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Glossario Abbas I il Grande Ape Aquila Salmone Scorpione

Video enciclopedia OVO Video Ovo

289 Abbas I il Grande

290 Rita Hayworth

291 Ritratto di Innocenzo X

292 Robert Adam

293 Robert Altman

294 Robert De Niro

295 Roberto Baggio

296 Roman Abramovich

297 Romanticismo

298 Rosa Luxemburg

299 Rudolf Nureyev

300 Ruhollah Khomeini

301 Ruud Gullit

302 Salame di cioccolato

303 Salmone

304 Salvador Allende

305 Sandro Botticelli

306 Saturno che divora i suoi figli

307 Scacchi

308 Scaloppine al vino bianco

309 Scorpione

310 Scudetto della Roma (2000-2001)

311 Scuola di Atene

312 Sean Connery

313 Seppioline con piselli

314 Sergej Rachmaninov

315 Sergio Leone

316 Sesso nel kamasutra

317 Shangai

318 Shepard's Pie

319 Shi Huangdi

320 Shintoismo

321 Sigmund Freud

322 Sissi, imperatrice d'Austria

323 Sistema nervoso

324 Skopas

325 Sogno causato dal volo di un'ape attorno ad una melagrana, un attimo prima del risveglio

326 Sophia Loren

327 Stalin

328 Stanley Kubrick

329 Stella marina

330 Stelle

331 Steven Spielberg

332 Struzzo

333 Supernovae

334 Surrealismo

335 Tarantola

336 Tazio Nuvolari

337 Teatro dell'opera di Sydney

338 Testuggine

339 Thatcher, proteste al passaggio del corteo funebre

340 Théodore Géricault

341 Thomas Alva Edison

342 Tigre

343 Tito

344 Tiziano

345 Tokyo

346 Tonno

347 Tony Blair

348 Trotsky

349 Tutankamon

350 Umberto Boccioni

351 Urfaust

352 Vasco da Gama

353 Vasili Nikitich Mitrokhin

354 Vedova nera

355 Venezia

356 Vienna

357 Viktor Adler

358 Vincent van Gogh

359 Vincenzo Bellini

360 Vittorio De Sica

361 Vladimir Lenin

362 Vocazione di San Matteo

363 Vodka

364 Walt Disney

365 Walter Gropius

366 wernher Von Braun

367 Wilhelm Herschel

368 Willhelm Röntgen

369 Wim Wenders

370 Winston Churchill

371 Woody Allen

372 Yalta e Potsdam il nuovo ordine mondiale

373 Yasser Arafat

374 Yitzhak Rabin

375 Zanzara

376 Zheng He

377 Zinédine Zidane

378 Zurigo

379 5 maggio 2002 la disperazione dell'Inter

380 11 maggio 2001 Inter-Milan 06

381 11 settembre 2001

382 97 punti dell'Inter

383 100 metri in meno di 10''

