|
Politica
e Istituzioni
Incontro
ministeriale a Roma per rilanciare il ruolo delle Regioni
nell'UE
I
Ministri responsabili per gli affari regionali dei Paesi
dell'UE si incontrano informalmente per discutere sul ruolo
delle Regioni e delle altre Autonomie locali nell'ambito del
dibattito sulla governance comunitaria. La riunione, alla
quale partecipano anche i Paesi in via di adesione e quelli
candidati, è un'occasione per discutere l'attribuzione di un
ruolo più incisivo alle Regioni, quali livelli di governo più
vicini alle esigenze e alle aspettative dei cittadini
dell'Unione, alla luce del progetto di Trattato costituzionale
elaborato dalla Convenzione, che pone il principio di
sussidiarietà tra quelli fondamentali che regolano le
competenze dell'Unione.
Trattandosi
di una riunione informale, non ci si attende l'adozione di
misure operative, tuttavia, si auspica che la discussione
possa condurre all'approvazione di una dichiarazione d'intenti
da portare all'attenzione delle istanze formali.
La
discussione potrà sviluppare anche i temi della conservazione
e della salvaguardia del vasto patrimonio di tradizioni
locali, di attività artigianali e di culture tipiche nel
quadro del processo di integrazione europea.
Nella
prospettiva del potenziamento dei rapporti tra Istituzioni
dell'Unione e organi rappresentativi delle comunità regionali
e locali, un ulteriore obiettivo può essere quello di
raccogliere le osservazioni e i suggerimenti dei Paesi
partecipanti in vista dell'incontro della Presidenza italiana
con il Comitato delle Regioni in occasione dell'Assemblea
plenaria fissata a Bruxelles nei giorni 19 e 20 novembre.
CIG:
I
temi del dibattito e le posizioni nazionali
Il
4 ottobre si è aperta a Roma la Conferenza Inter-Governativa
(CIG), che dovrà elaborare il nuovo trattato costituzionale
dell’Unione Europea, seguendo la bozza presentata dalla
Convenzione, presieduta da Giscard d’Estaing, che ha
lavorato al testo per diciotto mesi. La nuova Costituzione
europea risponde alla necessità di riforme istituzionali in
vista del prossimo ingresso di 10 Paesi nell’Unione,
previsto per il primo maggio 2004. Ecco i principali temi del
dibattito in corso e le rispettive posizioni nazionali:
La
Commissione europea è uno dei principali nodi. In
particolare, la sua composizione e il ruolo del suo presidente
oppongono duramente Giscard D'Estaing e Romano Prodi. Mentre
la bozza prevede quindici componenti, compreso il presidente e
il ministro degli esteri U.E., Bruxelles e molti dei Paesi
piccoli, guidati da Finlandia e Austria, insistono per un
commissario per Paese e per un più incisivo ruolo del
presidente, perché sostengono che la nuova composizione
privilegia il ruolo dei grandi Paesi, ridimensionando quello
dei piccoli.
Altro
punto che anima il dibattito è il sistema di votazione, poiché
la bozza prevede il passaggio dal voto ponderato a quello alla
maggioranza, calcolata tenendo conto della doppia maggioranza:
quella dei Paesi e quella della popolazione con soglia del 60
per cento. Alcuni Paesi, tra cui la Spagna in testa, difendono
il sistema del voto ponderato, così come fissato a Nizza, che
attribuisce a ogni paese un peso specifico. Anche il
superamento del voto all’unanimità, soprattutto per quanto
riguarda la politica estera e la fiscalità, suscita reazioni
opposte: ci sono coloro che considerano la possibilità di
veto, quale fonte di un sicuro stallo nell’integrazione, in
considerazione anche dell’Europa allargata a 25, e, sul
versante opposto, per gli “euroscettici” è, invece, la
garanzia degli interessi degli Stati membri.
Anche
la futura presidenza dell’Unione è oggetto di discussione,
poiché, secondo la nuova formulazione, vi dovrebbe essere un
presidente eletto per due anni e mezzo e l’abolizione della
rotazione, ma la nuova regolamentazione priverebbe alcuni
Paesi, tra cui la Spagna, di presiedere l’U.E. Si discute
anche sul ruolo del nuovo presidente del Consiglio, se esso
debba essere più un ruolo tecnico e politico, e anche del
ruolo del presidente della Commissione, che da primis inter
pares dovrebbe passare a leader dell’esecutivo.
La
nuova Costituzione elenca anche i diritti fondamentali dei
cittadini, i quali non erano presenti nei precedenti Trattati.
Essa riconosce, tra gli altri, la dignità, il diritto alla
vita, la proibizione della tortura e della schiavitù e tutte
le libertà fondamentali, tra le quali quelle di pensiero, di
associazione e di religione. A proposito dei valori fondatori
dell’Unione, l’Italia è tra i sostenitori
dell’inserimento nel preambolo di un riferimento alle radici
cristiane dell’Europa, ma i Paesi che sostengono questa
richiesta sono in minoranza. La bozza approvata in Convenzione
contiene un riferimento alle “eredità culturali, religiose
e umanistiche”.
Altra
novità sono le figure del presidente del Consiglio europeo e
del Ministro degli Affari Esteri. Seppure l’innovazione sia
stata accolta con favore, ci sono divergenze sugli effettivi
compiti di quest’ultimo e sulla struttura di appoggio. Ci
sono, inoltre, 12 articoli dedicati alla politica sociale, che
includono, tra l'altro, negoziazione e azioni collettive,
tutela in caso di licenziamento ingiustificato, condizioni di
lavoro giuste ed eque, diritto all'assistenza sociale e
divieto di lavoro minorile.
I
quattro grandi dell’Unione, Germania, Italia, Francia e Gran
Bretagna vorrebbero arrivare alla firma del Trattato
costituzionale così come questo è stato presentato dalla
Convenzione, apportando solo delle modifiche minori, anche
perché i tempi sono stretti se si vuole riuscire ad elaborare
il Trattato prima dell’ingresso dei nuovi membri. Si
dovrebbe, pertanto, arrivare alla conclusione della CIG entro
dicembre, per poi avere il tempo di tradurre in termini
giuridici i risultati raggiunti. A questo scopo la presidenza
italiana porterà avanti il sistema del “dissenso
costruttivo”, ovvero, prima di aprire la discussione su un
tema, bisogna dimostrare che l'innovazione è migliorativa
della versione precedente e avere un largo consenso.
