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Anno III  Newsletter 115

10 novembre 2003

Regione Siciliana – Presidenza –

Ufficio di Collegamento con le Istituzioni dell’Unione europea

IN QUESTO NUMERO:

 

Varata la dichiarazione della Conferenza di Ancona: spostare le risorse verso Sud

Spostare risorse europee dalle politiche di prossimità lungo l’asse nord-est del Continente verso sud e il Mediterraneo, bilanciando maggiormente, in tal modo, la distribuzione geografica degli aiuti comunitari è l’appello della “Dichiarazione di Ancona”, il documento finale approvato il 18 ottobre nel capoluogo marchigiano dalla Conferenza internazionale sul partenariato interregionale nella politica di prossimità della nuova Europa a 25, promosso dalla Presidenza italiana europea e dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni.

La Dichiarazione di Ancona sintetizza le istanze emerse durante i due giorni di lavori, cui hanno partecipato numerose delegazioni di Regioni italiane e Paesi balcanici e del Mediterraneo.

Nel Documento si sottolinea l’esigenza di un “forte incremento degli impegni finanziari europei verso i partner dei Balcani e del Mediterraneo, in modo da ridurre lo squilibrio rispetto ai nuovi Paesi di adesione ed evitare la creazione di nuove divisioni ai confini dell’ Unione”.

Al riguardo, la Dichiarazione si esprime a sostegno della proposta della Presidenza italiana dell’Ue di trasformare il FEMIP (Fondo euro-mediterraneo di investimento e partenariato) in “affiliato” della Banca europea  per gli investimenti, dedicato ai Paesi del bacino del Mediterraneo, in modo da “rilanciare con forza” il partenariato tra l’Europa e quelle aree.

Altri punti, dei dieci nei quali si articola la Dichiarazione, concernono la proposta di istituire un “Segretariato dell’Adriatico, che potrebbe favorire il confronto e il coordinamento degli strumenti comunitari, bilaterali e multilaterali, offrendo una “sede certa e continua” di relazione e contatto ai vari soggetti dell’area.

La Dichiarazione, ha spiegato il presidente della Regione Marche, Vito D’Ambrosio, che ha tratto le conclusioni dei lavori, auspica un “nuovo ruolo dei governi sub-nazionali nella politica comunitaria di partenariato e prossimità, prevedendo e lasciando ai governi regionali lo spazio per trovare, con i loro omologhi dei paesi balcanici e mediterranei, ipotesi di collaborazione”.

“Ciò non significa che le Regioni divengono piccoli Stati con la loro micropolitica estera, bensì, che si scambiano esperienze e costruiscono concreti modelli di convivenza e lavoro comune nel campo della governance democratica, dei flussi migratori, della legalità e della sicurezza cittadina, dello sviluppo sostenibile, delle reti infrastrutturali e dello sviluppo economico. Si tratta di vedere quanto l’Europa è disposta a scommettere per agganciare il Mediterraneo e portarlo in un’area di democrazia e libertà, dove queste nozioni non sono soltanto parole”.

IN PRIMO PIANO:

Varata la dichiarazione della Conferenza di Ancona: spostare le risorse verso Sud

 Politica e istituzioni

Costituzione Ue: cresce il numero di Paesi che chiederanno cambiamenti al testo

Consiglio europeo: tutte le decisioni dei Quindici

Solana: il rapporto Ue-Nato resta fondamentale

Programmi

Presentato il piano per i progetti nei trasporti da realizzare entro il 2020

Disabili: si studiano strategie per servizi accessibili

In Europa, tra le fonti di energia rinnovabile, l’eolico ha avuto la maggiore crescita

Etichettatura uova: più garanzie per i consumatori

ATTUALITÀ

Un Festival a Bruxelles per promuovere la cultura italiana

Nuove regole Ue eliminano le ultime barriere agli acquisti delle auto oltre confine

Il costo della vita nei Paesi Ue

Europei più sani e longevi: buone notizie dalla relazione del 2003 sulla situazione sociale nell’UE

Turchia nell’Ue: commenti e critiche

Primo Convegno degli imprenditori italiani nel mondo

 

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Politica e Istituzioni

 

Costituzione Ue: cresce il numero di Paesi che chiederanno cambiamenti al testo

Nelle intenzioni della Presidenza italiana, i lavori della Conferenza intergovernativa (CIG), che hanno preso il via lo scorso sabato 4 ottobre a Roma, dovrebbero concludersi con il vertice europeo di Bruxelles del 12 e 13 dicembre prossimi.

Diversi Paesi Ue hanno, infatti, annunciato la loro intenzione di riaprire il dibattito su alcune delle questioni chiave del compromesso raggiunto in seno alla Convenzione. Al contrario, i sei Stati fondatori e la Gran Bretagna hanno fatto propria la posizione di Valery Giscard d’Estaing, Presidente della Convezione, sforzandosi di scongiurare quello che considerano un vero e proprio pericolo: rimettere in discussione il testo presentato a Salonicco equivarrebbe, infatti, a scoperchiare il vaso di Pandora e porterebbe inevitabilmente al fallimento della CIG.

A sollevare uno dei problemi più spinosi sarà senza dubbio la Polonia, che, con la Spagna, si è schierata contro il nuovo sistema di voto a “doppia maggioranza” (maggioranza degli Stati e 60% della popolazione), che diminuirebbe il peso dei due Paesi in seno al Consiglio. Varsavia, che sulla questione ha dichiarato di essere pronta a dare battaglia, ha anche ribadito di essere contraria alla formula della Commissione “compatta” (con soli 15 membri), prevista nella bozza di Giscard d’Estaing. Su questo punto potrà contare sull'appoggio dei 15 “piccoli” e della Commissione di Romano Prodi.

Anche Finlandia e Austria affermano di essere piuttosto agguerrite, in particolare sulla questione del numero dei commissari. Il capo della diplomazia di Vienna, Benita Ferrero Waldner, si è dichiarato convinto che, a questo proposito, sarà necessaria una mera “correzione” del testo e non si scoperchierà alcun vaso di Pandora.

Sul fronte opposto, i sette Paesi “grandi” dell’Ue vorrebbero evitare di stravolgere gli equilibri della bozza. Dalla Germania è arrivata minacciosa la voce di Joshka Fischer che ha ricordato ai 10 Paesi candidati che, in caso di fallimento della CIG, l’Ue continuerà a funzionare con le regole di Nizza e questo renderà più difficile il negoziato sui finanziamenti che i nuovi membri attendono dall’Europa per il 2007-2013.

La presidenza italiana, intanto, ha dichiarato di voler adottare, per lo svolgimento dei lavori della Cig, una procedura elastica, che dovrebbe consentire la piena parità fra tutti i Paesi partecipanti. Sempre a livello procedurale sarà, però, difficile riuscire a modificare il testo proposto da Giscard d’Estaing, visto che il ministro degli Esteri Frattini ha dichiarato che si applicherà il metodo del “dissenso costruttivo”: chi vorrà proporre una soluzione alternativa a quanto disposto dalla bozza, dovrà dimostrare di avere l’appoggio di tutti.

 

Consiglio europeo: tutte le decisioni dei Quindici

Il 16 e 17 ottobre, il primo Consiglio europeo nel corso della Presidenza italiana è stato un’occasione per i Capi di Stato e di Governo per discutere gli sviluppi nell’Unione e le principali questioni internazionali.

Il rilancio dell’economia europea è stata una delle tematiche prioritarie all’ordine del giorno e il Consiglio si è proposto di concentrare la sua attenzione sulle modalità con cui promuovere la crescita economica dell’Unione.

Il secondo tema in discussione è stato il rafforzamento dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia. In tale ambito, particolare attenzione è stata riservata alle problematiche sul controllo dei flussi migratori e sulla cooperazione giudiziaria e di polizia.

Sul fronte delle relazioni esterne, i Capi di Stato e di Governo hanno discusso la situazione in Medio Oriente, in Iran e in Iraq. Com’é avvenuto in passato, il Consiglio europeo si è concluso con una colazione di lavoro dei Capi di Stato e Governo e dei Ministri degli Affari esteri della Presidenza e dei Paesi candidati, Bulgaria, Romania e Turchia.

