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Anno III Newsletter
115 10 novembre 2003 |
Regione
Siciliana – Presidenza – Ufficio di
Collegamento con le Istituzioni dell’Unione europea |
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IN
QUESTO NUMERO: |
Varata la dichiarazione della Conferenza di Ancona: spostare le
risorse verso Sud Spostare
risorse europee dalle politiche di prossimità lungo l’asse nord-est del
Continente verso sud e il Mediterraneo, bilanciando maggiormente, in tal
modo, la distribuzione geografica degli aiuti comunitari è l’appello
della “Dichiarazione di Ancona”, il documento finale approvato il 18
ottobre nel capoluogo marchigiano dalla Conferenza internazionale sul
partenariato interregionale nella politica di prossimità della nuova
Europa a 25, promosso dalla Presidenza italiana europea e dalla Conferenza
dei presidenti delle Regioni. La
Dichiarazione di Ancona sintetizza le istanze emerse durante i due giorni
di lavori, cui hanno partecipato numerose delegazioni di Regioni italiane
e Paesi balcanici e del Mediterraneo. Nel Documento
si sottolinea l’esigenza di un “forte incremento degli impegni
finanziari europei verso i partner dei Balcani e del Mediterraneo, in modo
da ridurre lo squilibrio rispetto ai nuovi Paesi di adesione ed evitare la
creazione di nuove divisioni ai confini dell’ Unione”. Al riguardo,
la Dichiarazione si esprime a sostegno della proposta della Presidenza
italiana dell’Ue di trasformare il FEMIP (Fondo euro-mediterraneo di
investimento e partenariato) in “affiliato” della Banca europea per gli investimenti, dedicato ai Paesi del bacino del
Mediterraneo, in modo da “rilanciare con forza” il partenariato tra
l’Europa e quelle aree. Altri punti,
dei dieci nei quali si articola la Dichiarazione, concernono la proposta
di istituire un “Segretariato dell’Adriatico, che potrebbe favorire il
confronto e il coordinamento degli strumenti comunitari, bilaterali e
multilaterali, offrendo una “sede certa e continua” di relazione e
contatto ai vari soggetti dell’area. La
Dichiarazione, ha spiegato il presidente della Regione Marche, Vito
D’Ambrosio, che ha tratto le conclusioni dei lavori, auspica un “nuovo
ruolo dei governi sub-nazionali nella politica comunitaria di partenariato
e prossimità, prevedendo e lasciando ai governi regionali lo spazio per
trovare, con i loro omologhi dei paesi balcanici e mediterranei, ipotesi
di collaborazione”. “Ciò non significa che le Regioni divengono piccoli Stati con la
loro micropolitica estera, bensì, che si scambiano esperienze e
costruiscono concreti modelli di convivenza e lavoro comune nel campo
della governance democratica, dei flussi migratori, della legalità e
della sicurezza cittadina, dello sviluppo sostenibile, delle reti
infrastrutturali e dello sviluppo economico. Si tratta di vedere quanto
l’Europa è disposta a scommettere per agganciare il Mediterraneo e
portarlo in un’area di democrazia e libertà, dove queste nozioni non
sono soltanto parole”. |
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IN PRIMO PIANO: Varata la
dichiarazione della Conferenza di Ancona: spostare le risorse verso Sud Politica e istituzioni Costituzione Ue: cresce il numero di Paesi che chiederanno cambiamenti
al testo Consiglio europeo: tutte le decisioni dei Quindici Solana: il rapporto Ue-Nato resta fondamentale |
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Programmi Presentato il
piano per i progetti nei trasporti da realizzare entro il 2020 Disabili: si
studiano strategie per servizi accessibili In Europa, tra
le fonti di energia rinnovabile, l’eolico ha avuto la maggiore crescita Etichettatura
uova: più garanzie per i consumatori ATTUALITÀ Un Festival a
Bruxelles per promuovere la cultura italiana Nuove regole
Ue eliminano le ultime barriere agli acquisti delle auto oltre confine Il costo della
vita nei Paesi Ue Europei più
sani e longevi: buone notizie dalla relazione del 2003 sulla situazione
sociale nell’UE Turchia
nell’Ue: commenti e critiche Primo Convegno degli imprenditori italiani nel
mondo |
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Bandi Richieste di partnership Appuntamenti ed eventi |
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Politica
e Istituzioni Costituzione
Ue: cresce il numero di Paesi che chiederanno cambiamenti al testo Nelle intenzioni della Presidenza italiana, i lavori della
Conferenza intergovernativa (CIG), che hanno preso il via lo scorso sabato
4 ottobre a Roma, dovrebbero concludersi con il vertice europeo di
Bruxelles del 12 e 13 dicembre prossimi. Diversi Paesi Ue hanno, infatti, annunciato la loro intenzione di
riaprire il dibattito su alcune delle questioni chiave del compromesso
raggiunto in seno alla Convenzione. Al contrario, i sei Stati fondatori e
la Gran Bretagna hanno fatto propria la posizione di Valery Giscard d’Estaing,
Presidente della Convezione, sforzandosi di scongiurare quello che
considerano un vero e proprio pericolo: rimettere in discussione il testo
presentato a Salonicco equivarrebbe, infatti, a scoperchiare il vaso di
Pandora e porterebbe inevitabilmente al fallimento della CIG. A sollevare uno dei problemi più spinosi sarà senza dubbio la
Polonia, che, con la Spagna, si è schierata contro il nuovo sistema di
voto a “doppia maggioranza” (maggioranza degli Stati e 60% della
popolazione), che diminuirebbe il peso dei due Paesi in seno al Consiglio.
Varsavia, che sulla questione ha dichiarato di essere pronta a dare
battaglia, ha anche ribadito di essere contraria alla formula della
Commissione “compatta” (con soli 15 membri), prevista nella bozza di
Giscard d’Estaing. Su questo punto potrà contare sull'appoggio dei 15
“piccoli” e della Commissione di Romano Prodi. Anche Finlandia e Austria affermano di essere piuttosto
agguerrite, in particolare sulla questione del numero dei commissari. Il
capo della diplomazia di Vienna, Benita Ferrero Waldner, si è dichiarato
convinto che, a questo proposito, sarà necessaria una mera
“correzione” del testo e non si scoperchierà alcun vaso di Pandora. Sul fronte opposto, i sette Paesi “grandi” dell’Ue
vorrebbero evitare di stravolgere gli equilibri della bozza. Dalla
Germania è arrivata minacciosa la voce di Joshka Fischer che ha ricordato
ai 10 Paesi candidati che, in caso di fallimento della CIG, l’Ue
continuerà a funzionare con le regole di Nizza e questo renderà più
difficile il negoziato sui finanziamenti che i nuovi membri attendono
dall’Europa per il 2007-2013. La presidenza italiana, intanto, ha dichiarato di voler adottare,
per lo svolgimento dei lavori della Cig, una procedura elastica, che
dovrebbe consentire la piena parità fra tutti i Paesi partecipanti.
