GEOGRAFIA - AMERICA DEL NORD E CENTRO - ANTIGUA E BARBUDA

PRESENTAZIONE

Stato dell'America Centrale, appartenente al gruppo delle Isole Sottovento, nelle Piccole Antille; è formato dalle isole di Antigua (280 kmq), Barbuda (160,5 kmq) e Redonda (1,5 kmq). Ha una superficie complessiva di 442 kmq e la popolazione, costituita nella stragrande maggioranza da neri (91,3%) e da pochi meticci (3,7%) e mulatti, ammonta a 67.000 abitanti. La densità è di 152 abitanti per kmq, concentrati principalmente nelle isole maggiori, essendo l'Isola di Redonda disabitata. Lingua ufficiale è l'inglese; parlato è anche il creolo-inglese. La religione più diffusa è quella protestante (74%), seguita dalla cattolica (11%). Già colonia britannica, Antigua e Barbuda è uno Stato indipendente associato al Commonwealth dal 1981. Il capo dello Stato è il sovrano del Regno Unito, rappresentato da un governatore generale che nomina il primo ministro, il Governo e 17 membri del Senato. Il potere legislativo è esercitato dalla Camera dei deputati composta da 19 membri, di cui 2 ex officio, eletti ogni cinque anni; il potere esecutivo spetta invece al Governo. L'unità monetaria è il dollaro dei Caribi orientali. La capitale è Saint John's, sull'Isola di Antigua (30.000 ab.).

IL TERRITORIO

Prevalentemente pianeggianti, Antigua e Barbuda mostrano una conformazione ben diversa da quella della maggior parte delle isole del Mar dei Caraibi. L'unico rilievo presente si trova nell'Isola di Antigua ed è il Boggy (402 m). Antigua, quasi priva di corsi d'acqua, è soggetta a frequente siccità; Barbuda è ricca di ruscelli. Le coste, basse ma estremamente frastagliate e orlate di scogli, sono in gran parte di origine corallina. Il clima è mite.
Cartina di Antigua e Barbuda


L'ECONOMIA

Grazie alla bellezza dei luoghi, queste isole, soprattutto Antigua, trovano nel turismo la principale fonte di ricchezza. L'afflusso di visitatori, per lo più americani, canadesi e inglesi, è continuo. L'agricoltura, che occupa solo il 15% della manodopera, non copre il fabbisogno interno; si produce canna da zucchero, cotone, banane, spezie, zucchero e rum, destinati anche all'esportazione. Piuttosto sviluppato il settore della pesca. I timori di un'eventuale crisi del turismo hanno spinto in passato il Governo a diversificare le attività industriali, stanziando ingenti somme per rianimare settori produttivi tradizionali a lungo trascurati, quali la canna da zucchero e la lavorazione del petrolio greggio. Nel 1981 fu riattivata la raffineria di Friars Hill vicino a Saint John's. Numerose sono le aziende specializzate nella distillazione del rum e nella confezione di abiti. Vi è inoltre un grande stabilimento per la raffinazione dello zucchero. Il commercio estero si svolge soprattutto con gli USA, la Gran Bretagna e la Giamaica. La bilancia degli scambi è in passivo, data la necessità di importare veicoli, macchinari industriali e generi di consumo.

