06_EUROPA
Centro
Congressi "Grimaldi Forum" di Monte Carlo
Interno
dell’Hotel Hermitage di Monte Carlo
Istanbul, Santa
Sofia: ricostruzione della basilica di Giustiniano e sue successive
trasformazioni
Ricostruzione virtuale della cattedrale di Chartres, in Francia
Ricostruzione
virtuale della cattedrale di Notre-Dame a Parigi
Visita virtuale
al castello di Charmes
Visita virtuale
all’interno della cattedrale di Notre-Dame a Parigi. Veduta della navata
centrale
Visita virtuale all’interno della secentesca moschea a Prusac, in
Bosnia-Erzegovina
Barcellona:
suggestivi scorci della città catalana
Belfast e
dintorni
Belfast e
dintorni English Inglese
Bruxelles:
scorci della capitale belga
Cavalli
selvaggi in Camargue
Francia:
scorci della Camargue
Il paesaggio
dei Grigioni
Il paesaggio
dell’Algarve
Il problema
dell’immigrazione dei clandestini extra-comunitari in Europa
Immagini di
Copenaghen
Immagini di
Copenaghen English Inglese
Immagini di
Dublino
Immagini di Dublino English Inglese
Immagini di
Vienna La
cerimonia per la firma della Costituzione europea avvenuta in Campidoglio il 29
ottobre 2004
Lenin, leader
della rivoluzione d'ottobre (archivio USA)
Londra:
panoramica sulle bellezze artistiche della città
L’assalto dei
terroristi ceceni alla scuola elementare di Beslan, in Cecenia
Navigazione
sul Reno
Navigazione sul Reno English Inglese
Olimpia: le
prime Olimpiadi dell’antichità
Olimpia: le
prime Olimpiadi dell’antichità English Inglese
Paesaggi
dell’Irlanda
Paesaggi
dell’Islanda
Paesaggi
dell’isola di Creta
Paesaggi
finlandesi
Parigi:
suggestivi scorci della capitale francese
La Norvegia
La Norvegia
versione in Inglese
Ritratto del
premier russo Vladimir Putin
Ritratto di
Slobodan Miloševic
Ritratto di
papa Benedetto XVI
Strutture
architettoniche avveniristiche nella City of London città di Londra
Visita a
Berlino
Visita a Berlino English Inglese
Visita a
Briga
Visita a Briga English Inglese
Visita a
Colonia
Visita a Colonia English Inglese
Visita a
Elsinghi Helsingor
Visita a
Helsingor English Inglese
Visita a
L’Aia
Visita a L’Aia English Inglese
Visita a
Monaco di Baviera
Visita a
Odensa Odense
Visita a
Odense English Inglese
Visita a Oslo
Visita a Oslo
English Inglese
Visita a
Rotterdam
Visita a Rotterdam English Inglese
Visita a
Trondheim
Visita a Trondheim English Inglese
Visita a
Zermatt
Visita a Zermatt English Inglese
Visita ad
Amsterdam Visita ad Amsterdam English Inglese
Volo virtuale
attorno al castello di Charmes
Fondi strutturali europei Obiettivi Ripartizione dei fondi FESR FSE FEAOG SFOP FONDO DI COESIONE PROSPETTIVE 2007-2013 INFORMAZIONI SUI BANDI Regioni Ministeri Commissione europea Servizi informativi Autorità di gestione Links istituzionali LINEE GUIDE Normative
Achille
Eroe greco figlio di Peleo e Teti. Da bambino fu immerso dalla madre nelle
acque del fiume Stige che lo resero immortale tranne che nel tallone dal quale
la mamma lo teneva. Fu allevato dal centauro Chirone, e successivamente nascosto
da Teti a Sciro per non farlo partecipare alla guerra di Troia, ma neanche qui
non gli fu possibile sfuggire il suo destino. Condotto in guerra si distinse per
il suo valore e le sue gesta sono celebrate nell'Iliade. Fu ucciso da Paride, il
quale per vendicare la morte di suo fratello Ettore, lo colpì con una freccia al
tallone.
Adriano
Figlio adottivo dell'imperatore Traiano, P. Elio Adriano nacque in Spagna nel 76
d.C. Divenne imperatore nel 117 d.C. e lo rimase fino al 138. Si fece promotore
a Roma di molti monumenti pubblici, e contribuì alla diffusione della cultura
greca. Tra le sue opere più celebri si ricordano il Tempio di Venere e Roma e la
sua tomba monumentale.
Agrippa
Generale, consigliere, ma soprattutto amico fidato di Augusto, di cui sposò
l'unica figlia Giulia, M. Vipsanio Agrippa nacque nel 63 a.C. Nel 31 a.C.
partecipò alla battaglia di Azio contro Antonio e Cleopatra e successivamente
combatté per lungo tempo in Oriente. A Roma si devono a lui numerosi interventi
urbanistici, grazie ai quali contribuì a migliorare le infrastrutture urbane. La
sua attività si è concentrata specialmente nella zona del Campo Marzio dove
Agrippa condusse il nuovo acquedotto dell'Acqua Vergine e fece costruire le
terme, il Pantheon e altri importanti monumenti.
Alarico
Generale barbaro, capo dei Visigoti, fu da loro acclamato re alla morte di
Teodosio. Conquistò sia la Macedonia che la Grecia ed invase l'Italia penetrando
dal Nord. Nel 410 d.C. si spinse fino a Roma dove devastò la città assestandole
un corpo decisivo. La sua opera di conquista proseguì poi verso il meridione
dove saccheggiò Campania, Puglia e Calabria. Morì nel 410 presso Reggio Calabria
mentre stava organizzando il suo trasferimento in Sicilia. Il suo corpo fu
sepolto dai soldati nelle acque del fiume Busento.
Ammone
Divinità di origine egizia del vento e del respiro, Ammone era venerato
soprattutto a Tebe dove gli era stato dedicato un grande tempio e dove risiedeva
il suo oracolo. Fu inserito successivamente nel pantheon greco dove venne
identificato con Zeus e raffigurato con corpo umano e testa di ariete. Con
questa stessa veste passò poi tra le divinità venerate a Roma dove era associato
a Giove. Nel Foro di Augusto il portico è decorato da scudi su cui è raffigurato
il volto di Giove Ammone, alternati a cariatidi.
Anco
Secondo la tradizione Anco Marcio era il nipote di Numa Pompilio. Fu il quarto
re di Roma e il suo regno è posto nella seconda metà del VII secolo a.C.
(640-615 a.C.). Al suo governo si fanno risalire numerose novità nel campo della
religione, alcune guerre contro i Latini e l'annessione del Gianicolo a Roma.
Non è sicuro se egli abbia fondato la città di Ostia alla foce del Tevere, ma è
certo che Roma in questo periodo prende pienamente possesso delle saline poste
sul litorale ostiense, assicurandosi così una ricchezza fondamentale a causa
della quale si erano combattute numerose battaglie.