Sempre a livello procedurale sarà, però, difficile riuscire a modificare
il testo proposto da Giscard d’Estaing, visto che il ministro degli
Esteri Frattini ha dichiarato che si applicherà il metodo del “dissenso
costruttivo”: chi vorrà proporre una soluzione alternativa a quanto
disposto dalla bozza, dovrà dimostrare di avere l’appoggio di tutti. Consiglio europeo: tutte le decisioni dei Quindici
Il 16 e 17 ottobre, il
primo Consiglio europeo nel corso della Presidenza italiana è stato
un’occasione per i Capi di Stato e di Governo per discutere gli sviluppi
nell’Unione e le principali questioni internazionali. Il rilancio
dell’economia europea è stata una delle tematiche prioritarie
all’ordine del giorno e il Consiglio si è proposto di concentrare la
sua attenzione sulle modalità con cui promuovere la crescita economica
dell’Unione. Il secondo tema in
discussione è stato il rafforzamento dello spazio di libertà, sicurezza
e giustizia. In tale ambito, particolare attenzione è stata riservata
alle problematiche sul controllo dei flussi migratori e sulla cooperazione
giudiziaria e di polizia. Sul fronte delle relazioni
esterne, i Capi di Stato e di Governo hanno discusso la situazione in
Medio Oriente, in Iran e in Iraq. Com’é avvenuto in passato, il
Consiglio europeo si è concluso con una colazione di lavoro dei Capi di
Stato e Governo e dei Ministri degli Affari esteri della Presidenza e dei
Paesi candidati, Bulgaria, Romania e Turchia. Nel complesso
negoziato della Conferenza intergovernativa (CIG) sulla futura carta
costituzionale europea, i Quindici si sono limitati a invitare il
Consiglio europeo a “continuare attivamente le discussioni a livello
politico”, confermando il loro sostegno “all'approccio e al
calendario” proposto dalla presidenza italiana. Nessuna decisione
concreta era attesa e i leader Ue hanno semplicemente preso atto della
volontà del governo di Roma di “condurre consultazioni con tutti i
partecipanti” allo scopo di “finalizzare la bozza di trattato
costituzionale”. Cauto
ottimismo sul versante economico. Secondo i capi di Stato e di governo in
Europa stanno emergendo “segnali positivi” e la ripresa, che si
rafforzerà nel 2004, è, ormai, alle porte. La situazione, si sottolinea,
tuttavia, nelle conclusioni, “resta fragile” e per questo occorre un
“messaggio di fiducia nel potenziale economico” dell'Ue. In questo
contesto é “prioritario” mantenere “solide politiche
macroeconomiche”, attuare “riforme strutturali” e “promuovere
investimenti in infrastrutture e risorse umane”. Su questo ultimo
fronte, i leader europei si sono impegnati ad “accelerare la messa in
opera delle reti europee nei settori dei trasporti, dell’energia e delle
telecomunicazioni e a investire nel capitale umano”. In quest’ambito,
l’iniziativa per la crescita proposta dall’Italia ha trovato il pieno
appoggio dei Quindici governi Ue, che sottolineano come essa sia
perfettamente compatibile con il patto di stabilità. Nonostante
resti una materia di competenza nazionale, l’Ue dovrà intensificare
l’impegno in materia di pensioni, “rafforzando” il sistema della
“coordinazione aperta”. A tale proposito i Quindici s’impegnano a
“considerare l’ipotesi di ridefinire gli obiettivi” comuni seguendo
l’esempio del Consiglio europeo di Barcellona, che chiedeva un aumento,
entro il 2010, di circa cinque anni dell’età media effettiva di
pensionamento. I governi europei dovranno, inoltre, “continuare a
sorvegliare da vicino la sostenibilità finanziaria dei regimi
pensionistici. Via libera
dei Quindici a nuove iniziative Ue in materia di lotta all’immigrazione
illegale. Il vertice ha dato pieno appoggio al lavoro della Commissione
per l’introduzione di dati biometrici (fotografia e microchip con
scansione del volto e delle impronte digitali) allo scopo di rendere più
sicuri i visti e i permessi di soggiorno dei cittadini di Paesi terzi.
L’iniziativa sarà estesa in un secondo tempo anche ai passaporti dei
cittadini Ue. Via libera anche al progetto per la realizzare
dell’Agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne
dell’Unione, che lavorerà a fianco delle forze di polizia nazionali,
collaborandole nella gestione e nel controllo dei flussi migratori. Sul
sistema di quote europee per gli immigrati legali, il Consiglio si é
limitato a “prendere atto” dell’iniziativa di Bruxelles di elaborare
uno studio sulle “relazione fra immigrazione legale e illegale”. In
materia di politica estera, i quindici leader hanno criticato israeliani e
palestinesi, definendo “insufficienti” gli sforzi delle due parti per
“afferrare l’opportunità di pace offerta loro dalla Road map”. Il
vertice Ue ha invitato l’Autorità palestinese a “prendere
immediatamente misure energiche” per lottare contro il terrorismo e
“riunire tutti i servizi di sicurezza” sotto il controllo di un primo
ministro e di un ministro degli Interni. Più morbido, invece, è stato il
richiamo al governo Sharon. Pur dichiarandosi “particolarmente
preoccupati” dal percorso del “muro” in Cisgiordania, i Quindici si
sono limitati ad affermare che “se come é previsto il tracciato dovesse
discostarsi da quello della linea verde, questo rischierebbe di
pregiudicare i negoziati futuri” e di rendere impossibile la
realizzazione della soluzione basata sulla coesistenza di due Stati”. Il
documento chiede, infine, a Israele di “invertire la sua politica di
insediamenti e a smantellare le colonie costruite dopo marzo 2001”. Il presidente
del Consiglio e presidente di turno dell’Ue, Silvio Berlusconi, ha
riferito il 26 ottobre a Strasburgo, davanti all’Europarlamento, sui
risultati del vertice Ue. Berlusconi è
intervenuto all’inizio della mattinata. Dopo di lui ha parlato sempre
sui risultati del vertice di Bruxelles, il presidente della Commissione
europea, Romano Prodi. Berlusconi e
Prodi hanno tenuto, alla fine della seduta, una conferenza stampa
interistituzionale congiunta con il presidente dell’Europarlamento, Pat
Cox. Solana: il
rapporto Ue-Nato resta fondamentale Le relazioni tra l’Ue e la Nato sono
“fondamentali” e in alcun modo “si vuole mettere in discussione tale
profondo rapporto” ha affermato l’Alto Rappresentante Ue per la
Politica Estera, Javier Solana, in un comunicato in cui ha precisato tre
punti cruciali sulla difesa europea. “L’Ue ha bisogno di avere capacità
militari”, afferma anzitutto Solana, specificando che “su questa
necessità c’é l’accordo sia dei Quindici che dei dieci Paesi
dell’allargamento”. Da parte dei 25 c’é, inoltre, piena intesa
anche sul fatto che “una cooperazione rafforzata potrebbe rappresentare
un fatto positivo da portare avanti, permettendo a tutti di partecipare
all’elaborazione delle condizioni di base di tale processo, anche se non
tutti vi prenderanno, poi, in realtà parte”. Solana ha affermato, infine, che “il rapporto
Ue-Nato é fondamentale” e che “nessuno vuole mettere ciò in
discussione o contribuire a danneggiare questa profonda relazione”. Programmi Presentato
il piano per i progetti nei trasporti da realizzare entro il 2020 Il Presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, ha presentato
una proposta che ha l’obiettivo di rilanciare la crescita economica in
Europa. Il piano prevede un aumento degli investimenti per la ricerca e
l’innovazione e lo sviluppo della rete dei trasporti europea. Il costo totale dei progetti ammonta a 220 miliardi di euro, che
verrebbero finanziati in parte con il budget comunitario in parte dalla
Banca europea per gli investimenti e in parte dal settore privato e dai
singoli Stati membri. Bruxelles, allo scopo di stimolare gli investimenti
privati, ha invitato questi ultimi ad autorizzare un aumento dal 10 al 30%
del tasso di cofinanziamento Ue per i progetti compresi nella lista. Per quanto riguarda le infrastrutture, il piano prevede la
realizzazione di 29 grandi opere entro il 2020. La Commissione ha
ritoccato la lista dei progetti prioritari per adattarla alle nuove
esigenze dell’allargamento, prevedendo lo sviluppo della rete di
collegamenti con i Paesi baltici, l’Ungheria, la Polonia e la Slovenia.
