La Sacra Bibbia Nuovo Testamento Lettere di Giovanni

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La Sacra Bibbia Nuovo Testamento Lettere di Giovanni

 

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INTRODUZIONE ALLE LETTERE DI GIOVANNI

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Queste tre lettere si possono considerare insieme perché sono notevolmente simili, sia per pensiero che per lingua; esse sembrano provenire da un medesimo ambiente e forse anche dalla stessa persona; infatti l'antica tradizione cristiana le attribuisce tutte a Giovanni, autore del quarto vangelo e dell'Apocalisse.

Caratteristiche principali

Sono tre lettere di cui la prima è abbastanza ampia, la seconda e la terza sono molto brevi. La prima non contiene gli elementi abituali di una lettera antica (mittente, destinatari, saluti). E' inviata a una o più comunità determinate (1,4; 2,2.7.12-14.26; 5,13...), ma non cita nomi di persone precise. Forse è nata come omelia o come una serie di riflessioni. Lo stile è simile a quello del quarto vangelo, anzi a certe pagine di questo, e spesso si colloca al confine tra la prosa e la poesia: una prosa ritmica. Il pensiero è più volte ripreso e ripetuto: le istruzioni si alternano alle esortazioni. In polemica con le dottrine di maestri bugiardi, si insiste sull'impegno cristiano a rispettare i comandamenti, a non vivere nel peccato, a credere che Cristo è identico a Gesù di Nazareth, a sviluppare e consolidare la fede nella concreta carità verso i fratelli. Chi scrive e chi legge sono considerati appartenenti alla comunità dei fedeli genuini: per questo si usa spesso il «noi». Anche la seconda lettera sviluppa istruzioni e direttive simili, inviate a tutta una comunità. Qui lo stile è meno lirico, e lo stile proprio di una lettera è più marcato. La terza possiede ancora più chiaramente la forma di lettera. Il destinatario è una persona: Gaio. A lui sono rivolte parole di lode per la sua fede e ospitalità. Di un altro, Diòtrefe, l'autore critica invece l'atteggiamento presuntuoso e severo. Di un altro ancora si dice bene. Vi è anche l'accenno a un altra lettera già rivolta alla loro comunità.

Primi lettori

I destinatari dello scritto più ampio ci sono ignoti. Tuttavia siamo in grado di conoscere, a grandi linee, la loro situazione. Essi sono a contatto con «predicatori bugiardi» (4,1), con «molti anticristi» che hanno tradito la fede (2,18-19). Rischiano di subire l'influenza degli insegnamenti diffusi da tali pericolosi maestri: non riconoscere la continua realtà del peccato (1,8-10); non attribuire importanza al rispetto dei comandamenti (2,4-6); negare l'identità tra Gesù di Nazaret e Cristo (2,22; 4,1-3); amare le cose del mondo (2,15-17; 4,5-6). Questi lettori sono rimasti credenti. Lo scritto li invita con insistenza a una fede forte, intelligente, che si manifesta nell'amore ai fratelli e nella fiduciosa speranza in Dio. La seconda lettera è rivolta «alla comunità amata da Dio e ai suoi figli». Non sappiamo di quale comunità si tratta. Anche qui si accenna al pericolo dell'eresia predicata da falsi maestri (vv.7-11), che attenta alla fede genuina (v.4). La terza lettera manifesta l'esistenza di un gruppo di credenti dove regnano tensioni circa l'autorità e il modo di ospitare i fratelli di passaggio (vv. 9-10).

Autore

Quello della prima lettera non è indicato. Per motivi di somiglianza con il quarto vangelo (vedi i temi più frequenti: luce, vita, amore, conoscere...) è tradizionale pensare a Giovanni apostolo. D'altra parte certe differenze con il vangelo sembrano suggerire l'ipotesi che la lettera sia stata scritta da qualcuno del medesimo ambiente, ma forse non dalla stessa persona. Riflessioni simili valgono anche per la seconda e la terza lettera: l'autore si dichiara «vecchio discepolo del Signore». Molto probabilmente egli è uno dei capi ben conosciuti tra le prime comunità cristiane.

La data è incerta, ma sicuramente non lontana dall'anno 100 d.C.

