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(…continua
dalla prima pagina)
prodotti di qualità. Lo stesso
importo potrà essere assegnato per interventi di assistenza tecnica quali
consulenza agli imprenditori agricoli o partecipazione ad eventi
fieristici. In
contraccambio dell’abolizione
dell’autorizzazione preventiva, gli Stati
membri dovranno presentare rigorose relazioni ex post, in base
alle quali la Commissione potrà verificare se sono state rispettate le
condizioni previste dal regolamento. Per garantire piena trasparenza,
tutti gli aiuti di Stato esonerati saranno pubblicati su Internet prima
che inizino i pagamenti. In
questo modo, tutte le parti interessate potranno avere un’informazione
completa. In caso di denuncia di presunti abusi nell’applicazione della
nuova procedura, la Commissione si riserva, comunque, il diritto di
avviare un’indagine. Nuovo sistema di
esenzione per categoria Il regolamento
istituisce un sistema di esenzione per categoria per taluni tipi di aiuti
di Stato concessi, entro determinati massimali, ad agricoltori o ad
imprese di trasformazione e di commercializzazione di prodotti agricoli.
Ciò significa che gli Stati membri non dovranno più notificarli
previamente alla Commissione per ottenerne il nulla osta. Il regolamento
proposto si applica agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie
imprese (PMI) del settore agricolo. Considerata la definizione di PMI –
meno di 250 dipendenti, un fatturato annuo non superiore a € 40 milioni
o un totale attivo di bilancio annuo non superiore a € 27 milioni –
esso copre praticamente la totalità delle aziende operanti nel settore
agricolo. Un sistema più
trasparente La
Commissione introduce anche un nuovo criterio di trasparenza: un riepilogo
per Stato membro di tutti gli aiuti esonerati sarà pubblicato su Internet
cinque giorni prima che inizi il pagamento dell’aiuto. In questo modo,
ciascun agricoltore o altro soggetto interessato potrà avere un quadro
completo di tutte le misure di aiuto che rientrano nell’esenzione per
categoria. Questo sistema assicura un’effettiva trasparenza e analisi
comparativa, evitando la gravosa procedura della notifica formale e
successiva approvazione da parte della Commissione. Il
nuovo regolamento risponde all’intento della Commissione di modernizzare
e semplificare la normativa sugli aiuti di Stato, eliminando inutili
formalità burocratiche. Questo obiettivo è enunciato nel regolamento
(CE) n. 994/98 del Consiglio, che abilita la Commissione ad adottare
esenzioni per categoria per taluni tipi di aiuti. Su questa base, la
Commissione ha adottato nel 2001 il regolamento (CE) n. 70/2001 relativo
alle piccole e medie imprese, che però non si applica al settore
agricolo. Si è anche tastato il terreno per introdurre esenzioni
nell’ambito dell’agricoltura con i regolamenti (CE) n. 68/2001 (aiuti
destinati alla formazione) e n. 2204/2002 (aiuti a favore
dell’occupazione), entrambi applicabili alle imprese del settore
agricolo. La decisione del 10 dicembre corona un vasto processo di consultazioni, tra cui due cicli di discussioni con gli Stati membri sul progetto di regolamento e la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale con l’invito rivolto ai terzi interessati a formulare osservazioni. Contenuto del
regolamento Il
regolamento esonera dall’obbligo di notifica alla Commissione, a
determinate condizioni, i seguenti aiuti: -
aiuti
agli investimenti concessi
agli agricoltori, fino ad un massimo del 40%; questa percentuale può
essere portata al 50% nelle zone svantaggiate e al 60% quando i
beneficiari sono giovani agricoltori. L’aiuto non deve essere limitato a
particolari prodotti agricoli; per esempio, un regime di aiuto specifico a
favore del solo comparto suinicolo esulerebbe dal campo di applicazione
del regolamento. I beneficiari sono liberi di scegliere l’ambito
settoriale in cui realizzare l’investimento, purché esistano
sufficienti opportunità di mercato. Gli aiuti finalizzati a un aumento
della capacità di produzione beneficiano dell’esenzione soltanto fino
al 20% d’incremento della capacità in termini di unità di bestiame o
di superficie coltivata. Aiuti fino al 60% – 75% nelle zone svantaggiate
– possono essere accordati per le spese connesse alla protezione e al
miglioramento dell'ambiente, al miglioramento delle condizioni igieniche
nelle imprese zootecniche o del benessere degli animali d'allevamento, a
condizione che tali investimenti siano intesi a superare i requisiti
minimi dell'Ue. Questo tipo di aiuto può essere mirato a determinati
prodotti; -
aiuti fino al 100%
possono essere concessi per le spese inerenti alla conservazione di paesaggi
e fabbricati tradizionali; tali spese possono comprendere un congruo
compenso per il lavoro svolto dall'agricoltore stesso o dai suoi
collaboratori nei limiti di € 10.000 all'anno; -
possono essere concessi
aiuti per le spese di trasferimento
di fabbricati aziendali nell'interesse pubblico; -
aiuti agli investimenti
fino al 40% possono essere concessi alle imprese di trasformazione
e commercializzazione di prodotti agricoli; il tasso può essere
aumentato fino al 50% nelle regioni dell'obiettivo 1. L’aiuto non deve
essere limitato a particolari prodotti agricoli; per esempio, un regime di
aiuto specifico a favore del solo comparto lattiero-caseario esulerebbe
dal campo di applicazione del regolamento. Gli imprenditori sono liberi di
scegliere l’ambito settoriale in cui realizzare l’investimento, purché
esistano sufficienti opportunità di mercato; -
aiuti fino a € 30.000
possono essere concessi per l'insediamento dei giovani
agricoltori; -
aiuti al prepensionamento
possono essere concessi a condizione che la cessazione delle attività
aziendali a fini commerciali sia permanente e definitiva; -
aiuti all'avviamento di associazioni o unioni di produttori possono essere concessi purché
l'aiuto globale non superi € 100.000 e diminuisca gradualmente su un