384 1956 carri armati a Budapest

385 Aby Warburg

386 Acropoli di Atene

387 Adolf Hitler

388 Adolf Loos

389 Adorazione dei Magi

390 Adriano Olivetti

391 Adriano

382 Aglio

393 Agrumi

394 Akira Kurosawa

395 Albert Camus

396 Albert Speer

397 Alberto Giacometti

398 Alcide De Gasperi

399 Alessandro Manzoni

400 Alexander Dubcek

401 Alexander von Humboldt

402 Alfred Hitchcock

403 Alfred Nobel

404 Álvaro Siza Vieira

405 Amsterdam

406 Anaconda

407 Andrea Palladio

408 Andrej Zdanov

409 Andrej Tarkovskij

410 Anna Karenina

411 Anton Chechov Anton Cechov

412 Antoni Gaudí

413 Antonio Canova

414 Antonio Gramsci

415 Alejandro Jodorowsky

416 Apartheid

417 Ape

418 Apparato circolatorio

419 Apparato digerente

420 Apparato respiratorio

421 Aquila

422 Aristotele Onassis

423 Armand-Jean du Plessis de Richelieu

424 Asino

425 Audrey Hepburn

426 Auguste Rodin

427 Autoritratto di Giorgio De Chirico

428 Ayrton Senna

429 Babbo Natale

430 Baghdad

431 Baldacchino di San Pietro

432 Barocco

433 Barracuda

434 Bartolomeu Dias

435 Basilica di Santa Sofia

436 Benedetto Croce

437 Benito Mussolini

438 Benjamin Franklin

439 Berberi

440 Bertel Thorvaldsen

441 Bertrand Russell

442 Biliardo

443 Bill Gates

444 Blow-Up

445 Boa

446 Boris Eltsin

447 Brad Pitt

448 Brasile Uruguay 1950

449 Bruce Chatwin

450 Bruco

451 Buenos Aires

452 Cactus

453 Calamaro

454 Camaleonte

455 Camera da letto

456 Camillo Benso, conte di Cavour

457 Canale di Panama

458 Corvo

459 Cosmogonia ainu

460 Costellazioni

461 Cricket

462 Cristianesimo

463 Cristoforo Colombo

464 Crocifisso di Santa Maria Novella

465 Cucina araba

466 Cucina bavarese

467 Cucina caraibica

468 Cucina cinese

469 Cucina coreana

470 Cucina egiziana

471 Cucina giapponese

472 Cucina greca

473 Cucina spagnola

474 Cuore di tenebra

475 Cuore

476 Daniel Libeskind

477 David di Bernini

478 David di Michelangelo

479 David Livingstone

480 Delfino

481 Delitto e castigo

482 Deng Xiaoping

483 Dubai

484 Dwight Eisenhower

485 Eclisse di Luna

486 Edgar Degas

487 Edipo

488 Edmund Halley

489 Edmund Husserl

490 Edouard Manet

491 Edward Jenner

492 Elisabetta I

493 Henri de Toulouse-Lautrec

494 Henry Morton Stanley

495 Henry Tate

496 Herbert Marcuse

497 Hirohito

498 Hiroshima e Nagasaki

499 Ho Chi Minh

500 Howard Hughes

501 I 100 metri a Seoul

502 I coniugi Rosenberg

503 I predatori dell'arca perduta

504 I quattrocento colpi

505 I re di Roma

506 Ian Thorpe

507 Iena

508 Iguana

509 Il congresso di Vienna

510 Il crollo della borsa di Wall Street

511 Il diluvio universale

512 Il disastro del Vajont

513 Il disastro dello tsunami del 2004

514 Il disastro di Chernobyl

515 L'editto di Costantino

516 Stephen Hawking

517 Vitello tonnato

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Le parole dell'italiano I saluti e il verbo essere Rivolgersi agli altri, lavorare, contare Comunicare con cortesia, prendere e precisare Offrire e finire; una canzone o la canzone? Altri modi per dire sì e no; verbo avere e passato prossimo Altri modi per dire sì e no; verbo avere e passato prossimo Contare; chiedere e indicare l'ora Descrivere il tempo e il clima; le preposizioni articolate I nomi di parentela; l'imperativo informale e formale I dimostrativi; i nomi delle stagioni; l'imperativo negativo I nomi dei mesi; i pronomi personali complemento Gli avverbi di tempo; i pronomi personali atoni Orientarsi nello spazio; altri pronomi atoni Invitare; accettare un invito; usare i