Schema

Prima lettera

- Introduzione: la Parola, noi, voi 1,1-4

- Camminare nella luce 1,5-2,29

- La vita dei figli di Dio 3,1-4,6

- La fede e l'amore 4,7-5,13

- Conclusione: preghiera e peccati 5,14-21

Seconda lettera

- Saluti vv.1-3

- L'amore fraterno vv.4-6

- Il pericolo dell'eresia vv.7-11

- Arrivederci vv.12-13

Terza lettera

- Saluti vv.1-2

- Lodi a Gaio vv.3-8

- Critiche a Diòtrefe vv.9-11

- Lodi per Demetrio v.12

- Arrivederci vv.13-15

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PRIMA LETTERA DI GIOVANNI

CAPITOLO 1

VERI TESTIMONI DI GESÙ

1 La Parola che dà la vita esisteva fin dal principio: noi l'abbiamo udita, l'abbiamo vista con i nostri occhi, l'abbiamo contemplata, l'abbiamo toccata con le nostre mani.

2 La vita si è manifestata e noi l'abbiamo veduta. Siamo i suoi testimoni e perciò ve ne parliamo. Vi annunziamo la vita eterna che era accanto a Dio Padre, e che il Padre ci ha fatto conoscere.

3 Perciò parliamo anche a voi di ciò che abbiamo visto e udito; così sarete uniti a noi nella comunione che abbiamo con il Padre e con Gesù Cristo suo Figlio.

4 Vi scriviamo tutto questo, perché la nostra gioia sia perfetta.

ROTTURA CON IL PECCATO

5 Ciò che ora vi diciamo l'abbiamo udito da Gesù: Dio è luce e in lui non c'è tenebra.

6 Se noi diciamo: «Siamo uniti a lui», e poi viviamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non viviamo nella verità.

7 Invece, se viviamo nella luce come Dio è nella luce, siamo uniti gli uni con gli altri e la morte di Gesù, il Figlio di Dio, ci libera da tutti i nostri peccati.

8 Se diciamo: «Siamo senza peccato», inganniamo noi stessi,  e la verità di Dio non è in noi.

9 Se invece riconosciamo pubblicamente i nostri peccati, Dio li perdonerà, perché egli mantiene la sua parola. Egli ci libererà da tutte le nostre colpe, perché è buono.

10 Se diciamo: «Non abbiamo mai commesso peccato»,  facciamo di Dio un bugiardo, e la sua parola non è in noi.

CAPITOLO 2

1 Figli miei, vi scrivo queste cose perché non cadiate in peccato. Se uno cade in peccato, possiamo contare su Gesù Cristo, il Giusto. Egli è il nostro difensore accanto al Padre;

2 egli si è sacrificato per farci avere il perdono dei nostri peccati, e non soltanto dei nostri, ma di quelli del mondo intero.

CHI CONOSCE DIO DEVE OSSERVARE I SUOI COMANDAMENTI

3 Se mettiamo in pratica i comandamenti di Dio, noi possiamo avere la certezza di conoscere Dio:

4 Se uno dice: «Io conosco Dio», ma non osserva i suoi comandamenti, è un bugiardo: la verità non è in lui.

5 Se uno invece ubbidisce alla sua parola, l'amore di Dio è veramente perfetto in lui. Da questo abbiamo la certezza di essere uniti a Dio.

6 Chi dice: «Io rimango unito a Dio» deve vivere anche lui come visse Gesù.

7 Miei cari, non vi sto insegnando un comandamento nuovo: lo avete fino da quando siete di Cristo. E' un comandamento antico, è il messaggio che avete udito.

8 Eppure il comandamento che vi sto insegnando è anche nuovo, perché la notte sta per terminare e già risplende la vera luce. Non è un'illusione: è realmente accaduto in Gesù e anche in voi!

9 Chi pretende di essere nella luce e odia suo fratello è ancora nelle tenebre.

10 Chi ama suo fratello rimane nella luce, e non corre pericolo di inciampare.

11 Chi odia suo fratello vive nelle tenebre e cammina nel buio. Non sa in che direzione va, perché il buio gli impedisce di vedere.

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I CREDENTI DI FRONTE AL MONDO

12 Scrivo a voi, figli miei: i vostri peccati sono stati perdonati per mezzo di Gesù.

13 Scrivo a voi, padri, che avete conosciuto colui che esiste dal principio: Gesù Cristo. Scrivo a voi, giovani: voi avete sconfitto il diavolo.