Si è tenuto conto, inoltre, delle nuove priorità dei governi nazionali
e, per quanto riguarda il nostro Paese, è stato, dunque, confermato
l’inserimento del ponte sullo stretto di Messina. Tra gli altri progetti prioritari inclusi nel piano sono previste
diverse linee ferroviarie. Una di queste collegherà Parigi, Strasburgo,
Stoccarda, Vienna e Bratislava e un’altra, ad alta velocità, Bruxelles,
Strasburgo e Lussemburgo. Questo progetto ha già suscitato diverse
critiche da parte di chi ritiene che il suo scopo sia unicamente quello di
rendere più agevoli gli spostamenti dei burocrati di Bruxelles. E’ prevista, inoltre, la realizzazione di quattro autostrade
del mare per valorizzare il trasporto marino, decongestionando quello
terrestre: una nel Baltico, una nell’Europa occidentale e due
nell’Europa meridionale. Il Presidente Prodi, presentando il piano per la crescita, ha
affermato che queste opere favoriranno la concorrenza, creeranno
occupazione e diminuiranno la congestione. L’aumento della spesa per la
ricerca e l’innovazione contribuirà, inoltre, a fare dell’Ue l’area
economica più competitiva al mondo entro il 2010, secondo l’impegno
preso dai leader europei durante il Consiglio di Lisbona di tre anni fa. Un piano simile per il rilancio dell’economia era fallito nel
1994 e per questo Prodi ha invitato i governi ad attuare le necessarie
riforme “perché alle parole seguano i fatti”. Disabili: si
studiano strategie per servizi accessibili Bruxelles
studia strategie per rendere accessibili anche ai disabili i beni e i
servizi di cui dispongono tutti gli altri. L'attenzione è rivolta, in
particolare, alle imprese innovative, perché riescano a immettere sul
mercato un numero sempre maggiore di prodotti senza barriere. E’ questo
lo scopo di un incontro organizzato nella capitale europea, nell’ambito
delle iniziative per l’anno europeo dei disabili, dal commissario
europeo per l’impresa e la società dell’informazione, Erkki Liikanen,
che ha fatto il punto sulle prospettive offerte dalle nuove tecnologie,
come, ad esempio, l’accesso vocale a internet, e sulla possibilità di
creare norme in grado di stimolare lo sviluppo di un mercato sempre più
ampio di tecnologie di assistenza e, al tempo stesso la riduzione, del
prezzo per il consumatore. In alcuni
casi, fa notare l’esecutivo europeo, servizi o beni realizzati tenendo
conto delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione
sono essenziali per consentire l’autonomia e l’indipendenza dei
portatori di handicap. Oggi, in
Europa, i disabili costituiscono il 20% della popolazione. A questa
percentuale si aggiunge un 45% di cittadini con età superiore ai 75 anni,
che hanno difficoltà a compiere anche semplici atti della vita
quotidiana: una percentuale destinata a crescere con l’aumento delle
aspettative di vita. In Italia,
dove la percentuale di anziani è la più alto dell’Ue (27,1%), le
persone con handicap sono 2,8 milioni, di cui la maggioranza costituita da
donne, e solo il 21% di esse ha accesso al lavoro. Per
sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica al problema dei portatori
di handicap e di tutte le persone con disabilità, l’Unione europea ha
messo già in atto numerose iniziative con interventi specifici in
ciascuno Stato membro. Secondo Bruxelles, è necessario, tuttavia,
stimolare una maggiore collaborazione tra i diversi soggetti: industria,
associazioni di consumatori, associazioni, poteri pubblici e privati
devono lavorare per trovare soluzioni comuni. In
Europa, tra le fonti di energia rinnovabile, l’eolico ha avuto la
maggiore crescita
La Commissione europea, con una direttiva emanata nel 2001, ha
impegnato gli Stati membri a far sì che, entro il 2010, sul territorio
dell’Unione, l’incidenza delle energie rinnovabili sia pari al 12% del
totale dell’energia consumata. In alcuni Paesi europei, lo sviluppo dell’energia eolica è
stato sorprendente. In Danimarca, in pochi anni, si è riusciti a ricavare dal vento
il 15% dell’energia elettrica prodotta in totale e a fare dei “nuovi
mulini” una vera e propria fonte di ricchezza: le turbine eoliche, ad
esempio, figurano al secondo posto fra le voci dell’export nazionale. La stessa cosa succede in Germania, il Paese europeo che produce
la maggior quantità di energia eolica e che ha oltre 45.000 persone
impiegate nel settore. Non brillano, invece, i risultati raggiunti
dall’Italia che, dopo un breve periodo di performance discrete, ha
improvvisamente rallentato il passo: solo 700 megawatt di eolico contro i
12.000 prodotti in Germania. In generale, l’andamento negativo dell’Italia è confermato
dal ritardo nel campo dell’energia solare (qui ci sono 15 volte meno
pannelli che in Austria) e dalla mancanza di una politica nazionale che
incentivi l’uso delle energie rinnovabili. Qualunque siano i siti su cui si intendano installare le centrali
eoliche, l’Unione europea ha stabilito una tabella di marcia precisa che
dovrebbe dare il passo a tutti gli Stati membri. L’obiettivo è la
conquista della leadership mondiale nel campo delle energie rinnovabili. Attualità Un
festival a Bruxelles per promuovere la cultura italiana Per più di 4 mesi, dal 1° ottobre 2003 al 15 febbraio 2004,
l’Italia mette in mostra il meglio di sé e della sua cultura in Belgio,
nel corso di una prestigiosa manifestazione intitolata “Europalia”. Organizzato nella capitale belga per la prima volta nel 1969, il
Festival Europalia prende il nome dalla combinazione delle parole Europa e
Opalia, una festa di età romana, propiziatoria dell’abbondanza dei
raccolti. Ogni anno, il Festival mette in scena la cultura di un Paese
diverso: dalla Polonia alla Bulgaria, dal Portogallo alla Spagna e,
quest’anno, l’Italia. La ricchezza culturale del Paese protagonista viene presentata al
pubblico internazionale attraverso una serie di mostre, esposizioni,
spettacoli, concerti, colloqui letterari, conferenze, rassegne
cinematografiche e teatrali e manifestazioni folkloristiche. L’iniziativa, che si svolgerà in concomitanza con il semestre
di presidenza italiana dell’Unione europea, presenterà “una serie di
eventi culturali di grande prestigio e risonanza, che aiuteranno a
riscoprire le radici che affondano nel patrimonio comune accumulato in
secoli di storia”, ha dichiarato il Rappresentante permanente presso
l’Ue, Umberto Vattani, durante la presentazione a Bruxelles del
programma di Europalia-Italia. Nel corso di quattro mesi Bruxelles ospiterà 27 esposizioni e più
di 100 concerti, oltre a numerose conferenze, seminari e dibattiti. Il
programma, piuttosto eclettico, prevede i concerti dell’Orchestra
Filarmonica della Scala di Milano, diretta da Riccardo Muti, una mostra
dedicata alla Venere di Urbino di Tiziano, un’esposizione sui percorsi
dell’architettura e del design italiani degli anni ‘30 e ’50, delle
rappresentazioni di pieces teatrali di Goldoni e Pirandello, una rassegna
sul cinema di Luchino Visconti, un’esposizione dedicata alla Vespa della
Piaggio e una serie di colloqui letterari con Alessandro Baricco, Nicolň
Ammanniti e Carlo Lucarelli. Nuove regole Ue eliminano le ultime barriere agli acquisti
delle auto oltre confine Dopo un regime transitorio durato un anno, sono entrate in vigore
le nuove regole Ue sulla distribuzione degli autoveicoli. Le norme hanno l’obiettivo di stimolare la concorrenza nel
settore, aumentando le possibilità di scelta per i consumatori. I principali cambiamenti introdotti dalle nuove regole riguardano
la distribuzione multimarca e le maggiori possibilità di vendita ad
acquirenti stranieri. La prima consente ai concessionari di vendere più
di una marca nello stesso salone. Questo dovrebbe rafforzare
l’indipendenza dai produttori e consentire ai concessionari che operano
in zone poco popolate di mantenere redditizia la propria attività.