Annibale
Famoso generale cartaginese (247-183 a.C.), fu acclamato comandante dai
soldati ad appena venticinque anni. Combatté contro i Romani durante la seconda
guerra punica (218-202 a.C.). È nota la sua penetrazione in Italia dalla Spagna
attraverso i Pirenei e le Alpi, con l'esercito e 37 elefanti che però non
sopportarono lo spostamento. Una volta arrivato in Italia cominciò per lui una
lunga stagione di successi che durò almeno fino al 210 a.C., tanto che la
seconda guerra punica è oggi nota come guerra annibalica. Successivamente, non
riuscendo a debellare la superiorità dei Romani, fu costretto a tornare in
patria dove venne battuto da P. Cornelio Scipione a Zama nel 202 a.C. ed in
seguito esiliato. Dopo aver passato un periodo presso Antioco III di Siria, si
rifugiò in Bitinia e qui si tolse la vita.
Antefissa
Il nome deriva dal latino "antefigere" = porre davanti. L'antefissa è un
elemento ornamentale del tetto che costituisce la parte terminale del coppo
(cioè la terracotta di forma semicilindrica che viene usata in alternanza alle
tegole). Le antefisse possono essere sia in pietra che, più frequentemente, in
terracotta. Inizialmente servivano a proteggere dalla pioggia la struttura del
tetto quando gli edifici erano in legno. Vennero usate soprattutto da Greci ed
Etruschi, e in misura minore anche dai Romani, nella decorazione degli edifici
templari dove assunsero forme e dimensioni notevoli, diventando un'importante
forma dell'espressione artistica. La superficie esterna delle antefisse veniva
decorata con la realizzazione di motivi a stampo o solo dipinta. I soggetti più
frequenti raffigurati sulle antefisse sono palmette, animali o figure
mitologiche come Gorgoni, Satiri e protomi di diverse divinità.
Antonini
Dinastia di imperatori romani del II secolo d.C. che contribuì all'espansione
dell'impero romano e allo sviluppo urbano di Roma. Il primo degli Antonini fu
Antonino Pio e l'ultimo Commodo. Antonino regnò tra il 138 e il 161 d.C., dopo
di lui ci furono Marco Aurelio dal 161 al 180 d.C. e Commodo tra il 180 ed il
192 d.C.
Antonino
Antonino Pio è il primo imperatore della dinastia degli Antonini. Egli
nacque nell'86 d.C. a Lanuvio, vicino Roma, ma la sua famiglia era originaria
della Gallia Narbonese. Fu adottato dall'imperatore Adriano che lo scelse come
suo erede. Salì al trono nel 138 d.C. e durante il suo regno si dedicò
all'ordinamento dell'impero più che alla sua espansione, nonostante qualche
guerra presso i confini. Sposò Faustina Maggiore per la quale fece erigere nel
141 d.C. un tempio successivamente dedicato anche a lui. Alla sua morte gli fu
eretta una colonna la cui base si conserva oggi in Vaticano.
Antonio
Marco Antonio nacque nell'82 a.C. e morì ad Alessandria nel 30 a.C. Fu uno
dei più grandi difensori di Cesare, e alla sua morte sperava di divenirne il
successore. Nacquero così numerosi contrasti con Ottaviano che sembrarono
risolti nel 43 a.C. quando i due costituirono con Lepido il secondo triumvirato
di Roma. Tuttavia l'accordo non durò a lungo e gli scontri ricominciarono
presto. Divenuto signore dell'Oriente in seguito alla spartizione delle
province, Antonio decise di trasferirsi in Egitto poiché innamorato della regina
Cleopatra per la quale ripudiò Ottavia, sua moglie nonché sorella di Ottaviano.
Fu allora che questo ne approfittò per dichiararlo nemico della patria. Lo
scontro tra i due si concluse nel 31 a.C. con la battaglia di Azio, in seguito
alla quale Antonio si uccise e l'Egitto fu ridotto a provincia romana.
Apollodoro
Apollodoro di Damasco (anche se non è certa l'identificazione del suo luogo di
nascita) era un architetto greco vissuto nel II secolo d.C. Divenne famoso
perché scelto da Traiano come suo architetto personale. Della sua produzione si
ricordano il complesso del Foro di Traiano, la Colonna e l'Arco di Benevento,
oltre ad altre realizzazioni nel campo dell'ingegneristica militare. Nelle sue
opere, oltre ad una incontestabile abilità tecnica, riuscì ad imprimere uno
stile ricco e personale, derivante dalla fusione dell'esperienza ellenistica con
quella romana. Dopo la morte dell'imperatore, Apollodoro ebbe forti contrasti
con il suo successore Adriano, per la realizzazione del progetto del Tempio di
Venere e Roma, tanto che, a quanto pare, fu fatto uccidere dallo stesso Adriano.
Apoteosi
Parola di derivazione greca che significa deificazione, ossia lo stare presso
gli Dei. Con questo termine che indica l'elevazione di un mortale allo stato
divino, si era soliti segnalare la glorificazione di un personaggio illustre, in
genere un eroe, dopo la sua morte. Augusto, per primo tra i Romani, decretò
l'apoteosi di Cesare e in età imperiale divenne quasi una norma l'attribuzione
di qualità divine all'imperatore morto che infatti è designato con il termine
"Divo". Molti sono i monumenti che si costruirono in onore di imperatori
divinizzati come il Tempio di Traiano. Frequenti sono le raffigurazioni di
apoteosi in cui, di norma, il personaggio è rappresentato su un carro trainato
da cavalli o su un'aquila che si dirige verso il cielo. Una scena simile si
trova sulla base della colonna di Antonino Pio.
Via Appia
La via Appia è una delle più importanti direttrici romane ancora in uso. Il
primo tracciato fu voluto dal censore Appio Claudio "Cieco", da cui ha preso il
nome, nel 312 a.C. La via serviva a collegare Roma con Capua.
Appio Claudio Cieco
Nel tumultuoso clima del conflitto tra patrizie plebei, fu censore a Roma
tra il 312 ed il 310 a.C. Appio Claudio detto "il cieco". Egli fu uno dei più
grandi difensori dei diritti dei patrizi contro le rivendicazioni plebee, anche
se durante la sua censura ebbe alcuni atteggiamenti favorevoli alle masse. Con
il suo operato infatti cercava di accordarsi il favore del ricco ceto
mercantile. Fu per questo che si impegnò nei traffici in Magna Grecia e fece
costruire la via Appia in modo da favorire gli scambi con la Campania. A lui si
deve inoltre il primo acquedotto costruito a Roma (Acqua Appia) con un percorso
in parte sotterraneo.
Arcadio
Figlio di Teodosio il Grande, Flavio Arcadio nacque in Spagna nel 377 d.C. Dopo
la divisione dell'impero romano in Oriente ed Occidente, Arcadio divenne nel 395
d.C. sovrano della metà orientale, mentre suo fratello minore Onorio si ritrovò
sul trono d'Occidente. Vista la giovane età, lo aiutarono nel suo governo i due
ministri Rufino ed Eutropio. Quest'ultimo lo fece sposare con Aelia Eudossia (da
cui ebbe il figlio Teodosio II), che di fatto mandò avanti il regno fino alla
sua morte avvenuta nel 404. Nonostante abbia regnato per pochi anni (morì nel
408 d.C.), Arcadio è ricordato per essere stato particolarmente spietato,
specialmente nei confronti del valoroso generale Stilicone. Arcadio fece
innalzare nel suo Foro di Costantinopoli una colonna coclide simile a quella
voluta da suo padre: le due colonne furono simbolicamente costruite con
un'altezza maggiore rispetto alle antecedenti romane.
