Erice 2003 HIGH PRESSURE CRYSTALLOGRAPHY 4 to 15 June 2003 Timeliness of the Course Purpose of the Course Invited Speakers Plan of Scientific Content How to Apply,Awards Ettore Majorana World Lab

Anno III  NewsLetter N°117
08 gennaio 2004
SICILIAINEUROPA

Regione Siciliana – Presidenza – 

Ufficio di Collegamento con le Istituzioni dell’Unione europea

IN QUESTO NUMERO:

IN PRIMO PIANO:

Riforma della PAC: la Commissione introduce un regime semplificato per gli aiuti di Stato all’agricoltura.  

Politica e istituzioni

Via alla corsa per il dopo Prodi: il nuovo Presidente della Commissione sarà designato dal Consiglio Europeo di giugno.

Dublino: “Ecco il l programma della presidenza irlandese”.

Programmi

Aiuti di Stato: la Commissione approva il regime italiano di aiuti al trasporto combinato.

La Commissione cofinanzia un progetto che tutela i minori nell’utilizzo di Internet

Opportunità Ue per le PMI: una guida ai finanziamenti europei.

Ferrovie: incontro informale con Monti per un treno europeo.

Dal 2005 il passaporto potrebbe contenere informazioni biometriche.

L’EU progetta la casa ecologica: entro 5 anni verranno edificate 746 abitazioni ecosostenibili.

ATTUALITÀ

Qualifiche professionali: Bruxelles avvisa l’Italia

Al via il progetto di valorizzazione della gastronomia italiana nel mondo: conferito il “marchio doc” ai primi 25 ristoranti italiani in Belgio.

Un Tg telematico per gli italiani nel mondo.

Euro, le opinioni dei cittadini Ue: sondaggio Eurobarometro a due anni dall’introduzione della moneta unica

Uno studente su cinque abbandona la scuola troppo presto.

Bandi

Richieste di partnership

Riforma della PAC: la Commissione introduce un regime semplificato per gli aiuti di Stato all’agricoltura.

Semplificare la gestione e assicurare un controllo efficiente degli aiuti di Stato nel settore agricolo senza infirmare la sorveglianza da parte della Commissione: questo è l'obiettivo, vantaggioso per tutti, del regolamento della Commissione adottato il 10 dicembre 2003. Il nuovo regolamento autorizza gli Stati membri a concedere vari tipi di aiuti pubblici senza dover ottenere il nulla osta preventivo della Commissione. Grazie a questo regime di esenzione per categoria verranno abbreviati i tempi di esecuzione dei nuovi aiuti di Stato nel settore agricolo. Ciò faciliterà, a sua volta, la realizzazione dei programmi nazionali tesi a migliorare il livello di tutela ambientale, benessere degli animali e igiene nell’ambito dell’agricoltura. Il regolamento non toglie vigore alla normativa sugli aiuti di Stato e, in particolare, non autorizza tali aiuti nelle fattispecie considerate incompatibili con il mercato interno. La proposta non va, quindi, in alcun caso interpretata come una “rinazionalizzazione” degli aiuti agli agricoltori. Nell’insieme dell’Ue continueranno ad applicarsi le stesse norme sugli aiuti di Stato all’agricoltura.

Il commissario per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca, Franz Fischler, ha dichiarato in proposito: “In seguito alla decisione favorevole presa quest’estate sul pacchetto di riforma della politica agricola comune, la Commissione rinuncia ora al controllo preventivo su tutta una serie di misure nazionali di sostegno all’agricoltura. Gli Stati membri potranno, così, mettere in esecuzione i programmi di aiuto molto più rapidamente e quindi reagire con maggiore prontezza alle necessità degli agricoltori. L’adozione formale di questo regolamento interviene lo stesso giorno in cui la Commissione presenta un progetto di regime “de minimis” per gli aiuti di Stato nel settore agricolo. Entrambi i regolamenti manifestano la volontà della Commissione di procedere risolutamente verso una semplificazione della disciplina in campo agricolo”.

Grazie a questi cambiamenti, gli Stati membri potranno ora farsi carico del 55% dei costi d’investimento nelle aziende agricole. Per gli investimenti destinati a migliorare la protezione degli animali o dell’ambiente, potranno essere concessi aiuti fino al 75% senza obbligo di notifica preliminare alla Commissione. Un massimo di € 100.000 potrà essere erogato nell’arco di un triennio per provvedimenti volti a promuovere la produzione e la commercializzazione di (…)

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In  contraccambio  dell’abolizione  dell’autorizzazione  preventiva,  gli  Stati membri dovranno presentare rigorose relazioni ex post, in base alle quali la Commissione potrà verificare se sono state rispettate le condizioni previste dal regolamento. Per garantire piena trasparenza, tutti gli aiuti di Stato esonerati saranno pubblicati su Internet prima che inizino i pagamenti.

In questo modo, tutte le parti interessate potranno avere un’informazione completa. In caso di denuncia di presunti abusi nell’applicazione della nuova procedura, la Commissione si riserva, comunque, il diritto di avviare un’indagine.

Nuovo sistema di esenzione per categoria

Il regolamento istituisce un sistema di esenzione per categoria per taluni tipi di aiuti di Stato concessi, entro determinati massimali, ad agricoltori o ad imprese di trasformazione e di commercializzazione di prodotti agricoli. Ciò significa che gli Stati membri non dovranno più notificarli previamente alla Commissione per ottenerne il nulla osta. Il regolamento proposto si applica agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese (PMI) del settore agricolo. Considerata la definizione di PMI – meno di 250 dipendenti, un fatturato annuo non superiore a € 40 milioni o un totale attivo di bilancio annuo non superiore a € 27 milioni – esso copre praticamente la totalità delle aziende operanti nel settore agricolo.

Un sistema più trasparente

La Commissione introduce anche un nuovo criterio di trasparenza: un riepilogo per Stato membro di tutti gli aiuti esonerati sarà pubblicato su Internet cinque giorni prima che inizi il pagamento dell’aiuto. In questo modo, ciascun agricoltore o altro soggetto interessato potrà avere un quadro completo di tutte le misure di aiuto che rientrano nell’esenzione per categoria. Questo sistema assicura un’effettiva trasparenza e analisi comparativa, evitando la gravosa procedura della notifica formale e successiva approvazione da parte della Commissione.

Il nuovo regolamento risponde all’intento della Commissione di modernizzare e semplificare la normativa sugli aiuti di Stato, eliminando inutili formalità burocratiche. Questo obiettivo è enunciato nel regolamento (CE) n. 994/98 del Consiglio, che abilita la Commissione ad adottare esenzioni per categoria per taluni tipi di aiuti. Su questa base, la Commissione ha adottato nel 2001 il regolamento (CE) n. 70/2001 relativo alle piccole e medie imprese, che però non si applica al settore agricolo. Si è anche tastato il terreno per introdurre esenzioni nell’ambito dell’agricoltura con i regolamenti (CE) n. 68/2001 (aiuti destinati alla formazione) e n. 2204/2002 (aiuti a favore dell’occupazione), entrambi applicabili alle imprese del settore agricolo.

Unitamente alle disposizioni degli articoli 51 e 52 del regolamento (CE) n. 1257/1999 sullo sviluppo rurale, che offrono già agli Stati membri ampie possibilità di deroga all’obbligo di notifica degli aiuti di Stato, questo nuovo regolamento di esenzione per categoria rappresenta un enorme passo avanti verso un'amministrazione semplificata e un controllo efficiente degli aiuti di Stato a favore dell'agricoltura, senza che ciò vada a scapito della sorveglianza esercitata dalla Commissione.