Anche
il presidente del Parlamento europeo, Cox, in occasione del
suo intervento per l’apertura della CIG, ha invitato gli
Stati a “non disfare” gli equilibri costruiti dalla
Convenzione nella bozza di Costituzione europea e ha aggiunto
“come potrebbe reagire l'opinione pubblica se disfacessimo
il lavoro della Convenzione e restassimo, alla fine, con un
misero minimo comune denominatore”. La CIG dovrà consentire
“miglioramenti e chiarimenti”, ma se “ogni Stato attorno
al tavolo chiederà di cambiare uno o due punti, la somma di
tutte le differenze toglierà sostanza al lavoro della
Convenzione e ci lascerà con uno scheletro”.
Programmi
Pesca:
ripopolare le acque del Mediterraneo
Bruxelles
si prepara ad approvare un progetto comune per la pesca,
accompagnato da misure concrete sulle tecniche di pesca da
applicare al Mediterraneo.
Nel
Mediterraneo si rischia, infatti, l’estinzione di parecchie
specie: quelle più a rischio, secondo le analisi effettuate
dalla Commissione europea, sono la triglia, la sogliola, il
nasello, lo scampo, il moscardino e l’aragosta. Negli ultimi
20 anni le catture di pesce dall'Adriatico fino allo Stretto
di Messina sono crollate, per alcune specie, del 60%.
La proposta della Commissione europea mira non solo al
ripopolamento delle acque del Mediterraneo, ma anche a
garantire un reddito a 100.000 pescatori europei coinvolti nel
problema.
Sono
previsti numerosi interventi tecnici che vanno da un aumento
delle dimensioni delle maglie delle reti per l'attività di
pesca in certe regioni e per alcune specie di pescato a un
rafforzamento delle misure di controllo.
Tra
le altre, saranno introdotte misure specifiche per le specie
migratorie, come i tonni, ed estesa la responsabilià degli
Stati membri, che possono intervenire con la legislazione
nazionale per integrare i provvedimenti comunitari, al fine di
migliorare la gestione delle risorse e proteggere le specie a
rischio.
Quello
sin qui esposto è la prima parte di un progetto più ampio,
che, nelle intenzioni della Commissione e della presidenza
italiana, dovrà coinvolgere anche i Paesi partners della
sponda Sud del Mediterraneo.
A
questo scopo si terrà a fine novembre, a Venezia, una
conferenza internazionale presieduta dall'Italia, dove sono
invitati tutti gli Stati costieri del Mediterraneo. In quella
sede sarà discussa la possibilità di istituire delle zone
protette di pesca, in modo tale da poter estendere i controlli
sulle attività di pesca e prevenire le pratiche illegali che
danneggiano le risorse ittiche e provocano una concorrenza
sleale tra le flotte interessate.
Riforma
olio: ministri dell’agricoltura a confronto
Si
è svolto a Lussemburgo, il 13 ottobre, il primo importante
confronto dei ministri dell'agricoltura dell'Ue sul progetto
della Commissione europea di riformare il settore dell'olio
d'oliva in Europa, un dibattito che ha visto l'Italia in prima
linea in quanto secondo produttore mondiale di olio, primo per
qualità e raffinatezza del prodotto.
I negoziati sono stati guidati dal presidente di turno, il
ministro per le politiche agricole Giovanni Alemanno, che
nell'ambito delle proposte di riforma dei prodotti
mediterranei ha avviato un primo dibattito anche sulla
revisione del mercato del cotone.
Per
tabacco e zucchero, invece, le trattative sulla riforma, in
corso a livello tecnico, saranno affrontate in una sessione
ministeriale successiva.
Per
l'olio d'oliva, i lavori di preparazione del Consiglio Ue
hanno evidenziato, secondo gli esperti, un elemento positivo e
un elemento preoccupante. E’ considerato positivo il fatto
che la maggioranza di partner Ue sono sostanzialmente
soddisfatti dell'approccio globale della proposta messa a
punto dal commissario europeo per l'agricoltura, Franz
Fischler. Preoccupante è, invece, considerata la posizione
della Spagna, primo produttore mondiale di olio, che continua
a incrementare la sua produzione, mettendo in discussione
l'approccio di fondo della proposta. Madrid chiede, tra
l'altro, l'aumento
della propria produzione di olio garantita da aiuti Ue.
L’Italia
vuole salvare i propri finanziamenti e proteggere una coltura
perenne che ottiene da Bruxelles, ogni anno, oltre 700 milioni
di euro (nel 2002 sono stati 723,5) rispetto a una produzione
che si aggira, ormai da una decina d'anni, attorno a 550.000
tonnellate. L'olio d'oliva made in Itay conquista, inoltre,
sempre di più i mercati. Il fatturato del settore si aggira
mediamente, ogni anno, sui due miliardi di euro.
Sul
fronte occupazionale, il comparto dà lavoro a circa 1,5
milioni di persone, di cui 1,2 sono olivicoltori per lo più
concentrati nelle regioni del Sud.
La
proposta della Commissione prevede di trasformare il 60% degli
attuali aiuti alla produzione in un pagamento unico per
azienda, slegato dalle quantità prodotte. Il restante 40%,
sempre slegato dalla produzione, dovrebbe essere distribuito
sotto forma di “pacchetti” nazionali, che potrebbero
essere trasformati in aiuti per oliveti a bassa
Resa
in zone marginali o per la qualità.
Per
le piccole imprese si applicherebbe totalmente un aiuto unico
europeo slegato dalla produzione, mentre per le imprese
superiori a 0,3 ettari, l’approccio sarebbe parziale.
Roma
chiede che la politica di qualità emerga chiaramente dalla
futura riforma. Essa potrebbe essere collegata alla parte del
40% dell'aiuto che la Commissione propone di distribuire sotto
forma di “pacchetti” nazionali.
L’Italia è, inoltre, preoccupata del fatto che, in base
alla proposta, solo il 40% dell'aiuto Ue continua a essere
legato al mantenimento dell'uliveto in quanto tale, ossia, non
può essere spiantato anche se il produttore non é tenuto a
raccogliere le olive. Il restante 60% dell'aiuto, invece, é
totalmente slegato dalla produzione, ma anche dall'obbligo di
mantenere la coltura, con la conseguenza che questa potrebbe
essere sostituita con altre. Roma vuole, invece, garanzie per
la sua protezione.
