GEOGRAFIA - EUROPA - AUSTRIA

PRESENTAZIONE

Stato dell'Europa centrale: confina a Nord con la Germania e la Repubblica Ceca; a Est con la Slovacchia e l'Ungheria; a Sud con la Slovenia e con l'Italia; a Ovest con la Svizzera e il Liechtenstein. La sua superficie è di 83.871 kmq e la popolazione ammonta a 8.105.000 abitanti, con una densità di 97 abitanti per kmq. La maggior parte della popolazione è costituita da Austriaci (90,6%); esistono minoranze di Serbi e Montenegrini, Turchi, Tedeschi, Cechi, Slovacchi e Sloveni. La lingua ufficiale è il tedesco. Il 73,6% della popolazione professa il Cattolicesimo; convivono minoranze protestanti (5,5%), musulmane (4,2%), atee (12%) e di altre religioni (4,7%). L'Austria è una Repubblica federale suddivisa in nove Stati federati (Bundesländer). Il potere legislativo è affidato al Parlamento, formato da due Camere: il Consiglio nazionale, composto da 183 membri in carica per quattro anni, e il Consiglio federale, costituito da 64 membri proposti dalle Diete degli Stati federati in numero proporzionale alla popolazione. Il presidente della Repubblica, eletto a suffragio universale per sei anni, nomina il cancelliere (capo del Governo), responsabile di fronte al Consiglio nazionale. Dal 1° gennaio 2002 l'unità monetaria è l'euro. La capitale è Vienna (1.564.449).


Stati Federati
Superficie
(kmq)
Popolazione
Densità
Capoluoghi
Vienna
415
1.564.449
3.770

Austria Inferiore
19.178
1.562.790
81
Sankt Pölten
Austria Superiore
11.982
1.389.201
116
Linz
Burgenland
3.965
277.665
70
Eisenstadt
Carinzia
9.536
557.784
58
Klagenfurt
Salisburgo
7.154
522.682
73
Salisburgo
Stiria
16.392
1.183.681
72
Graz
Tirolo
12.648
688.567
54
Innsbruck
Vorarlberg
2.601
358.059
138
Bregenz
AUSTRIA
83.871
8.104.878
97
Vienna


IL TERRITORIO

L'Austria, Paese essenzialmente alpino, è attraversato per quasi 600 km dal versante nord-orientale delle Alpi. A Ovest, nel Tirolo, ai confini con l'Italia, l'Austria presenta il versante settentrionale delle Ötztaler Alpen che culminano nello Wildspitze (3.774 m). Più a Est sorge la catena delle Alpi Noriche con i modesti rilievi della Carinzia, quelli più elevati dei Monti Tauri, suddivisi in Alti (Grossglockner 3.797 m, il più alto del Paese) e Bassi, e dei Monti della Leitha, che si diramano verso il corso del Danubio. Sul confine tedesco, a Nord della valle dell'Inn, si estende il versante meridionale delle Alpi Bavaresi, seguite a Est dalle Alpi di Salisburgo e quindi dalle Prealpi Austriache, digradanti a Nord verso l'ampia valle del Danubio dove sorge la capitale e risiede gran parte della popolazione. A ridosso di Vienna sorge infine il sistema collinare del Wienerwald (Selva Viennese). Una ristretta zona pianeggiante, lembo occidentale della pianura ungherese, è situata nell'estrema parte nord-orientale del Paese. La piana fiancheggia il corso del Danubio ed è delimitata a Nord dalle propaggini della Selva Boema. Nelle Alpi Austriache si aprono numerosi passi che rendono agevoli le comunicazioni con gli Stati confinanti. Tra l'Austria e l'Italia in particolare vi sono: il Passo della Resia (1.508 m), il Brennero (1.370 m) e il Passo del Tarvisio (1.360 m). Il fiume principale è il Danubio che scorre attraverso l'Austria per 360 km: è navigabile ed è attraversato da quasi tutti gli altri corsi d'acqua. Altri affluenti del Danubio sono: l'Inn che nasce in Svizzera e percorre la parte occidentale del Paese; la Drava che con l'affluente Mur confluisce in Jugoslavia; la Leitha che invece si getta in Ungheria; il Traun; l'Enns e l'Ybbs. Il territorio austriaco comprende anche diversi laghi: il maggiore, il Lago di Neusiedl (320 kmq) è situato nel Burgenland sul confine ungherese. Nella regione di Salisburgo e in Carinzia vi sono poi numerosi laghi alpini; fa parte infine dell'Austria la sponda orientale del Lago di Costanza. Il clima è di tipo continentale nella parte nord-orientale del Paese; più rigido nelle zone alpine dove si verificano rapidi rialzi di temperatura a causa del fohn, un vento caldo che soffia da Sud.
Cartina dell'Austria