Nel complesso negoziato della Conferenza intergovernativa (CIG) sulla futura carta costituzionale europea, i Quindici si sono limitati a invitare il Consiglio europeo a “continuare attivamente le discussioni a livello politico”, confermando il loro sostegno “all'approccio e al calendario” proposto dalla presidenza italiana. Nessuna decisione concreta era attesa e i leader Ue hanno semplicemente preso atto della volontà del governo di Roma di “condurre consultazioni con tutti i partecipanti” allo scopo di “finalizzare la bozza di trattato costituzionale”.

Cauto ottimismo sul versante economico. Secondo i capi di Stato e di governo in Europa stanno emergendo “segnali positivi” e la ripresa, che si rafforzerà nel 2004, è, ormai, alle porte. La situazione, si sottolinea, tuttavia, nelle conclusioni, “resta fragile” e per questo occorre un “messaggio di fiducia nel potenziale economico” dell'Ue. In questo contesto é “prioritario” mantenere “solide politiche macroeconomiche”, attuare “riforme strutturali” e “promuovere investimenti in infrastrutture e risorse umane”. Su questo ultimo fronte, i leader europei si sono impegnati ad “accelerare la messa in opera delle reti europee nei settori dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni e a investire nel capitale umano”. In quest’ambito, l’iniziativa per la crescita proposta dall’Italia ha trovato il pieno appoggio dei Quindici governi Ue, che sottolineano come essa sia perfettamente compatibile con il patto di stabilità.

Nonostante resti una materia di competenza nazionale, l’Ue dovrà intensificare l’impegno in materia di pensioni, “rafforzando” il sistema della “coordinazione aperta”. A tale proposito i Quindici s’impegnano a “considerare l’ipotesi di ridefinire gli obiettivi” comuni seguendo l’esempio del Consiglio europeo di Barcellona, che chiedeva un aumento, entro il 2010, di circa cinque anni dell’età media effettiva di pensionamento. I governi europei dovranno, inoltre, “continuare a sorvegliare da vicino la sostenibilità finanziaria dei regimi pensionistici.

Via libera dei Quindici a nuove iniziative Ue in materia di lotta all’immigrazione illegale. Il vertice ha dato pieno appoggio al lavoro della Commissione per l’introduzione di dati biometrici (fotografia e microchip con scansione del volto e delle impronte digitali) allo scopo di rendere più sicuri i visti e i permessi di soggiorno dei cittadini di Paesi terzi. L’iniziativa sarà estesa in un secondo tempo anche ai passaporti dei cittadini Ue. Via libera anche al progetto per la realizzare dell’Agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne dell’Unione, che lavorerà a fianco delle forze di polizia nazionali, collaborandole nella gestione e nel controllo dei flussi migratori. Sul sistema di quote europee per gli immigrati legali, il Consiglio si é limitato a “prendere atto” dell’iniziativa di Bruxelles di elaborare uno studio sulle “relazione fra immigrazione legale e illegale”.

 In materia di politica estera, i quindici leader hanno criticato israeliani e palestinesi, definendo “insufficienti” gli sforzi delle due parti per “afferrare l’opportunità di pace offerta loro dalla Road map”. Il vertice Ue ha invitato l’Autorità palestinese a “prendere immediatamente misure energiche” per lottare contro il terrorismo e “riunire tutti i servizi di sicurezza” sotto il controllo di un primo ministro e di un ministro degli Interni. Più morbido, invece, è stato il richiamo al governo Sharon. Pur dichiarandosi “particolarmente preoccupati” dal percorso del “muro” in Cisgiordania, i Quindici si sono limitati ad affermare che “se come é previsto il tracciato dovesse discostarsi da quello della linea verde, questo rischierebbe di pregiudicare i negoziati futuri” e di rendere impossibile la realizzazione della soluzione basata sulla coesistenza di due Stati”. Il documento chiede, infine, a Israele di “invertire la sua politica di insediamenti e a smantellare le colonie costruite dopo marzo 2001”.

Il presidente del Consiglio e presidente di turno dell’Ue, Silvio Berlusconi, ha riferito il 26 ottobre a Strasburgo, davanti all’Europarlamento, sui risultati del vertice Ue.

Berlusconi è intervenuto all’inizio della mattinata. Dopo di lui ha parlato sempre sui risultati del vertice di Bruxelles, il presidente della Commissione europea, Romano Prodi.

Berlusconi e Prodi hanno tenuto, alla fine della seduta, una conferenza stampa interistituzionale congiunta con il presidente dell’Europarlamento, Pat Cox.

 

Solana: il rapporto Ue-Nato resta fondamentale

Le relazioni tra l’Ue e la Nato sono “fondamentali” e in alcun modo “si vuole mettere in discussione tale profondo rapporto” ha affermato l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Javier Solana, in un comunicato in cui ha precisato tre punti cruciali sulla difesa europea.

“L’Ue ha bisogno di avere capacità militari”, afferma anzitutto Solana, specificando che “su questa necessità c’é l’accordo sia dei Quindici che dei dieci Paesi dell’allargamento”.

Da parte dei 25 c’é, inoltre, piena intesa anche sul fatto che “una cooperazione rafforzata potrebbe rappresentare un fatto positivo da portare avanti, permettendo a tutti di partecipare all’elaborazione delle condizioni di base di tale processo, anche se non tutti vi prenderanno, poi, in realtà parte”.

Solana ha affermato, infine, che “il rapporto Ue-Nato é fondamentale” e che “nessuno vuole mettere ciò in discussione o contribuire a danneggiare questa profonda relazione”.

 

Programmi

 

Presentato il piano per i progetti nei trasporti da realizzare entro il 2020

Il Presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, ha presentato una proposta che ha l’obiettivo di rilanciare la crescita economica in Europa.

Il piano prevede un aumento degli investimenti per la ricerca e l’innovazione e lo sviluppo della rete dei trasporti europea.

Il costo totale dei progetti ammonta a 220 miliardi di euro, che verrebbero finanziati in parte con il budget comunitario in parte dalla Banca europea per gli investimenti e in parte dal settore privato e dai singoli Stati membri. Bruxelles, allo scopo di stimolare gli investimenti privati, ha invitato questi ultimi ad autorizzare un aumento dal 10 al 30% del tasso di cofinanziamento Ue per i progetti compresi nella lista.

Per quanto riguarda le infrastrutture, il piano prevede la realizzazione di 29 grandi opere entro il 2020. La Commissione ha ritoccato la lista dei progetti prioritari per adattarla alle nuove esigenze dell’allargamento, prevedendo lo sviluppo della rete di collegamenti con i Paesi baltici, l’Ungheria, la Polonia e la Slovenia. Si è tenuto conto, inoltre, delle nuove priorità dei governi nazionali e, per quanto riguarda il nostro Paese, è stato, dunque, confermato l’inserimento del ponte sullo stretto di Messina.

Tra gli altri progetti prioritari inclusi nel piano sono previste diverse linee ferroviarie. Una di queste collegherà Parigi, Strasburgo, Stoccarda, Vienna e Bratislava e un’altra, ad alta velocità, Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo. Questo progetto ha già suscitato diverse critiche da parte di chi ritiene che il suo scopo sia unicamente quello di rendere più agevoli gli spostamenti dei burocrati di Bruxelles.

E’ prevista, inoltre, la realizzazione di quattro autostrade del mare per valorizzare il trasporto marino, decongestionando quello terrestre: una nel Baltico, una nell’Europa occidentale e due nell’Europa meridionale.

Il Presidente Prodi, presentando il piano per la crescita, ha affermato che queste opere favoriranno la concorrenza, creeranno occupazione e diminuiranno la congestione. L’aumento della spesa per la ricerca e l’innovazione contribuirà, inoltre, a fare dell’Ue l’area economica più competitiva al mondo entro il 2010, secondo l’impegno preso dai leader europei durante il Consiglio di Lisbona di tre anni fa.

Un piano simile per il rilancio dell’economia era fallito nel 1994 e per questo Prodi ha invitato i governi ad attuare le necessarie riforme “perché alle parole seguano i fatti”.