Architrave
Con il termine architrave si indica in architettura un elemento orizzontale
posto su due portanti verticali (colonne o pilastri). L'architrave è dunque il
punto dove convergono le forze provenienti dai carichi superiori per essere
distribuite a terra. Nell'arte antica si trovano numerosi architravi, il cui
esempio tipico è quello dei portici. Come tutte le superfici libere dei
monumenti soprattutto pubblici, gli architravi sono stati decorati con pitture,
fregi a rilievo e qualsiasi altro tipo di ornamento. Nello stile dorico, gli
architravi erano suddivisi in spazi regolari con parti scanalate (triglifi),
alternate a quadretti sempre più decorati (metope). Ad essi si sostituiranno poi
fregi continui.
Alessandro Severo
Marco Aurelio Severo Alessandro nacque nel 208 d.C. e divenne imperatore a soli
quattordici anni nel 222. Egli successe infatti al cugino Elagabalo, ucciso in
un agguato dai pretoriani. Alessandro Severo rimase al potere guidato dalla
madre Mamea e dal prefetto del pretorio Ulpiano fino al 235 d.C., anno in cui
venne assassinato dall'esercito assieme a sua madre. Durante il suo regno
riprese le guerre contro i Persiani e fece nuove distribuzioni di terre per i
veterani, ma non seppe arginare la forte crisi economica. Dopo di lui fu
imperatore Massimino.
Attico
L'attico è un elemento architettonico che viene sovrapposto al cornicione di un
edificio o di un qualsiasi monumento in modo da creare un'ampia parete. Lo
spazio libero di queste superfici veniva utilizzato per realizzare rilievi o per
apporvi iscrizioni dedicatorie. Questo secondo uso è tipico degli archi onorari
come quello di Tito e quello di Settimio Severo. L'attico del porticato lungo il
lati lunghi del Foro di Augusto è invece decorato con protomi di Giove Ammone
alternate a cariatidi.
Attila
"Il flagello di Dio". Così veniva chiamato Attila, il re degli Unni famoso per
aver portato terrore e distruzione in tutti i territori dove era passato. Attila
regnò tra il 434 ed il 453 d.C. ed ebbe il merito di riunire sotto il suo
dominio tutte le popolazioni germaniche ottenendo così la forza necessaria per
attaccare sia l'Oriente che l'Occidente dell'impero. Nel 452 d.C. invase
l'Italia da Nord-Est, distruggendo città come Aquileia e Padova. La sua avanzata
non arrivò tuttavia a Roma, poiché il Papa Leone I, andatogli incontro, lo
convinse ad arrestarsi e a tornare in Pannonia. Fu solo la morte tuttavia,
sopraggiunta l'anno successivo, a bloccare definitivamente l'avanzata di Attila
in Italia.
Aureliano
L. Domizio Aureliano fu imperatore romano tra il 270 ed il 275 d.C. Aureliano
proveniva da un'umile famiglia della Pannonia, e fu acclamato imperatore dai
militari stanziati lungo il Danubio. Rimase forte in lui lo spirito militare e
durante il suo regno fece guerra contro i Goti e gli Alemanni, dopodiché si
rivolse all'Oriente dove sconfisse la regina Zenobia. A Roma Aureliano fece
costruire il Tempio del Sole, ma l'opera che sicuramente lo rese più famoso è la
realizzazione della cinta muraria lunga 19 km. che ancora oggi è uno dei simboli
di Roma.
Battaglia di Azio
Azio è un promontorio della Grecia occidentale (Acarnania) divenuto famoso
perché il 2 settembre del 31 a.C. vi ebbe luogo l'ultimo scontro tra Antonio e
Ottaviano. La battaglia sancì la definitiva vittoria di Roma sull'Egitto di
Cleopatra, ridotto poi a provincia, e la fine per Antonio che si diede la morte.
Bisanzio
Colonia di Megara, fondata prima della metà del VII sec. a.C., deve la sua
fortuna alla sua posizione geografica all'imboccatura del Mar Nero. Caduta sotto
il dominio persiano nel VI sec. a.C. ; dopo vicende alterne se ne liberò con la
battaglia di Micale nel 478 a.C. Seguì per Bisanzio un periodo di sottomissione
ora ad Atene ora a Sparta, al termine del quale la città si dotò di un
ordinamento democratico. Alleata di Roma contro la Macedonia, perse la sua
indipendenza ad opera di Settimio Severo per aver aiutato Pescennio Nigro.
Caracalla le restituì la propria indipendenza e nel 323 d.C., dopo la conquista
di Costantino, mutò il suo nome in Costantinopoli e fu eletta a capitale
dell'impero romano d'oriente.
Bruto
Marco Giunio Bruto, nipote di Catone Uticense, parteggiò per Pompeo contro
Cesare. Al termine della battaglia di Farsalo, Cesare affidò a Bruto l'ufficio
di legato propretore nella Gallia Cisalpina (47-45 a.C.) e di pretore urbano nel
44 a.C. Divenne uno dei capi della congiura contro Cesare e vibrò anch'egli il
suo colpo di pugnale il 15 marzo del 44 a.C. Fuggito da Roma, organizzò un
esercito in Oriente. Unitosi a Cassio si scontrò a Filippi con l'esercito
triumvirale nel 42 a.C. Al termine della battaglia, una volta sconfitto, Bruto
si uccise o si fece uccidere.
Bucrani
Termine usato in architettura per indicare quei teschi di bue che, variamente
ornati e alternati con festoni, formano la decorazione plastica di molti
monumenti antichi soprattutto romani.
Caligola
Caio Giulio Cesare Germanico, imperatore romano dal 37 al 41 d.C. Nacque ad
Anzio nel 12 d.C. da Germanico e Vipsania Agrippina ; fu soprannominato Caligola
dalla calzatura militare (caliga) che egli portò fanciullo. Successo a Tiberio,
instaurò un governo assoluto cercando di accattivarsi il favore popolare.
Dissoluto nella vita privata, introdusse nella corte un fasto orientale, e
pretese onori divini. Fu ucciso in una congiura di senatori e cavalieri,
capeggiata dal tribuno Cassio Cherea.
Camillo
Marco Furio Camillo, censore nel 403 a.C., tribuno militare con potestà
consolare negli anni 401, 398, 394, 386, 384, 381. Dittatore nel 396 a.C.,
conquistò Veio assediata già da più di dieci anni, aumentando di più che la metà
il territorio di Roma. Nel 391 a.C. condannato per accusa non accertata andò in
esilio ad Ardea. Nel 390 a.C., secondo una tradizione non accettata dalla
critica storica, sarebbe stato eletto dittatore a Veio dai Romani fuggiaschi
dopo la vittoria dei Galli. Comparso a Roma avrebbe annullato le precedenti
condizioni di resa, e pronunciando la celebre frase "con il ferro non con l'oro
si salva la patria" avrebbe salvato la città dagli invasori. Morì durante una
pestilenza nel 365 a.C.
Capitello
Si trova con una larghissima varietà di forme in tutte le architetture del
passato, nelle quali costituisce il rapporto costruttivo ed estetico fra le
altre parti del trilite, cioè fra la colonna (elemento verticale di cui fa
parte) e l'architrave.