Panorama di Zell Am See

Scorcio di Kitzbühel

IL DANUBIO

Secondo fiume d'Europa dopo il Volga, il Danubio (in tedesco Donau) ha una lunghezza di 2.860 km. Scorre da Ovest verso Est e, nel suo corso dalla Selva Nera al Mar Nero, bagna otto diverse Nazioni: la Germania, l'Austria, la Slovacchia, l'Ungheria, la Jugoslavia, la Croazia, la Romania, la Bulgaria e l'Ucraina. Nasce a Donauschingen e, dopo aver costeggiato il Giura Svevo, attraversa Ulm e Ratisbona; a Passau, dove riceve l'affluente Inn, entra in Austria. Nel tratto austriaco, il fiume scorre tra la Selva Boema e le Alpi in un'ampia vallata a terrazze, ricevendo molti affluenti alpini, grazie ai quali giunge a Vienna, dopo un percorso di 1.000 km, con un'enorme portata. Le più importanti città austriache attraversate dal fiume sono Linz e Vienna; in questa ultima, attorno a uno dei rami del corso d'acqua è stato creato, da oltre 100 anni, un magnifico parco naturale. Proseguendo verso Oriente, oltre Bratislava, il fiume segna un tratto del confine tra Slovacchia e Ungheria, bagna Budapest, percorre il bacino pannonico, attraversa Belgrado e riceve gli affluenti Drava, Sava, Tibisco e Morava; si inoltra in seguito nelle Alpi Transilvane attraversando la porta di Ferro e, dopo aver percorso la Pianura Valacca, si getta nel Mar Nero con un enorme delta ampio 4.300 kmq. Il Danubio è una via di comunicazione fluviale di estrema importanza; è navigabile per 2.588 km e, collegando l'Europa centrale con il Mar Nero, è stato testimone nel corso della storia di numerosi scambi commerciali, migrazioni e legami tra popolazioni diverse. La sua navigabilità è regolata dalla Convenzione del Danubio, firmata nel 1948 da tutti i Paesi rivieraschi.
Scorcio del Danubio a Grein


L'ECONOMIA

L'Austria è un Paese molto sviluppato sia in campo agricolo, sia in quello industriale. La presenza di pascoli, foreste, nonché giacimenti di materie prime e l'abbondanza di fonti energetiche hanno permesso una ripresa economica abbastanza rapida dopo la fine dell'occupazione militare alleata. Le foreste, tutelate da efficienti piani di rimboschimento, ricoprono una parte notevole del territorio e hanno un'importanza particolare nell'economia statale poiché il legname costituisce la base dell'industria per la produzione della carta e della pasta di legno. Per quanto riguarda l'agricoltura, notevolmente estese sono le colture delle barbabietole da zucchero e delle patate la cui produzione riesce a coprire l'intero fabbisogno nazionale. I cereali più coltivati sono la segale, il frumento, l'avena, l'orzo e il mais. Importante è anche la produzione di vino. L'allevamento di bovini e ovini permette la produzione e l'esportazione di prodotti lattiero-caseari e delle carni. L'industria si è sviluppata, specialmente in campo meccanico, a Graz, Linz, Klittelfeld, Vienna, Ludenburg e Klagenfurt dove vengono prodotti macchinari elettrici e ferroviari, cuscinetti a sfera per autoveicoli e macchine agricole. A Linz, Leoben-Donawitz e Kapfenberg sorgono i più grandi centri siderurgici per la produzione di ghisa, ferroleghe e acciaio. Il sottosuolo offre giacimenti di lignite, ferro, piombo, zinco, petrolio e metano. Anche l'industria idroelettrica, basata sullo sfruttamento della rete idrica nazionale, ha assunto una considerevole importanza. Vienna è il centro industriale più importante dell'Austria ed è caratterizzata anche dalla produzione di strumenti musicali e di tessuti, quali il loden che è tipicamente austriaco. La popolarità delle stazioni di villeggiatura, invernali ed estive, assicura lo sviluppo di una florida industria turistica. Gli scambi commerciali dell'Austria si svolgono in gran parte con i Paesi occidentali: Germania, Italia, Svizzera e Gran Bretagna. Esportazioni: macchinari, veicoli, ferro, acciaio, tessuti, carta; importazioni: petrolio, materie prime, prodotti alimentari e chimici. La rete delle comunicazioni è molto efficiente: il sistema stradale si estende per 202.000 km (di cui 1.645 di autostrade), mentre quello ferroviario per 5.787 km (di cui 3.360 elettrificati). Notevole anche la rete navigabile interna (351 km), grazie soprattutto al Danubio, che ha favorito lo sviluppo dell'industria pesante.

