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ENCICLOPEDIA
Opera sistematica in cui sono raccolte, secondo una concezione di circolarità del sapere (enkklios paideía), in ordine alfabetico o per materie, le nozioni di tutte le discipline o di una particolare disciplina. Tale esigenza, espressa già da Aristotele e poi nell'età tardoantica e medievale, riaffiorò nel XVII secolo con F. Bacon, che suggerì un criterio dinamico di organizzazione delle scienze posto poi alla base delle iniziative enciclopediche tra Seicento e Settecento. Il Dictionnaire historique et critique (1697) di P. Bayle sistemò i più importanti risultati dell'indagine critica razionalistica, mentre la Cyclopaedia (1728) dell'inglese E. Chambers sollecitò l'attenzione per le scienze applicate e la tecnologia. Ma fu l'Encyclopédie ou dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers (1751-1772) di D. Diderot e J. d'Alembert, ideata inizialmente come traduzione dell'opera di Chambers, a fornire il modello per antonomasia dell'enciclopedia. Soppressa nel 1752 dall'autorità politica francese per il suo contenuto innovatore, soppressa di nuovo nel 1759 e continuata dal solo Diderot, dopo l'abbandono di d'Alembert nel 1757, annoverò nei primi volumi un gruppo di collaboratori (enciclopedisti) che esprimevano le punte più avanzate della cultura illuministica, e poté sopravvivere grazie al sostegno di circa cinquemila sottoscrittori e al silenzioso lavoro di Diderot e di pochi più modesti compilatori. Completata tra il 1766-1772, ristampata a Lucca e a Livorno, rielaborata in forme diverse a Ginevra, Losanna e Yverdon, diede un'impronta essenziale al sapere del secolo e al clima intellettuale europeo prima della rivoluzione francese. Fu seguita dalla Encyclopédie méthodique (per materie) dell'editore parigino Pancoucke e, con altri intenti, dalle numerose enciclopedie nazionali pubblicate tra Ottocento e Novecento.
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