 

Disabili: si studiano strategie per servizi accessibili

Bruxelles studia strategie per rendere accessibili anche ai disabili i beni e i servizi di cui dispongono tutti gli altri. L'attenzione è rivolta, in particolare, alle imprese innovative, perché riescano a immettere sul mercato un numero sempre maggiore di prodotti senza barriere.

E’ questo lo scopo di un incontro organizzato nella capitale europea, nell’ambito delle iniziative per l’anno europeo dei disabili, dal commissario europeo per l’impresa e la società dell’informazione, Erkki Liikanen, che ha fatto il punto sulle prospettive offerte dalle nuove tecnologie, come, ad esempio, l’accesso vocale a internet, e sulla possibilità di creare norme in grado di stimolare lo sviluppo di un mercato sempre più ampio di tecnologie di assistenza e, al tempo stesso la riduzione, del prezzo per il consumatore.

In alcuni casi, fa notare l’esecutivo europeo, servizi o beni realizzati tenendo conto delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono essenziali per consentire l’autonomia e l’indipendenza dei portatori di handicap.

Oggi, in Europa, i disabili costituiscono il 20% della popolazione. A questa percentuale si aggiunge un 45% di cittadini con età superiore ai 75 anni, che hanno difficoltà a compiere anche semplici atti della vita quotidiana: una percentuale destinata a crescere con l’aumento delle aspettative di vita.

In Italia, dove la percentuale di anziani è la più alto dell’Ue (27,1%), le persone con handicap sono 2,8 milioni, di cui la maggioranza costituita da donne, e solo il 21% di esse ha accesso al lavoro.

Per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica al problema dei portatori di handicap e di tutte le persone con disabilità, l’Unione europea ha messo già in atto numerose iniziative con interventi specifici in ciascuno Stato membro. Secondo Bruxelles, è necessario, tuttavia, stimolare una maggiore collaborazione tra i diversi soggetti: industria, associazioni di consumatori, associazioni, poteri pubblici e privati devono lavorare per trovare soluzioni comuni.

 

In Europa, tra le fonti di energia rinnovabile, l’eolico ha avuto la maggiore crescita

La Commissione europea, con una direttiva emanata nel 2001, ha impegnato gli Stati membri a far sì che, entro il 2010, sul territorio dell’Unione, l’incidenza delle energie rinnovabili sia pari al 12% del totale dell’energia consumata.
Se si guarda allo stato di fatto, fra le varie fonti di energia rinnovabile, l’eolico è quella che ha conosciuto la crescita più veloce a livello mondiale e l’Europa è in prima fila nello sfruttamento del vento: i ¾ dell'energia eolica prodotta in tutto il mondo (pari a 23.000 megawatt) hanno origine sul territorio dell’Unione.

In alcuni Paesi europei, lo sviluppo dell’energia eolica è stato sorprendente.

In Danimarca, in pochi anni, si è riusciti a ricavare dal vento il 15% dell’energia elettrica prodotta in totale e a fare dei “nuovi mulini” una vera e propria fonte di ricchezza: le turbine eoliche, ad esempio, figurano al secondo posto fra le voci dell’export nazionale.

La stessa cosa succede in Germania, il Paese europeo che produce la maggior quantità di energia eolica e che ha oltre 45.000 persone impiegate nel settore. Non brillano, invece, i risultati raggiunti dall’Italia che, dopo un breve periodo di performance discrete, ha improvvisamente rallentato il passo: solo 700 megawatt di eolico contro i 12.000 prodotti in Germania.

In generale, l’andamento negativo dell’Italia è confermato dal ritardo nel campo dell’energia solare (qui ci sono 15 volte meno pannelli che in Austria) e dalla mancanza di una politica nazionale che incentivi l’uso delle energie rinnovabili.
In Italia e in Europa, lo sviluppo dell’eolico trova un ostacolo nella posizione radicale di alcuni ambientalisti, che criticano l’impatto che le installazioni eoliche avrebbero sul paesaggio. Gran parte dei partiti “verdi” e delle associazioni ambientaliste rifiutano, tuttavia, questo radicalismo. “Boicottare l’eolico significa rafforzare la potente lobby dei combustibili fossili che ci regalano l’avvelenamento immediato nelle città e il disastro di lungo periodo dei cambiamenti climatici e significa, soprattutto, fare un autogol clamoroso: tagliarsi fuori dal più promettente dei mercati energetici nel campo delle rinnovabili” ha dichiarato il presidente di Legambiente, Ermete Realacci.
Una soluzione al problema paesaggistico è, in realtà, già stata ideata e messa in pratica da alcuni Paesi del Nord Europa, prima fra tutti la Danimarca. Si tratta del cosiddetto “off-shore”, l’installazione di mulini a vento su piattaforme in alto mare. Lo sviluppo degli impianti “off-shore” ha, però, un grosso limite: installazione e manutenzione hanno un costo superiore di circa il 100% rispetto a quello delle centrali a terra.

Qualunque siano i siti su cui si intendano installare le centrali eoliche, l’Unione europea ha stabilito una tabella di marcia precisa che dovrebbe dare il passo a tutti gli Stati membri. L’obiettivo è la conquista della leadership mondiale nel campo delle energie rinnovabili.

 

 

Attualità

 

Un festival a Bruxelles per promuovere la cultura italiana

Per più di 4 mesi, dal 1° ottobre 2003 al 15 febbraio 2004, l’Italia mette in mostra il meglio di sé e della sua cultura in Belgio, nel corso di una prestigiosa manifestazione intitolata “Europalia”.

Organizzato nella capitale belga per la prima volta nel 1969, il Festival Europalia prende il nome dalla combinazione delle parole Europa e Opalia, una festa di età romana, propiziatoria dell’abbondanza dei raccolti. Ogni anno, il Festival mette in scena la cultura di un Paese diverso: dalla Polonia alla Bulgaria, dal Portogallo alla Spagna e, quest’anno, l’Italia.

La ricchezza culturale del Paese protagonista viene presentata al pubblico internazionale attraverso una serie di mostre, esposizioni, spettacoli, concerti, colloqui letterari, conferenze, rassegne cinematografiche e teatrali e manifestazioni folkloristiche.

L’iniziativa, che si svolgerà in concomitanza con il semestre di presidenza italiana dell’Unione europea, presenterà “una serie di eventi culturali di grande prestigio e risonanza, che aiuteranno a riscoprire le radici che affondano nel patrimonio comune accumulato in secoli di storia”, ha dichiarato il Rappresentante permanente presso l’Ue, Umberto Vattani, durante la presentazione a Bruxelles del programma di Europalia-Italia.

Nel corso di quattro mesi Bruxelles ospiterà 27 esposizioni e più di 100 concerti, oltre a numerose conferenze, seminari e dibattiti. Il programma, piuttosto eclettico, prevede i concerti dell’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano, diretta da Riccardo Muti, una mostra dedicata alla Venere di Urbino di Tiziano, un’esposizione sui percorsi dell’architettura e del design italiani degli anni ‘30 e ’50, delle rappresentazioni di pieces teatrali di Goldoni e Pirandello, una rassegna sul cinema di Luchino Visconti, un’esposizione dedicata alla Vespa della Piaggio e una serie di colloqui letterari con Alessandro Baricco, Nicolň Ammanniti e Carlo Lucarelli.

 

Nuove regole Ue eliminano le ultime barriere agli acquisti delle auto oltre confine

Dopo un regime transitorio durato un anno, sono entrate in vigore le nuove regole Ue sulla distribuzione degli autoveicoli.

Le norme hanno l’obiettivo di stimolare la concorrenza nel settore, aumentando le possibilità di scelta per i consumatori.

I principali cambiamenti introdotti dalle nuove regole riguardano la distribuzione multimarca e le maggiori possibilità di vendita ad acquirenti stranieri. La prima consente ai concessionari di vendere più di una marca nello stesso salone. Questo dovrebbe rafforzare l’indipendenza dai produttori e consentire ai concessionari che operano in zone poco popolate di mantenere redditizia la propria attività. Aumentando la concorrenza tra canali di vendita al dettaglio, si favorisce, inoltre, un abbassamento dei prezzi.