Da
Bruxelles la spinta per il dialogo interculturale
euro-mediterraneo
La
Commissione europea ha proposto la nascita di una fondazione
per il dialogo interculturale euro-mediterraneo, anche in
vista dell'incontro fra i Ministri degli Esteri delle due aree
in programma a Napoli il 2 e 3 dicembre.
Oltre
a sottolineare l'importanza “dell'educazione e della
formazione nella lotta al razzismo, alla discriminazione e
agli stereotipi culturali”, la Commissione europea ha
ricordato la tematica chiave dell'immigrazione, sulla quale
intende portare avanti un approccio che tenga conto di fattori
quali “la sicurezza e la gestione delle correnti
migratorie”, senza tralasciare, però, “l'integrazione
sociale”.
Nell'area
del commercio, la Commissione europea punta ad una “serie di
misure” per raggiungere un'area di libero scambio,
ricordando, per esempio, che è necessario che i Paesi Ue
ratifichino gli accordi di associazione con l’Egitto,
l’Algeria e il Libano e che l'Ue giunga, inoltre, alla
conclusione dei negoziati in corso con la Siria.
E',
d'altra parte, fondamentale anche intensificare gli accordi di
cooperazione commerciale Sud-Sud, sull’esempio di quanto
hanno già fatto dai Paesi del Mashrek con l’accordo di
Agadir.
Fra
gli altri obiettivi della nuova fondazione interculturale, uno
spazio importante andrà, infine, al “coinvolgimento della
società civile” e, in particolare, al “rispetto dei
diritti umani e della democrazia”.
Attualità
Un
quadro dell’attuale situazione del mercato del lavoro in
Europa
Un
gruppo di esperti è stato incaricato da Bruxelles di studiare
la situazione del mercato del lavoro nel Vecchio Continente e
di individuarne le principali problematiche e le possibili
soluzioni. Il quadro di fondo che è stato tracciato,
nonostante sul fronte della disoccupazione l'Europa mostri
risultati migliori del passato, presenta alcune zone d'ombra.
Con
l'ingresso nell'Unione dei dieci nuovi Paesi, il tasso di
occupazione complessivo è destinato a diminuire. In Polonia e
Slovacchia, per esempio, il numero dei senza lavoro è
altissimo. Esso è, inoltre, ancora molto lontano dal livello
del 70% fissato durante il vertice di Lisbona di tre anni fa,
che dovrebbe tradursi nella creazione di 15 milioni di nuovi
posti entro il 2010. Un obiettivo che appare lontano se si
pensa che in Italia appena il 55% della popolazione è
occupata.
Quali
sono le soluzioni individuate da Bruxelles? Tra le priorità,
il dimezzamento del tasso di abbandono scolastico e
l'innalzamento dell'istruzione secondaria all'80%. E poi, un
piano personalizzato di ricerca del lavoro per chi è
disoccupato da almeno quattro mesi e, per gli inattivi da
almeno un anno, un'esperienza occupazionale o di formazione.
E'
proprio sulla formazione, a giudizio del gruppo di lavoro, che
i governi dovrebbero puntare per favorire l'occupazione e
diminuire la precarietà. La formazione dovrebbe continuare
lungo tutto l'arco della vita professionale, perché,
aggiornando le proprie competenze, un lavoratore può sperare
di restare in azienda più a lungo.
In
generale, dovrebbero, dunque, essere investite maggiori
risorse nei corsi di aggiornamento professionale, ma,
naturalmente, ogni Paese ha i propri specifici problemi
nazionali. Nei Paesi del Nord, come la Svezia, la Danimarca,
l'Olanda e l'Irlanda, il tasso di occupazione e il livello di
reddito sono buoni, mentre nel Regno Unito quest'ultimo non
sempre è adeguato perché c'è una maggiore flessibilità. In
Spagna si ricorre troppo frequentemente al lavoro a termine e
in Francia il problema sono i lavoratori anziani. In Italia,
invece, le problematiche sulle quali concentrarsi sono il
lavoro sommerso e la persistente diseguaglianza tra Nord e
Sud.
Raggiunto
accordo ENI-Gazprom
L’ENI,
compagnia italiana del gas e del petrolio, e Gazprom, il
produttore di gas russo, hanno firmato un importante accordo
con i servizi antitrust della Commissione europea, per
modificare delle “clausole restrittive” territoriali che
erano presenti nei loro contratti.
L’ENI
potrà rivendere all’infuori dell’Italia il gas acquistato
da Gazprom e Gazprom, secondo quanto emerge dal comunicato
rilasciato dalla Commissione UE, “sarà libero di vendere ad
altri clienti in Italia, senza dover chiedere il consenso
dell’ENI”.
L’ENI
si è impegnato a fornire “volumi significativi” di gas a
clienti al di fuori dell’Italia, favorendo, in tal modo, la
concorrenza nel mercato europeo del gas.
Il
produttore italiano di energia ha, inoltre, accettato di
aumentare la capacità del gasdotto che, passando per
l’Austria, porta il gas dalla Russia all’Italia. Vienna si
è, inoltre, impegnata a sostenere “l'introduzione di un
regime che faciliti ai terzi l'accesso a questo gasdotto”.
Mario
Monti, il commissario europeo alla concorrenza, ha commentato
la firma di questo accordo, affermando che esso “costituisce
una tappa importante nell'applicazione delle regole della
concorrenza nel settore e nella creazione di un mercato
europeo del gas”.
La
sessione plenaria del Comitato delle Regioni ha discusso sulla
dimensione democratica dell’UE
Per
il quarto anno consecutivo, la sessione plenaria del Comitato
delle Regioni e la sessione plenaria del Parlamento europeo
hanno avuto luogo contemporaneamente, presso la sede del
Parlamento europeo, giovedì 9 ottobre 2003.
Il
fatto di riunirsi nello stesso momento e nello stesso luogo ha
offerto ai membri di entrambe le istituzioni l’opportunità
di conoscere meglio il lavoro svolto dai loro omologhi.
Al
fine di rafforzare i legami esistenti tra le due istituzioni,
il Presidente del PE, Pat Cox, è stato presente, insieme al
Presidente del CdR, Albert Bore, all’apertura della sessione
plenaria del CdR. Il dibattito è stato incentrato
sull’importanza della dimensione democratica nel progetto di
Costituzione elaborato dalla Convenzione e sul ruolo che le
buone relazioni tra il PE e il CdR possono svolgere per
rafforzare tale dimensione.
