Questa pagina è dedicata a chi vuole saperne di più sui misteri da quando è stata edificata la chiesetta che li custodisce da secoli all' utilizzo della ciaccola
NOTIZIE
SULLA CHIESETTA DEL PURGATORIO
La ormai famosa chiesetta del Purgatorio situata nell'omonima
piazzetta fu edificata nel 1688 su progetto dell’architetto Pietro Castro. Nel
1712 venne modificato il prospetto, progettato dall’architetto Giovanni Biagio
Amico. La facciata, divisa in due ordini si caratterizza per le dodici statue
degli apostoli, realizzate in pietra stuccata da Alberto Orlando. All’interno,
la pianta è a croce latina con tre navate. Conserva la sepoltura di Amico ed
ospita i venti gruppi scultorei dei Misteri di Trapani, che vengono portati in
processione il Venerdì Santo.
SIGNIFICATO E UTILIZZO DELLA
CIACCOLA
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La ciàccola è uno strumento importantissimo all’interno dei riti della Settimana Santa trapanese. Essa scandisce i tempi dei percorsi processionali e, di conseguenza, regola la durata dello svolgimento dei riti. Attraverso il suo scuotimento, la ciaccola imprime ai portatori dei gruppi l’ordine di sollevare o abbassare una vara. Viene scossa due volte all’atto del sollevamento, una sola volta per abbassare la vara. L’utilizzo della ciaccola, che tecnicamente impiega lo stesso principio delle nacchere e delle castagnette, si ritrova spesso nei riti pasquali della Sicilia. Essa consiste in due tavolette rettangolari, collegate mediante una cordicella ad un nucleo centrale rigido, |
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costituito da una terza tavoletta prolungata in modo da formare un manico. Sono le due parti mobili a determinare, durante lo scuotimento della ciaccola, la produzione del suono. |
Ogni statua è composta da uno scheletro realizzato in legno, le teste, i busti, le mani e i piedi sono sostenuti interamente da ossature in sughero, sui quali si modella la tela e la colla, permettendo una maggiore naturalezza degli abiti e maggiore espressività dei movimenti, secondo una tecnica tipicamente trapanese, detta " carchèt ". Per la realizzazione di questi gruppi ci si ispirò a episodi citati nelle Sacre Scritture o nei Vangeli Apocrifi, aggiungendo anche delle personali interpretazioni.
Le statue vengono fissate alla “ Vara “ base di legno spesso intagliata che le sorreggono tramite un fissaggio particolare( si tratta di un'anima in legno lunga per tutta la statua che ne incrocia un'altra perpendicolare sotto la vara ) che permette alle Statue di prendere vita durante la processione con dei movimenti ondulatori. Le “Vare ” sono sostenute da dei “ Cavalletti ” in legno che sorreggono permanentemente l’imponente struttura e peso di tutto il Gruppo Sacro, anticamente invece venivano utilizzate delle “Forcelle ” che si utilizzavano solamente durante le soste del Gruppo Sacro.
Dagli anni ’50 in poi durante la Processione questi cavalletti vengono coperti da “ Mante ”nere di velluto ( in senso di lutto ), ove vengono anche riportati la raffigurazione del Gruppo Sacro ed il ceto che ne cura l’uscita. Tra la “ Vara “ e il “ Cavalletto “ si inserisce “ l’Asta “realizzata da un legno duttile e flessibile che permette ai portatori di fare oscillare le aste durante il trasporto del Gruppo Sacro.
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