Caracalla
Imperatore romano dal 211 al 217 d.C. Figlio di Settimio Severo e di Giulia
Domna, nato nel 186 d.C. a Lione, fu associato nell’impero nel 198 d.C. Sposò
Plautilla, figlia del prefetto del pretorio Plauziano. Succeduto al padre nel
211 d.C. Caracalla fece uccidere l’anno seguente il fratello Geta con cui
divideva il potere. Per guadagnarsi il favore dell’esercito aumentò gli
stipendi; ciò causò un inasprimento della pressione fiscale e rese necessaria
l’attuazione di una riforma monetaria. Nel 217 d.C. fu ucciso presso Carre dalla
sua scorta.
Cariatide
Figura femminile scolpita, usata in luogo di colonna o pilastro a sostegno di
sovrastanti membrature architettoniche. Il nome deriva, secondo la tradizione,
dalle donne di Carie condotte in schiavitù e ritratte da scultori greci in
funzione di elemento architettonico figurato.
Carino
Marco Aurelio Carino, imperatore romano dal 283 al 285 d.C. Figlio
dell'imperatore Caro, a lui successo dopo essergli stato correggente, combatté
contro i Germani e i Britanni ; e contro Diocleziano che contemporaneamente a
lui era stato acclamato imperatore in Oriente. Dopo aver riportato successi fu
assassinato per vendetta privata a Viminacio.
Cassio
Gaio Cassio Longino nato da famiglia patrizia-plebea prima dell'85 a.C. Nel 54
a.C. fu questore con Crasso nella guerra contro i Parti e nel 51 a.C. riportò
successi militari. Nel 49 a.C. parteggiò per Pompeo nella guerra civile.
Riconciliatosi con Cesare divenne in seguito uno dei capi della congiura che
portò nel 44 a.C. alla sua uccisione. Unitosi con Bruto, affrontò i triumviri a
Filippi, dove si uccise nel 42 a.C.
Catilina
Lucio Sergio Catilina nasce a Roma da nobile famiglia nel 108 a.C.. Fu seguace
di Silla e rivestì nel corso della sua vita le seguenti cariche : questore nel
78 a.C., edile nel 70 a.C., pretore nel 68 a.C., propretore in Africa nel 67
a.C. Nel 63 a.C. quando erano consoli Cicerone e Gaio Antonio, presentò la sua
candidatura per rivestire questa magistratura. Essendo stato respinto, decise di
prendere il potere con la forza. Fu denunciato pubblicamente da Cicerone in
Senato ; messosi a capo di un drappello di ribelli venne sconfitto ed ucciso a
Pistoia dall'esercito di Gaio Antonio nel 62 a.C.
Celere
Architetto-ingegnere attivo a Roma nel I sec. d.C., dove lavorò in
collaborazione con Severo. Tacito li definisce magistri et machinatores di
Nerone. Furono gli autori del progetto della Domus Aurea e del parco
circostante. Tacito li ricorda anche come autori del progetto di un canale
navigabile che avrebbe messo in comunicazione il lago d'Averno con la foce del
Tevere. Nonostante il nome romano ignota è l'origine di entrambi. Alcuni
studiosi li ritengono originari di Firenze, città dove questi due nomi erano
molto comuni.
Cesare
Gaio Giulio Cesare è stato uno dei personaggi principali della storia romana al
momento di passaggio dalla repubblica all'impero. Cesare proveniva da una buona
famiglia, fece ottimi studi sia in Italia che in Grecia, e divenne presto
console (59 a.C.). Come generale combatté sia in Spagna che in Gallia (da lui
conquistata) e in Oriente. In Italia contrastò aspramente Pompeo fino a
sconfiggerlo a Farsalo nel 48 a.C. A Roma gli fu assegnata la dittatura, ed
ottenne onori e poteri pari a quelli di un vero monarca. Iniziò un'opera di
risanamento della città e della sua amministrazione, ed adottò Ottaviano per
assicurare continuità al suo progetto. Arrivato al culmine del suo potere
personale, Cesare fu vittima di un attentato: alle idi di marzo del 44 a.C.,
alcuni congiurati tra cui Bruto e Cassio lo pugnalarono a morte nella Curia del
teatro di Pompeo interrompendo così la sua corsa verso l'impero.
Gaio Cornelio Cetego
Gaio Cornelio Cetego fu magistrato romano tra III e II secolo a.C. Divenuto
console nel 197 a.C., partecipò alla riconquista dei territori gallici della
Pianura Padana combattendo contro gl'Insubri e i Cenomani. In occasione di
questa vittoria fece costruire a Roma il Tempio di Iuno Sospita nel Foro
Olitorio ( 197 - 194 a.C.). Successivamente fu con Scipione in Africa, nella
contesa contro Massinissa.
Cicerone
Marco Tullio Cicerone (nato ad Arpino nel 106 a.C. e morto a Formia nel 43 a.C.)
è stato forse il più grande letterato che Roma abbia conosciuto. Oratore e uomo
politico, formatosi presso le migliori scuole di Roma e della Grecia, partecipò
attivamente alle lotte tra senatori e democratici prendendo le difese dei primi.
Ricoprì alcune delle più importanti cariche politiche fino a raggiungere il
consolato (63 a.C.), e fu questo il periodo della sua maggiore attività
oratoria. Cicerone è stato autore di numerose opere a carattere retorico e
filosofico ma soprattutto politico. Tra le più influenti bisogna ricordare le
Verrine (contro il corrotto governatore della Sicilia, Verre, che riuscì a far
esiliare), le orazioni contro Catilina, le numerose orazioni a favore di membri
del partito anticesariano e le quattordici Filippiche contro Antonio. Molto
importanti sono anche le lettere personali scritte da Cicerone ad amici e
familiari, dalle quali si evincono notizie interessanti sulla vita quotidiana
della Roma tardorepubblicana.
Cimbri
Antico popolo di razza germanica che abitava la penisola più a nord della
Germania (Chersoneso). A causa della povertà della loro terra si espansero nel
nord dell'Europa occupando dapprima il Norico. Da questo momento in poi la sorte
di questa popolazione è legata a quella dei vicini Teutoni assieme ai quali
invasero la Gallia alla fine del II secolo a.C. Attraversate le Alpi, i Cimbri
entrarono in Italia dove furono sconfitti in una celebre battaglia avvenuta ai
Campi Raudi presso Vercelli (101 a.C.) dalle truppe di Mario. In seguito a
questa battaglia, il console Q. Lutazio Catulo fece costruire il Tempio B di
Largo Argentina.
Cipollino
Il cipollino è un tipo di marmo pregiato molto usato in epoca romana. Il fondo è
chiaro, e presenta striature o fasce di colore bianco-verde e verde. Il
cipollino si estrae dalle cave di Carystos in Eubea (Grecia). In Italia invece
questo tipo di marmo si trova sulle Alpi Apuane ma anche in Piemonte e in
Sardegna.
Claudio
Dopo l'uccisione di Caligola divenne imperatore nel 41 d.C. suo zio Claudio.