CENNI STORICI

Le prime tracce umane rintracciate nel territorio dell'attuale Repubblica d'Austria appartengono al Paleolitico; la regione austriaca di Hallstatt diede il suo nome alla civiltà predominante nell'Età del Ferro (800-450 a.C.). Tribù celtiche invasero le Alpi orientali nel IV sec. a.C. e fondarono il Regno del Norico, mentre l'antica stirpe dei Rezi restò nelle proprie terre. Più tardi, l'Impero romano si stabilì nella regione, attratto dal ferro e dal valore militare dei suoi abitanti. Le truppe romane conquistarono tutto il Paese nel 15 a.C. Rezia, Norico e Pannonia divennero province di Roma, che estese i propri domini fino al Danubio; l'Impero le suddivise in municipi e aprì una vasta rete di strade. La "pax romana" terminò con l'arrivo di tribù germaniche tra il 166 e il 180 d.C.; l'invasione fu respinta, ma la regione non recuperò la precedente prosperità. Tra il 300 e il 500, Unni e Alemanni tornarono all'assedio e costrinsero i Romani ad arretrare le frontiere sul Danubio. Rugi, Goti, Eruli, Avari e Longobardi si stabilirono nel territorio austriaco e nell'anno 488 una parte degli abitanti della provincia del Norico, rasa al suolo, si spostò verso l'Italia. Nel 796 passò ai Franchi, entrando nei possedimenti dell'Impero carolingio come Marca orientale sotto la sovranità dei Babenberg. Sotto i Babenberg che, nel 1192 avevano aggregato la Stiria e alcuni decenni dopo la Punteria e la contea d'Istria, l'Austria cominciò ad assumere una propria unità politica e Vienna, fatta nel 1156 capitale del ducato, divenne anche un notevole centro culturale. Dopo la morte di Federico II, i domini dei Babenberg furono contesi e passarono infine a Ottocaro II di Boemia, fino a quando Rodolfo I d'Asburgo (1278) lo sconfisse con l'aiuto degli Ungari, facendo fallire così il suo tentativo di creare un vasto Regno slavo tra le Alpi e i Sudeti. Gli Asburgo ottennero la Corona del sacro romano impero nel 1452, mentre Massimiliano I (1493-1519) aggiunse ai domini dell'impero la Boemia, l'Ungheria e le Fiandre. Con Carlo V (1519-56) che acquisì la Corona di Spagna, l'Impero asburgico raggiunse la sua massima estensione territoriale. Nei secc. XVI-XVII le guerre di religione, l'avanzata islamica e le insurrezioni nazionali determinarono il processo di sgretolamento del predominio asburgico: la Pace di Westfalia del 1648 con la fine della guerra dei Trent'anni causò la perdita della Germania; nel 1664 i Turchi occuparono l'Ungheria e nel 1683 arrivarono a ridosso di Vienna. Risoltasi positivamente per l'Austria la guerra contro i Turchi (Pace di Carlowitz, 1699), le guerre di successione polacca e spagnola del XVIII sec. portarono gli Asburgo alla conquista dei Paesi Bassi e dell'Italia, sostituendosi alla dominazione spagnola in Europa. Con l'imperatrice Maria Teresa, dopo la guerra di Successione austriaca e la guerra dei Sette Anni, l'Austria si consolidò come grande potenza riformatrice. Alla fine delle vittoriose lotte contro Napoleone I, l'Impero fu assunto come massimo modello dell'assolutismo illuminato, facendosi sostenitore di una politica di restaurazione (Congresso di Vienna 1814-15) attraverso la Santa Alleanza. Nel 1848 le insurrezioni nazionalistiche che interessarono i diversi popoli raccolti all'interno dei confini imperiali, sfaldarono la potenza degli Asburgo: durante il Regno di Francesco Giuseppe (1830-1916), l'Austria perse i domini italiani, subendo dei rovesci anche nella guerra con la Prussia e venendo infine estromessa dalla Confederazione germanica. Nel 1867 con il riconoscimento dell'autonomia ungherese, i territori asburgici si divisero in Cisleitania, sotto il controllo austriaco, e in Transleitania, amministrata dagli Ungheresi, aventi l'imperatore in comune e alcuni ministeri (Esteri, Finanze, Guerra). La disfatta nella prima guerra mondiale provocò lo sfaldamento definitivo dell'Impero che venne ridotto ai suoi territori di lingua tedesca. Nel 1919 venne proclamata la Repubblica, mentre il Paese attraversava un difficile periodo di assestamento, contrassegnato da insurrezioni popolari e dall'assassinio del cancelliere Engelbert Dollfuss (1934), fino all'annessione alla Germania nazista nel 1938 (Anschluss) con cui l'Austria divenne parte della Germania con l'antica denominazione di Östmark. Nel 1945, dopo la sconfitta della Germania hitleriana, l'Austria rimase divisa in quattro zone, occupate dalle truppe di Stati Uniti, Francia, Inghilterra e Unione Sovietica. L'economia austriaca si riprese lentamente dalla guerra grazie al Piano Marshall e alle Nazioni Unite. Conservatori e socialisti governarono insieme la seconda Repubblica d'Austria, che non riottenne la sua completa indipendenza prima del 1955, con il Trattato di Stato e il ritiro delle truppe alleate. La coalizione si mantenne fino al 1966, quando il Partito popolare assunse da solo il Governo del Paese. Nelle elezioni del 1970 il Partito socialista (SPÖ) vinse con uno scarso margine di preferenze e formò un Governo di minoranza sotto la guida di Bruno Kreisky; nel 1971 e nel 1975 i socialisti ottennero la maggioranza assoluta, mantenuta sino alle elezioni del 1983 quando si allearono con una nuova formazione, il Partito liberale. Nel 1991 il Partito socialista riprese l'antica denominazione di Partito socialdemocratico, e, alle elezioni presidenziali del 1992, il presidente Kurt Waldheim, assai discusso per i suoi trascorsi filonazisti, veniva sostituito dal popolare Thomas Klestil, poi riconfermato nella carica alle elezioni del 1998. Formalmente membro dell'Unione europea dal gennaio 1995, l'Austria abbandonò il proprio tradizionale neutralismo per integrarsi sempre più in Europa. Nel giugno 1996, tuttavia, la cosiddetta Alleanza della libertà, nuova denominazione del Partito liberale voltosi verso posizioni populiste, uguagliò per la prima volta il Partito socialista nel Parlamento europeo. Il cancelliere e capo del Governo Franz Vratitsky, si dimise, dinanzi all'interesse del suo partito di imporre un forte rinnovamento. Nel gennaio 1997 fu sostituito dal ministro delle Finanze Viktor Klima, artefice di un piano di austerità, la cui ascesa aprì anche prospettive di riavvicinamento tra il Partito socialista e il partito di Jörg Haider, leader di Alleanza della libertà (FPÖ). Le elezioni politiche del 3 dicembre 1999 determinarono l'affermazione del Partito liberale di Haider, dopo la quale si giunse a un Governo di coalizione tra popolari e liberali (2 febbraio 2000), che suscitò la sospensione delle relazioni diplomatiche con l'Austria da parte dei Paesi membri dell'Unione europea (4 febbraio). Il 28 febbraio 2000 Haider si dimise dalla presidenza del Partito liberale, rimanendo tuttavia governatore della Carinzia, venendo sostituito da Suzanne Riess-Passer. L'8 settembre 2000 la Corte europea dei diritti umani, dopo un'opportuna valutazione, richiese la revoca delle sanzioni unilaterali verso l'Austria sebbene venissero confermate le attenzioni per l'operato del Partito liberale. Intanto un nuovo fronte politico-sociale si stava aprendo per il Paese: nell'ottobre 2000 migliaia di persone si assemblarono al confine con la Repubblica Ceca per protestare contro la decisione del Governo ceco di aprire una nuova centrale nucleare a Temelin, a pochi chilometri dal confine austriaco. Nel novembre dell'anno successivo un accordo tra i vertici dei due Paesi sembrò raggiunto, ma nel gennaio 2002 il Governo austriaco dovette scontrarsi con i risultati di un referendum promosso dal partito liberale, secondo il quale il 15% della popolazione austriaca sarebbe stato a favore di un veto austriaco sull'entrata della Repubblica Ceca nell'Unione europea se l'apertura della centrale di Temelin non fosse stata annullata. Il 1° gennaio 2002 l'euro divenne moneta ufficiale del Paese. Il 24 novembre 2002 si tennero le elezioni anticipate per il rinnovo del Parlamento austriaco: conclusesi con la schiacciante vittoria (42%) del Partito conservatore del cancelliere austriaco uscente Schüssel, consolidarono la sua posizione alla guida del Paese, mentre l'FPÖ di Haider crollò al 10,1%. Nel febbraio 2003 Schüssel presentò il nuovo Gabinetto di destra. Da allora le tornate elettorali diedero risultati contraddittori. Le consultazioni regionali tenutesi nell'Austria del Nord e nel Tirolo (settembre 2003) si risolsero con una nuova sconfitta per l'FPÖ, mentre quelle svoltesi in Carinzia (marzo 2004) riportarono Haider all'attenzione dei media con il 42% dei consensi. Le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo (giugno 2004) premiarono il Partito socialdemocratico all'opposizione con il 33,5% dei voti, così come le presidenziali (aprile 2005), che furono vinte dal socialdemocratico Heinz Fischer. Nel maggio 2005, il Parlamento austriaco ratificò la Costituzione europea. Da gennaio a luglio 2006 l'Austria assunse la presidenza semestrale della Unione europea. L'opposizione socialdemocratica (SPÖ) vinse le elezioni politiche dell'ottobre 2006 aggiudicandosi il 35,7% dei consensi contro il 34,2% del Partito popolare ÖVP. Il presidente austriaco Fischer conferì il mandato per la formazione del nuovo Governo ad Alfred Gusenbauer, leader dell'SPÖ.