periodo di cinque anni (100% delle spese di avviamento nel primo anno, con
una riduzione di almeno 20 punti percentuali per ciascuno degli anni
successivi); -
possono essere concessi
aiuti finalizzati al pagamento dei premi
assicurativi, purché non venga superato l'80% del costo dei premi
assicurativi a copertura delle perdite causate da avverse condizioni
atmosferiche assimilabili a calamità naturali; il tasso è ridotto al 50%
qualora l'assicurazione copra anche altre perdite dovute ad avverse
condizioni atmosferiche o ad epizoozie o fitopatie; -
aiuti fino al 100% per la
ricomposizione fondiaria possono essere concessi unicamente a
copertura dei costi legali e amministrativi; -
aiuti fino a € 100.000
per beneficiario su un periodo di tre anni possono essere concessi per
promuovere la produzione e la commercializzazione di prodotti
agricoli di qualità; possono essere compresi costi per ricerche di
mercato e attività analoghe, per l’introduzione di norme di
assicurazione della qualità, per corsi di formazione del personale
incaricato di applicare tali sistemi, per i contributi chiesti per la
certificazione iniziale dell’assicurazione di qualità e di regimi
analoghi, nonché per misure di controllo effettuate da terzi; -
aiuti fino a € 100.000
per beneficiario su un periodo di tre anni possono essere concessi per le
prestazioni di assistenza tecnica
nel settore agricolo; possono essere compresi i costi relativi
all'istruzione generale e alla formazione degli agricoltori e dei loro
collaboratori, ad alcuni servizi aziendali ausiliari, a servizi di
consulenza e all'organizzazione e partecipazione a concorsi, mostre e
fiere; -
sostegno al settore
zootecnico può essere concesso fino al 100% a copertura dei costi
amministrativi direttamente connessi con l’adozione e la tenuta dei
libri genealogici; fino al 70% dei costi dei test di determinazione della
qualità genetica o della resa del bestiame effettuati da o per conto di
terzi; fino al 40% per investimenti in centri di riproduzione animale e
per l'introduzione a livello di azienda di metodi o tecniche innovative in
materia di riproduzione animale; fino al 100% a copertura dei costi dei
test per le TSE, con un massimale di € 40 per test effettuato su bovini
macellati destinati al consumo umano. Le
spese ammissibili agli aiuti di Stato nell’ambito del regime di
esenzione per categoria sono identiche o più restrittive rispetto a
quanto indicato negli orientamenti per gli aiuti di Stato nel settore
agricolo attualmente in vigore. Il
nuovo regolamento, pubblicato nella Gazzetta ufficiale, entrerà in vigore
20 giorni dopo la data di pubblicazione. Esso scade a fine 2006. Politica e Istituzioni Via alla corsa per il dopo Prodi:
il nuovo Presidente della Commissione sarà designato dal Consiglio
Europeo di giugno. Il prossimo 1° novembre entrerà in funzione la nuova
Commissione europea e in quel giorno scadrà, di conseguenza, anche il
mandato di Romano Prodi. Così, con il nuovo anno, si è aperta
ufficialmente la battaglia per la successione: qualche giorno fa Yannos
Papantoniou, ministro della Difesa greco, ha annunciato pubblicamente la
possibile candidatura del Primo ministro Costas Simitis. Il nuovo presidente dovrà essere designato dal
Consiglio Europeo di giugno. Secondo quanto stabilito dal Trattato di
Nizza, d'ora in poi esso sarà scelto dagli Stati membri, a maggioranza
qualificata e la decisione dovrà essere poi confermata dal Parlamento
Europeo. Quello che è sempre stato un compito difficile sembra
quest'anno complicato maggiormente da altri fattori. Innanzitutto, la
negoziazione delle alte cariche dell'Ue, tra cui quella del presidente del
Consiglio Europeo e del ministro degli Affari Esteri, due nuove figure
previste nel testo provvisorio di Costituzione europea, potrebbe risentire
della momentanea battuta d’arresto subita dal processo di
“approfondimento costituzionale” dell’UE a seguito delle obiezioni
avanzate da Spagna e Polonia. La questione è, poi, resa ulteriormente complicata
dalla coincidenza temporale tra la scelta di un nuovo presidente della
Commissione e i risultati delle elezioni per il rinnovo del Parlamento
Europeo. Il progetto di Costituzione prevede, infatti, che il Consiglio
tenga conto di questi risultati. Per vari motivi questo non accadde nel
caso di Prodi, che venne eletto prima del rinnovo dell'Assemblea e che,
pur essendo un uomo politico di sinistra, ha coabitato con un Parlamento a
maggioranza largamente conservatrice. È tuttavia probabile che stavolta
il Consiglio sarà fedele allo spirito del progetto di Costituzione
europea ed attenderà il risultato dello scrutinio. Un’ulteriore evento
significativo dei prossimi mesi è l'adesione dei dieci nuovi Stati
candidati. In maggio l'allargamento diventerà una realtà e ciò potrebbe
accrescere le difficoltà sovra menzionate dal momento che gli Stati
coinvolti nella decisione saranno 25 e non più 15. Detto questo,
attualmente sono stati fatti diversi nomi. Oltre a quello di Simitis, tra
i politici di sinistra circola quello dell'ex Primo ministro Paavo
Lipponen. Tra le fila della destra, le due personalità frequentemente
menzionate sono il Primo ministro belga, Guy Verhofstadt e il suo omologo
lussemburghese, Jean-Claude Juncker. Altri possibili candidati sono il
Primo ministro liberale danese, Anders Fogh Rasmussen, e l'ex Primo
ministro belga, Jean-Luc Dehaene. Quest'ultimo era stato scartato nel 1995
per il veto posto dal governo britannico, diritto che non potrà più
essere esercitato da un singolo Stato per via del nuovo sistema a
maggioranza qualificata. Dublino: “Ecco il programma della presidenza irlandese". L'incontro del 6 gennaio
con la Commissione UE a Dublino ha dato il via ufficiale al semestre
irlandese di presidenza dell'Unione Europea. Il Primo ministro irlandese
Bertie Ahern non credeva proprio di dover gestire un semestre così denso.
