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Anno III  Newsletter N°114

17 ottobre 2003

Regione Siciliana – Presidenza –

Ufficio di Collegamento con le Istituzioni dell’Unione europea

IN QUESTO NUMERO:

 

Delegazione siciliana in missione a Cipro

E’ stata produttiva la missione a Cipro della delegazione siciliana inviata dal Presidente della Regione Siciliana, Cuffaro, di concerto con il Ministro degli Esteri, Frattini, nell’ambito delle iniziative della presidenza italiana dell’Unione europea, per organizzare in Sicilia la ripresa del dialogo di riunificazione dell’isola in vista dell’ingresso nell’UE, previsto per il 1° maggio 2004. Prima dell’inizio dei lavori dell’apposita “Commissione Mista del Comitato delle Regioni dell’UE per Cipro”, riunitasi a Nicosia, la delegazione siciliana ha incontrato numerosi esponenti delle due comunità, avvalendosi della proficua assistenza dell’Ambasciatore d’Italia a Cipro, Gherardo La Francesca. Si sono svolte, fra l’altro, riunioni con i sindaci delle due parti in cui é divisa la capitale, Nicosia, Zampelas ed Errk, e con l’Ambasciatore dell’ UE a Cipro, Van der Meer, con i quali è stata formulata una strategia che, partendo dall’esigenza che sale dal basso, dalle popolazioni, a riunirsi, interpretata e promossa attraverso le istituzioni territoriali, consegua l’obiettivo della riunificazione dell’isola nel quadro dell’UE.

Ai rappresentanti ciprioti sono stati consegnati gli inviti a partecipare al “Grande evento” che la presidenza italiana dell’UE organizzerà in Sicilia il 27 e 28 novembre per riunire tutte le regioni e i governi dei Paesi membri e dei Paesi vicini del Mediterraneo al fine di rilanciare il processo d’integrazione euro-mediterranea, avviato a Barcellona nel 1995 e poi rallentato da un meccanismo di funzionamento esclusivamente intergovernativo.

Il giorno successivo – 29 novembre – si riuniranno a Palermo i rappresentanti delle due parti cipriote per riprendere il dialogo bruscamente interrotto lo scorso marzo all’Aja, al fine di concludere un accordo di riunificazione sulla base delle proposte formulate dal Segretario Generale dell’ONU, Kofi Annan.

Nell’ambito della Commissione del CdR per Cipro, il Presidente della Regione Siciliana, Cuffaro, ha già svolto nei mesi scorsi la relazione sull’utilizzo dei fondi strutturali a Cipro dopo l’allargamento e la Regione Siciliana, che sta fornendo utili indicazioni anche alla Repubblica di Malta sul medesimo argomento, stipulerà un’apposita convenzione con la Commissione europea per mettere a disposizione la positiva esperienza e il know-how dei propri uffici, soprattutto degli ultimi anni, per “accompagnare” al successo anche i nuovi Paesi membri euro-mediterranei.

In collaborazione con l’Ambasciata italiana a Cipro e con la Commissione europea, nel quadro delle concrete iniziative promosse per favorire la riunificazione cipriota, sono previsti, altresì, un’incontro di giovani restauratori di beni culturali delle due zone in occasione della riunione euro-mediterranea sulle nuove tecniche per il recupero e la conservazione dei beni culturali (Palermo, 14 novembre) e una rappresentazione in Sicilia di un’opera teatrale di Luigi Pirandello in greco e in turco da parte di un cast di attori misto delle due zone (27-28 novembre).

La Sicilia si pone, così, sempre più al centro del processo di trasformazione che sta interessando tutta l’area mediterranea, che si accinge a diventare, soprattutto con l’avvio della zona di libero scambio euro-mediterranea del 2010, la più grande area omogenea della nuova Europa policentrica.

PRIMO PIANO:

Delegazione siciliana in missione a Cipro

 

Politica e istituzioni

Incontro ministeriale a Roma per rilanciare il ruolo delle Regioni nell’UE

CIG: I temi del dibattito e le posizioni nazionali

  Programmi

Pesca: ripopolare le acque del Mediterraneo

Riforma olio: ministri dell’agricoltura a confronto

Da Bruxelles la spinta per il dialogo interculturale euro-mediterraneo

 

ATTUALITA’

Un quadro dell’attuale situazione del mercato del lavoro in Europa

Raggiunto accordo ENI-Gazprom

La sessione plenaria del CdR discute della dimensione democratica dell’UE

Accordo su rimborsi per overbooking e ritardi aerei

La Commissione è favorevole al voto agli extracomunitari, ma non può legiferare sul tema

Eurodeputati: a giugno le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea

Cinema europeo in festa: i Cinedays 2003 accendono i riflettori sulla cinematografia italiana

Bandi

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Politica e Istituzioni

 

Incontro ministeriale a Roma per rilanciare il ruolo delle Regioni nell'UE

I Ministri responsabili per gli affari regionali dei Paesi dell'UE si incontrano informalmente per discutere sul ruolo delle Regioni e delle altre Autonomie locali nell'ambito del dibattito sulla governance comunitaria. La riunione, alla quale partecipano anche i Paesi in via di adesione e quelli candidati, è un'occasione per discutere l'attribuzione di un ruolo più incisivo alle Regioni, quali livelli di governo più vicini alle esigenze e alle aspettative dei cittadini dell'Unione, alla luce del progetto di Trattato costituzionale elaborato dalla Convenzione, che pone il principio di sussidiarietà tra quelli fondamentali che regolano le competenze dell'Unione.

Trattandosi di una riunione informale, non ci si attende l'adozione di misure operative, tuttavia, si auspica che la discussione possa condurre all'approvazione di una dichiarazione d'intenti da portare all'attenzione delle istanze formali.

La discussione potrà sviluppare anche i temi della conservazione e della salvaguardia del vasto patrimonio di tradizioni locali, di attività artigianali e di culture tipiche nel quadro del processo di integrazione europea.

Nella prospettiva del potenziamento dei rapporti tra Istituzioni dell'Unione e organi rappresentativi delle comunità regionali e locali, un ulteriore obiettivo può essere quello di raccogliere le osservazioni e i suggerimenti dei Paesi partecipanti in vista dell'incontro della Presidenza italiana con il Comitato delle Regioni in occasione dell'Assemblea plenaria fissata a Bruxelles nei giorni 19 e 20 novembre.