UNA REGIONE DI CONFINE, IL TIROLO

Il Tirolo, Land meridionale dell'Austria attraversato dal fiume Inn, è una delle più note località turistiche del mondo. Originariamente abitato dai Rezi, fu in seguito colonizzato dai Romani e quindi invaso da popolazioni barbariche. Passato agli Asburgo nel 1363, rimase alla dinastia fino al 1809 allorché Napoleone I decise di annetterlo alla Baviera. Ritornato all'Austria dopo il Congresso di Vienna, il Tirolo venne diviso in due parti alla fine della prima guerra mondiale: una parte rimase all'Austria mentre l'altra (Alto Adige) venne assegnata all'Italia. Nel 1946, con l'accordo di Parigi, venne concessa l'autonomia all'Alto Adige (provincia di Bolzano) ma la sua successiva fusione col Trentino sollevò l'opposizione dell'Austria. La controversia fu risolta solo nel 1969 mediante la trasmissione di molte competenze statali e della regione Trentino-Alto Adige alla provincia di Bolzano. Trento e Bolzano dunque divennero due province autonome in base alla diversa composizione etnico-linguistica. L'applicazione delle leggi a tutela della popolazione di lingua tedesca produsse una serie di gravi problemi anche successivamente. Uno dei motivi di contesa fu legato alla legge sull'obbligatorietà d'appartenenza a uno dei gruppi linguistici ufficiali (tedesco, italiano, ladino): tale dichiarazione, sostenuta dalla Sudtiroler Volkspartei partito della maggioranza della popolazione di lingua tedesca, è indispensabile per accedere ai pubblici uffici e per godere dei servizi sociali.

LE CITTÀ

Vienna

(1.564.449 ab.). Capitale dell'Austria, Vienna è una delle più famose città del mondo. Situata sulla riva destra del Danubio ai piedi delle colline del Wienerwald, al centro di una efficiente rete di comunicazioni, è un centro commerciale, industriale e finanziario di estrema importanza per l'economia austriaca. Nel corso della storia ha subito numerosissime trasformazioni: ebbe origine dal campo fortificato romano di Vindobona (I sec. d.C.) e fu poi per secoli la capitale di una delle più prestigiose potenze europee. Alla vigilia della prima guerra mondiale fu tra le più grandi città del mondo con due milioni di abitanti. Il crollo dell'Impero austro-ungarico e della Germania hitleriana, dopo la seconda guerra mondiale, e la conseguente occupazione degli alleati vincitori, durata fino al 1955, ne arrestarono la crescita. Toccò il massimo dello splendore tra il XVII e il XIX sec. con la sua intensa vita politica e culturale. Rimane di quel periodo un'architettura barocca fra le più belle. Ricca di giardini, di musei e di biblioteche, fu anche la capitale della musica: nella città hanno infatti vissuto e lavorato musicisti quali Amadeus Mozart, Richard Strauss, Johannes Brahms, Franz Schubert, Ludwig van Beethoven. Nei pressi della città sorge il castello di Schönbrunn con il suo splendido parco, residenza degli imperatori d'Austria, uno degli esempi più belli di architettura europea del tardo barocco. I più celebri monumenti viennesi sono: la cattedrale di Santo Stefano con le tombe degli imperatori austriaci, il teatro reale dell'Opera, il palazzo Holburg ex residenza reale, il castello del Belvedere che fu residenza del condottiero Eugenio di Savoia, il municipio. Celebre è il museo storico artistico e la biblioteca nazionale ricca di preziosi manoscritti e partiture di opere musicali. Una delle caratteristiche della città è la presenza di numerosi parchi tra i quali il famoso Prater, un parco di divertimenti.
Palazzo della Uno-City a Vienna