Al
dibattito erano presenti anche i deputati europei Gil Robles e
Dimitris Tsatsos. In quanto correlatori del parere del PE sul
progetto di Costituzione europea e sulla convocazione della
CIG, i due deputati hanno avuto uno scambio di opinioni con i
membri del CdR durante l’esame del parere Proposte del CdR
per la Conferenza intergovernativa, elaborato da Albert Bore (UK/PSE)
e da Reinhold Bocklet (DE/PPE), rispettivamente Presidente e
primo vicePresidente del CdR. Tale documento presenta le lievi
ma significative modifiche che il CdR intende proporre al
progetto di Costituzione europea, che non compromettono
l’equilibrio interistituzionale sancito da tale progetto, ma
sono volte ad ampliare le possibilità di intervento del CdR.
Accordo
su rimborsi per overbooking e ritardi aerei
Il
Parlamento europeo e il Consiglio europeo hanno trovato un
accordo definitivo sui rimborsi che i passeggeri potranno, in
futuro, ottenere in caso di ritardo, cancellazione e
overbooking dei voli aerei.
In
caso di overbooking, ossia, quando le compagnie aeree
accettano un numero di prenotazioni superiore all'effettiva
disponibilità di posti, le due istituzioni Ue hanno previsto
tre tipologie di indennizzo: 1) 250 euro per i voli inferiori
ai 1.500 km; 2) 400 euro per le tratte comprese tra i 1.500 km
ed i 3.500 km; 3) 600 euro per tutti i collegamenti superiori
ai 3.500 km.
Le
nuove norme Ue, che dovrebbero entrare in vigore nel corso del
primo semestre del 2004, secondo il relatore del Parlamento
europeo, Giorgio Lisi, “offriranno compensazioni finanziarie
corrette ai passeggeri che si vedranno rifiutare l'imbarco”.
Per
quanto concerne i ritardi, il Parlamento europeo e il
Consiglio europeo hanno stabilito che per i voli la cui
partenza slitta di oltre 5 ore, i passeggeri potranno
chiedere, entro una settimana, il rimborso dell'intero prezzo
del biglietto. I viaggiatori avranno anche diritto a chiedere
vivande, bibite e, se necessario, una sistemazione in hotel,
nel caso in cui sia previsto un lungo ritardo rispetto
all'orario ufficiale del decollo.
La
Commissione europea avanzerà presto delle proposte affinché
le tutele fissate a favore dei passeggeri delle compagnie
aeree siano, in futuro, estese anche a coloro che viaggiano in
treno e in nave.
La
Commissione è favorevole al voto agli extracomunitari, ma non
può legiferare sul tema
La
Commissione europea giudica positivamente la proposta di
estendere a tutti gli Stati membri dell'Ue il diritto di voto
agli immigrati legali, ma non può regolamentare il settore
poiché non dispone della necessaria base giuridica. E' questo
il commento della Commissione europea all'iniziativa della
delegazione dell'Udc al Parlamento europeo, che ha chiesto
all'esecutivo Ue una direttiva europea per armonizzare il
diritto di voto dei cittadini dei Paesi terzi.
Pietro
Petrucci, portavoce del Commissario europeo agli affari
interni e alla giustizia, Antonio Vitorino, ha osservato che
la Commissione ha espresso “con chiarezza” la nozione di
cittadinanza civile, che include il riconoscimento dei diritti
civili e politici agli “immigrati legali di lunga durata”.
Tale principio, però, “non é stato ripreso dalla
Convenzione”, e, dunque, Bruxelles “può esprimere la sua
opinione, ma non può legiferare sul tema”.
La
Commissione é da tempo in prima linea per la concessione del
diritto di voto agli immigrati: “conferire i diritti
politici ai migranti residenti di lungo periodo é importante
ai fini del processo di integrazione”, sostiene la proposta
presentata dai leader dei Quindici riuniti a Salonicco lo
scorso giugno, nella quale l'esecutivo europeo ha chiesto
anche che il Trattato dell'Ue fornisse “la base giuridica”
per regolare la partecipazione alla vita politica locale degli
immigrati.
L'impegno
dell'eurogoverno risale già al novembre 2000, con
l'introduzione del concetto di “cittadinanza civile”,
definibile come un nucleo comune di diritti e doveri
fondamentali che gli immigrati regolari acquisiscono
gradualmente nel corso di un certo numero di anni, in modo da
garantire che essi “godano dello stesso trattamento concesso
ai cittadini del Paese ospite”.
L'attuale
assenza di una base giuridica nei Trattati che costituiscono
l'Ue e il suo mancato inserimento nella bozza di Costituzione
europea redatta dalla Convenzione, tuttavia, sottrae alla
Commissione la possibilità di presentare proposte più
concrete in materia e rende impossibile per Bruxelles
armonizzare a livello europeo la concessione e l'esercizio del
diritto di voto ai cittadini di Paesi terzi.
All'esecutivo
Ue serve, per potersi attivare, un sostegno che può essere
fornito solo dai Quindici, ma la possibilità che gli Stati
membri decidano all'unanimità di fornire un mandato per
regolamentare il tema é remota e il problema é reso ancora
più complesso dal fatto che in tre Paesi dell'Ue, ossia in
Germania, in Francia e in Austria, é la stessa Costituzione a
proibire il voto di cittadini di altri Paesi.
La
Commissione spera, comunque, che l'effetto domino già
innescatosi tra i Quindici possa raggiungere l'obiettivo di
estendere in tutta l'Ue il voto agli immigrati regolari. La
“battaglia” iniziata in Italia “é, comunque, già
praticamente vinta”, ha osservato Petrucci, perché tra i
quindici Stati membri ce ne sono già otto nei quali gli
immigrati votano alle amministrative, ossia, Irlanda, Svezia,
Danimarca, Olanda, Finlandia, Gran Bretagna, Spagna e
Portogallo, e quattro nei quali non votano ancora ma
potrebbero farlo perché la Costituzione non lo impedisce.
Cinema
europeo in festa: i Cinedays 2003 accendono i riflettori sulla
cinematografia italiana
A
celebrare i fasti del cinema europeo e a promuoverne la
crescita è ancora una volta la Commissione europea che
organizza a Bruxelles, per il secondo anno di seguito, i
Cinedays, due settimane di iniziative ed eventi legati alla
produzione cinematografica, che coinvolgeranno tutto il
Continente a partire dal 9 ottobre.
La
Presidenza italiana organizzerà il 24 ottobre a Roma un gran
gala di chiusura della manifestazione.
Il programma dei Cinedays 2003 è stato presentato dal
Commissario europeo per la cultura, Viviane Reding, in una
conferenza stampa a Venezia, nel corso della sessantesima
edizione del Festival del Cinema.
