Dizionario della Medicina Convenzionale e delle Terapie Alternative

 

 
    

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Dizionario della Medicina Convenzionale e delle Terapie Alternative

  

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DIZIONARIO DELLA MEDICINA CONVENZIONALE E DELLE TERAPIE ALTERNATIVE.

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Medicina Enciclopedia medica e Medicina Alternativa Guida per La salute del bambino L'adulto sano La salute della donna La salute dell'uomo L'invecchiamento Dizionario Medicina Convenzionale e Alternativa Terapie Alternative Agopuntura Aromaterapia Medicina Ayurvedica Tecniche Corporee Erboristeria Digitopressione e Yoga GLOSSARIO DEI TERMINI USATI FREQUENTEMENTE IN MEDICINA Cancro della Bocca Borsite Dolore alle Braccia Bronchite Broncospasmo Bulimia Dolori alle Articolazioni Artrite Asma Aterosclerosi Il piede dell'Atleta Deficit dell'Attenzione Mal d'Auto o di mare Cinetosi Anoressia nervosa Ansia Punture di Api e Vespe Appendicite Aritmie cardiache Acne Dolore all'Addome Problemi delle Adenoidi Aids Abuso di Alcol Anemia  Ragadi Anali malattia di ALZHEIMER Cipolla dell'Alluce Allergie Alitosi postumi dell'Abuso di Alcool Anemia a cellule Falciformi Aneurisma Angina Anoressia nervosa Ansia Punture di Api e Vespe Appendicite Aritmie

Il mondo della medicina può apparire straordinariamente complesso, con numerosi campi di specializzazione ripartiti fra due settori principali, generalmente chiamati medicina convenzionale e alternativa.

Le definizioni e le spiegazioni delle pagine seguenti offrono una panoramica che copre tutte le discipline mediche e le possibilità terapeutiche.

La distinzione fra l'approccio convenzionale e alternativo alla medicina è meglio comprensibile considerando la diversa percezione del concetto di salute. La medicina convenzionale, che è chiamata anche biomedicina, definisce tipicamente la salute come assenza di malattia. I germi patogeni,batteri o virus, o gli squilibri biochimici sono considerati le cause principali di malattia. Nella diagnosi sono spesso utilizzati gli esami di laboratorio, e farmaci, chirurgia e radioterapia sono fra gli strumenti fondamentali per affrontare nel migliore dei modi i problemi. La medicina alternativa, all'opposto, tende a ritenere la salute come un equilibrio dei sistemi corporei, non solo quello fisico, ma anche quello mentale, quello emotivo e quello spirituale. Tutti gli aspetti di una persona sono considerati in correlazione: un principio chiamato olismo, che significa stato di interezza. Si ritiene che ogni disarmonia crei stress per il corpo e forse porti alla malattia. Per combatterla, la medicina alternativa impiega un'intera gamma di terapie, al fine di potenziare le difese proprie dell'organismo e riportare in questa maniera l'equilibrio.

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MEDICINA CONVENZIONALE: SPECIALIZZAZIONI MEDICHE.

ALLERGOLOGIA E IMMUNOLOGIA.

L'allergologia è una branca dell'immunologia, lo studio del funzionamento del sistema immunitario. Gli allergologi curano malattie come l'asma, l'eczema, il raffreddore da fieno, risposte immunitarie scatenate da allergeni artificiali o naturali presenti nell'acqua, nel cibo o nell'aria.

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ANATOMIA PATOLOGICA.

Gli anatomopatologi sono specialisti che riconoscono le cause, gli effetti e tutte le caratteristiche delle malattie, attraverso un lavoro basato principalmente sulle analisi di laboratorio di campioni di tessuti e di fluidi corporei. Eseguono le autopsie ed esaminano anche le biopsie, per determinare l'eventuale presenza o meno di malattie; forniscono abitualmente consulenze ad altri medici.

ANESTESIOLOGIA.

Gli anestesisti inducono con sostanze chimiche uno stato di incoscienza e analgesie nei pazienti che devono essere sottoposti a un intervento chirurgico e curano tutte le complicazioni cardiache o respiratorie che possono eventualmente insorgere durante l'intervento. Possono anche somministrare particolari farmaci per ridurre il dolore nel corso di altre procedure mediche, come, ad esempio, il parto.

CHIRURGIA.

I chirurghi generali eseguono una vasta gamma di interventi sulla quasi totalità del corpo umano. Inoltre, sono abituati a riconoscere i problemi che devono essere riferiti a chirurghi più altamente specializzati. Questi ultraspecialisti possono occuparsi: di chirurgia colon-rettale, che tratta la parte inferiore dell'apparato digerente; di neurochirurgia, che si occupa dei nervi, del cervello e del midollo spinale; di ortopedia, per i problemi del sistema muscolo-scheletrico; di otorinolaringoiatria, che si occupa della testa e del collo; di chirurgia plastica, per ricostruire, riparare o migliorare l'aspetto e la funzione di ogni parte del corpo; di chirurgia toracica, che si concentra sul torace e soprattutto su cuore e polmoni.

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DERMATOLOGIA.

I dermatologi curano i problemi della pelle, delle mucose, dei capelli e delle unghie, malattie come l'acne, la psoriasi, le allergie e i tumori della pelle.

EPIDEMIOLOGIA.

L'epidemiologia è lo studio statistico delle malattie nelle popolazioni o in gruppi di persone. Dedicata in passato alle malattie infettive e alle epidemie, questa specializzazione si è estesa fino a coprire anche malattie non infettive, come il cancro e le cardiopatie.

FISIATRIA E RIABILITAZIONE.

I fisiatri operano con i pazienti disabili o che hanno subito un trauma, specialmente di carattere ortopedico, neurologico o cardiovascolare. Si occupano della terapia del dolore e aiutano il paziente a recuperare o a ottenere un livello più elevato di funzionalità psicologica e fisica.

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GENETICA MEDICA.

