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DARWINISMO
Teoria sull'evoluzione degli esseri viventi elaborata da Charles Robert Darwin ed esposta nell'opera Sull'origine delle specie, pubblicata nel 1859 e in altri studi successivi. In base a questa teoria le modificazioni che di generazione in generazione si manifestano nelle specie animali e vegetali sono determinate in primo luogo dalla selezione naturale che, nella lotta per la vita tra gli individui di una medesima specie, porta alla sopravvivenza, e quindi alla riproduzione, del più idoneo. All'interno di una data specie esiste una certa variabilità individuale, per cui gli individui che vi appartengono differiscono per qualche carattere tra di loro. Può avvenire che una di queste differenze morfologiche o fisiologiche avvantaggi un individuo rispetto ad altri in quel momento e in quell'ambiente. Questi caratteri favorevoli si trasmettono più o meno fedelmente ai discendenti per la legge dell'ereditarietà, e fra questi discendenti alcuni, a loro volta più idonei, sopravvivono a differenza di altri e beneficiano di vantaggi sempre più accentuati. Così, per lenta ma continua acquisizione di caratteri vantaggiosi, la specie subisce una modificazione (evoluzione). La teoria fu suffragata da Darwin con una serie di prove offerte dall'embriologia, dalla paleontologia, dalla morfologia, dall'anatomia comparata, dalle classificazioni vegetali e animali. Il darwinismo rivalutò in un certo senso le teorie di J.B. Lamarck, dalle quali divergeva solo nella spiegazione delle modalità dell'evoluzione, ma con le quali condivideva il principio della trasformazione della specie per lente, continue ed ereditarie variazioni delle unità costituenti. Il darwinismo diede luogo ad accesissime discussioni, non soltanto da un punto di vista strettamente biologico; dava adito infatti a implicazioni sociologiche, filosofiche e religiose. Sul piano religioso, la visione evoluzionistica di Darwin parve a molti volersi contrapporre al dettato biblico. Nel campo filosofico il positivismo, e in particolare H. Spencer, la fecero propria. I concetti di lotta per l'esistenza parvero in accordo con i principi del socialismo; Marx ed Engels, infatti, accolsero con molto favore il darwinismo. Anche su un piano strettamente scientifico le discussioni continuarono. Le idee di Darwin si diffusero ovunque, venendo talora falsate, talora esagerate. Il "neodarwinismo" di H. Weismann (1834-1914) le rafforzò, mentre studiosi sempre più numerosi si dedicarono allo studio e alla ricerca sui problemi dell'evoluzione formulando ipotesi, teorie e opinioni diverse.

A. De Cristofaro
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