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Botanica Giardinaggio Le Perenni 01 02 03 04DELFINIODICENTRADIGITALEDORONICUMECHINOPSELENIOELLEBOROEMEROCALLIDEENOTERAERIGERONERYNGIUMEUFORBIAGAILLARDIAGAROFANOGENZIANAGERANIUMGEUMGIRASOLEGISSOFILAHEUCHERAHOSTAINCARVILLEA
BOTANICA - GIARDINAGGIO - LE PERENNI
DELFINIOLe numeroondanti (evitando che il tse specie appartenenti al genere Delphinium, di cui alcune annuali e altre perenni, sono conosciute anche con il nome di «speronelle» per via degli speroni di cui sono muniti i fiori. Queste piante sono molto apprezzate nei giardini in quanto producono bellissime e vistose infiorescenze a spiga, di vari colori (blu, lavanda, rosa o bianche), rese ancora più spettacolari nei numerosi ibridi in commercio. Famosi, tra le perenni, sono ad esempio gli ibridi ottenuti dall'incrocio del D. elatum, una specie rustica alta fino a 1,5 m e ormai raramente coltivata, con altre specie di delfinio; questi possono essere suddivisi in 3 gruppi principali: il primo detto degli «Elatum», il secondo dei «Pacific», il terzo dei «Belladonna». Portamento maestoso e steli alti anche 2 m, per metà ricoperti di grandi fiori speronati, disponibili in svariati colori a seconda della varietà, caratterizzano il primo gruppo, mentre le varietà del terzo, mediamente più piccole (1 m circa d'altezza), si differenziano per la maggiore ramificazione degli steli e per le infiorescenze meno dense di fiori, generalmente nelle tonalità del blu, ad eccezione del "Pink Sensation", una bellissima varietà rosa. Gli ibridi "Pacific", infine, vigorosi e alti 1,5-2 m, portano fitte spighe formate da grandi fiori, doppi o semidoppi, di colore rosa, bianco, blu o porpora in base alla varietà; sono purtroppo di breve durata. Per i piccoli giardini può essere adatta la specie D. grandiflorum, alta 40-70 cm, dai fiori ad imbuto blu-violetto che nella varietà "Blue Butterfly", alta solo 40 cm, assumono una bella tonalità azzurro-mare. Tutte le specie e varietà fioriscono generalmente da giugno ad agosto e sono adatte per ottenere fiori da taglio.PIANTAGIONE Predilige terreno fertile, profondo e ben drenato. Si mette a dimora in primavera, in posizioni parzialmente ombreggiate e riparate, lasciando una distanza di 30-50 cm tra una pianta e l'altra a seconda delle dimensioni della specie o varietà. CURE COLTURALI E' opportuno distribuire in primavera del letame maturo e predisporre, sempre in questa stagione, dei sostegni per le varietà più alte, soprattutto se si è in zone ventose. Quando le infiorescenze sono appassite bisogna tagliarle alla base, mentre in autunno va eliminata a livello del terreno tutta la restante vegetazione. MOLTIPLICAZIONE Si moltiplica facilmente per mezzo di semi, che possono essere interrati direttamente a dimora alla fine dell'estate. Gli ibridi si propagano anche per divisione dei cespi, in marzo-aprile, o per mezzo di talee erbacee, in aprile, da interrare in cassone freddo. DICENTRAConosciuta anche come «cuor di Maria», la Dicentra spectabilis è una bellissima specie da sottobosco; dal suo fogliame leggero, simile a quello della felce, spuntano in maggio-giugno sottili getti arcuati che portano curiosi fiori a forma di cuore, color rosso fucsia e bianchi. Questa specie, adatta per i primi piani delle bordure e i piccoli giardini, si alza fino a 60-80 cm e si espande per 30.PIANTAGIONE Si adatta a diversi terreni da giardino, ma predilige quelli ricchi di sostanza organica e ben drenati. Si pianta in primavera in posizioni parzialmente o totalmente ombreggiate e riparate dai venti e dal freddo eccessivo, lasciando tra una pianta e l'altra 30 cm di distanza. CURE COLTURALI In primavera deve essere effettuata la concimazione con fertilizzanti organici e la pacciamatura del terreno con torba o terriccio di foglie. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per divisione dei cespi in autunno o primavera, ma si può anche moltiplicare per semi, in marzo, interrandoli in cassone riscaldato alla temperatura di 15-16°C. DIGITALELe specie del genere Digitalis, alcune biennali, altre perenni, si contraddistinguono per le vistose infiorescenze erette formate da grandi fiori tubolari a gola tigrata, adatte anche per essere recise. Tra le specie perenni, la D. grandiflora, che si torva allo stato spontaneo anche in Italia, è una pianta alta 60-80 cm, dal fogliame lanceolato e ricoperto di una lieve peluria. In luglio-agosto emette lunghe infiorescenze (fino a 60 cm) giallo-zolfo, macchiate all'interno di marrone. Più comune è la D. purpurea, anch'essa spontanea in Italia, nota per la sostanza velenosa contenuta nel suo fogliame: un glucoside cardiotonico chiamato «digitalina». Questa specie, alta fino a 1,5 m, porta in giugno-luglio fiori rossi o bianchi e ha dato origine a diversi ibridi, tra cui il gruppo degli "Shirley", un po' più alti della specie tipica e dalla fioritura in sfumature più chiare. Molto apprezzate per le dense e ornamentali infiorescenze colorate sono anche le varietà: "Excelsior" alta 1,5 m, e "Foxy", simile alla prima, ma alta solo 80 cm. La specie tipica e le sue varietà sono più spesso coltivate come biennali che come perenni, dal momento che la loro fioritura diminuisce notevolmente dopo solo pochi anni di coltivazione.PIANTAGIONE Predilige terreni di medio impasto o tendenzialmente sciolti, freschi e ben drenati. Si mette a dimora in autunno o in marzo in posizioni soleggiate, o ombreggiate se piantata in climi caldi. Tra una pianta e l'altra deve essere mantenuta una distanza di circa 30 cm. CURE COLTURALI E' necessario pacciamare il terreno in primavera con torba o altro materiale organico; occorre quindi eliminare le infiorescenze centrali appena sono appassite e, in autunno, tagliare alla base tutta la vegetazione. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per divisione dei cespi in autunno o in marzo. Più facile è, però, la moltiplicazione per semi, da attuarsi tra la primavera e l'estate, all'aperto; quando le piantine sono abbastanza cresciute si distanziano di 15-20 cm tra loro e si mettono a dimora in autunno o nella primavera successiva. DORONICUMCaratterizzate da una luminosa fioritura data dai fiori gialli a capolino simili a margherite, le specie del genere Doronicum si rivelano preziose per ravvivare il giardino già dall'inizio della primavera. La più comune è il D. plantagineum, una pianta alta 60 cm che produce da marzo a giugno grandi fiori giallo-oro sparsi tra il fogliame ornamentale cuoriforme di un bel verde intenso. Tra le sue varietà sono da ricordare il "Miss Mason", alto 40-50 cm, e l'"Harpur Crewe" dai capolini larghi fino a 8 cm, color giallo-oro. Il D. caucasicum è di taglia nana e raggiunge solo 20-30 cm di altezza; la sua varietà "Magnificum" si distingue per le notevoli dimensioni dei fiori, che sbocciano da aprile a maggio.PIANTAGIONE Predilige terreno fresco e ben drenato. Si mette a dimora in autunno o primavera in posizioni parzialmente ombreggiate, o al sole dove l'atmosfera è fresca e umida; tra una pianta e l'altra si lascia una distanza di 30 cm circa. CURE COLTURALI E' bene pacciamare il terreno alla base della pianta per mantenerlo più umido e fresco. Si devono eliminare i fiori via via che appassiscono, mentre il resto della vegetazione va tagliato alla base in autunno. MOLTIPLICAZIONE Ogni 3 anni circa, in autunno o all'inizio della primavera, si dividono i cespi.
ECHINOPSL'Echinops ritro, la specie più comune tra quelle del genere Echinops, è una bellissima pianta ornamentale dal portamento eretto, adatta per fare da sfondo nelle bordure, dato che durante la fioritura raggiunge il metro d'altezza. Da metà estate all'autunno porta vistose infiorescenze globose di 5-7 cm di diametro e di colore blu-violetto che, se tagliate appena prima della piena fioritura, possono essere essiccate per l'inverno. Oltre ai fiori, se ne apprezza anche il fogliame profondamente inciso e munito di spine, di un bel colore verde lucido sulla pagina superiore e bianco lanuginoso su quella inferiore, simile a quello del cardo.PIANTAGIONE Predilige terreni sciolti e ben drenati, ma si adatta anche a quelli più poveri. Si mette a dimora dall'autunno alla primavera, in pieno sole, lasciando una distanza di circa 50 cm tra una pianta e l'altra. CURE COLTURALI Bisogna distribuire del fertilizzante organico in primavera e tagliare tutta la vegetazione a livello del terreno in autunno. Durante la crescita non necessita di sostegni. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per divisione dei cespi, da effettuarsi durante il periodo di riposo vegetativo, dall'autunno alla primavera. ELENIOL'Helenium autumnale è una pianta perenne rustica, dal portamento eretto e di facile coltura, utile per ravvivare le bordure grazie ai toni caldi della sua fioritura, che si prolunga da metà estate all'autunno. La specie tipica, che è alta 1-1,5 m e produce capolini giallo-arancio simili alle margherite, ha dato origine a numerose varietà tra cui il "Bruno", alto 1 m e dai fiori rossi tendenti al bruno, il "Butterpat", dalla fioritura giallo-dorata, il "Coppelia" dai fiori arancio sfumati di rosso; oltre a queste ne sono state ottenute anche altre di taglia più piccola come ad esempio, il "Crimson Beauty", che raggiunge appena 60 cm e fiorisce in giugno. La specie tipica e tutte le sue varietà danno, inoltre, degli ottimi fiori da taglio da utilizzare freschi.PIANTAGIONE Si adatta a diversi terreni da giardino, purché ben drenati. Si mette a dimora in autunno o a primavera, in posizioni soleggiate o leggermente ombreggiate, lasciando una distanza di circa 30-40 cm tra una pianta e l'altra. CURE COLTURALI Occorre distribuire del fertilizzante organico in primavera, predisporre dei tutori se la zona fosse esposta ai venti e innaffiare abbondantemente nei periodi di tempo asciutto. Bisogna eliminare i fiori non appena appassiscono per prolungare la fioritura. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per divisione dei cespi in autunno o in primavera, operazione che andrebbe comunque effettuata ogni 3 anni per migliorare la fioritura; di ogni cespo diviso vanno quindi tenute e ripiantate solo le porzioni più esterne e vigorose. ELLEBOROLe specie appartenenti al genere Helleborus sono piante perenni che si espandono per mezzo di rizomi sotterranei. I fiori simili ai ranuncoli, a 5 petali e con numerosi stami gialli sbocciano durante la stagione invernale nelle zone ombrose del giardino. L'H. foetidus, che cresce spontaneo nei nostri boschi, è una specie sempreverde, alta 60 cm e dal bel fogliame lucido, tra cui compaiono da febbraio ad aprile dei fiori giallo-verdi bordati di porpora. Un'altra specie spontanea da noi è l'H. niger, meglio conosciuto come «rosa di Natale»; si tratta di un sempreverde alto 30-40 cm che produce da dicembre a marzo dei fiori bianchi larghi 2-3 cm, esiste anche una varietà a fiori più grandi (10-12 cm di diametro): la "Potter's Wheel", sempre bianca. L'H. orientalis, che è sempreverde solo nelle zone miti, presenta le stesse dimensioni della specie precedente ma fiorisce da febbraio ad aprile nelle tonalità dal crema al porpora. Gli ellebori danno fiori da taglio che hanno la proprietà di durare a lungo.PIANTAGIONE Predilige terreni tendenzialmente umidi e ben drenati, eventualmente arricchiti con torba o terriccio di foglie. Si pianta in autunno, in posizioni a mezz'ombra, lasciando una distanza di 30-40 cm tra una pianta e l'altra ed interrando il colletto a 2-3 cm di profondità. CURE COLTURALI Occorre innaffiare abbondantemente durante i periodi asciutti e tagliare gli steli floreali via via che appassiscono. In autunno va distribuito del letame maturo. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per mezzo di semi da interrare in cassone freddo alla fine dell'estate; le giovani piantine si trapiantano in vivaio e successivamente a dimora. Si possono anche dividere i cespi, in primavera, ma solo qualora siano diventati troppo fitti. E' bene fare attenzione al succo delle radici perché velenoso. EMEROCALLIDELe specie del genere Hemerocallis sono piante perenni, rustiche, di facile coltura, dalle foglie nastriformi verde chiaro e dai grandi e bellissimi fiori simili a gigli. Dalle specie tipiche e in particolare dall'H. flava e dall'H. fulva, dai fiori rispettivamente gialli e arancioni, sono stati ottenuti numerosi ibridi, oggigiorno largamente coltivati, che offrono infinite possibilità di scelta, sia per dimensioni sia per colore dei fiori. L'altezza di queste piante si aggira intorno ai 40 cm in alcune varietà nane, fino a superare 1 m nelle giganti, mentre la fioritura, che generalmente dura da giugno a settembre, può essere rossa, gialla, arancione o rosa in diverse sfumature. Da ricordare sono la "Pink Damask", rosa, la "Stafford", rossa con la gola gialla, la "Golden Orchid", arancione e la "Black Magic" di colore rosso scuro. I fiori delle emerocallidi si prestano anche per essere utilizzati recisi nelle composizioni fresche, ma non durano a lungo.PIANTAGIONE Si adatta a diversi terreni da giardino, pur preferendo quelli freschi e ben drenati; si consiglia perciò di aggiungere della torba nella buca d'impianto. Si mette a dimora in primavera, in posizioni soleggiate o a mezz'ombra, spaziando ogni piantina di circa 50 cm. CURE COLTURALI In primavera occorre distribuire del fertilizzante organico e innaffiare abbondantemente durante i periodi asciutti. Gli steli floreali appassiti vanno tagliati a livello del suolo. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per divisione dei cespi in autunno o in primavera, operazione che andrebbe comunque eseguita ogni 3 anni circa per evitare che la pianta cresca troppo divenendo invadente. ENOTERAIl genere Oenothera comprende diverse specie di piante, annuali, biennali e perenni. Queste ultime sono caratterizzate da una fioritura estiva, generalmente di colore giallo, data da fiori a coppa dai petali setosi che si aprono sul finire della giornata. L'O. fruticosa, alta 40 cm, ha foglie lanceolate e fiori gialli, larghi circa 4 cm, che sbocciano da giugno ad agosto; molto bella è la varietà "Yellow River", anch'essa a fiori gialli. Assai più alta è l'O. lamarckiana, che supera il metro; questa specie, che per tutta l'estate produce compatte infiorescenze gialle, è spesso coltivata come biennale. L'O. missouriensis è invece una specie nana (altezza 15-20 cm) che emette grandi fiori a coppa larghi fino a 12 cm; è adatta anche per il giardino roccioso. Un'altra specie piuttosto diffusa è l'O. tetragona; alta 50-60 cm, ha foglie ovate riunite in rosette basali da cui emergono, da giugno a settembre, steli floreali che portano infiorescenze rade di colore giallo. Molto bella è la varietà "Fireworks" dal fogliame tendente al porpora e con fiori giallo-oro.PIANTAGIONE Il terreno migliore per questo tipo di pianta è quello sabbioso e ben drenato, condizione quest'ultima che deve essere soddisfatta soprattutto in inverno. La messa a dimora va effettuata in autunno o in primavera, in posizioni soleggiate e lasciando una distanza di circa 30 cm tra una piantina e l'altra. CURE COLTURALI E' consigliabile pacciamare il terreno in primavera e innaffiare abbondantemente durante i periodi asciutti. In autunno bisogna tagliare alla base tutti gli steli. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per divisione dei cespi in primavera, ad eccezione dell'O. missouriensis che si moltiplica per mezzo di semi (nella stessa stagione) da interrare in cassone freddo. ERIGERONLe specie appartenenti al genere Erigeron sono caratterizzate da una bellissima e vistosa produzione di fiori a capolino con centro giallo, simili alle margherite ma con petali più numerosi, generalmente di color viola o rosa. Tra le specie più comuni si trovano l'E. aurantiacus, una pianta bassa (20 cm), adatta come tappezzante, e che produce da giugno a luglio margheritine di colore giallo-arancio. Raggiunge invece un'altezza di 50-60 cm durante la fioritura (da giugno ad agosto) l'E. speciosus. Questa specie produce fiori color porpora, ma è superata in bellezza dalle sue varietà: il "Flore- Pleno", dai fiori di colore blu-lilla e il "Grandiflorus", alto fino a 60 cm e blu; esistono inoltre varietà rosa, come il "Pink Jewel" e il "Felicity", o viola come il "Wuppertal". Tutte le specie e varietà, data la loro altezza non eccessiva, sono adatte per i primi piani delle bordure, ma possono anche essere coltivate per i bellissimi fiori da taglio.PIANTAGIONE Si adatta a diversi tipi di terreno da giardino, purché ben drenati. Si pianta in autunno o all'inizio della primavera, in posizioni soleggiate o a mezz'ombra, lasciando tra una pianta e l'altra una distanza di circa 30 cm da ridurre a 20 nel caso dell'E. aurantiacus. CURE COLTURALI E' opportuno distribuire del fertilizzante organico in primavera, e predisporre dei tutori per sostenere la vegetazione. Via via che i fiori appassiscono vanno eliminati, mente il resto della vegetazione si taglia alla base in autunno. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per divisione dei cespi, da effettuarsi all'inizio della primavera. Si può anche moltiplicare per semi, in primavera, interrandoli in cassone freddo; le piantine necessitano di un paio di trapianti prima di essere messe a dimora; la fioritura comparirà solo nella stagione successiva. ERYNGIUME' facile trovare in Italia allo stato spontaneo e nei terreni più magri ed asciutti qualcuna delle numerose specie appartenenti al genere Eryngium. Si tratta di piante perenni facilmente riconoscibili per via delle infiorescenze globose, generalmente bluastre, circondate alla base da una serie di brattee spinose. Tra queste, l'E. agavifolium, che raggiunge 1,5 m d'altezza e fiorisce in luglio-agosto, è assai apprezzato per il fogliame verde- grigiastro, carnoso e munito di spine. Fogliame glauco e profondamente inciso ha invece l'E. bourgatii, una pianta rustica, alta 50 cm, che in estate si ricopre di capolini azzurri circondati da vistose brattee argentee. L'E. giganteum, coltivato più che altro come pianta biennale, è caratterizzato da una bellissima colorazione azzurro-argentea diffusa sia sul fogliame sia sui fusti e sulle infiorescenze, che compaiono da luglio a settembre. Anche questa specie raggiunge 1,5 m d'altezza. Più basso è l'E. maritimum, (40-50 cm), dal fogliame argentato e dalle vistose brattee floreali simili alle foglie dell'agrifoglio e che da giugno a settembre circondano i capolini di colore azzurro metallico. Tutte queste specie, utili nelle bordure miste per fornire efficaci contrasti di colore, possono anche essere coltivate per produrre fiori da taglio, da utilizzare sia freschi sia essiccati.PIANTAGIONE Predilige terreni tendenzialmente sciolti e ben drenati. Si mette a dimora in autunno o in primavera, in posizioni soleggiate o lievemente ombreggiate, lasciando una distanza tra le piante di circa 40 cm. CURE COLTURALI Nelle zone più ventose necessita di tutori. In autunno tutta la vegetazione va tagliata a livello del terreno. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per mezzo di semi da interrare in primavera in cassone freddo; le piantine saranno pronte per la messa a dimora dall'autunno in poi. E' sconsigliabile effettuare la divisione dei cespi, in quanto l'Eryngium ama crescere indisturbato. EUFORBIAIl genere Euphorbia è estremamente vasto e comprende sia piante arbustive sia erbacee, annuali, biennali e perenni. L'aspetto delle diverse specie varia quindi a tal punto che alcune di esse vengono addirittura comprese nel gruppo delle cactacee. Loro caratteristica comune (assai evidente nell'E. pulcherrima, una pianta arbustiva da appartamento), nota come «stella di Natale», è di portare attorno ai piccoli fiori, di per sé insignificanti, vistose brattee colorate simili a petali. Tra le numerose specie perenni adatte per il giardinaggio si possono trovare piante di altezza variabile, generalmente tutte rustiche, che fioriscono in diversi periodi. Tra queste sono da ricordare l'E. characias, di grandi dimensioni (altezza e diametro 1 m) e dal fogliame verde-glauco molto denso che, nelle regioni più miti, persiste anche in inverno, e che all'inizio dell'estate è ravvivato da una stupenda fioritura color giallo-zolfo. Fogliame molto compatto ha anche l'E. cyparissias, alta fino a 30 cm e incline a espandersi, così da essere utilizzata anche come tappezzante. Il colore verde chiaro delle foglie in aprile-maggio è vivacizzato da fitte infiorecenze gialle. Di colore rosso acceso è invece la fioritura, che compare all'inizio dell'estate, dell' E. griffithii, una pianta alta fino a 80 cm dalle belle foglie allungate a venatura centrale rosa. Infine, l'E. polychroma alta 30-40 cm, è caratterizzata da un portamento compatto e espanso; in aprile maggio produce infiorescenze giallo-zolfo molto vistose.PIANTAGIONE Si adatta a diversi tipi di terreno da giardino, purché ben drenati. Si mette a dimora in autunno o in primavera, in posizioni soleggiate o lievemente ombreggiate, lasciando una distanza di circa 40-60 cm tra una pianta e l'altra. L'E. characias va collocata in luoghi riparati. CURE COLTURALI In primavera occorre distribuire del fertilizzante organico. Quando gli steli floreali sono appassiti vanno tagliati a livello del terreno. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per mezzo di semi, da interrare in primavera in cassone freddo; questo metodo di riproduzione è da privilegiare per E. characias e E. polychroma. Si può anche moltiplicare per talee erbacee, prelevate in aprile e interrate in cassone freddo, oppure per divisione dei cespi in autunno o in primavera. GAILLARDIALa Gaillardia aristata è una pianta perenne dalla vivace e appariscente fioritura che si protrae dall'inizio dell'estate all'autunno. I grandi fiori a capolino, simili a quelli delle margherite, possono essere larghi anche 10 cm; sono generalmente di colore rosso o arancio a centro rosso scuro, ed emergono dal fogliame grigio-verde fino a un'altezza di 60 cm. Oltre che per formare vivaci bordure, è utilizzata per ottenere fiori da taglio particolarmente duraturi. Dalla specie tipica sono state ricavate numerose varietà che si differenziano tra loro per il colore; la "Burgundy" è rossa, la "Maxima Aurea" porta fiori gialli come la "Sun God", mentre la "Kobold" ha margherite rosse sfumate di giallo e la "Goblin" arancio-rossastre.PIANTAGIONE Necessita di terreno tendenzialmente sciolto e ben drenato. Si mette a dimora in primavera in posizione soleggiata, lasciando una distanza di circa 30 cm tra una pianta e l'altra. CURE COLTURALI Bisogna distribuire del fertilizzante organico in primavera e predisporre dei tutori durante la fioritura, che è possibile prolungare eliminando i fiori appassiti; il resto della vegetazione deve essere tagliato alla base in autunno. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per divisione dei cespi in primavera, operazione che andrebbe comunque effettuata ogni 3 anni per evitare che la vegetazione si diradi. Si può anche moltiplicare per mezzo di semi, da interrare alla fine dell'inverno in cassone freddo così da ottenere piante fiorite in estate. GAROFANOSorte simile alle rose hanno incontrato anche molte specie di Dianthus, uno dei generi preferiti da fioristi e giardinieri e perciò soggetto da tempo ad innumerevoli ibridazioni e selezioni; di questa pianta dal fogliame grigio-verde e persistente si apprezzano, infatti, sia la fioritura prolungata e che emana una lieve profumazione, sia la durata dei fiori recisi. Fondamentalmente i garofani coltivati si possono suddividere in 2 grosse categorie: i «Garofani dei fioristi», che sono rifiorenti, e i «Garofani da bordura» che invece fioriscono una sola volta all'anno. I garofani dei fioristi comprendono un vasto gruppo di varietà derivate dal D. caryophyllus e coltivate per produrre i ben noti fiori da taglio, disponibili in vari colori e sfumature, dal rosa al rosso sangue al crema al bianco, in tinta unita o screziati. Questi fiori, che sbocciano durante tutto l'arco dell'anno in cima a lunghi steli, sono doppi, piuttosto grandi e con margine sfrangiato. Non essendo rustici, nelle regioni più fredde vengono coltivati solo in serra. I garofani da bordura, al contrario dei precedenti, sono rustici e di taglia bassa e quindi adatti per essere coltivati all'aperto, sia in bordure o aiuole, sia in vasi o cassette su davanzali e terrazze. Non sono però rifiorenti e i loro fiori, più piccoli di quelli da taglio, hanno petali di colore uniforme o striati. Quelli più coltivati in passato, dai fiori piccoli e semplici e che derivavano dal D. plumarius, ora sono stati sostituiti dai «Garofani moderni», dalla crescita più veloce e dalla fioritura più abbondante; tra i vecchi garofanini, però, si trovano ancora alcune varietà classiche come il "Mrs Sinkins" di colore bianco a petali molto sfrangiati. Dall'incrocio di vecchie specie di garofanini da bordura con le specie rifiorenti (come il D. caryophyllus) si è ottenuto un gruppo di ibridi moderni, D. x allwoodii, che, offrono una prima fioritura in giugno-luglio e una seconda in settembre-ottobre. I fiori, che sono a margine liscio, presentano, a seconda della varietà, una vasta gamma di colori: dal bianco, al crema, al rosa, al salmone, al rosso in numerose sfumature. Infine è da ricordare il gruppo dei «Miniature», compatti e ordinati, alti al massimo 30 cm, simili ai garofani da taglio per forma e per tonalità di colore, ma un po' più piccoli; le varietà di questo gruppo sono ottime per essere coltivate all'aperto in vasi, ma durante la stagione più fredda devono essere protette dal gelo. Una qualità apprezzabile in genere in tutti i garofani è la resistenza all'inquinamento atmosferico e ai venti salmastri.PIANTAGIONE I garofani da bordura si coltivano in terreni tendenzialmente calcarei o neutri, arricchiti con letame maturo e ben drenati. Si mettono a