I genetisti danno un parere ai futuri genitori sui rischi di trasmissione di malattie ereditarie e diagnosticano queste malattie nei bambini.

MEDICINA DI BASE.

I medici di base sono medici generici. La maggior parte di essi è in grado di fornire una vasta gamma di prestazioni mediche e considera suo compito principale l'occuparsi con continuità dei bisogni medici, psicologici e sociali delle famiglie. Questi medici possono indirizzare per i problemi più complessi agli specifici specialisti.

MEDICINA INTERNA.

Gli internisti si occupano prevalentemente delle persone adulte e conoscono a fondo il funzionamento sia degli organi interni sia dei diversi apparati. Curano sapientemente un ampio spettro di problemi, dai disturbi più comuni a malattie gravi. Ulteriori specializzazioni della medicina interna comprendono: la cardiologia, che riguarda i problemi del cuore e dei vasi sanguigni (per esempio, l'angina o l'aterosclerosi); l'endocrinologia, che copre gli squilibri delle ghiandole endocrine (per esempio, il diabete o i problemi alla tiroide); la gastroenterologia, che si occupa delle malattie dell'apparato digerente, comprese l'ulcera gastrica o la colite; l'ematologia, che tratta malattie del sangue, della milza o dei linfonodi (per esempio, l'anemia o la leucemia); l'infettivologia, che si interessa delle malattie batteriche e virali, come l'AIDS o la meningite; la nefrologia, che tratta i problemi dei reni; l'oncologia, che si occupa di tutte le forme di cancro; la pneumologia, che cura i polmoni e le vie aeree in situazioni come la polmonite, la pleurite o l'enfisema; la reumatologia, che riguarda le malattie delle articolazioni, dei muscoli, delle ossa e dei tendini (per esempio, l'artrite).

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MEDICINA NUCLEARE.

Gli specialisti in medicina nucleare somministrano per via interna delle sostanze radioattive, per identificare e curare malattie nei tessuti e negli organi del corpo. Il cancro della tiroide, per esempio, può essere scoperto e curato con lo iodio radioattivo, che è assorbito dalle cellule tiroidee.

MEDICINA PREVENTIVA.

Gli specialisti in medicina preventiva sviluppano dei programmi che servono ad aiutare i gruppi di persone a rischio a sviluppare delle abitudini di vita più sane e a evitare malattie e traumi. I loro consigli possono riguardare la dieta, il comportamento, fattori occupazionali o ambientali e l'interesse collettivo per i problemi della salute.

NEUROLOGIA.

I neurologi si occupano delle disfunzioni del cervello, del midollo spinale, dei nervi periferici e delle altre parti del sistema nervoso. Vengono frequentemente interpellati da altri medici per determinare le cause di sintomi come le vertigini o il mal di testa e curano malattie come il morbo di Alzheimer o la sclerosi multipla.

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ODONTOIATRIA.

Questo campo comprende numerosi specialisti che si occupano della salute dei denti, delle mucose gengivali e delle ossa mascellari. Gli odontoiatri sono specializzati soprattutto nella cura ambulatoriale di denti e gengive.

Gli ortodontisti curano tutte le mal posizioni dei denti.

I chirurghi maxillofacciali eseguono interventi chirurgici che riguardano la sindrome dell'articolazione tempora-mandibolare e la ricostruzione della mandibola.

OFTALMOLOGIA.

Gli oftalmologi od oculisti curano le malattie degli occhi e i problemi della vista, come il glaucoma e la cataratta. Gli optometristi, non essendo medici, possono solo diagnosticare problemi della vista e prescrivere occhiali e lenti a contatto.

OSTETRICIA E GINECOLOGIA.

Gli ostetrici ginecologi curano le donne durante la gravidanza e il parto. Si occupano anche di malattie dell'apparato genitale femminile, come l'endometriosi, e di condizioni causate da squilibri della secrezione ormonale. Eseguono interventi chirurgici, come il taglio cesareo, la legatura delle tube e l'isterectomia.

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OTORINOLARINGOIATRIA.

Gli otorinolaringoiatri si occupano delle malattie dell'orecchio, del naso e della gola, e delle aree correlate della testa e del collo, le malattie dei seni paranasali e molti altri problemi. Una branca, l'Audiologia, si occupa dei problemi dell'udito. Sono tutti chirurghi, abituati a eseguire operazioni per l'asportazione delle tonsille o la deviazione del setto nasale.

PEDIATRIA.

I pediatri si specializzano nei problemi medici che riguardano i bambini, dalla nascita all'adolescenza, curando molte malattie come le malattie infettive dell'infanzia, le anomalie della crescita e dello sviluppo.

PSICHIATRIA.

Gli psichiatri sono medici specializzati nella cura dei problemi mentali ed emotivi, come la depressione e l'anoressia mentale, e delle tossicodipendenze. Come gli psicologi e gli assistenti sociali, possono usare la psicoterapia, ma solo gli psichiatri in quanto medici possono prescrivere farmaci.

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RADIOLOGIA.

I radiologi utilizzano le radiazioni ionizzanti in varie forme per diagnosticare e curare le malattie. Fra i loro metodi di indagine vi sono le radiografie (compresa la mammografia), la tomografia assiale computerizzata o TAC, la tomografia a emissione di positroni o PET, la risonanza magnetica nucleare o R M N e l'angiografia.

UROLOGIA.

Gli urologi si specializzano su problemi che riguardano l'apparato urinario e genitale. I calcoli renali, le cistiti croniche e i problemi della prostata sono fra le malattie di cui si occupano, più spesso, con la chirurgia, ovviamente se questa fosse necessaria.

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Medicina convenzionale:

Le Terapie alternative.

DIGITOPRESSIONE.