La decisione del 10 dicembre corona un vasto processo di consultazioni, tra cui due cicli di discussioni con gli Stati membri sul progetto di regolamento e la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale con l’invito rivolto ai terzi interessati a formulare osservazioni.

Contenuto del regolamento

Il regolamento esonera dall’obbligo di notifica alla Commissione, a determinate condizioni, i seguenti aiuti:

-      aiuti agli investimenti concessi agli agricoltori, fino ad un massimo del 40%; questa percentuale può essere portata al 50% nelle zone svantaggiate e al 60% quando i beneficiari sono giovani agricoltori. L’aiuto non deve essere limitato a particolari prodotti agricoli; per esempio, un regime di aiuto specifico a favore del solo comparto suinicolo esulerebbe dal campo di applicazione del regolamento. I beneficiari sono liberi di scegliere l’ambito settoriale in cui realizzare l’investimento, purché esistano sufficienti opportunità di mercato. Gli aiuti finalizzati a un aumento della capacità di produzione beneficiano dell’esenzione soltanto fino al 20% d’incremento della capacità in termini di unità di bestiame o di superficie coltivata. Aiuti fino al 60% – 75% nelle zone svantaggiate – possono essere accordati per le spese connesse alla protezione e al miglioramento dell'ambiente, al miglioramento delle condizioni igieniche nelle imprese zootecniche o del benessere degli animali d'allevamento, a condizione che tali investimenti siano intesi a superare i requisiti minimi dell'Ue. Questo tipo di aiuto può essere mirato a determinati prodotti;

-      aiuti fino al 100% possono essere concessi per le spese inerenti alla conservazione di paesaggi e fabbricati tradizionali; tali spese possono comprendere un congruo compenso per il lavoro svolto dall'agricoltore stesso o dai suoi collaboratori nei limiti di € 10.000 all'anno;

-      possono essere concessi aiuti per le spese di trasferimento di fabbricati aziendali nell'interesse pubblico;

-      aiuti agli investimenti fino al 40% possono essere concessi alle imprese di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli; il tasso può essere aumentato fino al 50% nelle regioni dell'obiettivo 1. L’aiuto non deve essere limitato a particolari prodotti agricoli; per esempio, un regime di aiuto specifico a favore del solo comparto lattiero-caseario esulerebbe dal campo di applicazione del regolamento. Gli imprenditori sono liberi di scegliere l’ambito settoriale in cui realizzare l’investimento, purché esistano sufficienti opportunità di mercato;

-      aiuti fino a € 30.000 possono essere concessi per l'insediamento dei giovani agricoltori;

-      aiuti al prepensionamento possono essere concessi a condizione che la cessazione delle attività aziendali a fini commerciali sia permanente e definitiva;

-      aiuti all'avviamento di associazioni o unioni di produttori possono essere concessi purché l'aiuto globale non superi € 100.000 e diminuisca gradualmente su un periodo di cinque anni (100% delle spese di avviamento nel primo anno, con una riduzione di almeno 20 punti percentuali per ciascuno degli anni successivi);

-      possono essere concessi aiuti finalizzati al pagamento dei premi assicurativi, purché non venga superato l'80% del costo dei premi assicurativi a copertura delle perdite causate da avverse condizioni atmosferiche assimilabili a calamità naturali; il tasso è ridotto al 50% qualora l'assicurazione copra anche altre perdite dovute ad avverse condizioni atmosferiche o ad epizoozie o fitopatie;

-      aiuti fino al 100% per la ricomposizione fondiaria possono essere concessi unicamente a copertura dei costi legali e amministrativi;

-      aiuti fino a € 100.000 per beneficiario su un periodo di tre anni possono essere concessi per promuovere la produzione e la commercializzazione di prodotti agricoli di qualità; possono essere compresi costi per ricerche di mercato e attività analoghe, per l’introduzione di norme di assicurazione della qualità, per corsi di formazione del personale incaricato di applicare tali sistemi, per i contributi chiesti per la certificazione iniziale dell’assicurazione di qualità e di regimi analoghi, nonché per misure di controllo effettuate da terzi;

-      aiuti fino a € 100.000 per beneficiario su un periodo di tre anni possono essere concessi per le prestazioni di assistenza tecnica nel settore agricolo; possono essere compresi i costi relativi all'istruzione generale e alla formazione degli agricoltori e dei loro collaboratori, ad alcuni servizi aziendali ausiliari, a servizi di consulenza e all'organizzazione e partecipazione a concorsi, mostre e fiere;

-      sostegno al settore zootecnico può essere concesso fino al 100% a copertura dei costi amministrativi direttamente connessi con l’adozione e la tenuta dei libri genealogici; fino al 70% dei costi dei test di determinazione della qualità genetica o della resa del bestiame effettuati da o per conto di terzi; fino al 40% per investimenti in centri di riproduzione animale e per l'introduzione a livello di azienda di metodi o tecniche innovative in materia di riproduzione animale; fino al 100% a copertura dei costi dei test per le TSE, con un massimale di € 40 per test effettuato su bovini macellati destinati al consumo umano.

Le spese ammissibili agli aiuti di Stato nell’ambito del regime di esenzione per categoria sono identiche o più restrittive rispetto a quanto indicato negli orientamenti per gli aiuti di Stato nel settore agricolo attualmente in vigore.

Il nuovo regolamento, pubblicato nella Gazzetta ufficiale, entrerà in vigore 20 giorni dopo la data di pubblicazione. Esso scade a fine 2006.

Politica e Istituzioni

Via alla corsa per il dopo Prodi: il nuovo Presidente della Commissione sarà designato dal Consiglio Europeo di giugno.

Il prossimo 1° novembre entrerà in funzione la nuova Commissione europea e in quel giorno scadrà, di conseguenza, anche il mandato di Romano Prodi. Così, con il nuovo anno, si è aperta ufficialmente la battaglia per la successione: qualche giorno fa Yannos Papantoniou, ministro della Difesa greco, ha annunciato pubblicamente la possibile candidatura del Primo ministro Costas Simitis.

Il nuovo presidente dovrà essere designato dal Consiglio Europeo di giugno. Secondo quanto stabilito dal Trattato di Nizza, d'ora in poi esso sarà scelto dagli Stati membri, a maggioranza qualificata e la decisione dovrà essere poi confermata dal Parlamento Europeo.

Quello che è sempre stato un compito difficile sembra quest'anno complicato maggiormente da altri fattori. Innanzitutto, la negoziazione delle alte cariche dell'Ue, tra cui quella del presidente del Consiglio Europeo e del ministro degli Affari Esteri, due nuove figure previste nel testo provvisorio di Costituzione europea, potrebbe risentire della momentanea battuta d’arresto subita dal processo di “approfondimento costituzionale” dell’UE a seguito delle obiezioni avanzate da Spagna e Polonia.

La questione è, poi, resa ulteriormente complicata dalla coincidenza temporale tra la scelta di un nuovo presidente della Commissione e i risultati delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo. Il progetto di Costituzione prevede, infatti, che il Consiglio tenga conto di questi risultati. Per vari motivi questo non accadde nel caso di Prodi, che venne eletto prima del rinnovo dell'Assemblea e che, pur essendo un uomo politico di sinistra, ha coabitato con un Parlamento a maggioranza largamente conservatrice. È tuttavia probabile che stavolta il Consiglio sarà fedele allo spirito del progetto di Costituzione europea ed attenderà il risultato dello scrutinio.