Vienna: il museo della Scienza e della Tecnica

Immagini di Vienna

Graz

(226.244 ab.). Città dell'Austria, capoluogo della Stiria (16.392 kmq; 1.183.681 ab.); è situato sulla riva della Mur, vicino alle Alpi Stiriane. È un centro industriale caratterizzato da stabilimenti metalmeccanici, chimici e tessili, e dalla costruzione di strumenti ottici e di precisione. Conserva edifici del XV e XVI sec. quali la cattedrale tardo-gotica di Sant'Egidio e il Landhaus. Graz è sede di un'importante università fondata nel 1586.

Linz

(183.504 ab.). Città dell'Austria, capoluogo dell'Austria superiore (11.982 kmq; 1.389.201 ab.); è il principale porto sul Danubio del Paese. Costituisce uno dei maggiori centri industriali austriaci grazie alle ottime reti di comunicazione fluviale e ferroviaria. Gli impianti siderurgici e chimici sono diventati estremamente importanti negli ultimi decenni. Sorta sulle basi di un accampamento romano, la città assunse in seguito aspetto barocco.
Scorcio di Linz


Salisburgo

(142.662 ab.). Città dell'Austria, capoluogo dell'omonimo Bundesland (7.154 kmq; 522.682 ab.); sorge sul fiume Salzach ed è un grande centro artistico-culturale. Diede i natali al musicista Wolfgang Amadeus Mozart in onore del quale è intitolato il locale conservatorio di musica. Sede di importanti istituzioni culturali, Salisburgo (in tedesco Salzburg: città del sale) ospita un famoso festival musicale che alimenta l'industria del turismo, una delle principali attività della città. Sono presenti anche impianti chimici e meccanici, giacimenti di sale, ferro e rame e, nel settore artigianale, è importante la lavorazione del legno. La città è dominata dallo stupendo castello di Hohensalzburg costruito nell'XI sec., notevoli anche il duomo, ricostruito nel XVII sec., la Residenzplatz con il palazzo della Residenza e la fontana barocca Hofbrunnen.
Veduta dell'Altotting a Salisburgo


Innsbruck

(113.392 ab.). Città dell'Austria, capoluogo del Tirolo (12.648 kmq; 688.567 ab.); sorge nella valle dell'Inn alla confluenza dell'omonimo fiume con il Sill. Situata sulla strada per il Brennero, la città è circondata da praterie e da una campagna fertile, ed è dominata dalle cime del Solstein (2.542 m) e del Hefelekar (2.334 m) che creano un suggestivo panorama. Non ha industrie notevoli ma è un centro turistico e di transito. La parte più vecchia, risalente al Medioevo, è presso il ponte sull'Inn. Vanno ricordate le sue chiese in stile barocco e quella di San Bartolomeo, medioevale, oltre al municipio (Rathaus), con la torre del XIV sec. e il Goldenes Dachl (XV sec.).
Innsbruck: uno scorcio del fiume Inn


Klagenfurt

(90.141 ab.). Città dell'Austria, capoluogo della Carinzia (9.536 kmq; 557.784 ab.); è situato nel bacino della media Drava. Nei suoi sobborghi si trovano varie industrie meccaniche (costruzioni di macchinari elettrici) e tessili. È un importante nodo ferroviario (linea Trieste-Udine-Vienna). Il bacino della media Drava, il più grande delle Alpi, è coltivato a cereali e frutteti; nei vasti prati vengono allevati i cavalli.

Wiener Neustadt

(37.627 ab.). Città dell'Austria, sorge 40 km a Sud di Vienna, presso la Leitha. Mercato agricolo al margine della pianura ungherese (bestiame, cereali, frutta) con fabbriche di locomotive, macchine e vagoni ferroviari. Dal 1752 al 1919 fu sede dell'accademia militare austriaca fondata dall'imperatrice Maria Teresa. I monumenti principali sono la chiesa del Priorato, gotica come quella del Convento Nuovo; il castello (poi sede dell'accademia militare austriaca), con la chiesa gotica di San Giorgio; l'arsenale, con portale del Rinascimento. Fu fondata nel 1192 dal duca Leopoldo V di Babenberg quale fortezza per la sicurezza della frontiera nord-orientale della Stiria. Situata lungo l'incrocio delle vie di comunicazione verso l'Ungheria a Oriente e per la Stiria e l'Italia a Sud-Ovest, fiorì presto anche come centro commerciale. Scelta ripetutamente come residenza reale e imperiale, la città ne ricavò una notevole importanza artistica e nel 1477 fu la sede di un arcivescovo. Dal 1486 al 1490 Wiener Neustadt fu sotto il dominio del re d'Ungheria Mattia Corvino. Attaccata spesso dai Turchi nei secc. XVI e XVII, soffrì particolarmente per gli assedi del 1529 e del 1609.

