quote di mercato.

- Santiago del Cile. Un violento terremoto
di sette gradi Richter ha scosso la zona centro-
meridionale del Cile, avvertito anche
nella capitale, Santiago. La protezione civile
cilena ha escluso rischi di tsunami. La
scossa ha messo in allarme la popolazione,
soprattutto nelle aree di Concepcion e del
Maule, colpite dal forte terremoto e dal
maremoto dello scorso 27 febbraio. L’epicentro
è stato localizzato in mare, 69 km a
nordest dalla città di Concepcion.

12 Febbraio.

- Il Cairo (Egitto). Finalmente è arrivata la
notizia che i manifestanti egiziani attendevano
con fervore da tempo: Hosni Mubarak
s’è dimesso. A renderlo noto è il vicepremier
Suleiman che lo ha annunciato in
diretta tv. Adesso il potere è momentaneamente
in mano ai militari. Ecco le parole
che ha usato Suleiman per dare l’annuncio
alla nazione: “Cittadini, in nome di Dio
misericordioso, nella difficile situazione
che l’Egitto sta attraversando, il presidente
Hosni Mubarak ha deciso di dimettersi
dal suo mandato e ha incaricato le forze
armate di gestire gli affari del paese. Che
Dio ci aiuti”. Piazza Tahrir, divenuta in
questi giorni il simbolo della protesta di
un intero popolo, è l’epicentro della festa:
la gente urla a squarciagola “abbiamo
sconfitto il regime, abbiamo sconfitto
Mubarak, ce l’abbiamo fatta“. Il Consiglio
supremo delle Forze Armate egiziane, che
quindi attualmente detiene il potere, fa
sapere in un comunicato ufficiale che verranno
garantiti “il pacifico passaggio dei
poteri e le elezioni libere”. Il Consiglio,
secondo quanto dichiarato, si farà anche
garante delle “riforme legislative e costituzionali”
promesse dal presidente Hosni
Mubarak. El Baradei, il capo dell’opposizione,
esplode di gioia e dichiara, tramite
twitter, che “il paese è libero ed è il più bel
giorno della mia vita“. El Baradei, che nel
2005 ricevette il premio Nobel per la pace,
ha dichiarato però che non ha intenzione
di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali.
Intanto la televisione Al Arabiya
fa sapere che a breve il Consiglio supremo
delle Forze Armate egiziane comunicherà
lo scioglimento del Parlamento e del
Governo. Le agenzie di stampa sono state
intasate dalle dichiarazioni degli uomini
politici di tutto il mondo, in genere esultanti,
e preoccupate solo dalle parti di Tel
Aviv, dove il passaggio di mano è vissuto
con una certa ansia: Israele ed Egitto sono
in pace dal 1979, la direzione che prenderà
a questo punto la politica estera del
Cairo è un mistero. L’esultanza dei palestinesi
di Gaza e i comunicati trionfalistici
di Hamas e di Ahmadinejad, che auspica
un Medio Oriente senza americani e
senza Israele, dicono che i timori di
Netanyahu non sono forse ingiustificati.

13 Febbraio.

- Lampedusa. Non si arrestano gli sbarchi di
immigrati a Lampedusa. Il mare piatto e il
sole favoriscono la traversata. Un barcone
partito da Zarzis era talmente carico che si
è spaccato in due nel golfo di Gabès. Un
ragazzo è morto, un altro disperso, dieci
sono stati tratti in salvo. Il quotidiano tunisino
“ La Presse ” scrive che il porto di Zarzis
era controllato da appena 38 poliziotti e
da nessun doganiere. Si svolge sotto gli
occhi di tutti un fiorente mercato degli
imbarchi: i disgraziati che tentano di fuggire
dalla fame e dalla quasi guerra civile
in corso in quel paese hanno pagato un
posto in barca 750 euro una settimana fa,
1000-1500 adesso. Fino a questo momento
sono sbarcati a Lampedusa, secondo
dati della capitaneria di porto, quattromila
nordafricani, in prevalenza tunisini. Intanto
sono in corso manifestazioni di piazza
anche in Yemen, in Marocco, in Algeria.
Non è difficile prevedere un ulteriore,
massiccio aumento dell’immigrazione.

- Abuja (Nigeria). Undici persone sono
morte e 29 ferite ieri in Nigeria in una
calca durante un meeting elettorale del
presidente Goodluck Jonathan, in vista
delle elezioni di aprile, nella regione meridionale
del delta del Niger. Il panico è
stato causato da un poliziotto che ha sparato
in aria mentre migliaia di persone stavano
uscendo dallo stadio. Goodluck
Jonathan, un cristiano del sud, è favorito
alle presidenziali dopo aver vinto le primarie
del Partito democratico.

- Roma. Si sono svolte in 230 città italiane
altrettante manifestazioni, soprattutto ad
opera e con la partecipazione delle donne,
con la parola d’ordine «Se non ora, quando?»,
tutte centrate sulle storie dei festini,
delle escort, del bunga bunga che i magistrati
della Procura milanese hanno portato
alla luce e che dominano ormai da un
pezzo le pagine dei giornali italiani e stranieri.
Sventolio di sciarpe bianche (scelte
come bandiera), proibizione assoluta ai
partiti di innalzare loro cartelli o di gridare
loro slogan. Si sono svolti cortei e sitin,
riferiti a Berlusconi e ai suoi comportamenti,
anche all’estero: Tokyo, Ginevra,
Londra, Bruxelles, Barcellona, Parigi,
Malmoe, Praga, Atene, Grenoble, ecc.

14 Febbraio.

- San Paolo (Brasile). Ronaldo ha annunciato
il ritiro dal calcio giocato durante
una conferenza stampa a San Paolo, nella
sede del Corinthians. “Come potete
immaginare - ha detto il Fenomeno - oggi
sono qui per dirvi che chiudo la mia carriera
di calciatore professionista. È stata
bellissima, meravigliosa ed emozionante,
con molte sconfitte ed altrettante vittorie.
Non ricordo di essermi fatto un solo nemico”.
Ronaldo, 34 anni, ha anticipato il suo
ritiro a causa dei dolori conseguenti ai
tanti infortuni subiti.

15 Febbraio.

- Milano. Berlusconi è stato rinviato a giudizio
per prostituzione minorile e abuso di
potere. Il gip di Milano Cristina Di Censo
ha infatti disposto il giudizio immediato
per Silvio Berlusconi per i reati di concussione
e prostituzione minorile nell’ambito
del caso Ruby. Il Gip ha fissato l’udienza
davanti alla quarta sezione penale per il 6
aprile. Per il giudice sussiste la prova evidente
per il rinvio a giudizio del premier e
la competenza della procura di Milano ad
indagare sul caso Ruby. Berlusconi sarà
giudicato da un collegio di tre donne.
Ruby ed il ministero dell’Interno sono
parti lese. La notizia fa il giro del mondo
e diventa una “Top News” sulle pagine
online dei principali media internazionali,
dalla britannica Bbc alla nordamericana
Cnn fino al canale All news in lingua
araba Al-Jazira. E balza in prima pagina
anche sui siti web dei principali quotidiani
stranieri, dagli Usa all'India. La notizia,
a cui danno ampio spazio in Spagna El
Pais ed El Mundo, è in apertura anche sul tedesco Bild.

- Napoli. È morto, a 82 anni, uno dei maestri
dello stile italiano nel mondo, Eddy
Monetti, nipote del capostipite Eduardo
che nel 1887 aprì in via Toledo a Napoli, in
piena bella epoque, il suo negozio. Il giornalismo
è stata sempre la sua passione ma
è stata la moda ad incoronarlo come
imprenditore e stilista attento all’evoluzione
dei tempi, saldando tradizione ad eleganza.
Vendeva cappelli, quelli che acquistava
il tenore Enrico Caruso.

16 Febbraio.

- New York. Il sette volte vincitore del Tour
de France, Lance Armstrong, ha annunciato
negli Stati Uniti il suo addio definitivo
all'attività agonistica. Armstrong, 39 anni,
annuncia il ritiro per la seconda volta: la
prima risale al 2005, subito dopo il suo 7°
trionfo al Tour. Quattro anni dopo, però, è
tornato a competere a livello internazionale,
e nel Tour 2009 ha conquistato il terzo
gradino del podio. Armstrong è stato più
volte accusato di uso di doping, ma le
prove non ci sono. Passerà comunque alla
storia del ciclismo, soprattutto per essere
tornato alle gare agonistiche dopo aver
sconfitto un cancro maligno ai testicoli. In
seguito alla sua esperienza ha fondato la
“Lance Armstrong Foundation” per aiutare
i malati di cancro.

- Teheran (Iran). Il capo della commissione
esteri del parlamento iraniano, Borujerdi,
ha assicurato che Sakineh, la donna accusata
per l’omicidio del marito, non sarà
giustiziata. “I familiari della vittima l'hanno
perdonata”, ha riferito il presidente
della Commissione Diritti Umani dopo un
incontro con Borujerdi. Sakineh, condannata
alla lapidazione per adulterio, sentenza
poi sospesa, è in attesa di giudizio per
complicità nell'uccisione del marito e
rischia l'impiccagione.

17 Febbraio.

- Manama (Bahrein). Almeno tre persone
sono morte la notte scorsa, quando le
forze dell’ordine sono intervenute per disperdere
i manifestanti accampati in piazza
a Manama, capitale del Bahrein. Almeno
altre 50 sono rimaste ferite, delle quali
una decina in modo grave, spiega un portavoce
del movimento al-Wefaq. Le forze
di sicurezza hanno forzato l’evacuazione
di piazza delle Perle, dove, da 4 giorni,
migliaia di manifestanti chiedono la caduta
del regime della dinastia sunnita dei
Khalifa. Ma è tutto il Medio Oriente che
non trova pace: folle hanno invaso le strade
di Bengasi, Teheran, Sanaa, Aden, e
focolai di protesta si segnalano in tutta la
Libia, dove è in programma una “giornata
della collera” che preoccupa molto Gheddafi.
Ci sono stati una decina di morti in
tutta l’area.

18 Febbraio.

- Tripoli (Libia). Il vento di rivolta è arrivato
anche in Libia. Infatti è di almeno 24
morti e decine di feriti il bilancio degli
scontri tra forze dell'ordine e dimostranti
antigovernativi iniziati martedì scorso
nella capitale. Lo riferisce Human Rights
Watch. Intanto i soldati presidiano Bengasi,
seconda città libica, dopo una notte di
scontri tra dimostranti antigovernativi e
forze dell'ordine. Oggi sono previsti i
funerali delle vittime dei sanguinosi scontri
degli ultimi due giorni, e la tensione
resta alta. Invece Amnesty International
sostiene che negli ultimi tre giorni almeno
46 persone sono state uccise dalle forze di
sicurezza libiche. L'organizzazione chiede
che i responsabili di questo eccessivo uso
della forza vengano identificati e tradotti
davanti alla giustizia. Intanto la Bbc riferisce
che l’aeroporto di Bengasi, è stato
chiuso e vari testimoni affermano che la
città è al buio. Nel frattempo Facebook è
stato reso inaccessibile a Tripoli e in altre
località del Paese.

