Scienza e Tecnica Scienze Il Tempo Ricerche Complementari

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Scienza e Tecnica Scienze Il Tempo Ricerche Complementari














SCIENZE - RICERCHE COMPLEMENTARI

DONATE

PICCOLO LESSICO

ACCELERAZIONE

Ogni corpo che si muove ha una certa velocità, il cui valore non è sempre lo stesso; la misura del cambiamento della velocità si chiama accelerazione. Ad esempio, un corpo che cade attratto dalla forza di gravità terrestre, ha una accelerazione di 9,8 m/s, cioè ogni secondo la sua velocità subisce un incremento di m 9,8.

ACCUMULATORE

È il principale registro di ogni elaboratore perché è coinvolto in tutte le operazioni di somma e sottrazione. Infatti, invece di sommare il registro ad un altro mettendo il risultato in un terzo registro, si preferisce porre uno dei numeri nell'accumulatore (o registro A) e sommare l'altro numero a questo, in modo che il risultato si formi direttamente nell'accumulatore, sostituendosi al dato che vi era prima. Lo stesso vale per le sottrazioni. Qualsiasi unità centrale (CPU) o microprocessore è dotato di questo registro, nel quale si deposita il risultato prodotto dalla unità logico-aritmetica (ALU).

ACIDI NUCLEICI

Per quanto diversi, tutti gli organismi viventi condividono alcuni meccanismi biologici: la trasmissione delle informazioni genetiche da una generazione di cellule a quella successiva, siano esse umane piuttosto che batteriche, avviene mediante la duplicazione del DNA (acido desossiribonucleico), una molecola enorme formata dalla sequenza di quattro molecole più piccole dette nucleotidi. La diversa successione delle triplette di nucleotidi codifica l'informazione per un particolare aminoacido, parte costituente delle proteine. Poiché nelle cellule più evolute il DNA si trova nel nucleo, occorre un'altra molecola che faccia da staffetta tra il nucleo e il citoplasma interno della cellula dove avviene la sintesi proteica: questa "molecola-staffetta" è l'RNA molto simile al DNA per certi versi.

ACQUEDOTTO

Già nell'antica Mesopotamia, un paio di millenni avanti la nostra era, le civilissime popolazioni assiro-babilonesi conoscevano l'arte di convogliare le acque del Tigri e dell'Eufrate nei centri abitati; esse si servivano a tale scopo di acquedotti a condotte coperte, usati poi anche, in epoca classica, dai Greci: a Samo, per esempio, venne costruito nel secolo V a.C. un acquedotto lungo 7 stadi (poco meno di un chilometro e mezzo), con canale scavato nella roccia e condutture di terracotta , e gli Ateniesi, sempre con acquedotti coperti, captavano le acque dai colli circostanti (Imetto, Pentelico, Licabetto). Ma fra tutti i popoli antichi si distinsero in questo campo, per i loro poderosi lavori idraulici, i Romani. Rovine imponenti si ergono ancor oggi nella campagna romana, a testimonianza della capacità e tenacia costruttiva d'un popolo di pastori trasformatosi in dominatore del mondo. Il più antico degli acquedotti romani fu quello dell' "acqua appia", costruito nel 305 a.C.; da una sorgente situata presso la via Prenestina portava l'acqua in Roma, distante 15 chilometri, con condutture sotterranee. Su arcate invece correva l'"acqua marcia", condotta in Roma dai monti Sabini per 90 chilometri di lunghezza, a partire dal 144 a.C. Dal lago di Martignano, Augusto condusse nell'Urbe l'"acqua abietina", mentre l'imperatore Claudio vi portò da Subiaco l'"acqua claudia", che scavalcava la via Prenestina con un arco monumentale. Nel 109 d.C. Traiano costruì un nuovo acquedotto, che partiva dal lago di Bracciano; quest'"acqua traiana" è ora nota come "acqua paola", per i restauri che all'antico acquedotto vennero fatti secoli e secoli dopo da papa Paolo V. Ultimo acquedotto romano, in ordine di tempo è quello dell'"acqua alessandrina", costruito interamente in laterizio dall'imperatore Alessandro Severo per le terme neroniane del Campo Marzio. Una stima approssimativa calcola in circa un milione di metri cubi la quantità d'acqua che giornalmente gli undici acquedotti mettevano a disposizione della popolazione di Roma antica. Acquedotti imponenti vennero costruiti pure nelle varie province dell'impero, e particolarmente famosi sono quelli di Segovia e di Tarragona in Spagna, di Nîmes in Francia, di Nicomedia in Bitinia: correvano su viadotti monumentali a più arcate sovrapposte, alcune delle quali sono tuttora in piedi. La presa d'acqua era fatta alla fonte con cunicoli che penetravano nella roccia, oppure con serbatoi che racchiudevano le polle; seguivano bacini di decantazione o depurazione, e poi l'acquedotto vero e proprio, alla fine del quale era posto un grande serbatoio detto "castellum", da dove l'acqua si diramava entro tubi di piombo o terracotta, distribuendosi a fontane, case, terme. Crollato l'impero sotto i colpi dei barbari e più ancora per disfacimento interno, non solo non si costruirono più acquedotti nuovi, ma anche i vecchi vennero messi fuori uso, o per incuria, o per incapacità alla manutenzione, o perché in parte distrutti dai barbari che toglievano l'acqua alle città assediate per costringerle alla resa. Unici acquedotti degni di menzione di tutto il Medioevo, sono quelli costruiti in Spagna dai Mori. Poi si ebbe una certa ripresa in epoca rinascimentale, consistente però più che altro in un riattamento degli antichi acquedotti romani. Opera interamente nuova invece, in pieno Settecento, quella del Vanvitelli, che dal monte Taburno portava l'acqua nella fastosa reggia di Caserta, distante 42 chilometri. Prima di venire agli acquedotti più moderni, a quelli che si possono dire contemporanei (come l'acquedotto pugliese, iniziato nel 1906 e condotto a termine nel 1939), ci pare opportuno dare qualche cenno tecnico preciso, di modo che ci si possa meglio render conto della grande complessità delle opere e degli impianti necessari per l'adduzione dell'acqua da un posto di raccolta a uno di consumo. Ci sono innanzitutto le "opere di presa", che captano falde acquifere sotterranee per mezzo di pozzi e pompe, oppure prendono l'acqua direttamente dalle sorgenti. L'opera di presa da sorgenti consiste essenzialmente in una camera in muratura con intonaco impermeabile (detto "bottino"), che la protegge da ogni possibile infiltrazione; questa camera è preceduta da un bacino di chiarificazione, per il deposito della sabbia e del fango, ed è attrezzata con tubo d'uscita (a una certa altezza dal fondo), uno scarico del troppo pieno, un camino di aerazione. Al fine di evitare inquinamenti, tutta la zona circostante va tenuta ben drenata dalle acque superficiali e senza coltura alcuna; un apposito recinto inoltre terrà lontano dalle opere di presa uomini e animali. C'è poi la "conduttura di adduzione", con serbatoio finale di compenso. Tale conduttura può essere un canale a pelo libero scoperto, in muratura oppure in cemento, con intonaco impermeabile (non è più permesso convogliare acqua potabile in un canale semplicemente scavato nella terra senza protezione alcuna); e alcuni tratti di questo canale possono essere in galleria oppure su ponti appositi, per il valico di fiumi o di avvallamenti. Ma se il terreno è fortemente accidentato, si ricorre per la conduttura al sistema delle "condotte forzate": si impiegano cioè tubi di cemento, eternit, ghisa, lamiera d'acciaio o altro ancora, che l'acqua riempie sotto pressione. Le tubazioni si sviluppano per tutto il percorso con tronchi in pendenza che si alternano ad altri in contropendenza; ogni tronco è separabile dall'altro mediante una saracinesca, che in caso di guasto cala a isolarlo. Nel suo punto più basso ogni tronco ha un foro di scarico, per l'eventuale svuotamento; nel punto più alto, uno sfiatatoio. Di regola le tubazioni vengono interrate a un metro e mezzo o a due metri di profondità, per proteggerle da ogni guasto e per isolarle termicamente; e sono seguite lungo il percorso da una strada di servizio. Nelle condotte a canale l'acqua fluisce "per gravità", per via del dislivello a favore tra il luogo di presa e quello di erogazione; nelle condotte forzate invece scorre "per sollevamento", perché deve venire innalzata mediante pompe. In entrambi i casi, la velocità media di scorrimento viene tenuta sui 60-100 centimetri al minuto secondo: una velocità inferiore ai 40 centimetri potrebbe produrre depositi nei canali o nelle condotte, e una superiore ai 2 metri risulterebbe pericolosa per i colpi d'ariete. Quanto al diametro della condotta di adduzione, varia naturalmente da caso a caso; però va fissato, all'atto dell'impianto, per una portata superiore alla massima erogazione prevista: si deve insomma tener conto dei probabili aumenti futuri. La condotta termina sempre in un serbatoio, solitamente posto nei pressi di un centro abitato; esso costituisce l'organo di collegamento tra la condotta adduttrice, che può erogare l'acqua anche soltanto a intermittenza, e la "rete di distribuzione" degli utenti, che ha un consumo assai variabile da un'ora all'altra. Il serbatoio deve sempre trovarsi a una quota tale da garantire una pressione sufficiente per far arrivare l'acqua a tutti i punti dell'utenza; e perciò, qualora si sia nell'impossibilità di porlo in posizione dominante, anziché interrarlo lo si costruirà sopraelevato. Solitamente la sua capacità è uguale al consumo di un giorno o di un giorno e mezzo, e la sua camera presenta sempre un camino di aerazione, in modo che la pressione resti costante malgrado le oscillazioni del livello dell'acqua. Adiacente al serbatoio c'è una "camera di manovra", che racchiude tutte le saracinesche delle varie tubazioni che da lì si diramano. Già si è accennato al fatto che l'erogazione dell'acqua non è sempre costante; infatti varia, e di molto, il fabbisogno per l'alimentazione idrica dei centri abitati, a seconda del clima, della stagione (la richiesta è minima nei mesi invernali, massima in quelli estivi), delle singole ore della giornata (il massimo consumo si ha durante la preparazione dei pasti). Incidono anche fortemente, sul consumo dell'acqua, la presenza di industrie e l'alto tenore di vita (più bagni, ecc.). In linea di massima si può dire che il fabbisogno individuale di acqua va da una media di 80-100 litri al giorno per gli abitanti dei comuni rurali, a una di 150-200 per gli abitanti delle città. Passiamo ora alla descrizione di qualche acquedotto importante. Massimo tra tutti gli italiani quello pugliese, che ha inizio a quota 420 presso il fiume Sele, a Caposele (provincia di Avellino). Presso le sue sorgenti ci sono una diga di sbarramento e un grande collettore cui fanno capo 12 cunicoli di presa; la condotta principale (fino a Villa Castelli, in provincia di Brindisi) misura 264 chilometri, dei quali 55 in galleria. Con le sue numerose diramazioni (le primarie misurano 234 chilometri) serve un territorio di oltre 20.000 kmq (buona parte dei quali in Irpinia e in Basilicata), con 260 comuni (più di tre milioni e mezzo di abitanti). Condotte forzate si alternano a canali a pelo libero, e la portata si aggira sui 6 metri cubi al secondo (ma già si stanno eseguendo lavori per elevarla: per l'anno 2000 se ne prevede una di 13 metri cubi al secondo). Altro importante acquedotto italiano è quello campano, che dal fiume Sarno e dalle sorgenti del massiccio del Matese convoglia verso Napoli, Caserta e la Terra di Lavoro circa 7 metri cubi al secondo di acqua potabile. Particolarmente notevole dal punto di vista tecnico è il ramo sottomarino di questo acquedotto, che approvvigiona le isole di Ischia e di Procida: basti pensare che la linea delle condotte sul fondo marino tocca i 30 metri di profondità. Vogliamo qui citare ancora l'acquedotto del Peschiera, che alimenta anche una centrale elettrica; fornisce acqua a Roma, e dei suoi 98 chilometri ben 75 si svolgono in galleria. Concludiamo infine questo discorso con un paio di acquedotti stranieri scelti tra i maggiori: in Australia c'è quello di Coolgardie e Kalgoorlie, lungo 560 chilometri, in cui l'acqua supera un dislivello di 50 metri attraverso 8 stazioni di pompaggio con serbatoi intermedi; negli Stati Uniti quello di S. Francisco, lungo 240 chilometri di cui 136 in galleria e gli altri in condotta forzata, con una portata notevolissima: ben 18 metri cubi al secondo. Trapani Acquedotto romano