Solo qualche mese fa, l'appuntamento più significativo da gennaio a
giugno 2004 sembrava essere la cerimonia che a maggio aprirà
ufficialmente le porte a 10 nuovi Stati membri. Tuttavia, l'esito negativo
della Conferenza intergovernativa di dicembre renderà necessario rivedere
i piani di Dublino. Il motivo non è solo la
necessità di far calmare le acque, ma anche la constatazione che tutto il
prossimo anno presenta una sorta di ingorgo di appuntamenti elettorali ed
istituzionali che renderanno difficile una serena riapertura del tavolo
negoziale. A marzo si terranno infatti le elezioni in Spagna e Madrid ha
già fatto sentire l'effetto della lunga vigilia elettorale nei negoziati
della due giorni di Bruxelles. Poco tempo dopo, l'Unione conterà 25 Stati
membri e il 13 giugno del 2004 tutti i cittadini europei saranno chiamati
alle urne per il rinnovo dell'Europarlamento. Un’ulteriore sfida sarà
quella di trovare un accordo sulle nuove politiche budgetarie e
finanziarie. Si dovranno, definire quelli che dal 2007 saranno gli
obiettivi e le priorità dell'Unione, nonché il loro peso sul budget
comunitario. Per il Consiglio europeo di primavera la presidenza dovrà,
inoltre, presentare un piano per la crescita economica che dovrà puntare
su tre obiettivi primari: sviluppo sostenibile, crescita dell'occupazione,
progresso sociale e ambientale. È con prevedibile disappunto che i leader di Francia e Germania hanno accolto la notizia che la presidenza irlandese non presenterà alcuna proposta di riforma del Patto di Stabilità. Dublino si impegnerà, invece, a portare avanti il processo di costruzione di uno “spazio di libertà, sicurezza e giustizia”. Per i primi sei mesi del 2004, gli obiettivi saranno la lotta contro il traffico di droga e contro il crimine organizzato e quella contro l'immigrazione illegale e il traffico di esseri umani. Programmi Aiuti
di Stato: la Commissione approva il regime italiano di aiuti al trasporto
combinato. La
Commissione europea ha autorizzato un regime italiano di aiuti destinati a
ridurre gli svantaggi concorrenziali del trasporto ferroviario di merci e
del trasporto combinato nei confronti del trasporto stradale. Il
regime di aiuti mira ad attenuare gradualmente lo svantaggio
concorrenziale di cui soffre il trasporto merci ferroviario rispetto al
trasporto stradale. Il diverso grado di internalizzazione dei costi
esterni dei due modi di trasporto tende, infatti, a penalizzare il
trasporto su rotaia. Le
misure di aiuto intendono migliorare i servizi di trasporto ferroviario e
comprendono: -
aiuti alle imprese che si
impegnano a realizzare un numero minimo annuo di treni completi di
trasporto combinato o di merci pericolose; -
aiuti agli investimenti
per lo sviluppo del trasporto ferroviario di merci; -
aiuti alle imprese
ferroviarie che si impegnano ad effettuare un certo numero di
treni-chilometro nel territorio nazionale per il trasporto combinato
accompagnato di merci; -
agevolazioni tariffarie
per il trasporto di passeggeri per via ferroviaria. Queste
misure saranno finanziate mediante la costituzione di un apposito fondo.
Il governo italiano assegnerà un contributo quindicennale ad un organismo
finanziario designato per decreto ministeriale. Il contributo consentirà
di rimborsare i mutui assunti dai beneficiari del regime di aiuti. Il
regime prevede tre limiti di impegno quindicennali pari a 14 500 000
euro per l'anno 2002; 5 000 000 di euro per l'anno 2003 e 13 000 000
di euro per l'anno 2004, per un importo totale di 487,5 milioni di euro. Una
delle misure del regime di aiuti prevede la realizzazione del progetto
franco-italiano di autostrada ferroviaria sperimentale tra Aiton e
Orbassano (linea Lione-Torino). L’Italia
contribuirà al progetto per mezzo del summenzionato regime di aiuti
approvato dalla Commissione, mentre il finanziamento francese della fase
sperimentale è stato autorizzato in data odierna mediante un’altra
decisione della Commissione. Il nuovo progetto prevede l’erogazione di
servizi di trasporto combinato accompagnato. La Commissione ritiene che le misure siano compatibili con il trattato e conformi agli obiettivi del Libro bianco della Commissione sulla politica dei trasporti. La Commissione cofinanzia un progetto che tutela i minori nell’utilizzo di Internet. Ogni giorno, milioni di persone inviano e ricevono quantità enormi di informazioni attraverso internet e nuove pagine web vengono immesse in rete Internet,
indubbiamente, rappresenta per il settore educativo uno strumento dalle
enormi potenzialità, tuttavia, tra i contenuti che circolano, si
nascondono anche materiali illegali o dannosi per i minori, dai quali i più
piccoli vanno protetti. In Italia, al
momento, non esiste nessun portale non commerciale specificamente dedicato
ai bambini, dotato di strumenti per vigilare sui contenuti e che possa
fornire un accesso aperto ma sorvegliato alla rete, attraverso il quale i
ragazzi possano incontrarsi e scambiarsi informazioni. Il progetto
“Kiddanet”, cofinanziato dalla Commissione europea e realizzato da un
gruppo di partner internazionali, tra cui Save the Children Italia, Save
the Children Spagna, Save the Children Svezia, Save the Children Gran
Bretagna, Cybion, Logilab, Arachnea, Fiscali, ha lo scopo di realizzare
una soluzione tecnologica volta a favorire una migliore e più sicura
utilizzazione della rete per le famiglie e, in particolare, per i bambini. L'iniziativa
ha, inoltre, come obiettivo di confrontare diverse architetture di
software e servizi di filtraggio, per valutarne l'applicabilità nel
contesto europeo. Il mezzo di
diffusione utilizzato sarà un sito internet, disegnato a questo scopo,
che prevede la sinergia di attività culturali-educative rivolte ai
bambini, ai genitori e agli insegnanti. Il sito
consentirà attività di ricerca “protette”, essendo dotato di mezzi
tecnologici “intelligenti”, capaci di identificare e prevenire
l’accesso dei bambini ai contenuti presenti sulla rete non compatibili
con le loro capacità evolutive. Opportunità Ue per le PMI: una guida ai
finanziamenti europei. L'Ue prevede
una serie di strumenti volti a favorire lo sviluppo delle imprese che
operano sul territorio europeo. L'assistenza può assumere forme diverse,
quali l'erogazione di finanziamenti, prestiti e, in alcuni casi, garanzie. Ferrovie: incontro informale
con Monti per un treno europeo. Le ferrovie italiana,
francese e tedesca hanno avuto una discussione informale con il
commissario Ue, Mario Monti, sul progetto per un treno europeo ad alta
velocità. Lo ha confermato la portavoce dello stesso commissario, Amalia
Torres, in seguito a un articolo del “Financial Times”, secondo il
quale i tre principali operatori ferroviari europei stavano discutendo su
un progetto di treno ad alta velocità. “C’é
stata una discussione informale con Monti alcuni mesi fa”, ha detto
Amelia Torres, precisando, tuttavia, che “non c’è stata alcuna
notifica e, quindi, alcuna informazione più precisa sul progetto. Dal
2005, il passaporto potrebbe contenere informazioni biometriche.
