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Andrea Mazarese Cucina Artistica
| Sicilia In Europa Newsletter 111 | |||
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Anno III N°111 1 settembre 2003 |
Regione Siciliana – Presidenza – Ufficio
di Collegamento con le Istituzioni dell’Unione europea |
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Sommario |
Agosto:
un mese di negoziati per la nuova Costituzione Il
mese di agosto non è stato mese di vacanza per le discussioni sulla
futura Costituzione europea. Si è aperto a Roma, lo scorso 7 agosto, il
primo giro di consultazioni bilaterali tra la presidenza italiana
dell’U.E. e gli altri 27 partner europei. Dall’incontro è emersa la
volontà di compiere passi indietro rispetto
alla Bozza di Trattato costituzionale, varata lo scorso luglio dalla
Convenzione europea. L’Italia
si prepara ad un difficile compito di mediazione in vista della Conferenza
Intergovernativa del prossimo 4 ottobre che dovrà approvare la nuova
Costituzione europea. Oggetto
degli incontri è la ricerca di un compromesso sulle posizioni più
problematiche, sulle quali però i rappresentanti dei vari Paesi
mantengono il massimo riserbo. Di certo uno dei temi più dibattuti resta
l’inserimento di un riferimento ai valori cristiani dell’Europa, che
vede il sostegno dell’Italia e di altri 5 o 6 Paesi. Spetterà
al Ministro degli Esteri, Frattini, indirizzare il dibattito nel prossimo
incontro dei 28 Rappresentanti dei Paesi europei, che si terrà a Riva del
Garda il 5 e 6 settembre prossimi; in quell’occasione si dovranno
stabilire precise scadenze perché si possa concludere la CIG entro
l’anno, cosicché il nuovo trattato sia firmato a Roma, sede storica
della nascita delle Comunità europee. In
luglio si è svolto l’ultimo Consiglio dei ministri degli affari Esteri
dell’Unione, da cui è emerso che alcuni Paesi, quali come Finlandia,
Estonia, Polonia, Lituania e Repubblica Ceca hanno riserve su tempi e
procedure della CIG, alcune riserve, ma meno pesanti sono state mosse da
Portogallo, Austria e Svezia. Sono attese anche il “pacchetto” di proposte che l’Inghilterra ha annunciato di presentare a settembre per apportare le modifiche necessarie alla Costituzione, anche il ministro irlandese per gli affari europei, Dick Roche, giudica “molto ambizioso” il progetto italiano di chiudere la CIG entro dicembre 2003. Forte opposizione della Spagna alla riponderazione dei voti, prevista dal nuovo trattato, poiché in un sistema a maggioranza essa perderebbe gran parte del suo attuale potere, visto che ora con una popolazione circa pari alla metà di quella tedesca essa conta su 27 voti contro i 29 di Berlino. Si teme perciò che la questione spagnola possa indurre altri Paesi a seguirla. Già da ora si sa, ad esempio, che anche la Polonia esigenze simili alla Spagna in materia di voto. A
sostenere le intenzioni italiane ci sono i Paesi fondatori dell’Unione,
primo fra tutti la Germania. Di fronte ai giornalisti, in occasione di un
incontro con il collega ceco Cyril Svoboda, il ministro degli Esteri
tedesco Joschka Fischer ha affermato che “Vale un principio
fondamentale: chi mette in questione il compromesso raggiunto, deve essere
in grado di crearne uno nuovo migliore…. |
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Politica
ed istituzioni Agosto:
un mese di negoziati per la nuova Costituzione Accordo
U.E.-USA sul dossier agricolo
Difesa
U.E. dei prodotti a denominazione di origine geografica in seno
all’Organizzazione mondiale del commercio |
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Programmi Il
VI Programma Quadro: una guida completa |
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AttualitÀ Scandalo
Eurostat:
l’europarlamento convoca Prodi L’euro
perde punti nel cambio con il dollaro
Italia:
maggiore importatore di energia in Europa |
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Bandi Richieste
di partnership Appuntamenti
ed eventi |
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Politica
ed Istituzioni Agosto:
un mese di negoziati per la nuova Costituzione …
(continua dalla prima pagina)
Altrimenti ci troveremo davanti ad una situazione terribile” e
l’Europa cadrebbe in una grave crisi se a fine marzo prossimo non
venisse raggiunto il consenso definitivo sulla nuova Convenzione.