AERODINAMICA

Branca della fisica che si occupa del moto dei gas e soprattutto dell'aria e delle azioni esercitate da essa sui corpi in movimento rispetto all'aria stessa. L'aerodinamica riveste una basilare importanza negli studi dei profili alari e delle forme strutturali dei mezzi aerei. Si è sviluppata come scienza autonoma nel corso del XX sec., soprattutto per l'impulso di L. Prandtl, T. von Karman, W.E. Zukovskij ecc. Tre sono i principali problemi di cui si occupa l'aerodinamica: calcolo della resistenza aerodinamica di veicoli terrestri (per esempio le automobili); determinazioni delle sollecitazioni dovute al vento su strutture fisse (per esempio i ponti); studio delle forze agenti su di un mobile in moto nell'atmosfera terrestre. La legge fondamentale dell'aerodinamica è espressa dalla relazione F=pKSV² dove la forza F, componente delle forze alle quali è sottoposto un corpo in moto relativo a un fluido gassoso, è direttamente proporzionale alla densità p del fluido, alla costante K (legata alla forma del corpo), alla superficie S del corpo presa come riferimento e infine al quadrato della velocità V. L'aerodinamica si suddivide in vari rami: delle velocità subsoniche, transoniche, supersoniche e ipersoniche. Infatti, a seconda della velocità, si hanno fenomeni diversi: nelle velocità subsoniche (inferiori a quella del suono) le perturbazioni prodotte nell'aria dal corpo si propagano davanti ad esso; nelle velocità supersoniche (superiori a quella del suono), le onde di propagazione sono contenute nel cono d'inviluppo (detto di Mach) e si formano onde d'urto, che costituiscono il cosiddetto muro del suono, intorno al corpo; nelle velocità transoniche (da 0,8 a 1,2 Mach), si verificano fenomeni analoghi a quelli delle velocità subsoniche e supersoniche insieme; nelle velocità ipersoniche (oltre i 5 Mach, e ad alta quota), si sviluppano temperature altissime, a causa dell'attrito, che possono modificare lo stato fisico e quello chimico dell'aria circostante in modo notevole.

ALFANUMERICO

L'insieme dei caratteri, lettere e numeri, disponibili per la scrittura elettronica. La tastiera alfanumerica di un sistema word processor è simile a quella delle comuni macchine per scrivere. I tasti dei caratteri sono distinti dai tasti di funzione.

ALOGENI

Il nome deriva dal greco e significa "generatori di sali". Gli atomi degli alogeni sono formati da 7 elettroni, mentre quelli del gas nobile sono 8, quindi gli alogeni tendono ad acquistare l'elettrone mancante, e portandosi al pari del gas nobile, si trasformano in ioni monovalenti e negativi. Si ha, a questo punto, una variazione delle proprietà fisiche; tali variazioni hanno una caratteristica particolare ed una definizione differente: lo iodio, solido con un colore viola intenso, il bromo liquido e di colore rosso, il fluoro gassoso e giallastro, il cloro gassoso e tendente al verde, l'astato, radioattivo, simile allo iodio ma di minore durata.

AMIANTO

Conosciuto anche con il nome di asbesto, è un termine usato per indicare diversi tipi di silicati le cui caratteristiche fisiche sono: una facile flessibilità e una consistenza fibrosa che rende possibile la tessitura. Diversi quindi sono i tipi di amianto; tra i più conosciuti si hanno: l'amianto crisotilo di colore verde-grigio, o di colore bianco formato da fibre lunghe, l'amianto azzurro e quello anfibolo. In ogni caso è assai resistente al fuoco e agli acidi, e grazie alle sue caratteristiche ignifughe e atermiche, è ampiamente utilizzato per la fabbricazione di indumenti protettivi, per uso industriale e per i vigili del fuoco. I maggiori depositi sorgono in Sudafrica, Russia e Canada.

AMINOACIDO

Particolare molecola che, unendosi ad altri aminoacidi, danno origine alle proteine. Ne esistono 20 tipi diversi e possono formare moltissime specie di proteine (solo nell'uomo ne esistono circa 100.000).

ANNO LUCE

Misura della distanza percorsa dalla luce (alla velocità di 300 mila chilometri al secondo) in un anno. Un anno luce equivale a circa 9.461 miliardi di chilometri.

ANTENNA

Un'antenna non avrebbe bisogno di presentazioni se non fosse che di antenne ne esistono di moltissimi tipi. Tutte le antenne comunque risuonano se colpite da una lunghezza d'onda che devono captare. Un'antenna semplice è costituita da un pezzo di cavo lungo quanto l'onda che deve ricevere o solo una frazione intera di essa: per esempio, un apparecchio CB che riceve onde radio lunghe 11 m dovrà avere un'antenna lunga 11 m oppure la metà o un quarto. Le antenne che trasmettono e ricevono onde radio da tutte le direzioni sono dette omnidirezionali; viceversa, esistono antenne mono e bidirezionali, cioè capaci di ricevere e trasmettere, senza sprechi di potenza, onde in una sola direzione oppure in due direzioni opposte (antenne bipolari). Trapani Antenna parabolica

ANTICLINALI

Pieghe degli strati rocciosi con la convessità verso l'alto. Possono essere diritte, inclinate oppure coricate.

BALISTICA

Scienza che studia il moto dei proiettili lanciati da una bocca da fuoco (cannone, fucile, pistola).

BANDA LARGA

Possibilità di trasmettere dati ad altissima velocità. Si misura in quantità di bit trasmissibili per secondo (bit-rate).

BARICENTRO

Un corpo rigido non è puntiforme, ma ha una certa estensione. Se ad esso applichiamo più forze, uguali per direzione, modulo e verso, ma con punti d'applicazione diversi, il corpo rigido si comporterà come se su di esso agisse una sola forza risultante dalle altre, applicata in un solo punto detto baricentro.

BAROMETRO

Apparecchio ideato da Torricelli per misurare la pressione atmosferica. Consiste in un tubo lungo 1 m, chiuso ad una estremità, capovolto e riempito di mercurio, che pesca in una bacinella anch'essa piena di mercurio. A livello del mare, la colonna di mercurio nel tubo si innalzerà sopra la superficie della bacinella esattamente di 760 mm. Infatti la pressione atmosferica viene anche misurata in millimetri di mercurio (mm Hg). Trapani Un barometro

BECCO DI BUNSEN

Speciale fornello a gas usato dai chimici, con il quale è possibile regolare il calore della fiamma.

BERLINA

Tipo di automobile spaziosa e signorile. Il nome deriva da un tipo di carrozza di gran lusso a quattro posti.

BILANCIA DI TORSIONE

Inventata nel 1768 da Mitchell, è uno strumento utilizzato per la misurazione di piccole forze mediante il momento torcente da esse esercitato su un sottile filo. Le forze agiscono perpendicolarmente al filo, ad una distanza fissa da esso e l'angolo di cui il filo si torce è proporzionale alla loro intensità.

BIT

Sigla abbreviata di binary digit, cioè "cifra binaria". È la più piccola unità di informazione usata dai computers e dai sistemi di scrittura elettronica. La logica di queste macchine è quella di far passare o di bloccare un flusso di energia sui loro circuiti: distinguono quindi le posizioni di "aperto" o "chiuso", rappresentate dalle cifre 1 e 0.

BLACK-OUT

Termine inglese utilizzato per indicare la mancanza improvvisa di corrente. È passato alla storia il famoso black-out di New York, che tenne la città americana al buio per circa un quarto d'ora.

BROMURO

Sale dell'acido bromidrico (composto gassoso formato da bromo e idrogeno).

BUSSOLA

Strumento usato nella navigazione aerea e marina, è composto da una cassa con fondo circolare graduato come un goniometro al cui centro è sospeso, su un perno, un ago di ferro magnetizzato permanentemente. L'ago ha la proprietà di orientarsi sempre verso la stessa direzione: il nord magnetico. Trapani Alcuni tipi di bussola

BYTE

È la più diffusa unità di misura della capacità di memoria di una macchina word processor o di un computer. Un byte comprende 8 bit ed è equivalente a un carattere di scrittura. I multipli del byte sono il Kilobyte e il Megabyte.

CAOLINO

Di colore biancastro, è una roccia sedimentaria che si estrae in diverse parti del mondo: in Cina dal monte Kaoling, da cui ne deriva anche il nome, in Francia, in Cecoslovacchia, negli Stati Uniti; giacimenti italiani si possono trovare in Sardegna e nelle zone limitrofe a Grosseto e Vicenza. Si presenta come una roccia plastica che unita all'acqua dà luogo ad una pasta molto forte e duttile, e se portato ad alta temperatura diventa duro e resistente. Se è allo stato puro, viene utilizzato per la fabbricazione di preziosissime porcellane, ma anche senza questa caratteristica lo si usa come refrattario; nell'industria cartiera è utilizzato per ottenere della carta patinata.

CAVO COASSIALE

Particolare cavo bipolare costituito da un filo interno attorno al quale si trova uno strato isolante che lo separa dall'altro conduttore che ha la forma di una maglia o di uno strato tubolare di rame od alluminio. Tipico esempio ne è il cavo di discesa dell'antenna televisiva. Nell'informatica viene spesso utilizzato perché permette la trasmissione di grandi quantità di dati, assicurando nel contempo una buona immunità dai disturbi esterni perché il conduttore esterno, messo a massa, opera come uno schermo.

CD

Acronimo di Compact Disc. Disco ottico utilizzato per registrare informazioni (musica, immagini, programmi e dati). La lettura avviene tramite laser.

CD-ROM

Acronimo di Compact Disc - Read Only Memory. Disco ottico in cui sono archiviati dati oppure file audio.

CESIO

Di colore argenteo tendente al giallo, il cesio è un metallo la cui caratteristica è la duttilità. La sua scoperta risale al 1861 dopo ricerche ed esperimenti tramite analisi spettrale delle acque minerali. La sua caratteristica elettrica è di essere elettropositivo.