Per quanto riguarda il commercio transfrontaliero, i distributori avevano già il diritto di vendere veicoli a un cliente residente in un altro Stato membro.

Le nuove norme eliminano alcuni ostacoli che ancora persistevano agli acquisti oltre confine, come le restrizioni per gli operatori che acquistano su mandato di un consumatore. I concessionari potranno, inoltre, diffondere messaggi pubblicitari in tutto il mercato unico e sarà consentita la vendita via internet.

All’interno dell’Unione europea esistono delle notevoli differenze di prezzo per l’acquisto di autovetture.

Dalla relazione semestrale della Commissione risulta che gli acquisti più convenienti possono essere fatti in Grecia e in Olanda, mentre i prezzi più elevati sono quelli della Germania.

Per poter trarre vantaggio con maggiore facilità dalle differenze di prezzo che esistono fra i vari Stati membri bisognerà, tuttavia, attendere il 1° ottobre 2005.

A partire da questa data, infatti, sarà abolita la cosiddetta “clausola di ubicazione” che renderà pienamente efficaci le nuove norme. I concessionari non saranno più tenuti a rispettare una zona geografica limitata e avranno il diritto di aprire punti vendita o di consegna in Stati diversi dal loro. A quel punto la liberalizzazione sarà completa.

 

Il costo della vita nei Paesi Ue

Secondo uno studio recentemente pubblicato dall’Ufficio statistico federale tedesco (Staatistiches Bundesamt), in Germania e Lussemburgo, la moneta unica europea ha il più alto potere d’acquisto.

Il dato è stato rilevato con la tecnica del “paniere”: fissato un certo numero di beni di uso comune, se ne è comparato il prezzo fra i vari Paesi dell’Unione europea.

Per un turista tedesco che viaggia in Europa, l’unico Paese in cui è conveniente andare è il Lussemburgo, dove un suo euro ne vale 1,02. Non va, comunque, malissimo in Portogallo (0,99 euro), Grecia e Spagna (0,98 euro), Belgio (0,96 euro) e Olanda (0,95 euro). I prezzi aumentano, invece, in modo sensibile in Austria e Italia (0,91 euro), in Francia (0,86 euro), in Irlanda (0,84 euro) e in Finlandia (0,83 euro).

Due dei tre Paesi europei che non hanno adottato l'euro sono, infine, i posti in cui è meno conveniente fare la spesa: in Svezia e in Regno Unito un cittadino tedesco con 1 euro potrebbe acquistare, in moneta locale, l’equivalente di 0,81 euro.

Senza destare sorpresa, le statistiche tedesche mostrano come i posti più convenienti per fare la spesa siano i Paesi candidati all’allargamento. L’euro del cittadino tedesco, preso come unità di misura, ne vale 1,36 nella Repubblica Ceca, 1,29 in Polonia, 1,28 in Lettonia e 1,27 in Lituania.

Il rapporto pubblicato nei giorni scorsi mostra anche cosa si può comprare con la moneta unica fuori dal territorio europeo.

Negli Stati Uniti, per un cittadino tedesco, la vita sarebbe cara quanto in Francia e il suo euro ne varrebbe 0,86. Altri Paesi, come il Brasile (1,16 euro), la Tunisia (1,17 euro), il Sudafrica (1,26 euro) e la Repubblica domenicana (1,36 euro) sono invece decisamente più convenienti.

 

Europei più sani e longevi: buone notizie dalla relazione del 2003 sulla situazione sociale nell’UE

La Commissione europea ha pubblicato la relazione del 2003 sulla situazione sociale in Europa, che si basa su un’analisi degli indicatori nei 15 Stati membri.

Il principale tema della relazione di quest’anno é la salute dei cittadini del Vecchio Continente che, da quanto é emerso, sono più sani e vivono più a lungo.

La speranza di vita degli europei è, infatti, aumentata di 8 anni dal 1960, raggiungendo i 75 anni per gli uomini e gli 81 anni per le donne.

Nel 2001, gli anziani ultrasessantacinquenni erano pari al 24% della popolazione in età lavorativa, ma entro il 2010 tale percentuale salirà al 27% e nei prossimi 15 anni, il numero delle persone di età superiore agli 80 anni aumenterà di quasi il 50%.

Questi dati portano ad alcune conseguenze di cui occorre tenere conto in sede di riforme. Innanzitutto, é destinato a crescere il numero dei soggetti bisognosi di assistenza, che in Italia é già il più alto d’Europa. Aumenteranno, inoltre, la domanda di servizi sanitari e la spesa per le pensioni.

L’invecchiamento della popolazione viene attribuito a un generale miglioramento della qualità della vita e della salute. La relazione mette l’accento su tre fattori che in questo svolgono un ruolo importante: l’istruzione, l’occupazione e il sostegno sociale.

I disoccupati hanno un tasso di mortalità cinque volte superiore rispetto a quello di chi ha un lavoro stabile. Questo vale particolarmente se il lavoro é di qualità elevata, implicando una retribuzione più soddisfacente e delle migliori condizioni di lavoro.

Le persone con un’istruzione superiore ricorrono con più frequenza a uno specialista e hanno una maggiore consapevolezza dei principali fattori di rischio sanitario.

L'ultimo elemento di cui viene sottolineata l’importanza é il sostegno sociale, rappresentato da familiari, parenti e amici. Questi esercitano un’influenza, che può essere sia positiva che negativa, sulle abitudini di vita, fattore determinante dal punto di vista della salute.

Come dichiarato dal Commissario Anna Diamantopoulou, responsabile dell’occupazione e degli affari sociali, la relazione, proprio nel momento in cui l’Ue discute sul modo migliore per collaborare nel settore sanitario, aiuta ad avere un quadro più chiaro sulle sfide comuni a tutti gli Stati membri, indipendentemente dalla diversità dei rispettivi sistemi.

 

Primo Convegno degli imprenditori italiani nel mondo

Nell’ambito delle iniziative della Presidenza italiana, il Ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, ha organizzato a Roma, dal 20 al 22 ottobre, il Primo Convegno degli imprenditori italiani nel mondo, al quale hanno  partecipato più di 130 imprenditori italiani residenti all’estero, provenienti da numerosi Paesi in rappresentanza delle diverse aree continentali.

L’organizzazione dell’evento è stata affidata a un apposito Comitato Organizzatore, costituito da  rappresentanti del Ministro per gli Italiani nel mondo, del Ministero degli Affari esteri, del Ministero delle Attività produttive, del Ministero dell’Economia e delle finanze, del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, dell’Istituto per il Commercio Estero, dell’Assocamerestero, della Confindustria e della Confcommercio.

Presso la Sala Plenaria della FAO di Roma, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana, l’evento ha offerto agli imprenditori italiani residenti all’estero una preziosa occasione di confronto e di scambio di esperienze con alcuni fra i più significativi imprenditori italiani residenti nel nostro Paese, oltre che con insigni personalità del mondo accademico, politico e dell’informazione, con l’obiettivo di contribuire a mantenere saldi i rapporti dei nostri connazionali con l’Italia e di verificare le potenzialità della promozione congiunta di nuove iniziative di collaborazione economico-commerciale tra il nostro Paese e la cosiddetta “Altra Italia”, che secondo le stime del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero già fornisce all’economia nazionale un contributo di circa 100 miliardi euro.

Le sessioni di lavoro sono state organizzate per aree geografiche. Nel corso delle sessioni, gli imprenditori italiani residenti all’estero hanno illustrato le loro molteplici esperienze nei Paesi di appartenenza e nei settori di rispettiva attività, fornendo indicazioni in merito ai fattori determinanti del proprio successo e alle aspettative nutrite verso il nostro Paese.

 

Turchia nell’Ue: commenti e critiche

“Il processo di avvicinamento tra Ue e Turchia é fondamentale e potenzialmente positivo per entrambe”. E’ questo il risultato di un’analisi condotta da Daniel Gros del “Centre for European Policy Studies” e Stefano Manzocchi dell’Università di Perugia, pubblicata sulle colonne del “Sole24Ore”.