pronomi atoni Consigli per gli acquisti; quanto, quale e che. Presentarsi, riconoscere nomi e suoni Accordare aggettivi e nomi, contare Giorni e giornate; gli articoli indeterminativi Domande e risposte gentili; aggettivi in -e Sì, no e non; piacere e non piacere; andare e venire Preposizioni semplici, stare, star facendo Nomi di mestieri e professioni; fare. Messaggi in segreteria, con e senza accento. Ero, parlavo, prendevo e sentivo Mi piace, lo adoro, ne vado pazzo! Dal medico Come trovare un bellissimo lavoro "Era fatto così": descrivere l'aspetto fisico di una persona. Fare gli auguri a qualcuno Il pronome ne; le parole dell'abbigliamento Prenotare l'albergo, da oggi a mercoledì Ci vado in treno ... I mille lavori che possiamo fare Quanto ci metti? Il tempo che ci vuole! Parole del tempo libero: ogni, tutto e qualche Cerco casa, dal primo al quinto piano Che si mangia? Niente è più buono della pizza! Al ristorante per la decima volta Futuro! Formare aggettivi di senso contrario - esprimere una conseguenza Descrivere un bel carattere Gerundio presente e passato Parliamo (e leggiamo) di salute: i foglietti dei medicinali Speranze, opinioni, paure: tutto al congiuntivo... Approvare e disapprovare - il superlativo relativo Auguri, complimenti e condoglianze - passato prossimo di cominciare e finire Passato prossimo dei verbi servili - aggettivi di tempo in reale Esprimere un contrasto - usare i diminutivi Tanti futuri diversi, da andrò a sto per arrivare Consigli, richieste e desideri, tutto al condizionale Vorrei lavorare: ecco il curriculum! Esprimere stati d'animo, indicare una causa Pareri personali e paragoni Esprimere una necessità, fare un reclamo Te li combino io: i pronomi combinati Pronomi combinati, imperativi e congiuntivi Gli avverbi in -mente, dal nord al sud Aggettivi - di tutti i paesi Sarà... Trapassato prossimo: il più passato dei passati Posso parlare? Devo dirti una cosa... Un presente che non e' presente. Oggi Salif andava a studiare un po': doveva imparare quali sono le parole più antiche dell'italiano. E voi, sapete quali sono? Le parole più antiche dell'italiano sono terra e p [...] Voglio scusarmi, mi dispiace per il ritardo... Egregio signore, distinti saluti: come scrivere una lettera formale Collocare un fatto nel tempo Ieri ho visto un film, oggi finisco di leggere un libro. Professioni al femminile; al telefono Elettrodomestici: istruzioni per l'uso In Italia, da casello a casello Posso chiederti un favore? Avrei bisogno del tuo aiuto. Un colloquio di lavoro ( fra amici...) Oggi, se posso, vado in banca Diventera' una giornalista fantastica, avra' un successone! Che bella tavola! Prego, accomodatevi Davvero gentile, cioe' gentilissimo Tutto sul congiuntivo Obblighi e divieti Corri subito alla posta! Hai gia' preso i bollettini? Chiedere, spiegare e dimostrare Gli anni della censura: il Fascismo e la lingua italiana.

Glossario

Abbas I il Grande.

Scià di Persia. Appartenente alla dinastia dei Safawidi, salì al trono nel 1587 alla deposizione del padre, in un momento critico per il suo Paese, funestato da anarchia interna e tensione alle frontiere. Affrontò vittoriosamente Uzbechi, Ottomani e Portoghesi, cui tolse nel 1622 la colonia dell'isola di Hormuz, importante per l'accesso al Golfo Persico. Sul piano interno organizzò lo Stato in senso centralistico, secondo i criteri di un'autocrazia orientale. Sciita, tollerò tuttavia cristiani ed europei nel suo Regno, intrattenendo rapporti stabili con Spagna e Inghilterra (1557-1629).

Ape.

