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DOMESDAY BOOK
(1086-1087). Descrizione delle terre in beneficio e delle prestazioni dovute al sovrano fatta eseguire in Inghilterra da Guglielmo il Conquistatore. Si compone di due manoscritti: il Big Domesday, 382 fogli di pergamena di grande formato concernente 31 contee, e il Little Domesday, 451 fogli di formato più piccolo che descrive dettagliatamente le contee di Essex, Norfolk e Suffolk. Non riporta notizie di Londra e Winchester. Questa sorta di catasto (il cui titolo significherebbe propriamente libro del giorno del giudizio) registrò la situazione esistente in tre momenti: quello della sua redazione, quello precedente alla conquista (1066) e quello a essa seguente. L'interesse primario è per i beni regi e per i benefici, ma vi sono descritte anche le prestazioni dovute al re e la popolazione rurale. Il Big Domesday ha una struttura omogenea, usa una terminologia coerente e fu scritto da una sola mano e quindi è forse la redazione definitiva, mentre il Little Domesday va considerato frutto di una fase intermedia. Fonte di grandissimo interesse per lo studio del feudalismo inglese, ma anche per l'indagine sulla fiscalità, è però poco affidabile per lo studio della demografia, del popolamento o degli insediamenti.
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