Aumentando la concorrenza tra canali di vendita al dettaglio, si
favorisce, inoltre, un abbassamento dei prezzi. Per quanto riguarda il commercio transfrontaliero, i distributori
avevano già il diritto di vendere veicoli a un cliente residente in un
altro Stato membro. Le nuove norme eliminano alcuni ostacoli che ancora persistevano
agli acquisti oltre confine, come le restrizioni per gli operatori che
acquistano su mandato di un consumatore. I concessionari potranno,
inoltre, diffondere messaggi pubblicitari in tutto il mercato unico e sarà
consentita la vendita via internet. All’interno dell’Unione europea esistono delle notevoli
differenze di prezzo per l’acquisto di autovetture. Dalla relazione semestrale della Commissione risulta che gli
acquisti più convenienti possono essere fatti in Grecia e in Olanda,
mentre i prezzi più elevati sono quelli della Germania. Per poter trarre vantaggio con maggiore facilità dalle
differenze di prezzo che esistono fra i vari Stati membri bisognerà,
tuttavia, attendere il 1° ottobre 2005. A partire da questa data, infatti, sarà abolita la cosiddetta
“clausola di ubicazione” che renderà pienamente efficaci le nuove
norme. I concessionari non saranno più tenuti a rispettare una zona
geografica limitata e avranno il diritto di aprire punti vendita o di
consegna in Stati diversi dal loro. A quel punto la liberalizzazione sarà
completa. Il
costo della vita nei Paesi Ue Secondo uno studio recentemente pubblicato dall’Ufficio
statistico federale tedesco (Staatistiches Bundesamt), in Germania e
Lussemburgo, la moneta unica europea ha il più alto potere d’acquisto. Il dato è stato rilevato con la tecnica del “paniere”:
fissato un certo numero di beni di uso comune, se ne è comparato il
prezzo fra i vari Paesi dell’Unione europea. Per un turista tedesco che viaggia in Europa, l’unico Paese in
cui è conveniente andare è il Lussemburgo, dove un suo euro ne vale
1,02. Non va, comunque, malissimo in Portogallo (0,99 euro), Grecia e
Spagna (0,98 euro), Belgio (0,96 euro) e Olanda (0,95 euro). I prezzi
aumentano, invece, in modo sensibile in Austria e Italia (0,91 euro), in
Francia (0,86 euro), in Irlanda (0,84 euro) e in Finlandia (0,83 euro). Due dei tre Paesi europei che non hanno adottato l'euro sono,
infine, i posti in cui è meno conveniente fare la spesa: in Svezia e in
Regno Unito un cittadino tedesco con 1 euro potrebbe acquistare, in moneta
locale, l’equivalente di 0,81 euro. Senza destare sorpresa, le statistiche tedesche mostrano come i
posti più convenienti per fare la spesa siano i Paesi candidati
all’allargamento. L’euro del cittadino tedesco, preso come unità di
misura, ne vale 1,36 nella Repubblica Ceca, 1,29 in Polonia, 1,28 in
Lettonia e 1,27 in Lituania. Il rapporto pubblicato nei giorni scorsi mostra anche cosa si può
comprare con la moneta unica fuori dal territorio europeo. Negli Stati Uniti, per un cittadino tedesco, la vita sarebbe cara
quanto in Francia e il suo euro ne varrebbe 0,86. Altri Paesi, come il
Brasile (1,16 euro), la Tunisia (1,17 euro), il Sudafrica (1,26 euro) e la
Repubblica domenicana (1,36 euro) sono invece decisamente più
convenienti. Europei
più sani e longevi: buone notizie dalla relazione del 2003 sulla
situazione sociale nell’UE La Commissione europea ha
pubblicato la relazione del 2003 sulla situazione sociale in Europa, che
si basa su un’analisi degli indicatori nei 15 Stati membri. Il principale tema della relazione di quest’anno é la salute
dei cittadini del Vecchio Continente che, da quanto é emerso, sono più
sani e vivono più a lungo. La speranza di vita degli europei è, infatti, aumentata di 8
anni dal 1960, raggiungendo i 75 anni per gli uomini e gli 81 anni per le
donne. Nel 2001, gli anziani ultrasessantacinquenni erano pari al 24%
della popolazione in età lavorativa, ma entro il 2010 tale percentuale
salirà al 27% e nei prossimi 15 anni, il numero delle persone di età
superiore agli 80 anni aumenterà di quasi il 50%. Questi dati portano ad alcune conseguenze di cui occorre tenere
conto in sede di riforme. Innanzitutto, é destinato a crescere il numero
dei soggetti bisognosi di assistenza, che in Italia é già il più alto
d’Europa. Aumenteranno, inoltre, la domanda di servizi sanitari e la
spesa per le pensioni. L’invecchiamento della popolazione viene attribuito a un
generale miglioramento della qualità della vita e della salute. La
relazione mette l’accento su tre fattori che in questo svolgono un ruolo
importante: l’istruzione, l’occupazione e il sostegno sociale. I disoccupati hanno un tasso di mortalità cinque volte superiore
rispetto a quello di chi ha un lavoro stabile. Questo vale particolarmente
se il lavoro é di qualità elevata, implicando una retribuzione più
soddisfacente e delle migliori condizioni di lavoro. Le persone con un’istruzione superiore ricorrono con più
frequenza a uno specialista e hanno una maggiore consapevolezza dei
principali fattori di rischio sanitario. L'ultimo elemento di cui viene sottolineata l’importanza é il
sostegno sociale, rappresentato da familiari, parenti e amici. Questi
esercitano un’influenza, che può essere sia positiva che negativa,
sulle abitudini di vita, fattore determinante dal punto di vista della
salute. Come dichiarato dal Commissario Anna Diamantopoulou, responsabile
dell’occupazione e degli affari sociali, la relazione, proprio nel
momento in cui l’Ue discute sul modo migliore per collaborare nel
settore sanitario, aiuta ad avere un quadro più chiaro sulle sfide comuni
a tutti gli Stati membri, indipendentemente dalla diversità dei
rispettivi sistemi. Primo Convegno degli imprenditori italiani nel mondo Nell’ambito delle
iniziative della Presidenza italiana, il Ministro per gli Italiani nel
Mondo, Mirko Tremaglia, ha organizzato a Roma, dal 20 al 22 ottobre, il
Primo Convegno degli imprenditori italiani nel mondo, al quale hanno partecipato più di 130 imprenditori italiani residenti
all’estero, provenienti da numerosi Paesi in rappresentanza delle
diverse aree continentali. L’organizzazione
dell’evento è stata affidata a un apposito Comitato Organizzatore,
costituito da rappresentanti del Ministro per gli Italiani nel mondo, del