Questa terapia consiste nel premere dei punti sul corpo con le dita o con le mani per modificare il flusso di una presunta forza vitale o energia chiamata chi, incrementandola, disperdendola o rimuovendone un blocco del flusso. La digitopressione è uno dei numerosi metodi di trattamento regolarmente impiegati nella medicina cinese tradizionale o M T C, un sistema di difesa della salute nato in Cina centinaia di anni fa e tuttora diffusamente praticato nei Paesi asiatici. Secondo la M T C, i punti della digitopressione sono allineati lungo 14 meridiani o canali. Dodici meridiani sono bilaterali, cioè identiche versioni di questi (con le stesse serie di punti) esistono su entrambi i lati del corpo. Gli altri due sono unilaterali e corrono sulla linea mediana del corpo. I 14 meridiani non corrispondono ad alcun processo fisiologico conosciuto o a strutture anatomiche del corpo, come i nervi o i vasi sanguigni. D'altra parte, alcuni studi ben controllati suggeriscono che la digitopressione può essere utile per numerosi problemi di salute, come la nausea, il dolore e la debolezza conseguente a un colpo apoplettico (o ictus). Un singolo punto può essere premuto per ottenere sollievo da un determinato sintomo; oppure, per favorire il benessere generale dell'organismo, una serie di punti può essere premuta secondo un ordine specifico e prestabilito. La digitopressione può essere eseguita da una persona esperta o anche praticata da voi stessi. La forza da usare sui diversi punti varia ma, in generale, la maggior parte dei punti richiede una pressione decisa verso il basso della durata di uno o due minuti. Se state applicando la pressione su un punto più volte in successione, completate questo processo su un lato del corpo prima di passare all'altro. I rischi della digitopressione sono minimi, purché siano osservate alcune cautele. Durante la gravidanza, non devono mai essere usati i punti chiamati Milza 6 e Intestino Crasso 4; se possibile, evitate tutta la zona addominale. Non applicate mai una pressione su ferite aperte, vene varicose, tumori, pelle infiammata o infetta, zone recentemente sottoposte a interventi chirurgici o ossa fratturate.

I punti della digitopressione frontali

I punti della digitopressione dietro, dorsali e laterali

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AGOPUNTURA.

L'agopuntura, come la digitopressione, è basata sulla tradizionale teoria cinese dei meridiani, percorsi energetici che si crede corrano lungo il corpo, portando la forza vitale o energia denominata chi. In questa terapia, il flusso del chi è controllato mediante l'inserzione di aghi sottili come capelli in punti specifici, gli stessi, allineati lungo i meridiani, che intervengono nella digitopressione. A differenza della digitopressione, l'agopuntura deve essere praticata da un medico. Normalmente, una seduta di agopuntura comporta l'inserimento di una decina di aghi, che possono penetrare per pochi millimetri (per esempio, sulle dita) o per alcuni centimetri (dove esiste uno strato spesso di grasso o di muscolatura). La manovra di solito provoca scarso dolore, ma spesso si può percepire un formicolio o un senso di peso. In aggiunta agli aghi, o al loro posto, gli agopuntori possono optare per un trattamento chiamato moxibustione. Questo consiste nell'applicare calore direttamente sui punti dell'agopuntura per mezzo di sigari di erbe medicinali, come l'Angelica cinese, che bruciano senza produrre fiamma. La capacità dell'agopuntura di alleviare il dolore in molti pazienti è ben documentata e le basi fisiologiche di questo effetto sono state dimostrate mediante test di laboratorio su animali: l'agopuntura provoca il rilascio di endorfine e di altri tipi di neurotrasmettitori che fungono da antidolorifici naturali. D'altra parte, i ricercatori non riescono a spiegare come l'agopuntura possa indurre una duratura diminuzione del dolore. Oltre che per gli effetti benefici sul dolore, l'agopuntura è efficace nella riabilitazione dopo un colpo apoplettico e nel ridurre la nausea e disturbi neurovegetativi. È stata anche consigliata come trattamento delle tossicodipendenze.

AROMATERAPIA.

Nell'aromaterapia, gli oli essenziali delle piante sono usati per indurre il rilassamento e aiutare ad alleviare i sintomi di alcune malattie. Gli oli essenziali sono estratti profumati estremamente concentrati, ricavati da boccioli, foglie o radici. Gli oli possono essere diluiti con oli neutri, come l'olio di mandorle o di soia, ed essere applicati sulla pelle con un massaggio o sotto forma di impacchi, oppure essere aggiunti a un bagno o diffusi nell'aria e inalati. Gli oli essenziali non devono essere ingeriti: una goccia può corrispondere a un etto di pianta fresca. Assunti per via interna, gli oli di alcune piante, come la tuia, l'assenzio, l'Angelica cinese, il tanaceto, l'issopo e la salvia sono tossici e possono perfino essere letali. Gli esperti di aromaterapia credono che la fragranza degli oli abbia effetti rilassanti sul sistema  l i m b i c o  del cervello, che è coinvolto nella memoria, nelle emozioni e nel controllo ormonale. Alcuni esperti teorizzano anche che gli oli siano assorbiti attraverso la pelle e agiscano direttamente sul corpo. D'altra parte, i detrattori dell'aromaterapia ritengono che il rilassamento attribuito agli oli sia in realtà dovuto alla loro applicazione mediante il massaggio, i bagni caldi e altri svariati metodi piacevoli.

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MEDICINA AYURVEDICA.

