Trapani, Provincia Naturale dell'ARTE

Coralli di Sale

La suggestione dei rami infiammati
e il candore abbagliante dei bacini salanti
in una nuova espressione d'arte.
Monili suggestivi come un appello amoroso
E creati per conferire grazia a chi li indosserà.

I miei oggetti sono interamente fatti a mano
con purissimo sale.
Due importanti tradizioni Trapanesi rivivono
in essi: il sale e l'arte del corallo


Daniela Neri

Trapani

IL MUSEO PEPOLI E L'ARTE DEL CORALLO

Si accede al Museo Pepoli dal Giardino dei Santuario dell'Annunziata. Accolgono il visitatore i silenzi e suggestioni dei bellissimo Chiostro rinascimentale dell'ex Convento dei Padri Carmelitani, edificio di origine trecentesca ma ampiamente rifatto tra il 500 ed il '700, dove ha sede il Museo.

All'interno, una superba opera architettonica tardo rinascimentale e barocca: lo scalone monumentale detto "magnifico". Il Museo espone collezioni di opere scultoree del '500 e del 600, di dipinti che vanno dal XIII al XVUI sec., di arti decorative, reperti archeologici, cimeli storici e contiene anche una interessante sezione di numismatica.

Ma il Museo Pepoli è famoso sopratutto per le sue collezioni di arte decorativa e applicata che testimoniano il ricco artigianato trapanese, di tale pregio artistico da rendere famoso la città, nei secoli passati, in tutta Europa. Si ammirino la leggerezza e l'eleganza delle statuine da presepe (XVIII sec.) realizzate in legno, tela e colla, opere di Giovanni Matera e di Alberto e Andrea Tipa, la raffinatezza dei gioielli sciliani (XVII sec.) realizzati in oro, corallo, pietre preziose e smalti, gli argenti, la policromia delle ceramiche fra cui, bellissimi, i pavimenti maiolicati del XVIII sec. raffiguranti scene della pesca del tonno e del corallo.

Madonna di Trapani in corallo

Ma sono i coralli trapanesi, vere opere d'arte del XVII e XVIII sec., a catturare l'attenzione del visitatore: i presepi, la lampada di Maffeo Bavera, i calici, gli ostensori, sono rappresentativi della raffinata perizia tecnica e perfezione formale raggiunta dai maestri corallari trapanesi.

Mazara del Vallo

Il Museo Diocesano: Tesori di Arte Sacra

Museo Diocesano di Mazara del Vallo, istituito nel 1575 dal vescovo Antonio Lombardo in occasione del primo sinodo diocesano di Mazara del Vallo, sono esposti tesori di arte sacra di incredibile bellezza.

  

Argenti e suppellettili di natura religiosa commissionati dai potenti vescovi di Mazara, testimoniano la raffinata abilità di maestri argentieri e orafi siciliani e trapanesi. Uno dei più munifici vescovi della diocesi di Mazara, tra le più antiche e gloriose della Sicilia è Francesco Maria Graffeo (1685-1695) che diede grande contributo alla costituzione del Sacro Tesoro.

  

Ostensori, calici, vasi e candelieri, ornati di zaffiri e diamanti, recano il suo stemma caratteristico: il grifone, animale fantastico dalla doppia natura terrestre e aerea...