19 Febbraio.

- Roma. Il consiglio dei Ministri ha deciso,
con un decreto legge, che il 17 marzo sarà
da considerare festa nazionale (solo per
quest’anno). La decisione è stata presa per
celebrare degnamente il 150° anniversario
dell’Unità d’Italia. Infatti il 17 marzo 1861
il Parlamento di Torino (la capitale a quel
tempo stava a Torino e Roma non era ancora
italiana) votò una legge che riconosceva
in Vittorio Emanuele II il re d’Italia e per i
suoi discendenti il diritto di succedergli al
trono.

20 Febbraio.

- Sanremo. Roberto Vecchioni con “Chiamami
ancora amore” ha vinto il festival di
Sanremo. Al secondo posto l’accoppiata
Emma & Modà, al terzo posto il sempiterno
Al Bano.

- Tallin (Estonia). Dieci bambini sono morti
in un'incendio scoppiato nell'infermeria di
un orfanotrofio nella città di Haapsalu,
sulla costa ovest dell'Estonia. Ancora sconosciute
le cause dell'incendio. Al
momento dell’incendio nella struttura c’erano
31 bambini, dieci dei quali sono stati
ricoverati all'ospedale, e 9 adulti, di cui
uno ferito. Secondo l'agenzia di stampa
russa Ria Novosti la maggior parte dei
bambini sono disabili.

21 Febbraio.

- Amburgo. Le elezioni di Amburgo confermano
in serata i dati degli exit poll, con i
socialdemocratici (Spd) al 49,4% e la Cdu
della cancelliera Merkel al 21,4%. I conservatori
perdono quindi 21,2 punti rispetto
al 42,6% ottenuto alle regionali del
2008, mentre la Spd guadagna 15,3 punti.
Allo stesso tempo, i Verdi salgono
all'11,2% (9,6% nel 2008), la Linke scende
al 6,1% (6,4% nel 2008) e la Fdp entra nel
Parlamento della città-Land con il 6,5%.

- Tripoli (Libia). Scontri violenti fra
migliaia di manifestanti dell'opposizione e
sostenitori del regime di Gheddafi in corso
a Tripoli. Secondo testimoni la polizia è
intervenuta con lancio di lacrimogeni.
L’amministrazione Obama segue “ molto
preoccupata ” l’evolversi della situazione e
chiede ufficialmente che sia posta fine a
ogni violenza contro i manifestanti pacifici.
Simile appello anche dall'Ue. “Siano
accolte le legittime aspirazioni del popolo”,
afferma la Ashton.

- Città del Vaticano. Si è aperto il Concistoro
ordinario - cioè con i soli cardinali residenti
a Roma - che Benedetto XVI tiene
per la canonizzazione dei beati Guido
Maria Conforti, fondatore dei Missionari
Saveriani, dell’apostolo dei sofferenti don
Luigi Guanella, e della religiosa spagnola
Bonifacia Rodriguez de Castro, fondatrice
della Congregazione delle Serve di San
Giuseppe. Nel Concistoro verrà tra l'altro
fissata la data per la proclamazione dei
nuovi santi.

22 Febbraio.

- Tripoli (Libia). L’Aeronautica militare ha
allertato al “ massimo livello di prontezza ”
le basi di Trapani e di Gioia del Colle. A
Gioia del Colle ci sono gli Eurofighter, a
Trapani gli F16. Il loro compito è quello
di impedire qualunque violazione dei
nostri spazi aerei. Gheddafi ha fatto mitragliare
da elicotteri Apache un corteo di
civili che da Misurata stava marciando
sulla capitale. Ha fatto alzare in volo i caccia
libici, con l’ordine di bombardare la
folla assiepata nelle strade di Tripoli e specialmente
sulla via al Gumhuriya, quella
che porta alla piazza Verde, dove ieri
erano radunate decine di migliaia di persone.
Questa operazione avrebbe provocato
quattrocento morti. Due piloti si sono
però rifiutati di partecipare al massacro,
hanno virato verso Malta e, atterrati con i
loro Mirage a La Valletta, hanno chiesto
asilo politico.

- Sydney. Una devastante scossa di terremoto
ha colpito alle 12:51 ora locale (00.51
in Italia) la città neozelandese di Christchurch,
sull'Isola del Sud, già colpita a settembre
scorso da un sisma di magnitudo
7.1. Stavolta la scossa è stata di 6.3 gradi,
ma più superficiale e distruttiva. Secondo
un primo bilancio ci sarebbero almeno 65
morti, centinaia di feriti, diverse persone
ancora intrappolate sotto le macerie e
numerosi danni.

24 Febbraio.

- Londra. Il fondatore di Wikileaks, Julian
Paul Assange, verrà consegnato alle autorità
svedesi, estradato con l’accusa di violenza
e molestie sessuali nei confronti di
due donne. Il giudice britannico Howard
Riddle ha letto il testo della sua ultima
decisione, sottolineando come i capi d'accusa
che pendono sulla testa di Assange
siano sufficienti per autorizzare il suo trasferimento
in terra svedese. Riddle ha
dunque spiegato a un’aula gremita, come
non possa esserci margine d’errore nel
mandato di cattura ordinato dalle autorità
di Svezia. Assange dovrà affrontare un
regolare processo, per dimostrare effettivamente
la sua innocenza. Ai suoi legali è
stata poi data una settimana di tempo per
presentare un ricorso in appello, che
potrebbe ora prolungare la permanenza di
Assange in terra britannica. Si parla di un
altro mese prima dell’eventuale consegna
al confine con la Svezia.

26 Febbraio.

- Chignolo (Bergamo). Yara Gambirasio è
stata uccisa e il suo corpo è stato trovato
ieri, verso le tre e mezza del pomeriggio,
a Chignolo, dieci chilometri da Brembate,
da un appassionato di aeromodellismo che
si stava divertendo a far librare il suo velivolo.
L’apparecchio è caduto tra l’erba alta
e quando è andato a recuperarlo ha visto i
resti della povera bambina. Sono arrivate
le volanti, e dai vestiti – i pantacollant
scuri, la maglietta della Polisportiva Bergamasca,
il giubbone Hello Kitty – i poliziotti
hanno capito subito di chi si trattava.
Erano gli stessi abiti che Yara indossava il
26 novembre. Il piccolo cadavere aveva
anche l’apparecchio tra i denti. Ci vorrà
l’autopsia per l’identificazione definitiva
e ufficiale, e per stabilire con un minimo
di approssimazione la data e le cause della
morte. Ma già ieri sera, verso le sette, il
questore Vincenzo Ricciardi e il capi di
gabinetto Angelo Re sono andati a Brembate
Sopra, a informare i genitori di Yara
che la storia si era conclusa, e nel più tragico
dei modi.

- Parigi. La Torre Eiffel e la torre Montparnasse
a Parigi sono state evacuate in
seguito a telefonate anonime che segnalavano
la presenza di una bomba in entrambi
i siti. Le due chiamate, provenienti da
una cabina intorno alle 20, hanno indotto
a sgomberare immediatamente le due
torri. Circa 1.700 persone sono state evacuate
dalla torre Eiffel e il monumento è
rimasto chiuso per tutta la serata. Circa
300 sono state sgomberate dalla torre
Montparnasse, che ha riaperto intorno alle
22:30.

- New York. Il presidente degli Stati Uniti
Barack Obama ha firmato una serie di sanzioni
contro la Libia, tra cui il congelamento
dei beni di Muammar Gheddafi e dei
suoi familiari. L'ordine esecutivo è in vigore
immediatamente. Tra le motivazioni per
giustificare le sanzioni c'è il fatto che
Gheddafi, il suo governo ed i suoi stretti
collaboratori hanno preso misure estreme
contro il popolo libico, tra cui l'uso di armi
da guerra, mercenari per commettere violenza
contro civili inermi. Nel frattempo
Seif al Islam, uno dei figli di Gheddafi, ha
detto che l’esercito si sta trattenendo perchè
spera di negoziare con i ribelli ed ha
aggiunto di sperare in una soluzione pacifica
entro pochi giorni. Intanto il segretario
generale Onu, Ban Ki-moon, ha chiesto ai
Paesi vicini alla Libia di tenere i confini
aperti nel timore di una ondata di profughi.
Domani è attesa l’approvazione delle prime
sanzioni dell’Onu contro la Libia, con
l’embargo sulle armi, il blocco dei beni e
limiti ai viaggi per i dignitari.

- Mosca. Si sarebbe suicidato l’uomo che
oggi ha fatto detonare una granata in un
centro commerciale a Mosca. Ievgeny
Yurov, imprenditore, si è fatto esplodere
con una granata dopo aver parcheggiato la
sua auto vicino all'ingresso di un negozio.
Prima di sganciare la sicura, si sarebbe
allontanato verso un boschetto. Non risultano
altre vittime. Il gesto estremo forse causato,
secondo quanto riferiscono le agenzie,
da dissapori con la moglie o problemi legati
alla sua attività imprenditoriale.

27 Febbraio.

- New York. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu
ha approvato all'unanimità una risoluzione,
la 1970, con sanzioni contro la
Libia. La risoluzione prevede in particolare
il blocco dei beni di Muammar Gheddafi
e di alcuni suoi familiari e dignitari
del regime, l'embargo alle vendite di armi,
oltre ad un possibile coinvolgimento della
corte penale internazionale dell’Aja per i
crimini di guerra o contro l’umanità commessi
in Libia.

- Torino. Si sono aperti regolarmente a
Torino i 74 seggi nei quali gli elettori del
centrosinistra potranno recarsi oggi per
scegliere fra cinque candidati quello che
sfiderà il centrodestra nella corsa alla successione
del sindaco del capoluogo piemontese,
Sergio Chiamparino, la prossima
primavera. Le operazioni di voto sono
cominciate alle 8 e proseguiranno fino
alle 20. Lo spoglio comincerà subito dopo,
e si prevede che i primi risultati parziali
saranno disponibili a partire dalle 22. Il
quartier generale delle operazioni sarà
presso la sede del Pd, dove saranno fatti
affluire i registri del voto. I candidati in
lizza sono cinque: Piero Fassino (Pd),
Davide Gariglio (Pd), Gianguido Passoni
(civico, ex Pdci), Silvio Viale (Radicali) e
Michele Curto (civico). La campagna elettorale
ha vissuto momenti di confronto
vivace, soprattutto fra i due candidati che
appaiono favoriti, Piero Fassino e Davide
Gariglio. Tutti si sono impegnati a collaborare
con il vincitore dopo le primarie. L’affluenza
al voto dovrebbe essere favorita
dalle discrete condizioni del tempo: a Torino
il cielo è coperto, ma non piove, anche
se la temperatura è piuttosto fredda. Per le
operazioni di voto sono state preparate
circa 80.000 schede; poco più di 40.000
sono state distribuite, mentre le altre sono
tenute di riserva. Oggi si vota anche a
Novara, in quattro seggi che resteranno
aperti dalle 9,30 alle 21,30. I cittadini in
questo caso potranno scegliere fra tre candidati:
Andrea Ballarè (Pd), Nathalie Pisano
(Radicali), e Nicola Fonzo (Sel).