(dal latino apis). Insetto appartenente all'ordine degli imenotteri, genere apis famiglia degli Apidi. Si distinguono quattro specie di a.: Apis dorsata o gigante; Apis florea o nana; Apis indica o indiana; Apis mellifica o domestica, che è quella più nota, detta anche a. da miele per eccellenza. Quest'ultima (insieme alla sottospecie di Apis mellifica ligustica o a. italiana) per le sue caratteristiche di resistenza e prolificità elevata è diffusamente allevata. Generalmente le a. sono di colore bruno con peluria grigia; le specie italiane presentano invece una caratteristica colorazione giallo arancio con strisce nere. Vivono in colonie molto popolose, che possono essere costituite anche da decine di migliaia di elementi, e nelle quali si distinguono tre tipi di a.: le a. operaie, le regine e i maschi detti fuchi. Le operaie sono femmine sterili e sono le più numerose; nascono dalle uova fecondate e depositate dalla regina in una cella dell'alveare. Possiedono ghiandole velenifere e aculeo, il pungiglione che, derivato da una trasformazione dell'organo ovopositore, serve in genere come arma di difesa. Il suo uso è però spesso letale per la stessa a.: il pungiglione rimane infatti conficcato nella vittima insieme a parte della sezione finale delle viscere, cosa che determina in genere la morte dell'animale mutilato. Le zampe posteriori sono munite di spazzole, cestelli, dispotivi che servono per la raccolta e il trasporto del polline. Le operaie dispongono inoltre di ghiandole sopracerebrali che producono il cibo per le larve, di ghiandole poste al di sotto dell'addome che producono la cera e di una borsa melaria dove avviene la trasformazione in miele delle sostanze zuccherine per mezzo di enzimi. Esse svolgono un'intensa attività: la loro vita non supera in estate le cinque o sei settimane. La femmina feconda, o regina, è unica nella colonia: dispone di un apparato riproduttore completo e di un addome allungato solo parzialmente coperto dalle ali. Lunga circa 2 cm, ha corpo affusolato. Il suo unico compito è quello della riproduzione; si accoppia una sola volta per tutta la vita, dopo circa cinque o sei giorni dalla nascita. Il seme del maschio è conservato nella spermoteca, in modo da servire per tutta la vita della regina, ossia per circa cinque o sei anni. Ogni giorno la regina depone 3.000 uova: da quelle fecondate nascono femmine da quelle non fecondate nascono i maschi. Le larve fino a 3-4 giorni sono nutrite con pappa reale dalle a. nutrici poi invece con miele e propoli (la pappa reale è somministrata ancora solo a quelle larve che sono destinate a divenire regine). Dopo 6 giorni secernono un sottile filo di seta con il quale formano il bozzolo in cui si racchiudono fino alla completa metamorfosi. Prima della metamorfosi le cellette contenenti le larve sono chiuse da uno strato di cera. Lo sviluppo dura in genere 16 giorni per la regina, 24 per i fuchi e 21 per le operaie. I maschi, o fuchi, hanno corpo grosso e peloso, occhi sporgenti e mancano di aculeo; dopo aver fecondato la regina muoiono in quanto parte dei loro organi genitali rimangono nella femmina. Incapaci di qualsiasi attività anche di difesa (sono privi di pungiglione), hanno come unico scopo quello di fecondare la regina. La regina si accoppia con uno solo di essi; gli altri maschi vengono o scacciati dall'alveare o uccisi. Il nido, o alveare, è composto da celle a forma di prisma esagonale sovrapposte parallelamente una all'altra e costruite con la cera prodotta dalle a. stesse. Le operaie fino al 14° giorno si occupano della cura dell'alveare, della sua ventilazione e della trasformazione del nettare in miele. Dal 14° giorno fino al 20° svolgono invece mansioni di difesa. Le a. che sopravvivono oltre il 20° giorno sono dette foraggere o bottinatrici e hanno il compito di raccogliere il propoli, l'acqua, il nettare e il polline. L'a. bottinatrice, quando trova una zona talmente ricca di polline da non potere essere sfruttata da un solo individuo, segnala alle compagne il luogo scoperto con una danza sull'alveare. Se le a. che sciamano con lei ritengono ancora non sufficienti il loro numero per sfruttare la zona, al ritorno all'alveare, eseguono a loro volta danze fino a che il numero di a. non risulti appropriato. Attraverso la danza l'a. riesce a comunicare distanza e direzione della zona. Quando una colonia comincia a essere troppo affollata si verifica la sciamatura. Le operaie costruiscono le cosiddette celle reali dove le larve vengono nutrite con sola pappa reale che, ricca di enzimi e sostanze vitaminiche, rende quelle larve tali da diventare femmine feconde. Si sviluppa così una nuova regina che uccide le altre femmine feconde, mentre la vecchia lascia l'alveare alla guida di uno sciame composto da metà delle a. dell'alveare, con le quali darà vita a una nuova società. Il resto della colonia rimane al servizio della nuova regina. Nel caso in cui le a. rimaste siano ancora troppo numerose, si verificano altre sciamature (fino a quattro) finché la popolazione dell'alveare non è ridotta a quel numero che le a. stesse ritengono ottimale per il buon funzionamento della società. Oltre alle a. che vivono in comunità (a. sociali), vi sono le cosiddette a. solitarie che si dividono in falegnami (nidificano per conto proprio nel legno), tagliafoglie (tagliano le foglie a pezzettini e con essi tappezzano i loro nidi) e minatori (scavano il nido nella terra).