Egli afferma che l’attuale bozza rappresenta un “compromesso valido
tra gli Stati grandi e piccoli. E’ accettabile per tutti, anche se può
non piacere”. Anche Svoboda, da parte sua, ha sottolineato che gli Stati
piccoli si aspettano un rafforzamento della loro posizione nell’Unione
allargata e che di certo ci saranno altri negoziati prima di arrivare al
testo definitivo, ma ciò fa parte del normale processo di formazione
dell’atto, egli ha, infatti aggiunto che “Se non ci fosse più niente
da rivedere in questa bozza, non sarebbe neanche necessaria una conferenza
intergovernativa”. Nel
frattempo l’Italia continua con i preparativi del grande incontro di
ottobre e la sede annunciata della CIG dovrebbe essere Villa Giulia, a
Roma, dove è ospitato il museo Etrusco. La sede sarà confermata dopo le
valutazioni che sta compiendo la protezione civile, su incarico della
presidenza del Consiglio.
Accordo U.E.-USA sul dossier agricolo Lo
scorso 13 agosto è stato raggiunto “l’accordo di principio”
U.E.-USA sul dossier agricolo, è un risultato molto importante che arriva
dopo mesi di negoziati. Questo accordo potrebbe sbloccare i negoziati
all’interno dell’Organizzazione mondiale per il commercio (OMC), che
sono stati avviati nel novembre 2001 dalla Conferenza di Doha, con tale
decisione si incontrano per la prima volta la posizione statunitense con
quella europea. È perciò realistico sperare nella conclusione del
negoziato OMC entro il 2004, così come previsto a Doha. Tra gli obiettivi
principali fissati nel testo congiunto elaborato da Washington e dalla
Commissione europea vi sono quelli di diminuire il sostegno interno agli
agricoltori, incrementare l'accesso al mercato e ridurre, ma non
eliminare, i sussidi e i crediti all'esportazione. Nel
testo non vi sono riferimenti a cifre precise circa la riduzione delle
tariffe o dei sussidi, ma vi solo indicazioni di principio da seguire.
Essa stabilisce una “riduzione” degli aiuti più “distorsivi”
accordati agli agricoltori nazionali, senza tuttavia stabilirne
l'ammontare. Il
cammino da fare non sarà facile, ma, come affermato da una fonte U.E.,
prima di oggi negoziare era “praticamente impossibile”, mentre ora
''abbiamo una base concreta su cui discutere”. Le
decisioni adottate sono di grande interesse anche per i Paesi in via di
sviluppo, che all’interno dell’OMC premono per una riduzione dei
sussidi agli agricoltori, delle sovvenzioni alle esportazioni e delle
tariffe alle importazioni. Per alcuni prodotti di particolare interesse
per i PVS i sussidi saranno eliminati completamente dopo un certo numero
di anni, ma per tutti gli altri sono previste solo delle riduzioni. Riguardo
al tema dell'accesso al mercato, il testo stabilisce una “formula
mista” per la “riduzione delle tariffe” a seconda del tipo di
prodotto. Mentre sui sussidi alle esportazioni l'accordo ricorda che “il
mandato di Doha prevede “riduzioni di tutte le forme di sussidi alle
esportazioni, con lo scopo di eliminarle del tutto” “Non
si tratta di un accordo definitivo, poiché chiaramente siamo all'inizio
del processo e non alla fine”, ha sottolineato il portavoce della
Commissione europea, Eric Mamer. Resta
ancora da risolvere la controversia sulla tutela dei prodotti tipici, come
il prosciutto di Parma, il Chianti o lo Champagne - considerato dall'U.E.