Questo era dedito più alla cultura che alla politica, ma governò in modo onesto
e vantaggioso. Dopo molte spedizioni, Claudio riuscì ad aggiungere all'impero la
Britannia, la Tracia e la Mauretania. Favorì inoltre la nuova borghesia,
aumentando la circolazione monetaria e intensificando di conseguenza lo
sfruttamento delle miniere per l'estrazione dei metalli. Claudio si sposò due
volte: la prima con Messalina, una donna passata alla storia per i suoi facili
costumi, al punto che egli fu costretto ad ucciderla. La seconda invece con la
nipote Agrippina, sorella di Caligola, la quale costrinse Claudio ad adottare
suo figlio Domizio, a cui diede il nome di Nerone, assicurandogli la successione
al trono al posto di Britannico, il figlio che Claudio aveva avuto da Messalina.
Per vedere realizzato il suo piano, Agrippina non si fece alcuno scrupolo ed
arrivò ad uccidere il marito nel 54 d.C. avvelenandolo.
Cleopatra
Gran parte della storia e dei rapporti tra Roma e l'Egitto alla fine del I
secolo a.C. ruota intorno alla figura di Cleopatra, la bella regina che
conquistò prima Cesare, da cui ebbe un figlio (Cesarione), e poi Antonio. Dopo
la disfatta di Azio e la conseguente resa dell'Egitto a Roma, Cleopatra preferì
morire piuttosto che asservirsi ad Ottaviano. Fu così che nel 30 a.C. si fece
mordere da un velenosissimo serpente (aspide), lasciando solo sul trono d'Egitto
il fratello Tolomeo.
Commodo
Commodo è l'ultimo imperatore della famiglia degli Antonini, e fu al potere tra
il 180 ed il 192 d.C. Alla morte del padre Marco Aurelio , Commodo continuò le
guerre da lui intraprese contro i barbari sul Danubio, ma preferì presto la pace
cittadina. Come imperatore Commodo non fece molto, era troppo impegnato a
combattere contro gladiatori e animali nell'arena per occuparsi di un impero
sull'orlo della rovina economica. Sono infatti note alcune sue stranezze che lo
portarono a farsi venerare come Ercole con tutti gli onori destinati ad una
divinità, al punto da meritare la morte violenta e la condanna per la sua
memoria da parte del Senato.
Corinzio
Vitruvio paragona l'ordine corinzio alla fragilità di una fanciulla, ma in
realtà l'unica vera caratteristica di questo stile è rappresentata dal
capitello. Tutto il resto viene mutuato dall'ordine ionico. Il nuovo capitello
sarebbe stato inventato da Kallimachos, un artista greco dall'origine ignota,
attivo alla fine del V secolo a. C. Questi, recatosi a Corinto, avrebbe visto
sulla tomba di una fanciulla un cestello attorno al quale erano cresciute le
foglie di una pianta di acanto e lo avrebbe riprodotto come elemento di
decorazione architettonica. Questo capitello è costituito infatti da un
elemento, detto appunto "canestro" (kalathos), attorno al quale sono scolpite
due file sovrapposte di otto foglie ciascuna, generalmente di acanto. Per la
prima volta lo troviamo utilizzato in Grecia, proprio alla fine del V secolo a.
C., per decorare l'interno della cella di un tempio dedicato ad Apollo a Basse,
nella regione chiamata Arcadia. Solo in età romana questo stile prenderà però
decisamente il sopravvento sugli altri due. In età imperiale gli architetti
romani elaborarono un tipo particolare di capitello, detto composito, unendo gli
elementi del capitello ionico a quelli del capitello corinzio. Ne derivò uno
stile particolarmente sontuoso, utilizzato per la prima volta nella decorazione
dell'Arco di Tito.
Costantino
Costantino "il Grande", figlio di Costanzo Cloro e della futura S. Elena, fu
imperatore dal 306 al 337 d.C. Poté esercitare la sua carica a pieno titolo solo
dopo la battaglia di Ponte Milvio nella quale sconfisse il suo rivale Massenzio.
La sua politica fu estremamente favorevole nei confronti dei cristiani, tanto
che con l'editto del 313 d.C. concesse al Cristianesimo piena libertà di culto.
Nonostante sia da considerare sotto vari aspetti un grande imperatore,
Costantino rappresenta pienamente quel mondo tardoantico che segnerà la fine
della potenza di Roma. A questo proposito, un gesto carico di significato e di
conseguenze fu il trasferimento della capitale imperiale da Roma a Bisanzio
(successivamente chiamata Costantinopoli). A Roma costruì chiese e numerosi
monumenti soprattutto legati alla famiglia imperiale e destinati dunque ad uso
privato.
Costanzo II
Come Costante e Costantino II, Costanzo II era figlio di Costantino "il Grande".
Alla morte del padre (337 d.C.) i tre fratelli si divisero l'impero e a lui
toccò l'Oriente compresa Costantinopoli. Rimasto solo dopo la morte dei due
fratelli, Costanzo associò al regno Giuliano, l'ultimo dei suoi parenti, con il
quale iniziarono presto i contrasti. Morì poco tempo dopo, nel 361 d.C. ed il
suo nome rimase legato ai provvedimenti presi contro la restaurazione della
religione pagana.
Crasso
Marco Licinio Crasso fu uno degli uomini politici più ricchi durante gli ultimi
anni della repubblica. Nel 60 a.C. formò con Cesare e Pompeo il primo
triumvirato, ma si distinse soprattutto come generale. Combatté contro i Parti
in Oriente dove subì una terribile sconfitta che costò la vita a lui e a suo
figlio (a Carre nel 53 a.C.). In quella occasione furono tolte a Crasso le
insegne di Roma, ossia il simbolo del suo potere che solo Augusto riuscì a
recuperare.
Ctesifonte
Antica città della Mesopotamia situata sulla riva sinistra del fiume Tigri e
divenuta capitale dell'impero persiano. Fu costruita in età ellenistica e
successivamente munita di fortificazioni. Venne conquistata dai Romani all'epoca
di Settimio Severo (197 d.C.) con la costituzione della provincia di
Mesopotamia. Una scena che ritrae questo avvenimento è rappresentata sull'arco
di Settimio nel Foro Romano.
Daci
Antico popolo della Tracia stanziato in una regione del nord Europa che da loro
venne chiamata Dacia. Nel I secolo a.C. i Daci raggiunsero il massimo della loro
potenza e lo scontro con i Romani divenne inevitabile già dall'età di Augusto.
Con l'ultimo dei Flavi, Domiziano, i Daci ottennero alcune importanti vittorie
sui Romani, ed elessero loro re il forte Decebalo. Nel 107 d.C. però, Decebalo
venne sconfitto da Traiano in seguito alle due guerre da lui qui condotte, e
l'intera regione fu ridotta a provincia romana.
Dacia
Regione a nord del Danubio corrispondente all'odierna Romania. Capitale della
Dacia fu la città di Sarmizegetusa. Questa regione fu conquistata da Traiano con
due guerre durate diversi anni (101-102 d.C. la prima e 105-107 d.C. la
seconda), dopo le quali la Dacia fu ridotta a provincia. La narrazione degli
episodi avvenuti durante la guerra è illustrata sulla colonna coclide che
l'imperatore fece costruire nel suo nuovo Foro.