Aquila.

Zool. - Denominazione comune attribuita ad alcuni generi di uccelli da preda diurni, falconiformi, appartenenti alla famiglia degli Accipitridi. Diffusa un po' ovunque, tranne che nelle zone polari, l'a. è carnivora e la sua alimentazione consta prevalentemente di prede vive. Tra i maggiori rapaci diurni, essa è fornita di becco adunco, forti e grandi artigli, collo guarnito di piume lanceolate e vista acutissima; ha un'apertura alare che può superare i 2 m. - A. reale (A. chrysaëtus): è l'a. per antonomasia; raggiunge, nella femmina, la lunghezza di 90 cm e un'apertura di ali superiore ai 2 m; presenta un piumaggio bruno scuro con riflessi dorati al capo e sul collo. Presente in gran parte dell'Europa, in Asia e nell'America Settentrionale, nidifica tra le rocce delle montagne o sugli alberi. In Italia si trova prevalentemente sulle Alpi e sull'Appennino. - A. anatraia maggiore (A. clanga): monospecifica (senza sottospecie), vive nell'Europa orientale. Ha testa allungata e ovale e collo slanciato. La lunghezza varia dai 65 ai 72 cm, il peso è compreso tra 1,5 e 3,2 kg, l'apertura alare va dai 155 ai 182 cm. Il colore del piumaggio è marrone scurissimo. È presente una "U" bianca sul sopraccoda. Si nutre di piccoli mammiferi, uccelli palustri, insetti e anfibi. Predilige le zone paludose. Nella stagione fredda migra in Africa o in Asia. - A. anatraia minore (A. pomarina): vive nell'Europa centrale; in autunno si riunisce in grandi stormi e migra in Africa. La lunghezza è compresa tra i 60 e i 65 cm, il peso tra 1,2 e 2 kg, l'apertura alare tra 134 e 159 cm. Il colore del piumaggio è marrone-grigiastro, con remiganti e coda neri. Sono presenti tracce di una "U" bianca sul sopraccoda. Si nutre di piccoli mammiferi, rettili, insetti, e carogne di animali morti. Il suo habitat sono le fitte zone boscose. - A. del Bonelli (Hieraaetus fasciatus): vive nei Paesi caldi (Spagna, Portogallo, Italia, Grecia, Turchia). È una specie stanziale. Ha corpo compatto, di lunghezza compresa tra i 65 e i 72 cm, peso tra 1,7 e 2,4 kg, apertura alare tra 150 e 180 cm. Il colore del piumaggio superiormente è marrone, con una macchia chiara più o meno estesa sul dorso; davanti mostra un petto chiaro, con leggere striature, mentre la coda, barrata di nero, è sostanzialmente grigia. Si nutre di conigli selvatici, pernici, roditori, lucertole e uccelli di varie specie. - A. delle steppe (A. rapax orientalis): vive nell'Europa dell'Est. Ha una lunghezza che va da 65 a 77 cm, peso che può variare tra i 2,3 e i 4,8 kg, apertura alare compresa tra 170 e 200 cm. Il piumaggio è color marrone chiaro. Le remiganti e la coda sono più scure, a volte la nuca è marcata da uno spazio giallastro. Si nutre di piccoli roditori, grossi insetti, serpenti e carogne di animali morti. Il suo ambiente è la pianura stepposa. - A. di mare (Haliaaetus albicilla): vive nell'Europa del Nord e