un tema chiave dei negoziati con i partner del WTO. Difesa
U.E. dei prodotti a denominazione di
origine
geografica in seno all’Organizzazione mondiale del commercio Il
vice ministro delle Attivita' Produttive con delega al Commercio Estero,
Adolfo Urso, ha espresso la sua “soddisfazione” per i lavori del
Comitato Titolari 133 dell'U.E. che sta ultimando una lista ridotta, di 40
prodotti, che potranno essere inseriti nei registri multilaterali sulle
indicazioni geografiche previsti nel Round negoziale dell’OMC. Il
Comitato ha raggiunto l’accordo sui prodotti che potranno essere
garantiti a livello mondiale da eventuali imitazioni, grazie al marchio di
produzione tipica e di qualità del Paese. “La
presenza dei prodotti italiani e' oramai un dato acquisito, saranno 14 su
40, a dimostrazione del grande riconoscimento della produzione tipica e di
qualità del nostro Paese” è quanto è stato affermato da Urso. Il
Comitato è ancora al lavoro per stabilire i nomi degli altri prodotti che
conoscono la concorrenza di falsi nel mondo. Il portavoce del commissario
UE all'agricoltura, Franz Fischler, si è chiesto “come si può per
esempio spiegare che i produttori del prosciutto di Parma non possano
vendere il proprio prodotto in Canada perché in quel Paese esiste chi è
in possesso di tale marchio?”. Egli ha aggiunto che la campagna europea
a difesa dei propri prodotti di qualità “non è sinonimo di
protezionismo, bensì di trasparenza”. Anche i Paesi in via di sviluppo
hanno interesse alla difesa delle denominazione di origine geografica,
basti pensare agli esempi del riso d’India o del caffè del Guatemala. Urso
si dice fiducioso che nel prossimo vertice di Cancun si possa fare un
ulteriore passo in avanti “sia per i vini e gli alcolici che per gli
altri prodotti agroalimentari, verso i quali è sempre più ampio il
sostegno dei Paesi in via di sviluppo”.
Programmi Il
Sesto Programma Quadro: una guida completa CORDIS, il Servizio di informazione sulla ricerca e lo sviluppo della Commissione europea, ha lanciato una guida “step by step” l’accesso al Sesto Programma Quadro (VI PQ). “Step
by step” articola in sei punti le procedure da seguire: da come poter
accedere al Programma fino allo sviluppo/implementazione di un progetto
che è stato selezionato per il suo finanziamento. La
guida spiga le differenze tra il VI PQ ed i precedenti programmi e
consiglia come combinare tradizionali campi della ricerca con le aree di
attività tematiche previste dal VI PQ (“finding your research theme”). I
suggerimenti circa la presentazione di candidature e progetti sono
raggruppati per temi, quali “come formare un consorzio” e “come
scegliere gli strumenti appropriati”, così come sono spiegate le
procedure per elaborare e per presentare un progetto, passo per passo. Sono
inoltre indicati i passaggi che seguono la presentazione delle domande, la
valutazione dei progetti e, per i progetti selezionati, la negoziazione
dei contratti. L’ultima
parte della guida offre una panoramica della vita di un progetto di
ricerca che è stato finanziato dall’Unione europea. La
guida può essere consultata on-line al seguente indirizzo: http://www.cordis.lu/fp6/stepbystep/home.html. Ulteriori
informazioni sul VI PQ saranno fornite alla giornata di informazione
organizzata a Lione (Francia), il prossimo 18 settembre, dall’Università
Claude Bernard. Lo
scopo principale dell’incontro sarà discutere dei risultati raggiunti
attraverso i bandi lanciati all’interno del VI PQ. Si
svolgeranno anche tre sezioni di lavoro (workshop), che verteranno su tre
priorità: scienze della vita, genetica e bioteconologie per la salute;