A dicembre del 2002, durante il Consiglio europeo di Copenaghen, la Turchia ha compiuto un passo decisivo verso l’adesione all’Unione europea. Le trattative per l’ingresso potranno, quindi, essere avviate senza indugio nel dicembre del 2004, a patto che il governo di Ankara abbia avviato le riforme necessarie per raggiungere la stabilità economica, far fronte all’apertura del mercato interno e affermare il rispetto della democrazia e dei diritti umani.

Se l'operazione dovesse riuscire, la Turchia porterebbe nell’Ue altri 60 milioni di abitanti e il rapido aumento della sua popolazione ne farebbe il più grande Stato membro nell’arco di 10 anni.

Ma cosa rende vantaggioso per l’Unione avere dalla propria parte la penisola turca?

Secondo l’analisi pubblicata dal quotidiano milanese, l’adesione della Turchia, anche se più complessa e più rischiosa di quella dei Paesi dell’Europa centro-orientale, porterebbe enormi vantaggi tanto dal punto di vista economico quanto dal punto di vista politico.

Il primo argomento a favore dell’ingresso di Ankara nell’Ue è l’agricoltura.

I 10 Paesi che entreranno a far parte dell’Ue nel 2004 hanno un settore agricolo che si fonda, essenzialmente, su grano, carni e latte. Si tratta di colture fortemente “sussidiate” dalla Politica agricola comune e, questi, probabilmente, assorbiranno una grossa percentuale dei fondi comunitari, deviati da altre aree dell’Ue. L’allargamento consentirà, inoltre, ai dieci candidati di aumentare notevolmente le esportazioni dei loro prodotti agricoli verso gli attuali Stati membri. Tali esportazioni appartengono alla categoria su cui nell’Unione vigono delle forti barriere commerciali che ne limitano l’importazione da Paesi terzi.

Le tipologie di colture della Turchia, più tipicamente mediterranee, quali frutta, verdura, tabacco, olio e vino, non godono, invece, di grossi sostegni economici dalla PAC e, quindi, un’eventuale adesione di Ankara non richiederebbe grossi incrementi o deviazioni di investimenti. Si tratta, inoltre, di beni su cui il livello di protezionismo agricolo Ue é molto basso e che già la Turchia esporta in grosse quantità verso l’Unione. Anche a questo riguardo, quindi, non si creerebbero improvvisi squilibri.

Altro argomento a favore dell’allargamento alla Turchia è, secondo Gros e Manzocchi, quello della difesa.

Non si può negare che, con l’adesione di questo Paese, i confini dell’Unione subirebbero un notevole allungamento, mentre con l’allargamento del 2004 e del 2007 i confini indietreggeranno quasi senza allungarsi, e che sarebbero necessari nuovi investimenti per controllarli, soprattutto in considerazione dell’instabilità di quelli che diventerebbero i nostri nuovi vicini: Giordania, Iraq e Iran.

D’altra parte però, la Turchia consentirebbe di rafforzare la politica di difesa: le forze armate turche, per dimensione ed efficienza, potrebbero contribuire allo sviluppo di una capacità europea di intervento militare, senza contare il vantaggio geostrategico che conquisterebbe l’Ue.

Secondo i due studiosi, quindi, l’“europeizzazione” della Turchia sarebbe per l’Unione un vero affare.

Di certo, però, la situazione politica interna, le scarse garanzie in termini di rispetto dei diritti umani, la forte ingerenza dello Stato nell’economia nazionale renderanno il processo molto lungo, con una conclusione ben più lontana di quella prevista per la Bulgaria e la Romania, che entreranno nell’Ue nel 2007.

Etichettatura uova: più garanzie per i consumatori

La presidenza italiana dell’Ue ha in cantiere, sul fronte della politica agricola, l’approvazione di una proposta della Commissione europea che punta a rafforzare il sistema di etichettatura e di rintracciabilità delle uova. L’obiettivo è quello di migliorare l’informazione al consumatore, garantendo una maggiore trasparenza del prodotto dall’origine alla tavola.

La decisione, che sarà approvata tra breve dagli esperti europei, conferma l’introduzione dal primo gennaio 2004 di un sistema di etichettatura e di marchiatura delle uova. Il progetto estende anche l’obbligo ai piccoli produttori a partire dal primo luglio 2005. Ogni italiano ed europeo consuma mediamente tra 12 e 13 uova l’anno. Di queste, una minima parte sono uova biologiche: rappresentano appena l’1,3% della produzione.

L’Europa, ogni anno, importa, in media, quasi 11.000 tonnellate di uova, in particolare da Usa, Polonia, Israele e Repubblica Ceca. 

 

 

 Bandi

 

Sostegno di organizzazioni internazionali non governative per la gioventù

Data pubblicazione bando: 17 ottobre 2003 GUCE C 249

Data scadenza: 5 dicembre 2003

Programma di riferimento: linea 15.07.01.02 (nomenclatura APB 2004,ex A-3029) del bilancio generale delle Comunità europee

Finanziamenti – bilancio disponibile: 35 mila Euro

Indirizzi e contatti utili: Pierre Mairesse, Commissione europea,  DG Istruzione e Cultura, Unità D1 — Gioventù,  Rue de la Loi 200, (VM-2 05-52), B-1049 Bruxelles

ingyo@cec.eu.int

 

Programma d’azione comunitario “Gioventù”

Data pubblicazione bando: 15 ottobre 2003 GUCE C 247

Data scadenza: 31 dicembre 2003

Programma di riferimento: Programma Gioventù

Finanziamenti – bilancio disponibile: 2 milioni di Euro, soggetti all'approvazione da parte dell'autorità di bilancio per l'anno di bilancio 2004

Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, Direzione generale Istruzione e cultura Gioventù, Società civile,Comunicazione, Unità D.1 «Gioventù — Invito a presentare progetti Azione 5», (VM-2;5/52), B-1049 Bruxelles

 

Marco Polo

Data pubblicazione bando: 11 ottobre 2003 GUCE C 245

Data scadenza: 10 dicembre 2003

Programma di riferimento: Programma Marco Polo (linea di bilancio B2-707)

Finanziamenti – bilancio disponibile: 15 milioni di Euro

                                                          L'importo della sovvenzione è limitato:

-         per le azioni di trasferimento fra modi ad una percentuale massima del 30%; la soglia minima indicativa per il finanziamento di ciascuna azione è fissata a 500 mila Euro, che equivalgono a un trasferimento di 250 milioni di tonnellate chilometri da realizzarsi nell'arco dell'intero periodo di durata dell'azione; 

-         per le azioni catalizzatrici a una percentuale massima del 35 %; la soglia

       minima indicativa per il finanziamento di ciascuna azione è fissata a 1500 000 Euro;

-         per le azioni comuni di apprendimento a una percentuale massima del 50 %; la soglia minima indicativa per il finanziamento di ciascuna azione è fissata a 250 mila Euro.

Indirizzi e contatti utili: Commissione europea - Help desk Marco Polo, Direzione generale dell'Energia e dei trasporti, Direzione G - Unità G4 «Intermodalità e logistica», Rue de Mot 28, B-1040 Bruxelles 
fax. +32 2 296 37 65
tren-marco-polo@cec.eu.int 

 

Integrare e rafforzare lo spazio europeo della ricerca “Sostegno scientifico alle politiche”

Data pubblicazione bando: 10 ottobre 2003 GUCE C 243

Data scadenza: 13 gennaio 2004 alle 17 (ora di Bruxelles)

Programma di riferimento:  Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca"

Finanziamenti – bilancio disponibile: 83,1 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, FP6 Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles

 

Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca “Sistemi energetici sostenibili”

Data pubblicazione bando: 10 ottobre 2003 GUCE C 243

Data scadenza: 17 dicembre 2003 ore 17.00 (ora di Bruxelles)
Programma di riferimento: Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca"

Finanziamenti – bilancio disponibile: 3 milioni di euro

Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, FP6 Energy Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles
 rtd-energy@cec.eu.int


Sostegno ai progetti di dibattito e riflessione organizzati da associazioni e federazioni d'interesse europeo

Data pubblicazione bando: 3 ottobre 2003 GUCE C 237

Data scadenza: 14 novembre 2003
Programma di riferimento: La voce 15 06 01 04 (ex A-3024) del bilancio generale dell'Unione europea

Finanziamenti – bilancio disponibile: 1 300 000 Euro, previa conferma dell'autorità di bilancio.

