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DECABRISTA, RIVOLTA
(dicembre 1825). Tentativo insurrezionale organizzato dagli ufficiali della guardia imperiale russa contro il regime zarista. Decabristi (dal nome russo, dekabr', di dicembre) in senso lato furono poi detti tutti i membri delle società segrete che prepararono il moto. Il centro principale della rivolta fu San Pietroburgo, dove il 14 dicembre, giorno in cui doveva avvenire l'incoronazione dello zar Nicola I, alcuni reparti dell'esercito dettero vita a un sollevamento, che venne però circoscritto e soffocato. Minor consistenza ebbe il moto organizzato nella Russia meridionale, che fallì rapidamente in seguito all'arresto di uno dei suoi principali artefici, S. Murav'ev Apostol. Al termine dell'insurrezione cinque ribelli (Pestel', Ryleev, Kachoviskij, Bestuzev-Rjumin e lo stesso Murav'ev Apostol) furono impiccati; oltre un centinaio di insorti furono arrestati e condannati ai lavori forzati o all'esilio. La rivolta fu il frutto della generica aspirazione alla libertà e alla democrazia sviluppatasi in alcuni ceti nobiliari e borghesi all'indomani della rivoluzione francese e dei nuovi fermenti ideali diffusisi tra gli ufficiali che avevano partecipato alle campagne contro Napoleone. Intrisa di valori patriottici e nazionalistici, la rivolta avrebbe poi offerto importanti spunti alla dottrina slavofila (vedi slavofilia) ispirando qualche anno dopo anche un movimento di riforme sociali.
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