nanotecnologie e nanoscienze, prodotti multifunzionali basati sulla
conoscenza e nuovi processi di produzione; sviluppo sostenibile,
cambiamenti globali ed ecosistemi. Per ulteriori informazioni è consultabile il sito internet: http://www.univ-lyon1.fr/hd/Actu/index.htm Attualità Scandalo
Eurostat:
l’europarlamento convoca Prodi La
Commissione europea non è ancora uscita dallo scandalo sui presunti
finanziamenti illeciti arrivati all’Ufficio statistiche europeo, che
ammonterebbero a diverse centinaia di migliaia di euro. La
Conferenza dei capigruppo dell’Europarlamento ha deciso di convocare per
il 25 settembre Prodi, affinché fornisca spiegazioni sulla vicenda e
presenti le conclusioni dell’inchiesta interna in corso in seno alla
Commissione sulle accuse di malversazione L’audizione
di Prodi si svolgerà di fronte alla Conferenza dei capigruppo e alla
commissione di controllo di bilancio dell’assemblea. La
questione ricorda la vicenda della scorsa Commissione presieduta da Santer,
che cadde prima della fine del suo mandato a causa dello “scandalo
Cresson”. La commissaria per il commercio estero, Cresson, infatti aveva
rifiutato di dimettersi dopo le accuse di nepotismo e di irregolarità che
le erano state mosse, portando così alle dimissioni dell’intero
esecutivo. Ora la situazione è un po’ diversa, poiché Prodi, all’inizio del suo mandato nel 1999, ha chiesto ai suoi commissari di impegnarsi a dimettersi su sua richiesta in caso di crisi. Attualmente è il commissario Solbes per gli affari economici e monetari a rischiare maggiormente, poiché l’Eurostat rientra tra i settori di sua competenza, seppure egli affermi di essere stato informato dei sospetti di irregolarità soltanto pochi mesi fa, nonostante l’inchiesta dell’Olaf fosse in corso da prima. Ma
secondo quanto dice il radicale Gianfranco Dell'Alba, se le inchieste
confermeranno l'esistenza di malversazioni, Solbes “potrebbe essere il
fusibile” e “dimettersi per salvare l'intera Commissione” e il
capogruppo Eldr all'Europarlamento, Graham Watson, ha aggiunto che “se
le accuse di serie e ampie malversazioni in Eurostat saranno confermate,
il commissario responsabile dovrà accettare di assumersi la responsabilità
politica e dimettersi”. L’euro
perde punti nel cambio con il dollaro
Da
fine maggio la moneta unica ha perso quasi l'8% del suo valore rispetto al
dollaro. Ecco così sfumata la possibilità di vedere un ribasso della
benzina o di godere di una moneta forte sul mercato americano per lo
shopping estivo. Ma
la svalutazione dell’euro non porta con sé solamente notizie negative,
dal momento che ciò potrà dare nuova spinta alle esportazioni europee,
in calo da alcuni mesi. Nel giro di tre mesi, l'euro ha perso l'8% del suo
valore, passando dal massimo di 1,1933 dollari del 27 maggio a ridosso di
quota 1,09 di questi giorni. Ciò si traduce in un aumento generale dei
prezzi che noi europei dobbiamo pagare negli Stati Uniti per usufruire
degli stessi servizi di qualche mese fa, così se tre mesi fa per mangiare
hamburger e patatine da 8 dollari in un fast food della Fifth Avenue ci
volevano 6,7 euro, oggi ne servono 7,2. Aumenti
sostanziali interessano gli automobilisti, poiché i cambi sui mercati
internazionali sono regolati in dollari. Le compagnie petrolifere di
fronte alla perdita di valore dell’euro potrebbero rivedere al rialzo i
loro listini, andando così ad aumentare gli incrementi dovuti alla guerra
in Iraq. Ma
anche altre materie prime importate conosceranno un aumento del loro
prezzo. Beneficerà dell'indebolimento dell’euro soprattutto il “made
in Italy”, finora penalizzato dal supereuro. “Speriamo che questa