                                                           La sovvenzione non supererà il 60%dell'importo complessivo dei costi ammissibili del progetto.

                                                           Gli offerenti devono fornire prova di un cofinanziamento pari ad almeno il 40 %. L'importo

                                                           massimo della sovvenzione è di 25 000 Euro per progetto

Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, Direzione generale Istruzione e cultura, Unità «Partenariato con la società civile», VM-2 4/56, B-1049 Bruxelles

eac-soc-civile@cec.eu.int

 

Sostegno ai progetti europei di dibattito realizzati da organizzazioni non governative per il 2004

Data pubblicazione bando: 3 ottobre 2003 GUCE C 237

Data scadenza: 14 novembre 2003

Programma di riferimento: La voce 15 06 01 01 (ex B3-305) del bilancio dell'Unione europea

Finanziamenti – bilancio disponibile: l'importo annuo complessivo disponibile per le azioni ed i progetti nel quadro del presente invito a

                                                           presentare proposte sarà fissato in funzione della dotazione stabilita dall'autorità di bilancio per la

                                                           linea 15 06 01 01 (ex B3-305); a titolo indicativo, l'importo per l'anno 2003 ammontava a circa 1,7

                                                           milioni di Euro. 

                                                           La sovvenzione non supererà il 60 %dell'importo complessivo dei costi ammissibili del progetto.

                                                           Gli offerenti devono dimostrare un cofinanziamento pari ad almeno il 40 %. L'importo massimo

                                                          della sovvenzione è di 50 000 Euro per progetto

Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, Direzione generale Istruzione e cultura, Unità «Partenariato con la società civile», VM-2 4/52, B-1049 Bruxelles

eac-soc-civile@cec.eu.int

 

Osservatorio delle relazioni UE-America latina

Data pubblicazione bando: 11 settembre 2003 GUCE C 216

Data scadenza: 14 novembre 2003 ore 16.00

Programma di riferimento: Linea di bilancio B7 – 311

Finanziamenti – bilancio disponibile: 1.350.000 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili: Commission européenne, EuropeAid Office de Coopération – unité E2 
A l’attention de Mme Juárez, Bureau J 54 04/38, B-1049 Bruxelles, Belgique 

europeaid-oreal@cec.eu.int


Azione indiretta di RST nell'ambito del programma “Strutturare lo spazio europeo della ricerca” - Scienza e società: piattaforma europea per le donne ricercatrici

Data pubblicazione bando: 9 settembre 2003 GUCE C 214

Data scadenza: 9 dicembre 2003 ore 17:00 (ora di Bruxelles)
Programma di riferimento: Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione – Strutturare lo spazio europeo della ricerca

Finanziamenti – bilancio disponibile: 2 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, Science and Society Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles

rtd-sciencesociety@cec.eu.int

 

Azioni indirette nell'ambito del piano pluriennale comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet e delle nuove tecnologie on-line

Data pubblicazione bando: 4 settembre 2003 GUCE C 209

Data scadenza: - 14 novembre 2003 ore 17.00 (ora di Lussemburgo)

                          - 16 marzo 2004 ore 17.00 (ora di Lussemburgo)

                          - 15 giugno 2004 ore 17.00 (ora ldi Lussemburgo)

Programma di riferimento: Piano d’azione per l’uso sicuro di Internet

Finanziamento – bilancio disponibile: 11,7 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, Direzione generale Società dell'informazione, Piano d'azione per l'uso sicuro di Internet 
Edificio Jean Monnet, Ufficio EUFO 1194, Rue Alcide de Gasperi, 2920 Lussemburgo

iap@cec.eu.int

www.europa.eu.int/iap

 

Iniziative transfrontaliere a favore di enti regionali e locali delle regioni dell'UE che confinano con i paesi candidati

Data pubblicazione bando: 2 settembre 2003 GUCE C 206

Data scadenza: 10 novembre 2003 ore 16.00 (ora dell'Europa centrale)

Programma di riferimento: B 5 3003 (2003) - Azioni preparatorie all'impatto dell'allargamento nelle regioni frontaliere dell'Unione europea

Finanziamenti – bilancio disponibile: 4,64 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili:

elarg-admin@cec.eu.int

 

Azioni indirette di RST - Sviluppo sostenibile, cambiamento globale ed ecosistemi

Data pubblicazione bando: 3 luglio 2003 GUCE C 155

Data scadenza: 17 febbraio 2004

Programma di riferimento: Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione - Programma specifico: Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca (2002-2006)  

Finanziamenti – bilancio disponibile: -180 milioni di Euro:

                                                           -150 milioni di Euro per progetti integrati e reti di eccellenza;  
                                                           - 30 milioni di Euro per azioni di coordinamento, progetti specifici nel campo della

                                                             ricerca, azioni di sostegno specifico.

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, FP6 Information Desk, Direzione generale della Ricerca, B-1049 Bruxelles
 

Azione indiretta di RST - Integrare e rafforzare lo spazio europeo della ricerca

Data di pubblicazione del bando: 17 giugno 2003 GUCE C 141/21

Data scadenza: 17 dicembre 2003 ore 17.00

Programma di riferimento: Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca sviluppo tecnologico e dimostrazione - Programma specifico: Integrare e rafforzare lo spazio europeo della ricerca (2002-2006)

Finanziamento – bilancio disponibile: 175 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili: Commissione europea, FP6 Banco Informazioni (A1/CCR), Direzione Generale Energia e Trasporti, B-1049 Bruxelles

tren-fp6@cec.eu.int

 

2004: anno europeo dell'educazione attraverso lo sport

Data pubblicazione bando: 28 maggio 2003 GUCE C 126

Data scadenza: 1 marzo 2004 
Programma di riferimento: Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport

Finanziamenti – bilancio disponibile: 6,5 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili:Commissione europea, DG EAC C.5, Unità Sport, B-100 5/48, B-1049 Bruxelles

Le domande relative a progetti di portata locale, regionale, nazionale o transnazionale devono essere inoltrate all'organismo nazionale di coordinamento del paese del richiedente (elenco degli organismi di coordinamento: http://europa.eu.int/comm/sport ). La Commissione opererà, quindi, una selezione che diventerà definitiva previa consultazione del comitato degli Stati membri, istituito in virtù della decisione relativa al programma “Anno europeo dell'educazione attraverso lo sport 2004”

 

 

 

Richieste di partnership

 

Trasporti a energia solare

Organismo promotore: Energies Environnement 74, Alta Savoia (Francia)

Obiettivo: realizzare un nuovo tipo di trasporto con una barca a energia solare sul lago d’Annecy e sensibilizzare il pubblico al rispetto ambientale e all’utilizzo di trasporti non inquinanti

Contatto:Anne DELATOUR, Energies Environnement 74, rue du Pont de Tasset 9, F-74960 Meythet

tel. +33 4 50 67 17 54

fax +33 4 50 57 79 84

energies.environnement74@wanadoo.fr

http://www.energies-environnement74.info

 

Programma Leonardo da Vinci

Durata del progetto: 36 mesi

Organismo promotore: Polizia locale della città di Valencia (Spagna)

Programma di riferimento: Programma Leonardo da Vinci

Obiettivo: creare un consorzio per la realizzazione di un sito Internet, attraverso il quale fornire dei corsi di aggiornamento e di specializzazione on-line, indirizzati ad agenti, ufficiali e ispettori delle polizie locali dei vari Paesi europei

Contatto: Mr. Juan Riesca, consulente del progetto WEBPOL

tel. +34 96 330 42 94

cell. +34 645 839014

union.europea@telefonica.net

http://europa.eu.int/comm/education/programmes/leonardo/new/leonardo2_en  .html

 

Cultura 2000

Durata del progetto: 1 anno

Organismo promotore: Consiglio della Contea di Buckinghamshire

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: valorizzare la specificità di etnie o di gruppi di emigrati presenti sul territorio, attraverso, ad esempio, la creazione di musei