14 A voi, figlioli, io scrivo: voi avete conosciuto il Padre. A voi, padri, io dico: voi conoscete colui che esiste dal principio. Giovani, io vi dico che siete forti, che la parola di Dio è radicata in voi e che avete vinto il diavolo.

15 Non cedete al fascino delle cose di questo mondo. Se uno si lascia sedurre dal mondo, non vi è più posto in lui per l'amore di Dio Padre.

16 Questo è il mondo: voler soddisfare il proprio egoismo, accendersi di passione per tutto quel che si vede, essere superbi di quel che si possiede. Tutto ciò viene dal mondo, non viene da Dio Padre.

17 Il mondo però se ne va, e tutto quel che l'uomo desidera nel mondo non dura. Invece chi fa la volontà di Dio vive per sempre.

AVVERTIMENTI PER CHI RIFIUTA GESÙ

18 Figli miei, è giunta l'ultima ora. Voi sapete che deve venire un anticristo. Ebbene, ora ci sono molti anticristi: questo vuol dire che siamo proprio all'ultima ora.

19 Prima essi erano con noi, ma non erano veramente dei nostri: se lo fossero stati, sarebbero rimasti con noi. Si sono allontanati, perciò è chiaro che non tutti quelli che sono con noi sono veramente dei nostri.

20 A voi però Dio ha dato lo Spirito Santo, quindi conoscete tutti la verità.

21 Io non vi scrivo: «Voi non conoscete la verità». Anzi, vi dichiaro che la conoscete e sapete che nessuna menzogna può nascere dalla verità.

22 Sapete chi è il bugiardo, l'anticristo: chiunque afferma che Gesù non è il Cristo. Chi dice così rifiuta non solo il Figlio, ma anche il Padre.

23 Infatti chi rifiuta il Figlio è separato da Dio Padre. Chi riconosce il Figlio è unito al Padre.

24 Voi dunque conservate nei vostri cuori la parola del Signore, che avete udito dal principio! Se essa rimane in voi, sarete uniti con il Figlio e con il Padre.

25 E questa è la promessa che Cristo ci ha fatto: la vita eterna.

26 Vi ho parlato di quelli che cercano di ingannarvi;

27 ma lo spirito Santo che avete ricevuto da Gesù Cristo rimane ben saldo in voi, perciò non avete bisogno di nessun maestro. Infatti è lo Spirito il vostro maestro in tutto: egli insegna la verità e non la menzogna. Voi dunque rimanete uniti a Gesù come vi è stato insegnato.

LA SPERANZA DEI CREDENTI

28 Ed ora, figli miei, rimanete uniti a Gesù Cristo. Così quando verrà, potremo stare a testa alta e non avremo da vergognarci davanti a lui.

29 Voi sapete che Gesù Cristo compie la volontà di Dio. Perciò chiunque fa la volontà di Dio è diventato figlio di Dio.

CAPITOLO 3

1 Vedete come ci ha voluto bene il Padre! Egli ci ha chiamati a essere suoi figli. E noi lo siamo davvero. Perciò il mondo non ci capisce. il mondo non ha capito neppure Gesù!

2 Miei cari, ora siamo figli di Dio; quel che saremo ancora non si vede. Ma quando Gesù ritornerà, saremo simili a lui, perché lo vedremo come è realmente.

3 Come Cristo è puro, tutti quelli che fondano in lui la loro speranza si purificano dal male.

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I FIGLI DI DIO NON SONO PIU' SCHIAVI DEL PECCATO

4 Chi commette il peccato va contro la legge di Dio, perché peccare vuol dire mettersi contro la sua volontà.

5 Voi sapete che Gesù è venuto tra noi per togliere di mezzo il peccato. In lui non c'è peccato.

6 Chiunque rimane unito a Gesù non pecca più. Se pecca ancora, dimostra di non aver veramente veduto Gesù, e di non averlo capito.

7 Figli miei, non lasciatevi ingannare da nessuno! Chi fa la volontà di Dio è giusto, così come Gesù è giusto.

8 Chi commette il peccato appartiene al diavolo, perché il diavolo vive da sempre nel peccato. Gesù, il Figlio di Dio, è venuto proprio per distruggere le opere del diavolo.

9 Chi è diventato figlio di Dio non vive più nel peccato, perché ha ricevuto la vita di Dio. Non può continuare a peccare, perché è diventato figlio di Dio.