tendenza sia confermata. - commenta il vice ministro delle Attività
produttive con delega al Commercio estero, Adolfo Urso - Soprattutto per
le nostre imprese esportatrici, che in questi mesi hanno pagato a caro
prezzo il supereuro non solo nei confronti del mercato nordamericano, ma
anche nelle altre aree in cui le monete sono direttamente legate al
dollaro come la Cina”. Fa notare però Urso i rischi per il settore
energetico e invita a “riflettere anche sulla necessità di una seria
politica energetica che punti al riutilizzo del carbone e a una riduzione
della dipendenza eccessiva dal petrolio”. A fine agosto arrivano però
segnali e valutazioni positive sulla moneta europea, il presidente della
Commissione, Romano Prodi ha affermato che l’euro è diventato “il
nuovo protagonista dell’economia mondiale” ed è normale che esso
subisca delle variazioni nel confronto con il dollaro statunitense. Italia:
maggiore importatore di energia in Europa
L’Italia
ha il primato in Europa come maggiore importatore di energia elettrica,
registrando l’importazione di 5° miliardi di KWh, a fronte di
un’esportazione di soli 0.9 miliardi, rispetto ai 3 della Francia, 4,6
della Grecia, ma è seguito a ruota dall’Olanda con 26miliardi. Circa il
20% dell'elettricità generata in Europa nel 2002 ha fluttuato attraverso
le frontiere nazionali. Il dato riflette una crescita di circa il 2% del
commercio transfrontaliero. Secondo la Federazione dell'industria
elettrica tedesca, lo scorso anno hanno circolato attraverso le frontiere
europee circa 551 miliardi di kWh (kilowatt-ora). Il più grande
esportatore risulta la Francia con 77 miliardi di kWh, in attivo nella
bilancia commerciale per importazione esportazione di energia sono anche
Norvegia, Svizzera e Danimarca. Bandi Programma
ARGO: 2° bando 2003
(Nuovo) Data
di pubblicazione: 31 luglio
2003
(GUCE C 180/08) Data
scadenza: 30 settembre 2003 Programma
di riferimento: ARGO, programma comunitario volto a promuovere la
cooperazione amministrativa tra Indirizzi
e contatti utili: Cultura
2000 (Nuovo) Data
di pubblicazione: 19 agosto 2003
(GUCE C 195/14) Data
di scadenza: 30 ottobre 2003 per i progetti annuali e i progetti di
traduzione; Programma
di riferimento: Cultura
2000 Indirizzi
e contatti utili: B-1049
Bruxelles Sostegno
ai profughi afghani in Pakistan
(Nuovo) Data
di pubblicazione: 15 agosto 2003
(GUCE C 194/04) Data
di scadenza: 20 novembre 2003 Programma
di riferimento: Linea di bilancio B7-305 Jean-Francois.Cautain@cec.eu.int Data
di scadenza: 6 novembre 2003 Programma
di riferimento: Linea di bilancio B5-813 Indirizzi
e contatti utili: Azione
pilota "Regioni della conoscenza" Data
pubblicazione: 1 agosto 2003 (GUCE C 182) Programma
di riferimento: Linea di bilancio B5-513 "Regioni della
conoscenza". Commissione
europea, DG RTD, sig.Dimitri Corpakis, Capo del settore «Aspetti
regionali » http://europa.eu.int/rapid/start/cgi/guesten.ksh?p_action.gettxt=gt&doc=IP/0 www.cordis.lu/era/knowreg.htm Programma
di Iniziativa comunitaria INTERREG III C Data
pubblicazione bando: 16 giugno 2003 Indirizzi
e contatti utili: INTERREG
IIIC SUD,
Secrétariat Technique Conjoint, Calle Avellanas, 14 3G46003 Valencia,
España; tel.+34 96 3153340; fax +34 96 3153347 Attuazione
del Piano d'azione sull'apprendimento delle lingue e diversità
linguistica Data
pubblicazione: 31 luglio 2003 (GUCE C 180) Indirizzi
e contatti utili: Commissione
europea, Direzione generale dell'Istruzione e della cultura,
Unità B4 http://www.europa.eu.int/comm/education/programmes/calls/callg_en.html |
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