Manio Curio Dentato
Manio Curio Dentato fu un politico romano attivo tra la fine del IV e gli inizi
del III secolo a.C. Appartenente ad una famiglia plebea, si trovò avversario di
Appio Claudio Cieco. Fu eletto console per quattro volte e prese parte a
numerose battaglie dando sempre prova di onestà e valore. Nel 284 a.C. sconfisse
i Galli Senoni ed in seguito si rivolse contro i Sanniti. Nel 275 a.C. inoltre
vinse la battaglia di Benevento contro Pirro, il re dell'Epiro.
Diocleziano
Valerio Aurelio Diocleziano, nato in Dalmazia da una famiglia di umili origini,
divenne imperatore romano nel 284 d.C. Dopo aver condotto per molti anni una
carriera militare, combattendo sotto Aureliano e Probo, fu eletto imperatore
direttamente dall'esercito. Molte delle sue successive iniziative riguardano
appunto l'ordinamento dell'esercito e la distribuzione dei militari lungo i
confini dell'impero per difendersi dagli attacchi dei barbari. Fu ostile ai
cristiani e promotore di persecuzioni nei loro confronti, mentre fece venerare
se stesso come dio. Diocleziano divise l'amministrazione imperiale tra Oriente e
Occidente, ponendo un reggente (augusto) ed un successore da lui scelto (cesare)
a capo di ognuna delle due metà (tetrarchia), ed eliminando in questo modo la
supremazia di Roma. Rimase imperatore fino al 305 d.C. dopodiché si ritirò in
una sua villa in Dalmazia dove morì otto anni dopo.
Domiziano
Tito Flavio Domiziano fu l'ultimo imperatore della famiglia flavia. Figlio di
Vespasiano, successe nell'81 d.C. a suo fratello Tito nella guida dell'impero.
Al suo arrivo Domiziano trovò un impero molto forte grazie alla politica
economica attuata dai suoi predecessori. Ne poté così approfittare per dirigere
tutte le sue energie al raggiungimento di un forte potere personale che attuò
anche mediante forme esteriori di venerazione. Fece costruire a Roma numerosi
monumenti (ad esempio lo stadio o la domus augustana), ma più per poter essere
da tutti elogiato ed assecondare così la sua vanità che per un gesto
disinteressato verso i cittadini. Diede inoltre sfogo a tutta la sua violenza
con una serie di terribili persecuzioni nei confronti di ebrei, cristiani e
filosofi. Per tutti questi motivi Domiziano non era certo un imperatore molto
amato dal suo popolo, tanto che venne ucciso nel 96 d.C. da alcuni congiurati
aiutati anche dalla moglie Domitilla.
Dorico
L'ordine o stile dorico è uno dei tre principali stili architettonici del mondo
greco e romano. La definizione di "dorico" a questo ordine è stata data dagli
Antichi ed è sicuramente attestata già nel V secolo a. C. Come gli altri due
stili, ionico e corinzio, fu ideato e sviluppato in età arcaica in Grecia e, in
seguito, adottato dagli architetti romani. Vitruvio, un architetto vissuto in
età augustea, paragonava la colonna dorica al corpo dell'uomo per l'armonia
delle proporzioni, la robustezza e la grazia. La caratteristica principale di
questo ordine sta in effetti nell'estrema semplicità dei suoi componenti, che
conferisce agli edifici un aspetto solido e lineare. La colonna dorica non ha
base e gli architetti romani raccomandavano in rapporto tra diametro della
colonna e altezza del fusto pari a 1:6. Generalmente è decorata da venti
scanalature separate da uno spigolo vivo, ma si conoscono diverse deroghe a
questa regola. Il capitello è formato da due elementi, echino e abaco,
sovrapposti e non decorati. Il fregio posto sull'architrave è scandito dalla
ripetizione di elementi scanalati (triglifi) ed elementi lisci (metope) che
potevano essere anche decorati con sculture a rilievo. L'uso dell'ordine dorico
era raccomandato nei casi in cui si volesse conferire al monumento un aspetto
severo o legato alla tradizione. Per questo motivo trovò particolare fortuna
durante tutta l'età augustea e giulio-cludia e, successivamente, in età adrianea,
quando le tendenze classiche nell'architettura erano particolarmente vive.
Caio Duilio
Caio Duilio fu un famoso condottiero vissuto a Roma alla fine del III secolo
a.C. Ricoprì molte cariche politiche tra cui il consolato (260 a.C.) e la
dittatura. Fu per merito suo se i Romani riuscirono a sconfiggere i Cartaginesi
nella battaglia svolta al largo di Milazzo nel 259 a.C. Duilio aveva infatti
munito le navi romane di rostri, in modo da poter agganciare i nemici. In
seguito a questa vittoria gli fu eretta nel Foro una colonna alla quale furono
appesi i rostri delle navi.
Edessa
Edessa fu un'importante città della Mesopotamia sotto il dominio dei parti. Fu
attaccata assieme a Ctesifonte da Settimio Severo (197 d.C.), il quale ne ha
fatto riprodurre la conquista sui rilievi del suo arco.
Edile
Tra le tante cariche della magistratura romana c'era anche quella degli edili. I
primi furono eletti nel 493 a.C. ed erano coadiuvati dai tribuni della plebe, ma
con il passare del tempo le due cariche hanno acquisito un ruolo indipendente.
Gli edili, in numero di due, avevano il compito di assicurare la città dal punto
di vista dell'igiene, dell'edilizia e dell'organizzazione delle feste religiose.
Erano divisi in "curuli" e "della plebe", e mentre i primi, eletti da patrizi e
plebei, si dovevano occupare delle feste maggiori, gli altri, eletti solo dalla
plebe, si occupavano delle manifestazioni minori.
Elagabalo
Marco Aurelio Antonino Elagabalo (o Eliogabalo) fu proclamato imperatore romano
nel 218 d.C., alla morte di Caracalla. Figlio del governatore della Siria, visse
nella città di Emesa dove era sacerdote del dio Elagabalo da cui prese il nome.
Salì alla guida dell'impero all'età di soli quattordici anni e vi rimase
coadiuvato dalla nonna (Giulia Mesa) fino al 222 d.C., data in cui lo uccisero.
Durante il suo regno tentò di trasferire a Roma gli stessi costumi a cui era
abituato in Oriente, tra i quali il culto del dio dal suo stesso nome, ma il
lusso e gli eccessi a cui era solito non piacquero certo al popolo romano.
Enea
Figlio della dea Afrodite e di Anchise, Enea è dei più valorosi tra gli eroi
troiani che combatterono a Troia. Alcune fonti antiche narrano che al termine
del conflitto Enea abbia tratto in salvo le reliquie del suo popolo tra cui la
statua lignea protettrice della città (Palladio), suo padre ed il figlioletto
Ascanio, e si sia diretto per mare trovando rifugio prima a Cartagine presso la
regina Didone, e poi sulle coste del Lazio. Qui, accolto dal re locale Latino, e
vinto in battaglia Turno il re dei Rutuli, avrebbe poi sposato la figlia del re,
Lavinia, ed insieme avrebbero fondato la città di Lavinio. Da questa leggende
deriva la fondazione di Alba Longa ad opera di Ascanio, e la successiva nascita
di Roma da questa città. È per questo motivo, e per la discendenza divina da
Venere che Augusto potrà vantare dei natali così nobili.