Un’ulteriore evento significativo dei prossimi mesi è l'adesione dei dieci nuovi Stati candidati. In maggio l'allargamento diventerà una realtà e ciò potrebbe accrescere le difficoltà sovra menzionate dal momento che gli Stati coinvolti nella decisione saranno 25 e non più 15.

Detto questo, attualmente sono stati fatti diversi nomi. Oltre a quello di Simitis, tra i politici di sinistra circola quello dell'ex Primo ministro Paavo Lipponen. Tra le fila della destra, le due personalità frequentemente menzionate sono il Primo ministro belga, Guy Verhofstadt e il suo omologo lussemburghese, Jean-Claude Juncker. Altri possibili candidati sono il Primo ministro liberale danese, Anders Fogh Rasmussen, e l'ex Primo ministro belga, Jean-Luc Dehaene. Quest'ultimo era stato scartato nel 1995 per il veto posto dal governo britannico, diritto che non potrà più essere esercitato da un singolo Stato per via del nuovo sistema a maggioranza qualificata.

Dublino: “Ecco il programma della presidenza irlandese".

L'incontro del 6 gennaio con la Commissione UE a Dublino ha dato il via ufficiale al semestre irlandese di presidenza dell'Unione Europea. Il Primo ministro irlandese Bertie Ahern non credeva proprio di dover gestire un semestre così denso. Solo qualche mese fa, l'appuntamento più significativo da gennaio a giugno 2004 sembrava essere la cerimonia che a maggio aprirà ufficialmente le porte a 10 nuovi Stati membri. Tuttavia, l'esito negativo della Conferenza intergovernativa di dicembre renderà necessario rivedere i piani di Dublino.
La dichiarazione finale della CIG rinvia, infatti, la delicata questione delle trattative per l'approvazione della Costituzione europea al primo semestre del prossimo anno: entro marzo l'Irlanda dovrà presentare ai partner europei una relazione sugli eventuali progressi verso il raggiungimento di un compromesso. In realtà, non essendo stata deciso alcun piano di lavoro per continuare i lavori non è da escludere che la CIG riprenda effettivamente ad operare solo dopo giugno 2004.

Il motivo non è solo la necessità di far calmare le acque, ma anche la constatazione che tutto il prossimo anno presenta una sorta di ingorgo di appuntamenti elettorali ed istituzionali che renderanno difficile una serena riapertura del tavolo negoziale. A marzo si terranno infatti le elezioni in Spagna e Madrid ha già fatto sentire l'effetto della lunga vigilia elettorale nei negoziati della due giorni di Bruxelles. Poco tempo dopo, l'Unione conterà 25 Stati membri e il 13 giugno del 2004 tutti i cittadini europei saranno chiamati alle urne per il rinnovo dell'Europarlamento.
Per tutti questi motivi il premier irlandese è stato molto cauto nelle sue dichiarazioni. “Al momento non c'è l'atmosfera giusta per cercare un compromesso sul testo costituzionale e nessun governo appare pronto a tornare al tavolo dei negoziati nei prossimi mesi (…). Per ora nessuna delegazione ha accennato alla possibilità di cambiare la propria posizione”. Sono in molti, quindi, a dare già per scontato che il processo costituzionale sarà riattivato solo nel secondo semestre 2004, durante la presidenza olandese, che in passato ha già legato il suo nome a Trattati che hanno cambiato la storia dell'Unione (Maastricht e Amsterdam).
Gli altri impegni con cui Dublino dovrà confrontarsi nei prossimi sei mesi, secondo il programma presentato la scorsa settimana, vedono in cima alla lista anche le trattative per una nuova fase dell'allargamento, quella che nel 2007 dovrebbe aprire le porte dell'Ue a Bulgaria e Romania e negli anni successivi alla Turchia e ad altri Paesi dell'Europa centro-orientale.

Un’ulteriore sfida sarà quella di trovare un accordo sulle nuove politiche budgetarie e finanziarie. Si dovranno, definire quelli che dal 2007 saranno gli obiettivi e le priorità dell'Unione, nonché il loro peso sul budget comunitario. Per il Consiglio europeo di primavera la presidenza dovrà, inoltre, presentare un piano per la crescita economica che dovrà puntare su tre obiettivi primari: sviluppo sostenibile, crescita dell'occupazione, progresso sociale e ambientale.

È con prevedibile disappunto che i leader di Francia e Germania hanno accolto la notizia che la presidenza irlandese non presenterà alcuna proposta di riforma del Patto di Stabilità.

Dublino si impegnerà, invece, a portare avanti il processo di costruzione di uno “spazio di libertà, sicurezza e giustizia”. Per i primi sei mesi del 2004, gli obiettivi saranno la lotta contro il traffico di droga e contro il crimine organizzato e quella contro l'immigrazione illegale e il traffico di esseri umani.

Programmi

Aiuti di Stato: la Commissione approva il regime italiano di aiuti al trasporto combinato.

La Commissione europea ha autorizzato un regime italiano di aiuti destinati a ridurre gli svantaggi concorrenziali del trasporto ferroviario di merci e del trasporto combinato nei confronti del trasporto stradale.

Il regime di aiuti mira ad attenuare gradualmente lo svantaggio concorrenziale di cui soffre il trasporto merci ferroviario rispetto al trasporto stradale. Il diverso grado di internalizzazione dei costi esterni dei due modi di trasporto tende, infatti, a penalizzare il trasporto su rotaia.

Le misure di aiuto intendono migliorare i servizi di trasporto ferroviario e comprendono:

-      aiuti alle imprese che si impegnano a realizzare un numero minimo annuo di treni completi di trasporto combinato o di merci pericolose;

-      aiuti agli investimenti per lo sviluppo del trasporto ferroviario di merci;

-      aiuti alle imprese ferroviarie che si impegnano ad effettuare un certo numero di treni-chilometro nel territorio nazionale per il trasporto combinato accompagnato di merci;

-      agevolazioni tariffarie per il trasporto di passeggeri per via ferroviaria.

Queste misure saranno finanziate mediante la costituzione di un apposito fondo. Il governo italiano assegnerà un contributo quindicennale ad un organismo finanziario designato per decreto ministeriale. Il contributo consentirà di rimborsare i mutui assunti dai beneficiari del regime di aiuti. Il regime prevede tre limiti di impegno quindicennali pari a 14 500 000 euro per l'anno 2002; 5 000 000 di euro per l'anno 2003 e 13 000 000 di euro per l'anno 2004, per un importo totale di 487,5 milioni di euro.

Una delle misure del regime di aiuti prevede la realizzazione del progetto franco-italiano di autostrada ferroviaria sperimentale tra Aiton e Orbassano (linea Lione-Torino). L’Italia contribuirà al progetto per mezzo del summenzionato regime di aiuti approvato dalla Commissione, mentre il finanziamento francese della fase sperimentale è stato autorizzato in data odierna mediante un’altra decisione della Commissione. Il nuovo progetto prevede l’erogazione di servizi di trasporto combinato accompagnato.