- New York. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu
ha approvato all’unanimità una
risoluzione, la 1970, con sanzioni contro
la Libia. La risoluzione prevede in particolare
il blocco dei beni di Muammar
Gheddafi e di alcuni suoi familiari e
dignitari del regime, l’embargo alle vendite
di armi, oltre ad un possibile coinvolgimento
della corte penale internazionale
dell’Aja per i crimini di guerra o contro
l’umanità commessi in Libia.

- Tunisi. Il primo ministro tunisino Mohammed
Ghannouchi ha annunciato, in un discorso
televisivo, le sue dimissioni. Lo
riferisce Al Jazira. “Queste dimissioni
sono al servizio della Tunisia e della rivoluzione”,
ha detto. “Non sono uomo della
repressione e non lo sarò mai”, ha precisato
Ghannouchi in francese, spiegando di
volere lasciare il passo a un premier che
possa essere “più capace di lui”. E ha
aggiunto che non prenderà decisioni che
sfocino in uno spargimento di sangue.

- Los Angeles. “Il Discorso del Re” ha
dominato l’83a edizione degli Academy
Awards conquistando 4 Oscar, i più
importanti: film, regia (Tom Hooper),
attore protagonista (Colin Firth) e sceneggiatura
originale. Miglior attrice è stata
premiata Natalie Portman per il “Cigno
Nero”. Quattro premi anche per “Inception”.
Disfatta per i fratelli Coen che sono
rimasti a bocca asciutta, nonostante le 10
nomination di “Il Grinta”. A zero anche
“127 Ore” di Danny Boyle, candidato in
sei categorie.

28 Febbraio.

- Afghanistan. Il tenente Massimo Ranzani,
37 anni, è l’alpino deceduto in Afghanistan
nell’esplosione che ha investito un
mezzo corazzato Lince nei pressi di Shindand
alle 12.45 di oggi (ora locale). Quattro
militari sono rimasti gravemente feriti
nella deflagrazione, tutti appartenenti al
Quinto Reggimento alpini di Vipiteno.
L’esplosione ha colpito il terzo mezzo di
una carovana che rientrava da un’attività
di pattugliamento congiunta con le forze
afgane. I militari sono stati trasportati
all'ospedale militare della base “Shaft” di
Shindand, sede del comando della Task
force centre. Massimo Ranzani, il tenente
ucciso in Afghanistan, abitava a Santa
Maria Maddalena, nel comune di Occhiobello,
in provincia di Rovigo. Era nato a
Ferrara il 24 marzo 1974.
Anno 2011. Mese di Marzo.

2 Marzo.

- Islamabad (Pakistan). I Talebani hanno
ucciso in un attentato Shahbaz Bhatti, il
ministro per le minoranze religiose. Era
nato nel 1968, in una famiglia cristiana
originaria del villaggio di Kushpur. Era
cattolico e si era detto contrario alla legge
che punisce la blasfemia con la morte. Per
questo si era attirato innumerevoli minacce
da parte di vari gruppi islamisti. Da
notare che Shahbaz era già scampato ad
un altro attentato: infatti si trovava sul
convoglio insieme a Benazir Bhutto al
momento della sua uccisione e riportò
solo ferite leggere.

- Tripoli (Libia). Il leader libico Muammar
Gheddafi è riapparso in pubblico, circondato
dai suoi sostenitori. Lo mostrano le
immagini trasmesse dalla Tv di Stato. Il
futuro della Libia è “nelle mani del popolo
libico”, ha detto il Rais. Intanto il
segretario generale della Lega araba Amr
Mussa, definisce “tragica” la situazione
nel Paese.

- Lampedusa. Prosegue senza sosta l’ondata
di sbarchi a Lampedusa dove in nottata
sono approdati altri tre barconi, con a
bordo complessivamente 159 migranti,
scortati dalle motovedette della Guardia
Costiera e della GdF. Nelle ultime 24 ore,
subito dopo il miglioramento delle condizioni
del mare che per una settimana avevano
scoraggiato le partenze dalle coste
nordafricane, sono dieci gli sbarchi registrati
nelle Pelagie. Ieri erano arrivati
complessivamente quasi 500 immigrati.

- Washington. Bradley Manning rischia la
pena di morte. Il militare americano di 23
anni, accusato di aver rubato centinaia di
migliaia di file secretati e averli girati a
Wikileaks, è chiamato a rispondere di
nuovi 22 capi d'imputazione. Tra questi, il
più grave è “collusione con il nemico”,
che in teoria prevede appunto la pena
capitale. È quanto emerge da un’intensa
istruttoria lunga sette mesi ad opera dell'Esercito,
i cui risultati sono emersi oggi.

- Milano. Il figlio del sindaco di Milano,
Letizia Moratti, Gabriele, è indagato per
violazione edilizia nell’inchiesta del procuratore
aggiunto Alfredo Robledo, sulla
maxi-ristrutturazione di cinque capannoni
trasformati, senza permessi, in una villa da
Gabriele Moratti. A seguito di una denuncia,
i militari della Guardia di Finanza
hanno effettuato una serie di accertamenti
proprio nella villa del figlio del sindaco,
alla periferia nord-ovest della città.

- Sanaa (Yemen). Decine di migliaia di
yemeniti hanno nuovamente sfilato per le
strade della capitale Sanaa, Aden, Hudayda,
Taiz e in alcune località della remota
provincia sud-orientale dell'Hadramawt,
per chiedere la caduta del regime del presidente
Ali Abdallah Saleh, al potere da 32
anni. Nella notte, al termine di una infuocata
giornata di proteste e di scontri tra
militari e manifestanti sciiti nel nord, tre
dimostranti erano stati feriti da colpi di
arma da fuoco sparati dalla polizia ad
Aden.

3 Marzo.

- Afghanistan. Dodici civili sono rimasti
uccisi nell'esplosione di una bomba piazzata
dai ribelli afghani al passaggio del
veicolo sul quale stavano viaggiando.
Sono cinque uomini, cinque donne e due
bambini. L’attentato è avvenuto nel sud est
del Paese, a Paktika, al confine con il
Pakistan. Un portavoce del governo provinciale
ha indicato che oltre alle 12 vittime,
lo scoppio ha causato anche cinque
feriti, e che l’ordigno è stato attivato a
distanza.

4 Marzo.

- Torino. Un incidente aereo ha messo in
pericolo la vita non solo del pilota e di una
équipe medica che trasportava un cuore da
trapiantare, ma anche quella di un paziente
in attesa dell’organo a Torino. L’incidente
ha riguardato un Air Ambulance.
L’organo a causa del ritardo non è stato
più trapiantabile. Ma, grazie ad un’allerta
nazionale, è stato trovato un altro cuore
che è stato quindi trapiantato nell’uomo di
58 anni che lo aspettava e che si è così
potuto salvare.

- Misurata (Libia). Nuovi bombardamenti
sul terminal petrolifero di Brega e raid
aerei su Misurata e Ajdabiya. Sulle tv
arabe e su Twitter si rincorrono i messaggi
di attacchi delle forze fedeli a Gheddafi
e sulle forze ribelli che si preparano al
contrattacco. A Tripoli sale la tensione in
vista della preghiera del venerdì. Secondo
alcune voci raccolte in città, gli oppositori
di Gheddafi intenderebbero dare vita ad
una nuova manifestazione nel pomeriggio.
Ieri sera il nuovo ultimatum degli Usa a
Gheddafi con il presidente Obama che
non ha escluso neppure un’opzione militare.
Intanto sono arrivati in Tunisia i primi
esperti della Farnesina e della Protezione
Civile per preparare la fase operativa della
missione umanitaria italiana a Tunisi.
Oggi da Catania la partenza della nave di
derrate alimentari ed impianti di elettrificazione
che si dirigerà a Bengasi.

5 Marzo.

- Tripoli (Libia). Battaglia a Zawiya, città
ribelle a una quarantina di km da Tripoli,
che stamani forze governative hanno
attaccato con una ventina di carri armati,
sfondando le linee dei rivoltosi. Violenti
combattimenti, con testimoni che riferiscono
di cadaveri di combattenti pro
Gheddafi in terra e almeno tre carri armati
distrutti dalle forze ribelli. Truppe regolari
e mercenari, dicono blogger su Al
Jazira, dopo l’ attacco sono uscite dal centro
abitato, che viene bersagliato dai colpi
di cannone dei tank. Secondo altre fonti, i
ribelli avrebbero ripreso il controllo, dopo
che alcuni filogovernativi si sono arresi.
Oggi intanto, prima riunione formale del
Consiglio nazionale creato dall’opposizione
libica che si è rivoltata contro il
regime di Gheddafi, liberando parte della
Cirenaica. Frattanto ancora combattimenti,
mentre si susseguono le voci di un
accordo fra le tribù perchè cessino le ostilità.
Forze fedeli al colonnello Gheddafi
hanno sferrato un attacco a Ben Jawad,
100 chilometri a est di Sirte, in cui sono
rimaste ferite 11 persone, fra loro anche
un cronista francese. Testimoni riferiscono
di un raid aereo contro un posto di blocco
degli insorti nella città petrolifera di Ras
Lanuf, che ha causato crateri nella sabbia
e una colonna di fumo, ma non ci sono
state vittime. E mentre la tv di Stato
annuncia che l’esercito ha ripreso le città
ribelli, gli insorti smentiscono, sostenendo
che Misurata e Tobruk sono ancora nelle
loro mani. A Tripoli, invece, prima colpi
di armi automatiche e artiglieria, poi le
strade invase di auto che suonano i clacson
e sventolano bandiere verdi della
Jamahiriya. Intanto, il ministero della
Difesa britannico conferma oggi la presenza
di un piccolo gruppo di diplomatici
a Bengasi. Violentissimi scontri ieri per il
controllo della città occidentale libica.
Gheddafi fa sparare i tank sui civili, decine
di morti. Oltre 191.000 persone, secondo
l’Onu, sono fuggite fino ad oggi dalle
violenze in Libia e circa 10.000 si stanno
dirigendo verso la frontiera egiziana. Fonti
dei ribelli hanno dichiarato che Ras
Lanouf è saldamente nelle loro mani.
Intanto è salpato dal porto di Catania, il
pattugliatore “ Libra ” della Marina militare
che trasporta aiuti umanitari destinati a
Bengasi, in Libia. Stamani Gheddafi a un
giornale francese ha detto che Onu o
Unione africana dovrebbero recarsi in
Libia per valutare sul campo la situazione.