CELLULA FOTOELETTRICA

Apparecchio che mediante un elettrodo sensibile alla luce (cioè fotosensibile) trasforma l'energia luminosa in energia elettrica. Si tratta di una piccola ampolla di quarzo la quale presenta una parete coperta da un sottile strato di metallo (un metallo alcalino come il sodio, il litio o il cesio) chiamato "catodo fotoelettrico", collegato con l'esterno mediante un filo. Un secondo filo attraversa la parete dell'ampolla, ma resta isolato rispetto alla copertura metallica: è "l'anodo fotoelettrico". L'ampolla deve essere ermeticamente chiusa e priva di aria.

CHIP

Letteralmente significa "scheggia". Su un pezzetto di silicio cristallino di 5 millimetri quadrati ogni chip porta incisi microcircuiti elettronici che svolgono le funzioni di un gran numero di transistors.

CICLO DI CARNOT

È il ciclo ideale di funzionamento di una macchina termica. Un gas subisce all'interno della macchina trasformazioni di pressione, volume e temperatura per fornire lavoro con il massimo rendimento.

CLORURO

Composto binario del cloro con grado di ossidazione -1 in unione a metalli o non metalli. È una sostanza che, combinata con un ossidante (il comburente), dà origine ad una reazione che sviluppa calore in quantità utilizzabile. La benzina è un esempio di combustibile liquido, mentre il carbone di combustibile solido.

CONDUTTORI

Tutti i corpi che permettono la propagazione di un agente fisico (calore, elettricità, flusso magnetico, ecc.), offrendo la minima resistenza al passaggio, sono detti conduttori. I corpi che hanno un comportamento opposto a quello dei conduttori si chiamano isolanti.

CONDUZIONE

In fisica, per conduzione, si intende il passaggio di un agente fisico (elettricità, calore ecc.) attraverso una sostanza, quando ciò avvenga senza trasporto apprezzabile di materia. Un corpo conduttore è caratterizzato da una elevata conduttività elettrica o termica.

COPPIA

Componendo due forze di uguale intensità e direzione, ma con versi opposti e punti di applicazione diversi sullo stesso corpo rigido, si ottiene una coppia di forze che causerà la rotazione del corpo rigido.

CORDLESS

Voce inglese: senza filo. Telefono senza filo costituito da una base che è collegata alla linea telefonica e che comunica con un apparecchio portatile tramite onde radio.

CORPO NERO

In fisica, corpo in grado di assorbire qualunque tipo di radiazione senza rifletterne la benché minima parte. Il migliore corpo nero è costituito da un foro piccolissimo praticato in un recipiente senza altre uscite e con le pareti interne dipinte di nero opaco.

CORPO RIGIDO

Come per i gas ideali anche il corpo rigido è un artificio della fisica per semplificare il comportamento reale di un corpo. Un corpo rigido è un solido di forma qualsiasi, impossibile da deformare per azione meccanica o termica.

CREMAGLIERA

Rotaia dentata utilizzata dai piccoli treni di montagna per superare forti pendenze.

DELTAPLANO

Piccolo aeromobile per il volo a vela o a motore, costituito da un'ala a forma di delta di materiale plastico, da cavi e strutture in leghe leggere, capace di trasportare una o due persone. Il suo utilizzo è stato recentemente regolamentato (1989) da un'apposita normativa.

DIGITALE

Questo termine, di origine latina (digitus = dito), è entrato a far parte del nostro vocabolario dopo che gli Inglesi hanno attribuito alla parola digit il significato di "cifra". Un sistema digitale è la rappresentazione di dati sotto forma di numeri o lettere alfabetiche.

DINAMICA

Branca della meccanica che si occupa delle relazioni intercorrenti tra il moto di un corpo e le forze che su di esso agiscono.

DINAMOMETRO

Dal greco "misuratore di forza", è un apparecchio formato da una molla alla quale viene applicato un oggetto da pesare oppure una forza da quantificare. La molla si estenderà in ragione del peso e dell'intensità della forza esercitata.

DIOTTRIE

Misura ottica rappresentante il reciproco della distanza focale.

DISSEZIONE

Consiste nella divisione di un organismo in parti, per osservarne la struttura e il suo funzionamento.

DISTILLAZIONE

Procedimento particolare con il quale si possono purificare i liquidi da impurità di vario genere in essi disciolte. Per purificare dell'acqua salata è sufficiente porla in un recipiente e farla bollire; il vapore prodotto deve essere poi raccolto, incanalato in un lungo tubo e raffreddato continuamente. Al contatto con le fredde pareti del tubo, il vapore condensa e l'acqua pura viene raccolta in un secondo recipiente. Nel caso in cui l'inquinante fosse un altro liquido (capace di evaporare anch'esso) si procederà alla distillazione frazionata: il liquido con la temperatura di ebollizione più bassa verrà raccolto per primo, mentre quello con la temperatura di ebollizione più alta per ultimo. Trapani Spaccato di apparecchio per la distillazione molecolare

DUAL-BAND

Locuzione inglese: doppia banda. Il telefono cellulare dual-band può operare su due differenti bande di frequenza, 900 e 1800 Mhz. Può essere utilizzato in Europa, Africa e Asia-Pacifico nelle zone con questa copertura di rete.

DVD

Acronimo di Digital Versatile Disc: disco digitale versatile. Supporto di memorizzazione di tipo ottico atto all'immagazzinamento di dati (filmati e audio). Può contenere 4,7 Gb di informazioni su un lato e 17 Gb sulla versione a doppia intensità (circa 40 volte più di un normale CD-ROM).

ELETTRODO

L'elettrodo è una struttura utilizzata all'estremità di un conduttore di metallo; esso, però, non deve necessariamente essere costituito dallo stesso materiale (metallo); i conduttori su cui vengono inseriti elettrodi sono elementi di dispositivi, elettronici o elettrici, nei quali avvengono fenomeni di conduzione (non metallica). Normalmente si applica una differenza di potenziale elettrico tra due elettrodi allo scopo di provocare scintille tra di essi ed ottenere così un accenditore.

ELETTROLISI

Processo chimico di decomposizione elettrica di sostanze conduttrici, ottenuto tramite il passaggio di una corrente elettrica attraverso un elettrolita allo stato fuso o in soluzione.

ELETTROLITA

Sono elettroliti gli acidi, le basi e i sali; in chimica sono detti così genericamente, e sono le sostanze, fuse o in soluzione, che subiscono la dissociazione elettrolitica.

ELETTROMETRO

Dispositivo elettrostatico usato come strumento di misura; svolge la funzione di misuratore della differenza di potenziale elettrico.

ELETTRONICA DIGITALE E ANALOGICA

Un segnale elettrico può variare d'intensità o di voltaggio in maniera graduale e continua, oppure a gradini assumendo sempre valori discreti. I circuiti elettronici che trattano i segnali elettrici in maniera continua sono detti analogici: quelli che utilizzano segnali discreti sono definiti digitali. L'elettronica digitale, quella dei computers, ha avuto uno sviluppo notevole e sta sostituendo in molte applicazioni l'elettronica analogica.

ELETTROSTATICA

Per elettrostatica si intende quella parte dell'elettrologia che si occupa di studiare quei fenomeni riscontrati alla presenza di cariche elettriche in quiete. I fenomeni citati furono avvertiti fin dai tempi antichi, con la repulsione o l'attrazione dei corpi, situazione ottenuta strofinando sostanze diverse.

EQUILIBRIO

Un corpo si definisce in equilibrio quando permane in uno stato di quiete, cioè quando le forze che agiscono in ogni suo punto sono equilibrate da forze uguali e contrarie, in modo da annullarsi a vicenda.

ETACS

Acronimo di Extended Total Access Communication System: sistema esteso di comunicazione ad accesso totale. Fu il più diffuso sistema di telefonia mobile di tipo analogico.

FIBRA OTTICA

Filamento molto sottile in fibra di vetro capace di trasmettere segnali digitali a velocità altissima per mezzo di impulsi luminosi invece che elettrici.

FLOPPY DISK

È un disco di piccolo diametro realizzato di mylar (lo stesso materiale con cui sono composti i nastri delle cassette per i registratori).

FORZA CENTRIFUGA

Se leghiamo ad uno spago un peso ed incominciamo a farlo ruotare, noteremo che a seconda del nostro sforzo il peso tenderà sempre più ad allontanarsi dalla nostra mano e quindi dal centro dell'orbita che sta descrivendo. La forza che spinge verso l'esterno il nostro peso viene comunemente detta centrifuga.

FOTOCONDUTTORE

La particolarità dell'effetto fotoconduttivo è di liberare elettroni dai legami atomici; tali elettroni sono liberi dentro la materia, e sono pronti per la conduzione di corrente.

FOTOEMISSIVO

Tale effetto è differente da quello sopra descritto, il lavoro decisamente minore compiuto dalla radiazione costituisce la fondamentale differenza tra effetto conduttivo ed effetto fotoemissivo; i deboli legami degli elettroni di alcune sostanze facilitano la fotoemissione anche per mezzo di radiazioni a bassa frequenza; esiste quindi la possibilità che materiali normalmente isolanti divengano conduttori se esposti a radiazioni.

FOTOGRAMMA

È una fotografia singola, separata da interlinee della sequenza di immagini che costituiscono il film.

FOTONE (o QUANTO DI LUCE)

Particella elementare di energia elettromagnetica. L'esistenza dei fotoni è stata teorizzata da Einstein per spiegare l'effetto fotoelettrico che attribuiva alla radiazione elettromagnetica la duplice natura di onda e di corpuscolo.

FOTOVOLTAICO

È un effetto che consiste nel sorgere di una tensione elettrica ai capi di materiali conduttori illuminati dalla luce. Questi materiali, connessi tra di loro, forniscono energia elettrica. Tale sistema di energia elettrica (celle fotovoltaiche) è impegnata sui veicoli spaziali.

GASOMETRO

È una sorta di serbatoio adibito a deposito di gas. Le dimensioni variano a seconda delle quantità contenute; possono essere di pochi litri e in questo caso sono gasometri per laboratori, ma possono anche essere di migliaia di metri cubi, usati quindi nel ramo industriale e soprattutto per l'alimentazione di gas ai centri urbani.

GAS PERFETTI

Tutte le leggi sui gas fanno riferimento ad un gas perfetto, cioè ad un gas monoatomico nel quale ogni molecola non esercita alcuna influenza sulle altre. Naturalmente questi gas perfetti sono delle invenzioni dei fisici; solo un gas reale monoatomico (quindi un gas raro come l'elio) molto rarefatto si comporta come un gas perfetto.

GPRS

Acronimo di General Packet Radio Service. Tecnologia per la trasmissione dati a commutazione di pacchetto. I dati, prima di essere trasmessi, sono separati in pacchetti che saranno ricostruiti una volta giunti a destinazione. La notevole velocità di trasmissione dati consente di poter utilizzare il telefonino GPRS accedendo, contemporaneamente, ai servizi Internet.

GSM

Acronimo di Global System for Mobile Communications: sistema globale per la telecomunicazione mobile. Fu il primo sistema di telefonia mobile ad adottare la tecnologia digitale.

HARD DISK

Disco rigido e fisso nella macchina; rispetto al Floppy disk presenta il vantaggio di poter memorizzare un numero di dati molto maggiore.