centro-orientale. La lunghezza varia tra 70 e 90 cm, il peso tra 3 e 6,5 kg, l'apertura alare è compresa tra 200 e 240 cm. Il colore del piumaggio è marrone chiaro sulla testa, più scuro sulle penne primarie e dorso con accenni di marroncino-giallastro-grigio. Il becco è giallo e sporgente. La coda, nell'adulto completo, è bianca. - A. imperiale (A. heliaca heliaca-A. heliaca adalberti): vive nell'Europa centro-meridionale. È lunga dai 72 ai 83 cm, con un peso tra i 2,5 e i 4 kg e una apertura alare tra i 190 e i 210 cm. Il piumaggio è marrone scuro, con coda più grigia e barra finale scura. Sulle spalle l'adulto ha due macchie bianche che debordano sul braccio fino ai polsi; la nuca è chiara. Si nutre di roditori, rettili e carogne. Il suo habitat ideale sono le zone limitrofe a boschi palustri. - A. minore (Hieraaetus pennatus): vive nell'Europa centro-meridionale; nella stagione fredda migra verso l'Africa. La lunghezza, molto contenuta, sta tra 43 e 53 cm, con un peso compreso tra 650 e 1.100 g e una apertura alare tra 100 e 121 cm. Il piumaggio superiormente è marrone, con una banda rossiccia sulle scapolari e una tipica macchia scura sotto l'occhio. Le parti inferiori e il petto sono bianche, striate di bruno rossiccio verso l'alto. Si nutre di uccelletti, insetti e piccoli mammiferi. - Fig. - Detto di chi possiede una vista molto acuta; di persona fornita di grande ingegno, o di altre qualità che le permettono di dominare sugli altri.
- Arald. - È rappresentata, generalmente vista di fronte, in molti stemmi e insegne nel corso della storia (A. romana: l'insegna delle legioni romane). - Fig. - L'Impero romano o il potere romano in generale.
- St. - A. Bianca: ordine cavalleresco polacco istituito da Ladislao IV, re di Polonia (1325). - A. Nera: ordine cavalleresco prussiano, istituito da re Federico I (1701); divenne poi ordine supremo dell'Impero di Germania. - A. Rossa: ordine prussiano, istituito nel 1705 dal principe ereditario Giorgio Guglielmo di Bayreuth con la denominazione di Ordine della Sincerità. Mutò il nome nel 1790. - Numism. - Moneta d'oro del peso di 4,4 g circa, coniata a Messina dai re d'Aragona tra il 1282 e il 1337. Recava un'a. sul verso e lo stemma aragonese sul recto. Con gli stessi tipi fu anche coniata, fino a tutto il XIV sec., l'a. d'argento. - Moneta d'oro degli Stati Uniti del valore di 10 dollari. Venne coniata dal 1838 al 1933 con il tipo dell'a. sul verso.
- Mil. - L'a. apparve in molte insegne militari, a cominciare da quella dell'esercito persiano. Fu poi l'emblema della milizia romana e, in seguito, quello delle legioni. Successivamente la si trova un po' ovunque: in Austria, l'a. bicipite, l'a. a due teste; in Francia, in Germania, in Polonia, in Prussia, in Russia, nello stemma di Napoleone e in quello di Casa Savoia. Fu posta anche sulla croce uncinata nazista. In Italia è l'emblema degli Alpini e del Corpo forestale.
 