La Commissione ritiene che le misure siano compatibili con il trattato e conformi agli obiettivi del Libro bianco della Commissione sulla politica dei trasporti.

La Commissione cofinanzia un progetto che tutela i minori nell’utilizzo di Internet.

Ogni giorno, milioni di persone inviano e ricevono quantità enormi di informazioni attraverso internet e nuove pagine web vengono immesse in rete

Internet, indubbiamente, rappresenta per il settore educativo uno strumento dalle enormi potenzialità, tuttavia, tra i contenuti che circolano, si nascondono anche materiali illegali o dannosi per i minori, dai quali i più piccoli vanno protetti.

In Italia, al momento, non esiste nessun portale non commerciale specificamente dedicato ai bambini, dotato di strumenti per vigilare sui contenuti e che possa fornire un accesso aperto ma sorvegliato alla rete, attraverso il quale i ragazzi possano incontrarsi e scambiarsi informazioni.

Il progetto “Kiddanet”, cofinanziato dalla Commissione europea e realizzato da un gruppo di partner internazionali, tra cui Save the Children Italia, Save the Children Spagna, Save the Children Svezia, Save the Children Gran Bretagna, Cybion, Logilab, Arachnea, Fiscali, ha lo scopo di realizzare una soluzione tecnologica volta a favorire una migliore e più sicura utilizzazione della rete per le famiglie e, in particolare, per i bambini.

L'iniziativa ha, inoltre, come obiettivo di confrontare diverse architetture di software e servizi di filtraggio, per valutarne l'applicabilità nel contesto europeo.

Il mezzo di diffusione utilizzato sarà un sito internet, disegnato a questo scopo, che prevede la sinergia di attività culturali-educative rivolte ai bambini, ai genitori e agli insegnanti.

Il sito consentirà attività di ricerca “protette”, essendo dotato di mezzi tecnologici “intelligenti”, capaci di identificare e prevenire l’accesso dei bambini ai contenuti presenti sulla rete non compatibili con le loro capacità evolutive.
Kiddanet ha come obiettivi prioritari l’offerta di percorsi educativi sulla rete per i bambini e la proposta di strumenti didattici per gli adulti (genitori, insegnanti, operatori dell’infanzia).

Opportunità Ue per le PMI: una guida ai finanziamenti europei.

L'Ue prevede una serie di strumenti volti a favorire lo sviluppo delle imprese che operano sul territorio europeo. L'assistenza può assumere forme diverse, quali l'erogazione di finanziamenti, prestiti e, in alcuni casi, garanzie.
Tutti gli interventi europei seguono precisi obiettivi e priorità fissati dalle varie politiche comunitarie. Occorre, però, distinguere tra le risorse che vengono gestite direttamente dalla Commissione Ue e quelle la cui gestione è demandata agli Stati membri, attraverso le amministrazioni centrali o periferiche (Fondi Strutturali).
Tuttavia, per essere ammessa al finanziamento comunitario, un'impresa e il suo progetto devono soddisfare gli obiettivi specifici e i criteri di ammissibilità chiaramente indicati nelle descrizioni dei programmi di lavoro.
Le PMI (Piccole e Medie Imprese) possono, inoltre, usufruire di una serie di misure d'assistenza non finanziaria sotto forma di programmi e servizi di supporto loro destinati

Ferrovie: incontro informale con Monti per un treno europeo.

Le ferrovie italiana, francese e tedesca hanno avuto una discussione informale con il commissario Ue, Mario Monti, sul progetto per un treno europeo ad alta velocità. Lo ha confermato la portavoce dello stesso commissario, Amalia Torres, in seguito a un articolo del “Financial Times”, secondo il quale i tre principali operatori ferroviari europei stavano discutendo su un progetto di treno ad alta velocità.

“C’é stata una discussione informale con Monti alcuni mesi fa”, ha detto Amelia Torres, precisando, tuttavia, che “non c’è stata alcuna notifica e, quindi, alcuna informazione più precisa sul progetto.
La Commissione appoggia lo sviluppo dei servizi di trasporto integrato in Europa, soprattutto, per decongestionare il trasporto su gomma con conseguenti effetti positivi sull’ambiente. L’esecutivo europeo dovrà, naturalmente, verificare gli effetti sul piano della concorrenza”.

Dal 2005, il passaporto potrebbe contenere informazioni biometriche.

Impronte digitali, scansione dell’iride, DNA, ologramma del volto: entro il 2005, i nostri vecchi passaporti di carta potrebbero essere sostituiti da nuove misure di identificazione dal suono futurista, in grado di assicurare una maggiore attendibilità.

Dopo gli attentati dell’11 settembre, gli Stati Uniti hanno inasprito i controlli su coloro che entrano in territorio americano e fanno pressioni sugli europei affinché intensifichino le loro misure di sicurezza.

Sembra, a tal fine, che, dal 26 ottobre 2004, per entrare negli Usa anche solo come turista, chi non è in possesso di un passaporto contenente informazioni biometriche dovrà richiedere un visto.

I Paesi membri dell’Ue hanno incaricato la Commissione, durante il Summit di Salonicco del giugno scorso, di “reparare delle proposte appropriate, a cominciare dai visti”.

Attualmente, l’esecutivo europeo sta studiando il modo di introdurre dati biometrici sui visti e i permessi di soggiorno degli stranieri residenti nei paesi dell’Ue, al fine di combattere l’immigrazione illegale.

Sono diversi i sistemi di identificazione allo studio nei Paesi europei, poiché ci sono delle divergenze sul metodo da adottare. La scansione dell’iride, analizzata attraverso un dispositivo creato dalla società americana “Iridia”, che ne deterrà il brevetto fino al 2006, sembra essere il più rapido, oltre che il più affidabile. Non esistono, infatti, due iridi uguali, neanche quelli della stessa persona, e, inoltre, tali informazioni sono difficilmente modificabili e raramente danneggiate.

Queste nuove tecnologie hanno messo in allarme le associazioni per la tutela dei diritti civili che, preoccupate per le limitazioni al libero movimento delle persone che le informazioni biometriche potrebbero introdurre, hanno chiesto che si tenga un pubblico dibattito prima di ogni decisione.

L’EU progetta la casa ecologica: entro 5 anni verranno edificate 746 abitazioni ecosostenibili.

La Commissione Ue sta finanziando un progetto per costruire appartamenti ecosostenibili in alcuni Paesi europei. Il progetto, denominato “She” (Sustainable Housing in Europe), vanta la partecipazione dei maggiori esperti europei di ecoedilizia, ed é coordinato da Federabitazione in collaborazione con l’Istituto nazionale di bioarchitettura.

She mira a promuovere l’edilizia sostenibile, applicando nella pratica le ampie conoscenze di cui ormai disponiamo anche in Italia, dove la sensibilità per le tematiche ambientali si é molto rafforzata negli ultimi anni.

Il progetto prevede la realizzazione, nel giro di cinque anni, di 746 alloggi: 406 in Italia (di cui 130 a Pesaro, 80 a Teramo, 70 a Treviso, 40 a Brescia e 16 a Bologna), 250 ad Aarhus in Danimarca, 100 a Porto in Portogallo e 60 a Bourgoin-Jallieu, Grenoble, in Francia.

Gli edifici saranno diversi per estetica e funzionalità, in quanto localizzati in regioni molto diverse tra loro, ma saranno identici nelle tecniche di costruzione e nella filosofia.