La medicina ayurvedica è un sistema di diagnosi e trattamento che è stato praticato in India per oltre 5000 anni. Il termine Ayurveda deriva dalle radici sanscrite  a yur, che significa "vita", e veda, che significa "conoscenza". Le teorie ayurvediche ritengono che tutte le malattie dell'organismo derivino da alterazioni della consapevolezza o coscienza dell'individuo; le alterazioni conducono a un modo di vivere malsano, producendo un ciclo di cattiva salute. Le manifestazioni fisiche della malattia sono attribuite a uno squilibrio di tre principi fisiologici di base, chiamati dosha. Il dosha vata rappresenta l'energia cinetica del corpo; vata fa battere il cuore, fa scorrere il sangue, stimola le funzioni dei nervi e del cervello. Il dosha kapha è energia potenziale, responsabile della forza fisica e della lubrificazione dei tessuti. Il dosha pitta, considerato il mediatore fra vata e kapha, governa i processi metabolici del corpo, dalla digestione alle funzioni delle cellule. Se questi tre principi cessano di operare in armonia, insorge la malattia. La valutazione dei dosha è eseguita con una particolare tecnica chiamata nadi vigyan, che comporta esattamente la presa dei battiti dei polsi; questo accertamento determina la precisa natura della terapia. I medici ayurvedici prescrivono una varietà di posizioni del corpo ben precise, tutte derivate dall'antica disciplina dello yoga, insieme a esercizi di respirazione e tecniche di meditazione la Medicina Psicosomatica: Yoga. In aggiunta, i medici usano erbe, emetici e clisteri, massaggio con oli e diete specifiche per i tre dosha, allo scopo di disintossicare il sistema e riportarlo all'equilibrio. Alcuni preparati ayurvedici a base di erbe contengono alti livelli di piombo e possono essere tossici; questi preparati non sono attualmente in commercio in Italia. Comunque, controllate attentamente gli ingredienti prima di usare il farmaco e non esitate a consultare il vostro medico in caso di dubbio.

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TECNICHE CORPOREE.

Il termine "tecniche corporee" comprende molte tecniche, antiche e moderne, che favoriscono il rilassamento e curano le malattie (soprattutto quelle del sistema muscolo-scheletrico) mediante lezioni sui movimenti corretti, rieducazione posturale, massaggi e molte altre forme di manipolazione del corpo. Alcune tecniche del corpo, come il massaggio, il qigong, la riflessologia, lo shiatsu e il t'ai chi, possono essere praticate a casa, mentre altre richiedono la guida di un professionista esperto. Fra le tecniche del corpo sono comprese le seguenti:

- la tecnica Alexander, che si prefigge di correggere la postura abituale e le caratteristiche dei movimenti che danneggiano o peggiorano il funzionamento del corpo;

- la tecnica Aston-Patterning che sceglie movimenti guidati e una rieducazione posturale su misura rispetto alle particolari caratteristiche del corpo di ogni persona;

- il metodo Feldenkrais che si basa su sessioni individuali eseguite da un praticante esperto, durante le quali esercizi guidati a voce, contatto e movimento sono usati essenzialmente per insegnare nuove abitudini per migliorare la postura, i movimenti e la respirazione;

- il metodo Hellerwork, un ramo del Rolfing (integrazione strutturale), che combina il tocco e il  r i a d d e s t r a m e n t o  ai movimenti per insegnare metodi non stressanti per eseguire le attività di ogni giorno;

- il massaggio, che include un assortimento di terapie manuali che manipolano i tessuti molli del corpo al fine di ridurre la tensione e lo stress, aumentare la circolazione del sangue, aiutare la guarigione delle lesioni dei muscoli e degli altri tessuti molli, controllare il dolore e favorire il benessere generale;

- la mioterapia, che è una forma di massaggio profondo usato per ridurre la tensione e il dolore originati in punti specifici negli strati muscolari del corpo;

- il qigong (si pronuncia  c i g o n g ), un'antica disciplina cinese, che dà importanza alla respirazione, alla meditazione e a esercizi statici e dinamici per migliorare il flusso dell'energia o chi (talvolta trascritto " q i ") attraverso il corpo.

- la riflessologia, che comporta la manipolazione di specifiche aree dei piedi e talvolta delle mani, allo scopo di portare il corpo in condizioni di omeostasi, o equilibrio. Secondo i  r i f l e s s o l o g i , precise regioni dei piedi nelle Aree della Riflessologia, corrispondono a particolari organi o apparati e la stimolazione delle zone appropriate ha l'intento di eliminare i blocchi energetici che producono dolore o malattia nelle strutture associate. La sistemazione delle aree di riflessologia nei piedi rispecchia l'organizzazione del corpo a tal punto che gli organi della sua parte destra sono rappresentati nel piede destro, e così a sinistra. La riflessologia comprende poche tecniche di base che possono essere eseguite da voi stessi o da un partner. La tecnica di base del pollice usa il bordo interno del cuscinetto del pollice (la parte vicina al polso) per camminare lungo le aree di riflesso; il camminare consiste in un movimento strisciante in avanti, con la prima articolazione del pollice che si flette e si estende leggermente così da far avanzare lentamente la mano. La tecnica del dito usa lo stesso movimento camminante, ma col bordo del dito indice vicino al pollice. Quando si lavora su un'area specifica, una mano dovrebbe lavorare e l'altra dovrebbe tenere il piede in una posizione comoda. I  r i f l e s s o l o g i  dichiarano che questa tecnica può alleviare un'ampia varietà di malattie. I detrattori affermano che questo trattamento non è altro che un massaggio del piede elevato a maggior gloria;

Le aree della riflessologia

 

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- il rolfing, che è chiamato anche Integrazione Strutturale,si basa su una teoria che ritiene che un corretto allineamento delle varie parti del corpo sia necessario per la salute fisica ed emotiva. Questo metodo usa il massaggio profondo ed esercizi di movimento per allentare o rilasciare le aderenze delle fascie, il tessuto connettivo che riveste i muscoli, nel tentativo di riportare il corpo al corretto allineamento;

- lo shiatsu, una tecnica giapponese simile alla digitopressione,che usa la pressione delle dita e dei pollici su punti precisi del corpo per incoraggiare il corretto flusso del chi, o ki, come lo chiamano i Giapponesi, una forza vitale o energia che circola attraverso il corpo;

- il t'ai chi, uno stile di qigong, che è un'arte marziale interna comprendente la meditazione e una serie di movimenti lenti e fluidi che si generano spontaneamente ma seguono forme prestabilite. Questa disciplina regola il flusso del chi (energia) e porta all'autoconsapevolezza fisica;