Salmone.

Nome con il quale si indicano varie specie di pesci della famiglia dei Salmonidi, appartenenti sia al genere Salmo sia ad altri generi fra cui, soprattutto, Oncorhynchus; a quest'ultimo genere appartengono i grossi s. che dall'Oceano Pacifico settentrionale risalgono i fiumi asiatici e americani. - Color s.: colore roseo-aranciato tipico delle carni di questo animale.
- Mar. - Termine che indica pesanti funi di piombo o di ghisa usate come zavorra.
- Zool. - Il s. europeo (Salmo salar) può raggiungere la lunghezza di 1,5 m, ha corpo allungato e fusiforme e presenta abitualmente una livrea di colore blu acciaio sul dorso e color argento sui fianchi e sul ventre; al di sopra della linea laterale, soprattutto in prossimità del capo e nelle femmine, si addensano macchie tondeggianti o a forma di X. Le pinne dorsale, caudale e pettorali sono di colore nerastro, mentre sono molto più chiare quelle ventrali e l'anale. Durante il periodo riproduttivo i maschi presentano sulle guance e sul tronco macchie rosse e color arancio. La testa è piccola, più slanciata e con un muso più sporgente nei maschi; i denti sono disposti in serie su mascelle, vomere, lingua, premascellari e palatini. Gli esemplari più grandi, che possono raggiungere anche i 20-30 kg di peso e i 4 anni di età, abbandonano il mare verso la fine dell'autunno per iniziare la risalita del fiume dal quale anni prima erano discesi, seguiti in primavera dai s. di media taglia, rimasti nelle acque marine per soli 2 anni, e in estate da quelli più piccoli, la cui permanenza nel mare è di poco superiore all'anno. La pulsione riproduttiva spinge i s. a risalire contro corrente i corsi d'acqua principali, quindi i torrenti, fin quasi alla sorgente. Dopo aver ricavato nella ghiaia del fondo una nicchia, le femmine depongono da 1.500 a 2.000 uova per ogni chilo di peso, che vengono fecondate quasi contemporaneamente dai maschi. Le uova si schiudono dopo tre mesi liberando gli avannotti, lunghi circa 2 cm, che si nutrono dapprima delle sostanze vitelline contenute in un voluminoso sacco annesso all'addome, poi, una volta perduto il sacco e acquistata la capacità di spostarsi velocemente nell'acqua, di elementi planctonici di cui l'acqua è ricca. Raggiunto il secondo anno di vita e acquisita la livrea definitiva, i giovani s. scendono lungo il corso del fiume per raggiungere il mare, nel quale resteranno fino al raggiungimento della maturità sessuale, ovvero per 14-15 mesi. Il tempo di permanenza nel mare è riscontrabile mediante il numero degli anelli di accrescimento delle squame. Terminato il periodo riproduttivo, i maschi adulti che riescono a sopravvivere si abbandonano alle correnti ritornando verso il mare; molti di essi, tuttavia, privi della forza necessaria per compiere il percorso a ritroso, sono spesso preda di uccelli e di mammiferi e pochi sono i s. in grado di ripetere il viaggio di ritorno alle sorgenti più di due o tre volte lungo il corso della vita. Le profonde modificazioni ambientali causate dall'uomo negli ultimi decenni, fra cui l'inquinamento e il riscaldamento delle acque, hanno ridotto drasticamente e in alcune aree addirittura annientato la popolazione dei s.: oasi ancora ricche di questi animali sono i fiumi che sboccano nel Mar Glaciale Artico e i fiumi che sfociano lungo le coste atlantiche e pacifiche del Canada, dell'Alaska e del Giappone. Le specie di s. oggi più diffuse sono: il s. gobbo (Oncorhynchus gorbuscha), il s. rosso (Oncorhyncus nerka), il s. argenteo (Oncorhynchus kisutch), il s. reale (Oncorhynchus tschawytscha). La carne rosa-aranciata dei s., in particolare quella degli esemplari che stanno effettuando la risalita dei fiumi, ha un sapore squisito e per questo costituisce un piatto molto pregiato; viene venduta su scala industriale fresca, congelata, affumicata, lessata e inscatolata. - Olio di s.: liquido grasso, di colore giallo oro e di sapore sgradevole, estratto dagli scarti della preparazione del s. in scatola; solubile in etere e in alcool, viene utilizzato industrialmente nella produzione del sapone e nella concia delle pelli. - La pesca dei s. si effettua con reti disposte lungo le zone marittime antistanti le foci o gli estuari dei fiumi, mentre in acqua dolce vengono usate le reti da posta. I s. possono essere catturati al lancio con esche artificiali, come cucchiaini e devon.

Scorpione.