dimora in marzo o a settembre-ottobre, in posizioni soleggiate, lasciando una distanza di 20-30 cm tra le piantine. I garofani dei fioristi vanno, invece, coltivati in serra, o all'aperto nelle zone a clima mite, mantenendo in inverno una temperatura non inferiore ai 7°C. CURE COLTURALI Ai garofani coltivati nelle bordure va somministrato in primavera un concime ad elevato titolo di potassio; qualora tendano a inclinarsi si devono predisporre dei tutori. Per incrementare la produzione di fusti laterali, più robusti e fioriferi, si consiglia di cimare le giovani piante in marzo-aprile. Se il clima è molto asciutto, le innaffiature devono essere abbondanti, ad eccezione dei periodi che precedono la fioritura. Bisogna eliminare via via tutti i fusti che hanno fiorito. I garofani dei fioristi, coltivati in vaso in serra, vanno cimati ancora giovani, ma quando possiedono almeno una decina di foglie; la stessa operazione, effettuata in giugno, stimola la fioritura autunnale. E' opportuno innaffiare quando il terriccio è piuttosto asciutto, ma non troppo frequentemente. Si deve somministrare un concime completo solo da quando sono comparsi i primi boccioli floreali; in seguito si ripete l'operazione all'incirca una volta alla settimana in estate, e una sola volta al mese durante l'inverno. MOLTIPLICAZIONE Le specie tipiche possono essere facilmente propagate per seme, da interrare in cassone freddo in marzo-aprile (il D. chinensis può anche essere seminato all'inizio dell'estate); quando le piantine hanno emesso 2-3 paia di foglioline, si trapiantano singolarmente in piccoli contenitori, dove si lasciano crescere fino al momento della messa a dimora, la primavera successiva. Le varietà vanno invece preferibilmente moltiplicate per mezzo di talee da prelevare in estate dai getti laterali; queste si interrano in cassone freddo in un substrato sabbioso e quando sono radicate si trasferiscono a dimora. GENZIANAGeneralmente tutte le specie perenni del genere Gentiana sono adatte per il giardino roccioso, tuttavia ve ne sono alcune che possono essere coltivate con ottimi risultati anche nelle bordure miste o nei prati non falciati. Una di queste, la G. lutea, più conosciuta come genziana maggiore, è una pianta dal portamento eretto che supera il metro d'altezza; da maggio a luglio sui fusti floreali, che emergono dal fogliame ovale allungato, compaiono i fiori gialli a stella, raggruppati in verticilli. La G. asclepiadea, un'altra specie da bordura, alta fino a 40 cm, porta invece nella tarda estate fiori a imbuto di colore blu.PIANTAGIONE Predilige terreno tendenzialmente acido e fresco, arricchito con terriccio di foglie. Si mette a dimora dall'autunno alla primavera, in località a clima temperato-fresco, in posizioni lievemente ombreggiate. CURE COLTURALI In primavera è necessario somministrare del fertilizzante organico e predisporre uno strato di pacciamatura per mantenere fresco il terreno. In autunno gli steli floreali vanno tagliati a livello del suolo. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per mezzo di semi, da interrare in cassone freddo in settembre; le piantine si trapiantano poi in piccoli contenitori e si mettono a dimora un anno dopo. Si può anche propagare per divisione dei cespi in marzo. GERANIUMDa non confondere con i comuni gerani da vaso, che appartengono al genere Pelargonium, i gerani selvatici del genere Geranium sono piante perenni rustiche, di notevole pregio ornamentale, utilizzate sia per le bordure sia come tappezzanti perché possiedono un fitto e bel fogliame finemente suddiviso. Le numerosissime specie si differenziano, più che per le dimensioni, per il colore delle fioriture, che va dal bianco, al rosa, al porpora all'azzurro intenso. Il G. endressii, adatto come tappezzante, è alto circa 40 cm e porta da giugno a settembre fiori rosa venati di rosso larghi 2,5 cm; numerose sono anche le sue varietà, tra cui il "Claridge Druce" dai fiori più grandi e di colore rosa tendente al lilla. Fioritura ancora più prolungata ha il G. grandiflorum, alto 30-40 cm e dai bellissimi fiori azzurro-porpora larghi circa 5 cm. Delle stesse dimensioni del precedente è il G. ibericum, che ha foglie lobate e fiorisce da giugno ad agosto nelle tonalità dall'azzurro al viola. Il G. macrorrhizum, alto 40 cm, ha invece fogliame aromatico ed emette da fine primavera a metà estate fiori color magenta. Più basso è il G. sanguineum, che cresce allo stato spontaneo anche in Italia e che raggiunge un'altezza di soli 20-30 cm. Questa specie, molto adatta come tappezzante, ha fogliame finemente suddiviso e da giugno ad agosto si ricopre di fiori color rosso- cremisi (i fiori nella varietà "Album" sono bianchi).PIANTAGIONE Predilige terreni tendenzialmente sciolti e ben drenati. Si mette a dimora dall'autunno alla primavera in posizioni lievemente ombreggiate, lasciando una distanza di circa 50 cm tra una pianta e l'altra. Il G. endressii e il G. ibericum si adattano meglio alle zone a clima temperato-fresco. CURE COLTURALI In primavera occorre somministrare del fertilizzante organico. Man mano si devono eliminare gli steli appassiti, mentre il resto della vegetazione va tagliato alla base in autunno. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per divisione dei cespi all'inizio della primavera o in autunno. Le specie si possono anche moltiplicare in primavera per mezzo di semi da interrare in cassone freddo; se si vuole effettuare la semina in febbraio il cassone dovrà essere riscaldato. GEUMLe specie del genere Geum sono delle erbacee perenni rustiche che formano fitti cespi dal fogliame finemente suddiviso; alcune sono adatte per il giardino roccioso, mentre altre (qui descritte) sono più indicate per le bordure. L'interesse ornamentale di queste piante è dato dalla bellissima e densa fioritura che si protrae per tutta l'estate, in tonalità vivaci; i fiori assomigliano a piccole roselline larghe 5-6 cm, e possono essere semplici, doppi o semidoppi. La specie più comune, il G. chiloense, è alta 40-50 cm e ha dato origine a diverse varietà tra cui il "Bradshaw", con fiori doppi e scarlatti, e il "Lady Stratheden", dai fiori gialli doppi; si possono però trovare anche fioriture rosse, come nel "Fire Opal", o arancioni, come nel "Prince of Orange".PIANTAGIONE Predilige terreno tendenzialmente s per il cciolto, fertile e ben drenato; si consiglia di aggiungere alla buca d'impianto della torba o terriccio di foglie. Si mette a dimora dall'autunno alla primavera, in posizioni soleggiate o lievemente ombreggiate, lasciando una distanza di circa 30 cm tra una pianta e l'altra. CURE COLTURALI Occorre concimare in primavera con fertilizzante organico e predisporre dei tutori per sostenere gli steli. In autunno la vegetazione va tagliata a livello del terreno. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per divisione dei cespi in autunno o primavera. Si può anche moltiplicare per mezzo di semi da interrare in cassone freddo in primavera. GIRASOLEOltre alla comune specie annuale (H. annuus), coltivata per i semi oleosi, il genere Helianthus comprende anche piante erbacee perenni dalla luminosa fioritura, adatte per fare da sfondo nelle bordure. Tra queste la specie più diffusa è l'H. decapetalus, che raggiunge un'altezza di 1,5 m e porta da metà estate all'autunno vistosi capolini giallo-oro larghi 8-10 cm. Le varietà ottenute da questa specie sono caratterizzate da fiori semplici, doppi o semidoppi (il "Capenoch Star" porta fiori semplici, il "Loddon Gold" doppi, il "Soleil d'Or" semidoppi), tutti di colore giallo come nella specie tipica, e che, inoltre, possono essere recisi e utilizzati freschi.PIANTAGIONE Si adatta a tutti i terreni da giardino, purché ben drenati. Si mette a dimora in autunno o all'inizio della primavera, in posizioni ben soleggiate, lasciando sempre una distanza di circa 60 cm tra una pianta e l'altra. CURE COLTURALI Va concimato con fertilizzante organico in primavera, ed è necessario predisporre dei tutori per facilitarne la crescita. Occorre potare gli steli floreali non appena appassiscono, mentre il resto della vegetazione va tagliato alla base prima dell'inverno. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per divisione dei cespi in autunno o primavera; questa operazione andrebbe in ogni caso effettuata ogni 2-3 anni per evitare che la pianta si espanda eccessivamente e perda quindi in bellezza. Si può anche moltiplicare per semi in aprile, da interrare all'aperto in luoghi soleggiati; quando le piantine sono cresciute vanno diradate per poi metterle a dimora in autunno. GISSOFILALa Gypsophila paniculata, meglio conosciuta come «velo da sposa», nome che immediatamente ne sottolinea l'eleganza e la leggerezza, è una pianta da bordura dal fine fogliame grigio-verde che raggiunge durante la fioritura (da giugno ad agosto) 1 m di altezza. I piccoli fiori, che sono portati da sottili steli molto ramificati, formano una densa nuvola bianca e, se tagliati in piena fioritura, possono essere utilizzati nelle composizioni floreali fresche o disseccati per quelle invernali. Dalla specie tipica sono derivate alcune varietà, tra cui la "Bristol Fairy" dai fiori bianchi, doppi molto densi, la "Rosy Veil", la "Pink Star" e la "Pacifica" che hanno invece fiori di colore rosa.PIANTAGIONE Predilige terreni profondi e ben drenati, tendenzialmente alcalini; è necessario aggiungere quindi della calce al terreno nel caso fosse acido. Si mette a dimora in autunno o in primavera, in posizioni soleggiate o lievemente ombreggiate, nelle località a clima temperato-fresco. Bisogna lasciare una distanza di circa 60 cm tra una pianta e l'altra. CURE COLTURALI In primavera si deve distribuire del fertilizzante organico e predisporre dei tutori per sostenere la crescita. Se gli steli vengono via via recisi durante la fioritura, questa dura di più. In autunno bisogna tagliare tutta la vegetazione a livello del suolo. Una volta che la pianta si è stabilizzata, non deve essere più divisa né trapiantata. MOLTIPLICAZIONE Si propaga all'inizio della primavera per mezzo di semi da interrare in cassone freddo; le piantine vanno poi trapiantate un paio di volte prima di essere messe a dimora in autunno o nella primavera successiva. Si può anche propagare per talee erbacee, prelevate in maggio, da interrare in cassone freddo. HEUCHERAL'Heuchera sanguinea è una pianta