- la pranoterapia, che non implica un reale contatto fisico. Le mani del terapeuta si spostano con movimenti lenti e ritmici a qualche centimetro dal paziente, nel tentativo discoprire dei presunti blocchi nel campo energetico del corpo, che possono causare o contribuire all'insorgere delle malattie. Questa tecnica è stata riscoperta qualche decina di anni fa, come versione contemporanea di alcune pratiche antiche, in cui il guaritore si sforza consapevolmente di dirigere e focalizzare l'energia sul paziente per equilibrare e sbloccare i flussi energetici. Le sedute normalmente durano circa venti minuti e si ritiene che provochino un senso di rilassamento, benessere e sollievo dal dolore e da altri sintomi;

- l'integrazione psicofisica  T r a g e r, che comprende lievi tocchi e movimenti ritmici, insieme a una serie di esercizi guidati volti ad aiutare a identificare e correggere le abituali tensioni croniche che disturbano le posture e i movimenti. Le ricerche dimostrano che questo metodo è benefico per persone con gravi problemi neuromuscolari o malattie come la sclerosi multipla o la distrofia muscolare;

- il metodo Zilgrei, che combina la respirazione yoga con esercizi ispirati ai principi della chiropratica, per ottenere lo sblocco dei movimenti delle articolazioni. Questi esercizi,utili per alleviare il dolore dell'artrosi o della sciatica,devono essere appresi sotto la guida di un esperto e possono poi essere eseguiti a casa;

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ERBE CINESI.

L'uso delle erbe è uno dei principali componenti del sistema della medicina tradizionale cinese, o  M T C, insieme all'agopuntura e alla digitopressione. I medici che praticano la  M T C prescrivono miscele di erbe secondo complessi schemi diagnostici che intendono aiutare il corpo a correggere gli squilibri energetici. Nella  M T C si ritiene che le malattie siano causate da disturbi del flusso nel corpo di un tipo di energia chiamata chi, o da una mancanza di equilibrio fra due principi fondamentali, lo yin (che è caratterizzato dal buio e dalla quiete) e lo yang (che è caratterizzato dalla luce e dall'attività). Le erbe cinesi, come altri rimedi della  M T C (prodotti minerali e animali, come il cuoio e le ossa), possono essere preparate in diversi modi: versate nell'acqua calda, per fare un tè o un infuso; bollite, per avere una soluzione più forte,chiamata decotto; utilizzate per ottenere polveri, pillole o sciroppi, che possono essere assunti per via interna; impiegate per preparare cerotti o impiastri da applicare sulla pelle. Le terapie devono essere prescritte e controllate da un medico esperto, perché alcune erbe cinesi possono essere tossiche in dosi eccessive; altre, come i fiori di cartamo, sono da usare con cautela durante la gravidanza. Soprattutto le miscele di erbe devono essere prescritte solo da un medico esperto. Negli ultimi anni, le medicine cinesi a base di erbe sono state sottoposte a indagini sempre più rigorose in Cina, in America e adesso anche in Italia. Tali studi hanno dimostrato che, sebbene alcuni rimedi non siano così attivi come è tradizionalmente dichiarato, altri sono efficaci. Attualmente, in Cina i rimedia base di erbe sono spesso prescritti insieme alle terapie della medicina convenzionale.

C H I R O P R A T I C A.

La chiropratica è un metodo terapeutico fondato sull'idea che il corpo umano abbia una innata capacità di auto-guarigione e cerchi spontaneamente l'omeostasi o equilibrio. Per praticare correttamente questo metodo, un medico deve seguire dei corsi pluriennali tenuti, in Italia, da scuole private. Secondo le teorie chiropratiche, il ruolo del sistema nervoso nel mantenere l'omeostasi, e quindi la salute, è fondamentale. Si ritiene che alcune lesioni delle articolazioni, le cosiddette sublussazioni, possano interferire con il corretto funziona mento del sistema nervoso, dando come risultato una diminuzione della capacità del corpo di mantenere lo stato di salute ottimale. I chiropratici cercano di riportare il corpo all'equilibrio attraverso la manipolazione della colonna vertebrale,delle articolazioni e dei muscoli, permettendo al sistema nervoso e a quello muscolo-scheletrico di funzionare armoniosamente. Oggi, i chiropratici si dividono in due gruppi principali. Gli uni, di posizione tradizionalista, ritengono le sublussazioni come causa della maggior parte delle malattie. Gli altri, cosiddetti progressisti, vogliono che i chiropratici siano considerati medici specializzati nel trattamento, mediante la manipolazione, del mal di schiena e dei problemi muscolo-scheletrici. Sebbene la chiropratica sia classificata fra le medicine alternative, è accettata dalla maggior parte dei medici convenzionali, grazie anche a numerosi studi recenti,che ne hanno dimostrato la reale efficacia nel trattare problemi come il dolore lombare acuto.

F I T O T E R A P I A - (TERAPIA CON LE ERBE).

I rimedi erboristici sono preparati a partire da una varietà diparti di piante: foglie, gambi, radici, cortecce e così via. Le erbe contengono solitamente molti principi attivi e sono usate prevalentemente per curare malattie lievi o croniche (almeno un quarto delle medicine convenzionali comprende alcuni di questi ingredienti, sebbene solitamente in una forma purificata). Le erbe si preparano a casa in molti modi, usando ingredienti freschi o secchi. Le tisane o infusi di erbe possono essere ottenute in varie concentrazioni. Le radici, le cortecce o altre parti di piante vengono bollite per ottenere soluzioni concentrate chiamate decotti. Miele o zucchero possono essere aggiunti a infusi o decotti per preparare sciroppi. Nelle erboristerie, i rimedi a base di erbe si trovano sotto forma di pillole, capsule, polveri, o in preparati liquidi più concentrati,chiamati estratti o tinture madri. Possono essere applicati localmente sotto forma di creme o unguenti, o diretta mente sulla pelle come cataplasmi, o ancora vi si possono inzuppare garze o tessuti da usare come compresse. Attualmente in Italia la maggior parte dei rimedi a base di erbe non è registrata e ha una concentrazione imprecisabile;la percentuale dei principi attivi è estremamente variabile e ciò dipende dal fatto che possono essere usate una o più specie della stessa erba, e da come e quando essa è stata raccolta e preparata. Dal momento che alcune sono tossiche,tutte le erbe devono essere utilizzate sotto la guida di un erborista diplomato o di un medico esperto in fitoterapia. Nelle varie branche della medicina alternativa, l'uso delle erbe è particolarmente diverso: la medicina  n a t u r o p a t i c a, la medicina tradizionale cinese e le medicina ayurvedica differiscono notevolmente riguardo ai metodi diagnostici e alla prescrizione dei rimedi della fitoterapia.