Le nuove “ecocase” europee saranno concepite secondo criteri progettuali che mirano al razionale sfruttamento delle risorse energetiche e ambientali e alla salvaguardia degli abitanti dai diversi tipi di inquinamento. Verranno costruite in aree ad hoc, lontane da campi elettromagnetici e da fonti di inquinamento acustico. Alberi sempreverdi proteggeranno le abitazioni dai venti invernali e la vegetazione a foglie caduche garantirà l’ombra in estate, lasciando filtrare i raggi solari nelle altre stagioni. Le abitazioni saranno anche dotate di dispositivi per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana.

Tra i fattori che verranno presi in considerazione nella costruzione vi sono la posizione dell’edificio, l’orientamento della facciata e la disposizione del tetto, che dovranno assicurare l’ottimizzazione nell’impiego delle fonti rinnovabili. Il primo obiettivo di questo progetto consiste, infatti, nella riduzione dei consumi e, per questo, si punterà al soleggiamento e al raffrescamento naturale. Una corretta disposizione delle stanze ridurrà al massimo la necessità di luce artificiale e gli impianti saranno alimentati da fonti energetiche rinnovabili: pannelli solari per l’acqua calda e un impianto di riscaldamento centralizzato, ma a gestione individuale. I materiali utilizzati, infine, saranno rigorosamente biologici e atossici.

Al contrario di quello che si potrebbe pensare, secondo il Presidente di Federabitazione è possibile realizzare abitazioni ecologiche a prezzi accessibili, se si tratta non di ville amatoriali, ma di produzioni di serie. Sicuramente il costo delle infrastrutture bioclimatiche é parzialmente compensato dal risparmio sulle bollette: a Milano, dove é stato realizzato un edificio ecologico composto da 53 appartamenti, gli abitanti hanno spese inferiori del 30% rispetto a quelle dei loro vicini.

Attualità

Qualifiche professionali: Bruxelles avvisa l’Italia.

La Commissione europea ha chiesto formalmente, con un avviso motivato, all’Italia, alla Francia, all’Irlanda, al Lussemburgo e alla Gran Bretagna di trasporre nella legislazione nazionale la direttiva europea del mercato interno sul riconoscimento delle qualifiche professionali.

La direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali, che l’Italia non ha ancora trasposto nella legislazione nazionale, modifica precedenti normative relative ai diplomi, ai certificati e ad altri titoli che possono essere automaticamente riconosciuti dagli Stati membri, migliorando, così, il riconoscimento delle qualifiche professionali.

 

Al via il progetto di valorizzazione della gastronomia italiana nel mondo: conferito il “marchio doc” ai primi 25 ristoranti italiani in Belgio.

Con il semestre di Presidenza italiana dell’Ue, ha preso il via dal Belgio il progetto di valorizzazione della gastronomia italiana nel mondo, lanciato dal Ministro delle Politiche agricole e Forestali, Alemanno, e dal Ministro degli Italiani nel Mondo, Tremaglia, con il supporto del Vice-Ministro per il Commercio con l’Estero, Urso. In una cerimonia presenziata dagli stessi Alemanno e Urso, con la partecipazione del Presidente della Confcommercio, Billé e del Direttore Generale dell’ICE, Calzoni, è stato conferito l’ambito marchio di qualità ai primi 25 ristoranti italiani certificati in Belgio e a 5 ristoranti del Lussemburgo.

Il progetto per la certificazione dei Ristoranti Italiani nel mondo, al quale i ristoratori aderiscono su base volontaria, ha come obiettivo quello di realizzare un vero circuito gastronomico internazionale di identità italiana. Nella pratica, il progetto consiste nell’istituzione di un marchio per tutelare e difendere dalle contraffazioni la ristorazione italiana all’estero, con il fine di permettere all’Italia di riappropriarsi di un patrimonio contemporaneamente economico e culturale che troppo spesso viene usurpato.

L’impostazione delle attività di progetto e il loro coordinamento nelle varie aree sono state curate dal “Comitato per la valorizzazione della produzione agroalimentare di qualità nella ristorazione italiana all’estero”, formato da rappresentanti del Ministero delle Politiche Agricole, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero delle Attività Produttive, del Ministero per gli Italiani nel Mondo, dell’Associazione Internazionale Ristoranti d’Italia (ARDI), dell’INRAN (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione), di Unioncamere, dell’ICE e di Assocamerestero.

Il “marchio doc” per i ristoranti italiani rilasciato dal “Comitato per la valorizzazione della ristorazione italiana all’estero” ha una scadenza temporale di un anno, al termine del quale il processo di certificazione deve essere ripetuto a spese dell’esercizio. Il marchio viene attribuito a quei ristoranti italiani che richiedono espressamente di essere sottoposti alla certificazione e che rispettano una serie di requisiti prestabiliti, come, ad esempio, la selezione delle materie prime utilizzate , la preparazione dei piatti, il servizio e i locali e che sono capaci di rispettare tali requisiti nel tempo. L’attività di accertamento e controllo viene svolta da apposite società di certificazione selezionate dal “Comitato”.

Tutti i ristoranti interessati ad avere informazioni sulle procedure necessarie per richiedere di essere sottoposti alla certificazione possono rivolgersi all’ARDI tramite il sito internet della stessa associazione: www.ardi-italy.com.

 

Un Tg telematico per gli italiani nel mondo.

Si chiama Italia Tv ed è una testata telematica, un web-channel tutto dedicato agli italiani all’estero. A

Avvalendosi di tutti i supporti della comunicazione oggi disponibili – videofilmati, contributi audio, testi e immagini – Italia Tv conta su 11 corrispondenti dal mondo e, in particolare, da Germania, Argentina, Svizzera, Francia, Brasile, Belgio, Stati Uniti d’America, Regno Unito, Canada, Venezuela e Australia.

Fiore all’occhiello sarà il videogiornale, il primo “videogiornale di ritorno”, dal titolo “200 secondi – L’Italia in onda”, un notiziario che si compone, per la gran parte, di notizie della comunità e che riserva sempre uno spazio alle novità che arrivano dal Ministero per gli Italiani nel Mondo.

Tra gli obiettivi, oltre a quello dell’informazione, anche quello di agevolare l’aggregazione della comunità di italiani nei vari continenti.

La scelta di una testata telematica è avvenuta “nella convinzione che il web sia il migliore strumento per realizzare gli obiettivi del progetto”.

Il videogiornale è all’indirizzo internet: www. Italiatv.it.

 

Euro, le opinioni dei cittadini Ue: sondaggio Eurobarometro a due anni dall’introduzione della moneta unica.

A due anni dall'introduzione dell'Euro, un numero sempre maggiore di cittadini europei, l'89% (5% in più rispetto allo scorso anno), ritiene che la moneta unica sia stata causa di un aumento dei prezzi. E' questo uno dei dati che emerge da un recente sondaggio Eurobarometro, condotto nei 12 Paesi dove è stata adottata, per verificare gli attuali sentimenti dei cittadini nei confronti della nuova moneta.

In generale, la soddisfazione nei confronti dell'Euro ha subito una diminuzione crescente dal 1 gennaio 2002. Nonostante il 51% degli intervistati ammetta di non incontrare più problemi con il suo utilizzo, soltanto il 47% (l'anno scorso era il 50%) dichiara, infatti, di essere contento del cambiamento monetario. Il maggiore scontento si registra tra i Greci e gli Italiani, mentre Lussemburghesi, Irlandesi, Belgi e Finlandesi sono i più soddisfatti.