 

CIG: I temi del dibattito e le posizioni nazionali

Il 4 ottobre si è aperta a Roma la Conferenza Inter-Governativa (CIG), che dovrà elaborare il nuovo trattato costituzionale dell’Unione Europea, seguendo la bozza presentata dalla Convenzione, presieduta da Giscard d’Estaing, che ha lavorato al testo per diciotto mesi. La nuova Costituzione europea risponde alla necessità di riforme istituzionali in vista del prossimo ingresso di 10 Paesi nell’Unione, previsto per il primo maggio 2004. Ecco i principali temi del dibattito in corso e le rispettive posizioni nazionali:

La Commissione europea è uno dei principali nodi. In particolare, la sua composizione e il ruolo del suo presidente oppongono duramente Giscard D'Estaing e Romano Prodi. Mentre la bozza prevede quindici componenti, compreso il presidente e il ministro degli esteri U.E., Bruxelles e molti dei Paesi piccoli, guidati da Finlandia e Austria, insistono per un commissario per Paese e per un più incisivo ruolo del presidente, perché sostengono che la nuova composizione privilegia il ruolo dei grandi Paesi, ridimensionando quello dei piccoli.

Altro punto che anima il dibattito è il sistema di votazione, poiché la bozza prevede il passaggio dal voto ponderato a quello alla maggioranza, calcolata tenendo conto della doppia maggioranza: quella dei Paesi e quella della popolazione con soglia del 60 per cento. Alcuni Paesi, tra cui la Spagna in testa, difendono il sistema del voto ponderato, così come fissato a Nizza, che attribuisce a ogni paese un peso specifico. Anche il superamento del voto all’unanimità, soprattutto per quanto riguarda la politica estera e la fiscalità, suscita reazioni opposte: ci sono coloro che considerano la possibilità di veto, quale fonte di un sicuro stallo nell’integrazione, in considerazione anche dell’Europa allargata a 25, e, sul versante opposto, per gli “euroscettici” è, invece, la garanzia degli interessi degli Stati membri.

Anche la futura presidenza dell’Unione è oggetto di discussione, poiché, secondo la nuova formulazione, vi dovrebbe essere un presidente eletto per due anni e mezzo e l’abolizione della rotazione, ma la nuova regolamentazione priverebbe alcuni Paesi, tra cui la Spagna, di presiedere l’U.E. Si discute anche sul ruolo del nuovo presidente del Consiglio, se esso debba essere più un ruolo tecnico e politico, e anche del ruolo del presidente della Commissione, che da primis inter pares dovrebbe passare a leader dell’esecutivo.

La nuova Costituzione elenca anche i diritti fondamentali dei cittadini, i quali non erano presenti nei precedenti Trattati. Essa riconosce, tra gli altri, la dignità, il diritto alla vita, la proibizione della tortura e della schiavitù e tutte le libertà fondamentali, tra le quali quelle di pensiero, di associazione e di religione. A proposito dei valori fondatori dell’Unione, l’Italia è tra i sostenitori dell’inserimento nel preambolo di un riferimento alle radici cristiane dell’Europa, ma i Paesi che sostengono questa richiesta sono in minoranza. La bozza approvata in Convenzione contiene un riferimento alle “eredità culturali, religiose e umanistiche”.

Altra novità sono le figure del presidente del Consiglio europeo e del Ministro degli Affari Esteri. Seppure l’innovazione sia stata accolta con favore, ci sono divergenze sugli effettivi compiti di quest’ultimo e sulla struttura di appoggio. Ci sono, inoltre, 12 articoli dedicati alla politica sociale, che includono, tra l'altro, negoziazione e azioni collettive, tutela in caso di licenziamento ingiustificato, condizioni di lavoro giuste ed eque, diritto all'assistenza sociale e divieto di lavoro minorile.

I quattro grandi dell’Unione, Germania, Italia, Francia e Gran Bretagna vorrebbero arrivare alla firma del Trattato costituzionale così come questo è stato presentato dalla Convenzione, apportando solo delle modifiche minori, anche perché i tempi sono stretti se si vuole riuscire ad elaborare il Trattato prima dell’ingresso dei nuovi membri. Si dovrebbe, pertanto, arrivare alla conclusione della CIG entro dicembre, per poi avere il tempo di tradurre in termini giuridici i risultati raggiunti. A questo scopo la presidenza italiana porterà avanti il sistema del “dissenso costruttivo”, ovvero, prima di aprire la discussione su un tema, bisogna dimostrare che l'innovazione è migliorativa della versione precedente e avere un largo consenso.

Anche il presidente del Parlamento europeo, Cox, in occasione del suo intervento per l’apertura della CIG, ha invitato gli Stati a “non disfare” gli equilibri costruiti dalla Convenzione nella bozza di Costituzione europea e ha aggiunto “come potrebbe reagire l'opinione pubblica se disfacessimo il lavoro della Convenzione e restassimo, alla fine, con un misero minimo comune denominatore”. La CIG dovrà consentire “miglioramenti e chiarimenti”, ma se “ogni Stato attorno al tavolo chiederà di cambiare uno o due punti, la somma di tutte le differenze toglierà sostanza al lavoro della Convenzione e ci lascerà con uno scheletro”.

 

Programmi

Pesca: ripopolare le acque del Mediterraneo

Bruxelles si prepara ad approvare un progetto comune per la pesca, accompagnato da misure concrete sulle tecniche di pesca da applicare al Mediterraneo.

Nel Mediterraneo si rischia, infatti, l’estinzione di parecchie specie: quelle più a rischio, secondo le analisi effettuate dalla Commissione europea, sono la triglia, la sogliola, il nasello, lo scampo, il moscardino e l’aragosta. Negli ultimi 20 anni le catture di pesce dall'Adriatico fino allo Stretto di Messina sono crollate, per alcune specie, del 60%.
La proposta della Commissione europea mira non solo al ripopolamento delle acque del Mediterraneo, ma anche a garantire un reddito a 100.000 pescatori europei coinvolti nel problema.

Sono previsti numerosi interventi tecnici che vanno da un aumento delle dimensioni delle maglie delle reti per l'attività di pesca in certe regioni e per alcune specie di pescato a un rafforzamento delle misure di controllo.

Tra le altre, saranno introdotte misure specifiche per le specie migratorie, come i tonni, ed estesa la responsabilià degli Stati membri, che possono intervenire con la legislazione nazionale per integrare i provvedimenti comunitari, al fine di migliorare la gestione delle risorse e proteggere le specie a rischio.

Quello sin qui esposto è la prima parte di un progetto più ampio, che, nelle intenzioni della Commissione e della presidenza italiana, dovrà coinvolgere anche i Paesi partners della sponda Sud del Mediterraneo.

A questo scopo si terrà a fine novembre, a Venezia, una conferenza internazionale presieduta dall'Italia, dove sono invitati tutti gli Stati costieri del Mediterraneo. In quella sede sarà discussa la possibilità di istituire delle zone protette di pesca, in modo tale da poter estendere i controlli sulle attività di pesca e prevenire le pratiche illegali che danneggiano le risorse ittiche e provocano una concorrenza sleale tra le flotte interessate.