- Afghanistan. Dodici civili sono rimasti
uccisi nell’esplosione di una bomba piazzata
dai ribelli afghani al passaggio del
veicolo sul quale stravano viaggiando.
L’attentato è avvenuto nel sud est del
paese. Intanto, in una lettera al Corriere
della Sera, il premier Silvio Berlusconi
risponde oggi alla sorella di uno degli alpini
coinvolti nell’ ultimo attacco subito dai
militari italiani in cui ha perso la vita il
capitano Massimo Ranzani. Il premier
ribadisce la sua gratitudine all’impegno
dei soldati e sottolinea l’importanza degli
obiettivi della missione, “tenere i terroristi
lontani dai nostri confini, e sostenere il
percorso della democrazia” in Afghanistan.

7 Marzo.

- Lampedusa. Sono sbarcati in mille (per
l’esattezza 1005) nel giro di 12 ore, facendo
ripiombare Lampedusa nell’emergenza
dopo alcuni giorni di tregua. È stato sufficiente
un leggero miglioramento delle
condizioni del mare per riaprire la rotta
dei barconi carichi di migranti dalle coste
tunisine verso l’Italia. Tra ieri sera e questa
mattina sono approdati sull’isola 12
barconi e altri ne stanno ancora arrivando.
Nel Centro di accoglienza di Lampedusa,
che ha una capienza di 850 posti letti ed è
nuovamente al collasso, sono cominciati
intanto i primi trasferimenti con un ponte
aereo predisposto dal Viminale. Il sindaco
Bernardino De Rubeis ieri ha chiamato il
ministro dell’Interno Roberto Maroni che
ha assicurato la ripresa del ponte aereo
con l’isola per trasferire i profughi verso
altri Cpt italiani: i primi cento immigrati
sono partiti per Crotone, altri 64 per Porto
Empedocle. In Tunisia sono stati centinaia
gli uomini che nelle prime ore del mattino
sono riusciti ad imbarcarsi al porto di Zarzis
e prendere il largo diretti in Italia. Di
1.400 euro l’attuale “prezzo di mercato”
di quello che si ritiene il biglietto per una
vita nuova.

- Parigi. Alleanza tra la famiglia Bulgari e il
colosso del gruppo francese, Lvmh. Il consiglio
di amministrazione di Bulgari Spa
ha approvato all’unanimità il progetto di
conferimento a Lvmh della partecipazione
di controllo della famiglia nel capitale
sociale di Bulgari Spa. Al termine del processo
di conferimento delle azioni, Lvmh
emetterà 16,5 milioni di azioni in concambio
dei 152,5 milioni di azioni Bulgari
attualmente detenute dalla famiglia, viene
spiegato. Lvmh promuoverà, un’Offerta
pubblica di acquisto, al prezzo di 12,25
euro per azione sulle azioni detenute dagli
azionisti di minoranza. In borsa, il titolo fa
boom.

- Washington. Forme di vita fossili simili a
batteri sono state scoperte in un meteorite
dall’astrobiologo Richard B. Hoover, del
Marshall Space Flight Center della Nasa. I
batteri, secondo il ricercatore, sono simili
alle cosiddette ”alghe azzurre” primitive
chiamate cianobatteri e sono state individuati
immediatamente al di sotto della
superficie delle meteoriti, utilizzando tecniche
di microscopia molto avanzate.

8 Marzo.

- Teheran (Iran). L'ex presidente iraniano
Akbar Hashemi Rafsanjani è stato costretto
a cedere il suo posto chiave a capo di un
importante organismo religioso statale
dopo essere stato duramente criticato dai
più conservatori perchè considerato troppo
vicino ai riformisti. Gli è subentrato
l’ayatollah Mohammad Reza Mahdavi
Kani, che è stato eletto nuovo presidente
dell’Assemblea degli Esperti dopo che
Rafsanjani ha ritirato la sua candidatura,
riferisce l’agenzia semiufficiale Mehr.

- Washington. L’Illinois è diventato oggi il
sedicesimo stato Usa ad avere rinunciato
alla pena di morte. Il governatore dello
stato Usa, Pat Quinn, ha infatti firmato il
decreto che abolisce la pena capitale sostituendola
col carcere a vita. Nello Stato era
in corso una moratoria da undici anni sulle
esecuzioni proclamata dall'ex-governatore
repubblicano George Ryan.

9 Marzo.

- Rabat (Marocco). Il re Mohammed VI del
Marocco ha annunciato questa sera, in un
discorso alla nazione, di aver deciso di
avviare una riforma costituzionale globale
per rafforzare la democrazia. Il sovrano,
nel primo discorso pronunciato dopo le
manifestazioni del 20 febbraio scorso, ha
sottolineato il suo fermo impegno a dare
un forte impulso alla profonda dinamica
riformatrice in corso ed ha annunciato la
prossima formazione di una commissione
ad hoc per la revisione della Costituzione.

- Tripoli (Libia). I rivoltosi hanno lanciato
un ultimatum («vattene entro 72 ore e non
sarai processato») dietro il quale si deve
sentire la voce degli Stati Uniti. Aerei
radar Awacs pattugliano 24 ore su 24 il
cielo di Tripoli, con la benedizione del
Consiglio atlantico: anche se nessuno lo
dice, questo è già un atto di guerra. Gli
insorti hanno ammesso di aver avuto contatti
con esponenti degli Stati Uniti. Mahmoud
Jebril e Ali El-Esawi, due esponenti
del Consiglio nazionale libico di Bengasi,
sono arrivati ieri a Strasburgo per discutere
con la Ashton (il ministro degli
esteri europeo) e con Guy Verhofstadt, che
li ha invitati. Domani a Bruxelles c’è un
vertice dei capi di stato e di governo della
Ue e venerdì un vertice dell’Unione europea
prenderà qualche decisione in merito
alla possibilità di una missione Onu-Ue da
spedire in Libia. Nello stesso giorno si
terrà un’altra riunione molto importante:
quella dei ministri degli Esteri della Lega
Araba. Si incontreranno al Cairo e discuteranno
anche loro di Libia. La Lega
araba, contraria finora a un intervento, ha
da ultimo prudentemente ammesso che
una no-fly zone su Tripoli non la vedrebbe
forse contraria. La no-fly zone è quella
che invocano anche gli insorti. I quali però
non vorrebbero veder mai gli occidentali
impegnati in operazioni a terra.

11 Marzo.

- Miyagi (Giappone). Un terremoto devastante
di intensità 8,9 gradi Richter ha colpito
la costa orientale del Giappone questa
mattina alle ore 6,46 italiane (14,46 ora
locale). Il sisma - quinto più violento dal
1900 e 8.000 volte più potente di quello
che ha distrutto Christchurch in Nuova
Zelanda - ha scatenato onde anomale alte
diversi metri. La scossa - ha fatto sapere
l’Agenzia meteorologica giapponese - è
stata la più potente mai registrata nel Sol
Levante. Tra 200 e 300 cadaveri sono stati
ritrovati soltanto su una spiaggia di Sendai,
nell’isola di Honshu nel nord-est del
Giappone, colpita dallo tsunami seguito al
terremoto che ha devastato il paese. In
seguito alla scossa si è generato uno tsunami
con onde alte oltre 10 metri che
hanno raggiunto una velocità di circa 750
km/h. Molti paesi, tra cui la Nuova Zelanda,
l’Australia, la Russia, Guam, le Filippine,
l’Indonesia, la Papua Nuova Guinea,
Nauru, le Hawaii, le Marianne Settentrionali
e Taiwan hanno, di conseguenza,
dichiarato l’allerta tsunami. Le coste giapponesi
più colpite dalle onde anomale
sono state quella della prefettura di Iwate,
dove si è registrata l’onda più alta, abbattutasi
nelle vicinanze della città di Miyako,
che ha raggiunto la straordinaria altezza
di 40,5 metri, e quella della prefettura
di Miyagi, che ha subito i maggiori danni,
con automobili, edifici, navi e treni travolti
dalle onde. In serata, alle ore 3.59 locali,
si è registrata una nuova scossa di
magnitudo 6.6 a Nigata, avvertita anche a
Tokyo. Secondo i dati forniti dall’Agenzia
meteorologica giapponese, l’epicentro
è stato individuato a 10 km di profondità.
Un ulteriore scossa di magnitudo 6,1 si è
verificata poi in mare al largo delle coste
orientali giapponesi, 215 km a nord-est di
Sendai, la città devastata dal terremoto di
8,9 gradi. Lo riferisce l’Istituto Geologico
Usa (Usgs) secondo cui l’ultimo sisma si
è verificato alle 4,02 locali ad una profondità
di 24,8 km. Poco dopo le 20,30 è stata
segnalata una nuova forte scossa di
magnitudo 7,5. Due treni sono poi spariti,
risucchiati dal passaggio del maremoto: il
primo è stato segnalato nella prefettura di
Miyagi, il secondo sarebbe invece sparito
in quella di Iwate, ma non è ancora chiaro
se si tratti di un treno passeggeri o merci.
Nel pomeriggio una diga nella stessa prefettura
di Fukushima si è poi spezzata
riversando tutta l’acqua a valle, spazzando
via 1.800 abitazioni. Il sisma ha provocato
lo spegnimento automatico di undici
centrali nucleari da parte dei sistemi di
emergenza. Le centrali che hanno subito i
maggiori danni sono state quelle di Fukushima
Dai-ni (Fukushima II) e, in particolare,
Fukushima Dai-ichi (Fukushima I),
situate a circa 11 km l’una dall’altra nella
prefettura di Fukushima. I reattori attivi a
Fukushima I erano i n. 1, 2 e 3, mentre
altri tre erano stati spenti per manutenzione.
Questi si sono disattivati automaticamente
dopo la scossa, ma i sistemi di raffreddamento
sono comunque risultati danneggiati,
causando un surriscaldamento
incontrollato. Il livello dell'acqua negli
impianti è sceso sotto i livelli minimi di
guardia in tutti e due i siti, e pertanto è
stata dichiarata l’emergenza nucleare (la
prima nella storia del Giappone). Alle
15:40 il reattore n. 1 di Fukushima I ha
subito la fusione delle barre di combustibile
e un’esplosione visibile anche dall’esterno,
che ha provocato il crollo di parte
delle strutture esterne della centrale. In
un’ora sarebbero state rilasciate più radiazioni
che nell’arco di un anno. Il 12 marzo
si è verificato lo stesso problema al reattore
n. 3 della stessa centrale. Per contenere
il surriscaldamento è stato autorizzato il
rilascio controllato di vapore e si è proceduto
all’irrorazione dei reattori con acqua
di mare e acido borico (capace di assorbire
neutroni e rallentare la reazione del
combustibile). I gas dispersi dalle esplosioni
e dal rilascio di vapore hanno diffuso
nell’atmosfera ioni radioattivi di iodio
131. La successiva evacuazione ha interessato
110.000 persone nel raggio di 30
chilometri dall’impianto di Fukushima I.
Il 14 marzo si è interrotto l'impianto di
raffreddamento del reattore n. 2, subito
irrorato con acqua marina e boro. Nella
notte del 15 marzo è avvenuta un’esplosione,
con successivo incendio, al reattore
n. 4: anche se spento, il guasto all’impianto
di raffreddamento ha impedito di contenere
il surriscaldamento dovuto al decadimento
naturale del combustibile nucleare,
e questo ha portato alla vaporizzazione
dell’acqua della piscina di soppressione in
cui è immerso il reattore e alla successiva
reazione tra il vapore bollente e lo zirconio
che riveste le barre di combustibile;
l’acqua attorno al reattore si è prosciugata
portando il surriscaldamento fuori controllo.
Gli incendi e la radioattività hanno
reso problematico l’accesso agli impianti
dei tecnici che cercavano di riprendere il
controllo dei reattori. Tuttavia, i contenitori
primari dei reattori interessati dagli incidenti
hanno resistito alle esplosioni e al
surriscaldamento. Gli avvenimenti sono
stati classificati dall'Agenzia per la sicurezza
nucleare e industriale del Giappone
al grado 7 della scala INES, il massimo, a
pari livello con il Disastro di Cernobyl. Il
bilancio finale parla di 15.550 morti
accertati, 5.688 feriti e 5.344 dispersi.