Più
di 300 partners, fra sale cinematografiche, televisioni e
istituti culturali, stanno partecipando all’evento.
Numerose
televisioni nazionali, fra cui la Rai e alcuni canali del
gruppo Mediaset, si sono impegnate a dare grande spazio al
cinema europeo, trasmettendo film e programmi a tema in
diretta.
Grandi
multisala e due delle maggiori catene internazionali di cinema
(UGC e Europa Cinemas), nella settimana dal 10 al 24
privilegiano la proiezione di pellicole della cinematografia
italiana.
Cineteche
e istituti culturali, fra cui il British Council, l'Alliance
française, il Goethe Institut e l'Istituto italiano di
cultura, propongono una programmazione di film europei
accompagnata da discussioni e da un concorso di cortometraggi
destinati agli studenti di cinema.
L'edizione
dell'anno scorso dei Cinedays sotto presidenza danese ha avuto
un grande successo fra il pubblico e fra le aziende che
operano nel mondo del cinema. L'iniativa è servita anche a
informare produttori e cineasti sulle possibilità offerte
dall'Unione europea a sostegno dell'industria cinematografica.
Non è un caso se, fra le pellicole europee presentate
quest'anno alla Mostra del Cinema di Venezia, 8 hanno goduto
del sostegno del programma comunitario MEDIA.
Bandi
Azioni
indirette di RST - Sviluppo sostenibile, cambiamento globale
ed ecosistemi
Data
pubblicazione bando: 3 luglio 2003 GUCE C 155
Data
scadenza: 17 febbraio 2004
Programma
di riferimento: Sesto programma quadro di azioni comunitarie
di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione Programma
specifico: Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della
ricerca (2002-2006)
Finanziamenti
– bilancio disponibile: 180 milioni di Euro:
-150 milioni di Euro per progetti integrati e
reti di eccellenza;
- 30 milioni di Euro per azioni di coordinamento,
progetti specifici nel campo della
ricerca,
azioni di sostegno specifico.
Indirizzi
e contatti utili:
Commissione
europea, FP6 Information Desk, Direzione generale della
Ricerca, B-1049 Bruxelles
Azioni
preparatorie di cooperazione nel settore culturale
Data
pubblicazione bando: 12 settembre 2003 GUCE C 217
Data
scadenza: 31 ottobre 2003
Programma
di riferimento: Linea di bilancio B3-2007 -
Associazione preparatorie di cooperazione nel settore
culturale
Finanziamenti
– bilancio disponibile: 1,6 milioni di Euro per il
2003
Indirizzi
e contatti utili:
Commissione
europea, Sviluppo della politica in campo culturale, B-100 -
Ufficio 6/08, B - 1049 Bruxelles
www.europa.eu.int/comm/culture/eac/other
MEDIA
Plus
-
Azioni di sostegno all'accesso al mercato e alla promozione
delle opere audiovisive europee
Data
pubblicazione bando: 23 agosto 2003
GUCE C 199/09
Data
scadenza: 31
ottobre 2003
Programma
di riferimento: MEDIA
Plus
Indirizzi
e contatti utili:
Commissione
europea,
Sig.
Jacques Delmoly, B-100 - Ufficio 4/20, B-1049 Bruxelles
fax.
+32 2 299 92 14
Azione
indiretta di RST nell'ambito del programma “Strutturare lo
spazio europeo della ricerca” - Scienza e società:
piattaforma europea per le donne ricercatrici
Data
pubblicazione bando: 9 settembre 2003 GUCE C 214
Data
scadenza: 9 dicembre 2003 ore 17:00 (ora di Bruxelles)
Programma di riferimento: Sesto programma quadro di azioni
comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione -
Strutturare lo spazio europeo della ricerca
Finanziamenti
– bilancio disponibile: 2 milioni di Euro
Indirizzi
e contatti utili:
Commissione
europea, Science and Society Information Desk, Direzione
generale Ricerca, B-1049 Bruxelles
rtd-sciencesociety@cec.eu.int
Azioni
indirette nell'ambito del piano pluriennale comunitario per
promuovere l'uso sicuro di Internet e delle nuove tecnologie
on-line (2003-2004)
Data
pubblicazione bando: 4 settembre 2003 GUCE C 209
Data
scadenza: - 14 novembre 2003 ore 17.00 (ora di Lussemburgo)
- 16 marzo 2004 ore 17.00 (ora di
Lussemburgo)
- 15 giugno 2004 ore 17.00 (ora ldi
Lussemburgo)
Programma
di riferimento: Piano d’azione per l’uso sicuro di
Internet
Finanziamento
– bilancio disponibile: 11,7 milioni di Euro
Indirizzi
e contatti utili:
Commissione
europea, Direzione generale Società dell'informazione, Piano
d'azione per l'uso sicuro di Internet
Edificio Jean Monnet, Ufficio EUFO 1194, Rue Alcide de Gasperi,
2920 Lussemburgo
iap@cec.eu.int
www.europa.eu.int/iap
Iniziative
transfrontaliere a favore di enti regionali e locali delle
regioni dell'UE che confinano con i paesi candidati
Data
pubblicazione bando: 2 settembre 2003 GUCE C 206
Data
scadenza: 10 novembre 2003 ore 16.00 (ora dell'Europa
centrale)
Programma
di riferimento: B 5 3003 (2003) - Azioni preparatorie
all'impatto dell'allargamento nelle regioni frontaliere
dell'Unione europea
Finanziamenti
– bilancio disponibile: 4,64 milioni di Euro
Indirizzi
e contatti utili:
elarg-admin@cec.eu.int
2004:
anno europeo dell'educazione attraverso lo sport
Data
pubblicazione bando: 28
maggio 2003 GUCE C 126
Data
scadenza: 1
marzo 2004
Programma di
riferimento: Anno europeo dell’educazione attraverso lo
sport
Finanziamenti
– bilancio disponibile: 6,5 milioni di Euro
Indirizzi
e contatti utili:
Commissione
europea, DG EAC C.5, Unità Sport, B-100 5/48, B-1049
Bruxelles
Le
domande relative a progetti di portata locale, regionale,
nazionale o transnazionale devono essere inoltrate
all'organismo nazionale di coordinamento del paese del
richiedente (elenco degli organismi di coordinamento: http://europa.eu.int/comm/sport).