 

Riforma olio: ministri dell’agricoltura a confronto

Si è svolto a Lussemburgo, il 13 ottobre, il primo importante confronto dei ministri dell'agricoltura dell'Ue sul progetto della Commissione europea di riformare il settore dell'olio d'oliva in Europa, un dibattito che ha visto l'Italia in prima linea in quanto secondo produttore mondiale di olio, primo per qualità e raffinatezza del prodotto.
I negoziati sono stati guidati dal presidente di turno, il ministro per le politiche agricole Giovanni Alemanno, che nell'ambito delle proposte di riforma dei prodotti mediterranei ha avviato un primo dibattito anche sulla revisione del mercato del cotone.

Per tabacco e zucchero, invece, le trattative sulla riforma, in corso a livello tecnico, saranno affrontate in una sessione ministeriale successiva.

Per l'olio d'oliva, i lavori di preparazione del Consiglio Ue hanno evidenziato, secondo gli esperti, un elemento positivo e un elemento preoccupante. E’ considerato positivo il fatto che la maggioranza di partner Ue sono sostanzialmente soddisfatti dell'approccio globale della proposta messa a punto dal commissario europeo per l'agricoltura, Franz Fischler. Preoccupante è, invece, considerata la posizione della Spagna, primo produttore mondiale di olio, che continua a incrementare la sua produzione, mettendo in discussione l'approccio di fondo della proposta. Madrid chiede, tra l'altro,  l'aumento della propria produzione di olio garantita da aiuti Ue.

L’Italia vuole salvare i propri finanziamenti e proteggere una coltura perenne che ottiene da Bruxelles, ogni anno, oltre 700 milioni di euro (nel 2002 sono stati 723,5) rispetto a una produzione che si aggira, ormai da una decina d'anni, attorno a 550.000 tonnellate. L'olio d'oliva made in Itay conquista, inoltre, sempre di più i mercati. Il fatturato del settore si aggira mediamente, ogni anno, sui due miliardi di euro.

Sul fronte occupazionale, il comparto dà lavoro a circa 1,5 milioni di persone, di cui 1,2 sono olivicoltori per lo più concentrati nelle regioni del Sud.

La proposta della Commissione prevede di trasformare il 60% degli attuali aiuti alla produzione in un pagamento unico per azienda, slegato dalle quantità prodotte. Il restante 40%, sempre slegato dalla produzione, dovrebbe essere distribuito sotto forma di “pacchetti” nazionali, che potrebbero essere trasformati in aiuti per oliveti a bassa

Resa in zone marginali o per la qualità.

Per le piccole imprese si applicherebbe totalmente un aiuto unico europeo slegato dalla produzione, mentre per le imprese superiori a 0,3 ettari, l’approccio sarebbe parziale.

Roma chiede che la politica di qualità emerga chiaramente dalla futura riforma. Essa potrebbe essere collegata alla parte del 40% dell'aiuto che la Commissione propone di distribuire sotto forma di “pacchetti” nazionali.
L’Italia è, inoltre, preoccupata del fatto che, in base alla proposta, solo il 40% dell'aiuto Ue continua a essere legato al mantenimento dell'uliveto in quanto tale, ossia, non può essere spiantato anche se il produttore non é tenuto a raccogliere le olive. Il restante 60% dell'aiuto, invece, é totalmente slegato dalla produzione, ma anche dall'obbligo di mantenere la coltura, con la conseguenza che questa potrebbe essere sostituita con altre. Roma vuole, invece, garanzie per la sua protezione.

 

Da Bruxelles la spinta per il dialogo interculturale euro-mediterraneo

La Commissione europea ha proposto la nascita di una fondazione per il dialogo interculturale euro-mediterraneo, anche in vista dell'incontro fra i Ministri degli Esteri delle due aree in programma a Napoli il 2 e 3 dicembre.

Oltre a sottolineare l'importanza “dell'educazione e della formazione nella lotta al razzismo, alla discriminazione e agli stereotipi culturali”, la Commissione europea ha ricordato la tematica chiave dell'immigrazione, sulla quale intende portare avanti un approccio che tenga conto di fattori quali “la sicurezza e la gestione delle correnti migratorie”, senza tralasciare, però, “l'integrazione sociale”.

Nell'area del commercio, la Commissione europea punta ad una “serie di misure” per raggiungere un'area di libero scambio, ricordando, per esempio, che è necessario che i Paesi Ue ratifichino gli accordi di associazione con l’Egitto, l’Algeria e il Libano e che l'Ue giunga, inoltre, alla conclusione dei negoziati in corso con la Siria.

E', d'altra parte, fondamentale anche intensificare gli accordi di cooperazione commerciale Sud-Sud, sull’esempio di quanto hanno già fatto dai Paesi del Mashrek con l’accordo di Agadir.

Fra gli altri obiettivi della nuova fondazione interculturale, uno spazio importante andrà, infine, al “coinvolgimento della società civile” e, in particolare, al “rispetto dei diritti umani e della democrazia”.

 

Attualità

 

Un quadro dell’attuale situazione del mercato del lavoro in Europa

Un gruppo di esperti è stato incaricato da Bruxelles di studiare la situazione del mercato del lavoro nel Vecchio Continente e di individuarne le principali problematiche e le possibili soluzioni. Il quadro di fondo che è stato tracciato, nonostante sul fronte della disoccupazione l'Europa mostri risultati migliori del passato, presenta alcune zone d'ombra.

Con l'ingresso nell'Unione dei dieci nuovi Paesi, il tasso di occupazione complessivo è destinato a diminuire. In Polonia e Slovacchia, per esempio, il numero dei senza lavoro è altissimo. Esso è, inoltre, ancora molto lontano dal livello del 70% fissato durante il vertice di Lisbona di tre anni fa, che dovrebbe tradursi nella creazione di 15 milioni di nuovi posti entro il 2010. Un obiettivo che appare lontano se si pensa che in Italia appena il 55% della popolazione è occupata.

Quali sono le soluzioni individuate da Bruxelles? Tra le priorità, il dimezzamento del tasso di abbandono scolastico e l'innalzamento dell'istruzione secondaria all'80%. E poi, un piano personalizzato di ricerca del lavoro per chi è disoccupato da almeno quattro mesi e, per gli inattivi da almeno un anno, un'esperienza occupazionale o di formazione.

E' proprio sulla formazione, a giudizio del gruppo di lavoro, che i governi dovrebbero puntare per favorire l'occupazione e diminuire la precarietà. La formazione dovrebbe continuare lungo tutto l'arco della vita professionale, perché, aggiornando le proprie competenze, un lavoratore può sperare di restare in azienda più a lungo.