12 Marzo.

- Milano. È morta a 92 anni Nilla Pizzi, la
regina della canzone italiana. Era nata a
Sant’Agata Bolognese nel 1919. Protagonista
negli anni Cinquanta del Festival di
Sanremo ed interprete di brani diventati
popolari e immortali, grazie alla radio
prima e alla televisione poi, come “Grazie
dei fior”, “Vola colomba”, “Papaveri e
papere”. Del Festival era del resto considerata
una sorta di simbolo, essendo stata
la vincitrice, nel 1951, della prima edizione
con “Grazie dei fior”.

15 Marzo.

- Tripoli (Libia). Un gruppo armato ha
attaccato il quartier generale del Consiglio
transitorio libico di Bengasi (Cnt), uccidendo
alcuni suoi membri e mettendo in
fuga altri: lo dice una fonte ufficiale del
governo libico aggiungendo che l’obiettivo
è quello di conquistare l’aeroporto di
Bengasi. Altre sollevazioni popolari pro-
Gheddafi sono scoppiate a Tobruk, nell’est
del Paese: la sollevazione popolare
contro gli insorti è guidata dalle tribù e da
cittadini pro-Gheddafi.

16 Marzo.

- Manama (Bahrein). Le autorità del Bahrein
hanno imposto il coprifuoco a Manama
a partire dalle 16:00 locali alle 4:00 di
mattina. Questa mattina cinque manifestanti
sono stati uccisi dalle forze di sicurezza,
secondo quanto ha riferito un parlamentare
dell’opposizione, negli scontri in
piazza della Perla nella capitale. Nello
Yemen proseguono le proteste contro il
governo del presidente Ali Abdallah
Saleh, al potere da 32 anni: almeno 120
feriti in scontri con la polizia nell’ovest
del Paese.

- Toyohashi (Giappone). Gli elicotteri delle
Forze di autodifesa, l’esercito giapponese,
si sono levati in volo per versare dall’alto
acqua sui reattori della centrale nucleare
di Fukushima, che rischiano la fusione del
nocciolo. Ma dopo qualche ora hanno
sospeso le operazioni a causa delle forti
radiazioni. Intanto, il governo giapponese
ha reso noto che le radiazioni oltre un raggio
di 20-30 km dalla centrale di Fukushima
n.1 non costituiscono “immediato
rischio per la salute”.

- Bruxelles. In una riunione straordinaria
del Consiglio dei ministri dell’Energia Ue,
Nicolas Sarkozy ha annunciato che convocherà
una riunione del G20 – del quale la
Francia ha la presidenza di turno – per discutere
delle opzioni energetiche dopo il
disastro in Giappone. Oggi sulla questione
nucleare in Italia è intervenuto il sottosegretario
alle Attività produttive Saglia: “le
centrali nucleari – ha detto – non verranno
costruite nelle Regioni che negheranno
l’assenso alla localizzazione degli impianti
nel loro territorio”.

- Palermo. Torna a casa dopo trent’anni la
Venere di Morgantina. Giungerà domani
in Italia, divisa in tre pezzi, la statua di
epoca ellenistica trafugata dai tombaroli e
rivenduta per 18 milioni di dollari al Paul
Getty Museum che ora la restituisce.
Dopo il volo da Los Angeles a Roma la
Venere sarà trasferita con un tir ad Aidone,
in provincia di Enna.

17 Marzo.

- Roma. In occasione delle celebrazioni per
il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il
17 marzo, solo per quest’anno, è stato proclamato
“festa nazionale”. Il capo dello
Stato e il capo del governo hanno stabilito,
di comune accordo, che le scuole e gli
uffici sono rimasti chiusi per onorare quest’importante
evento. La data scelta fa
riferimento al giorno in cui a Torino, nel
1861, Vittorio Emanuele II di Savoia
venne proclamato, dal Senato e dalla
Camera dei Deputati, “Re d'Italia per grazia
di Dio e volontà della nazione”, portando
così a compimento l’Unità d’Italia.
In quest’occasione il Presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano, si è recato
all’altare della Patria e al Pantheon, per
visitare la tomba del primo re. La festa è
continuata con la riapertura del Gianicolo
e con il concerto al Teatro dell’Opera dell’orchestra
diretta da Riccardo Muti.

- Tripoli (Libia). Le forze lealiste scateneranno
la battaglia decisiva per Misurata,
150km a est di Tripoli, ancora in mano
agli insorti. Il leader libico Gheddafi lo ha
annunciato in dichiarazioni trasmesse
dalla tv. Le forze fedeli al rais hanno lanciato
un’offensiva, causando almeno quattro
morti e una decina di feriti. E mentre le
forze di Tripoli si avvicinano a Bengasi e
ingiungono agli abitanti di allontanarsi da
dove si trovano i ribelli e da zone vicine a
depositi di armi, oggi torna a riunirsi il
Consiglio di sicurezza dell’Onu per discutere
sulla no fly zone, un accordo per la
quale è ancora incerto. Gli Usa sperano si
possa dare luce verde alla No Fly Zone,
ma sono pronti a misure che vadano oltre
il divieto di sorvolo. Le forze armate libiche
intanto stanno avvinandosi a Bengasi,
seconda città della Libia e roccaforte degli
insorti: ieri sera i militari hanno ingiunto
agli abitanti di allontanarsi entro la mezzanotte
dai luoghi dove si trovano i ribelli
e dai pressi dei depositi di armi, e avvertito
che l’esercito sta arrivando. ”In 48 ore
tutto sarà finito”, aveva in precedenza
dichiarato il figlio di Muammar Gheddafi
Seif al Islam.

- Roma. Sull’election day il governo si
“salva” alla Camera per un solo voto: è
finita con 276 contro e 275 a favore, e il
no del radicale Beltrandi, sommato a
deputati mancanti in Fli e Pd, è stato decisivo.
Le mozioni di Pd e Idv chiedevano di
svolgere in un unico giorno il primo turno
delle elezioni amministrative e il referendum
sui tre quesiti (nucleare, acqua e
legittimo impedimento). Un modo, secondo
le opposizioni, per risparmiare 300
milioni ma anche per avere un effetto traino
per raggiungere il quorum al referendum,
obiettivo altrimenti difficile da raggiungere.

- Marsala. Il traghetto “Mistral Express”,
con a bordo oltre 1.800 immigrati, quasi
tutti marocchini, provenienti dalla Libia,
ha terminato il rifornimento nella rada del
porto siciliano di Augusta, con una bettolina.
Le operazioni si sono svolte regolarmente,
senza problemi. La nave, che non è
stata fatta ormeggiare in banchina, sta ora
ripartendo: sarà accompagnata dalla corvetta
della Marina militare Sfinge fuori
dalle acque territoriali italiane per poi
riprendere la rotta verso il Marocco.

- Washington. Una revisione completa degli
impianti nucleari Usa è stata chiesta dal
presidente Obama, alla luce del disastro in
Giappone. Il nucleare è una parte importante
del futuro energetico americano, ha
però aggiunto Obama, dicendosi convinto
che non vi saranno radiazioni pericolose
dai reattori nucleari giapponesi sul territorio
americano. “Il popolo giapponese non
è solo in questo momento di grandi sofferenze,
il popolo americano - ha concluso
Obama - è pronto a dare la massima assistenza”.

18 Marzo.

- Fukushima. Il Giappone alza il livello
d’allarme alla centrale nucleare di Fukushima
da 4 a 5. Lo riferisce l’Aiea. Nei
reattori 1, 2 e 3 il nocciolo è parzialmente
fuso. I contenitori che racchiudono le
barre di combustibile sarebbero invece
integri, secondo fonti italiane a diretto
contatto con il gestore della centrale di
Fukushima 1 (Tepco) e l’Autorità giapponese
per la sicurezza nucleare e industriale.
La crisi nucleare in Giappone rimane
molto grave ma “il Giappone si riprenderà”
ha affermato il primo ministro Naoto
Kan, “ricostruiremo il paese dalle rovine”.

- New York. Il consiglio di sicurezza dell’Onu
ha imposto alla Libia una no-fly zone e
autorizzato il ricorso alla forza contro le
truppe di Muammar Gheddafi per proteggere
i civili, spianando la via ad attacchi
aerei nel Paese. Alla notizia, è esplosa la
gioia a Bengasi, roccaforte degli insorti,
minacciata in precedenza da Gheddafi:
“Stiamo arrivando e non avremo pietà”,
aveva detto. La risoluzione 1973 è una
minaccia all’unità della Libia, ha denunciato
il viceministro degli esteri Kaaim,
aggiungendo che Tripoli è pronta a un cessate
il fuoco. Anche l’Italia è pronta a
mettere a disposizione basi e aerei per
contribuire ad attuare la no fly zone: lo si
apprende da fonti qualificate, che sottolineano
che sono già state pianificate diverse
opzioni che saranno ora valutate con gli
altri partner internazionali.

- Strasburgo. L’Italia ha vinto la sua battaglia
a Strasburgo: la Grande Camera della
Corte europea per i diritti dell’uomo l’ha
assolta dall’accusa di violazione dei diritti
umani per l’esposizione del crocefisso
nelle aule scolastiche. La sentenza mette
la parola fine al caso “Lautsi contro Italia”,
un procedimento approdato a Strasburgo
nel 2006 con il ricorso di Sonia
Lautsi, cittadina italiana nata finlandese,
che lamentava la presenza del crocifisso
nelle aule della scuola pubblica frequentata
dai figli, ritenendo tale presenza un’ingerenza
incompatibile con la libertà di
pensiero e il diritto a educazione e insegnamento
conformi alle convinzioni religiose
e filosofiche dei genitori.

- Yemen. Oltre 30 persone sono morte e più
di cento sono rimaste ferite alla manifestazione
di protesta contro il presidente
yemenita Ali Abdallah Saleh a Sanaa. In
Arabia Saudita, dove centinaia di sciiti
sono scesi in strada in solidarietà con il
Bahrein, re Abdallah ha annunciato una
serie di iniziative che riguardano l’aumento
dei salari minimi per i dipendenti statali,
sussidi ai disoccupati e borse di studio
mensili per gli studenti. In Siria proseguono
intanto le proteste anti-regime.