La Commissione opererà, quindi, una selezione che diventerà
definitiva previa consultazione del comitato degli Stati
membri, istituito in virtù della decisione relativa al
programma “Anno europeo dell'educazione attraverso lo sport
2004”
Azione
indiretta di RST - Integrare e rafforzare lo spazio europeo
della ricerca
Data
di pubblicazione del bando:
17
giugno 2003 GUCE C 141/21
Data
scadenza: 17 dicembre 2003 ore
17.00
Programma
di riferimento: Sesto programma
quadro di azioni comunitarie di ricerca sviluppo tecnologico e
dimostrazione: Programma specifico: Integrare e rafforzare lo
spazio europeo della ricerca (2002-2006)
Finanziamento
– bilancio disponibile: 175 milioni di Euro
Indirizzi
e contatti utili:
Commissione
europea, FP6 Banco Informazioni (A1/CCR), Direzione Generale
Energia e Trasporti, B-1049 Bruxelles
tren-fp6@cec.eu.int
Richieste
di partnership
Trasporti
a energia solare
Organismo
promotore:
Energies Environnement 74, Alta Savoia (Francia)
Obiettivo:
realizzare un nuovo tipo di trasporto con una barca a energia
solare sul lago d’Annecy e sensibilizzare il pubblico al
rispetto ambientale e all’utilizzo di trasporti non
inquinanti
Contatto:Anne
DELATOUR, Energies Environnement 74, rue du Pont de Tasset 9,
F-74960 Meythet
tel.
+33 4 50 67 17 54
fax
+33 4 50 57 79 84
energies.environnement74@wanadoo.fr
http://www.energies-environnement74.info
Progetto
WEBPOL – per l’insegnamento on-line alle autorità di
polizia locali
Durata
del progetto:
36 mesi
Organismo
promotore:
Polizia locale della città di Valencia (Spagna)
Programma
di riferimento: Programma
Leonardo da Vinci
Obiettivo:
creare un consorzio per la realizzazione di un sito Internet,
attraverso il quale fornire dei corsi di aggiornamento e di
specializzazione on-line, indirizzati ad agenti, ufficiali e
ispettori delle polizie locali dei vari Paesi europei
Contatto:
Mr.
Juan Riesca, consulente del progetto WEBPOL
tel.
+34 96 330 42 94
cell.
+34 645 839014
union.europea@telefonica.net
http://europa.eu.int/comm/education/programmes/leonardo/new/leonardo2_en
.html
Cultura
2000
Durata
del progetto:
1 anno
Organismo
promotore:
Consiglio della Contea di Buckinghamshire
Programma
di riferimento:
Cultura 2000
Obiettivo:
valorizzare la specificità di etnie o di gruppi di emigrati
presenti sul territorio, attraverso, ad esempio, la creazione
di musei
Contatto:
Claire
Herbert, responsabile europeo Buckinghamshire County Council
tel.
+44 1296 382489
cherbert@buckscc.gov.uk
Cultura
2000
Organismo
promotore:
città di Asti, Piemonte
Programma
di riferimento:
Cultura 2000
Obiettivo:
diffondere know-how e best practices per preservare gli
antichi edifici religiosi che costituiscono un’eredità
culturale comune
Contatto:
Serena
Nigido, Sportello Europa, Piazza San Secondo 1, 14100 Asti
tel.
0141-399238
fax.
0141-399250
o.lovisolo@comune.asti.it
serena.nigido@virgilio.it
Creare
spazi di patrimonio culturale per capire la dimensione europea
Termine
per la
partecipazione:
30 ottobre
Organismo
promotore: Università
di Girona
Programma
di riferimento:
Cultura 2000
Obiettivo:
creare
spazi nell’ambito dei quali mostrare, in tempo reale e
simultaneamente, il patrimonio culturale di alcune città
europee
Contatto:
Roser
Juanola o Carmen Lidón
roser.juanola@udg.es
transkultur@accede.es
Orgoglio
e pregiudizio: i Normanni
Organismo
promotore: Middlewich
(Gran Bretagna)
Programma
di riferimento:
Cultura 2000
Obiettivo:
abbattere
i preconcetti che le differenti culture nazionali hanno le une
delle altre, esplorando il comune patrimonio culturale
normanno e la storia condivisa
Contatto:
Cheshire
Brussels
,
Office North-West of England House, Rue du Marteau 21,
B-1000 Brussels
tel. +32 (0)2 229 5376
cell.
+32 (0) 478 530 932
fax. +32 (0)2 229 5383
johnstonn@cheshire-brussels.com
Patrimonio
geologico e dell’industria mineraria
Organismo
promotore:
City
Council della Murcia (Spagna)
Obiettivo:
riscoprire e rivalutare il patrimonio geologico e
dell’industria mineraria e creare un punto di incontro tra
professionisti legati a tale patrimonio
Contatto:
Rosa
Martínez, Servicio de Programas Europeos Ayuntamiento de
Murcia
relaue@ayto-murcia.es
Gustavo
López Cutillas, Office of the Region of Murcia in
Brussels
,
3-4-5
Avenue des Arts,
Brussels
1210
tel.
+32 (0)2 223 33 48
fax.
+32 (0)2 219 1458
Gustavo.lopez@skynet.be
Radici
culturali tradizionali europee
Organismo
promotore: operatore
culturale di Mancomunidad
Tajo-Salor, Regione
di Extremadura (Spagna)
Programma
di riferimento:
Cultura 2000
Obiettivo:
evidenziare l’identità culturale di una comunità e
presentarla in altri Paesi dell’Unione europea
Contatto:
Begoña
García Bernal, Patronato de Formación y Empleo “Ciconia”
de la Mancomunidad TajoSalor, Plaza
del Siglo, s/n, E-10910 Malpartida de Cáceres, Cáceres,
Spain
tel.
+34 927 276 255 / 0034 927 276 081
fax.
+34 927 276 049
tajus@ctv.es
Acquisire
informazioni sull’insegnamento dell’utilizzo di software
agli anziani
Organismo
promotore: Fondazione
politecnica della Catalogna
Obiettivo:
acquisire informazioni da enti che hanno già sviluppato un
progetto per l’insegnamento dell’utilizzo di software, a
livello elementare e intermedio, agli anziani
Contatto:
Cristina
Zabala Adrada, Fundació Politècnica de Catalunya, Ed. Vèrtex
1 Planta, Pl. Eusebi Güell 6
08034
– Barcelona
tel.
+34 93 401 08 98
fax.