10 Così si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: se uno non fa la volontà di Dio e non ama suo fratello, dimostra di non appartenere a Dio.

L'AMORE DI DIO E L'AMORE PER I FRATELLI

11 Fin da principio vi abbiamo insegnato questo: che dobbiamo amarci gli uni gli altri.

12 Allora non facciamo come Caino: egli apparteneva al diavolo e uccise Abele suo fratello. Sapete perché lo uccise? Perché le opere di Caino erano cattive e quelle di Abele erano buone.

13 Fratelli, non meravigliatevi se il mondo vi odia.

14 Noi sappiamo che dalla morte siamo passati alla vita. La prova è questa: che amiamo i nostri fratelli. Chi non ama il prossimo è ancora sotto il dominio della morte.

15 Chi odia il suo prossimo è un assassino. Voi lo sapete: se uno uccide il prossimo, la vita eterna non rimane in lui.

16 Noi abbiamo capito che cosa vuoi dire amare il prossimo, perché Cristo ha dato la sua vita per noi. Anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli.

17 Se uno ha di che vivere e vede un fratello bisognoso, ma non ha compassione e non lo aiuta, come fa a dire: «Io amo Dio?».

18 Figli miei, vogliamoci bene sul serio, a fatti. Non solo a parole o con bei discorsi!

LA FIDUCIA IN DIO

19 Ecco come sapremo che la verità ci ha generati. Allora non avremo più paura davanti a Dio.

20 Anche se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore. Egli conosce ogni cosa.

21 Se invece, miei cari, il nostro cuore non ci condanna, noi ci possiamo rivolgere a Dio con piena libertà.

22 Da lui riceveremo tutto quello che gli domandiamo in preghiera, perché osserviamo i suoi comandamenti, e facciamo quello che a lui piace.

23 Il comandamento di Dio è questo: che crediamo in Gesù Cristo, suo Figlio, e che ci amiamo gli uni gli altri, come ci ha ordinato.

24 Chi mette in pratica i suoi comandamenti rimane unito a Dio e Dio è con lui. La prova che Dio rimane presente in noi è questa: lo Spirito che Dio ci ha dato.

CAPITOLO 4

SPIRITO DI DIO E PREDICAZIONE DI GESÙ CRISTO

1 Miei cari, se uno dice di avere lo spirito, non credetegli subito: prima, esaminatelo bene, per vedere se davvero ha lo spirito che viene da Dio. Perché molti predicatori bugiardi sono andati a predicare nel mondo.

2 La prova che uno ha lo spirito di Dio è questa: se riconosce pubblicamente che Gesù è il Cristo che si è fatto uomo, ha lo spirito di Dio.

3 Se non lo riconosce non ha lo spirito che viene da Dio, ma quello dell'anticristo. Voi sapete che l'anticristo deve venire: ebbene, è già nel mondo.

4 Ma voi, figli miei, appartenete a Dio e avete sconfitto i predicatori bugiardi: infatti lo spirito di Dio che è in voi è più grande dello spirito del diavolo che è in quelli che appartengono al mondo.

5 Essi appartengono al mondo; perciò parlano secondo i criteri del mondo, e il mondo li sta ad ascoltare.

6 Noi invece apparteniamo a Dio; chi conosce Dio ascolta la nostra testimonianza, chi non appartiene a Dio non ci ascolta. In questo modo possiamo riconoscere se uno ha lo spirito della verità o lo spirito della menzogna.

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L'AMORE E LA FEDE

7 Miei cari, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore viene da Dio. Chi ha quest'amore è diventato figlio di Dio e conosce Dio.

8 Chi non ha quest'amore, non conosce Dio, perché Dio è amore.

9 Dio ha manifestato così il suo amore per noi: ha mandato nel mondo suo Figlio, l'Unico, per darci la vita.

10 L'amore vero è questo: non l'amore che abbiamo avuto verso Dio, ma l'amore che Dio ha avuto per noi; il quale ha mandato Gesù suo Figlio, per farci avere il perdono dei nostri peccati.

11 Miei cari, se Dio ci ha così amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.

12 Dio nessuno l'ha mai visto. Però se ci amiamo gli uni gli altri, egli è presente in noi, e il suo amore è veramente perfetto in noi.