In generale, dovrebbero, dunque, essere investite maggiori risorse nei corsi di aggiornamento professionale, ma, naturalmente, ogni Paese ha i propri specifici problemi nazionali. Nei Paesi del Nord, come la Svezia, la Danimarca, l'Olanda e l'Irlanda, il tasso di occupazione e il livello di reddito sono buoni, mentre nel Regno Unito quest'ultimo non sempre è adeguato perché c'è una maggiore flessibilità. In Spagna si ricorre troppo frequentemente al lavoro a termine e in Francia il problema sono i lavoratori anziani. In Italia, invece, le problematiche sulle quali concentrarsi sono il lavoro sommerso e la persistente diseguaglianza tra Nord e Sud.

 

Raggiunto accordo ENI-Gazprom

L’ENI, compagnia italiana del gas e del petrolio, e Gazprom, il produttore di gas russo, hanno firmato un importante accordo con i servizi antitrust della Commissione europea, per modificare delle “clausole restrittive” territoriali che erano presenti nei loro contratti.

L’ENI potrà rivendere all’infuori dell’Italia il gas acquistato da Gazprom e Gazprom, secondo quanto emerge dal comunicato rilasciato dalla Commissione UE, “sarà libero di vendere ad altri clienti in Italia, senza dover chiedere il consenso dell’ENI”.

L’ENI si è impegnato a fornire “volumi significativi” di gas a clienti al di fuori dell’Italia, favorendo, in tal modo, la concorrenza nel mercato europeo del gas.

Il produttore italiano di energia ha, inoltre, accettato di aumentare la capacità del gasdotto che, passando per l’Austria, porta il gas dalla Russia all’Italia. Vienna si è, inoltre, impegnata a sostenere “l'introduzione di un regime che faciliti ai terzi l'accesso a questo gasdotto”.

Mario Monti, il commissario europeo alla concorrenza, ha commentato la firma di questo accordo, affermando che esso “costituisce una tappa importante nell'applicazione delle regole della concorrenza nel settore e nella creazione di un mercato europeo del gas”.

 

La sessione plenaria del Comitato delle Regioni ha discusso sulla dimensione democratica dell’UE

Per il quarto anno consecutivo, la sessione plenaria del Comitato delle Regioni e la sessione plenaria del Parlamento europeo hanno avuto luogo contemporaneamente, presso la sede del Parlamento europeo, giovedì 9 ottobre 2003.

Il fatto di riunirsi nello stesso momento e nello stesso luogo ha offerto ai membri di entrambe le istituzioni l’opportunità di conoscere meglio il lavoro svolto dai loro omologhi.

Al fine di rafforzare i legami esistenti tra le due istituzioni, il Presidente del PE, Pat Cox, è stato presente, insieme al Presidente del CdR, Albert Bore, all’apertura della sessione plenaria del CdR. Il dibattito è stato incentrato sull’importanza della dimensione democratica nel progetto di Costituzione elaborato dalla Convenzione e sul ruolo che le buone relazioni tra il PE e il CdR possono svolgere per rafforzare tale dimensione.

Al dibattito erano presenti anche i deputati europei Gil Robles e Dimitris Tsatsos. In quanto correlatori del parere del PE sul progetto di Costituzione europea e sulla convocazione della CIG, i due deputati hanno avuto uno scambio di opinioni con i membri del CdR durante l’esame del parere Proposte del CdR per la Conferenza intergovernativa, elaborato da Albert Bore (UK/PSE) e da Reinhold Bocklet (DE/PPE), rispettivamente Presidente e primo vicePresidente del CdR. Tale documento presenta le lievi ma significative modifiche che il CdR intende proporre al progetto di Costituzione europea, che non compromettono l’equilibrio interistituzionale sancito da tale progetto, ma sono volte ad ampliare le possibilità di intervento del CdR.

 

Accordo su rimborsi per overbooking e ritardi aerei

Il Parlamento europeo e il Consiglio europeo hanno trovato un accordo definitivo sui rimborsi che i passeggeri potranno, in futuro, ottenere in caso di ritardo, cancellazione e overbooking dei voli aerei.

In caso di overbooking, ossia, quando le compagnie aeree accettano un numero di prenotazioni superiore all'effettiva disponibilità di posti, le due istituzioni Ue hanno previsto tre tipologie di indennizzo: 1) 250 euro per i voli inferiori ai 1.500 km; 2) 400 euro per le tratte comprese tra i 1.500 km ed i 3.500 km; 3) 600 euro per tutti i collegamenti superiori ai 3.500 km.

Le nuove norme Ue, che dovrebbero entrare in vigore nel corso del primo semestre del 2004, secondo il relatore del Parlamento europeo, Giorgio Lisi, “offriranno compensazioni finanziarie corrette ai passeggeri che si vedranno rifiutare l'imbarco”.

Per quanto concerne i ritardi, il Parlamento europeo e il Consiglio europeo hanno stabilito che per i voli la cui partenza slitta di oltre 5 ore, i passeggeri potranno chiedere, entro una settimana, il rimborso dell'intero prezzo del biglietto. I viaggiatori avranno anche diritto a chiedere vivande, bibite e, se necessario, una sistemazione in hotel, nel caso in cui sia previsto un lungo ritardo rispetto all'orario ufficiale del decollo.

La Commissione europea avanzerà presto delle proposte affinché le tutele fissate a favore dei passeggeri delle compagnie aeree siano, in futuro, estese anche a coloro che viaggiano in treno e in nave.

 

La Commissione è favorevole al voto agli extracomunitari, ma non può legiferare sul tema

La Commissione europea giudica positivamente la proposta di estendere a tutti gli Stati membri dell'Ue il diritto di voto agli immigrati legali, ma non può regolamentare il settore poiché non dispone della necessaria base giuridica. E' questo il commento della Commissione europea all'iniziativa della delegazione dell'Udc al Parlamento europeo, che ha chiesto all'esecutivo Ue una direttiva europea per armonizzare il diritto di voto dei cittadini dei Paesi terzi.

Pietro Petrucci, portavoce del Commissario europeo agli affari interni e alla giustizia, Antonio Vitorino, ha osservato che la Commissione ha espresso “con chiarezza” la nozione di cittadinanza civile, che include il riconoscimento dei diritti civili e politici agli “immigrati legali di lunga durata”. Tale principio, però, “non é stato ripreso dalla Convenzione”, e, dunque, Bruxelles “può esprimere la sua opinione, ma non può legiferare sul tema”.

La Commissione é da tempo in prima linea per la concessione del diritto di voto agli immigrati: “conferire i diritti politici ai migranti residenti di lungo periodo é importante ai fini del processo di integrazione”, sostiene la proposta presentata dai leader dei Quindici riuniti a Salonicco lo scorso giugno, nella quale l'esecutivo europeo ha chiesto anche che il Trattato dell'Ue fornisse “la base giuridica” per regolare la partecipazione alla vita politica locale degli immigrati.