+34 93 401 77 93
Progetto
per la parità tra i sessi
Termine
per
la
partecipazione:
marzo 2004
Organismo
promotore:
Consiglio della città di Bristol (Inghilterra)
Programma
di riferimento: Programma
comunitario per la parità tra i sessi
Obiettivo:
svolgere un’attività di analisi sugli stereotipi che
esistono sul ruolo della donna, individuare le azioni finora
svolte per superare tali stereotipi e stabilire un’azione
coordinata per operare nel settore
Contatto:
Ms
Gillian Douglas, squadra della parità dei sessi e
dell’inclusione sociale, Bristol City Council, The Council
House, College Green - Bristol - BS16 5RS
gillian_douglas@bristol-city.gov.uk
http://www.bristol-city.gov.uk/equalities
Regioni
della conoscenza
Organismo
promotore: Invest
Northern Ireland, Irlanda del Nord
Programma
di riferimento: Azione
pilota lanciata dal programma “Regioni della conoscenza”
Obiettivo:
collaborare, nell’ambito dell’azione pilota, con Regioni
europee che presentano le stesse caratteristiche
dell’Irlanda del Nord, dunque, soprattutto con Regioni
insulari
Contatto:
Dr.
Robert Bunn Invest NI, Direzione europea ricerca e sviluppo
tecnologico, 2 Woodstock Link,
Belfast
BT6 8DD
tel.
+44 28 9073 5867
europe@investni.com
www.investni.com
Programma
Minerva/Socrates per i giovani
Organismo
promotore:
Stourbridge College (Gran Bretagna)
Programma
di riferimento:
Programma Minerva/Socrates
Obiettivo:
sviluppare un’informazione interattiva, attraverso Cd
contenenti una guida per entrare nel mondo del lavoro e azioni
volte a stilmoare i giovani allo studio, all’apprendistato e
al lavoro
Contatto:
Corinna Perks, coordinatore per le relazioni europee,
Stourbridge College, Hagley Rd, Stourbridge,
DY8
1QU – Gran Bretagna
tel.
+44 1384344544
Corinna.Perks@
stourbridge.ac.uk
Programma
anno europeo dell’educazione attraverso lo sport
Termine
per la partecipazione:
1 novembre 2003
Organismo
promotore:
Municipalità di Haninge nella Regione di Stoccolma (Svezia)
Programma
di riferimento:
Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport
Obiettivo:
Sviluppare le capacità sportive degli atleti nazionali
durante il periodo degli studi attraverso scambi con altre
Università europee ed organizzazioni sportive
Contatto:
Willy Berggren Haninge Municipalità, Executive Administration,
SE 136 81 Haninge –
Sweden
tel.
+46 8 606 87 31 - +46 70 336 87 31
fax.
+46 8 606 81 40
willy.berggren@haninge.se
Anno
europeo dell’educazione attraverso lo sport
Termine
per la partecipazione:
1 novembre 2003
Organismo
promotore:
City School Sport Association, Cracovia (Polonia),
Programma
di riferimento:
Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport
Obiettivo:
organizzare
eventi sportivi e culturali per bambini e ragazzi (10-17
anni), nell’ottica dell’amicizia, della solidarietà e
della tolleranza
Contatto:
Zbigniew
Makulec, 31-549
Kraków, Al. Powstania
Warszawskiego 6
tel.
0048-12/ 411-51-19
fax
0048-12/ 411-77-61
biuro@mszs.krakow.pl
Szkolny
Klub Sportowy “KOŁŁĄTAJ„
31-148 Kraków, Ul. Wróblewskiego 8
tel.
0048-12/ 633-11-97
fax.
0048-12/ 633-11-97 W 28
sks.xlo@interia.pl
http://192.168.1.1/sks/index.html
Progetto
EMILE – Lasciare l’Europa per l’America: lettere dei
primi emigrati
Durata
del progetto: 1
anno
Organismo
promotore:
Museo regionale di Ostergotland, Linkoping ( Svezia)
Obiettivo:
sviluppare una rete di collaborazione con musei, archivi,
associazioni folcloristiche ed altre istituzioni culturali
allo scopo di espandere la digitalizzazione e diffondere
l’eredità culturale concernente le lettere degli emigrati
Contatto:
Barbro Mellquist, Sderkopings Kommun S – 61480 Soderkoping
tel.
+46 12118161
fax.
+46 12115833
barbro.mellquist@soderkoping.se
Dan
Malmsten, Ostergotlands lansmuseum, Box 232 S – 581 02
Linkoping
tel.
+46 13230391
fax.
+46 13140562
dan.malmsten@lansmus.linkoping.se
Progetto
di gemellaggio tra città
Organismo
promotore:
municipalità di ODEN, regione di Solsones , Catalogna
(Spagna)
Obiettivo:
rimettere in funzione delle miniere di sale di antica origine
che non sono state più utilizzate dal 1963, riattivare degli
antichi mulini, incentivando il turismo e creando nuovi posti
di lavoro, ricercare un villaggio con le stesse
caratteristiche di Oden (114,90 Kmq, 278 abitanti, 1100 m di
altitudine)
Contatto:
Núria Farré Calzada Anselm Clavé 2, 6è 25007 Lleida
tel.
+34 973230260
fax.
+34 973239284
nuria.farre@infoeuropa.org
Progetto
di studio sulla funzione dei fiumi
Organism
promotore:
Maison du Rhône
Programma:
Interreg IIIB (MEDOC/ spazio alpino)
Obiettivo:
sviluppare un progetto basato su un approccio comparativo
delle funzioni sociali dei fiumi, considerati un elemento del
nostro patrimonio e catalizzatori dello sviluppo del
territorio
Contatto:
Stéphanie Beauchêne,
Maison du Rhône 1,
place de la Liberté, F-69700 Givors
tel.
+ 33 4 72 49 35 34
fax.
+ 33 4 78 07 14 63
stephanie.beauchene@maisondurhone.org
Progetto
Alberca - valorizzazione del territorio e sviluppo sostenibile
Organismo
promotore:
provincia di Granada (Spagna)
Programma
di riferimento:
Interreg III
Obiettivo:
recuperare, migliorare e valorizzare i giardini del bacino del
Mediterraneo
Contatto:
José Mateos Moreno, Avd. del Sur, Edf. Admvo. La Caleta s/n,
18071 Granada (Spagna)
tel.
+34 958 24 77 44
fax.
