I MISTERI:

LA STORIA

Le origini dei "MISTERI" risalgono al 200 d.C. quando erano rappresentate scene della Passione di Cristo tramite manifestazioni teatrali. Intorno al 1500 queste manifestazioni furono proibite dalle autorità ecclesiastiche e, grazie alla Confraternita del Preziosissimo Sangue di Cristo, furono sostituite dalle processioni, prendendo spunto da alcuni episodi del Vecchio Testamento e furono chiamate "Las Casazas" (CASAZZE), che raffigurava le tristi scene del Calvario e della morte di Cristo. Alla cerimonia, oltre ai confrati, partecipavano personaggi della nobiltà, del clero e del popolo i quali si esibivano come attori durante la processione.

Dopo la fusione della Confraternita con la Compagnia di San Michele Arcangelo, per superare le difficoltà create dalle processioni, nacque l'idea di affidare il compito di scolpire ed incidere delle statue in legno, da inserire nelle Casazze, ad eccezionali artigiani di quel tempo. Questi artisti dalle mani preziose, ispiratisi al Nuovo Testamento, crearono delle sculture a grandezza naturale (delle vere e proprie opere d'arte) che furono collocate su assi portanti, le cosiddette "VARE": in legno per l'ossatura e gli arti, in sughero per modellare il corpo e, con una tecnica propria degli artigiani trapanesi chiamata "CARCHET", in tela e colla per gli abiti dei personaggi. Si posero così le basi di quella che oggi si conosce come la "Processione dei Misteri".

Dati i costi elevati, la Confraternita affidò la gestione dei Sacri Gruppi all'Unione Maestranze (associazione Arti e Mestieri) riuscendo così a frazionare lo sforzo organizzativo ed economico rendendo partecipe i cittadini i quali si assunsero l'onere di addobbare il proprio "Mistero", cercando di primeggiare sugli altri, con composizioni di fiori, rivestimenti vari e suppellettili d'argento appartenenti alle fiorenti botteghe degli argentieri trapanesi del XVII e XVIII secolo.

Le statue furono custodite nella Chiesa di San Michele e conservate in apposite nicchie protette da grandi vetri ma, purtroppo, durante il secondo conflitto mondiale, la chiesa fu presa di mira dai bombardamenti che distrussero la chiesa stessa ed alcuni dei Gruppi mentre altri furono gravemente danneggiati. Nel dopoguerra le Maestranze affidarono alla sapiente opera di grandi artisti del nostro secolo la ricostruzione ed il restauro nella forma originale dei "GRUPPI", che oggi possiamo ammirare nella Chiesa del Purgatorio da dove escono il Venerdì Santo, condotti a spalla dai portatori ("MASSARI") e accompagnati dalle bande musicali che eseguono le marce funebri. Alle musiche fanno riscontro le varie "ANNACATE", andature caratteristiche dei massari i quali, coordinando il passo e stando addossati l'uno all'altro, portano il "Gruppo" anche per le strette vie della città vecchia.

Da più di quattro secoli procede tutto alla stessa maniera e per Trapani e i trapanesi, i Misteri sono diventati, oltre che un'evento di tradizione culturale-religiosa da non perdere, parte integrante della città e dei cittadini stessi.