CENNI STORICI

Nel XVI sec. la popolazione nomade dei Caribi, che abitava le isole del Mar dei Caraibi a cui diede il nome, si vide costretta a lasciare molte di esse, tra cui Antigua, per la scarsità di acqua dolce che le rendeva difficili da abitare. Il nome di Antigua le fu dato da Cristoforo Colombo nel 1493 come omaggio alla chiesa di Santa María di Antigua. Fu in seguito colonizzata dagli Spagnoli prima (1520) e dai Francesi poi (1629), ma anch’essi abbandonarono l’isola per mancanza di acqua dolce. Poco dopo alcuni Inglesi riuscirono ad inventare un sistema per immagazzinare l’acqua piovana e nel 1640 si contavano sull’isola già trenta famiglie. Questi primi coloni uccisero i pochi indigeni rimasti e fecero giungere ad Antigua schiavi di origine africana destinati a lavorare nelle piantagioni di tabacco e di canna da zucchero. Allo scoppio del conflitto anglo-francese nel 1666, il governatore della Martinica invase l’isola, sequestrando tutti gli schiavi. Quando, a partire dal 1676, gli Inglesi ne rientrarono in possesso, il colonnello Codrington, facoltoso colono delle vicine Barbados, acquistò grandi quantità di terra e fece riprendere la coltivazione della canna da zucchero. La schiavitù, abolita nelle colonie britanniche nel 1838, per vari decenni continuò tuttavia a sussistere ad Antigua, finché agli inizi del Novecento nacquero i primi sindacati. Il primo di essi fu fondato nel 1939 sotto la guida di Vere C. Bird. Poco dopo vide la luce il Partito laburista di Antigua (ALP), primo partito politico e filiazione del sindacato, con lo stesso Bird come leader. Nelle prime elezioni, svoltesi nel 1960, vinse l’ALP e Bird fu eletto primo ministro. Nel 1966 una nuova Costituzione stabilì l’autogoverno, con un Parlamento eletto dagli abitanti di Antigua e Barbuda; alla Gran Bretagna fu assegnata la difesa e la politica estera. Nelle elezioni del 1967 trionfò ancora Bird. Il leader dell’opposizione, George Walter, nel 1979, denunciò il Governo di violazione dei diritti umani per via della violenta repressione di uno sciopero, sostenendo che la situazione avrebbe potuto aggravarsi con l’indipendenza. Il 1° novembre 1981 Antigua e Barbuda divennero uno «Stato sovrano, democratico e unitario» ammesso nelle Nazioni Unite e nella Comunità dei Caraibi (CARICOM). Con l’indipendenza il nuovo Stato ebbe anche diritto a chiedere prestiti al FMI e alla Banca Mondiale. Il debito estero aumentò rapidamente e alla fine del 1981 raggiunse la metà del PIL. Bird continuò la sua stretta alleanza con gli USA anche per via del denaro pagato annualmente dal Governo americano per l’uso di alcuni territori di Antigua e Barbuda per scopi militari. Il rapporto tra i due Paesi si consolidò nel 1983, quando Bird ordinò ai corpi di polizia di appoggiare l’invasione nordamericana di Grenada. Nonostante le accuse di corruzione mosse dall’opposizione, nel 1984 Bird fu rieletto a larga maggioranza. Nel 1987 i capi dell’opposizione chiesero le dimissioni del primo ministro, accusato di malversazione dei fondi destinati a un progetto per l’ampliamento dell’aeroporto di Saint John's, ma solo nel 1994 Vere Bird si ritirò dalla vita pubblica. Suo figlio Lester lo sostituì nella direzione dell’ALP, che alle successive elezioni conservò la maggioranza assoluta in Parlamento. Nel 1995 l’uragano «Luis» causò perdite per trecento milioni di dollari: il 60 % degli edifici del Paese rimase danneggiato, compresi molti degli alberghi dell’isola, con serie conseguenze per il turismo. Nel 1996, per rimediare al disastro, il Governo approvò un programma di austerità economica che prevedeva drastici tagli alle spese, tentando inoltre di ottenere risorse finanziarie attraverso la privatizzazione di alcuni beni statali. Nello stesso anno, il Governo di Barbuda passò sotto il controllo del cosiddetto Movimento del popolo, che aveva ottenuto cinque seggi nel locale Consiglio. Nel 1997 il Governo decise la chiusura di quattro società bancarie dopo aver constatato irregolarità nelle loro operazioni. Nel 1999 l'ALP di Bird si impose nuovamente nelle elezioni. Nello stesso anno l'uragano «José» causò ingenti danni nel Paese. Nel corso del 2001 si verificarono episodi di corruzione che coinvolsero membri del Governo.

LA CAPITALE

Saint John's

(30.000 ab.). Capitale di Antigua e Barbuda, è posta nella parte nord-orientale dell'Isola di Antigua. È sede di distillerie di rum e centro di produzione della canna da zucchero. Altre attività locali fiorenti sono la pesca e il turismo.


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