Un dato particolarmente positivo è quello relativo alla percentuale di coloro che affermano di pensare, ormai, in Euro e non più nella rispettiva vecchia moneta, soprattutto quando si tratta di fare gli acquisti più comuni: il 46%, (il 4% in più rispetto allo scorso anno) e sono gli Irlandesi a ragionare più spesso con la moneta unica, mentre lo fa soltanto una piccola percentuale di Italiani, Tedeschi e Portoghesi.

Dal sondaggio, che ha coinvolto più di 12 mila persone, risulta, inoltre, che diviene sempre più popolare l'idea di realizzare la banconota da un Euro, soprattutto tra Greci e Italiani. Questo perchè sono le monete a creare i maggiori problemi per più di un intervistato su quattro, e, infatti, la quasi totalità si è pronunciata in favore della soppressione di quelle da 1 e 2 centesimi.

Eurobarometro ha chiesto ai cittadini anche un parere sul Patto di stabilità, le cui regole, 
secondo il 47%,
vanno strettamente rispettate anche da quei Paesi che si trovano in difficoltà economiche e il 40% 
ritiene che le sanzioni legate al mancato rispetto del Patto non vengano applicate allo stesso modo a 
tutti gli Stati membri.
Uno studente su cinque abbandona la scuola troppo presto.

In Europa, 150 milioni di persone non hanno un diploma di scuola superiore, il 20% degli studenti abbandona la scuola in età precoce, mentre solo un adulto su dieci consegue una specializzazione o prende parte a training professionali. Lo ha detto il commissario Ue alla cultura e istruzione, Viviane Reding, durante una conferenza organizzata dalla comunità americana di Bruxelles.

“Tutti i Paesi europei - ha affermato Reding - sono d’accordo nel raggiungere tre obiettivi entro il 2010: aumentare la qualità dell'istruzione, facilitare l’accesso ai programmi di training e di formazione, agevolare la creazione di programmi di educazione in tutto il mondo”. “Entro il 2010, infatti -  ha proseguito il commissario -  l’Europa dovrà diminuire la percentuale di abbandono scolastico, portare a quota 85% il numero delle persone con un diploma secondario e incrementare del 15% il numero dei laureati in scienze e tecnologie.
L’obiettivo dell’Unione sarà quello di creare un sistema di istruzione altamente qualificato. Dobbiamo rendere l’Europa la meta ideale per studenti, ricercatori e professori”.

Bandi

Organizzazione di eventi per lo sfruttamento dei risultati innovativi del programma Leonardo da Vinci

Data pubblicazione bando: 13 dicembre 2003 GUCE C 303

Data scadenza: 5 marzo 2004

Programma di riferimento: Leonardo

Finanziamenti – bilancio disponibile: circa 500 000 EUR

Indirizzi e contatti utili: Unité-B3@cec.eu.int

Integrare e rafforzare lo spazio europeo della ricerca “Sostegno scientifico alle politiche”

Data pubblicazione bando: 10 ottobre 2003 GUCE C 243

Data scadenza: 13 gennaio 2004 alle 17 (ora di Bruxelles)

Programma di riferimento: Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca"

Finanziamenti – bilancio disponibile: 83,1 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, FP6 Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles

Azioni indirette nell'ambito del piano pluriennale comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet e delle nuove tecnologie on-line

Data pubblicazione bando: 4 settembre 2003 GUCE C 209

Data scadenza: - 16 marzo 2004 ore 17.00 (ora di Lussemburgo) - 15 giugno 2004 ore 17.00 (ora ldi Lussemburgo)

Programma di riferimento: Piano d’azione per l’uso sicuro di Internet

Finanziamento – bilancio disponibile: 11,7 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, Direzione generale Società dell'informazione, Piano d'azione per l'uso sicuro di Internet, Edificio Jean Monnet, Ufficio EUFO 1194, Rue Alcide de Gasperi, 2920 Lussemburgo

iap@cec.eu.int

www.europa.eu.int/iap

Azione indiretta di RST nell'ambito del programma “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca” - Attività orizzontali di ricerca concernenti le PMI

Data pubblicazione bando: 17 dicembre 2003 GUCE C 307
Data scadenza: - 1 ottobre 2004
- 6 aprile 2004 

Programma di riferimento: VI Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo – “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca”

Finanziamenti-bilancio disponibile: progetti di ricerca cooperativa, 75 milioni di euro; progetti di ricerca collettiva, 2 milioni di euro

Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, FP6 Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles

Azione indiretta di RST nell'ambito del programma “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca” - Anticipare le esigenze scientifiche e tecnologiche

Data pubblicazione bando: 17 dicembre 2003 GUCE C 307
Data scadenza: - 14 aprile 2004;
- 15 settembre 2004

Programma di riferimento: VI Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo – “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca”

Finanziamenti – bilancio disponibile: -30 milioni di euro; -35 milioni di euro

Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, The NEST Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles

rtd-nest@cec.eu.int

Azione indiretta di RST nell'ambito del programma “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca” - Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute

Data pubblicazione bando: 13 dicembre 2003 GUCE C 303

Data scadenza: 24 marzo 2004

Programma di riferimento: VI Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo – “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca”

Finanziamenti – bilancio disponibile: 12 milioni di euro

Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, FP6 Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles

Azione indiretta di RST nell'ambito del programma “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca” – Nanotecnologia

Data pubblicazione bando: 13 dicembre 2003 GUCE C 303

Data scadenza: -2 marzo 2004; -12 maggio 2004

Programma di riferimento: VI Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo – “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca”

Finanziamenti – bilancio disponibile: -245 milioni di euro;  -105 milioni di euro; -80 milioni di euro

Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, FP6 Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles

Azione indiretta di RST nell'ambito del programma “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca” - Aeronautica e spazio

Data pubblicazione bando: 13 dicembre 2003 GUCE C 30

Data scadenza: - 31 marzo 2004 (Aeronautica 2A, Azioni di sostegno specifico nel settore dell'Aeronautica,  Spazio 2004) 
- 6 aprile 2004 (Trasporti di superficie sostenibili, Trasporti di superficie sostenibili - Azioni di sostegno specifico) 
- 22 settembre 2004 (Trasporti di superficie sostenibili - Azioni di sostegno specifico) 
- 28 settembre 2004 (Azioni di sostegno specifico nel settore dell'Aeronautica) 
La scadenza finale sarà marzo 2006

Programma di riferimento: VI Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo - “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca”

Finanziamenti – bilancio disponibile: - Aeronautica 2A: 300 milioni di euro; - Azioni di sostegno specifico nel settore dell'Aeronautica: 7 milioni di euro;  - Spazio 2004: 60 milioni di euro; - Trasporti di superficie sostenibili: 150 milioni di euro; - Trasporti di superficie sostenibili - Azioni di sostegno specifico: 5 milioni di euro

Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, FP6 Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles

Azioni indirette di RST - Sviluppo sostenibile, cambiamento globale ed ecosistemi

Data pubblicazione bando: 3 luglio 2003 GUCE C 155

Data scadenza: 17 febbraio 2004

Programma di riferimento: Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione

Programma specifico: Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca (2002-2006)  

Finanziamenti – bilancio disponibile: -180 milioni di Euro: -150 milioni di Euro per progetti integrati e reti di eccellenza;  
- 30 milioni di Euro per azioni di coordinamento, progetti specifici nel campo della ricerca, azioni di sostegno specifico.