- Lugano. È morto, all’età di 80 anni, Vittorio
Ghidella, amministratore delegato
della Fiat negli anni Ottanta. Al suo nome
sono legati modelli che hanno segnato il
rilancio della casa torinese, dopo un periodo
di grave crisi, come la Uno, la Croma,
la Lancia Delta, la Thema, la Tipo e l’Autobianchi
Y10. Aveva lasciato il vertice
della Fiat nel 1988 per contrasti con
Romiti, allora amministratore delegato del
gruppo, che lo aveva sostituito nella carica
di ad di Fiat Auto prima di cederla a
Paolo Cantarella.

- Napoli. È morto, all’età di 83 anni, l'attore
Enzo Cannavale. È stato tra i protagonisti
del film premio Oscar di Tornatore
“Nuovo Cinema Paradiso”. Ha recitato
con Troisi, De Crescenzo, Salemme ma
anche con Nanny Loy, Marco Ferreri e la
Wertmuller. Ha fatto da spalla in tanti film
comici degli anni ‘70 e ‘80 ed è stato un
grande attore di teatro lavorando con
Eduardo De Filippo e Aldo Giuffré.

19 Marzo.

- Sanaa (Yemen). È salito a 52 morti e 127
feriti il bilancio della strage compiuta da
cecchini appostati sui tetti contro i manifestanti
dell’opposizione nella capitale
dello Yemen, Sanaa. Secondo testimoni, la
polizia ha sparato su manifestanti dell’opposizione
ad Aden, nel sud dello Yemen,
ferendo almeno quattro persone.

20 Marzo.

- Tripoli (Libia). La tv di stato libica riferisce
che Tripoli è stata bombardata prima
dell’alba. La contraerea è entrata in azione
e si sono sentite esplosioni. Secondo un
giornalista dell’Afp, un aereo ha sorvolato
la residenza-caserma di Gheddafi, nel
sud della capitale. Intanto il ministero
della Difesa britannico ha comunicato che
anche la Raf (Royal air force) di Londra
ha lanciato missili Stormshadow da alcuni
Tornado GR4. In precedenza erano stati
lanciati oltre 110 missili cruise da navi
Usa. Un aeroporto libico è stato bombardato
da aerei invisibili ai radar (stealth)
statunitensi. Le forze francesi hanno ripreso
le incursioni aeree nei cieli libici. Intanto
sei Tornado italiani sono decollati dalla
base militare di Trapani Birgi, dove c'è il
37° comando dell'Aeronautica militare,
per partecipare alle operazioni militari
sulla Libia. Gli aerei sono decollati a
breve distanza l’uno dall'altro dalla stessa
base. Degli 8 aerei messi a disposizione
dall’Italia 4 sono Tornado Ecr e 4 caccia
F-16. Due Tornado Ids, che non fanno
parte del dispositivo, verranno però
impiegati per le operazioni di rifornimento
in volo.

- Berlino. La Cdu della cancelliera tedesca
Angela Merkel scivola al 32,5% dei voti,
secondo i primi exit poll, alle elezioni
regionali nella Sassonia-Anhalt (nordest),
ma resta il 1° partito del Land. Per i conservatori
si tratta di 3,7 punti in meno
rispetto al 36,2% avuto nel 2006. La Cdu
governa la regione insieme alla Spd, che
ha ottenuto il 21,5%, invariato rispetto al
21,4% del 2006. I Verdi con il 6,5% (3,6%
dei voti nel 2006) superano la soglia di
sbarramento del 5% per entrare in Parlamento.

21 Marzo.

- Boston. Un uomo di 25 anni originario del
Texas è divenuto il secondo al mondo a
ricevere un trapianto totale di viso. Ad
effettuare l'operazione, durata 15 ore, è
stato un team di 30 chirurghi dell’ospedale
della capitale del Massachussets. L’unico
precedente di trapianto totale di viso
risale allo scorso anno a Barcellona, mentre
nel 2005 in Francia c'è stato il primo
trapianto parziale, a cui hanno fatto seguito
diversi altri esempi anche in Usa, sempre
però su porzioni del volto, fino
all’80%.

23 Marzo.

- Los Angeles. È morta Liz Taylor, mitica
icona del cinema americano. L'attrice
aveva 79 anni. Era stata ricoverata al
Cedar Sinai Medical Center di Los Angeles
nei giorni scorsi. L'attrice, morta per
complicazioni cardiache, era malata da
anni. Già lo scorso febbraio si era temuto
per la salute dell'interprete di Cleopatra
per la sua mancata partecipazione a un
evento di beneficienza. Nel corso della
sua vita è stata sposata ben otto volte. I
suoi compagni storici sono stati Mike
Todd e Richard Burton. Con quest’ultimo
è convolata a nozze due volte di seguito.
L'ultimo matrimonio, durato dal 1991 al
1996, è stato invece con Larry Fortensky
24 New York. Apple ha annunciato che Bertrand
Serlet, padre ideale di Mac OS X, ha
dato le dimissioni. A Cupertino dal 1997,
che aveva raggiunto dopo aver lavorato
presso Xerox e NeXT, ha supervisionato
dal 2003 in qualità di vicepresidente
anziano addetto al Software Engineering
tutte le release di Mac OS X. La sua partenza
arriva inaspettata soprattutto per la
tempistica: fra pochi mesi arriverà sugli
scaffali Lion, ennesima iterazione di Mac
OS X. Serlet sembra lasciare per seguire
opzioni di carriera legate alla ricerca. Le
voci affermano invece che a spingere Serlet
alle dimissioni abbia contribuito il cambio
di rotta che Lion rappresenterà rispetto
a Mac OS X, che sembra spingere i desktop
verso iOS. A Cupertino lo sostituirà
Craig Federighi che con lui ha lavorato in
questi ultimi anni al sistema operativo
Apple. Federighi, come Serlet, aveva lavorato
con Steve Jobs presso NeXT.

27 Marzo.

- Damasco (Siria). Anche la Siria è in fiamme:
secondo al Jazeera nell’ultima settimana
la polizia e le altre forze di sicurezza
hanno ucciso 150 persone. Il culmine
delle manifestazioni di protesta si è toccato
venerdì con dimostrazioni e scontri a
Daraa, Latakia, Hama. Re Assad II ha rilasciato
duecento detenuti, come chiedeva
la piazza, ma la quasi-ribellione non si è
fermata: a Latakia il popolo è tornato in
piazza e ha bruciato gli uffici del partito di
governo, idem a Daraa, dove il giorno
prima avevano buttato giù la statua dell’ex
presidente Assad I le cui macerie ieri sono
state scalate da dimostranti a torso nudo
che gridavano “libertà”. Qui è anche
apparso il cartello “Il popolo vuole la
caduta del regime”, uno slogan che fino a
venerdì era stato declamato con prudenza,
tant’è vero che secondo molti analisti stavolta
il regime non cadrà, ma sarà solo
costretto a democratizzarsi. Ci sono stati
parecchi morti anche ieri, gli agenti sparano
senza esitazione, mentre il sovrano
promette riforme, partiti, costituzione,
liberazione dei detenuti, abrogazione della
solita legge d’emergenza che consente di
avere una parvenza di democrazia e una
sostanza di dittatura.

- Australia. Sebastian Vettel, su Red Bull,
ha vinto la prima gara di Formula1, davanti
alla McLaren di Lewis Hamilton e alla
Renault di Vladimir Petrov. Solo quarta la
Ferrari di Alonso.

29 Marzo.

- Roma. Dopo vent’anni dall’omicidio della
contessa Alberica Filo della Torre, avvenuto
il 10 luglio 1991 nella sua villa dell’Olgiata,
è stato arrestato Winston
Manuel, domestico filippino di 41 anni. Il
fermo è avvenuto nel quadro degli accertamenti
dei pm Laviani e Loy, in collaborazione
con i carabinieri. A determinare il
fermo è stato il pericolo di fuga del filippino,
incastrato dal dna, compatibile con
quello prelevato su uno degli oggetti che
si trovavano nella camera da letto dove
avvenne il delitto. Ricordiamo che al
tempo del delitto, nel 1991, l’esame del
Dna era ancora da inventare.

30 Marzo.

- Lampedusa. A Lampedusa ci sono adesso
6.200 immigrati contro 5.000 abitanti. La
cooperativa che gestisce l’accoglienza
distribuisce in genere 4.200 pasti al giorno.
Il confronto dei numeri ha permesso al
sindaco dell’isola, Dino De Rubeis, un
uomo dalle dichiarazioni sempre forti, di
affermare: “Ci sono duemila persone che
non mangiano”. I duemila che si sono
riversati sull’isola da domenica sono
somali, eritrei ed etiopi.

31 Marzo.

- New Delhi (India). La popolazione indiana
ha toccato 1,21 mld di persone, secondo
i dati preliminari del censimento 2011,
+17,64% rispetto a 10 anni fa. La crescita
demografica ha registrato per la prima
volta nella storia dell’India moderna un
rallentamento rispetto al decennio precedente:
il tasso di crescita è passato dal
21.5% al 17.6%. Resta una netta disparità
tra uomini e donne. Il tasso è di 914 donne
su mille uomini ed è dovuto alla persistente
discriminazione verso le bambine e i
feti femmina, che portano molte donne ad
abortire.

 
Anno 2011. Mese di Aprile.

1 Aprile.

- Taranto. Fughe in massa si stanno registrando
dalla tendopoli di Manduria attraverso
un varco che si trova all’altezza di
un cancello della piccola recinzione, alta
non più di due metri. Il varco è stato fatto
nelle scorse ore dai vigili del fuoco che
stanno compiendo lavori nell’area. Gli
immigrati lo hanno scoperto e lo stanno
utilizzando per fuggire: si nascondono per
alcuni minuti in vecchi ruderi diroccati e
poi si allontanano nelle campagne dopo
aver attraversato la strada provinciale.

- Costa d’Avorio. Almeno 800 persone sono
state uccise in violenze a Duekoué, nell’ovest
della Costa d'Avorio, teatro nei giorni
scorsi di aspri combattimenti tra le forze
del presidente eletto Alassane Ouattara e
del suo rivale Laurent Gbagbo. Lo ha reso
noto il Comitato internazionale della
Croce rossa i cui delegati raccontano di
aver visto un gran numero di cadaveri e
che si è trattato di un massacro particolarmente
scioccante per ampiezza e brutalità.

3 Aprile.

- Kazakhstan. Il presidente Nursultan Nazarbaiev
è stato rieletto per altri cinque anni
con il 95,5% dei voti. Nazarbaiev è alla
guida del Paese da circa vent’anni, dal crollo
dell’Urss nel 1991. In una sfida boicottata
dall’opposizione e con tre candidati di
facciata che non sono andati oltre il 2% ciascuno,
Nazarbaiev ha superato se stesso:
nelle elezioni del 2005 aveva ottenuto il
91,15% dei voti. Record anche di affluenza:
l'89,9% contro il 76% di sei anni fa.