Impronte digitali, scansione dell’iride, DNA, ologramma del volto: entro il 2005, i nostri vecchi passaporti di carta potrebbero essere sostituiti da nuove misure di identificazione dal suono futurista, in grado di assicurare una maggiore attendibilità. Dopo
gli attentati dell’11 settembre, gli Stati Uniti hanno inasprito i
controlli su coloro che entrano in territorio americano e fanno pressioni
sugli europei affinché intensifichino le loro misure di sicurezza. Sembra,
a tal fine, che, dal 26 ottobre 2004, per entrare negli Usa anche solo
come turista, chi non è in possesso di un passaporto contenente
informazioni biometriche dovrà richiedere un visto. I
Paesi membri dell’Ue hanno incaricato la Commissione, durante il Summit
di Salonicco del giugno scorso, di “reparare delle proposte appropriate,
a cominciare dai visti”. Attualmente,
l’esecutivo europeo sta studiando il modo di introdurre dati biometrici
sui visti e i permessi di soggiorno degli stranieri residenti nei paesi
dell’Ue, al fine di combattere l’immigrazione illegale. Sono
diversi i sistemi di identificazione allo studio nei Paesi europei, poiché
ci sono delle divergenze sul metodo da adottare. La scansione
dell’iride, analizzata attraverso un dispositivo creato dalla società
americana “Iridia”, che ne deterrà il brevetto fino al 2006, sembra
essere il più rapido, oltre che il più affidabile. Non esistono,
infatti, due iridi uguali, neanche quelli della stessa persona, e,
inoltre, tali informazioni sono difficilmente modificabili e raramente
danneggiate. Queste nuove tecnologie hanno messo in allarme le associazioni per la tutela dei diritti civili che, preoccupate per le limitazioni al libero movimento delle persone che le informazioni biometriche potrebbero introdurre, hanno chiesto che si tenga un pubblico dibattito prima di ogni decisione. L’EU progetta la casa ecologica: entro 5 anni
verranno edificate 746 abitazioni ecosostenibili. La
Commissione Ue sta finanziando un progetto per costruire appartamenti
ecosostenibili in alcuni Paesi europei. Il progetto, denominato “She”
(Sustainable Housing in Europe), vanta la partecipazione dei maggiori
esperti europei di ecoedilizia, ed é coordinato da Federabitazione in
collaborazione con l’Istituto nazionale di bioarchitettura. She
mira a promuovere l’edilizia sostenibile, applicando nella pratica le
ampie conoscenze di cui ormai disponiamo anche in Italia, dove la
sensibilità per le tematiche ambientali si é molto rafforzata negli
ultimi anni. Il
progetto prevede la realizzazione, nel giro di cinque anni, di 746
alloggi: 406 in Italia (di cui 130 a Pesaro, 80 a Teramo, 70 a Treviso, 40
a Brescia e 16 a Bologna), 250 ad Aarhus in Danimarca, 100 a Porto in
Portogallo e 60 a Bourgoin-Jallieu, Grenoble, in Francia. Gli
edifici saranno diversi per estetica e funzionalità, in quanto
localizzati in regioni molto diverse tra loro, ma saranno identici nelle
tecniche di costruzione e nella filosofia. Le
nuove “ecocase” europee saranno concepite secondo criteri progettuali
che mirano al razionale sfruttamento delle risorse energetiche e
ambientali e alla salvaguardia degli abitanti dai diversi tipi di
inquinamento. Verranno costruite in aree ad hoc, lontane da campi
elettromagnetici e da fonti di inquinamento acustico. Alberi sempreverdi
proteggeranno le abitazioni dai venti invernali e la vegetazione a foglie
caduche garantirà l’ombra in estate, lasciando filtrare i raggi solari
nelle altre stagioni. Le abitazioni saranno anche dotate di dispositivi
per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana. Tra
i fattori che verranno presi in considerazione nella costruzione vi sono
la posizione dell’edificio, l’orientamento della facciata e la
disposizione del tetto, che dovranno assicurare l’ottimizzazione
nell’impiego delle fonti rinnovabili. Il primo obiettivo di questo
progetto consiste, infatti, nella riduzione dei consumi e, per questo, si
punterà al soleggiamento e al raffrescamento naturale. Una corretta
disposizione delle stanze ridurrà al massimo la necessità di luce
artificiale e gli impianti saranno alimentati da fonti energetiche
rinnovabili: pannelli solari per l’acqua calda e un impianto di
riscaldamento centralizzato, ma a gestione individuale. I materiali
utilizzati, infine, saranno rigorosamente biologici e atossici. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, secondo il Presidente di Federabitazione è possibile realizzare abitazioni ecologiche a prezzi accessibili, se si tratta non di ville amatoriali, ma di produzioni di serie. Sicuramente il costo delle infrastrutture bioclimatiche é parzialmente compensato dal risparmio sulle bollette: a Milano, dove é stato realizzato un edificio ecologico composto da 53 appartamenti, gli abitanti hanno spese inferiori del 30% rispetto a quelle dei loro vicini. Attualità Qualifiche professionali:
Bruxelles avvisa l’Italia. La Commissione europea ha chiesto formalmente,
con un avviso motivato, all’Italia, alla Francia, all’Irlanda, al
Lussemburgo e alla Gran Bretagna di trasporre nella legislazione nazionale
la direttiva europea del mercato interno sul riconoscimento delle
qualifiche professionali. La direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali, che l’Italia non ha ancora trasposto nella legislazione nazionale, modifica precedenti normative relative ai diplomi, ai certificati e ad altri titoli che possono essere automaticamente riconosciuti dagli Stati membri, migliorando, così, il riconoscimento delle qualifiche professionali.
Al via il progetto di
valorizzazione della gastronomia italiana nel mondo: conferito il
“marchio doc” ai primi 25 ristoranti italiani in Belgio. Con il semestre di Presidenza italiana dell’Ue,
ha preso il via dal Belgio il progetto di valorizzazione della gastronomia
italiana nel mondo, lanciato dal Ministro delle Politiche agricole e
Forestali, Alemanno, e dal Ministro degli Italiani nel Mondo, Tremaglia,
con il supporto del Vice-Ministro per il Commercio con l’Estero, Urso.