LA MUSICA A VIENNA

La musica ha sempre occupato un posto molto importante nella vita di Vienna. Grandi musicisti hanno vissuto e composto le loro opere nella città, attirati forse dalla particolare atmosfera e dalla benevolenza della corte asburgica. Nel Medioevo Vienna fu caratterizzata dalla presenza dei Minnesanger che scrivevano e suonavano liriche d'amore cortese. Più tardi, durante il periodo barocco (XVII sec.), la corte imperiale divenne un fastoso centro di musica operistica. L'opera era in quel periodo in gran voga in Italia, e si diffuse rapidamente anche a Vienna sull'onda di un entusiasmo eccezionale. Lo testimoniano le enormi spese affrontate da Leopoldo I nel 1667 per la messa in scena dell'opera Il pomo d'oro dell'italiano Marco Aurelio Cesti. Verso la fine del XVIII sec. a Vienna si affermarono musicisti come Cristoph Gluk, Joseph Haydn, Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven e Franz Schubert, solo l'ultimo dei quali era nato nella città. Nell'Ottocento furono create molte istituzioni musicali e Anton Bruckner, Johannes Brahms e Hugo Wolf continuarono la tradizione sinfonica dei grandi maestri. Durante la seconda metà del XIX sec. si sviluppò anche la musica popolare con il valzer, di cui molto celebre è Sul bel Danubio blu di Johann Struss, e l'operetta che raggiunse fama mondiale con Jacques Offenbach, i due Strauss e Zeller. All'inizio del secolo l'operetta viennese si aprì agli influssi della musica zigana con Franz Léhar. La grande tradizione musicale è mantenuta viva ancor oggi, e Vienna è infatti la sede di numerose e accreditate scuole di musica, oltre che di festival musicali. Il centro dell'attività concertistica nella città è il Musikvereinsaal che, caratteristico per la meravigliosa acustica, è noto in tutto il mondo perché sede annuale del concerto di Capodanno.

SCHÖNBRUNN, LA REGGIA DEGLI ASBURGO

Residenza estiva degli Asburgo, che l'abitarono fino al 1918, Schönbrunn deve il suo nome (fonte bella) a una sorgente scoperta nelle vicinanze. Gli edifici e il bellissimo parco che li circonda sono sopravvissuti, nella loro forma originale, quasi a testimoniare i fasti della corte imperiale. L'area su cui sorge il castello apparteneva agli Asburgo fin dal 1559 allorché l'imperatore Massimiliano II l'acquistò per costruirvi la sua palazzina di caccia. L'attuale costruzione fu edificata tra il 1697 e il 1700 su progetto di Fischer von Erlach. Maria Teresa, particolarmente interessata al castello, lo fece completamente modificare da Nicolaus Pacassi che ne progettò l'interno sontuoso, creando stupende sale rococò, abbellite con dorature, stucchi, lampadari, arazzi e specchiere dell'epoca. In una di queste stanze, il Salone degli Specchi, il giovanissimo Mozart tenne un concerto in onore dell'imperatrice. Schönbrunn fu teatro di numerosi altri avvenimenti: tra il 1803 e il 1809 Napoleone I ne fece il suo quartier generale, nel 1814-15 fu sede del Congresso di Vienna, nel 1830 diede i natali all'imperatore Francesco Giuseppe che qui morì nel 1916. La lunga e irripetibile vicenda degli Asburgo si concluse nel castello: l'ultimo rappresentante asburgico, l'imperatore Carlo, firmò l'atto di abdicazione nel Salone Azzurro. L'intera proprietà, che occupa 1,76 kmq, ospita oggi alloggi, uffici e musei.
Il castello di Schönbrunn presso Vienna


PICCOLO LESSICO

Anschluss

Voce tedesca: annessione. Viene comunemente impiegata per indicare l'annessione dell'Austria, col nome di Östmark, al Terzo Reich; attuata da Adolf Hitler nel marzo del 1938, l'Anschluss venne approvata da un plebiscito promosso dal Partito nazista, che ottenne il 99% dei voti favorevoli. L'annessione alla Germania fu la causa, dopo la guerra, del permanere dell'occupazione alleata fino al maggio 1955.

Fohn

Termine che indica un vento caldo e asciutto che soffia da Sud lungo le vallate alpine dell'Austria occidentale e della Svizzera. Il fohn spirando per diversi giorni provoca un netto rialzo della temperatura (dagli 8° fino ai 20°). Ciò consente l'inizio anticipato dei lavori agricoli, in primavera, e affretta la maturazione del raccolto. L'innalzamento della temperatura ha però anche conseguenze negative, essendo talvolta responsabile, di valanghe e inondazioni a causa dello scioglimento della neve.

Länder

Termine tedesco, plurale di Land: terra, regione, ecc. In Austria indica gli Stati che fanno parte della Confederazione.

Loden

Panno greggio di lana, un tempo fabbricato solo nel Tirolo. Viene usato prevalentemente per la confezione di cappotti.

Österreich

Vocabolo tedesco: Regno orientale, indica il nome dell'Austria nella lingua locale. Deriva dal più antico termine Östmark (marca orientale), nome attribuito all'Austria all'epoca di Carlo Magno quale provincia di confine dell'Impero. Comparve per la prima volta, come Ostarrichi, in un documento firmato da Ottone III, evolvendosi in seguito nella sua forma attuale.