4 Aprile.

- Kinshasa (Congo). È di 32 morti il bilancio
della sciagura aerea che ha colpito la
missione Onu nella Repubblica democratica
del Congo (Monusco). L’aereo, proveniente
da Goma, nell’est del paese, con a
bordo una trentina di dipendenti Onu, si è
schiantato a Kinshasa durante l'atterraggio,
mentre sulla zona infuriava un temporale.
Il pilota ha perso il controllo dell'apparecchio
a causa di forti venti ed è uscito
di pista. A bordo c’erano 29 passeggeri e
tre membri di equipaggio.

- Abidjan (Costa d’Avorio). Fonti delle
Nazioni Unite ad Abidjan, capitale economica
della Costa D’Avorio, hanno riferito
che elicotteri della missione dell’Onu
(Onuci) hanno sparato contro il palazzo e
la residenza del presidente uscente Laurent
Gbagbo, che da mesi si rifiuta di
lasciare il potere al vincitore delle presidenziali
di novembre, Alassane Ouattara.
Intanto elicotteri dell'esercito francese
hanno lanciato missili e colpito un campo
militare dei fedelissimi di Gbagbo.

5 Aprile.

- Port-au-Prince (Haiti). Haiti ha un nuovo
presidente, il cantante Michel Martelly,
che ha vinto il ballottaggio con la moderata
Mirlande Manigat, con oltre il 67% delle
preferenze. Ma alla luce dei tanti brogli
che sarebbero avvenuti nel ballottaggio,
l’annuncio ufficiale del suo trionfo potrebbe
scatenare disordini. La vittoria di Martelly,
50 anni, soprannominato “Sweet
Micky”, potrebbe aggravare la crisi politica
nel Paese più povero dell’America Latina,
devastato dal terremoto e dal colera.

9 Aprile.

- New York. Il regista americano Sidney
Lumet è morto all’età di 86 anni nella sua
casa di Manhattan, a New York. A dare
l’annuncio della morte, causata da un linfoma,
è stata la figliastra, Leslie Gimbel. Un
maestro del cinema, con una grande conoscenza
tecnica e un’eccezionale abilità a
ottenere dai suoi attori prestazioni di prima
classe. Era nato a Filadelfia nel 1924. Regista
di quantità, eclettico - tv, teatro, cinema,
figlio d'arte cresciuto a studio e gavetta - ha
girato film diversissimi: “Serpico” (1973) e
“Quel pomeriggio di un giorno da cani”
(1975) entrambi con Al Pacino a inizio carriera,
“Assassinio sull'Orient-Express” (del
1974), “Quinto potere” (1976), film che
regalò l'Oscar ai due protagonisti, Peter
Finch e Faye Dunaway.

10 Aprile.

- Sepang (Malesia). Sebastian Vettel su Red
Bull si aggiudica il GP di Formula 1 della
Malesia. Al secondo posto Button su
McLaren e al terzo Hidfeld su Renault.
Delusione per la Ferrari che si piazza al 5°
posto con Massa e al 6° con Alonso.

11 Aprile.

- Abidjan (Costa d’Avorio). Il presidente
uscente della Costa D'Avorio, Laurent
Gbagbo, barricato da giorni nel suo palazzo-
bunker di Abidjan sotto il fuoco dell’Onu
e dei militari francesi della missione
Liocorno, è stato arrestato dai fedeli di
Alassane Ouattara, l’uomo riconosciuto
dalla comunità internazionale come capo
di stato legittimo dopo il voto presidenziale
dello scorso autunno. Gbagbo, apparso
stanco ma in buona salute in alcune immagini
diffuse da una tv vicina a Ouattara, è
stato poi trasferito con la moglie Simone,
nel Golf Hotel, quartier generale del rivale
ad Abidjan, capitale economica della
Costa d’Avorio. In serata é apparso alla
televisione del vincitore e ha chiesto la
fine dei combattimenti. Anche Ouattara è
comparso sulla sua tv, preannunciando
una “nuova era di speranza” per la Costa
d’Avorio, e chiedendo a tutti i miliziani di
deporre le armi. Ha poi reso noto che è
stata avviata una procedura giudiziaria
contro l’ex presidente, la moglie e i suoi
collaboratori. Per la loro incolumità, ha
ancora detto Ouattara “sono state prese
tutte le misure necessarie”. In precedenza
i sostenitori del vincitore avevano affermato
che la sicurezza di Gbagbo è garantita
dai caschi blu dell'Onu.

- Minsk (Bielorussia). Un attentato terroristico,
il primo della storia bielorussa, nella
metro di Minsk ha causato 12 morti e 200
feriti. Il bilancio sale di ora in ora, e rimpolpa
quello inizialmente fornito dallo
stesso presidente Aleksandr Lukashenko,
la cui residenza amministrativa si trova a
soli 100 metri dall’esplosione. Alcuni analisti
non escludono però una sorta di strategia
della tensione per distrarre il Paese
dalle sue difficoltà a 360 gradi. L'esplosione
è avvenuta sulla piattaforma all’arrivo
di due treni, da direzioni diverse, intorno
alle 18:00 locali, ossia nell’ora di
punta. L’atrio si è riempito di fumo nero
mentre la gente cercava di allontanarsi
velocemente ma senza scene di panico,
come ha mostrato la tv russa.

12 Aprile.

- Torino. La Fiat è salita dal 25 al 30% di
Chrysler. Lo ha annunciato il Lingotto, in
una nota nella quale precisa che è stato
raggiunto il secondo degli step previsti
dall'accordo con la casa di Detroit. Il capitale
della Chrysler è ora controllato al
59,2% dai sindacati Usa Uaw e Veba, il
30% dalla Fiat, l'8,6% dal Tesoro Usa, il
2,2% dal governo canadese. Il secondo
“Performance Event” previsto dall’accordo
con Fiat del 10 giugno 2009 - ricorda,
in un comunicato, la Chrysler - consiste
nel raggiungimento da parte del gruppo di
Detroit di ricavi cumulativi superiori a 1,5
miliardi di dollari riferibili a vendite effettuate,
successivamente all’intesa, al di
fuori del Canada, Messico e Stati Uniti
(Paesi Nafta). Questo secondo step prevede
anche la sottoscrizione di tre accordi da
parte della Fiat o di sue collegate: un’intesa
che coinvolga almeno il 90% dei concessionari
Fiat in Brasile nella distribuzione
di uno o più veicoli Chrysler (inclusi
quelli venduti con uno dei marchi di Fiat
Group Automobiles); un accordo che
coinvolga almeno il 90% dei concessionari
Fiat nell’Unione Europea nella distribuzione
di uno o più veicoli Chrysler (inclusi,
anche in questo caso, quelli venduti
con uno dei marchi di Fiat Group Automobiles)
e che preveda, ai fini dei rilievi
relativi alle emissioni di CO2, l'aggregazione
delle flotte di veicoli Chrysler
Group e Fiat nell'Unione Europea; un
accordo che preveda la remunerazione di
Chrysler Group per l’utilizzo da parte di
Fiat o sue collegate delle sue tecnologie al
di fuori dei Paesi Nafta. Il primo step, che
ha portato a gennaio la partecipazione
della Fiat dal 20 al 25%, è stato raggiunto
con la produzione negli Stati Uniti (a
Dundee in Michigan) del motore Fire. Il
Lingotto potrà aumentare ancora la quota
al 35% quando sarà raggiunto il terzo Performance
Event che prevede la produzione
negli Stati Uniti di una vettura basata
su una piattaforma Fiat con prestazioni di
almeno 40 miglia per gallone.

- Lussemburgo. L’Unione europea ha
respinto l’idea italiana che col permesso
umanitario i nostri 22.000 immigrati possano
circolare liberamente nell’area
Schengen, quella dei paesi che hanno
accettato di abbattere le frontiere a beneficio
dei rispettivi cittadini. Cecilia Malmström,
la commissaria per gli Affari interni
dell’Unione, al termine della riunione
che ha visto riuniti in Lussemburgo i 27
ministri degli Interni delle nazioni interessate,
ha dichiarato che una ratifica della
proposta italiana è prematura. Condizione
necessaria a far scattare il meccanismo è
che ci sia una fortissima pressione di
migranti dai paesi in conflitto. Il ministro
Maroni, che ha poi tuonato contro la decisione
Ue, si è astenuto.

16 Aprile.

- Stati Uniti. Un ex-ferroviere americano,
ritenuto l’uomo più vecchio del mondo, è
morto a Great Falls (Montana) all’età di
114 anni. La sua morte è stata attribuita a
non meglio precisate cause naturali. Walter
Breuning, che viveva in una casa per
anziani dal 1980, era stato riconosciuto
dal 2009 dal Guinness Book of World
Records come l’uomo più vecchio del
mondo ed è il sito dello stesso registro dei
primati ad annunciarne il decesso. Nato il
21 settembre 1896 in Minnesota, aveva
prestato servizio per gran parte della sua
vita lavorativa per le ferrovie americane,
andando in pensione all’età di 66 anni. In
una intervista Breuning aveva attribuito il
segreto della sua longevità al fatto che
mangiava solo due volte al giorno (saltando
la cena) e al fatto che prendeva una
aspirina al giorno.

17 Aprile.

- Stati Uniti. Una serie di tornado e tempeste
violentissime hanno colpito il Sud e la
costa orientale degli Stati Uniti. La rete
Msnbc riporta oggi - riferendo un primo
bilancio delle autorità - che complessivamente
sono stati segnalati finora 45 morti
in sette Stati. Le violente perturbazioni
avevano riguardato inizialmente Arkansas,
Oklahoma, Alabama e Mississippi, dove
nel complesso erano stati accertati 7 morti
per i temporali di venerdì. Le perturbazioni
però si sono estese e intensificate fino a
interessare Virginia, North Carolina e
New York. I temporali sono stati particolarmente
violenti in North Carolina, dove
i morti accertati sono stati 24, di cui 14
nella sola zona di Raleigh. Sono stati
segnalati complessivamente 62 tornado, e
finora sono stati contati 45 morti.

- Shanghai. Il pilota britannico Lewis
Hamilton ha vinto il Gran Premio della
Cina guidando la sua McLaren e precedendo
sul traguardo Sebastian Vettel e
Mark Webber alla guida delle Red Bull.