Eretteo
L'Eretteo è un tempio situato sulla collina dell'Acropoli di Atene di fronte al
Partenone. Esso è formato dall'unione di tre templi più antichi (ad Atena,
Poseidone e Pandrosa), e prende il nome dal mitico re di Atene Eretteo, che per
primo portò il culto di Atena sull'Acropoli. Distrutto dai Persiani nel 480
a.C., l'Eretteo fu ricostruito ai tempi di Pericle. La particolarità di questo
edificio consiste nella loggia meridionale, dove al posto delle colonne sono
delle cariatidi, simbolo della superiorità di Atene sulla Caria.
Fabullus
"Fabullus" (=Fabullo) è uno dei pochi nomi di artisti che ci è conservato
dall'antichità. Egli era un pittore attivo a Roma durante il I secolo d.C., noto
per aver decorato le sale della Domus Aurea di Nerone. È probabile che sia da
legare al suo nome la nascita del quarto stile pompeiano. Le fonti raccontano
che Fabullo fosse talmente orgoglioso della sua professione da dipingere vestito
con la toga.
Faustina Maggiore
Annia Galeria Faustina Maggiore (105-141 d.C.) era figlia del console M. Annio
Vero e moglie dell'imperatore Antonino Pio. Dopo la sua morte fu divinizzata, e
in suo onore il marito fece erigere un Tempio nel Foro Romano, successivamente
dedicato anche a lui.
Faustolo
Personaggio leggendario legato alle origini di Roma. Fu il pastore che trovò ed
allevò Romolo e Remo. Secondo la tradizione egli tentò di riconciliare la lite
tra i due fratelli per la fondazione di Roma, ma fu ucciso e venne sepolto nel
Foro, dove, a segnacolo della sua tomba fu posto un leone di pietra. Nell'arte
viene rappresentato con in mano un lungo bastone da pastore ed una pelle ferina
sulle spalle.
Festo
Sesto Pompeo Festo, autore latino tardo (III sec. d. C.), curò la riduzione di
una vastissima opera lessicale sul significato delle parole, composta
originariamente da Marco Verrio Flacco, erudito di epoca augustea.
Flacco
M. Fulvio Flacco è uno dei personaggi di spicco della Roma repubblicana. Fu
console nel 264 a.C., l'anno in cui iniziò la prima guerra punica. Flacco
condusse il saccheggio della città etrusca di Volsinii, avvenuta sempre nel 264
e la conquistò portando via circa duemila statue di bronzo, così racconta
infatti Plinio nella sua opera. Tornato a Roma e volendo celebrare questa
vittoria, Flacco restaurò i templi del Foro Boario e fece porre al centro
dell'area un'iscrizione con il suo nome su blocchi di peperino di cui si
conservano ancora alcuni frammenti.
Foca
Foca fu imperatore dell'Oriente nel periodo di passaggio tra VI e VII secolo
d.C. Vissuto come centurione dell'esercito bizantino, conservò lo spirito
violento dei peggiori combattenti, e si macchiò di numerose scelleratezze tra
cui l'uccisione del suo predecessore, Maurizio, e di tutta la sua famiglia.
Questo comportamento gli costò tuttavia la vita in un agguato durante la
ribellione di Eraclio in Africa. Il I° di agosto del 608 d.C. pose nel Foro
Romano un'alta colonna coronata da una sua statua dorata, e l'anno successivo
donò al Papa il Pantheon che fu trasformato in chiesa con il nome di S. Maria ad
Martyres.
Forma Urbis Romae
La "Forma Urbis Romae" è una grande pianta marmorea di Roma antica. Fu fatta
eseguire da Settimio Severo agli inizi del III secolo d.C. e riportava su
numerose lastre di marmo la pianta della città, realizzata in una scala 1:240 e
orientata a Sud-Ovest. Questa grande opera, pensata probabilmente a scopi
fiscali per tenere sotto controllo l'intera area urbana, era affissa ad una
parete laterizia di un'aula del Foro della Pace e doveva occupare una superficie
di circa 18 x 13 m. Di essa sono stati rinvenuti solo alcuni frammenti, in parte
tra loro combacianti, che costituiscono una delle fonti più importanti per la
conoscenza della città. La presenza di alcuni nomi riportati sulla pianta degli
edifici e la rappresentazione grafica di altre strutture non più visibili, oltre
alla precisione con cui sono rappresentati anche i particolari (scale, muri e
colonne), hanno permesso infatti di compiere notevoli passi in avanti nello
studio della topografia di Roma antica. Numerosi frammenti di questa pianta
compaiono nelle tavole del Canina con il nome di Lapidi Capitoline. Lo studioso
li utilizzò infatti per la ricostruzione di alcuni importanti monumenti come il
Teatro di Pompeo.
Fraate IV
Fraate IV (37-2 a.C.) fu il quarto re dei Parti della dinastia degli Arsacidi.
Combatté dapprima contro Antonio ed in seguito strinse rapporti con i Romani
tramite Augusto al quale riconsegnò le insegne che erano state sottratte a
Crasso durante la battaglia di Carre. Morì avvelenato per mano del figlio
Fraatace che gli succedette sul trono con il nome di Fraate V.
Romolo e Remo
Le origini di Roma sono collegate alla vicenda dei due gemelli Romolo e Remo.
Questi sarebbero figli della sacerdotessa Rea Silvia e del dio Marte. Dopo la
loro nascita furono esposti lungo la riva del fiume Tevere dal crudele re di
Alba Longa, Amulio, fratello del nonno materno al quale aveva sottratto il
trono. Miracolosamente salvati dalle acque furono poi allevati da una lupa e
aiutati da un pastore di nome Faustolo. Una volta cresciuti, i due gemelli
restituirono il trono di Alba al nonno Numitore, e tornarono nel luogo dove
erano stati salvati dalle acque per fondarvi una nuova città. Dopo una contesa
sulla scelta dell'esatto luogo dove insediarsi, i due fratelli consultarono gli
dei. Romolo risultò vincitore e fondò "Roma" sul Palatino, mentre Remo venne da
lui ucciso per aver saltato con atto sacrilego il solco tracciato con l'aratro
intorno all'area occupata dalla nuova città. Rimasto solo, Romolo popolò Roma e
dopo aver aspramente combattuto con i Sabini di Tito Tazio si unì a lui. Dopo la
morte di Tazio Romolo rimase solo a governare la città e fu il primo re di Roma.
Germani
Antica popolazione dell'Europa centrale abitanti la Germania. Erano genti
bellicose e violente. Numerosi sono stati gli scontri tra le popolazioni
germaniche e i Romani in vari momenti della storia a partire dalla fine del II
secolo a.C., per proseguire con Cesare e Augusto, fino ad arrivare a Marco
Aurelio, sotto il cui regno si acuirono le lotte. Tra la fine del III e gli
inizi del IV secolo d.C. entrarono in Italia e contribuirono in modo decisivo
alla disintegrazione dell'impero romano.