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O M E O P A T I A.

L'omeopatia, istituita intorno al 1790 da un medico tedesco chiamato Samuel Hahnemann, è basata sull'idea che "il simile cura il simile"; cioè, sostanze che causano certi sintomi in una persona sana possono anche curare gli stessi sintomi in una persona ammalata. Da questa cosiddetta legge dei simili deriva il nome omeopatia: "omeo" vuol dire simile, "p a t i a" significa malattia. Grazie ai suoi esperimenti, Hahnemann sviluppò un metodo per potenziare i rimedi omeopatici, diluendoli in una soluzione di acqua e alcool e quindi scuotendo vigorosamente la miscela (s u c c u s s i o n e). I risultati lo convinsero del fatto che un alto grado di diluizione non solo minimizza gli effetti collaterali dei rimedi, ma aumenta anche contemporaneamente i loro effetti terapeutici. I moderni medici omeopatici solitamente prescrivono rimedi con rapporti di diluizione che variano da 1 D (una parte di principio attivo con nove parti di mezzo di diluizione) a200 C (200 ripetizioni del processo di diluizione di una parte di sostanza con 99 parti di mezzo di diluizione); rapporti più alti sono indicati con una "M", che indica un rapporto di diluizione di 1 a 999. I critici dell'omeopatia sostengono che, nei più alti rapporti di diluizione (che sono considerati a più elevata efficacia), i rimedi possono non contenere più neppure una sola molecola della sostanza attiva originaria. D'altra parte, studi hanno dimostrato che i rimedi omeopatici possono essere efficaci per alcune malattie, come la diarrea dei bambini, il raffreddore da fieno, l'asma e l'influenza. La maggior parte dei rimedi omeopatici è stata sottopostaa test, cioè a osservazioni mediche in cui dosi non diluite di sostanze omeopatiche sono somministrate a persone sane. Le variazioni dello stato mentale ed emotivo e delle condizioni fisiche insorte durante questi test possono aiutare i medici omeopatici a identificare il rimedio che meglio si può adattare a un particolare gruppo di sintomi. Negli ultimi duecento anni, sono stati eseguiti test su quasi duemila sostanze. La maggior parte degli omeopati pratica l'omeopatia"costituzionale", basata sull'idea che sia la costituzione di ogni persona (cioè la sua struttura mentale, fisica ed emotiva)a dover essere trattata in caso di qualsiasi malattia. Secondo la teoria classica, i rimedi sono usati uno alla volta. Il medico chiede un'accurata storia clinica del paziente e ne osserva i sintomi fisici e psicologici, quindi prescrive un primo rimedio. Se il farmaco non ha l'effetto desiderato o i sintomi persistono,si esegue una seconda analisi e si giunge a una seconda prescrizione. Questo processo continua finché non si trova il rimedio corretto per la malattia in corso. La terapia costituzionale è per lo più adottata nel caso di malattie croniche;le malattie acute, o a decorso breve, sono solitamente curate con rimedi specifici al caso. Recentemente, si sono diffusi dei rimedi omeopatici composti, da banco, per una vasta gamma di malattie comuni. Questi prodotti contengono alcuni fra gli abituali rimedi omeopatici per un particolare problema e possono essere utili per l'auto-trattamento di disturbi banali. Per malattie croniche o gravi, un medico omeopatico può prescrivere i singoli rimedi specifici. Gli omeopati sono solitamente medici che hanno seguito un corso pluriennale presso scuole private; ma non tutti i corsi di omeopatia sono ugualmente seri e approfonditi. I farmaci omeopatici sono venduti nella maggior parte delle farmacie come medicinali da banco.

I D R O T E R A P I A.

L'idroterapia, che significa letteralmente cura delle acque,usa ghiaccio, liquidi e vapore per alleviare i sintomi di numerosi tipi di infezioni, il dolore acuto e cronico, i problemi circolatorie altri disturbi. Le terapie comprendono bendaggi,inalazioni, docce, bagni turchi e saune, bagni freddi e caldi,come gli idromassaggi, maniluvi e pediluvi e i semicupi, che richiedono l'immersione della sola zona pelvica. Lo scopo è quello di stimolare il sistema immunitario o di disintossicare il corpo, variando la temperatura corporea. L'idroterapia è spesso consigliata dai naturopati.

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M E D I C I N A  PSICOSOMATICA.

Questo termine generico comprende tecniche e terapie focalizzate sulla interrelazione fra mente e corpo: lo scopo, in tutte le forme di medicina psicosomatica, è quello di guardare a particolari disturbi e di favorire uno stato di benessere generalizzato,combinando l'approccio fisico e quello mentale. Lo yoga, per esempio, comprende sia movimenti fisici che uno stato mentale meditativo e può servire al duplice scopo di migliorare le condizioni fisiche di una persona e di combattere problemi emotivi, come la depressione e l'ansia. Come si noterà dagli esempi seguenti, la connessione a doppio senso di mente e corpo è sfruttata in vari modi per influenzare i sistemi endocrino, nervoso e immunitario.