IBM (Acronimo di International Business Machine)

È la più grande azienda di tutto il mondo nel campo dell'informatica. Ha sede ad Armonk, negli USA, ma ha impianti produttivi e centri di ricerca e progettazione in molti Paesi. In Italia è presente con un grande stabilimento a Vimercate, vicino Milano. Nata come azienda di produzione di macchine per scrivere e macchine meccanografiche, nel 1937 finanziò la costruzione del primo calcolatore, lo ASCC che era elettromeccanico ed entrò in funzione nell'agosto del 1944. Nel 1982 la IBM è entrata anche nel settore dei personal computer con il PC, che è diventato rapidamente uno standard nel settore, come pure il suo sistema operativo (MS-DOS).

IDROFOYLS

Termine francese adottato per indicare le "ali" subacquee degli idrovolanti.

IGROMETRO

Strumento per misurare l'umidità atmosferica. Una lancetta riporta le variazioni di lunghezza di una ciocca di capelli, preferibilmente biondi e umani, dovute al cambiamento dell'umidità atmosferica. Uno strumento più preciso per calcolare l'umidità è costituito dallo psicrometro a fionda: due termometri, di cui uno con il bulbo coperto da una garza bagnata, sono montati su una tavoletta munita di manico girevole. Dopo averli fatti ruotare velocemente si leggono i valori della temperatura sui due termometri e con essi si può risalire alla misura dell'umidità atmosferica.

INERZIA

È una proprietà intrinseca a tutti i corpi e rappresenta la resistenza ad ogni mutamento dello stato di quiete o di moto. Secondo il primo principio della dinamica, un corpo persiste nel suo stato di quiete o di moto rettilineo fino a che non incontra delle forze esterne sufficienti a modificarne lo stato.

IONIZZAZIONE

È il processo per cui un atomo perde o riceve un elettrone e quindi non è più elettricamente neutro. In questi casi l'atomo viene identificato con il nome ione e assume una carica negativa o positiva, a seconda se abbia ricevuto o perso un elettrone.

IPERMETROPIA

Vizio di rifrazione dell'occhio, in cui i raggi paralleli sono focalizzati dietro la retina.

ISOTROPIA

Proprietà dei materiali di mantenere inalterata la propria geometria molecolare.

JOULE

È l'unità di misura dell'energia. L'energia meccanica, l'energia elettrica o l'energia chimica di un gas possono essere espresse in joule; infatti tutte le apparecchiature elettriche sono classificate a seconda del numero di joule che utilizzano al secondo. Il simbolo del joule è la lettera maiuscola J.

LASER

Acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation: amplificazione della luce mediante emissione stimolata di radiazioni. Si tratta di un fascio di luce di enorme potenza luminosa molto concentrato. Viene utilizzato in molti campi fra i quali la medicina e la trasmissione, grazie anche alla sua capacità di trasmettere segnali verso un obiettivo anche a grandissima distanza. Trapani Schema di funzionamento del raggio laser

LCD

Acronimo di Liquid Crystal Display: display a cristalli liquidi. Ampiamente utilizzato nei dispositivi elettronico-informatici (monitor, telefonini, orologi), offre stabilità delle immagini, assenza di distorsioni e radiazioni, dimensioni e peso ridotti.

LEGA METALLICA

Sostanza composta da due o più elementi chimici, almeno uno dei quali deve essere un metallo: l'ottone è una lega di rame e zinco, l'acciaio di ferro e carbonio, il duralluminio di magnesio e alluminio. Le leghe posseggono una proprietà determinante che le rende adatte ad applicazioni particolari.

LITOGRAFIA

È un procedimento di stampa mediante matrici planografiche, cioè allo stesso livello del supporto. Questo procedimento prende il nome dagli originari supporti di pietra, oggi in parte sostituiti con supporti metallici, come lo zinco, l'alluminio e il rame.

MASSA

Una proprietà fondamentale della materia è la sua massa. La massa di un corpo è la misura della quantità di materia in esso contenuta. L'unità di misura è il chilogrammo massa.

METALDETECTOR

Espressione inglese composta dai sostantivi metal (metallo) e detector (rivelatore). Il metaldetector, apparecchio a raggi infrarossi in grado di rivelare la presenza di oggetti metallici, viene usato per lo più negli aeroporti, nelle banche e in altri luoghi pubblici al fine di scoprire eventuali armi nascoste tra l'abbigliamento o nel bagaglio personale.

MICRON

Sottomultiplo del metro, pari ad un millesimo di millimetro, usato nel sistema metrico decimale.

MICRORGANISMO

Termine usato per intendere tutti gli organismi di qualunque gruppo sistematico che non siano visibili ad occhio nudo, per esempio batteri, muffe, protozoi ecc.

MOLE

La mole di un particolare composto o elemento è la quantità in grammi che indica il peso atomico o molecolare. Ad esempio il peso molecolare dell'acqua (H2O) è pari alla somma dei pesi atomici degli atomi che compongono la molecola: quindi 1+1+8= 10 dalton (dalton = unità di massa atomica). Osservando la tavola degli elementi pubblicata nel capitolo sull'Atomo potremo infatti constatare che il numero atomico dell'idrogeno è 1 mentre quello dell'ossigeno è 8.

MURO DEL SUONO

Quando gli aerei supersonici oltrepassano la velocità del suono (circa 330 m/s) si verifica un fragore simile a quello di un'esplosione, dovuto alla improvvisa diminuzione della resistenza al moto. Questo boato viene comunemente identificato con il termine "bang sonico".

OLED

Acronimo di Organic Light Emitting Diode: diodo organico a emissione di luce. Semiconduttore che permette di realizzare display a colori sottilissimi che richiedono, per il funzionamento, minime quantità di energia.

ONDE RADIO

Oscillazioni elettriche e magnetiche che si propagano nello spazio con velocità finita; vengono utilizzate nelle radiocomunicazioni e distinte a seconda della lunghezza d'onda.

OPTOELETTRONICA

Parte dell'elettronica che riguarda circuiti che utilizzano componenti che trattano radiazioni di tipo luminoso visibili e non: cellule fotoelettriche, LED, fibre ottiche ecc.

PAY TV

Locuzione inglese: televisione a pagamento. Televisione che fornisce la propria programmazione solo in base alla sottoscrizione di uno specifico abbonamento.

PAY PER VIEW

Locuzione inglese: paga a vista avvenuta. Sistema di distribuzione di programmi televisi da parte di pay TV digitali che consente all'abbonato di pagare non l'intera programmazione, ma solo in base alle trasmissioni che sceglie di ricevere.

PENDOLO

Questo è un oggetto che non necessita di molte presentazioni: tutti infatti avrete visto un orologio a pendolo. Fu Galileo Galilei a "scoprire", o meglio notare, l'isosincronicità dei movimenti del pendolo, cioè che le oscillazioni di un pendolo durano sempre lo stesso tempo qualunque sia la loro ampiezza. Lo studio sul movimento periodico del pendolo tornò di grande utilità a chi, più tardi, studiò i fenomeni ondulatori. Trapani Scappamento del pendolo di Galileo

PISTONE

Nei motori a combustione interna, il pistone con il suo movimento alternato trasmette la pressione generata all'interno del cilindro alla biella e quindi all'albero motore.

PLASMA

Gas portato a una temperatura così alta da permettere la ionizzazione di tutti i suoi atomi. Per le sue caratteristiche il plasma può essere considerato il quarto stato della materia, distinto da quello gassoso, liquido e solido. La materia stellare è allo stato di plasma.

PORTANZA

Quando un'ala incontra un flusso orizzontale d'aria oppone ad essa una certa resistenza; grazie allo studiato profilo aerodinamico dell'ala, parte di questa resistenza è diretta verso l'alto ed è responsabile del sostentamento del velivolo.

PRESBIOPIA

Incapacità dell'occhio di vedere con precisione oggetti vicini, determinata dalla diminuzione del potere d'accomodamento del cristallino.

PRESSIONE

Quando spingiamo il palmo della mano su una superficie esercitiamo una pressione. Il valore della pressione è uguale allo sforzo esercitato diviso per la superficie sulla quale la forza si distribuisce. Piccoli pesi che esercitano la loro forza su una superficie ridottissima esprimono una pressione enorme (il tipico esempio è quello del chiodo).

QUAD-BAND

Locuzione inglese: banda quadrupla. Il telefono cellulare quad-band opera su quattro bande di frequenza, 900, 1800, 1900 e 850 Mhz. Può essere utilizzato in Europa, Africa, Asia, America e Australia.

RADIAZIONE

Fenomeno per cui da un corpo si libera energia che può essere luminosa, elettromagnetica, termica ecc.

RADIO-BUSSOLA o RADIO-GONIOMETRO

Apparecchio ricevente munito di antenna altamente direzionale, in grado di individuare l'esatta provenienza di un'onda radio. Usato nella navigazione aerea e marittima.

RADIOTELESCOPIO

Del telescopio tradizionale questo apparecchio non ha niente; è invece più simile ad un radio-goniometro e serve agli astronomi per esplorare lo spazio alla ricerca di onde emesse da corpi celesti per meglio studiarli. Un radiotelescopio è formato da un'enorme antenna parabolica direzionale e da una sezione ricevente; in genere le osservazioni vengono compiute da più radiotelescopi insieme per individuare meglio la distanza dalla sorgente.

RAGGI GAMMA

Radiazioni elettromagnetiche, simili alla luce, ma con una lunghezza d'onda molto minore, che presentano un alto potere di penetrazione e un basso potere di ionizzazione.

RAGGI INFRAROSSI

Insieme delle radiazioni nello spettro elettromagnetico la cui lunghezza d'onda è superiore a quella della luce rossa e inferiore a quella delle microonde.

RAGGI ULTRAVIOLETTI

Radiazione elettromagnetica di lunghezza d'onda inferiore a quella dell'estremo violetto dello spettro solare. La sua proprietà consiste nel favorire molte reazioni fotochimiche, per questo si dice che i raggi sono fortemente attinici. I raggi ultravioletti sono messi in evidenza dalla fotografia e per mezzo di sostanze fluorescenti e vengono assorbiti dall'aria e dal vetro.

RENDIMENTO

Il rapporto fra il calore trasformato in lavoro e quello prelevato dalla sorgente di energia è detto rendimento: più questo rapporto è alto, più una macchina è efficiente.

RPV

Acronimo di Remotely Piloted Vehicle: veicolo pilotato a distanza. Indica i veicoli privi di pilota, comandati a distanza da terra o in volo. Le loro ridotte dimensioni, la capacità di raggiungere grandi altezze e la loro elevata autonomia ne hanno ampliato l'utilizzazione in diversi campi. I RPV sono impiegati per la ricognizione, per la rilevazione di emissioni radar o onde radio e per il controllo dei lanci dei missili.

SATELLITE GEOSTAZIONARIO

Satellite che gira alla stessa velocità angolare della Terra in modo da mantenere fissa la sua posizione nella atmosfera. Assicura i collegamenti tra i vari punti del pianeta. È utilizzato anche per le previsioni meteorologiche.

SCAMBIATORE DI CALORE

Nella sua forma più semplice consiste in un recipiente diviso a metà da una parete fatta di un materiale buon conduttore termico. Le due parti potranno contenere sostanze diverse, liquide o gassose, con una diversa temperatura: il calore passerà attraverso la parete dello scambiatore dalla sostanza più calda a quella più fredda fino a che le due temperature non saranno uguali.