L'impegno dell'eurogoverno risale già al novembre 2000, con l'introduzione del concetto di “cittadinanza civile”, definibile come un nucleo comune di diritti e doveri fondamentali che gli immigrati regolari acquisiscono gradualmente nel corso di un certo numero di anni, in modo da garantire che essi “godano dello stesso trattamento concesso ai cittadini del Paese ospite”.

L'attuale assenza di una base giuridica nei Trattati che costituiscono l'Ue e il suo mancato inserimento nella bozza di Costituzione europea redatta dalla Convenzione, tuttavia, sottrae alla Commissione la possibilità di presentare proposte più concrete in materia e rende impossibile per Bruxelles armonizzare a livello europeo la concessione e l'esercizio del diritto di voto ai cittadini di Paesi terzi.

All'esecutivo Ue serve, per potersi attivare, un sostegno che può essere fornito solo dai Quindici, ma la possibilità che gli Stati membri decidano all'unanimità di fornire un mandato per regolamentare il tema é remota e il problema é reso ancora più complesso dal fatto che in tre Paesi dell'Ue, ossia in Germania, in Francia e in Austria, é la stessa Costituzione a proibire il voto di cittadini di altri Paesi.

La Commissione spera, comunque, che l'effetto domino già innescatosi tra i Quindici possa raggiungere l'obiettivo di estendere in tutta l'Ue il voto agli immigrati regolari. La “battaglia” iniziata in Italia “é, comunque, già praticamente vinta”, ha osservato Petrucci, perché tra i quindici Stati membri ce ne sono già otto nei quali gli immigrati votano alle amministrative, ossia, Irlanda, Svezia, Danimarca, Olanda, Finlandia, Gran Bretagna, Spagna e Portogallo, e quattro nei quali non votano ancora ma potrebbero farlo perché la Costituzione non lo impedisce.

 

Cinema europeo in festa: i Cinedays 2003 accendono i riflettori sulla cinematografia italiana
A celebrare i fasti del cinema europeo e a promuoverne la crescita è ancora una volta la Commissione europea che organizza a Bruxelles, per il secondo anno di seguito, i Cinedays, due settimane di iniziative ed eventi legati alla produzione cinematografica, che coinvolgeranno tutto il Continente a partire dal 9 ottobre.

La Presidenza italiana organizzerà il 24 ottobre a Roma un gran gala di chiusura della manifestazione.
Il programma dei Cinedays 2003 è stato presentato dal Commissario europeo per la cultura, Viviane Reding, in una conferenza stampa a Venezia, nel corso della sessantesima edizione del Festival del Cinema.

Più di 300 partners, fra sale cinematografiche, televisioni e istituti culturali, stanno partecipando all’evento.

Numerose televisioni nazionali, fra cui la Rai e alcuni canali del gruppo Mediaset, si sono impegnate a dare grande spazio al cinema europeo, trasmettendo film e programmi a tema in diretta.

Grandi multisala e due delle maggiori catene internazionali di cinema (UGC e Europa Cinemas), nella settimana dal 10 al 24 privilegiano la proiezione di pellicole della cinematografia italiana.

Cineteche e istituti culturali, fra cui il British Council, l'Alliance française, il Goethe Institut e l'Istituto italiano di cultura, propongono una programmazione di film europei accompagnata da discussioni e da un concorso di cortometraggi destinati agli studenti di cinema.

L'edizione dell'anno scorso dei Cinedays sotto presidenza danese ha avuto un grande successo fra il pubblico e fra le aziende che operano nel mondo del cinema. L'iniativa è servita anche a informare produttori e cineasti sulle possibilità offerte dall'Unione europea a sostegno dell'industria cinematografica. Non è un caso se, fra le pellicole europee presentate quest'anno alla Mostra del Cinema di Venezia, 8 hanno goduto del sostegno del programma comunitario MEDIA.

 

 

Bandi

Azioni indirette di RST - Sviluppo sostenibile, cambiamento globale ed ecosistemi

Data pubblicazione bando: 3 luglio 2003 GUCE C 155

Data scadenza: 17 febbraio 2004

Programma di riferimento: Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione Programma specifico: Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca (2002-2006)  

Finanziamenti – bilancio disponibile: 180 milioni di Euro:

                                                           -150 milioni di Euro per progetti integrati e reti di eccellenza;  
                                                           - 30 milioni di Euro per azioni di coordinamento, progetti specifici nel campo della

                                                             ricerca, azioni di sostegno specifico.

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, FP6 Information Desk, Direzione generale della Ricerca, B-1049 Bruxelles
 

Azioni preparatorie di cooperazione nel settore culturale

Data pubblicazione bando: 12 settembre 2003 GUCE C 217

Data scadenza: 31 ottobre 2003

Programma di riferimento: Linea di bilancio B3-2007 - Associazione preparatorie di cooperazione nel settore culturale

Finanziamenti – bilancio disponibile: 1,6 milioni di Euro per il 2003

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, Sviluppo della politica in campo culturale, B-100 - Ufficio 6/08, B - 1049 Bruxelles
www.europa.eu.int/comm/culture/eac/other

 

MEDIA Plus - Azioni di sostegno all'accesso al mercato e alla promozione delle opere audiovisive europee

Data pubblicazione bando: 23 agosto 2003 GUCE C 199/09

Data scadenza:  31 ottobre 2003

Programma di riferimento: MEDIA Plus

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, Sig. Jacques Delmoly, B-100 - Ufficio 4/20, B-1049 Bruxelles

fax. +32 2 299 92 14

 

Azione indiretta di RST nell'ambito del programma “Strutturare lo spazio europeo della ricerca” - Scienza e società: piattaforma europea per le donne ricercatrici

 

Data pubblicazione bando: 9 settembre 2003 GUCE C 214

Data scadenza: 9 dicembre 2003 ore 17:00 (ora di Bruxelles)
Programma di riferimento: Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione - Strutturare lo spazio europeo della ricerca

Finanziamenti – bilancio disponibile: 2 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, Science and Society Information Desk, Direzione generale Ricerca, B-1049 Bruxelles

rtd-sciencesociety@cec.eu.int

 

Azioni indirette nell'ambito del piano pluriennale comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet e delle nuove tecnologie on-line (2003-2004)

 

Data pubblicazione bando: 4 settembre 2003 GUCE C 209

Data scadenza: - 14 novembre 2003 ore 17.00 (ora di Lussemburgo)

                          - 16 marzo 2004 ore 17.00 (ora di Lussemburgo)

                          - 15 giugno 2004 ore 17.00 (ora ldi Lussemburgo)