- Il bio feedback usa macchine computerizzate per misurare ed evidenziare funzioni e condizioni dell'organismo, come la frequenza cardiaca, la temperatura cutanea, la tensione muscolare e l'attività cerebrale. Analizzando queste funzioni attraverso fasi di riposo e di attività, i pazienti sono in grado di vedere come e perché cambiano e possono così imparare a controllarle.

- L'immaginazione guidata insegna ai pazienti a immaginare degli scenari che possono aiutare a influenzare certe condizioni psicologiche. Un paziente affetto da un cancro,per esempio, può immaginare un tumore che si dissolve per effetto di un attacco delle "pallottole" del sistema immunitario. Benché non esistano ancora studi decisivi sull'immaginazione, i pazienti comunque riferiscono spesso notevoli benefici fisici e psicologici.

- L'ipnoterapia, che deve essere assolutamente praticata da medici esperti, sfrutta uno stato di consapevolezza rilassata e mirata, per indurre a modificare le reazioni fisiologiche e psicologiche al dolore, alla malattia e all'ansia. È anche possibile apprendere l'autoipnosi per poterla applicare adeguatamente in alcune condizioni patologiche.

- La meditazione comprende numerose tecniche orientali e occidentali. Tutte condividono le medesime caratteristiche di base: stare immobili, seduti o coricati, spesso con gli occhi chiusi, ed eseguire esercizi mentali volti a rilassare il corpo e focalizzare la concentrazione.

- Il rilassamento è uno stato di riposo psicologico e fisico,caratterizzato da un basso consumo di ossigeno e da una riduzione della frequenza cardiaca. Può essere indotto da molte tecniche diverse, come la meditazione, lo yoga, il t'ai chi, il qigong e l'ipnoterapia. Questo rilassamento profondo può alleviare lo stress e i suoi molti sintomi.

- La spiritualità è una sorgente di rilassamento e di conforto per molte persone, sia che comporti la pratica di una determinata religione, sia che consista nella contemplazione di valori spirituali al di fuori di un contesto religioso.

- I gruppi di sostegno uniscono persone che soffrono della stessa malattia o delle conseguenze di traumi analoghi. All'interno del gruppo, queste persone possono condividere esperienze e sentimenti, il che può apportare grandi benefici psicologici e forse migliorare il funzionamento delle difese naturali del corpo.

- Lo yoga consiste in una serie di posizioni del corpo e di movimenti sviluppati nel corso di millenni per calmare la mente, rilassare il corpo e tranquillizzare lo spirito con la Medicina Ayurvedica. Meditazione ed esercizi respiratori comportano cicli di stiramenti e posizioni che possono variare di volta in volta. Lo yoga può essere imparato e praticato facilmente a casa; d'altra parte,può essere necessario modificare alcune posizioni durante la gravidanza o se si soffre di alcune malattie, come le cardiopatie. Un maestro di yoga può suggerire le modificazioni necessarie.

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MEDICINA N A T U R O P A T I C A.

La medicina n a t u ro p a t i c a si occupa della cura della salute secondo le teorie olistiche, che considerano l'individuo nella sua interezza, e trae profitto da risorse derivanti da numerosi sistemi terapeutici tradizionali. La naturopatia risale alla prima metà del Ventesimo secolo ed è basata su tre principi fondamentali:il medico deve sforzarsi di aiutare le naturali capacità di guarigione del corpo; bisogna rivolgersi alla causa che è alla base di una malattia piuttosto che ai suoi sintomi;devono essere adottate esclusivamente solo terapie che non provocano danno (questo vuol dire che i farmaci con caratteristiche di tossicità e la chirurgia devono essere evitati, se appena è possibile). I medici  n a t u r o p a t i c i prestano solitamente particolare attenzione alle abitudini di vita del paziente, dal momento che la teoria  n a t u r o p a t i c a ritiene che elementi fisici,psicologici e persino spirituali possano contribuire alla malattia. Per curare i pazienti, il naturopata può usare numerose terapie alternative, come l'omeopatia, la fitoterapia, la medicina tradizionale cinese, le manipolazioni della colonna vertebrale, la nutrizione, l'idroterapia, i massaggi ed esercizi di ginnastica o rilassamento. Mentre in altri paesi per praticare la naturopatia è necessario seguire un corso pluriennale e conseguire un diploma, in Italia non esistono regole. Questo vuol dire che alcuni naturopati sono medici mentre altri non sono medici e hanno seguito corsi più o meno seri presso scuole private, oppure sono del tutto autodidatti;quindi una buona regola è controllare se il naturopata che abbiamo deciso di consultare ha seguito corsi sufficientemente approfonditi ed è realmente in grado di curarci.

N U T R I Z I O N E E D I E T A.

I medici convenzionali e alternativi sono d'accordo nel riconoscere l'importanza di una dieta sana. La terapia dell'aterosclerosi,per esempio, può essere costituita da una dieta a bassissimo tenore di grassi, associata a un programma di meditazione, esercizio fisico e all'assistenza di un gruppo di supporto. Alcune diete, come quella tradizionale giapponese e quella mediterranea, contengono scarse quantità di grassi animali e proteggono dai disturbi cardiaci e da alcune forme di cancro. È dimostrato che le diete vegetariane abbassano la pressione sanguigna e riducono il rischio di malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di cancro. Alcuni cibi possono essere benefici: l'aglio, per esempio, sembra ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e proteggere da alcune forme di cancro. Le vitamine e gli integratori a base di minerali figurano nei consigli dietetici per la terapia di molte malattie. Sebbene alcune vitamine,come la A e la D, siano liposolubili e possano raggiungere livelli tossici nel corpo se la terapia non è attentamente controllata, altre, come la vitamina C, sono idrosolubili e non vengono immagazzinate, quindi ogni eccesso è solitamente eliminato dall'organismo. È consigliato l'uso quotidiano di vitamine e minerali a scopo preventivo. Queste sostanze sono spesso disponibili sotto forma di compresse e le dosi vengono misurate: in milligrammi (mg) o millesimi di grammo; in microgrammi ( m c g ) o milionesimi di grammo; in una misura standard universale conosciuta come unità internazionale (U.I.). La medicina orto-molecolare, una forma di terapia nutrizionale,usa diverse combinazioni di vitamine, minerali e aminoacidi normalmente presenti nell'organismo per curare specifiche malattie, come, per esempio, l'asma, le cardiopatie, la depressione e la schizofrenia. Questa terapia può essere adottata anche per mantenere uno stato di buona salute.

