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ENRICO VIII TUDOR
(Greenwich 1491 - Westminster 1547). Re d'Inghilterra e d'Irlanda (1509-1547). Figlio di Enrico VII, divenne erede al trono dopo la morte del fratello Arturo (1502), di cui sposò (1509) la vedova, Caterina d'Aragona. Uomo colto e dotato di carisma, ruppe l'isolamento inglese aderendo alla lega santa contro la Francia di Luigi XII, riportando la vittoria di Guinegatte (1513). Una politica di presenza attiva nel contesto europeo fu quindi perseguita dal suo ministro Wolsey, e si concretizzò nello schierarsi a fianco di Carlo V, fino al 1527, e poi in un riavvicinamento alla Francia. Nel 1529 il re decideva di divorziare, incontrando però il rifiuto del papa. La questione, che determinò ben presto la caduta di Wolsey, culminò nella rottura con Roma e nella scomunica di Enrico (1533). Dopo il matrimonio con Anna Bolena (1533) il sovrano emanò l'Atto di supremazia (1534) e affidò a Thomas Cromwell, primo ministro, il compito di portare avanti la nuova politica religiosa. Condannata a morte Anna Bolena (1536), il re sposò prima Jane Seymour e quindi Anna di Clèves (1540), subito dopo anch'essa ripudiata. Nel 1541 divenne re d'Irlanda e nel 1542 dichiarò guerra a Francia e Scozia, senza raggiungere tuttavia i suoi obiettivi egemonici. Quello stesso anno saliva sul patibolo la sua quinta moglie, Caterina Howard, ed Enrico si sposava per l'ultima volta con Caterina Parr. Alla sua morte lasciò un paese in preda alla crisi finanziaria e a gravi tensioni sociali e religiose.
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