SERVOMECCANISMO

Dispositivo meccanico applicato ad altri organi meccanici al fine di poterli azionare impiegando una fonte di energia esterna. Le moderne autovetture sono spesso dotate di servofreni e servosterzo.

SET TOP BOX

Piccolo apparecchio, delle dimensioni di un videoregistratore, che consente di ricevere il segnale digitale e di utilizzare le applicazioni associate ai programmi e ai canali televisivi. È dotato di un telecomando molto semplice, con l'aggiunta di quattro nuovi tasti colorati che permettono di accedere ai nuovi servizi interattivi.

SIM

Acronimo di Subscriber Identity Module: modulo d'identità del sottoscrittore. Piccola scheda che si inserisce in un cellulare quando si sottoscrive l'abbonamento a un gestore. È costituita da un microchip contenente i protocolli di connessione con la rete, i dati che permettono al gestore di identificare l'utente, gli SMS ricevuti e i nominativi della rubrica.

SIMULATORE

Computer dotato di un programma e di periferiche adatte, che riproduce fedelmente un fenomeno fisico, chimico, economico o biologico complesso, per meglio studiarlo. Simulatori di volo sono utilizzati per addestrare i piloti in maniera economica e sicura.

SMS

Acronimo di Short Message Service: servizio messaggi brevi. Breve messaggio di testo inviato da un telefono cellulare a un altro, con un costo esiguo. È possibile inviare SMS anche da un computer a un telefono cellulare tramite Internet e da telefoni della rete fissa.

SOLUZIONE

È una miscela omogenea di due o più sostanze non separabili meccanicamente, ma solo mediante cambiamenti di stato fisico. La sostanza che figura in maggior quantità viene chiamata solvente, mentre tutti gli altri componenti soluti. Le soluzioni più frequenti in natura sono quelle fra liquidi e solidi e fra liquidi e gas, ma sono possibili anche le combinazioni più inimmaginabili come quella fra solido e solido.

SPETTRO

È il risultato della scomposizione di un raggio di luce solare nei singoli colori componenti. Trapani Lo spettro della luce

STADERA

Bilancia a un solo piatto. In pratica è una leva di primo genere con il piatto appeso al braccio corto e con un piccolo peso scorrevole lungo il braccio più lungo. Per quantificare il peso dell'oggetto posto nel piatto, sarà necessario spostare in avanti o indietro il peso lungo il braccio graduato.

STAMPANTE

Unità periferica di un computer, con la funzione di riprodurre su carta e in forma di stampa i dati richiesti. Trapani Stampante della casa Lexmark a getto d'inchiostro

STATICA

Studia le condizioni per cui i corpi permangono in stato di equilibrio.

STATION-WAGON

Termine americano per indicare le berline furgonate. In italiano la traduzione potrebbe essere "familiare" o "giardinetta" (da un vecchio modello della FIAT).

STATO DI QUIETE

Stato di un oggetto che permane nella propria posizione, cioè che non si muove. Va detto però che si tratta sempre di quiete relativa, poiché la quiete assoluta in natura non esiste. Tutti i corpi esistenti sulla terra infatti, pur sembrando perfettamente immobili, si muovono incessantemente per opera della rotazione della Terra sul suo asse e intorno al Sole.

STATUS SYMBOL

È un segno visibile della condizione sociale di una persona. Nel capitolo dedicato all'automobile abbiamo detto che essa è ormai considerata uno status symbol a tutti gli effetti. Anche la casa o un determinato modo di vestire possono essere degli status symbol.

STRATEGIA E TATTICA

Discipline militari che studiano la migliore maniera di disporre e muovere le proprie forze per costringere il nemico in posizioni di inferiorità. La differenza sostanziale tra strategia e tattica consiste nel fatto che la prima organizza le operazioni belliche in vista dello scopo finale della guerra, mentre la tattica si occupa del movimento delle forze al momento della battaglia, quando i due avversari si fronteggiano direttamente.

SUPERCONDUTTIVITÀ

Alcuni metalli come il vanadio, il piombo e lo stagno, se raffreddati a temperature vicine allo "zero assoluto" (-276 gradi centigradi), non oppongono la minima resistenza al passaggio di energia elettrica. La superconduttività è proprio questo fenomeno: la minima opposizione al passaggio di corrente elettrica. In teoria, una corrente immessa in un anello di superconduttore circolerà all'infinito senza mai perdere energia né riscaldare il superconduttore per effetto Joule.

TELEARMA

Chiamata anche arma autopropulsa, è un ordigno esplosivo propulso con mezzi solidali al proietto e generalmente guidato verso il bersaglio per mezzo di un'apparecchiatura elettronica comandata a distanza. Sono tali, per esempio, i proietti-razzo e i missili; tanto gli uni che gli altri portano nella testata una carica esplosiva di vario tipo. In rapporto poi all'esplosivo usato si hanno telearmi con testata atomica (o nucleare). Un esempio fra i più semplici di telearmi con testata convenzionale è il proietto del bazooka, usato anche nella seconda guerra mondiale come arma anticarro; è un'arma portatile in grado di lanciare alla distanza utile di una ottantina di metri dei proietti a carica cava speciale, costituiti da razzi con alette e codolo stabilizzatori.

TELEFONO CELLULARE

Detto anche "telefonino" o "cellulare", è un telefono portatile che si avvale di un'infrastruttura di comunicazioni radio che consente la connessione di un utente mobile con un altro utente mobile o con un utente della rete fissa. In una rete radiomobile cellulare la copertura si ottiene suddividendo l'area di servizio in zone ("celle") servite da una stazione radio a cui il terminale mobile in transito si connette.

TENDER

Termine inglese utilizzato per indicare il vagone portacarbone che seguiva le locomotive a vapore.

TERMODINAMICA

Branca della fisica che studia le trasformazioni di calore in lavoro e viceversa. Il primo principio della termodinamica stabilisce l'equivalenza fra calore e lavoro; il secondo enuncia il decadimento dell'energia attraverso le varie trasformazioni.

TRANSISTOR

Voce inglese: trasmissione di un segnale elettrico attraverso una resistenza. Deriva dalla fusione dei due termini inglesi transfer (trasferire) e resistor (dispositivo di resistenza). È composto da un semiconduttore con tre elettrodi e la sua funzione è quella di amplificare correnti e tensioni elettriche. Ha sostituito le vecchie valvole termoioniche.

TRASFORMATORE

Apparecchiatura elettrica di tipo passivo, cioè senza parti in movimento, composta da un nucleo metallico conduttore per il flusso magnetico attorno al quale sono avvolte due bobine (avvolgimento primario e secondario). Il trasformatore serve a elevare o ridurre la tensione di una corrente alternata applicata all'avvolgimento primario.

TRI-BAND

Locuzione inglese: tripla banda. Il telefono cellulare tri-band opera su tre bande di frequenza, 900, 1800 e 1900 Mhz. Può essere utilizzato in Europa, Africa, Asia, in quasi tutti gli Stati del Nord America e in Australia.

TROLLEY

Asta munita di una piccola rotella; nei tram di un tempo veniva utilizzato per collegare la vettura al filo sospeso, carico positivamente. Oggi è praticamente scomparso, lasciando il posto ai più moderni pantografi.

TUBO CATODICO

Tubo elettronico all'interno del quale un piccolo fascio di elettroni, deviato da campi elettrici e magnetici, rende visibile su uno schermo fluorescente una traccia luminosa che visualizza e riproduce un'immagine. È la parte principale di ogni apparecchio televisivo.

TUNGSTENO

Conosciuto anche con il nome di wolframio, è un elemento chimico scoperto, nel 1781, dallo scienziato svedese Scheele. La Cina è il paese che produce la maggior quantità di minerali di wolframio: infatti copre il 75% delle riserve mondiali. Ottenuto per fusione, il wolframio si presenta con particolari caratteristiche fisiche: di colore bianco tendente all'argento ha una consistenza notevolmente dura, ed è anche un ottimo conduttore elettrico.

TV ON DEMAND

Locuzione inglese: TV su richiesta. Tra i servizi più avanzati nel settore della TV digitale interattiva, la TV on demand offre all'utente la possibilità di decidere cosa vedere in qualsiasi momento dal proprio televisore.

TV DIGITALE INTERATTIVA

Televisione la cui trasmissione avviene in forma digitale e che utilizza nuovi modelli di interazione tra spettatore e canale.

UHF

Acronimo di Ultra High Frequency: altissima frequenza. Indica i segnali a radiofrequenza trasmessi nella banda che va da 300 MHz a 3 GHz. Questo tipo di frequenza è utilizzato nelle trasmissioni televisive e nei computer.

UMTS

Acronimo di Universal Mobile Telecomunications System. Standard di comunicazione wireless che, grazie all'alta velocità della trasmissione dei dati, permette di effettuare video telefonate e video conferenze, di ascoltare musica, fare m-commerce e di collegarsi a Internet.

VALVOLA TERMOIONICA

Tubo vuoto contenente alcuni elettrodi di cui uno, se riscaldato, emette elettroni. Si usa in elettronica con funzioni di amplificazione, anche se è stato pressoché sostituito dai transistors.

VELOCITÀ

Variazione dello spazio percorso rispetto al tempo in cui è avvenuta tale variazione. Il calcolo della velocità è molto semplice e consiste nel dividere la lunghezza del percorso per il tempo impiegato.

VHF

Acronimo di Very High Frequency: alta frequenza. Le bande di canale comprese fra il 2 e il 12 sono in VHF; generalmente a queste frequenze trasmette la televisione di Stato.

VOLANO

Ruota molto pesante applicata all'albero principale dei motori; serve per regolarizzare la rotazione degli stessi.

VUOTO

Spazio in cui non esiste materia. In natura però neanche gli spazi intergalattici sono perfettamente vuoti. Pertanto il vuoto assoluto non esiste.

WAP

Acronimo di Wireless Application Protocol: protocollo per applicazioni senza fili. Protocollo standard internazionale basato sulla comunicazione senza fili sviluppato per consentire ai telefoni cellulari predisposti l'accesso a Internet. Consente di visualizzare "mini siti Web", che appaiono semplici se paragonati ai normali siti Web, ma che forniscono già una gamma di potenti servizi fra cui operazioni bancarie, acquisto di biglietti, aggiornamenti sulle notizie.

WATT

Unità di misura della potenza, cioè del passaggio di energia per unità di tempo. Un watt corrisponde a un joule al secondo.

WIRELESS

Voce inglese: senza filo. Trasmissione dati senza filo che sfrutta la tecnologia radio SST (Spread Spectrum Tecnology). Il funzionamento delle reti wireless si basa su due tipi di apparati: gli access-point, in grado di diffondere nell'aria il segnale della rete e ricevere i dati dai computer degli utenti collegati ad essa, e i wireless terminal, dispositivi che permettono ai singoli utenti di accedere a una rete senza fili.

WORD PROCESSING

Sinonimo di scrittura elettronica o scrittura con il video.