Programma di riferimento: Piano d’azione per l’uso sicuro di Internet

Finanziamento – bilancio disponibile: 11,7 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, Direzione generale Società dell'informazione, Piano d'azione per l'uso sicuro di Internet 
Edificio Jean Monnet, Ufficio EUFO 1194, Rue Alcide de Gasperi, 2920 Lussemburgo

iap@cec.eu.int

www.europa.eu.int/iap

Iniziative transfrontaliere a favore di enti regionali e locali delle regioni dell'UE che confinano con i paesi candidati

 

Data pubblicazione bando: 2 settembre 2003 GUCE C 206

Data scadenza: 10 novembre 2003 ore 16.00 (ora dell'Europa centrale)

Programma di riferimento: B 5 3003 (2003) - Azioni preparatorie all'impatto dell'allargamento nelle regioni frontaliere dell'Unione europea

Finanziamenti – bilancio disponibile: 4,64 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili:

elarg-admin@cec.eu.int

 

2004: anno europeo dell'educazione attraverso lo sport

Data pubblicazione bando: 28 maggio 2003 GUCE C 126

Data scadenza: 1 marzo 2004 
Programma di riferimento: Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport

Finanziamenti – bilancio disponibile: 6,5 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, DG EAC C.5, Unità Sport, B-100 5/48, B-1049 Bruxelles

Le domande relative a progetti di portata locale, regionale, nazionale o transnazionale devono essere inoltrate all'organismo nazionale di coordinamento del paese del richiedente (elenco degli organismi di coordinamento: http://europa.eu.int/comm/sport). La Commissione opererà, quindi, una selezione che diventerà definitiva previa consultazione del comitato degli Stati membri, istituito in virtù della decisione relativa al programma “Anno europeo dell'educazione attraverso lo sport 2004”

Azione indiretta di RST - Integrare e rafforzare lo spazio europeo della ricerca

Data di pubblicazione del bando: 17 giugno 2003 GUCE C 141/21

Data scadenza: 17 dicembre 2003 ore 17.00

Programma di riferimento: Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca sviluppo tecnologico e dimostrazione: Programma specifico: Integrare e rafforzare lo spazio europeo della ricerca (2002-2006)

Finanziamento – bilancio disponibile: 175 milioni di Euro

Indirizzi e contatti utili:

Commissione europea, FP6 Banco Informazioni (A1/CCR), Direzione Generale Energia e Trasporti, B-1049 Bruxelles

tren-fp6@cec.eu.int

 

 

Richieste di partnership

 

Trasporti a energia solare

 

Organismo promotore: Energies Environnement 74, Alta Savoia (Francia)

Obiettivo: realizzare un nuovo tipo di trasporto con una barca a energia solare sul lago d’Annecy e sensibilizzare il pubblico al rispetto ambientale e all’utilizzo di trasporti non inquinanti

Contatto:Anne DELATOUR, Energies Environnement 74, rue du Pont de Tasset 9, F-74960 Meythet

tel. +33 4 50 67 17 54

fax +33 4 50 57 79 84

energies.environnement74@wanadoo.fr

http://www.energies-environnement74.info

 

Progetto WEBPOL – per l’insegnamento on-line alle autorità di polizia locali

Durata del progetto: 36 mesi

Organismo promotore: Polizia locale della città di Valencia (Spagna)

Programma di riferimento: Programma Leonardo da Vinci

Obiettivo: creare un consorzio per la realizzazione di un sito Internet, attraverso il quale fornire dei corsi di aggiornamento e di specializzazione on-line, indirizzati ad agenti, ufficiali e ispettori delle polizie locali dei vari Paesi europei

Contatto: Mr. Juan Riesca, consulente del progetto WEBPOL

tel. +34 96 330 42 94

cell. +34 645 839014

union.europea@telefonica.net

http://europa.eu.int/comm/education/programmes/leonardo/new/leonardo2_en  .html

 

Cultura 2000

Durata del progetto: 1 anno

Organismo promotore: Consiglio della Contea di Buckinghamshire

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: valorizzare la specificità di etnie o di gruppi di emigrati presenti sul territorio, attraverso, ad esempio, la creazione di musei

Contatto: Claire Herbert, responsabile europeo Buckinghamshire County Council

tel. +44 1296 382489

cherbert@buckscc.gov.uk

 

Cultura 2000

Organismo promotore: città di Asti, Piemonte

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: diffondere know-how e best practices per preservare gli antichi edifici religiosi che costituiscono un’eredità culturale comune

Contatto: Serena Nigido, Sportello Europa, Piazza San Secondo 1, 14100 Asti

tel. 0141-399238

fax. 0141-399250

o.lovisolo@comune.asti.it
serena.nigido@virgilio.it

 

Creare spazi di patrimonio culturale per capire la dimensione europea

Termine per la partecipazione: 30 ottobre

Organismo promotore: Università di Girona

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: creare spazi nell’ambito dei quali mostrare, in tempo reale e simultaneamente, il patrimonio culturale di alcune città europee

Contatto: Roser Juanola o Carmen Lidón

roser.juanola@udg.es

transkultur@accede.es

 

Orgoglio e pregiudizio: i Normanni

Organismo promotore: Middlewich (Gran Bretagna)

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: abbattere i preconcetti che le differenti culture nazionali hanno le une delle altre, esplorando il comune patrimonio culturale normanno e la storia condivisa

Contatto: Cheshire Brussels , Office North-West of England House, Rue du Marteau 21,  B-1000 Brussels
tel. +32 (0)2 229 5376

cell. +32 (0) 478 530 932
fax. +32 (0)2 229 5383
 johnstonn@cheshire-brussels.com

 

Patrimonio geologico e dell’industria mineraria

Organismo promotore: City Council della Murcia (Spagna)

Obiettivo: riscoprire e rivalutare il patrimonio geologico e dell’industria mineraria e creare un punto di incontro tra professionisti legati a tale patrimonio

Contatto: Rosa Martínez, Servicio de Programas Europeos Ayuntamiento de Murcia

relaue@ayto-murcia.es

Gustavo López Cutillas, Office of the Region of Murcia in Brussels , 3-4-5 Avenue des Arts, Brussels 1210

tel. +32 (0)2 223 33 48

fax. +32 (0)2 219 1458

Gustavo.lopez@skynet.be

 

Radici culturali tradizionali europee

Organismo promotore: operatore culturale di Mancomunidad Tajo-Salor, Regione di Extremadura (Spagna)

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: evidenziare l’identità culturale di una comunità e presentarla in altri Paesi dell’Unione europea

Contatto: Begoña García Bernal, Patronato de Formación y Empleo “Ciconia” de la Mancomunidad TajoSalor, Plaza del Siglo, s/n, E-10910 Malpartida de Cáceres, Cáceres, Spain

tel. +34 927 276 255 / 0034 927 276 081

fax. +34 927 276 049

tajus@ctv.es

 