In una cerimonia presenziata dagli stessi Alemanno e Urso, con la
partecipazione del Presidente della Confcommercio, Billé e del Direttore
Generale dell’ICE, Calzoni, è stato conferito l’ambito marchio di
qualità ai primi 25 ristoranti italiani certificati in Belgio e a 5
ristoranti del Lussemburgo. Il progetto per la certificazione dei Ristoranti
Italiani nel mondo, al quale i ristoratori aderiscono su base volontaria,
ha come obiettivo quello di realizzare un vero circuito gastronomico
internazionale di identità italiana. Nella pratica, il progetto consiste
nell’istituzione di un marchio per tutelare e difendere dalle
contraffazioni la ristorazione italiana all’estero, con il fine di
permettere all’Italia di riappropriarsi di un patrimonio
contemporaneamente economico e culturale che troppo spesso viene usurpato. L’impostazione delle attività di progetto e il
loro coordinamento nelle varie aree sono state curate dal “Comitato per
la valorizzazione della produzione agroalimentare di qualità nella
ristorazione italiana all’estero”, formato da rappresentanti del
Ministero delle Politiche Agricole, del Ministero degli Affari Esteri, del
Ministero delle Attività Produttive, del Ministero per gli Italiani nel
Mondo, dell’Associazione Internazionale Ristoranti d’Italia (ARDI),
dell’INRAN (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la
nutrizione), di Unioncamere, dell’ICE e di Assocamerestero. Il “marchio doc” per i ristoranti italiani
rilasciato dal “Comitato per la valorizzazione della ristorazione
italiana all’estero” ha una scadenza temporale di un anno, al termine
del quale il processo di certificazione deve essere ripetuto a spese
dell’esercizio. Il marchio viene attribuito a quei ristoranti italiani
che richiedono espressamente di essere sottoposti alla certificazione e
che rispettano una serie di requisiti prestabiliti, come, ad esempio, la
selezione delle materie prime utilizzate , la preparazione dei piatti, il
servizio e i locali e che sono capaci di rispettare tali requisiti nel
tempo. L’attività di accertamento e controllo viene svolta da apposite
società di certificazione selezionate dal “Comitato”. Tutti i ristoranti interessati ad avere
informazioni sulle procedure necessarie per richiedere di essere
sottoposti alla certificazione possono rivolgersi all’ARDI tramite il
sito internet della stessa associazione: www.ardi-italy.com. Un Tg
telematico per gli italiani nel mondo. Si chiama Italia Tv ed è una testata telematica,
un web-channel tutto dedicato agli italiani all’estero. A Avvalendosi di tutti i supporti della
comunicazione oggi disponibili – videofilmati, contributi audio, testi e
immagini – Italia Tv conta su 11 corrispondenti dal mondo e, in
particolare, da Germania, Argentina, Svizzera, Francia, Brasile, Belgio,
Stati Uniti d’America, Regno Unito, Canada, Venezuela e Australia. Fiore all’occhiello sarà il videogiornale, il
primo “videogiornale di ritorno”, dal titolo “200 secondi –
L’Italia in onda”, un notiziario che si compone, per la gran parte, di
notizie della comunità e che riserva sempre uno spazio alle novità che
arrivano dal Ministero per gli Italiani nel Mondo. Tra gli obiettivi, oltre a quello
dell’informazione, anche quello di agevolare l’aggregazione della
comunità di italiani nei vari continenti. La scelta di una testata telematica è avvenuta
“nella convinzione che il web sia il migliore strumento per realizzare
gli obiettivi del progetto”. Il videogiornale è all’indirizzo internet:
www. Italiatv.it. Euro, le opinioni dei cittadini Ue:
sondaggio Eurobarometro a due anni dall’introduzione della moneta unica. A
due anni dall'introduzione dell'Euro, un numero sempre maggiore di
cittadini europei, l'89% (5% in più rispetto allo scorso anno), ritiene
che la moneta unica sia stata causa di un aumento dei prezzi. E' questo
uno dei dati che emerge da un recente sondaggio Eurobarometro, condotto
nei 12 Paesi dove è stata adottata, per verificare gli attuali sentimenti
dei cittadini nei confronti della nuova moneta. In
generale, la soddisfazione nei confronti dell'Euro ha subito una
diminuzione crescente dal 1 gennaio 2002. Nonostante il 51% degli
intervistati ammetta di non incontrare più problemi con il suo utilizzo,
soltanto il 47% (l'anno scorso era il 50%) dichiara, infatti, di essere
contento del cambiamento monetario. Il maggiore scontento si registra tra
i Greci e gli Italiani, mentre Lussemburghesi, Irlandesi, Belgi e
Finlandesi sono i più soddisfatti. Un
dato particolarmente positivo è quello relativo alla percentuale di
coloro che affermano di pensare, ormai, in Euro e non più nella
rispettiva vecchia moneta, soprattutto quando si tratta di fare gli
acquisti più comuni: il 46%, (il 4% in più rispetto allo scorso anno) e
sono gli Irlandesi a ragionare più spesso con la moneta unica, mentre lo
fa soltanto una piccola percentuale di Italiani, Tedeschi e Portoghesi. Dal
sondaggio, che ha coinvolto più di 12 mila persone, risulta, inoltre, che
diviene sempre più popolare l'idea di realizzare la banconota da un Euro,
soprattutto tra Greci e Italiani. Questo perchè sono le monete a creare i
maggiori problemi per più di un intervistato su quattro, e, infatti, la
quasi totalità si è pronunciata in favore della soppressione di quelle
da 1 e 2 centesimi. Eurobarometro ha chiesto ai cittadini anche un parere sul Patto di stabilità, le cui regole,
secondo il 47%,
vanno strettamente rispettate anche da quei Paesi che si trovano in difficoltà economiche e il 40%
ritiene che le sanzioni legate al mancato rispetto del Patto non vengano applicate allo stesso modo a tutti gli Stati membri.
Uno studente su cinque abbandona la scuola troppo presto.
