GEOGRAFIA - AFRICA - SÃO TOMÉ E PRÍNCIPE

PRESENTAZIONE


Al largo delle coste del Gabon e della Guinea Equatoriale, le due Isole di São Tomé e Príncipe, con alcuni scogli, costituiscono l'omonimo Stato insulare. Hanno una superficie complessiva di 1.001 kmq e 144.000 abitanti con una densità media di 144 abitanti per kmq. Gruppi etnici dominanti sono i neri, i mulatti e i Portoghesi. La lingua ufficiale è il portoghese, ma viene anche parlato il creolo-portoghese. La religione maggiormente professata è quella cattolica (89%). Già colonia e provincia d'oltremare portoghese, São Tomé e Príncipe è indipendente dal 1975. La Costituzione del 1990 ha cancellato il monopolio politico del Movimento di liberazione e ha dato vita a un sistema presidenziale. Il Governo deve ottenere la fiducia dell'Assemblea Nazionale (formata da 55 membri eletti per 4 anni). L'unità monetaria è il dobra. La capitale è São Tomé (43.420 ab.).

IL TERRITORIO


Le due isole, di origine vulcanica, sono prevalentemente montuose e culminano nei 2.024 m del Pico de São Tomé, sull'isola omonima. Il clima è equatoriale, con piogge abbondanti che permettono lo sviluppo di estese foreste.

L'ECONOMIA


São Tomé e Príncipe costituiscono lo Stato più piccolo dell'Africa ed hanno come principale risorsa la coltivazione del cacao, di cui il Paese grandissimo produttore ed esploratore. Altri prodotti agricoli destinati all'esportazione sono noci di palma, caffè e copra. La pesca è in via di sviluppo, mentre l'industria, pressoché‚ inesistente, è limitata alla lavorazione dei prodotti agricoli; il Paese riceve aiuti internazionali e per incrementare l’ingresso di capitali stranieri il Governo ha varato una riforma del sistema fiscale.

CENNI STORICI


Le due isole, disabitate e scoperte dal portoghese Pedro de Escobar nel 1471, furono base per il commercio degli schiavi fra l'Angola e il Brasile, venendo colonizzate a partire dal 1740 con la creazione di piantagioni. La manodopera utilizzata nelle piantagioni (prima di canna da zucchero e, dal XIX sec., di cacao e caffè) era formata da schiavi importati da altre regioni dell'Africa o da ex schiavi ribelli, come i cosiddetti Angolares, originari dell'Angola rifugiatisi dopo un naufragio sulle montagne dell'Isola di São Tomé, dove per un certo tempo vissero liberi, costituiti in una sorta di Repubblica. Divenuto con le altre colonie africane del Portogallo «provincia d'oltremare» nel 1951, São Tomé e Príncipe fu proclamata Repubblica indipendente il 12 luglio 1975, dopo una lotta per l'autodeterminazione portata avanti dal Movimento di liberazione di São Tomé e Príncipe (MLSTP). La prima Costituzione sancì il ruolo dirigente del MLSTP, partito unico di ispirazione marxista. Presidente della Repubblica divenne il leader del MLSTP, Manuel Pinto da Costa. Dalla metà degli anni Ottanta il Paese cominciò però a svincolarsi dall'ortodossia comunista per cercare di attirare gli investimenti occidentali, indispensabili ad alleviare le condizioni di povertà della popolazione. L'adozione di una Costituzione multipartitica, approvata da un referendum popolare nel 1990, condusse alla vittoria il moderato Partito di convergenza democratica - Gruppo di riflessione (PCD-GR). Nel 1994 il malcontento causato dagli elevati costi sociali della liberalizzazione riportò al potere il MLSTP, divenuto nel frattempo MLSTP-PSD (Partito social-democratico). Dopo l'introduzione di ulteriori misure di rigore economico per ottenere nuovi finanziamenti dalla Banca mondiale, nel 1995 il Governo del MLSTP-PSD riuscì a sventare un tentativo di colpo di Stato militare. Nelle elezioni presidenziali del luglio 1996 il presidente uscente Miguel Trovoada, esponente dell’Azione democratica indipendente, vinse con il 52,2% dei voti sullo sfidante M. Pinto da Costa. Tuttavia nelle consultazioni dell’8 novembre 1998 Il MLSTP riprese la maggioranza all’interno dell’Assemblea Nazionale (31 deputati su 55), indicando come capo del Governo Guilherme Posser da Costa. Il 29 luglio 2001 si tennero le elezioni presidenziali, alle quali il presidente uscente Miguel Trovoada non si ricandidò. Dei sei candidati che si presentarono, Manuel Pinto da Costa aveva il sostegno ufficiale del Movimento di liberazione di Sao Tomé e Principe, maggioritario in Parlamento, ma a vincere al primo turno fu invece l’uomo d’affari Fradique de Menezes che ottenne il 56,3% dei consensi.

LA CAPITALE


São Tomé

(43.420 ab.). Capitale della Repubblica di São Tomé e Prìncipe e dell'isola omonima (836 kmq; 70.000 ab.), la maggiore delle due che costituiscono il Paese. Produzione di cacao, olio di palma e copra.


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