Acquisire informazioni sull’insegnamento dell’utilizzo di software agli anziani

Organismo promotore: Fondazione politecnica della Catalogna

Obiettivo: acquisire informazioni da enti che hanno già sviluppato un progetto per l’insegnamento dell’utilizzo di software, a livello elementare e intermedio, agli anziani

Contatto: Cristina Zabala Adrada, Fundació Politècnica de Catalunya, Ed. Vèrtex 1 Planta, Pl. Eusebi Güell 6

08034 – Barcelona

tel. +34 93 401 08 98

fax. +34 93 401 77 93

Progetto per la parità tra i sessi

Termine per la partecipazione: marzo 2004

Organismo promotore: Consiglio della città di Bristol (Inghilterra)

Programma di riferimento: Programma comunitario per la parità tra i sessi

Obiettivo: svolgere un’attività di analisi sugli stereotipi che esistono sul ruolo della donna, individuare le azioni finora svolte per superare tali stereotipi e stabilire un’azione coordinata per operare nel settore

Contatto: Ms Gillian Douglas, squadra della parità dei sessi e dell’inclusione sociale, Bristol City Council, The Council House, College Green - Bristol - BS16 5RS

gillian_douglas@bristol-city.gov.uk

http://www.bristol-city.gov.uk/equalities

Regioni della conoscenza

Organismo promotore: Invest Northern Ireland, Irlanda del Nord

Programma di riferimento: Azione pilota lanciata dal programma “Regioni della conoscenza”

Obiettivo: collaborare, nell’ambito dell’azione pilota, con Regioni europee che presentano le stesse caratteristiche dell’Irlanda del Nord, dunque, soprattutto con Regioni insulari

Contatto: Dr. Robert Bunn Invest NI, Direzione europea ricerca e sviluppo tecnologico, 2 Woodstock Link,

Belfast BT6 8DD

tel. +44 28 9073 5867

europe@investni.com
www.investni.com

 

Programma Minerva/Socrates per i giovani

Organismo promotore: Stourbridge College (Gran Bretagna)

Programma di riferimento: Programma Minerva/Socrates

Obiettivo: sviluppare un’informazione interattiva, attraverso Cd contenenti una guida per entrare nel mondo del lavoro e azioni volte a stilmoare i giovani allo studio, all’apprendistato e al lavoro

Contatto: Corinna Perks, coordinatore per le relazioni europee, Stourbridge College, Hagley Rd, Stourbridge,

DY8 1QU – Gran Bretagna

tel. +44 1384344544

Corinna.Perks@ stourbridge.ac.uk

Programma anno europeo dell’educazione attraverso lo sport

Termine per la partecipazione: 1 novembre 2003

Organismo promotore: Municipalità di Haninge nella Regione di Stoccolma (Svezia)

Programma di riferimento: Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport

Obiettivo: Sviluppare le capacità sportive degli atleti nazionali durante il periodo degli studi attraverso scambi con altre Università europee ed organizzazioni sportive

Contatto: Willy Berggren Haninge Municipalità, Executive Administration, SE 136 81 Haninge – Sweden

tel. +46 8 606 87 31 - +46 70 336 87 31

fax. +46 8 606 81 40

willy.berggren@haninge.se

 

Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport

Termine per la partecipazione: 1 novembre 2003

Organismo promotore: City School Sport Association, Cracovia (Polonia),

Programma di riferimento: Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport

Obiettivo: organizzare eventi sportivi e culturali per bambini e ragazzi (10-17 anni), nell’ottica dell’amicizia, della solidarietà e della tolleranza

Contatto: Zbigniew Makulec, 31-549 Kraków, Al. Powstania Warszawskiego 6

tel. 0048-12/ 411-51-19

fax 0048-12/ 411-77-61

biuro@mszs.krakow.pl

Szkolny Klub Sportowy “KOŁŁĄTAJ„ 31-148 Kraków, Ul. Wróblewskiego 8

tel. 0048-12/ 633-11-97

fax. 0048-12/ 633-11-97 W 28

sks.xlo@interia.pl

http://192.168.1.1/sks/index.html

 

Progetto EMILE – Lasciare l’Europa per l’America: lettere dei primi emigrati

Durata del progetto: 1 anno

Organismo promotore: Museo regionale di Ostergotland, Linkoping ( Svezia)

Obiettivo: sviluppare una rete di collaborazione con musei, archivi, associazioni folcloristiche ed altre istituzioni culturali allo scopo di espandere la digitalizzazione e diffondere l’eredità culturale concernente le lettere degli emigrati

Contatto: Barbro Mellquist, Sderkopings Kommun S – 61480 Soderkoping

tel. +46 12118161

fax. +46 12115833

barbro.mellquist@soderkoping.se

Dan Malmsten, Ostergotlands lansmuseum, Box 232 S – 581 02 Linkoping

tel. +46 13230391

fax. +46 13140562

dan.malmsten@lansmus.linkoping.se

Progetto di gemellaggio tra città

Organismo promotore: municipalità di ODEN, regione di Solsones , Catalogna (Spagna)

Obiettivo: rimettere in funzione delle miniere di sale di antica origine che non sono state più utilizzate dal 1963, riattivare degli antichi mulini, incentivando il turismo e creando nuovi posti di lavoro, ricercare un villaggio con le stesse caratteristiche di Oden (114,90 Kmq, 278 abitanti, 1100 m di altitudine)

Contatto: Núria Farré Calzada Anselm Clavé 2, 6è 25007 Lleida

tel. +34 973230260

fax. +34 973239284

nuria.farre@infoeuropa.org

Progetto di studio sulla funzione dei fiumi

Organism promotore: Maison du Rhône

Programma: Interreg IIIB (MEDOC/ spazio alpino)

Obiettivo: sviluppare un progetto basato su un approccio comparativo delle funzioni sociali dei fiumi, considerati un elemento del nostro patrimonio e catalizzatori dello sviluppo del territorio

Contatto: Stéphanie Beauchêne, Maison du Rhône 1, place de la Liberté, F-69700 Givors

tel. + 33 4 72 49 35 34

fax. + 33 4 78 07 14 63

stephanie.beauchene@maisondurhone.org

Progetto Alberca - valorizzazione del territorio e sviluppo sostenibile

Organismo promotore: provincia di Granada (Spagna)

Programma di riferimento: Interreg III

Obiettivo: recuperare, migliorare e valorizzare i giardini del bacino del Mediterraneo

Contatto: José Mateos Moreno, Avd. del Sur, Edf. Admvo. La Caleta s/n, 18071 Granada (Spagna)

tel. +34 958 24 77 44

fax. +34 958 24 72 66

jmateos@dipgra.es

europa@dipgra.es

 