In Europa, 150 milioni di persone non hanno un
diploma di scuola superiore, il 20% degli studenti abbandona la scuola in
età precoce, mentre solo un adulto su dieci consegue una specializzazione
o prende parte a training professionali. Lo ha detto il commissario Ue
alla cultura e istruzione, Viviane Reding, durante una conferenza
organizzata dalla comunità americana di Bruxelles. “Tutti i Paesi europei - ha affermato Reding -
sono d’accordo nel raggiungere tre obiettivi entro il 2010: aumentare la
qualità dell'istruzione, facilitare l’accesso ai programmi di training
e di formazione, agevolare la creazione di programmi di educazione in
tutto il mondo”. “Entro il 2010, infatti -
ha proseguito il commissario -
l’Europa dovrà diminuire la percentuale di abbandono scolastico,
portare a quota 85% il numero delle persone con un diploma secondario e
incrementare del 15% il numero dei laureati in scienze e tecnologie. Bandi Organizzazione di eventi
per lo sfruttamento dei risultati innovativi del programma Leonardo da
Vinci Data pubblicazione bando: 13 dicembre 2003 GUCE C 303 Data scadenza:
5 marzo 2004 Programma di riferimento:
Leonardo Finanziamenti
– bilancio disponibile: circa 500 000 EUR Indirizzi
e contatti utili: Unité-B3@cec.eu.int Integrare e rafforzare lo spazio
europeo della ricerca “Sostegno scientifico alle politiche” Data pubblicazione bando:
10 ottobre 2003 GUCE C 243 Data scadenza:
13 gennaio 2004 alle 17 (ora di Bruxelles) Programma di riferimento:
Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo
tecnologico e dimostrazione "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo
della ricerca" Finanziamenti – bilancio disponibile:
83,1 milioni di Euro Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, FP6 Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles Azioni indirette nell'ambito del piano pluriennale
comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet e delle nuove
tecnologie on-line Data pubblicazione bando: 4 settembre 2003 GUCE C 209 Data scadenza: - 16 marzo 2004 ore 17.00 (ora di Lussemburgo) - 15 giugno 2004 ore 17.00 (ora ldi Lussemburgo) Programma di riferimento: Piano d’azione per l’uso sicuro di Internet Finanziamento – bilancio disponibile:
11,7 milioni di Euro Indirizzi e contatti utili:
Commissione europea, Direzione generale Società dell'informazione, Piano
d'azione per l'uso sicuro di Internet, Edificio Jean Monnet, Ufficio
EUFO 1194, Rue Alcide de Gasperi, 2920 Lussemburgo Azione indiretta di RST
nell'ambito del programma “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo
della ricerca” - Attività orizzontali di ricerca concernenti le PMI Data
pubblicazione bando: 17 dicembre 2003 GUCE C 307 Programma
di riferimento: VI Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo –
“Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca” Finanziamenti-bilancio
disponibile: progetti di ricerca cooperativa, 75 milioni di euro; progetti di ricerca collettiva, 2 milioni di euro Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, FP6 Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles Azione indiretta di RST
nell'ambito del programma “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo
della ricerca” - Anticipare le esigenze scientifiche e tecnologiche Data
pubblicazione bando: 17 dicembre 2003 GUCE C 307 Programma
di riferimento: VI Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo –
“Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca” Finanziamenti
– bilancio disponibile: -30 milioni di euro; -35
milioni di euro Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, The NEST Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles Azione indiretta di RST nell'ambito del programma “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca” - Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute Data pubblicazione bando: 13 dicembre 2003 GUCE C 303 Data scadenza:
24 marzo 2004 Programma di riferimento:
VI Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo – “Integrare e rafforzare lo
Spazio europeo della ricerca” Finanziamenti – bilancio disponibile:
12 milioni di euro Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, FP6 Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles Azione indiretta di RST
nell'ambito del programma “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo
della ricerca” – Nanotecnologia Data pubblicazione bando: 13 dicembre 2003 GUCE C 303 Data scadenza: -2 marzo 2004; -12 maggio 2004 Programma di riferimento: VI Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo – “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca” Finanziamenti
– bilancio disponibile: -245 milioni di euro; -105
milioni di euro; -80 milioni di euro Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, FP6 Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles Azione indiretta di RST
nell'ambito del programma “Integrare e rafforzare lo Spazio europeo
della ricerca” - Aeronautica e spazio Data pubblicazione bando: 13 dicembre 2003 GUCE C 30 Data scadenza:
- 31 marzo 2004 (Aeronautica 2A, Azioni di sostegno specifico nel settore
dell'Aeronautica, Spazio 2004) Programma di riferimento:
VI Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo - “Integrare e rafforzare lo
Spazio europeo della ricerca” Finanziamenti – bilancio disponibile:
- Aeronautica 2A: 300 milioni di euro; - Azioni di sostegno specifico nel settore dell'Aeronautica: 7
milioni di
euro;
- Spazio 2004: 60 milioni di euro; -
Trasporti di superficie sostenibili: 150 milioni di euro; - Trasporti di superficie sostenibili - Azioni di sostegno specifico:
5 milioni di
euro Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, FP6 Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles Azioni indirette di RST -
Sviluppo sostenibile, cambiamento globale ed ecosistemi Data pubblicazione bando:
3 luglio 2003 GUCE C 155 Data scadenza:
17 febbraio 2004 Programma di riferimento: Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione Programma specifico:
Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca (2002-2006) Finanziamenti – bilancio disponibile:
-180 milioni di Euro:
-150 milioni di Euro per progetti integrati e reti di eccellenza;
Indirizzi e contatti utili:Commissione europea, FP6 2004: anno europeo dell'educazione attraverso lo sport Data
pubblicazione bando: 28
maggio 2003 GUCE C 126 Data scadenza: 1 marzo 2004 Programma di riferimento: Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport Finanziamenti – bilancio
disponibile: 6,5 milioni di Euro Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, DG EAC C.5, Unità Sport, B-100 5/48, B-1049
Bruxelles Le domande relative a progetti di portata locale,
regionale, nazionale o transnazionale devono essere inoltrate
all'organismo nazionale di coordinamento del paese del richiedente (elenco
degli organismi di coordinamento: http://europa.eu.int/comm/sport).
