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ULSTER
Regione dell'Irlanda settentrionale con popolazione in maggioranza protestante. Quando nel 1922 fu proclamato lo Stato libero d'Irlanda, sei delle nove contee dell'Ulster rimasero unite alla Gran Bretagna con la denominazione di Irlanda del nord, mentre le altre tre costituirono la provincia dell'Ulster della Repubblica irlandese. La politica discriminatoria attuata dai protestanti nei confronti della minoranza cattolica provocò nell'Irlanda del nord (poco più di un milione e mezzo di abitanti nel 1990) uno stato di guerra civile latente, condotta dall'Ira con metodi terroristici anche nelle città della Gran Bretagna, e da quest'ultima con il controllo militare del territorio nordirlandese. Nel 1994 l'Ira proclamò una tregua che aprì la strada alla trattativa con il governo britannico. Quest'ultimo, d'accordo con il governo dell'Eire, propose una riforma istituzionale che assegnava un'ampia autonomia alla regione, riconoscendo il diritto all'autogoverno del popolo irlandese. I negoziati si aprirono nel 1997 e si conclusero l'anno successivo con un accordo di pace tra unionisti e repubblicani, che consentì la costituzione di un'assemblea regionale con vasti poteri.
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