Contatto: Claire Herbert, responsabile europeo Buckinghamshire County Council

tel. +44 1296 382489

cherbert@buckscc.gov.uk

 

Cultura 2000

Organismo promotore: città di Asti, Piemonte

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: diffondere know-how e best practices per preservare gli antichi edifici religiosi che costituiscono un’eredità culturale comune

Contatto: Serena Nigido, Sportello Europa, Piazza San Secondo 1, 14100 Asti

tel. 0141-399238

fax. 0141-399250

o.lovisolo@comune.asti.it
serena.nigido@virgilio.it

 

Cultura 2000

Organismo promotore: Middlewich (Gran Bretagna)

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: abbattere i preconcetti che le differenti culture nazionali hanno le une delle altre, esplorando il comune patrimonio culturale normanno e la storia condivisa

Contatto: Cheshire Brussels , Office North-West of England House, Rue du Marteau 21,  B-1000 Brussels
tel. +32 (0)2 229 5376

cell. +32 (0) 478 530 932
fax. +32 (0)2 229 5383
johnstonn@cheshire-brussels.com

 

Cultura 2000

Organismo promotore: Comune di Padova

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: organizzare un’esposizione che raccolga i manoscritti e, in genere, gli oggetti collegati con l’età di Petrarca o influenzati dai suoi lavori, provenienti da tutto il mondo, in considerazione del fatto che il 2004 sarà l’anno della celebrazione del 700° anniversario della sua nascita

Contatto: Domitilla Paccagnella, Comune di Padova

Fax.  +39.049.8204645

paccagnellad@comune.padova.it

 

Patrimonio geologico e dell’industria mineraria

Organismo promotore: City Council della Murcia (Spagna)

Obiettivo: riscoprire e rivalutare il patrimonio geologico e dell’industria mineraria e creare un punto di incontro tra professionisti legati a tale patrimonio

Contatto: Rosa Martínez, Servicio de Programas Europeos Ayuntamiento de Murcia

relaue@ayto-murcia.es

Gustavo López Cutillas, Office of the Region of Murcia in Brussels , 3-4-5 Avenue des Arts, Brussels 1210

tel. +32 (0)2 223 33 48

fax. +32 (0)2 219 1458

Gustavo.lopez@skynet.be

 

Cultura 2000

Organismo promotore: operatore culturale di Mancomunidad Tajo-Salor, Regione di Extremadura (Spagna)

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: evidenziare l’identità culturale di una comunità e presentarla in altri Paesi dell’Unione europea

Contatto: Begoña García Bernal, Patronato de Formación y Empleo “Ciconia” de la Mancomunidad TajoSalor, Plaza del Siglo, s/n, E-10910 Malpartida de Cáceres, Cáceres, Spain

tel. +34 927 276 255 / 0034 927 276 081

fax. +34 927 276 049

tajus@ctv.es

 

Cultura 2000

Organismo promotore: Ministry  of Culture of the Extremadura Region  ( Spain )

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: stimare lo stato di conservazione degli organi musicali storici, fare un inventario di tali organi,intervenendo su di essi,  stabilendo un metodo comune di lavoro e sviluppare attività, come concerti, corsi, registrazioni di CDs, portando la musica più vicina alle aree rurali e ai turisti.

Contatto: Miguel Ángel Martín Ramos, European Academy of Yuste Foundation, Advisor in European and Cultural Affairs, Office of Extremadura in Brussels, Sq. Ambiorix, 17, B-1000 Brussels

tel. +32.(0)2.737.72.03

centralino +32.(0).2.736.59.50
fax. +32.(0).2.736.60.10
miguel.martin@fundacionyuste.org
fomento.bxl@skynet.be
www.fundacionyuste.org

www.extremaduraeuropa.org

 

Cultura 2000

Organismo promotore: Burgverein Steinschloß, community Mariahof, district of Murau, province of Styria (Austria)

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: proteggere le mura dalla decadenza e  valorizzare le competenze in questo settore

Contatto: Bernhard Peinhaupt, Vockenberg 79, A-8812 Mariahof, Austria
tel. 0043664/2408451
steinschloss@gmx.at

 

Cooperare contro la violenza

Organismo promotore: County council of Värmland (Svezia)

Programma di riferimento: struttura delle attività dell’AER, Committee B, nel campo della violenza domestica

Obiettivo: la violenza si può prevenire e a tal fine è auspicabile uno sforzo coordinato tra diversi settori, come la salute, l’educazione, i servizi sociali e la giustizia

Contatto: Doris Materne, Assistant to Committees B and D, Assembly of European Regions, 20 place des Halles, F-67000 Strasbourg
tel.
+33 03.88.22.74.43

centralino +33 03.88.22.07.07

fax. +33 03.88.75.67.19
Carin Melin

 tel. +46 54 61 40 63

fax.  +46 70-583 87 06

Carin.melin@liv.se

Christian Norlin

tel. + 46 54 61 41

fax. + 46-70 576 65 62

Christian.norlin@liv.se

Anders Andrén

tel. + 46 54 61 42 07

fax. +46 70-60 60 742

anders.andren@liv.se

Ulla Höglund

tel.  + 46 54 61 40 05

fax. +46 70-627 48 66

ulla.hoglund@liv.se

 

Acquisire informazioni sull’insegnamento dell’utilizzo di software agli anziani

Organismo promotore: Fondazione politecnica della Catalogna

Obiettivo: acquisire informazioni da enti che hanno già sviluppato un progetto per l’insegnamento dell’utilizzo di software, a livello elementare e intermedio, agli anziani

Contatto: Cristina Zabala Adrada, Fundació Politècnica de Catalunya, Ed. Vèrtex 1 Planta, Pl. Eusebi Güell 6

08034 – Barcelona

tel. +34 93 401 08 98

fax. +34 93 401 77 93

 

Progetto per la parità tra i sessi

Termine per la partecipazione: marzo 2004

Organismo promotore: Consiglio della città di Bristol (Inghilterra)

Programma di riferimento: Programma comunitario per la parità tra i sessi

Obiettivo: svolgere un’attività di analisi sugli stereotipi che esistono sul ruolo della donna, individuare le azioni finora svolte per superare tali stereotipi e stabilire un’azione coordinata per operare nel settore

Contatto: Ms Gillian Douglas, squadra della parità dei sessi e dell’inclusione sociale, Bristol City Council, The Council House, College Green - Bristol - BS16 5RS

gillian_douglas@bristol-city.gov.uk

http://www.bristol-city.gov.uk/equalities

 

Regioni della conoscenza

Organismo promotore: Invest Northern Ireland, Irlanda del Nord

Programma di riferimento: Azione pilota lanciata dal programma “Regioni della conoscenza”

Obiettivo: collaborare, nell’ambito dell’azione pilota, con Regioni europee che presentano le stesse caratteristiche dell’Irlanda del Nord, dunque, soprattutto con Regioni insulari

Contatto: Dr. Robert Bunn Invest NI, Direzione europea ricerca e sviluppo tecnologico, 2 Woodstock Link,

Belfast BT6 8DD

tel. +44 28 9073 5867

europe@investni.com
www.investni.com

 

Programma Minerva/Socrates per i giovani

Organismo promotore: Stourbridge College (Gran Bretagna)

Programma di riferimento: Programma Minerva/Socrates

Obiettivo: sviluppare un’informazione interattiva, attraverso Cd contenenti una guida per entrare nel mondo del lavoro e azioni volte a stilmoare i giovani allo studio, all’apprendistato e al lavoro

Contatto: Corinna Perks, coordinatore per le relazioni europee, Stourbridge College, Hagley Rd, Stourbridge,

DY8 1QU – Gran Bretagna

tel. +44 1384344544

Corinna.Perks@ stourbridge.ac.uk

 

Progetto EMILE – Lasciare l’Europa per l’America: lettere dei primi emigrati

Durata del progetto: 1 anno

Organismo promotore: Museo regionale di Ostergotland, Linkoping ( Svezia)

Obiettivo: sviluppare una rete di collaborazione con musei, archivi, associazioni folcloristiche ed altre istituzioni culturali allo scopo di espandere la digitalizzazione e diffondere l’eredità culturale concernente le lettere degli emigrati