La Commissione opererà, quindi, una selezione che diventerà definitiva
previa consultazione del comitato degli Stati membri, istituito in virtù
della decisione relativa al programma “Anno europeo dell'educazione
attraverso lo sport 2004” Richieste di partnership Trasporti a energia solare Organismo
promotore: Energies Environnement 74, Alta Savoia (Francia) Obiettivo:
realizzare un nuovo tipo di trasporto con una barca a energia solare sul
lago d’Annecy e sensibilizzare il pubblico al rispetto ambientale e
all’utilizzo di trasporti non inquinanti Contatto:
Anne DELATOUR, Energies Environnement 74, rue du Pont de Tasset 9, F-74960
Meythet tel. +33 4 50 67 17 54 fax +33 4 50 57 79 84 energies.environnement74@wanadoo.fr http://www.energies-environnement74.info Programma Leonardo da Vinci Durata del progetto:
36 mesi Organismo promotore:
Polizia locale della città di Valencia (Spagna) Programma di riferimento: Programma
Leonardo da Vinci Obiettivo:
creare un consorzio per la realizzazione di un sito Internet, attraverso
il quale fornire dei corsi di aggiornamento e di specializzazione on-line,
indirizzati ad agenti, ufficiali e ispettori delle polizie locali dei vari
Paesi europei Contatto: Mr. Juan Riesca, consulente del progetto WEBPOL tel.
+34 96 330 42 94 cell.
+34 645 839014 http://europa.eu.int/comm/education/programmes/leonardo/new/leonardo2_en.html Cultura 2000 Durata del progetto:
1 anno Organismo promotore:
Consiglio della Contea di Buckinghamshire Programma di riferimento:
Cultura 2000 Obiettivo:
valorizzare la specificità di etnie o di gruppi di emigrati presenti sul
territorio, attraverso, ad esempio, la creazione di musei Contatto:
Claire Herbert, responsabile europeo Buckinghamshire County Council tel. +44 1296 382489 Cultura 2000 Organismo promotore:
città di Asti, Piemonte Programma di riferimento:
Cultura 2000 Obiettivo:
diffondere know-how e best practices per preservare gli antichi edifici
religiosi che costituiscono un’eredità culturale comune Contatto:
Serena Nigido, Sportello Europa, Piazza San Secondo 1, 14100 Asti tel. 0141-399238 fax. 0141-399250 o.lovisolo@comune.asti.it Cultura 2000 Organismo promotore: Middlewich
(Gran Bretagna) Programma di riferimento:
Cultura 2000 Obiettivo:
abbattere i preconcetti che le differenti culture nazionali hanno le une
delle altre, esplorando il comune patrimonio culturale normanno e la
storia condivisa Contatto:
Cheshire
Brussels, Office North-West of England House, Rue du Marteau 21,
B-1000 Brussels cell.
+32 (0) 478 530 932 fax.
+32 (0)2 229 5383 johnstonn@cheshire-brussels.com Cultura 2000 Organismo promotore: Comune
di Padova Programma di riferimento:
Cultura 2000 Obiettivo:
organizzare un’esposizione che raccolga i manoscritti e, in genere, gli
oggetti collegati con l’età di Petrarca o influenzati dai suoi lavori,
provenienti da tutto il mondo, in considerazione del fatto che il 2004 sarà
l’anno della celebrazione del 700° anniversario della sua nascita Contatto:
Domitilla Paccagnella, Comune di Padova Fax. +39.049.8204645 Patrimonio geologico e dell’industria mineraria Organismo promotore:
City Council della Murcia (Spagna) Obiettivo:
riscoprire e rivalutare il patrimonio geologico e dell’industria
mineraria e creare un punto di incontro tra professionisti legati a tale
patrimonio Contatto:
Rosa Martínez, Servicio de Programas Europeos Ayuntamiento de Murcia Gustavo
López Cutillas, Office of the Region of Murcia in Brussels, 3-4-5 Avenue
des Arts, Brussels 1210 tel. +32 (0)2 223 33 48 fax. +32 (0)2 219 1458 Cultura 2000 Organismo promotore: operatore
culturale di Mancomunidad
Tajo-Salor, Regione di Extremadura
(Spagna) Programma di riferimento:
Cultura 2000 Obiettivo:
evidenziare l’identità culturale di una comunità e presentarla in
altri Paesi dell’Unione europea Contatto: Begoña García Bernal, Patronato de Formación y Empleo “Ciconia” de la Mancomunidad TajoSalor, Plaza del Siglo, s/n, E-10910 Malpartida de Cáceres, Cáceres, Spain tel. +34 927 276 255 / 0034 927 276 081 fax. +34 927 276 049 Cultura 2000 Organismo
promotore:
Ministry of Culture of the Extremadura Region (Spain) Programma di riferimento:
Cultura 2000 Obiettivo:
stimare lo stato di conservazione degli organi musicali storici, fare un
inventario di tali organi,intervenendo su di essi,
stabilendo un metodo comune di lavoro e sviluppare attività, come
concerti, corsi, registrazioni di CDs, portando la musica più vicina alle
aree rurali e ai turisti. Contatto:
Miguel Ángel Martín Ramos, European Academy of Yuste Foundation, Advisor
in European and Cultural Affairs, Office of Extremadura in Brussels, Sq. Ambiorix,
17, B-1000 Brussels tel. +32.(0)2.737.72.03 centralino +32.(0).2.736.59.50 fax. +32.(0).2.736.60.10 miguel.martin@fundacionyuste.org Cultura 2000 Organismo
promotore: Burgverein
Steinschloß, community Mariahof, district of Murau, province of Styria
(Austria) Programma di riferimento:
Cultura 2000 Obiettivo:
proteggere le mura dalla decadenza e valorizzare
le competenze in questo settore Contatto:
Bernhard Peinhaupt, Vockenberg 79, A-8812 Mariahof, Austria steinschloss@gmx.at Cooperare contro la violenza Organismo promotore: County council of Värmland (Svezia) Programma di riferimento:
struttura delle attività dell’AER, Committee B, nel campo della
violenza domestica Obiettivo: la violenza si può
prevenire e a tal fine è auspicabile uno sforzo coordinato tra diversi
settori, come la salute, l’educazione, i servizi sociali e la giustizia Contatto:
Doris
Materne, Assistant to Committees B and D, Assembly of European Regions, 20
place des Halles, F-67000 Strasbourg tel.
+33 03.88.22.74.43 centralino
+33 03.88.22.07.07 fax.
+33 03.88.75.67.19 Carin
Melin tel.
+46 54 61 40 63 fax.
+46 70-583 87 06 Christian
Norlin tel.
+ 46 54 61 41 fax.
+ 46-70 576 65 62 Anders
Andrén tel.
+ 46 54 61 42 07 fax.
+46 70-60 60 742 Ulla
Höglund tel.
+ 46 54 61 40 05 fax.