Zool. - Aracnide appartenente all'ordine degli Scorpioni. Gli s. sono animali di forma allungata, di colore variabile dal giallo al brunastro e di lunghezza compresa tra i 13 mm (Microbuthus pusillus del Golfo di Aden) e i 18 cm (Pandinus imperator dell'Africa equatoriale). Il corpo è formato da un cefalotorace corto (prosoma), appiattito e subtrapezoidale, rivestito da uno scudo dorsale (carapace), da un addome distinto in una parte anteriore (mesosoma) più larga, costituita da 7 segmenti, e in una parte posteriore (metasoma) ristretta, subcilindrica, costituente la coda, formata da 6 segmenti; di questi l'ultimo (telson), dilatato, cavo e ricurvo all'estremità, è modificato in aculeo, strumento mediante il quale lo s. inietta nella preda il veleno secreto dalle ghiandole velenifere. Al prosoma sono attaccate quattro paia di zampe ambulatorie terminanti con un paio di unghie. Il secondo segmento addominale reca un paio di appendici (chiamate per la loro forma pettini), situate ventralmente tra le anche del quarto paio di arti ambulatori: sebbene la loro funzione non sia stata ancora chiarita, si pensa possano essere organi sensoriali. Gli s. presentano grosse mascelle terminanti ciascuno con una robusta chela e piccoli cheliceri anch'essi terminanti con una chela e aventi una forma simile a una minuscola pinza. La parte centrale del carapace porta due occhi dorsali accompagnati lateralmente, lungo il margine anteriore dello scudo, da un numero di occhi più piccoli che varia da due a cinque paia. Sui quattro segmenti successivi al primo si aprono gli stigmi delle quattro paia di polmoni. Lo stomaco, come nei ragni, è succhiatore e termina con l'ano che si apre alla base del telson. Sostanzialmente carnivori e predatori, gli s. si nutrono specialmente di insetti e ragni, afferrandoli con le chele e sminuzzandoli o schiacciandoli con i cheliceri. Solo nel caso in cui la vittima opponga resistenza, lo s. la immobilizza con le chele e, sollevando l'addome, porta l'aculeo anteriormente al capo per iniettare il suo veleno. Quest'ultimo, come quello dei serpenti, viene spinto dalla muscolatura annessa alle due ghiandole velenifere, penetrando nel corpo della vittima con una certa pressione; l'esito del veleno è mortale nelle prede abituali e può provocare nell'uomo disturbi lievi, nel caso dei piccoli s. mediterranei (Euscorpius), molto gravi o addirittura letali, nel caso delle specie tropicali. I sessi sono separati e le gonadi, a forma di tubi longitudinali riuniti da anastomosi trasverse, si aprono all'esterno mediante un orifizio genitale, ricoperto da un opercolo posto sul primo segmento addominale. La fecondazione è preceduta da complessi rituali di corteggiamento durante i quali il maschio fissa al suolo una spermatofora e quindi manovra la femmina in modo che essa riceva gli spermi emessi. Una volta fecondate, le uova si sviluppano nell'ovario (che assume quindi le funzioni di un utero). Le femmine, ovovivipare, trasportano per qualche giorno i piccoli sull'addome prima che questi diventino autonomi. Diffusi nelle regioni tropicali e subtropicali, gli s. durante il giorno vivono nascosti sotto i sassi o nelle anfrattuosità del terreno, per uscire allo scoperto di notte alla ricerca di prede. - Classificazione: l'ordine comprende oltre 800 specie quasi tutte termofile, diffuse ovunque nelle zone tropicali e subtropicali e in quelle temperate, ma assenti nelle aree fredde. In Italia vivono poche specie del genere Euscorpius, del tutto inoffensive per l'uomo, fra le quali: Euscorpius italicus, la specie di maggiori dimensioni e più pericolosa, lunga fino a 5 cm e diffusa nelle regioni centrali e settentrionali; Euscorpius flavicaudis, lungo all'incirca 4 cm e caratteristico delle zone occidentali e delle isole; Euscorpius germanus, lungo circa 3 cm e diffuso nelle zone alpine; infine, Euscorpius carpathicus, lungo 4,5 cm circa, presente in quasi tutta la penisola. Tra le specie esotiche più pericolose si ricordano il Centruroides sculpturatus e il Centruroides gertschi, lunghe da 5 a 7 cm, oltre al Centrurus noxius della fascia sud-occidentale del Nord America. Ai Butidi, che rappresentano invece la famiglia più vasta e cosmopolita, appartengono lo s. della Linguadoca o s. giallo (Buthus occitanus), diffuso nel Nord Africa e nel Sud-Ovest europeo e completamente assente in Italia, e alcune pericolose specie africane quali l'Androctonus australis; appartengono invece al genere Prionurus le specie di dimensioni maggiori, quali Prionurus australis, lungo circa 14 cm. - Falsi s.: V. PSEUDOSCORPIONI. - S. d'acqua: nome comune di alcuni insetti emitteri (Nepa cinerea) appartenenti alla famiglia dei Nepidi, caratteristici per il loro corpo largo e depresso, per le zampe anteriori raptatorie e per l'addome munito di un lungo sifone respiratorio. - S. dei libri: nome comune di Chelifer cancroides, specie appartenente all'ordine degli pseudoscorpioni.

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