perenne rustica che, per via del denso fogliame sempreverde, vagamente cuoriforme, viene anche utilizzata come tappezzante, riuscendo a crescere persino sotto gli alberi a foglia caduca. Il vero interesse ornamentale è dato dai piccoli fiori color corallo (da cui il nome «fiore di corallo») che da maggio a luglio emergono dal fogliame, alto 15-20 cm, sorretti da steli di 40 cm. La specie tipica è però ormai soppiantata dalle sue varietà, più pregevoli dal punto di vista ornamentale, come la "Bressingham Blaze" di colore rosa-rosso, la "Feurregen" dai fiori rosso brillante o la "Splendens" rossa; esistono, inoltre, varietà bianche, come la "Pearl Drops", rosa, come la "Scintillation" o gialle come la "Greenfinch". I fiori possono inoltre essere utilizzati per composizioni di fiori recisi.PIANTAGIONE Si adatta a diversi terreni da giardino, purché ben drenati. Si mette a dimora in autunno o primavera, in posizioni soleggiate o a mezz'ombra nelle zone a clima più caldo, lasciando una distanza di 50 cm tra una pianta e l'altra. CURE COLTURALI Il terreno va pacciamato in primavera con terriccio di foglie. Si tagliano alla base gli steli non appena sono appassiti. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per divisione dei cespi in autunno o primavera, operazione che va comunque effettuata ogni 3 anni per evitare che la pianta si infittisca troppo e quindi diminuisca la fioritura. HOSTALe specie comprese nel genere Hosta, un tempo conosciute col nome di «Funkia», sono erbacee perenni rustiche assai utilizzate in giardino per un duplice motivo: oltre alle belle infiorescenze erette, possiedono infatti un fogliame molto ornamentale, adatto per tappezzare il terreno o per formare bordure nelle zone meno luminose. Le specie e le rispettive varietà si differenziano tra loro sia per il fogliame variegato e più o meno tondeggiante, sia per il colore dei fiori. Ad esempio, l'H. crispula, che è alta circa 50 cm, ha foglie piuttosto allungate, verde scuro a margini bianchi, mentre i fiori, che sbocciano da giugno a luglio, sono color rosa-porpora chiaro. Una delle specie più diffuse è l'H. fortunei, alta circa 80 cm, dal fogliame grigio-verde, cuoriforme e con nervature evidenti. Molto ornamentale è la sua varietà "Albopicta", con foglie verde-crema nella parte centrale. L'H. sieboldiana ha invece fogliame ovale allungato con nervature appariscenti ed emette, da maggio a giugno, fiori bianchi sfumati di porpora la sua varietà "Elegans" si distingue per il bellissimo fogliame verde-glauco e i fiori color rosa-lilla. Entrambe sono alte circa 50 cm. Interessante è l'H. undulata, dalle foglie allungate e ondulate di colore verde a strisce bianco-argentee. Su questa specie, alta 60 cm, in agosto sbocciano fiori color lilla chiaro.PIANTAGIONE Predilige terreni capaci di trattenere l'umidità, ma ben drenati; si consiglia quindi di aggiungere nella buca d'impianto della torba o terriccio di foglie. Si mette a dimora in autunno o in primavera in posizioni parzialmente ombreggiate, mantenendo 40-50 cm di distanza tra una pianta e l'altra. Ottima è la sua collocazione ai bordi dei laghetti. CURE COLTURALI In primavera è opportuno predisporre una pacciamatura per trattenere l'umidità nel terreno. E' necessario innaffiare abbondantemente nei periodi più asciutti e asportare gli steli floreali appassiti tagliandoli alla base. MOLTIPLICAZIONE Si propaga in primavera per divisione dei cespi. INCARVILLEALe specie del genere Incarvillea sono piante erbacee di facile coltura che producono bellissimi fiori imbutiformi, simili a quelli della gloxinia, adatti per i primi piani delle bordure. L'I. delavayi possiede inoltre un fogliame ornamentale, di colore verde brillante, simile a quello delle felci, e che si sviluppa solo dopo che sono comparsi i fiori, in maggio-giugno. La fioritura, che è portata su steli eretti ed emerge fino a 60 cm di altezza, è di colore rosa intenso. Più bassa è invece l'I. grandiflora (solo 30 cm), dal fogliame dentato e dai fiori piuttosto grandi, color porpora, che compaiono in luglio. Entrambe le specie hanno radici tuberizzate e perdono il fogliame durante tutto l'inverno fino a primavera inoltrata; per questo motivo è consigliabile conficcare dei paletti nel terreno per indicare la posizione di ogni pianta così da non distruggere, durante le lavorazioni primaverili, i fiori in procinto di spuntare.PIANTAGIONE Predilige terreno fertile e ben drenato. Si mette a dimora in primavera avanzata, in posizioni soleggiate, lasciando una distanza di circa 30 cm tra una pianta e l'altra. CURE COLTURALI In autunno si distribuisce del letame maturo dopo aver tagliato alla base tutti gli steli appassiti. Nelle zone ad inverni freddi è consigliabile disporre una pacciamatura di foglie. MOLTIPLICAZIONE Si propaga per mezzo di semi da interrare all'aperto in primavera. Si può inoltre moltiplicare in autunno per divisione delle radici tuberizzate. Tuttavia questo metodo può dare adito a degli insuccessi; è conveniente in ogni caso, interrare le singole porzioni in vasi da tenere al riparo fino a primavera, periodo in cui andranno messe a dimora.
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