Indirizzi e contatti utili:Commissione europea, FP6 
Information Desk, Direzione generale della Ricerca, B1049
Bruxelles

2004: anno europeo dell'educazione attraverso lo sport

Data pubblicazione bando: 28 maggio 2003 GUCE C 126

Data scadenza: 1 marzo 2004

Programma di riferimento: Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport

Finanziamenti – bilancio disponibile: 6,5 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, DG EAC C.5, Unità Sport, B-100 5/48, B-1049 Bruxelles

Le domande relative a progetti di portata locale, regionale, nazionale o transnazionale devono essere inoltrate all'organismo nazionale di coordinamento del paese del richiedente (elenco degli organismi di coordinamento: http://europa.eu.int/comm/sport). La Commissione opererà, quindi, una selezione che diventerà definitiva previa consultazione del comitato degli Stati membri, istituito in virtù della decisione relativa al programma “Anno europeo dell'educazione attraverso lo sport 2004”

Richieste di partnership

Trasporti a energia solare

Organismo promotore: Energies Environnement 74, Alta Savoia (Francia)

Obiettivo: realizzare un nuovo tipo di trasporto con una barca a energia solare sul lago d’Annecy e sensibilizzare il pubblico al rispetto ambientale e all’utilizzo di trasporti non inquinanti

Contatto: Anne DELATOUR, Energies Environnement 74, rue du Pont de Tasset 9, F-74960 Meythet

tel. +33 4 50 67 17 54

fax +33 4 50 57 79 84

energies.environnement74@wanadoo.fr

http://www.energies-environnement74.info

Programma Leonardo da Vinci

Durata del progetto: 36 mesi

Organismo promotore: Polizia locale della città di Valencia (Spagna)

Programma di riferimento: Programma Leonardo da Vinci

Obiettivo: creare un consorzio per la realizzazione di un sito Internet, attraverso il quale fornire dei corsi di aggiornamento e di specializzazione on-line, indirizzati ad agenti, ufficiali e ispettori delle polizie locali dei vari Paesi europei

Contatto: Mr. Juan Riesca, consulente del progetto WEBPOL

tel. +34 96 330 42 94

cell. +34 645 839014

union.europea@telefonica.net

http://europa.eu.int/comm/education/programmes/leonardo/new/leonardo2_en.html

Cultura 2000

Durata del progetto: 1 anno

Organismo promotore: Consiglio della Contea di Buckinghamshire

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: valorizzare la specificità di etnie o di gruppi di emigrati presenti sul territorio, attraverso, ad esempio, la creazione di musei

Contatto: Claire Herbert, responsabile europeo Buckinghamshire County Council

tel. +44 1296 382489

cherbert@buckscc.gov.uk

Cultura 2000

Organismo promotore: città di Asti, Piemonte

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: diffondere know-how e best practices per preservare gli antichi edifici religiosi che costituiscono un’eredità culturale comune

Contatto: Serena Nigido, Sportello Europa, Piazza San Secondo 1, 14100 Asti

tel. 0141-399238

fax. 0141-399250

o.lovisolo@comune.asti.it
serena.nigido@virgilio.it

Cultura 2000

Organismo promotore: Middlewich (Gran Bretagna)

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: abbattere i preconcetti che le differenti culture nazionali hanno le une delle altre, esplorando il comune patrimonio culturale normanno e la storia condivisa

Contatto: Cheshire Brussels, Office North-West of England House, Rue du Marteau 21,  B-1000 Brussels
tel. +32 (0)2 229 5376

cell. +32 (0) 478 530 932

fax. +32 (0)2 229 5383

johnstonn@cheshire-brussels.com

Cultura 2000

Organismo promotore: Comune di Padova

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: organizzare un’esposizione che raccolga i manoscritti e, in genere, gli oggetti collegati con l’età di Petrarca o influenzati dai suoi lavori, provenienti da tutto il mondo, in considerazione del fatto che il 2004 sarà l’anno della celebrazione del 700° anniversario della sua nascita

Contatto: Domitilla Paccagnella, Comune di Padova

Fax.  +39.049.8204645

paccagnellad@comune.padova.it

Patrimonio geologico e dell’industria mineraria

Organismo promotore: City Council della Murcia (Spagna)

Obiettivo: riscoprire e rivalutare il patrimonio geologico e dell’industria mineraria e creare un punto di incontro tra professionisti legati a tale patrimonio

Contatto: Rosa Martínez, Servicio de Programas Europeos Ayuntamiento de Murcia

relaue@ayto-murcia.es

Gustavo López Cutillas, Office of the Region of Murcia in Brussels, 3-4-5 Avenue des Arts, Brussels 1210

tel. +32 (0)2 223 33 48

fax. +32 (0)2 219 1458

Gustavo.lopez@skynet.be

Cultura 2000

Organismo promotore: operatore culturale di Mancomunidad Tajo-Salor, Regione di Extremadura (Spagna)

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: evidenziare l’identità culturale di una comunità e presentarla in altri Paesi dell’Unione europea

Contatto: Begoña García Bernal, Patronato de Formación y Empleo “Ciconia” de la Mancomunidad TajoSalor, Plaza del Siglo, s/n, E-10910 Malpartida de Cáceres, Cáceres, Spain

tel. +34 927 276 255 / 0034 927 276 081

fax. +34 927 276 049

tajus@ctv.es

Cultura 2000

Organismo promotore: Ministry  of Culture of the Extremadura Region  (Spain)

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: stimare lo stato di conservazione degli organi musicali storici, fare un inventario di tali organi,intervenendo su di essi,  stabilendo un metodo comune di lavoro e sviluppare attività, come concerti, corsi, registrazioni di CDs, portando la musica più vicina alle aree rurali e ai turisti.

Contatto: Miguel Ángel Martín Ramos, European Academy of Yuste Foundation, Advisor in European and Cultural Affairs, Office of Extremadura in Brussels, Sq. Ambiorix, 17, B-1000 Brussels

tel. +32.(0)2.737.72.03

centralino +32.(0).2.736.59.50

fax. +32.(0).2.736.60.10

miguel.martin@fundacionyuste.org
fomento.bxl@skynet.be
www.fundacionyuste.org

www.extremaduraeuropa.org

Cultura 2000

Organismo promotore: Burgverein Steinschloß, community Mariahof, district of Murau, province of Styria (Austria)

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: proteggere le mura dalla decadenza e  valorizzare le competenze in questo settore

Contatto: Bernhard Peinhaupt, Vockenberg 79, A-8812 Mariahof, Austria
tel. 0043664/2408451

steinschloss@gmx.at

Cooperare contro la violenza

Organismo promotore: County council of Värmland (Svezia)

Programma di riferimento: struttura delle attività dell’AER, Committee B, nel campo della violenza domestica

Obiettivo: la violenza si può prevenire e a tal fine è auspicabile uno sforzo coordinato tra diversi settori, come la salute, l’educazione, i servizi sociali e la giustizia