Ministero degli Affari esteri, del Ministero delle Attività produttive,
del Ministero dell’Economia e delle finanze, del Consiglio Generale
degli Italiani all’Estero, dell’Istituto per il Commercio Estero,
dell’Assocamerestero, della Confindustria e della Confcommercio. Presso
la Sala Plenaria della FAO di Roma, sotto l’Alto Patronato del
Presidente della Repubblica italiana, l’evento ha
offerto agli imprenditori italiani residenti all’estero una preziosa
occasione di confronto e di scambio di esperienze con alcuni fra i più
significativi imprenditori italiani residenti nel nostro Paese, oltre che
con insigni personalità del mondo accademico, politico e
dell’informazione, con l’obiettivo di contribuire a mantenere saldi i
rapporti dei nostri connazionali con l’Italia e di verificare le
potenzialità della promozione congiunta di nuove iniziative di
collaborazione economico-commerciale tra il nostro Paese e la cosiddetta
“Altra Italia”, che secondo le stime del Consiglio Generale degli
Italiani all’Estero già fornisce all’economia nazionale un contributo
di circa 100 miliardi euro. Le sessioni di lavoro
sono state organizzate per aree geografiche. Nel corso delle sessioni, gli
imprenditori italiani residenti all’estero hanno illustrato le loro
molteplici esperienze nei Paesi di appartenenza e nei settori di
rispettiva attività, fornendo indicazioni in merito ai fattori
determinanti del proprio successo e alle aspettative nutrite verso il
nostro Paese. Turchia nell’Ue: commenti e critiche “Il processo di avvicinamento tra Ue e Turchia é fondamentale
e potenzialmente positivo per entrambe”. E’ questo il risultato di
un’analisi condotta da Daniel Gros del “Centre for European Policy
Studies” e Stefano Manzocchi dell’Università di Perugia, pubblicata
sulle colonne del “Sole24Ore”. A dicembre del 2002, durante il Consiglio europeo di Copenaghen,
la Turchia ha compiuto un passo decisivo verso l’adesione all’Unione
europea. Le trattative per l’ingresso potranno, quindi, essere avviate
senza indugio nel dicembre del 2004, a patto che il governo di Ankara
abbia avviato le riforme necessarie per raggiungere la stabilità
economica, far fronte all’apertura del mercato interno e affermare il
rispetto della democrazia e dei diritti umani. Se l'operazione dovesse riuscire, la Turchia porterebbe nell’Ue
altri 60 milioni di abitanti e il rapido aumento della sua popolazione ne
farebbe il più grande Stato membro nell’arco di 10 anni. Ma cosa rende vantaggioso per l’Unione avere dalla propria
parte la penisola turca? Secondo l’analisi pubblicata dal quotidiano milanese,
l’adesione della Turchia, anche se più complessa e più rischiosa di
quella dei Paesi dell’Europa centro-orientale, porterebbe enormi
vantaggi tanto dal punto di vista economico quanto dal punto di vista
politico. Il primo argomento a favore dell’ingresso di Ankara nell’Ue
è l’agricoltura. I 10 Paesi che entreranno a far parte dell’Ue nel 2004 hanno un
settore agricolo che si fonda, essenzialmente, su grano, carni e latte. Si
tratta di colture fortemente “sussidiate” dalla Politica agricola
comune e, questi, probabilmente, assorbiranno una grossa percentuale dei
fondi comunitari, deviati da altre aree dell’Ue. L’allargamento
consentirà, inoltre, ai dieci candidati di aumentare notevolmente le
esportazioni dei loro prodotti agricoli verso gli attuali Stati membri.
Tali esportazioni appartengono alla categoria su cui nell’Unione vigono
delle forti barriere commerciali che ne limitano l’importazione da Paesi
terzi. Le tipologie di colture della Turchia, più tipicamente
mediterranee, quali frutta, verdura, tabacco, olio e vino, non godono,
invece, di grossi sostegni economici dalla PAC e, quindi, un’eventuale
adesione di Ankara non richiederebbe grossi incrementi o deviazioni di
investimenti. Si tratta, inoltre, di beni su cui il livello di
protezionismo agricolo Ue é molto basso e che già la Turchia esporta in
grosse quantità verso l’Unione. Anche a questo riguardo, quindi, non si
creerebbero improvvisi squilibri. Altro argomento a favore dell’allargamento alla Turchia è,
secondo Gros e Manzocchi, quello della difesa. Non si può negare che, con l’adesione di questo Paese, i
confini dell’Unione subirebbero un notevole allungamento, mentre con
l’allargamento del 2004 e del 2007 i confini indietreggeranno quasi
senza allungarsi, e che sarebbero necessari nuovi investimenti per
controllarli, soprattutto in considerazione dell’instabilità di quelli
che diventerebbero i nostri nuovi vicini: Giordania, Iraq e Iran. D’altra parte però, la Turchia consentirebbe di rafforzare la
politica di difesa: le forze armate turche, per dimensione ed efficienza,
potrebbero contribuire allo sviluppo di una capacità europea di
intervento militare, senza contare il vantaggio geostrategico che
conquisterebbe l’Ue. Secondo i due studiosi, quindi, l’“europeizzazione” della
Turchia sarebbe per l’Unione un vero affare. Di certo, però, la situazione politica interna, le scarse
garanzie in termini di rispetto dei diritti umani, la forte ingerenza
dello Stato nell’economia nazionale renderanno il processo molto lungo,
con una conclusione ben più lontana di quella prevista per la Bulgaria e
la Romania, che entreranno nell’Ue nel 2007. Etichettatura
uova: più garanzie per i consumatori La presidenza
italiana dell’Ue ha in cantiere, sul fronte della politica agricola,
l’approvazione di una proposta della Commissione europea che punta a
rafforzare il sistema di etichettatura e di rintracciabilità delle uova.
L’obiettivo è quello di migliorare l’informazione al consumatore,
garantendo una maggiore trasparenza del prodotto dall’origine alla
tavola. La decisione,
che sarà approvata tra breve dagli esperti europei, conferma
l’introduzione dal primo gennaio 2004 di un sistema di etichettatura e
di marchiatura delle uova. Il progetto estende anche l’obbligo ai
piccoli produttori a partire dal primo luglio 2005. Ogni italiano ed
europeo consuma mediamente tra 12 e 13 uova l’anno. Di queste, una
minima parte sono uova biologiche: rappresentano appena l’1,3% della
produzione. L’Europa,
ogni anno, importa, in media, quasi 11.000 tonnellate di uova, in
particolare da Usa, Polonia, Israele e Repubblica Ceca.