Gerusalemme
Gerusalemme è la città santa per diverse religioni tra cui l'Ebraismo ed il
Cristianesimo. È situata nell'antica Giudea, in Palestina, e possiede una storia
ricchissima e molto antica che la portò ad essere la capitale del regno
d'Israele. Fu distrutta una prima volta da Nabucodonosor nel 587 a.C. e
ricostruita dopo la caduta di Babilonia. Quando i Romani arrivarono in Oriente,
si scontrarono anche con Gerusalemme. Pompeo la conquistò nel 64 a.C. e Tito la
distrusse nel 70 d.C. dopo un lunghissimo assedio. Scene dell'entrata trionfale
di Tito a Gerusalemme sono rappresentate all'interno del fornice dell'Arco di
Tito a Roma.
Giudei
"Giudeo" significa "appartenente alla tribù di Giuda" ed è una denominazione con
cui si indicano gli Ebrei, antico popolo di religione monoteistica abitante la
Palestina. Subirono numerose persecuzioni durante il dominio romano di età
imperiale, tra cui si ricordano quelle di Tito, il quale conquistò e distrusse
Gerusalemme.
Giuturna
Giuturna è un'antica divinità latina. Si riteneva che fosse una delle ninfe
delle fonti e delle sorgenti, e come tale era venerata in prossimità di luoghi
d'acqua. Numerose fonti portano il suo nome, ma la più importante di esse è
quella situata nel Foro Romano.
Goti
Popolazione dei Germani orientali. Nel IV sec. d.C. abbracciarono la religione
cristiana, professata presso di loro nella forma dell'arianesimo. Nel 377 d.C.
si ribellarono ai romani giungendo a minacciare Costantinopoli ; in seguito
l'imperatore Teodosio li costrinse ad addivenire a più miti consigli e ad
accettare il ruolo di federati dell'impero.
Tiberio e Gaio Gracco
Tiberio e Gaio Gracco sono due fratelli romani vissuti alla metà del II secolo
a.C. che si distinsero per il loro impegno politico. Entrambi divennero tribuni
della plebe e si diedero da fare con provvedimenti a favore del popolo e in
netto contrasto con gli aristocratici, specialmente nel campo delle leggi
agrarie. Riuscirono a far approvare alcune leggi (sempronia, agraria,
frumentaria, etc.) con le quali intendevano bloccare il dilagare dello
schiavismo e favorire i contadini liberi. Il fratello maggiore, Tiberio, fu
ucciso; l'altro invece, dopo aver cercato la vendetta, e aver ceduto davanti
alla sconfitta politica, si ritirò da Roma e si fece uccidere. È noto che la
madre dei Gracchi, Cornelia, parlando dei suoi figli li chiamasse "i miei
gioielli".
Granico
Fiume della Misia, in Asia Minore, presso il quale si combatté nel 334 a.C. una
famosa battaglia tra Alessandro Magno e l'esercito dei Persiani. Dopo questa
vittoria, Alessandro cominciò una lunga serie di conquiste che lo portò in breve
tempo ad avere un impero di dimensioni gigantesche. Lo scontro tra i due
schieramenti rimase famoso, e fu più volte rappresentato. È nota l'esistenza di
un gruppo statuario in bronzo opera di Lisippo raffigurante l'episodio di
Alessandro al Granico con circa trenta statue. Questo gruppo fu portato a Roma
da Q. Cecilio Metello e sistemato nel portico di Ottavia, dove divenne un
modello per numerose opere d'arte successive.
Ionico
L'ordine o stile ionico nasce in Grecia in età arcaica. E' più ricco e meno
solido dello stile dorico, tanto che la colonna ionica era paragonata da
Vitruvio alla figura snella di una donna. Il rapporto canonico tra diametro e
altezza del fusto diventa di 1:10 e ciò conferisce all'ordine ionico un aspetto
assai più slanciato rispetto all'ordine dorico. Generalmente il fusto ha anche
un numero maggiore di scanalature rispetto alla colonna dorica, quasi sempre
ventiquattro, separate da un sottile listello e chiuse in alto e in basso da un
semicerchio. La colonna acquista inoltre una base, che la separa dalla struttura
dell'edificio e che può assumere varie forme.
La novità principale di questo stile è tuttavia rappresentata dalla foggia del
capitello. I semplici elementi dello stile dorico vengono sostituiti da due
coppie di volute che poggiano su una fascia decorata. Il fatto che le volute
siano scolpite soltanto su due lati del capitello, crea due lati principali e
due lati secondari e tale particolarità rendeva difficilmente utilizzabile lo
stile ionico nei peristili, dove c'è bisogno di colonne angolari. Per superare
questa difficoltà venne elaborato il cosiddetto "capitello diagonale" in cui le
due volute dei lati principali vengono fatte combaciare.
L'architrave non è più liscia, come nell'ordine dorico, ma è diviso in tre
fasce. Nel fregio infine i triglifi e le metope non sono utilizzati e possono
essere sostituiti da un fregio liscio, da un fregio ornato da un rilievo
figurato continuo, o da una fascia di decorazioni stilizzate sovrapposte dette
"ovuli" e "dentelli".
Gens Iulia
Nome della famiglia (= gens) a cui appartenevano sia Cesare che Augusto e gli
altri imperatori fino a Nerone. Deve il suo nome a quello di Iulo, ovvero
Ascanio, figlio di Enea che fondò la città latina di Alba Longa. Dal momento che
Enea era figlio di Venere, Augusto poté vantare la discendenza da questa
divinità, attribuendo così natali divini alla sua famiglia.
Lesena
Elemento architettonico verticale con funzione decorativa. Si trovano lesene in
forma di mezzi pilastri o mezze colonne (semicolonne) appoggiate alle pareti o
agli spigoli degli ambienti per arricchirne i volumi. Spesso erano decorate con
intonaci bianchi, o dipinti, e scanalate.
Lisippo
Noto scultore greco di Sicione vissuto nella seconda metà del IV secolo a.C.
Grazie alle sue doti, Lisippo divenne l'artista ufficiale presso la corte di
Alessandro magno, l'unico a cui fosse permesso di realizzare ritratti del
principe. Egli riusciva ad imprimere alle sue creazioni una forte espressività,
grazie all'uso bilanciato di luci e ombre, e molta umanità; dando così inizio
alla corrente ellenistica dell'arte. Sappiamo che realizzò molti ritratti e
numerose statue, soprattutto in bronzo, di cui a volte ci rimangono copie romane
in marmo (come ad esempio per il gruppo del Granico).
Marmo di Luni
Si tratta di un marmo bianco a grana fine, corrispondente all’odierno marmo di
Carrara, le cui cave si trovano in Italia nella zona delle Alpi Apuane. Luni era
una città, prima etrusca e poi romana, situata presso Marina di Massa. Le sue
cave furono sfruttate fin dall’età di Cesare, ma è solo con Augusto che il loro
funzionamento divenne intensivo. La Roma augustea infatti risplendeva del marmo
lunense, e con Tiberio le cave divennero proprietà imperiale. Sia Luni che le
sue cave rimasero in uso fino all’età medievale.
Lupanare
Lupanare era il nome con cui si indicava il postribolo. L'origine del suo nome è
quello della "lupa", ovvero la prostituta. Sono noti numerosi locali destinati a
quest'uso, come quelli conservati a Pompei, ma era frequente la destinazione a
lupanare anche di botteghe o ambienti appartenenti ad altri edifici posti
soprattutto nelle vicinanze di luoghi per spettacolo.