PERSONAGGI CELEBRI

ANDRÈ MARIE AMPÉRE

(Lione 1775 - Marsiglia 1836). Scienziato francese, attento studioso in diversi campi, si dedicò, sotto la guida del padre, alle materie più varie, dalla matematica alla fisica, al latino, alla biologia. Dedicatosi ai fenomeni elettrodinamici, nel 1821 fece delle pubblicazioni alle quali ne seguirono altre, dopo le scoperte di Faraday. Nel 1825 giunse alla celebre "Teoria dei fenomeni elettrodinamici unicamente dedotta dall'esperienza" da cui si aprirono le porte alle teorie elettrodinamiche in chiave moderna. Anche se proiettato nello studio di varie materie, la fisica fu quella a cui Ampère si legò maggiormente; a lui si deve anche la scoperta del principio di equivalenza con il quale si stabilisce un vincolo tra effetti elettrici ed effetti magnetici risultanti da un passaggio di corrente, inoltre focalizza l'attenzione sull'influenza che esercitano, uno sull'altro, due conduttori attraversati da corrente. In onore di Ampère si utilizza il suo nome per identificare, in campo internazionale, l'unità di misura dell'intensità di corrente elettrica.

ARCHIMEDE

(Siracusa 287 a.C. - 212 a.C.). Filosofo, ma soprattutto scienziato e matematico dell'antichità, Archimede nacque a Siracusa sotto il regno di Gerone. Secondo la leggenda morì per mano di un soldato romano mentre era intento a risolvere un problema algebrico. Gli studi di Archimede furono indirizzati soprattutto alla soluzione di problemi matematici, geometrici e fisici. Le sue intuizioni, valide ancora oggi, contribuirono notevolmente alla crescita dell'umanità attraverso i secoli: solo grazie al principio di Archimede sull'immersione di un corpo in un liquido si poté spiegare il fenomeno del galleggiamento di una barca e progettare i primi sommergibili. Lo scienziato di Siracusa è noto in tutto il mondo anche per alcune frasi che sono passate alla storia, quali: "datemi un punto d'appoggio e vi solleverò il mondo" e il celebre "Eureka! " che pronunciò il giorno della scoperta del suddetto principio.

AMEDEO AVOGADRO

(Torino 1776-1856). A lui si deve la legge che afferma che uguali volumi di gas differenti, con la stessa pressione e temperatura, contengono lo stesso numero di molecole.

RUGGERO BACONE

(Ilchester 1214 - Oxford 1292). Fu un grande filosofo e scienziato inglese che, per le sue capacità intellettuali, fu soprannominato dai suoi contemporanei "doctor Mirabilis". Fu autore di importanti esperimenti e scoperte nel campo della fisica, della chimica e dell'ottica. Scrisse in latino una serie di opere filosofiche e scientifiche.

HENRY BECQUEREL

(Parigi 1852 - Le Creisic, Francia 1908). Fu il primo scienziato a scoprire il fenomeno della radioattività naturale. La sua carriera scientifica fu davvero brillante; membro dell'istituto di Francia, divenne segretario perpetuo dell'Accademia delle Scienze di Parigi e nel 1903 gli fu assegnato il Premio Nobel.

CARL FRIEDRICH BENZ

(Karlsruhe 1844 - Ladenburg 1929). Costruì nel 1878 uno dei primi motori a combustione interna. Nel 1886 perfezionò i suoi studi realizzando una delle prime automobili. Il successo ottenuto da Benz toccò alti vertici e ancora oggi il suo nome compare fra i principali costruttori di automobili (con la famosa Mercedes-Benz).

SIR HENRY BESSEMER

(Charlton 1813 - Londra 1898). Ingegnere inglese, diffuse industrialmente l'utilizzo di speciali convertitori (che portano il suo nome) nella produzione di massa dell'acciaio.

NIELS HENRICK DAVID BOHR

(Copenaghen 1885-1962). Fisico danese. Ancora giovane si trasferì in Gran Bretagna dove si iscrisse ai corsi di fisica dell'Università di Cambridge, allora diretti da J.J.Thomson e da E.Rutherford. Ritornato in patria dopo la laurea, nel 1916 ottenne la cattedra di fisica presso l'ateneo della sua città natale e nel 1921 divenne direttore dell'istituto di fisica teorica. Bohr elaborò una sua teoria atomica che soppiantò quella di Thomson; la espose in una celebre memoria dove descrisse la struttura di un atomo di idrogeno. Il suo lavoro gli fece guadagnare il Nobel nel 1922.

ROBERT BOYLE

(Lismore Castle 1627 - Londra 1691). Per primo definì il concetto di elemento e chiarì la differenza tra composto e miscuglio ponendo le basi della moderna chimica. Ammiratore e studioso dell'opera di Galilei, compì esperimenti sulla respirazione, sull'acustica e sull'idrostatica. Enunciò inoltre la famosa legge sui gas che porta il suo stesso nome.

NICOLAS LEONARD SADI CARNOT

(Parigi 1796-1832). Fisico francese. Fu capitano del genio militare ma diede le dimissioni dall'esercito per consacrare la sua vita alla fisica. Studiò le leggi del calore, le dilatazioni comparative dei gas e l'applicazione meccanica del calore. È da tutti considerato il fondatore della termodinamica.

HENRY CAVENDISH

(Nizza, Francia 1731 - Londra 1810). Scienziato inglese. Fu chimico e fisico di grande valore; isolò e studiò l'idrogeno, ma soprattutto condusse importanti studi sull'elettricità e l'elettromagnetismo e giunse ad enunciare molte leggi. Uno dei suoi tanti meriti fu la costruzione di un apparecchio, detto bilancia di Cavendish, per misurare le forze gravitazionali tra piccole masse. Organizzò e diresse uno dei più importanti ed attrezzati laboratori dell'epoca e riuscì a calcolare la massa della Terra. Ebbe il solo demerito di non aver compreso l'opera di Lavoisier: Cavendish, infatti, rimase fedele alla teoria del flogisto.

ARTHUR HOLLY COMPTON

(Wooster, Ohio 1892 - Berkeley, California 1962). A partire dal 1920 fu professore alle università di Washington, di Saint Louis e di Chicago. Nel 1923 scoprì il fenomeno che da lui prese il nome e che dimostra la natura corpuscolare delle radiazioni elettromagnetiche. Nel 1927 condivise con Wilson il premio Nobel per la fisica.

CHARLES COULOMB

(Angouleme 1736 - Parigi 1806). Dedicatosi dapprima all'ingegneria, Coulomb approdò alle scienze in seguito a studi fatti sull'elasticità di torsione di fili, sia metallici che di altri materiali; ed è infatti a lui che si deve l'invenzione della bilancia di torsione. Nel 1781, a Parigi, partecipò, vincendolo, ad un concorso che riguardava lo studio sull'attrito; per l'occasione scrisse "Teorie delle macchine semplici in riferimento all'attrito...", teorie valide ancora oggi. Il magnetismo e l'elettricità fanno però parte delle sue ricerche più importanti, e con la sua "bilancia" riuscì a stabilire leggi di magnetostatica e di elettrostatica. Coulomb affiancò Napoleone per cercare di organizzare il piano di studi francese. Il suo nome venne dato all'unità di misura delle cariche elettriche, utilizzato nel Sistema di unità di misura internazionale.

PIERRE E MARIE CURIE

Compagni di vita e nel lavoro, i coniugi Curie si occuparono dei composti naturali radioattivi, dopo la scoperta di Becquerel della radioattività della pechblenda. Da questo minerale estrassero molti composti radioattivi del bismuto, addirittura più radioattivi dell'uranio. Dal 1899 al 1903 si occuparono del radio, sempre estratto dalla pechblenda e a loro si devono le prime osservazioni sugli effetti fisiologici delle radiazioni. Nel 1904 condivisero il Premio Nobel insieme a Becquerel. Nel 1906 un incidente stradale provocò la morte prematura di Pierre: la moglie Marie continuò sola gli insegnamenti e gli studi sulla radioattività. Nel 1910 isolò l'elemento radio, cosa che le fece guadagnare un secondo Nobel: il continuo contatto con sostanze radioattive minò la forte fibra della donna che morì nel 1934. Trapani Pierre e Marie Curie nel loro laboratorio di Parigi

JOHN DALTON

(Eaglesfield 1766 - Manchester 1844). Dalton soffriva di daltonismo (termine proveniente proprio dal suo cognome). Senza dubbio la maggior scoperta di Dalton fu quella della stretta dipendenza tra la solubilità dei gas e la loro pressione parziale. Egli inoltre enunciò la teoria atomica che è alla base delle moderne ipotesi sulla materia.

HUMPHRY DAVY

(1778 Penzance - 1829 Ginevra). Il chimico inglese si occupò già in giovane età di ricerche scientifiche. Si dedicò con particolare attenzione all'elettronica e, nel 1807, a seguito di esperimenti condotti con celle elettrolitiche, giunse a scoprire il sodio e il potassio. L'anno seguente riuscì ad isolare stronzio, bario e calcio usando lo stesso sistema; a lui si deve anche la scoperta del cloro. Il suo aiutante e collaboratore fu Faraday, con il quale studiò i vulcani durante un viaggio fatto nella penisola italiana ed in buona parte dell'Europa. Ritornato in Inghilterra nel 1815, si dedicò, trovandone la causa, all'esplosione di gas nelle miniere. Conseguentemente, sempre aiutato dal giovane Faraday, inventò un tipo di lampada ad acetilene, chiamata appunto "Lampada Davy" ed utilizzata da minatori. Davy, tra l'altro, scoprì che il carbonio puro cristallizzato costituiva il diamante.

LOUIS DE BROGLIE

(Dieppe 1892 - Louveciennes 1987). Fu lo scienziato fondatore della meccanica ondulatoria: partendo dalla teoria dei quanti sottolineò il duplice aspetto dei fenomeni fisici, cioè quello corpuscolare e quello ondulatorio. Nel 1929 gli venne assegnato il premio Nobel per la fisica e dal 1942 fu segretario perpetuo dell'Accademia delle Scienze di Parigi.

RUDOLF DIESEL

(Parigi 1858 - in un canale 1913). Di origine bavarese, a lui si deve l'invenzione del motore a combustione termica che porta il suo stesso nome e che brevettò nel 1892. I primi modelli di motore diesel vennero realizzati dalle industrie tedesche Krupp e Man. La morte di Diesel è avvolta nel mistero; infatti scomparve nel nulla durante una traversata da Anversa ad Harwich nel 1913. Il suo corpo non è mai stato ritrovato. Sembra che Diesel stesse recandosi presso una importante società petrolifera inglese per sottoporre un suo progetto, ma questi documenti sono scomparsi con lui.

JOHANN WOLFGANG DÖBEREINER

(Hof an der Saale, Baviera 1780 - Jena 1849). Chimico tedesco. Si dedicò all'osservazione dell'azione del platino come catalizzatore e se ne servì per sintetizzare l'acido acetico. Chiarì inoltre il meccanismo della formazione dello stesso acido acetico nella fermentazione del vino. Fu grande amico di Goethe e fu uno dei promotori dell'illuminazione a gas in Germania. Inventò inoltre un accendigas a spugna di platino.