Progetti Life-Ambiente e Life-Paesi Terzi

Organismo promotore: Fundacion Europa Comunidad Valenciana, Valencia (Spagna)

Programma di riferimento: Life-Ambiente e Life-Paesi Terzi

Obiettivo: creare progetti Life di carattere transnazionale, ai quali l’organizzazione contribuirebbe con il suo staff specializzato e le sue risorse tecniche e materiali

Contatto: Paz Baixauli Tamarit, Delegation of the Valencian Community in Brussels, Rue de la Loi 227, 4 floor

Brussels 1040

tel. +32 2 230 28 20

fax. +32 2 230 90 19

Pbaixauli@delcomval.be

www.cac.es, http://programasue.info, www.gva.es, www.valenciainnova.info

 

Riserva culturale per un tempo libero attivo e diversificato

Termine per la partecipazione: 30 ottobre 2003

Organismo promotore: Operatore culturale della Regione di Extremadura (Spagna)

Programma di riferimento: Cultura 2000

Obiettivo: creare un’area dinamica per lo studio, la conservazione, la valorizzazione e la promozione di valori naturali e culturali, rafforzando l’integrazione dei differenti agenti istituzionali (regionali, municipali e locali), al fine di agire sulla gestione del territorio e sulla promozione di risorse e iniziative per offrire al pubblico servizi per il tempo libero

Contatto: Patricia Mora McGinity o Kety Cáceres Falcón DEPAEX, S.L. Meléndez Valdés, 28 - 1º Izqda

06001 Badajoz Spain

tel. +34 924 222241 /224801

fax. +34 924 207676

depaex@arrakis.es

 

Convalida del sapere di lunga vita

Termine per la partecipazione: 1 novembre 2003

Organismo promotore: The Adult Education, municipalità di Strängnäs, Regione di Stoccolma (Svezia)

Programma di riferimento: Grundtvig (Socrates)

Obiettivo: convalidare gente con molti anni di esperienza lavorativa in specifici settori professionali, aumentando la loro mobilità lavorativa all’interno dell’Unione europea

Contatto: Lena Crafoord

tel. +46 152-29102

cell. +46 70-4850610

lena.crafoord@strangnas.se

Henric Sörblad,

cell. +46 70-308 44 00

henric.sorblad@stangnas.se

 

Memoria digitale di supporto

Data di inizio: ottobre-dicembre 2003

Organismo promotore: Comunità Eskilstuna e Comunità Nyköping, contea di Sörmland, Regione di Stoccolma (Svezia)

Obiettivo: esplorare le possibilità di introdurre una nuova tecnologia da usare come una memoria digitale di supporto per l’uso quotidiano, focalizzando l’attenzione sugli anziani

Contatto: Mia Brunell, project manager, IT-Sörmland

mia.brunell@it.sormland.se

Christina Öhman, project manager, Interactive Institute

christina.ohman@tii.se

 

Sviluppo di un rilevatore mobile Botrytis, basato su tecnologie immunologiche e optometriche

Termine per la partecipazione: 28 novembre 2003

Programma di riferimento: CRAFT

Obiettivo: sviluppare un’attrezzatura di rilevamento completalente automatizzata e mobile, basata su tecnologie immunologiche e optometriche, per la determinazione di Botrytis nella frutta e, in particolare, nell’uva

Contatto: Eskarne Arregui, Asesoría Industrial Zabala, S.A. Rue Belliard, 20-4º ,1040 Bruselas

tel.  +32 2 513 81 22

fax. +32 2 513 86 58

zabala@skynet.be

www.aizabala.com

 

Promuovere l’impiego nell’industria radiofonica per migliorare la crescita economica

Organismo promotore: Ariel, in Merseyside (Inghilterra)

Obiettivo: promuovere l’impiego nell’industria radiofonica, creando un centro di valutazione delle qualifiche del settore

Contatto: Monika Kosinska, European Liaison Officer
tel.  +32 2 229 5387
fax. +32 2 229 5383
monika.kosinska@merseyside-europe.org

Merseyside Brussels Office, North West of England House, Rue du Marteau 21, B1000 Brussels

 

 

Appuntamenti ed eventi

 

 

      

 

SiciliaInEuropa

 

Newsletter a cura dell’Ufficio di collegamento con le Istituzioni dell’Unione Europea della Presidenza della Regione Siciliana  Bruxelles

 

 

1050 Bruxelles – Place du Champ de Mars, 5

Tel.: +32 (0) 2 5503800 Fax: +32 (0) 2 5503850

Email:presidenza.bruxelles@regionesiciliana.be

 

 

Realizzata da:

Francesco Attaguile (responsabile)

Giuseppe Anzaldi

Gianpaolo Simone

Luigi Lo Piparo

Eleonora Insalaco

Matilde Modica

 

17-18 ottobre – Ancona: Conferenza su “Il partenariato interregionale nella politica di prossimità: il Mediterraneo e i Balcani”

 

20 ottobre – Bruxelles: Comitato speciale Agricoltura

 

20 ottobre – Benevento: Incontro dei Direttori della formazione professionale

 

20-22 ottobre – Roma: Primo Convegno Internazionale degli Imprenditori Italiani nel mondo

 

21-22 ottobre 2003 – Benevento: Seminario Internazionale su “Lifelong Learning: una strategia di sviluppo congiunto tra istruzione, formazione e occupazione

 

23-24 ottobre – Bari: Conferenza su  “Politiche migratorie e partenariato interregionale”

 

26-29 ottobre – Taormina: Conferenza su “Malattie animali causate da vettori e modificazioni climatiche quali la Blue Tongue”

 

27 ottobre – Bruxelles: Comitato speciale Agricoltura

 

27 ottobre – Milano: Riunione ministeriale su “Lo sviluppo del capitale umano per la Coesione sociale e la Competitività”

 

28 ottobre – Firenze: Seminario su “Il ruolo delle Forze Multinazionali in Europa”

 

28-29 ottobre – Bruxelles: CSIFA (Comitato strategico sull’immigrazione, le frontiere e l’asilo)

 

29 ottobre – Roma: Conferenza su “Valutazione dei sistemi di istruzione e formazione in Europa”

 

30 ottobre –  Roma: Conferenza dei Ministri dell’Interno su “Il dialogo interreligioso quale fattore di coesione sociale in Europa e come strumento di pace nell’area mediterranea”

Affittasi-Appartamenti-Villette

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Affittasi, in qualsiasi periodo, appartamento ammobiliato in villetta con largo spazio in giardino, località Sant'Andrea Bonagia - Valderice (Trapani) contattare Andrea al 3474225863 oppure dopo le ore 21.00 al 0923592224.alland@mail.cinet.it

Veduta aerea dell'Isola di Mozia (Mothia) sede del Museo Withacker