+46 70-627 48 66 Acquisire informazioni sull’insegnamento
dell’utilizzo di software agli anziani Organismo promotore: Fondazione politecnica della Catalogna Obiettivo:
acquisire informazioni da enti che hanno già sviluppato un progetto per
l’insegnamento dell’utilizzo di software, a livello elementare e
intermedio, agli anziani Contatto:
Cristina Zabala Adrada, Fundació Politècnica de Catalunya, Ed. Vèrtex 1
Planta, Pl. Eusebi Güell 6 08034 – Barcelona tel. +34 93 401 08 98 fax. +34 93 401 77 93 Progetto per la parità tra i sessi Termine per la partecipazione: marzo 2004 Organismo promotore: Consiglio della città di Bristol (Inghilterra) Programma di riferimento: Programma
comunitario per la parità tra i sessi Obiettivo:
svolgere un’attività di analisi sugli stereotipi che esistono sul ruolo
della donna, individuare le azioni finora svolte per superare tali
stereotipi e stabilire un’azione coordinata per operare nel settore Contatto: Ms Gillian Douglas, squadra
della parità dei sessi e dell’inclusione sociale, Bristol City Council,
The Council House, College Green - Bristol - BS16 5RS gillian_douglas@bristol-city.gov.uk http://www.bristol-city.gov.uk/equalities Regioni della conoscenza Organismo promotore: Invest Northern Ireland, Irlanda del Nord Programma di riferimento:
Azione pilota lanciata dal programma “Regioni della conoscenza” Obiettivo:
collaborare, nell’ambito dell’azione pilota, con Regioni europee che
presentano le stesse caratteristiche dell’Irlanda del Nord, dunque,
soprattutto con Regioni insulari Contatto:
Dr. Robert Bunn Invest NI, Direzione europea ricerca e sviluppo
tecnologico, 2 Woodstock Link, Belfast BT6 8DD tel. +44 28 9073 5867 europe@investni.com Programma Minerva/Socrates per i giovani Organismo promotore: Stourbridge College (Gran Bretagna) Programma di riferimento:
Programma Minerva/Socrates Obiettivo:
sviluppare un’informazione interattiva, attraverso Cd contenenti una
guida per entrare nel mondo del lavoro e azioni volte a stilmoare i
giovani allo studio, all’apprendistato e al lavoro Contatto:
Corinna Perks, coordinatore per le relazioni europee, Stourbridge College,
Hagley Rd, Stourbridge, DY8 1QU – Gran Bretagna tel. +44 1384344544 Corinna.Perks@ stourbridge.ac.uk Progetto EMILE – Lasciare l’Europa per l’America:
lettere dei primi emigrati Durata del progetto:
1 anno Organismo promotore:
Museo regionale di Ostergotland, Linkoping ( Svezia) Obiettivo:
sviluppare una rete di collaborazione con musei, archivi, associazioni
folcloristiche ed altre istituzioni culturali allo scopo di espandere la
digitalizzazione e diffondere l’eredità culturale concernente le
lettere degli emigrati Contatto:
Barbro Mellquist, Sderkopings Kommun S – 61480 Soderkoping tel. +46 12118161 fax. +46 12115833 barbro.mellquist@soderkoping.se Dan Malmsten, Ostergotlands lansmuseum,
Box 232 S – 581 02 Linkoping tel. +46 13230391 fax. +46 13140562 dan.malmsten@lansmus.linkoping.se Progetto di gemellaggio tra città Organismo promotore:
municipalità di Oden, regione di Solsones , Catalogna (Spagna) Obiettivo:
rimettere in funzione delle miniere di sale di antica origine che non sono
state più utilizzate dal 1963, riattivare degli antichi mulini,
incentivando il turismo e creando nuovi posti di lavoro, ricercare un
villaggio con le stesse caratteristiche di Oden (114,90 Kmq, 278 abitanti,
1100 m di altitudine) Contatto: Núria Farré Calzada Anselm Clavé 2, 6è 25007 Lleida tel. +34 973230260 fax. +34 973239284 Interreg IIIB Organism
promotore: Maison du Rhône Programma:
Interreg IIIB (MEDOC/ spazio alpino) Obiettivo:
sviluppare un progetto basato su un approccio comparativo delle funzioni
sociali dei fiumi, considerati un elemento del nostro patrimonio e
catalizzatori dello sviluppo del territorio Contatto:
Stéphanie Beauchêne, Maison
du Rhône 1, place de la Liberté, F-69700 Givors tel. + 33 4
72 49 35 34 fax. + 33 4
78 07 14 63 stephanie.beauchene@maisondurhone.org Interreg III Organismo promotore:
provincia di Granada (Spagna) Programma di riferimento:
Interreg III Obiettivo:
recuperare, migliorare e valorizzare i giardini del bacino del
Mediterraneo Contatto:
José Mateos Moreno, Avd. del Sur, Edf. Admvo. La Caleta s/n, 18071
Granada (Spagna) tel. +34 958 24 77 44 fax. +34 958 24 72 66 Progetti Life-Ambiente e Life-Paesi Terzi Organismo promotore:
Fundacion Europa Comunidad Valenciana, Valencia (Spagna) Programma di riferimento:
Life-Ambiente e Life-Paesi Terzi Obiettivo:
creare progetti Life di carattere transnazionale, ai quali
l’organizzazione contribuirebbe con il suo staff specializzato e le sue
risorse tecniche e materiali Contatto:
Paz Baixauli Tamarit, Delegation of the Valencian Community in Brussels,
Rue de la Loi 227, 4 floor Brussels 1040 tel. +32 2 230 28 20 fax. +32 2 230 90 19 www.cac.es, http://programasue.info, www.gva.es, www.valenciainnova.info Memoria digitale di supporto Data
di inizio: ottobre-dicembre
2003 Organismo promotore: Comunità Eskilstuna e Comunità Nyköping, contea di Sörmland, Regione di Stoccolma (Svezia) Obiettivo:
esplorare le possibilità di introdurre una nuova tecnologia da usare come
una memoria digitale di supporto per l’uso quotidiano, focalizzando
l’attenzione sugli anziani Contatto:
Mia
Brunell, project manager, IT-Sörmland Christina Öhman, project manager,
Interactive Institute Promuovere l’impiego nell’industria radiofonica per
migliorare la crescita economica Organismo
promotore: Ariel, in
Merseyside (Inghilterra) Obiettivo: promuovere l’impiego nell’industria radiofonica, creando un centro di valutazione delle qualifiche del settore Contatto: Monika Kosinska, European Liaison Officer Merseyside Brussels Office, North West of England House, Rue du Marteau 21, B-1000 Brussels
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