ALBERT EINSTEIN

(Ulm, Württemberg 1879 - Princeton 1955). Nacque in Germnia da genitori di origine ebraica. Iniziò a studiare matematica spronato da suo zio, ma senza ottenere risultati soddisfacenti. Einstein in gioventù visse un breve periodo a Monaco di Baviera e poi seguì il padre che, per ragioni di lavoro, dovette trasferirsi a Milano: infine si spostò in Svizzera dove, con sforzi notevoli, riuscì a farsi ammettere al Politecnico di Zurigo. Nel 1900 ottenne la laurea in fisica e solo cinque anni più tardi pubblicò il saggio dal titolo: Sull'elettrodinamica dei corpi in movimento, in cui era esposta la teoria della relatività ristretta. In quegli anni ottenne anche la cittadinanza svizzera ed ebbe modo di conoscere i già celebri coniugi Curie. La teoria della relatività rimase per circa due anni argomento di conversazione per pochi scienziati; ma piano piano il mondo della scienza si rese conto dell'enorme portata della teoria e ad Einstein vennero offerte cattedre presso le università di tutta Europa. Nel 1910 accettò quella di fisica teorica all'Ateneo di Praga e due anni più tardi ritornò nell'amata Zurigo ad insegnare in quel Politecnico che per un soffio non lo rifiutò come studente. Solo un anno dopo Eistein entrò nell'Accademia Prussiana delle Scienze. Grazie al lavoro di due matematici italiani, Curbastro Ricci e Tullio Levi Civita, che formularono la teoria del calcolo differenziale assoluto, Einstein ebbe gli strumenti matematici per dimostrare ed enunciare la teoria della relatività generale, dalle implicazioni vastissime e destinata a modificare radicalmente il corso della scienza moderna. Costretto dagli oscuri avvenimenti che stavano sconvolgendo la Germania (l'avvento del nazismo e dell'antisionismo), emigrò in America dove gli venne offerto un posto di professore all'Università di Princeton; nel 1922 venne insignito del Nobel per la fisica e a lavorare intorno ad un'altra teoria: quella del campo unificato, che solo pochi capirono pienamente e che assumerà un'importanza ancora maggiore di quella delle due teorie della relatività. Negli ultimi anni della sua vita sostenne con fervore la necessità di un disarmo nucleare. A causa di una emorragia cerebrale, morì nel 1955.

MICHAEL FARADAY

(Newington 1791 - Hampton Court 1867). Intraprese la carriera di fisico nel 1821 affrontando studi sui fenomeni elettrici e focalizzando il risultato di effetti magnetici su conduttori attraversati da corrente. Nel 1831 dimostrò come correnti elettriche variabili, o magneti in movimento potevano produrre correnti elettriche indotte; ciò lo condusse ad intraprendere studi approfonditi per giungere al risultato che ammetteva l'esistenza di linee di forza, che formano la materializzazione del campo o dell'azione che un filo o un magnete, percorsi da corrente, esercitano sul circostante spazio. Nel 1852 formulò la teoria "Sul carattere fisico delle linee di forza" che venne, in seguito, utilizzata da Maxwell per ampliare la teoria elettromagnetica.

ENRICO FERMI

(Roma 1901 - Chicago 1954). Considerato il padre della moderna fisica nucleare, insegnò presso l'Università della sua città natale in un clima di crescente popolarità, tanto da essere conteso dagli studenti stessi. Nel 1938 si trasferì definitivamente in America dove ricevette il premio Nobel per la fisica. Nominato professore alla Columbia University, nel 1946 arrivò a ricoprire la cattedra del prestigioso Intstitute of Nuclear Physics di Chicago.

HENRY FORD

(Dearborn, Michigan 1863-1947). Nato da una famiglia di contadini, in età giovanile condusse una piccola azienda agricola e iniziò a costruire macchine da utilizzare nel lavoro dei campi. La sua innata passione per i motori lo portò ad abbandonare la campagna per lavorare in una delle fabbriche di Edison, dove divenne un buon meccanico. Racimolato qualche soldo si licenziò e aprì la sua prima fabbrica di automobili. I suoi primi modelli, esteticamente scadenti, furono apprezzati per la loro affidabilità e per il prezzo contenuto; i capitali guadagnati con la vendita delle prime vetture furono reinvestiti nella meccanizzazione delle linee di produzione e nella continua ricerca di metodi di ottimizzazione del lavoro, che permettessero di costruire un maggior numero di veicoli in tempi e costi ridotti. I suoi sforzi in tal senso furono coronati dal riconoscimento mondiale ottenuto dalla sua organizzazione produttiva, meglio conosciuta come catena di montaggio. Dati questi presupposti, Ford riuscì nella sua vita a creare un vero e proprio impero commerciale e finanziario, tutt'oggi fra i primi nel mondo.

BENJAMIN FRANKLIN

(Boston 1706 - Filadelfia 1790). Personaggio poliedrico, si interessò a vari studi; si affacciò al mondo scientifico dedicandosi alla medicina, alla meteorologia, all'oceanografia, e in particolare ai fenomeni elettrici. Nel 1752, terminati i suoi esperimenti con un aquilone, inventò il parafulmine; tra le sue invenzioni, di notevole importanza sono le lenti bifocali. Importante è ricordare come e quanto lo scienziato puntualizzasse il fatto che la scienza debba sempre essere al servizio dell'uomo. Tra i suoi scritti maggiori citiamo "Esperimenti e osservazioni sulla elettricità", risalente al 1769 nel quale è esposta una teoria elettrostatica basata sulla possibile esistenza di due fluidi con caratteristiche opposte.

ROBERT FULTON

(Little Britain, Pennsylvania 1765 - New York 1815). Meccanico americano, a lui si deve il primo tentativo di muovere un battello con un motore a vapore. Fu anche l'inventore di sottomarini e altri apparecchi. Reduce da un viaggio in Francia, dove nessuno prese sul serio le sue scoperte, ritornò in America ed inaugurò il primo servizio di trasporto fluviale con navi a vapore tra New York e Albany sul fiume Hudson.

GALILEO GALILEI

(Pisa 1564 - Firenze 1642). Pose le basi del moderno metodo scientifico: il metodo sperimentale, secondo il quale ogni ipotesi scientifica deve essere verificata per essere considerata valida. Insegnò matematica presso lo Studio di Pisa e presso l'Università di Padova; la tradizione vuole che Galileo scoprisse l'isosincronismo delle oscillazioni del pendolo osservando i movimenti di una lampada nel Duomo di Pisa. Perfezionò l'invenzione del cannocchiale, scoprì i monti della Luna e un metodo, basato sulla lunghezza delle ombre, per misurare l'altezza; inoltre, a lui si devono le scoperte di 4 satelliti del grande pianeta Giove e delle fasi del pianeta Venere, di cui suppose la traiettoria intorno al Sole. Fu inoltre uno dei sostenitori dell'ipotesi dell'eliocentrismo secondo cui il Sole è al centro del sistema solare e i pianeti gli ruotano intorno; in quell'epoca di oscurantismo, tali idee gli procurarono seri guai con le autorità religiose del Santo Uffizio. L'Inquisizione lo imprigionò a lungo, lo costrinse ad abiurare le proprie idee e convinzioni in campo scientifico e gli impedì di insegnare, costringendolo all'esilio forzato nella sua villa d'Arcetri dove, ormai cieco per aver guardato troppo a lungo il sole durante i suoi esperimenti, morì nel 1642. Trapani Galileo Galilei

LUIGI GALVANI

(Bologna 1737-1798). Scienziato italiano. Professore di Anatomia e Chirurgia, nel 1780 iniziò i suoi esperimenti sull'elettricità nel mondo animale. Nella sua opera De viribus electricitatis in motu musculari (1791) Galvani si propose di dimostrare che gli "spiriti animali" della fisiologia antica e secentesca erano in effetti elettricità nascosta nei nervi e che questa elettricità aveva caratteristiche simili o forse coincidenti con quelle dell'elettricità comune. I delicati esperimenti illustrati nel De viribus si prestavano a interpretazioni contrastanti, che alimentarono la celebre controversia tra Galvani e Alessandro Volta. Tra i suoi scritti citiamo: Dell'uso e dell'attività dell'arco conduttore nella contrazione dei muscoli (1794). Nel 1937 fu pubblicato il diario delle sue esperienze sulle torpedini, dal titolo Il taccuino.

LOUIS GAY-LUSSAC

(St. Leonard 1778 - Parigi 1850). Si occupò soprattutto dell'effetto del calore sui corpi; il suo nome è infatti legato alla famosa legge sulle variazioni di pressione e volume dei gas con il cambiare della loro temperatura. Fu professore di chimica al Politecnico e al Giardino Botanico di Parigi, mentre alla Sorbona insegnò fisica.

WILLIAM GILBERT

(Colchester 1544 - Londra 1603). Medico e scienziato inglese, studiò i fenomeni magnetici ed elettrici e nel 1600 pubblicò la sua preziosa opera "De Magnete", che fu usata come esempio da molti scienziati anche negli anni successivi. Nel testo, dove erano spiegate le proprietà magnetiche ed elettriche delle calamite e dei minerali erano anche trattati, tra altri argomenti, l'ago magnetico e le linee di forza di un magnete sferico.

STEPHEN GRAY

(Canterbury 1666 - Londra 1736). Fisico inglese, si occupò in particolare di elettrostatica, e fece una suddivisione tra i corpi che, mediante strofinio, acquistavano o no elettricità; una delle sue deduzioni fu, come un corpo privo di elettricità collegato ad uno carico tramite un filo umido, si caricasse anch'esso.

WERNER HEISENBERG

(Würzburg 1901 - Monaco di Baviera 1976). Insegnante di fisica all'Università di Lipsia, Heisenberg è ritenuto uno dei padri della meccanica quantistica e suo è il famoso principio di indeterminazione. Durante le sue ricerche lavorò insieme a Born e Bohr e nel 1932 gli fu conferito il premio Nobel per la fisica. Svolse inoltre importanti studi e ricerche sui legami che intercorrono tra la meccanica quantistica e la teoria della relatività.

HEINRICH RUDOLF HERTZ

(Amburgo 1857 - Bonn 1894). Dedicatosi allo studio delle onde elettromagnetiche, nel 1887 riuscì a dimostrare la loro esistenza, e grazie ai suoi risultati, si aprirono le porte a nuove realizzazioni come il telegrafo senza fili, ad opera di Guglielmo Marconi. Il suo nome venne poi utilizzato in suo onore per l'unità di misura della frequenza; le onde elettromagnetiche superiori al millimetro si definirono onde hertziane.

CHRISTIAAN HUYGENS

(L'Aia 1629-1695). Matematico, fisico e astronomo danese, scoprì la natura dell'anello di Saturno e costruì un oculare per telescopi ancor oggi in uso. Studiò inoltre la teoria del pendolo che applicò agli orologi, per i quali inventò anche la molla a spirale.

JAMES PRESCOTT JOULE

(Salford 1818 - Sale 1889). Scienziato inglese cui la moderna termodinamica deve la scoperta dell'equivalente termico del lavoro meccanico. A questo scopo, Joule costruì un dispositivo semplicissimo che gli consenti di compiere importanti misurazioni: si trattava di una paletta rotante immersa in un recipiente pieno d'acqua, munito di un termometro. Scienziato brillante ed autodidatta, si laureò a Leida solo in età avanzata. Si occupò inoltre degli effetti termici causati dalle correnti elettriche (effetto Joule) e collaborò con lord Kelvin in proposito al lavoro interno dei gas, arrivando a formulare la teoria di Joule-Kelvin sui gas ideali.