PERSONAGGI CELEBRI

Jörg Haider

Uomo politico austriaco (n. Bad Goisern, Alta Austria 1950). Laureatosi in Giurisprudenza all'università di Vienna, nel 1986 divenne presidente del Partito liberale e tre anni dopo conquistò il governatorato della Carinzia. Costretto a dimettersi per le sue dichiarazioni troppo filo-naziste, nel 1999 venne rieletto alla medesima carica e nell'ottobre dello stesso anno il suo partito stravinse le elezioni politiche. L'ingresso del Partito liberale al Governo, al fianco dei popolari di W. Schuessel, portò l'Unione europea a decidere la sospensione di tutti i contatti bilaterali con Vienna e il rifiuto di appoggiare eventuali candidature austriache a cariche internazionali. Il 28 febbraio 2000 Haider si dimise dalla guida del Partito liberale, restandone comunque di fatto il leader. Dopo la sconfitta del suo partito alle elezioni politiche del novembre 2002, Haider si ritirò temporaneamente dalla politica attiva. Si ripresentò alle elezioni regionali della Carinzia del marzo 2004 ottenendo il 42,5% dei voti. Nell'aprile 2005 creò, insieme ad altri membri del FPÖ, il nuovo partito Alleanza per il futuro dell'Austria (BZÖ) e venne espulso dal FPÖ.
Un'immagine di Jörg Haider


Bruno Kreisky

Uomo politico austriaco (Vienna 1911-1990). Ministro degli Esteri dal 1959 al 1966, nel 1967 venne riconfermato presidente del Partito socialista austriaco. A capo dell'opposizione durante il Governo Klaus, nel marzo 1970, in seguito al successo elettorale del suo partito divenne il primo cancelliere socialista austriaco del dopoguerra. Dopo le elezioni anticipate dell'ottobre 1971, ottenuta la maggioranza assoluta, poté attuare un programma di riforme, progetto che proseguiva dopo la riconferma a cancelliere federale (1975). Svolse inoltre un'importante mediazione nella questione mediorientale, mostrandosi disponibile al dialogo con i Palestinesi. Rieletto cancelliere nel 1979 continuò la propria politica a favore della piena occupazione e del contenimento dell'inflazione. Nel 1983 si ritirò a vita privata.

Wolfgang Amadeus Mozart

Compositore austriaco (Salisburgo 1756 - Vienna 1791). Bambino prodigio, a quattro anni suonava il clavicordo, componendo le prime partiture sotto la guida del padre Leopold. Con la sorella maggiore Maria Anna fu nelle maggiori città d'Europa, esibendosi davanti alla famiglia imperiale e formandosi attraverso la conoscenza con i maggiori musicisti e uomini di cultura del continente. Dal 1763 viaggiò tra Monaco, Ulma, Augusta, Francoforte, Colonia, Bruxelles, Parigi, imparando a suonare anche il violino e l'organo; nel 1764 si spostò a Londra dove conobbe Johann Christian Bach la cui influenza risultò decisiva per Mozart. Ritornato a Salisburgo nel 1767 iniziò per il giovane virtuoso un'intensa e feconda attività compositiva che gli provocò frequenti malanni ed esaurimenti; nonostante questo nel periodo 1769-73 Mozart si mise nuovamente in viaggio per l'Europa, dedicandosi contemporaneamente alla scrittura di numerose opere che spesso gli venivano commissionate in virtù delle sue eccezionali interpretazioni pubbliche. In quegli stessi anni però divenne vescovo di Salisburgo il principe di Colloredo che sottopose il musicista a umiliazioni continue sino al 1781, quando Amadeus scelse di staccarsi dalla sudditanza salisburghese e di dedicarsi alla libera professione a Vienna, dove morì senza aver comunque ottenuto la ricchezza desiderata. Mozart fu uno dei più grandi compositori, autore di una serie di capolavori per il teatro come Le nozze di Figaro (1786), Don Giovanni (1787), Così fan tutte (1790) e per strumento (52 sinfonie, 23 concerti per pianoforte, sette per violino, 40 tra divertimenti e serenate, musica da camera, musica sacra, arie, Lieder, ecc.).
Wolfgang Amadeus Mozart


Kurt Waldheim

Uomo politico austriaco (n. St. Andra-Wörden, Bassa Austria 1918). Appartenente a una famiglia di origine boema (il nome originario era Vaclavik), frequentò l'Accademia diplomatica di Vienna, laureandosi in Giurisprudenza. Entrato come diplomatico al ministero degli Esteri nel 1945, partecipò ai negoziati per la conclusione del trattato di pace che restituì all'Austria la piena indipendenza e sovranità (1955). Esponente del Partito popolare, nel 1955 rappresentò come ministro plenipotenziario il proprio Paese alle Nazioni Unite prima che questo ne diventasse membro effettivo. Ambasciatore in Canada (1956-58), nel 1960 gli fu affidato il ministero degli Esteri. Nuovamente all'ONU nel 1964 come rappresentante permanente dell'Austria, rimase in carica sino al dicembre 1971, salvo la parentesi (1968-70) in cui resse nuovamente il ministero degli Esteri nel Governo Klaus. Candidato del Partito popolare alla presidenza della Repubblica nel 1969, fu battuto dal socialista Franz Jonas. Il 22 dicembre 1971 l'Assemblea generale dell'ONU lo elesse segretario generale dell'organizzazione, quale successore di Sithu U. Thant, accogliendo la proposta espressa dal Consiglio di sicurezza. Pur non avendo potuto contare come il suo predecessore su un'elezione all'unanimità da parte del Consiglio di sicurezza, Waldheim si fece presto apprezzare per la sua abilità di organizzatore. Rieletto segretario dell'ONU nel 1976 lasciò l'incarico nel 1981. Presidente della Repubblica dal 1986 al 1992, fu contestato in seguito alla scoperta di trascorsi nazisti.