+34 958 24 72 66
jmateos@dipgra.es
europa@dipgra.es
Progetti
Life-Ambiente e Life-Paesi Terzi
Organismo
promotore:
Fundacion Europa Comunidad Valenciana, Valencia (Spagna)
Programma
di riferimento:
Life-Ambiente e Life-Paesi Terzi
Obiettivo:
creare progetti Life di carattere
transnazionale, ai quali l’organizzazione contribuirebbe con
il suo staff specializzato e le sue risorse tecniche e
materiali
Contatto:
Paz
Baixauli Tamarit, Delegation of the Valencian Community in
Brussels, Rue
de la Loi 227, 4 floor
Brussels
1040
tel.
+32 2 230 28 20
fax.
+32 2 230 90 19
Pbaixauli@delcomval.be
www.cac.es,
http://programasue.info,
www.gva.es, www.valenciainnova.info
Riserva
culturale per un tempo libero attivo e diversificato
Termine
per
la
partecipazione:
30 ottobre 2003
Organismo
promotore:
Operatore culturale della Regione di Extremadura (Spagna)
Programma
di riferimento:
Cultura 2000
Obiettivo:
creare un’area dinamica per lo studio, la conservazione, la
valorizzazione e la promozione di valori naturali e culturali,
rafforzando l’integrazione dei differenti agenti
istituzionali (regionali, municipali e locali), al fine di
agire sulla gestione del territorio e sulla promozione di
risorse e iniziative per offrire al pubblico servizi per il
tempo libero
Contatto:
Patricia
Mora McGinity o Kety Cáceres Falcón DEPAEX, S.L. Meléndez
Valdés, 28 - 1º Izqda
06001
Badajoz Spain
tel.
+34 924 222241 /224801
fax.
+34 924 207676
depaex@arrakis.es
Convalida
del sapere di lunga vita
Termine
per
la
partecipazione:
1 novembre 2003
Organismo
promotore:
The
Adult Education, municipalità di Strängnäs,
Regione
di Stoccolma (Svezia)
Programma
di riferimento:
Grundtvig (Socrates)
Obiettivo:
convalidare gente con molti anni di esperienza lavorativa in
specifici settori professionali, aumentando la loro mobilità
lavorativa all’interno dell’Unione europea
Contatto:
Lena
Crafoord
tel.
+46 152-29102
cell.
+46 70-4850610
lena.crafoord@strangnas.se
Henric
Sörblad,
cell.
+46 70-308 44 00
henric.sorblad@stangnas.se
Memoria
digitale di supporto
Data
di inizio:
ottobre-dicembre 2003
Organismo
promotore:
Comunità Eskilstuna
e Comunità Nyköping, contea di Sörmland, Regione di
Stoccolma (Svezia)
Obiettivo:
esplorare le possibilità di introdurre una nuova tecnologia
da usare come una memoria digitale di supporto per l’uso
quotidiano, focalizzando l’attenzione sugli anziani
Contatto:
Mia
Brunell, project manager, IT-Sörmland
mia.brunell@it.sormland.se
Christina
Öhman, project manager, Interactive Institute
christina.ohman@tii.se
Sviluppo
di un rilevatore mobile Botrytis, basato su tecnologie
immunologiche e optometriche
Termine
per
la
partecipazione:
28 novembre 2003
Programma
di riferimento:
CRAFT
Obiettivo:
sviluppare un’attrezzatura di rilevamento completalente
automatizzata e mobile, basata su tecnologie immunologiche e
optometriche, per la determinazione di Botrytis nella frutta
e, in particolare, nell’uva
Contatto:
Eskarne
Arregui, Asesoría Industrial
Zabala, S.A. Rue
Belliard, 20-4º ,1040
Bruselas
tel.
+32 2 513 81 22
fax.
+32 2 513 86 58
zabala@skynet.be
www.aizabala.com
Promuovere
l’impiego nell’industria radiofonica per migliorare la
crescita economica
Organismo
promotore:
Ariel, in
Merseyside (Inghilterra)
Obiettivo:
promuovere l’impiego nell’industria radiofonica, creando
un centro di valutazione delle qualifiche del settore
Contatto:
Monika
Kosinska, European
Liaison Officer
tel.
+32 2 229 5387
fax. +32 2 229 5383
monika.kosinska@merseyside-europe.org
Merseyside
Brussels Office, North West of England House, Rue du Marteau
21, B1000 Brussels
Appuntamenti
ed eventi
|
SiciliaInEuropa
Newsletter
a cura dell’Ufficio di collegamento con le
Istituzioni dell’Unione Europea della Presidenza
della Regione Siciliana
Bruxelles
1050
Bruxelles – Place du Champ de Mars, 5
Tel.:
+32 (0) 2 5503800 Fax: +32 (0) 2 5503850
Email:presidenza.bruxelles@regionesiciliana.be
Realizzata
da:
Francesco
Attaguile (responsabile)
Giuseppe
Anzaldi
Gianpaolo
Simone
Luigi
Lo Piparo
Eleonora
Insalaco
Matilde
Modica
|
17-18
ottobre – Ancona: Conferenza su “Il partenariato
interregionale nella politica di prossimità: il
Mediterraneo e i Balcani”
20
ottobre – Bruxelles: Comitato speciale Agricoltura
20
ottobre – Benevento: Incontro dei Direttori della
formazione professionale
20-22
ottobre – Roma: Primo Convegno Internazionale degli
Imprenditori Italiani nel mondo
21-22
ottobre 2003 – Benevento: Seminario Internazionale
su “Lifelong Learning: una strategia di sviluppo
congiunto tra istruzione, formazione e occupazione
23-24
ottobre – Bari: Conferenza su
“Politiche migratorie e partenariato
interregionale”
26-29
ottobre – Taormina: Conferenza su “Malattie
animali causate da vettori e modificazioni climatiche
quali la Blue Tongue”
27
ottobre – Bruxelles: Comitato speciale Agricoltura
27
ottobre – Milano: Riunione ministeriale su “Lo
sviluppo del capitale umano per la Coesione sociale e
la Competitività”
28
ottobre – Firenze: Seminario su “Il ruolo delle
Forze Multinazionali in Europa”
28-29
ottobre – Bruxelles: CSIFA (Comitato strategico
sull’immigrazione, le frontiere e l’asilo)
29
ottobre – Roma: Conferenza su “Valutazione dei
sistemi di istruzione e formazione in Europa”
30
ottobre – Roma:
Conferenza dei Ministri dell’Interno su “Il
dialogo interreligioso quale fattore di coesione
sociale in Europa e come strumento di pace nell’area
mediterranea”
|
|
|
|