Contatto: Doris Materne, Assistant to Committees B and D, Assembly of European Regions, 20 place des Halles, F-67000 Strasbourg

tel. +33 03.88.22.74.43

centralino +33 03.88.22.07.07

fax. +33 03.88.75.67.19

Carin Melin

 tel. +46 54 61 40 63

fax.  +46 70-583 87 06

Carin.melin@liv.se

Christian Norlin

tel. + 46 54 61 41

fax. + 46-70 576 65 62

Christian.norlin@liv.se

Anders Andrén

tel. + 46 54 61 42 07

fax. +46 70-60 60 742

anders.andren@liv.se

Ulla Höglund

tel.  + 46 54 61 40 05

fax. +46 70-627 48 66

ulla.hoglund@liv.se

Acquisire informazioni sull’insegnamento dell’utilizzo di software agli anziani

Organismo promotore: Fondazione politecnica della Catalogna

Obiettivo: acquisire informazioni da enti che hanno già sviluppato un progetto per l’insegnamento dell’utilizzo di software, a livello elementare e intermedio, agli anziani

Contatto: Cristina Zabala Adrada, Fundació Politècnica de Catalunya, Ed. Vèrtex 1 Planta, Pl. Eusebi Güell 6

08034 – Barcelona

tel. +34 93 401 08 98

fax. +34 93 401 77 93

Progetto per la parità tra i sessi

Termine per la partecipazione: marzo 2004

Organismo promotore: Consiglio della città di Bristol (Inghilterra)

Programma di riferimento: Programma comunitario per la parità tra i sessi

Obiettivo: svolgere un’attività di analisi sugli stereotipi che esistono sul ruolo della donna, individuare le azioni finora svolte per superare tali stereotipi e stabilire un’azione coordinata per operare nel settore

Contatto: Ms Gillian Douglas, squadra della parità dei sessi e dell’inclusione sociale, Bristol City Council, The Council House, College Green - Bristol - BS16 5RS

gillian_douglas@bristol-city.gov.uk

http://www.bristol-city.gov.uk/equalities

Regioni della conoscenza

Organismo promotore: Invest Northern Ireland, Irlanda del Nord

Programma di riferimento: Azione pilota lanciata dal programma “Regioni della conoscenza”

Obiettivo: collaborare, nell’ambito dell’azione pilota, con Regioni europee che presentano le stesse caratteristiche dell’Irlanda del Nord, dunque, soprattutto con Regioni insulari

Contatto: Dr. Robert Bunn Invest NI, Direzione europea ricerca e sviluppo tecnologico, 2 Woodstock Link,

Belfast BT6 8DD

tel. +44 28 9073 5867

europe@investni.com
www.investni.com

Programma Minerva/Socrates per i giovani

Organismo promotore: Stourbridge College (Gran Bretagna)

Programma di riferimento: Programma Minerva/Socrates

Obiettivo: sviluppare un’informazione interattiva, attraverso Cd contenenti una guida per entrare nel mondo del lavoro e azioni volte a stilmoare i giovani allo studio, all’apprendistato e al lavoro

Contatto: Corinna Perks, coordinatore per le relazioni europee, Stourbridge College, Hagley Rd, Stourbridge,

DY8 1QU – Gran Bretagna

tel. +44 1384344544

Corinna.Perks@ stourbridge.ac.uk

Progetto EMILE – Lasciare l’Europa per l’America: lettere dei primi emigrati

Durata del progetto: 1 anno

Organismo promotore: Museo regionale di Ostergotland, Linkoping ( Svezia)

Obiettivo: sviluppare una rete di collaborazione con musei, archivi, associazioni folcloristiche ed altre istituzioni culturali allo scopo di espandere la digitalizzazione e diffondere l’eredità culturale concernente le lettere degli emigrati

Contatto: Barbro Mellquist, Sderkopings Kommun S – 61480 Soderkoping

tel. +46 12118161

fax. +46 12115833

barbro.mellquist@soderkoping.se

Dan Malmsten, Ostergotlands lansmuseum, Box 232 S – 581 02 Linkoping

tel. +46 13230391

fax. +46 13140562

dan.malmsten@lansmus.linkoping.se

Progetto di gemellaggio tra città

Organismo promotore: municipalità di Oden, regione di Solsones , Catalogna (Spagna)

Obiettivo: rimettere in funzione delle miniere di sale di antica origine che non sono state più utilizzate dal 1963, riattivare degli antichi mulini, incentivando il turismo e creando nuovi posti di lavoro, ricercare un villaggio con le stesse caratteristiche di Oden (114,90 Kmq, 278 abitanti, 1100 m di altitudine)

Contatto: Núria Farré Calzada Anselm Clavé 2, 6è 25007 Lleida

tel. +34 973230260

fax. +34 973239284

nuria.farre@infoeuropa.org

Interreg IIIB

Organism promotore: Maison du Rhône

Programma: Interreg IIIB (MEDOC/ spazio alpino)

Obiettivo: sviluppare un progetto basato su un approccio comparativo delle funzioni sociali dei fiumi, considerati un elemento del nostro patrimonio e catalizzatori dello sviluppo del territorio

Contatto: Stéphanie Beauchêne, Maison du Rhône 1, place de la Liberté, F-69700 Givors

tel. + 33 4 72 49 35 34

fax. + 33 4 78 07 14 63

stephanie.beauchene@maisondurhone.org

Interreg III

Organismo promotore: provincia di Granada (Spagna)

Programma di riferimento: Interreg III

Obiettivo: recuperare, migliorare e valorizzare i giardini del bacino del Mediterraneo

Contatto: José Mateos Moreno, Avd. del Sur, Edf. Admvo. La Caleta s/n, 18071 Granada (Spagna)

tel. +34 958 24 77 44

fax. +34 958 24 72 66

jmateos@dipgra.es

europa@dipgra.es

Progetti Life-Ambiente e Life-Paesi Terzi

Organismo promotore: Fundacion Europa Comunidad Valenciana, Valencia (Spagna)

Programma di riferimento: Life-Ambiente e Life-Paesi Terzi

Obiettivo: creare progetti Life di carattere transnazionale, ai quali l’organizzazione contribuirebbe con il suo staff specializzato e le sue risorse tecniche e materiali

Contatto: Paz Baixauli Tamarit, Delegation of the Valencian Community in Brussels, Rue de la Loi 227, 4 floor

Brussels 1040

tel. +32 2 230 28 20

fax. +32 2 230 90 19

Pbaixauli@delcomval.be

www.cac.es, http://programasue.info, www.gva.es, www.valenciainnova.info

Memoria digitale di supporto

Data di inizio: ottobre-dicembre 2003

Organismo promotore: Comunità Eskilstuna e Comunità Nyköping, contea di Sörmland, Regione di Stoccolma (Svezia)

Obiettivo: esplorare le possibilità di introdurre una nuova tecnologia da usare come una memoria digitale di supporto per l’uso quotidiano, focalizzando l’attenzione sugli anziani

Contatto: Mia Brunell, project manager, IT-Sörmland

mia.brunell@it.sormland.se

Christina Öhman, project manager, Interactive Institute

christina.ohman@tii.se

Promuovere l’impiego nell’industria radiofonica per migliorare la crescita economica

Organismo promotore: Ariel, in Merseyside (Inghilterra)

Obiettivo: promuovere l’impiego nell’industria radiofonica, creando un centro di valutazione delle qualifiche del settore

Contatto: Monika Kosinska, European Liaison Officer
tel.  +32 2 229 5387
fax. +32 2 229 5383
monika.kosinska@merseyside-europe.org

Merseyside Brussels Office, North West of England House, Rue du Marteau 21, B-1000 Brussels

SiciliaInEuropa

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