Bandi Sostegno
di organizzazioni internazionali non governative per la gioventù Data pubblicazione bando: 17 ottobre
2003 GUCE C 249 Data scadenza: 5 dicembre 2003 Programma di riferimento: linea
15.07.01.02 (nomenclatura APB 2004,ex A-3029) del bilancio generale delle
Comunità europee Finanziamenti – bilancio disponibile:
35 mila Euro Indirizzi e contatti utili: Pierre
Mairesse, Commissione europea, DG Istruzione e Cultura, Unità
D1 — Gioventù, Rue de la Loi 200, (VM-2 05-52), B-1049
Bruxelles Programma
d’azione comunitario “Gioventù” Data pubblicazione bando: 15 ottobre
2003 GUCE C 247 Data scadenza: 31 dicembre 2003 Programma di riferimento: Programma
Gioventù Finanziamenti – bilancio disponibile:
2 milioni di Euro,
soggetti all'approvazione da parte dell'autorità di
bilancio per l'anno di bilancio 2004 Indirizzi e contatti utili: Commissione
europea, Direzione generale Istruzione e cultura Gioventù,
Società civile,Comunicazione, Unità D.1 «Gioventù — Invito
a presentare progetti Azione 5», (VM-2;5/52), B-1049 Bruxelles Marco
Polo Data
pubblicazione bando: 11 ottobre 2003 GUCE C 245 Data
scadenza: 10 dicembre 2003 Programma
di riferimento: Programma Marco Polo (linea di bilancio B2-707) Finanziamenti
– bilancio disponibile: 15 milioni di Euro
L'importo
della sovvenzione è limitato: -
per
le azioni di trasferimento fra modi ad una percentuale massima del 30%; la
soglia minima indicativa per il finanziamento di ciascuna azione è
fissata a 500 mila Euro, che equivalgono a un trasferimento di 250 milioni
di tonnellate chilometri da realizzarsi nell'arco dell'intero periodo di
durata dell'azione; -
per
le azioni catalizzatrici a una percentuale massima del 35 %; la soglia
minima indicativa per il finanziamento di ciascuna azione è
fissata a 1500 000 Euro; -
per
le azioni comuni di apprendimento a una percentuale massima del 50 %; la
soglia minima indicativa per il finanziamento di ciascuna azione è
fissata a 250 mila Euro. Indirizzi
e contatti utili: Commissione europea - Help desk Marco Polo, Direzione
generale dell'Energia e dei trasporti, Direzione G - Unità G4 «Intermodalità
e logistica», Rue de Mot 28, B-1040 Bruxelles Integrare
e rafforzare lo spazio europeo della ricerca “Sostegno scientifico alle
politiche” Data
pubblicazione bando: 10 ottobre 2003 GUCE C 243 Data
scadenza: 13 gennaio 2004 alle 17 (ora di Bruxelles) Programma
di riferimento: Sesto
programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e
dimostrazione "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della
ricerca" Finanziamenti
– bilancio disponibile: 83,1 milioni di Euro Indirizzi
e contatti utili: Commissione europea, FP6 Information Desk, Direzione
generale Ricerca, B-1049 Bruxelles Integrare
e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca “Sistemi energetici
sostenibili” Data
pubblicazione bando: 10 ottobre 2003 GUCE C 243 Data
scadenza: 17 dicembre 2003 ore 17.00 (ora di Bruxelles) Finanziamenti
– bilancio disponibile: 3 milioni di euro Indirizzi
e contatti utili: Commissione europea, FP6 Energy Information Desk,
Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles
Data
pubblicazione bando: 3 ottobre 2003 GUCE C 237 Data
scadenza: 14 novembre 2003 Finanziamenti
– bilancio disponibile: 1 300 000 Euro, previa conferma dell'autorità
di bilancio.
La sovvenzione non supererà il 60%dell'importo complessivo dei
costi ammissibili del progetto.
Gli offerenti devono fornire prova di un cofinanziamento pari ad
almeno il 40 %. L'importo
massimo della sovvenzione è di 25 000 Euro per progetto Indirizzi
e contatti utili: Commissione europea, Direzione generale Istruzione e
cultura, Unità «Partenariato con la società civile», VM-2
4/56, B-1049 Bruxelles Sostegno
ai progetti europei di dibattito realizzati da organizzazioni non
governative per il 2004 Data
pubblicazione bando: 3 ottobre 2003 GUCE C 237 Data
scadenza: 14 novembre 2003 Programma
di riferimento: La voce 15 06 01 01 (ex B3-305) del bilancio dell'Unione
europea Finanziamenti
– bilancio disponibile: l'importo annuo complessivo disponibile per le
azioni ed i progetti nel quadro del presente invito a
presentare
proposte sarà fissato in funzione della dotazione stabilita dall'autorità
di bilancio per la
linea 15 06 01 01 (ex B3-305); a titolo indicativo, l'importo per
l'anno 2003 ammontava a circa 1,7
milioni di Euro.
La sovvenzione non supererà il 60 %dell'importo complessivo dei
costi ammissibili del progetto.
Gli offerenti devono dimostrare un cofinanziamento pari ad almeno
il 40 %. L'importo massimo
della sovvenzione è di 50 000 Euro per progetto Indirizzi
e contatti utili: Commissione europea, Direzione generale Istruzione
e cultura, Unità «Partenariato con la società civile», VM-2
4/52, B-1049 Bruxelles Osservatorio
delle relazioni UE-America latina Data
pubblicazione bando: 11 settembre 2003 GUCE C 216 Data
scadenza: 14 novembre 2003 ore 16.00 Programma
di riferimento: Linea di bilancio B7 – 311 Finanziamenti
– bilancio disponibile: 1.350.000 milioni di Euro Indirizzi e contatti utili: Commission européenne, EuropeAid
Office de Coopération – unité E2
Data
pubblicazione bando: 9 settembre 2003 GUCE C 214 Data
scadenza: 9 dicembre 2003 ore 17:00 (ora di Bruxelles) Finanziamenti
– bilancio disponibile: 2 milioni di Euro Indirizzi
e contatti utili: Commissione
europea, Science and Society Information Desk, Direzione generale Ricerca,
B-1049 Bruxelles Azioni
indirette nell'ambito del piano pluriennale comunitario per promuovere
l'uso sicuro di Internet e delle nuove tecnologie on-line Data
pubblicazione bando: 4 settembre 2003 GUCE C 209 Data
scadenza: - 14 novembre 2003 ore 17.00 (ora di Lussemburgo)
- 16 marzo 2004 ore 17.00 (ora di Lussemburgo)
- 15 giugno 2004 ore 17.00 (ora ldi Lussemburgo) Programma
di riferimento: Piano d’azione per l’uso sicuro di Internet Finanziamento
– bilancio disponibile: 11,7 milioni di Euro Indirizzi
e contatti utili: Commissione
europea, Direzione generale Società dell'informazione, Piano d'azione per
l'uso sicuro di Internet Iniziative
transfrontaliere a favore di enti regionali e locali delle regioni dell'UE
che confinano con i paesi candidati Data
pubblicazione bando: 2 settembre 2003 GUCE C 206 Data
scadenza: 10 novembre 2003 ore 16.00 (ora dell'Europa centrale) Programma
di riferimento: B 5 3003 (2003) - Azioni preparatorie all'impatto
dell'allargamento nelle regioni frontaliere dell'Unione europea Finanziamenti
– bilancio disponibile: 4,64 milioni di Euro Indirizzi
e contatti utili: Azioni
indirette di RST - Sviluppo sostenibile, cambiamento globale ed ecosistemi
Data pubblicazione bando: 3 luglio 2003
GUCE C 155 Data scadenza: 17 febbraio 2004 Programma di riferimento: Sesto
programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e
dimostrazione - Programma specifico: Integrare e rafforzare lo Spazio
europeo della ricerca (2002-2006) Finanziamenti – bilancio disponibile:
-180 milioni di Euro:
-150 milioni di Euro per progetti integrati e reti di eccellenza;
ricerca, azioni di sostegno specifico. Indirizzi
e contatti utili: Commissione europea, FP6 Information
Desk, Direzione generale della Ricerca, B-1049 Bruxelles Azione
indiretta di RST - Integrare e rafforzare lo spazio europeo della ricerca Data
di pubblicazione del bando: 17 giugno 2003 GUCE C 141/21 Data
scadenza: 17 dicembre 2003 ore 17.00 Programma
di riferimento: Sesto programma quadro di azioni
comunitarie di ricerca sviluppo tecnologico e dimostrazione - Programma
specifico: Integrare e rafforzare lo spazio europeo della ricerca
(2002-2006) Finanziamento
– bilancio disponibile: 175 milioni di Euro Indirizzi
e contatti utili: Commissione europea, FP6 Banco
Informazioni (A1/CCR), Direzione Generale Energia e Trasporti, B-1049
Bruxelles 2004:
anno europeo dell'educazione attraverso lo sport Data pubblicazione bando: 28
maggio 2003 GUCE C 126 Data
scadenza: 1
marzo 2004 Finanziamenti
– bilancio disponibile: 6,5 milioni di Euro Indirizzi
e contatti utili:Commissione
europea, DG EAC C.5, Unità Sport, B-100 5/48, B-1049 Bruxelles Le
domande relative a progetti di portata locale, regionale, nazionale o
transnazionale devono essere inoltrate all'organismo nazionale di
coordinamento del paese del richiedente (elenco degli organismi di
coordinamento: http://europa.eu.int/comm/sport
). La Commissione opererà, quindi, una selezione che diventerà
definitiva previa consultazione del comitato degli Stati membri, istituito
in virtù della decisione relativa al programma “Anno europeo
dell'educazione attraverso lo sport 2004” Richieste di partnership Trasporti
a energia solare Organismo promotore: Energies Environnement 74, Alta Savoia (Francia) Obiettivo: realizzare
un nuovo tipo di trasporto con una barca a energia solare sul lago
d’Annecy e sensibilizzare il pubblico al rispetto ambientale e
all’utilizzo di trasporti non inquinanti Contatto:Anne DELATOUR, Energies Environnement 74, rue du
Pont de Tasset 9, F-74960 Meythet tel. +33 4 50 67 17 54 fax +33 4 50 57 79 84 energies.environnement74@wanadoo.fr http://www.energies-environnement74.info Programma
Leonardo da Vinci Durata del progetto:
36 mesi Organismo promotore:
Polizia locale della città di Valencia (Spagna) Programma di riferimento: Programma
Leonardo da Vinci Obiettivo: creare un
consorzio per la realizzazione di un sito Internet, attraverso il quale
fornire dei corsi di aggiornamento e di specializzazione on-line,
indirizzati ad agenti, ufficiali e ispettori delle polizie locali dei vari
Paesi europei Contatto: Mr. Juan Riesca, consulente del progetto WEBPOL tel. +34 96 330 42 94 cell. +34 645 839014 http://europa.eu.int/comm/education/programmes/leonardo/new/leonardo2_en .html Cultura
2000 Durata del progetto:
1 anno Organismo promotore:
Consiglio della Contea di Buckinghamshire Programma di riferimento:
Cultura 2000 Obiettivo: valorizzare
la specificità di etnie o di gruppi di emigrati presenti sul territorio,
attraverso, ad esempio, la creazione di musei Contatto:
Claire Herbert,
responsabile europeo Buckinghamshire County Council tel. +44 1296 382489 Cultura
2000 Organismo promotore:
città di Asti, Piemonte Programma di riferimento:
Cultura 2000 Obiettivo: diffondere
know-how e best practices per preservare gli antichi edifici religiosi che
costituiscono un’eredità culturale comune Contatto: Serena Nigido, Sportello Europa, Piazza
San Secondo 1, 14100 Asti tel.
0141-399238 fax.
0141-399250 o.lovisolo@comune.asti.it Cultura
2000 Organismo promotore: Middlewich
(Gran Bretagna) Programma di riferimento:
Cultura 2000 Obiettivo: abbattere
i preconcetti che le differenti culture nazionali hanno le une delle
altre, esplorando il comune patrimonio culturale normanno e la storia
condivisa Contatto:
cell. +32 (0) 478 530 932 Cultura
2000 Organismo promotore: Comune
di Padova Programma di riferimento:
Cultura 2000 Obiettivo: organizzare
un’esposizione che raccolga i manoscritti e, in genere, gli oggetti
collegati con l’età di Petrarca o influenzati dai suoi lavori,
provenienti da tutto il mondo, in considerazione del fatto che il 2004 sarà
l’anno della celebrazione del 700° anniversario della sua nascita Contatto:
Domitilla Paccagnella, Comune di Padova Fax. +39.049.8204645 Patrimonio
geologico e dell’industria mineraria Organismo promotore:
City
Council della Murcia (Spagna) Obiettivo: riscoprire
e rivalutare il patrimonio geologico e dell’industria mineraria e creare
un punto di incontro tra professionisti legati a tale patrimonio Contatto: Rosa Martínez, Servicio de Programas
Europeos Ayuntamiento de Murcia Gustavo López Cutillas,
Office of the Region of Murcia in tel. +32 (0)2 223 33 48 fax. +32 (0)2 219 1458 Cultura
2000 Organismo promotore: operatore
culturale di Mancomunidad Tajo-Salor, Regione
di Extremadura (Spagna) Programma di riferimento:
Cultura 2000 Obiettivo: evidenziare
l’identità culturale di una comunità e presentarla in altri Paesi
dell’Unione europea Contatto: Begoña García Bernal, Patronato de
Formación y Empleo “Ciconia” de la Mancomunidad TajoSalor, Plaza
del Siglo, s/n, E-10910 Malpartida de Cáceres, Cáceres, Spain tel. +34 927
276 255 / 0034 927 276 081 fax. +34 927
276 049 Cultura 2000 Organismo
promotore:
Ministry of Culture of the Extremadura Region ( Programma di riferimento:
Cultura 2000 Obiettivo: stimare lo
stato di conservazione degli organi musicali storici, fare un inventario
di tali organi,intervenendo su di essi,
stabilendo un metodo comune di lavoro e sviluppare attività, come
concerti, corsi, registrazioni di CDs, portando la musica più vicina alle
aree rurali e ai turisti. Contatto: Miguel Ángel Martín Ramos, European Academy of Yuste Foundation,
Advisor in European and Cultural Affairs, Office of Extremadura in
Brussels, Sq. Ambiorix, 17, B-1000 Brussels tel. +32.(0)2.737.72.03 centralino
+32.(0).2.736.59.50 Cultura
2000 Organismo
promotore: Burgverein
Steinschloß, community Mariahof, district of Murau,
province of Styria (Austria) Programma di riferimento:
Cultura 2000 Obiettivo: proteggere
le mura dalla decadenza e valorizzare
le competenze in questo settore Contatto: Bernhard
Peinhaupt, Vockenberg 79, A-8812 Mariahof, Austria Cooperare
contro la violenza Organismo
promotore:
County council of Värmland (Svezia) Programma di riferimento:
struttura delle attività dell’AER, Committee B, nel campo della
violenza domestica Obiettivo: la violenza si può prevenire e a tal
fine è auspicabile uno sforzo coordinato tra diversi settori, come la
salute, l’educazione, i servizi sociali e la giustizia Contatto: Doris Materne, Assistant to Committees B and D,
Assembly of European Regions, 20 place des Halles, F-67000 Strasbourg centralino
+33 03.88.22.07.07 fax.
+33 03.88.75.67.19 tel.
+46 54 61 40 63 fax.
+46 70-583 87 06 Christian
Norlin tel.