13 Dio ci ha dato il suo Spirito: è questa la prova che Dio è presente in noi e noi siamo uniti a lui.

14 Dio ha mandato Gesù, suo Figlio, per salvare il mondo. Noi l'abbiamo visto e ne siamo testimoni.

15 Se uno riconosce pubblicamente che Gesù è Figlio di Dio, allora è unito a Dio e Dio è presente in lui.

16 Noi sappiamo e crediamo che Dio ci ama. Dio è amore, e chi vive nell'amore è unito a Dio, e Dio è presente in lui.

17 Così è per Gesù, e così è per noi in questo mondo. Se l'amore di Dio è perfetto in noi, ci sentiamo sicuri per il giorno del giudizio.

18 Perché chi vive nell'amore di Dio non ha paura. Anzi, l'amore di Dio è veramente perfetto in noi, caccia via la paura. Chi ha paura si aspetta un castigo, e non vive nell'amore di Dio in maniera perfetta.

19 Noi amiamo Dio, perché egli per primo ci ha mostrato il suo amore.

20 Se uno dice: «Io amo Dio» e poi odia suo fratello, è bugiardo. Infatti se uno non ama il prossimo che si vede, certo non può amare Dio che non si vede.

21 Ma il comandamento che Dio ci ha dato è questo: chi ama Dio deve amare anche i fratelli.

CAPITOLO 5

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LA FEDE E L'AMORE

1 Chiunque crede che Gesù è il Cristo è diventato il figlio di Dio. Chi ama un padre ama anche i suoi figli.

2 Di conseguenza, se amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti, siamo certi di amare anche i figli di Dio.

3 Amare Dio vuol dire osservare i suoi comandamenti. E i suoi comandamenti non sono pesanti,

4 perché chi è diventato figlio di Dio vince il mondo. E' la nostra fede che ci dà la vittoria sul mondo.

5 Solo chi crede che Gesù è il Figlio di Dio può vincere il mondo.

6 Il Figlio di Dio è quel Gesù che è stato battezzato in acqua, e ha versato il suo sangue sulla croce. Non è passato soltanto attraverso l'acqua, ma anche attraverso il sangue. E' lo Spirito che dà testimonianza di questo, quello Spirito che è verità.

7 Anzi, sono tre a rendere la testimonianza: 8 lo Spirito, l'acqua e il sangue, e tutti e tre sono concordi.

9 Se siamo disposti ad accettare come testimoni gli uomini, Dio è un testimone migliore: egli ha reso testimonianza al Figlio suo.

10 Chi crede nel Figlio di Dio ha questa testimonianza in se stesso. Chi non crede a Dio lo fa passare per bugiardo, perché non crede alla testimonianza che Dio ha dato al Figlio suo.

11 La testimonianza è questa: che Dio ci ha dato la vita eterna, ce l'ha data mediante il Figlio suo, Gesù.

12 Chi è unito al Figlio ha la vita; chi non è unito al Figlio di Dio non ha neppure la vita.

13 Voi credete nel Figlio di Dio: perciò vi ho scritto queste cose, perché sappiate che avete la vita eterna.

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LA PREGHIERA

14 Noi ci rivolgiamo a Dio con fiducia, perché egli ci ascolta, se gli chiediamo qualcosa secondo la sua volontà.

15 Sapendo dunque che Dio ascolta le nostre preghiere, noi abbiamo la certezza di possedere già quello che gli abbiamo chiesto.

16 Se uno vede un fratello commettere un peccato che non porta alla morte, preghi per lui, e Dio darà la vita a quel fratello. Naturalmente, se si tratta di peccati che non portano alla morte. Esiste anche un tipo di peccato che porta alla morte. Non è per questi peccati che dico di pregare.

17 Tutto quel che facciamo contro la volontà di Dio è peccato, ma non ogni peccato porta alla morte.

CONCLUSIONE

18 Noi sappiamo che chiunque è diventato figlio di Dio non vive nel peccato, perché il Figlio di Dio lo custodisce, e il diavolo non può fargli alcun male.

19 Noi sappiamo di appartenere a Dio, e sappiamo che tutto il mondo intorno a noi si trova sotto il potere del diavolo.

20 Noi sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci ha insegnato a conoscere il vero Dio. Noi siamo uniti a lui e a Gesù Cristo, suo Figlio. E' lui il vero Dio, è lui la vita eterna.