Contatto: Barbro Mellquist, Sderkopings Kommun S – 61480 Soderkoping

tel. +46 12118161

fax. +46 12115833

barbro.mellquist@soderkoping.se

Dan Malmsten, Ostergotlands lansmuseum, Box 232 S – 581 02 Linkoping

tel. +46 13230391

fax. +46 13140562

dan.malmsten@lansmus.linkoping.se

 

Progetto di gemellaggio tra città

Organismo promotore: municipalità di Oden, regione di Solsones , Catalogna (Spagna)

Obiettivo: rimettere in funzione delle miniere di sale di antica origine che non sono state più utilizzate dal 1963, riattivare degli antichi mulini, incentivando il turismo e creando nuovi posti di lavoro, ricercare un villaggio con le stesse caratteristiche di Oden (114,90 Kmq, 278 abitanti, 1100 m di altitudine)

Contatto: Núria Farré Calzada Anselm Clavé 2, 6è 25007 Lleida

tel. +34 973230260

fax. +34 973239284

nuria.farre@infoeuropa.org

 

Interreg IIIB

Organism promotore: Maison du Rhône

Programma: Interreg IIIB (MEDOC/ spazio alpino)

Obiettivo: sviluppare un progetto basato su un approccio comparativo delle funzioni sociali dei fiumi, considerati un elemento del nostro patrimonio e catalizzatori dello sviluppo del territorio

Contatto: Stéphanie Beauchêne, Maison du Rhône 1, place de la Liberté, F-69700 Givors

tel. + 33 4 72 49 35 34

fax. + 33 4 78 07 14 63

stephanie.beauchene@maisondurhone.org

 

Interreg III

Organismo promotore: provincia di Granada (Spagna)

Programma di riferimento: Interreg III

Obiettivo: recuperare, migliorare e valorizzare i giardini del bacino del Mediterraneo

Contatto: José Mateos Moreno, Avd. del Sur, Edf. Admvo. La Caleta s/n, 18071 Granada (Spagna)

tel. +34 958 24 77 44

fax. +34 958 24 72 66

jmateos@dipgra.es

europa@dipgra.es

 

Progetti Life-Ambiente e Life-Paesi Terzi

Organismo promotore: Fundacion Europa Comunidad Valenciana, Valencia (Spagna)

Programma di riferimento: Life-Ambiente e Life-Paesi Terzi

Obiettivo: creare progetti Life di carattere transnazionale, ai quali l’organizzazione contribuirebbe con il suo staff specializzato e le sue risorse tecniche e materiali

Contatto: Paz Baixauli Tamarit, Delegation of the Valencian Community in Brussels, Rue de la Loi 227, 4 floor

Brussels 1040

tel. +32 2 230 28 20

fax. +32 2 230 90 19

Pbaixauli@delcomval.be

www.cac.es, http://programasue.info, www.gva.es, www.valenciainnova.info

 

Memoria digitale di supporto

Data di inizio: ottobre-dicembre 2003

Organismo promotore: Comunità Eskilstuna e Comunità Nyköping, contea di Sörmland, Regione di Stoccolma (Svezia)

Obiettivo: esplorare le possibilità di introdurre una nuova tecnologia da usare come una memoria digitale di supporto per l’uso quotidiano, focalizzando l’attenzione sugli anziani

Contatto: Mia Brunell, project manager, IT-Sörmland

mia.brunell@it.sormland.se

Christina Öhman, project manager, Interactive Institute

christina.ohman@tii.se

 

CRAFT

Termine per la partecipazione: 28 novembre 2003

Programma di riferimento: CRAFT

Obiettivo: sviluppare un’attrezzatura di rilevamento completalente automatizzata e mobile, basata su tecnologie immunologiche e optometriche, per la determinazione di Botrytis nella frutta e, in particolare, nell’uva

Contatto: Eskarne Arregui, Asesoría Industrial Zabala, S.A. Rue Belliard, 20-4º ,1040 Bruselas

tel.  +32 2 513 81 22

fax. +32 2 513 86 58

zabala@skynet.be

www.aizabala.com

 

Promuovere l’impiego nell’industria radiofonica per migliorare la crescita economica

Organismo promotore: Ariel, in Merseyside (Inghilterra)

Obiettivo: promuovere l’impiego nell’industria radiofonica, creando un centro di valutazione delle qualifiche del settore

Contatto: Monika Kosinska, European Liaison Officer
tel.  +32 2 229 5387
fax. +32 2 229 5383
monika.kosinska@merseyside-europe.org

Merseyside Brussels Office, North West of England House, Rue du Marteau 21, B-1000 Brussels

 

 

Appuntamenti ed eventi

 

 

 

      

 

SiciliaInEuropa

 

Newsletter a cura dell’Ufficio di collegamento con le Istituzioni dell’Unione Europea della Presidenza della Regione Siciliana  Bruxelles

 

 

1050 Bruxelles – Place du Champ de Mars, 5

Tel.: +32 (0) 2 5503800 Fax: +32 (0) 2 5503850

Email:presidenza.bruxelles@regionesiciliana.be

 

 

Realizzata da:

Francesco Attaguile (Responsabile)

 

Giuseppe Anzaldi

Gianpaolo Simone

Luigi Lo Piparo

Matilde Modica

 

9-11 novembre – Corigliano Calabro: II° Forum euro-mediterraneo su “Dialoghi tra le civiltà del Mediterraneo sulla sicurezza alimentare”

 

10-14 novembre – Catania: XIII^ Conferenza delle Parti alla Convenzione di Barcellona su “La protezione del Mar Mediterraneo e della Regione Costiera”

 

10 novembre – Bruxelles: Comitato speciale Agricoltura

 

11 novembre – Roma: Giornata Mondiale dell’Alimentazione – Conferenza su “Alleanza internazionale contro la fame”

 

13-14 novembre – Milano: Conferenza su “Business angels e seed-capital: supporti alla nascita e alla crescita dell'imprenditorialità in Europa?”

 

14 novembre – Venezia: Conferenza Europea su “La Corporate Social Responsibility (CSR)”

 

14-15 novembre – Palermo: Conferenza su “Partenariato interregionale e patrimonio culturale mediterraneo”

 

14-15 novembre – Taormina: Incontro ministeriale su “La specificità delle zone montane nell’Unione Europea”

 

15 novembre – Roma: Forum preparatorio con l’Imprenditoria agroalimentare dei Paesi mediterranei

 

19 novembre – Perugia: Conferenza su “La collaborazione fra gli Enti locali come fattore di stabilizzazione nella prospettiva del processo di pace”

 

20-21 novembre – Torino: Conferenza su “Handicap e valorizzazione delle risorse umane: quale strategia per l'inclusione e per l'occupazione?”


20-21 novembre – Como: Seminario Europeo sull’immigrazione

 

20 novembre – Roma: Conferenza europea delle associazioni e organizzazioni non governative per i consumatori

 

21-22 novembre – Trieste: Conferenza su “Infrastrutture di Ricerca: Centri di scambio, formazione ed eccellenza”

 

21-22 novembre – Verona: Forum europeo dello Sport

 

25-26 novembre – Venezia: Riunione ministeriale su “La pesca nel Mediterraneo”

 

27-28 novembre – Palermo: Conferenza interistituzionale dei Popoli Uniti dal Mediterraneo

 

27-28 novembre – Bolzano: Conferenza sulle buone pratiche di interventi rivolti ai disabili

 

27-28 novembre – Padova: Conferenza su “Politiche abitative e integrazione europea: problemi e prospettive”

 

27-28 novembre – Venezia: Prima Conferenza Euro-mediterranea sull’Agricoltura

 

27-28 novembre – Milano: Conferenza Internazionale sulla prevenzione – “Nuove sfide per la protezione civile”

 

28-29 novembre – Roma: Conferenza europea su: “Il servizio civile”

 

28-29 novembre – Abano Terme: II° forum Europeo sul Turismo

 

30 novembre – Venezia: Conferenza su “Sostenere il processo di internazionalizzazione dell’istruzione superiore: azioni, strumenti e valutazione”