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DE GAULLE, CHARLES
(Lilla 1890 - Colombey 1970). Militare e politico francese. Nominato colonnello nel 1940, fu promosso generale di brigata durante la guerra. Dopo l'armistizio franco-tedesco nel giugno 1940, fuggì a Londra, da dove lanciò l'appello alla resistenza contro gli occupanti di cui fu il capo indiscusso. Dopo la fine della guerra il governo provvisorio repubblicano, da lui guidato, prese alcuni importanti provvedimenti in politica interna (nazionalizzazioni e concessione del voto alle donne), mentre in politica estera osservò una notevole autonomia, manifestando il desiderio di tornare alla grandezza (grandeur) della potenza francese. Il 20 gennaio 1946 lasciò la guida del governo e un anno dopo fondò il Rassemblement du peuple français (Rpf) in polemica contro il sistema dei partiti. Il colpo di stato in Algeria (1958) e la crisi irrimediabile della Quarta repubblica lo richiamarono alla ribalta. Nominato di nuovo presidente del consiglio, propose una nuova costituzione di stampo presidenziale (la Quinta repubblica) approvata con un plebiscito da oltre l'ottanta per cento dei francesi (settembre 1958). Presidente dal 21 dicembre 1958, condusse la Francia nel difficile cammino della decolonizzazione (accordi di Evian del 1962). Propose l'elezione diretta del capo dello stato approvata da un plebiscito nel 1962. Sembrò uscire vittorioso anche dalla bufera del maggio 1968, ma l'anno successivo la sconfitta nel referendum sull'ordinamento regionale sancì la fine della sua carriera politica.
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