21 Figli miei, state attenti a non farvi degli idoli.

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SECONDA LETTERA DI GIOVANNI

SALUTO

1 Il vecchio discepolo del Signore scrive alla comunità amata da Dio e ai suoi figli. Io li amo veramente; anzi, non soltanto io, ma tutti quelli che hanno conosciuto la verità li amano,

2 grazie alla verità che è saldamente stabilita in noi e sarà con noi per sempre.

3 Grazia, misericordia e pace saranno con noi, come doni di Dio Padre e da parte di Gesù Cristo, Figlio del Padre, e si manifesteranno nella verità e nell'amore.

VIVERE NELLA VERITÀ E NELL'AMORE

4 Mi ha fatto molto piacere trovare tra i vostri figli alcuni che vivono nella verità come il Padre ci ha ordinato.

5 E ora vi prego: mettiamo in pratica l'amore fraterno. Non vi scrivo un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo ricevuto dal principio.

6 L'amore consiste nel vivere secondo i comandamenti di Dio. E questo è il comandamento che vi è stato insegnato fin dal principio: che viviate nell'amore.

IL PERICOLO DELL'ERESIA

7 Si sono sparsi nel mondo molti falsi maestri, i quali non vogliono riconoscere che Gesù è venuto come vero uomo. Questi falsi maestri, sono proprio loro il seduttore e l'anticristo.

8 State attenti, e così non perderete il frutto del vostro lavoro, ma anzi riceverete la piena ricompensa.

9 Chi va fuori strada e non sta saldo nell'insegnamento di Cristo non è in comunione con Dio; chi rimane fermo nell'insegnamento di Cristo è unito al Padre e al Figlio.

10 Se arriva da voi uno che non porta quest'insegnamento, voi non dovete accoglierlo né dargli il benvenuto.

11 Chi lo accoglie volentieri si rende complice delle sue imprese malvagie.

SALUTO FINALE

12 Avrei ancora tante cose da scrivervi, ma non voglio farlo per lettera. Spero di venire da voi e di parlarvi personalmente. Così la nostra gioia sarà completa. 13 I figli della vostra chiesa sorella, amata da Dio, ti salutano.

TERZA LETTERA DI GIOVANNI

SALUTO

1 Il vecchio discepolo del Signore scrive al carissimo amico Gaio. 2 Carissimo, so che stai bene spiritualmente, e mi auguro che anche la tua salute sia buona e tutto ti vada bene.

LODI A GAIO

3 Sono venuti alcuni nostri fratelli e hanno raccontato che tu ami la verità e vivi nella verità. Questo mi ha fatto un grandissimo piacere,

4 perché la mia gioia più grande è di sentire che i miei figli vivono nella verità.

5 Carissimo, tu ti comporti bene quando sei ospitale con i fratelli, anche con quelli che non conosci.

6 Essi hanno parlato alla nostra comunità della tua affettuosa accoglienza. Faresti bene ad aiutarli a proseguire la loro missione in modo degno di Dio.

7 Infatti sono partiti al servizio del Signore, senza accettare niente dai pagani.

8 Pertanto, abbiamo l'obbligo di sostenerli, così saremo anche noi collaboratori della verità.

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CRITICHE A DIOTREFE

9 Ho scritto una lettera alla vostra comunità. Ma Diòtrefe non mi dà retta, perché gli piace avere sempre il primo posto.

10 Perciò, quando vengo, gli rinfaccerò quello che fa, e le calunnie che diffonde dietro di me. Ma non si contenta di questo: rifiuta anche di accogliere i fratelli di passaggio e cerca di impedire ad altri di farlo, minacciando di scacciarli dalla comunità.

11 Carissimo, imita chi fa il bene e non chi fa il male! Chi fa il bene è stato rinnovato da Dio. Chi fa il male non conosce Dio per niente.

LODI PER DEMETRIO E SALUTI

12 Tutti parlano bene di Demetrio; anche la verità che egli diffonde è una testimonianza a suo favore. E noi lo confermiamo; tu sai che la nostra testimonianza è vera.

13 Avrei molte cose da scriverti, ma non voglio farlo per lettera.

14 Spero di vederti presto, e allora parleremo direttamente.

15 La pace sia con te. Gli amici che sono qui ti salutano. Saluta uno per uno i nostri amici.

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