19 Aprile.

- Sudafrica. È morto Pietro Ferrero, torinese,
48 anni, erede del colosso dolciario
della Nutella. Era in Sudafrica dove si trovava
in una missione di lavoro, con il
padre Michele e una trentina di dirigenti
del gruppo, per progettare la realizzazione
di uno stabilimento non lontano da Johannesburg.
È stato colpito da un malore
mentre andava in bicicletta, sua grande
passione. Era sposato dal 2003 con tre
figli piccoli. Laureato in biologia nel 1985
ha subito iniziato a lavorare nella società.
Esponente della terza generazione della
grande azienda di Alba, era figlio di
Michele, 86 anni. La guidava insieme a
Giovanni, il fratello di un anno più giovane,
con cui condivideva la carica di amministratore
delegato della Ferrero Spa,
società italiana del gruppo. Era anche
Chief Executive Officer della Ferrero
International, holding lussemburghese del
gruppo che conta 38 società operative, 18
stabilimenti e oltre 20 mila dipendenti in
quattro continenti. La sua attività iniziò
nel 1992 con incarichi esterni al gruppo e
poi con la responsabilità della gestione
operativa nella divisione Europa della Ferrero.
È stato consigliere di Mediobanca, di
Allianz e di Italcementi, nel Consiglio di
Sorveglianza di Mediobanca, nella Giunta
di Confindustria e di Assonime, nel Comitato
Esecutivo di Aspen Institute Italia.

20 Aprile.

- Roma. L’Italia dice addio al nucleare per
la seconda volta. Dopo il disastro di
Fukushima, il governo fa retromarcia e va
addirittura oltre la moratoria decisa dal
consiglio dei ministri il 23 marzo. Un
emendamento presentato dall’esecutivo
allo stesso decreto omnibus stabilisce lo
stop alla realizzazione delle quattro centrali
previste dal programma di rientro dell’Italia
nell’energia atomica e rimanda a
dopo l’estate le prossime decisioni in
materia energetica. Una mossa che appare
come una scelta quasi definitiva ma che,
secondo l’opposizione ed i fautori del
referendum contro l’atomo, nasconde solo
l’ennesimo trucco del governo per aggirare
il voto popolare e per rientrare poi
quanto prima nel piano nucleare.

- Lampedusa. Non si erano mai visti tanti
migranti su un solo barcone: ben 760, stipati
su un peschereccio arrugginito, partito
dal porto libico di Zwara. E potevano
essere di più: gli stessi immigrati, infatti,
hanno spiegato che altri 250, in procinto
di partire, sono stati lasciati a terra perché
a bordo non c’era più spazio. Per il ministro
degli Esteri Franco Frattini, la carretta
giunta nell’isola é il segnale che ”la
ritorsione di Gheddafi” é cominciata. Il
rais, secondo la Farnesina, si starebbe vendicando
in questo modo dell’intervento
della comunità internazionale in Libia.

24 Aprile.

- India. Il guru indiano Sai Baba, conosciuto
in tutto il mondo e considerato dai suoi
milioni di sostenitori come un dio vivente,
è morto in un ospedale in India. Aveva 85
anni. Il leader spirituale si trovava da tre
settimane in gravi condizioni. Migliaia di
fedeli si sono radunati all’ospedale di Puttaparthi
(stato meridionale di Andhra Pradesh),
sua città natale. La polizia ha dovuto
creare degli sbarramenti per controllare
la folla. Sai Baba era seguito da circa dieci
milioni di fedeli nel mondo ed era stato
ricoverato per problemi cardiaci, una congestione
polmonare e insufficienza renale.
Negozi, hotel e uffici della città avevano
chiuso in segno di rispetto per quest’uomo,
curato nell'ospedale di Puttaparthi
finanziato dalla sua organizzazione. Sai
Baba, secondo i suoi seguaci, aveva poteri
sovrannaturali, come quello di materializzare
oggetti, curare malattie in fase terminale
e ricordarsi delle sue vite precedenti.
Fra i suoi fedeli ex primi ministri e presidenti
indiani, potenti uomini d'affari e la
star indiana del cricket Sachin Tendulkar o
l'attrice americana Goldie Hawn. Sai Baba
affermava di essere la reincarnazione di
Sai Baba de Shirdi, santo indù morto nel
1918. La sua organizzazione finanzia progetti
di salute e di istruzione in India, in
particolare degli ospedali che dicono di
poter curare le malattie benigne ricorrendo
a metodi non utilizzati dalla medicina
tradizionale. Partito da Puttaparthi, l'impero
di Sai Baba si è esteso in tutto il
mondo. Uno dei suoi principali finanziatori
era l’ex proprietario della catena di
ristoranti Hard Rock Cafe, Isaac Burton
Tigrett, venuto a vivere a Puttaparthi e che
ha legato all’organizzazione del guru
parte della sua fortuna.

25 Aprile.

- Tripoli (Libia). Un raid aereo della Nato
su Tripoli ha distrutto nella notte l’edificio
del complesso di Bab al-Aziziyah usato da
Muammar Gheddafi per le sue riunioni.
Almeno 45 persone sarebbero rimaste
ferite, 15 delle quali in modo grave, mentre
altre risulterebbero disperse. Poche ore
prima il centro di Tripoli era stato scosso
da tre forti esplosioni, e tre reti televisive
di stato erano rimaste oscurate per circa
mezz’ora. Intanto, la Tunisia si attrezza
per l’emergenza feriti che giungono con
ogni mezzo dalla Libia, soprattutto da
Misurata, dove testimoni riferiscono di
decine di morti e feriti in attacchi dei lealisti
su quella che é stata definita la “città
martire”.

26 Aprile.

- Inghilterra. Tragedia nella contea inglese
del Kent durante una delle tante manifestazioni
per festeggiare il “Bank Holiday”
di Pasquetta: davanti a centinaia di spettatori,
un uomo cannone di 23 anni é stato
“sparato” fuori dalla rete ed é morto sfracellandosi
al suolo. È successo in un parco
divertimenti di Detling. Una donna che
assisteva allo spettacolo col figlioletto di
tre anni si é vista cadere il proiettile
umano a poca distanza. Il giovane é stato
portato subito in ospedale ma é morto
poco dopo.

27 Aprile.

- Tokyo. C’é l’opera di un hacker capace di
rubare i dati personali di 77 milioni di
clienti, dietro la sospensione dei servizi
del Playstation Network della Sony. Il
pirata informatico é riuscito a impossessarsi
dei dati personali di tutti i clienti registrati
a questa piattaforma. Al momento –
si legge in una nota della Sony che ha
sospeso il servizio la scorsa settimana – la
prudenza é d’obbligo, per cui dobbiamo
avvertire tutti che é possibile che l’hacker
abbia ottenuto i numeri delle carte di credito
e la data di scadenza, ma non il codice
di sicurezza. La casa giapponese conta
di riprendere il servizio in pochi giorni.

- Roma. È Giorgia Palmas la vincitrice dell’ottava
edizione de “L’isola dei famosi”.
La showgirl cagliaritana, 29 anni, si é
aggiudicata la finalissima e il premio di
200 mila euro (di cui metà andrà in beneficenza),
battendo al televoto il modello
brasiliano Thyago Alves.

28 Aprile.

- Pechino. La popolazione cinese é aumentata
a 1,3 miliardi secondo i primi dati del
censimento dell’anno scorso. Secondo le
prime notizie, la popolazione cinese é
arrivata a 1,397 miliardi, aumentata del
5,9% rispetto al precedente censimento
del 2010 quando la popolazione é stata
calcolata in 1,256 miliardi. Metà della sua
popolazione, secondo il censimento del
2010, vive nelle città.

29 Aprile.

- Londra. Fan nelle strade (almeno 1 milione
di persone), 1900 invitati e due miliardi
di telespettatori: questi i numeri che
hanno caratterizzato il matrimonio del
secolo fra il futuro re d’Inghilterra William
e Kate Middleton. Dopo giorni e
giorni di attesa e preparativi i due sposi
reali hanno detto sì. Il principe di Inghilterra
e la bella "commoner" si sono sposati
nella maestosa e regale Abbazia di Westminster.
William si è presentato con l’uniforme
da colonnello delle Guardie irlandesi.
Kate, bellissima, visibilmente emozionata,
in abito bianco disegnato da
Sarah Burton (la stilista di Alexander
McQueen) in stile principessa Grace, ha
sorriso per tutta la cerimonia, anche al
momento dello scambio delle fedi. Poi gli
sposi hanno attraversato Londra in carrozza
salutati da due ali di folla festante che
si é riversata davanti al Palazzo reale per
assistere al tradizionale bacio tra gli sposi.

- Roma. Il più grande blackout di internet
mai verificatosi in Italia: questo ha provocato
l’incendio che ha interessato la “server
far” di Aruba, il principale provider di
servizi internet. Sarebbero stati milioni i
siti italiani fermi. Secondo i vigili del
fuoco, che sono stati impegnati per circa
tre ore, l’incendio sarebbe stato causato da
un surriscaldamento. Aruba, fondata nel
1994, é al primo posto non solo in Italia,
ma anche nella Repubblica Ceca e nella
Repubblica Slovacca per numero di siti in
hosting e di domini registrati.

 
 
           

 Il portale che condivide i tuoi ingressi  BeRuby 20dollars2surf Guadagnare navigando Guadagna $ dollari to surf 20$toSurf 20dollars2surf Guadagna on line

 

eXTReMe Tracker

Shiny Stat

free counters

Validator.w3.org

 

  Ai sensi dell'art. 5 della legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla protezione del diritto d'autore, i testi degli atti ufficiali dello Stato e delle amministrazioni pubbliche, italiane o straniere, non sono coperti da diritti d'autore. Il copyright, ove indicato, si riferisce all'elaborazione e alla forma di presentazione dei testi stessi. L'inserimento di dati personali, commerciali, collegamenti (link) a domini o pagine web personali, nel contesto delle Yellow Pages Trapaninfo.it (TpsGuide), deve essere liberamente richiesto dai rispettivi proprietari. In questa pagina, oltre ai link autorizzati, vengono inseriti solo gli indirizzi dei siti, recensiti dal WebMaster, dei quali i proprietari non hanno richiesto l'inserimento in Trapaninfo.it. Il WebMaster, in osservanza delle leggi inerenti i diritti d'autore e le norme che regolano la proprietà industriale ed intellettuale, non effettua collegamenti in surface deep o frame link ai siti recensiti, senza la dovuta autorizzazione. Framing e Deep Link: che cosa è lecito - Avvocato Gabriele FAGGIOLI. Il webmaster, proprietario e gestore dello spazio web nel quale viene mostrata questa URL, non è responsabile dei siti collegati in questa pagina. Le immagini, le foto e i logos mostrati appartengono ai legittimi proprietari. La legge sulla privacy, la legge sui diritti d'autore, le regole del Galateo della Rete (Netiquette), le norme a protezione della proprietà industriale ed intellettuale, limitano il contenuto delle Yellow Pages Trapaninfo.it Portale Provider Web Brochure e Silloge del web inerente Trapani e la sua provincia, ai soli dati di utenti che ne hanno liberamente richiesto l'inserimento. Chiunque, vanti diritti o rileva che le anzidette regole siano state violate, può contattare il WebMaster A.C.L.C. Michele MAZZONELLO +39 3474054001

Note legali: trapaninfo.it contiene collegamenti a siti controllati da soggetti diversi, i siti ai quali ci si può collegare, non sono sotto il controllo di trapaninfo.it che non è responsabile dei loro contenuti.