+ 46 54 61 41 fax.
+ 46-70 576 65 62 Anders
Andrén tel.
+ 46 54 61 42 07 fax.
+46 70-60 60 742 Ulla Höglund tel. + 46 54 61 40 05 fax. +46 70-627 48 66 Acquisire
informazioni sull’insegnamento dell’utilizzo di software agli anziani Organismo promotore: Fondazione
politecnica della Catalogna Obiettivo: acquisire
informazioni da enti che hanno già sviluppato un progetto per
l’insegnamento dell’utilizzo di software, a livello elementare e
intermedio, agli anziani Contatto: Cristina Zabala Adrada, Fundació Politècnica de
Catalunya, Ed. Vèrtex 1 Planta, Pl. Eusebi Güell 6 08034 – Barcelona tel. +34 93 401 08 98 fax. +34 93 401 77 93 Progetto
per la parità tra i sessi Termine per la
partecipazione:
marzo 2004 Organismo promotore:
Consiglio della città di Bristol (Inghilterra) Programma di riferimento: Programma
comunitario per la parità tra i sessi Obiettivo: svolgere
un’attività di analisi sugli stereotipi che esistono sul ruolo della
donna, individuare le azioni finora svolte per superare tali stereotipi e
stabilire un’azione coordinata per operare nel settore Contatto:
Ms Gillian Douglas, squadra della parità dei sessi e dell’inclusione
sociale, Bristol City Council, The Council House, College Green - Bristol
- BS16 5RS gillian_douglas@bristol-city.gov.uk http://www.bristol-city.gov.uk/equalities Regioni
della conoscenza Organismo promotore:
Invest Northern Ireland, Irlanda del Nord Programma di riferimento:
Azione pilota lanciata dal programma “Regioni della conoscenza” Obiettivo:
collaborare, nell’ambito dell’azione pilota, con Regioni europee che
presentano le stesse caratteristiche dell’Irlanda del Nord, dunque,
soprattutto con Regioni insulari Contatto:
Dr.
Robert Bunn Invest NI, Direzione europea ricerca e sviluppo tecnologico, 2
Woodstock Link, Belfast BT6 8DD tel. +44 28 9073 5867 europe@investni.com Programma
Minerva/Socrates per i giovani Organismo promotore:
Stourbridge College (Gran Bretagna) Programma di riferimento:
Programma Minerva/Socrates Obiettivo: sviluppare
un’informazione interattiva, attraverso Cd contenenti una guida per
entrare nel mondo del lavoro e azioni volte a stilmoare i giovani allo
studio, all’apprendistato e al lavoro Contatto: Corinna
Perks, coordinatore per le relazioni europee, Stourbridge College, Hagley
Rd, Stourbridge, DY8 1QU – Gran Bretagna tel. +44 1384344544 Corinna.Perks@
stourbridge.ac.uk Progetto
EMILE – Lasciare l’Europa per l’America: lettere dei primi emigrati Durata del progetto:
1 anno Organismo promotore:
Museo regionale di Ostergotland, Linkoping ( Svezia) Obiettivo: sviluppare
una rete di collaborazione con musei, archivi, associazioni folcloristiche
ed altre istituzioni culturali allo scopo di espandere la digitalizzazione
e diffondere l’eredità culturale concernente le lettere degli emigrati Contatto: Barbro
Mellquist, Sderkopings Kommun S – 61480 Soderkoping tel. +46 12118161 fax. +46 12115833 barbro.mellquist@soderkoping.se Dan Malmsten, Ostergotlands
lansmuseum, Box 232 S – 581 02 Linkoping tel. +46 13230391 fax. +46 13140562 dan.malmsten@lansmus.linkoping.se Progetto
di gemellaggio tra città Organismo promotore:
municipalità di Oden, regione di Solsones , Catalogna (Spagna) Obiettivo: rimettere
in funzione delle miniere di sale di antica origine che non sono state più
utilizzate dal 1963, riattivare degli antichi mulini, incentivando il
turismo e creando nuovi posti di lavoro, ricercare un villaggio con le
stesse caratteristiche di Oden (114,90 Kmq, 278 abitanti, 1100 m di
altitudine) Contatto: Núria Farré
Calzada Anselm Clavé 2, 6è 25007 Lleida tel. +34 973230260 fax. +34 973239284 Interreg IIIB Organism promotore: Maison du Rhône Programma: Interreg
IIIB (MEDOC/ spazio alpino) Obiettivo: sviluppare
un progetto basato su un approccio comparativo delle funzioni sociali dei
fiumi, considerati un elemento del nostro patrimonio e catalizzatori dello
sviluppo del territorio Contatto: Stéphanie
Beauchêne, Maison du Rhône
1, place de la Liberté, F-69700 Givors tel. + 33 4 72 49 35 34 fax. + 33 4 78 07 14 63 stephanie.beauchene@maisondurhone.org Interreg
III Organismo promotore:
provincia di Granada (Spagna) Programma di riferimento:
Interreg III Obiettivo: recuperare,
migliorare e valorizzare i giardini del bacino del Mediterraneo Contatto: José
Mateos Moreno, Avd. del Sur, Edf. Admvo. La Caleta s/n, 18071 Granada
(Spagna) tel. +34 958 24 77 44 fax. +34 958 24 72 66 Progetti
Life-Ambiente e Life-Paesi Terzi Organismo
promotore:
Fundacion Europa Comunidad Valenciana, Valencia (Spagna) Programma
di riferimento:
Life-Ambiente e Life-Paesi Terzi Obiettivo:
creare progetti Life di carattere transnazionale, ai quali l’organizzazione
contribuirebbe con il suo staff specializzato e le sue risorse tecniche e
materiali Contatto: Paz
Baixauli Tamarit, Delegation of the Valencian Community in Brussels, Rue
de la Loi 227, 4 floor Brussels
1040 tel.
+32 2 230 28 20 fax.
+32 2 230 90 19 www.cac.es,
http://programasue.info, www.gva.es,
www.valenciainnova.info Memoria
digitale di supporto Data di
inizio:
ottobre-dicembre 2003 Organismo
promotore: Comunità
Eskilstuna
e Comunità Nyköping, contea di Sörmland, Regione di Stoccolma (Svezia) Obiettivo:
esplorare le possibilità di introdurre una nuova tecnologia da usare come
una memoria digitale di supporto per l’uso quotidiano, focalizzando
l’attenzione sugli anziani Contatto: Mia Brunell,
project manager, IT-Sörmland Christina
Öhman, project manager, Interactive Institute CRAFT Termine
per la
partecipazione: 28 novembre 2003 Programma
di riferimento:
CRAFT Obiettivo:
sviluppare un’attrezzatura di rilevamento completalente automatizzata e
mobile, basata su tecnologie immunologiche e optometriche, per la
determinazione di Botrytis nella frutta e, in particolare, nell’uva Contatto:
Eskarne
Arregui, Asesoría Industrial Zabala, S.A. Rue Belliard, 20-4º ,1040
Bruselas tel. +32 2 513 81 22 fax. +32 2 513 86 58 Promuovere
l’impiego nell’industria radiofonica per migliorare la crescita
economica Organismo
promotore: Ariel, in
Merseyside (Inghilterra) Obiettivo:
promuovere l’impiego nell’industria radiofonica, creando un centro di
valutazione delle qualifiche del settore Contatto:
Monika Kosinska, European Liaison Officer Merseyside
Brussels Office, North West of England House, Rue du Marteau 21, B-1000
Brussels Appuntamenti ed eventi
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