WILLIAM THOMSON KELVIN

(Belfast, Irlanda 1824 - Netherall 1907). Studiò a Cambridge e a Parigi e occupò la cattedra di fisica all'Università di Glasgow in Scozia. Nel 1892 fu insignito del titolo di Lord d'Inghilterra. Lavorò insieme a Joule sui gas reali e introdusse la scala delle temperature assolute, che da lui prende il nome.

JOHANNES KEPLERO

(Weil, Württemberg 1571 - Ratisbona 1630). Fu assistente del grande astronomo Ticho Brahe all'osservatorio di Praga. A lui si devono le tre leggi sul movimento dei corpi celesti che ancora oggi sono alla base delle scienze astronomiche e dalle quali Newton arrivò a formulare la legge sulla gravitazione universale; nel 1609 enunciò la prima e seconda legge, mentre la terza seguì nel 1619. Le sue teorie furono avversate dal clero cattolico e le sue opere messe all'indice. Trapani Johannes Keplero

ANTOINE LAVOISIER

(Parigi 1743-1794). Nato in Francia da una famiglia di borghesi, il giovane Antoine dimostrò subito un'inclinazione verso le scienze. Lavoisier compì studi sulla combustione, che gli permisero di smantellare la teoria del flogisto, secondo la quale le materie infiammabili contenevano una sostanza che si volatilizzava bruciando. Lavoisier dimostrò che il peso di una sostanza combusta e dei gas prodotti dalla combustione è lo stesso di quello della sostanza ancora integra; quindi formulò il famoso principio secondo il quale "Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma" (il principio di conservazione della materia). Purtroppo Lavoisier, malvisto per la sua attività di esattore delle tasse, durante il periodo del Terrore fu condannato alla ghigliottina.

GUGLIELMO MARCONI

(Bologna 1874 - Roma 1937). Riuscì a sfruttare le onde hertziane per trasmettere segnali e voci attraverso l'etere; realizzò anche il primo apparecchio radio applicando le valvole termoioniche e fece esperimenti con le onde corte e cortissime usando antenne paraboliche. Trapani Guglielmo Marconi

JAMES CLERK MAXWELL

(Edimburgo 1831 - Cambridge 1879). Nel 1860 iniziò a dedicarsi a studi e ricerche sui fenomeni elettrici e magnetici, dopo aver conseguito la laurea in matematica, e svolto ricerche sulla teoria dei colori. Un suo scritto importante fu "Sulle linee di forza di Faraday" che risale al 1865, e che aveva come argomento l'elettromagnetismo. Vale la pena ricordare anche "Sulle linee fisiche di forza", "La teoria dinamica del campo elettromagnetico" e "Sulla teoria dinamica dei gas". Nel "Trattato sull'elettricità e il magnetismo" del 1873, vengono inserite le famose equazioni di Maxwell identificate come la struttura teorica dell'elettromagnetismo.

EILHARD MITSCHERLICH

(Neuende, Javer 1794 - Schöneberg 1863). Chimico tedesco, allievo e collaboratore di Berzelius, fu per lungo tempo professore all'Università di Berlino. Fece importanti studi di chimica organica (scoprì il nitrobenzene) e inorganica (scoprì l'acido selenico); in mineralogia svolse molte ricerche sulle relazioni esistenti tra le proprietà fisiche e chimiche dei minerali e la loro formazione artificiale.

SAMUEL FINLEY MORSE

(Charleston, Massachusetts 1791 - New York 1872). Pittore e inventore statunitense, realizzò nel 1835 l'apparecchio telegrafico e l'alfabeto che porta ancora oggi il suo nome.

GIULIO NATTA

(Imperia 1903-1979). Chimico italiano, studiò al Politecnico di Milano, presso il quale divenne direttore dell'Istituto di Chimica Industriale nel 1938. Insegnò inoltre presso le Università di Pavia, Roma e Torino. Le sue ricerche più importanti hanno avuto per oggetto la sintesi degli alti polimeri a struttura geometrica regolare e hanno portato alla realizzazione di materie plastiche molto resistenti e con proprietà ben definite. Ha depositato a suo nome più di cento brevetti. Fra le nuove sostanze create in seguito ai suoi studi ricordiamo il Moplen. Nel 1963 ha ottenuto, insieme a Ziegler, il premio Nobel per la chimica.

ISAAC NEWTON

(Woolsthorpe 1642 - Kensington, Londra 1727). Studiò al Trinity College di Cambridge dove presto si distinse per l'eccezionale acume matematico. Giovanissimo trovò la nota formula del binomio di Newton e contemporaneamente ad un altro grande scienziato e filosofo del suo tempo, Leibniz, scoprì il calcolo infinitesimale, strumento matematico che permise agli scienziati di produrre ipotesi più esatte in ogni campo della scienza. Formulò le famose tre leggi su cui si basa la fisica classica e perseguì importanti studi sulla natura della luce. Nel 1675 entrò a far parte della Royal Society e più tardi ne divenne presidente; fu anche membro del Parlamento e direttore della Zecca di Londra.

ALFRED BERNHARD NOBEL

(Stoccolma 1833 - Sanremo, Imperia 1896). Ideatore della omonima Fondazione, che ogni anno assegna premi ai "benemeriti dell'umanità", istituita per sua volontà testamentaria. Riuscì a rendere utilizzabile praticamente la nitroglicerina, inventando la dinamite e la balistite. Costruì molte fabbriche per sfruttare i suoi brevetti, divenendo ricchissimo. Trapani Alfred Nobel

MAX PLANCK

(Kiel 1858 - Gottinga 1947). Fu professore di fisica teorica all'Università di Berlino e direttore dell'Istituto di Fisica di quella stessa città. Nel 1918 presentò al mondo scientifico la teoria dei quanti e per essa guadagnò il Nobel nel 1918.

GEORGE STEPHENSON

(Newcastle 1781-1848). Appassionato fin dall'infanzia dalle macchine, si dedicò presto allo studio della meccanica. Incominciò la sua attività riparando le pompe delle miniere per poi giungere, come abbiamo visto nel capitolo dedicato alla ferrovia, alla realizzazione della prima locomotiva a carbone sfruttabile commercialmente. La sua opera fu proseguita dal figlio Robert.

EVANGELISTA TORRICELLI

(Faenza, Ravenna 1608 - Firenze 1647). Fisico e matematico italiano. Compiuti gli studi a Faenza, nel 1626 si trasferì a Roma, dove conobbe Galileo. Nel 1641 scrisse De motu gravium naturaliter descendentium et proiectorum e divenne assistente di Galileo a Firenze. Morto il maestro tre mesi dopo, Torricelli fu nominato matematico di corte ed ebbe la cattedra di Matematica nello Studio fiorentino dei Medici. Nello stesso 1641 compose alcune opere scientifiche che furono poi pubblicate, insieme con il De motu gravium, nel volume Opera geometrica (1644). In esso Torricelli affrontò questioni di matematica con il metodo degli indivisibili di B. Cavalieri; il nuovo metodo, precursore della moderna analisi infinitesimale, si diffuse in tutta Europa. In particolare, Torricelli introdusse gli indivisibili curvi, che gli permisero di affrontare il problema dell'integrale definito. Determinò inoltre un metodo universale per il calcolo del baricentro di una qualsiasi figura, mediante il rapporto tra due integrali. Ottenne notevoli risultati anche nell'ambito del calcolo differenziale: intuì il concetto di derivata e comprese il carattere inverso dell'operazione di integrazione rispetto a quella di derivazione, enunciato più tardi da I. Barrow in un teorema, detto teorema di Torricelli-Barrow. Si fece apprezzare anche nel campo della fisica, in particolare nei settori della idrodinamica e della balistica. Inventò il barometro (tubo di Torricelli) e per primo misurò la pressione atmosferica. Studiò il moto di efflusso di un liquido da un foro di piccola sezione ed enunciò il teorema, conosciuto poi come teorema di Torricelli, che afferma che la velocità di efflusso di un liquido da un foro sul fondo di un recipiente di sezione molto maggiore rispetto a quella del foro, a profondità h sotto il livello del liquido, in assenza di attriti, è pari a radice quadrata di 2gh, dove g è l'accelerazione di gravità. Torricelli costruì anche alcuni strumenti ottici e perfezionò la tecnica usata per fabbricare le lenti.

LEONARDO DA VINCI

(Vinci, Firenze 1452 - Castello di Amboise, Francia 1519). Il padre, notabile fiorentino, notò la predisposizione per le arti del suo giovane figlio e fece in modo che un grande artista dell'epoca, Andrea del Verrocchio, lo accogliesse presso la sua bottega (così erano chiamati allora gli studi degli artigiani e degli artisti). Ben presto le capacità dell'allievo superarono quelle del maestro e Leonardo fu conteso dalle corti più importanti d'Italia e d'Europa. Egli fu molto più che uno scienziato: fu ingegnere, pittore, scrittore, scenografo, studioso d'anatomia e filosofo. A testimonianza del suo genio rimangono oggi disegni, scritti, dipinti, affreschi e opere d'alta ingegneria. Leonardo aveva pensato a come far volare l'uomo, a come respirare sott'acqua; aveva progettato macchine per costruire lime e realizzato carri armati; riuscì inoltre a portare l'acqua a Milano, progettando e dirigendo le opere di scavo dei navigli. Trapani Ritratto di Leonardo da Vinci

ALESSANDRO VOLTA

(Como 1745-1827). Impegnatosi precedentemente in studi letterari, si dedicò alle scienze come autodidatta, intraprendendo esperimenti fisici. Entrò in polemica con Galvani e, ripresi gli studi di questi sull'elettricità animale, inventò l'elettroforo, conseguentemente trasformato in macchina elettrostatica ad induzione. In seguito agli studi sui gas di fermentazione delle paludi, diede vita alla Pistola di Volta, che funzionava con l'esplosione di un gas, ottenuta mediante accensione di una scintilla. La pila fu la sua maggiore scoperta, ma a lui si devono molte altre brillanti intuizioni come la dilatazione dei gas che si provoca variando temperatura e pressione, il principio dell'elettrolisi, la scoperta della relazione tra magnetismo ed elettricità.

JAMES WATT

(Greenock 1736 - Heathfield, Sussex 1819). In gioventù lavorò presso un fabbricante di strumenti di misura a Londra. Più tardi, dopo il suo ritorno in Scozia, lavorò presso l'Università di Glasgow. In quella sede iniziò a preoccuparsi di come rendere più efficiente il motore di Newcomen; nel 1769 (data del brevetto) realizzò la sua prima motrice a vapore alternativa, che trovò largo impiego nelle miniere. Solo a partire dal 1785 il motore a vapore di Watt entrò nelle fabbriche (più precisamente in un cotonificio) e da allora in poi trovò una sempre maggiore diffusione. Watt, associatosi con Boulton, continuò a migliorare e produrre i suoi motori a vapore, rendendoli sempre più funzionali ed economici. Il nome di Watt è stato attribuito all'unità di misura della potenza.

SIR CHARLES WHEATSTONE

(Gloucester 1802 - Parigi 1875). Fisico inglese, inventò lo stereoscopio e, insieme a Coke, il telegrafo.

WILLIAM HYDE WOLLASTON

(East Dereham, Norfolk 1766 - Londra 1828). Famoso chimico e fisico inglese, scoprì il radio e il palladio. Fu membro della Royal Society di cui fu presidente nel 1820. Scoprì inoltre i raggi ultravioletti e condusse molte importanti ricerche nel campo dell'elettricità e dell'ottica.

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