ALTRI CENTRI

Baden

(24.502 ab.). Città dell'Austria meridionale, è situata sul lato occidentale del bacino di Vienna, ai piedi della Selva viennese, lungo una frattura tettonica. È la romana Aquae Pannonicae; nota stazione termale, le sue acque solforose vengono utilizzate soprattutto nella cura di malattie croniche, della gotta e dell'obesità. Eretta città solo nel 1480, fiorì al tempo di Francesco I e di Francesco Giuseppe. Tra i monumenti notevoli conserva la chiesa di Santo Stefano (XV sec.) oltre a caratteristiche e numerose costruzioni neoclassiche dell'inizio del XIX sec.

Bregenz

(26.752 ab.). Città dell'Austria, capoluogo del Vorarlberg (2.601 kmq; 358.059 ab.), è situata all'estremità orientale del Lago di Costanza, all'incrocio delle vie per la Baviera, la Svevia, la valle del Reno e il passo dell'Arlberg. Bregenz è sede di cotonifici, cartiere, piccole miniere di lignite. Stazione doganale di transito, ha un notevole movimento commerciale e ferroviario. L'attuale città alta conserva la forma quadrilatera della città romana; più in basso sorge la città medioevale, sul lago quella moderna. L'aspetto di Bregenz è pittoresco, benché scarsi siano i monumenti. Nel museo regionale sono conservate raccolte di antichità romane locali.

Klosterneuburg

(24.797 ab.). Città dell'Austria inferiore, è situata sulla destra del Danubio, ai piedi del Wienerwald. È sede di industrie del cotone, raffinerie di zucchero, fabbriche di cemento, officine metallurgiche. Notevole la produzione vinicola. Klosterneuburg è celebre soprattutto per l'omonima abbazia di canonici regolari di Sant'Agostino fondata nel 1106 dal conte Leopoldo il Santo. Centro culturale di grande importanza, ospita una ricca biblioteca, un museo e una pinacoteca; vi è custodito anche il famoso altare di Nicolas de Verdun eseguito a smalti istoriati nel 1181.

Leoben

(25.804 ab.). Città dell'Austria, è situata nella Stiria, sulla sponda destra della Mur, è un nodo ferroviario e centro importante per l'industria del legno; nei pressi della città vi sono giacimenti di carbon fossile, grafite e torba. È sede di una rinomata scuola superiore mineraria e frequentata stazione invernale.

Sankt Pölten

(49.121 ab.). Città dell'Austria, capoluogo dell'Austria Inferiore (19.178 kmq; 1.562.790 ab.), è situata sulla riva sinistra del Traisen, a 60 km da Vienna, in una zona collinosa ricoperta da boschi e in parte coltivata a frutteti e viti. È un centro agricolo, commerciale e industriale (industrie alimentari, meccaniche, chimiche, tessili, fabbriche di cellulosa e carta). Il centro della città è caratterizzato da un elegante aspetto barocco.

Steyr

(39.340 ab.). Città dell'Austria superiore, è situata alla confluenza dello Steyr con l'Enns. Fu un'importante fortezza medioevale a guardia delle antiche vie alpine. La parte vecchia, con case antiche, si trova alla confluenza dei due fiumi (Steyr ed Enns) e forma un pittoresco nucleo medioevale. La Stadtplaz, (piazza centrale) ha un aspetto tipico per le sue case con alti tetti, insegne in ferro e affreschi sulle facciate. Possiede notevoli industrie metallurgiche, grazie alle miniere di ferro della valle dell'Enns.

Villach

(57.497 ab.). Città dell'Austria meridionale, è posta sulle rive della Drava, in Corinzia, in un bacino limitato a Sud dalle Caravanche e a Nord dai Tauri; è un centro commerciale e un importante nodo ferroviario e stradale per le comunicazioni con l'Italia (Passo di Tarvisio) e con la penisola balcanica. Dal secolo XI al XIII fu la più importante base commerciale sulla strada da Venezia a Vienna. Villach appartenne al vescovado di Bamberga dal 1007 e passò all'Austria nel 1760; nel 1492 Massimiliano I riportò presso la città una grande vittoria sui Turchi. Conserva numerosi edifici antichi tra cui la parrocchiale di San Jakob (XV sec.) e l'abitazione di Paracelo (XVI sec.).

Wels

(56.478 ab.). Città dell'Austria superiore, è posta sulla riva sinistra del fiume Traun. Agricoltura (cereali); allevamento del bestiame; industrie meccaniche (macchine agricole). Nelle vicinanze della città si trova una grande centrale elettrica. Wels conserva l'impianto dell'originaria fondazione romana risalente al II sec. d.C. e numerose case tardo medioevali e barocche, oltre alla chiesa di San Giovanni Evangelista del XIV sec.; nel castello di Wels morì Massimiliano I (1519).
Chiudi

Outlet Offerte Sconti Promozioni Risparmiare sugli Acquisti di prodotti e Servizi in Internet

Gigacenter Store-Vente privee-Show room prive-La ruota della fortuna-Outlet Più Style-Offerte Outlet Store-Sconti Outlet Offerte-Spartoo Shoes-Private Outlet-Saldi Privati-Sold Outlet-Offerte del GiornoBuoni sconto-Saldi Sconti-Offerte Viaggio-Acquisti + Guadagni

 

eXTReMe Tracker

Shiny Stat

free counters