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O S T E O P A T I A.

L'osteopatia ha come obiettivo la correzione di problemi strutturali del sistema muscolo-scheletrico, allo scopo di migliorare in generale il funzionamento dell'organismo. Per riottenere l'equilibrio strutturale, e quindi aiutare il paziente a riguadagnare la salute, un medico osteopata può combinare manipolazioni delle articolazioni, fisioterapia ed esercizi per raggiungere una corretta postura. Dal momento che la terapia osteopatica è olistica, cioè indirizzata al corpo nella sua interezza, il medico considera anche i fattori psicologici,le abitudini di vita e la dieta nel trattare una malattia e mantenere la salute. Sin da quando è stata sviluppata, l'osteopatia ha miscelato tutti gli aspetti della medicina convenzionale,con i dogmi centrali dell'importanza della struttura del corpo e della sua predisposizione alla salute e non alla malattia. In Italia, l'osteopatia non è ufficialmente regolamentata: la maggior parte degli osteopati sono medici che hanno seguito corsi di specializzazione presso università estere.

COME GLI SPECIALISTI OTTENGONO LA QUALIFICA.

In Italia e in altri Paesi, per poter esercitare la professione, un medico deve conseguire l'abilitazione all'esercizio professionale ed essere iscritto all'Ordine dei Medici. L'abilitazione è conferita da una commissione, dopo che il medico ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia e superato un esame, il cosiddetto esame di Stato. Molti medici proseguono il loro corso di studi per diventare specialisti e alla fine degli studi possono conseguire il diploma di specializzazione. I corsi di specializzazione hanno durata pluriennale e comprendono insegnamenti teorici e pratici, esami annuali e la discussione finale di una tesi di specializzazione. Dopo di questa, la formazione del medico può proseguire: dopo anni di studi e di esperienze in un dato settore,per esempio, un chirurgo ortopedico può definirsi chirurgo della mano, anche se queste " i p e r s p e c i a l i z z a z i o n i " non sono certificate in Italia da esami o da diplomi. Di recente istituzione è il corso di formazione per medici in medicina generale:si tratta di un corso biennale che comprende soprattutto esercitazioni pratiche in medicina,chirurgia, ostetricia e pediatria. Al termine di questo corso il medico può conseguire un attestato di formazione, che gli consente di esercitare l'attività professionale nell'ambito del Sistema Sanitario Nazionale. Secondo la legge, il titolo di specialista può essere rilasciato esclusivamente dalle università;in passato, i corsi di specializzazione erano numerosissimi(quasi 150), ma attualmente la CEE ha stabilito un elenco di specializzazioni comuni a tutti o ad alcuni paesi: il numero di specializzazioni che possono essere conseguite in Italia è così sceso a 17 e contemporaneamente è stata istituita la facoltà di odontoiatria. Diversi dalle specializzazioni sono gli attestati e i certificati rilasciati da scuole private o associazioni: alcuni di indubbio valore, altri no. Alcuni di questi attestati vengono rilasciati senza che il medico superi un esame; talvolta, diplomi altisonanti vengono concessi al termine di un corso di poche ore,dietro pagamento di una tassa di iscrizione. La specializzazione non è comunque indispensabile per svolgere la professione medica: in Italia, per esempio, un medico abilitato e iscritto all'Ordine può esercitare in tutte le branche dell'attività medica (tranne l'anestesiologia, la radiologia e l'odontoiatria). Così, può svolgere la sua attività professionale come ostetrico e definirsi tale (ma non può attribuirsi il titolo di specialista). D'altra parte, molti medici non specialisti sanno curare fin troppo bene i propri pazienti perché un diploma di specializzazione non valuta la personalità e l'umanità del medico.

COME SCEGLIERE IL PROPRIO MEDICO O L'ESPERTO DI MEDICINE ALTERNATIVE.

Diventare un paziente significa diventare un consumatore, con le stesse possibilità e gli stessi diritti di un acquirente di qualsiasi altro servizio o prodotto. Per ottenere soddisfazione sul mercato della medicina, dovete sapere come trovare o cambiare medico, quale tipo di rapporto dovete aspettarvi e quando è meglio ascoltare un secondo parere.

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MEDICINA CONVENZIONALE.

Se cercate un medico che sorvegli il vostro stato generale di salute (e suggerisca anche le visite specialistiche necessarie), una buona scelta, nell'ambito della medicina convenzionale, è rappresentata da un medico generico che ponga l'accento sulle cure di base a lungo termine. Quando cercate gli eventuali candidati, potete chiedere nomi e consigli all'ospedale o alla farmacia della vostra zona. Familiari e amici possono fornirvi opinioni utili, basate sulle loro esperienze con determinati medici. Nella vostra ricerca, non esitate a dare importanza a considerazioni personali, come la preferenza per un medico uomo o donna, più giovane o più anziano. Se seguite religioni o filosofie che possono influenzare notevolmente le vostre scelte terapeutiche,siate certi di scegliere un medico che rispetti il vostro punto di vista. Assicuratevi che il medico sia disposto a venire a domicilio, se necessario. Alcuni medici di base sono specialisti: se avete particolari problemi di salute, può essere utile cercare un medico che sia anche specialista in quel campo; per esempio, se non siete più giovani, potete rivolgervi a un medico di base specialista in geriatria. Il rapporto fra medico e paziente è fondato sul mutuo rispetto, la fiducia e l'informazione: dovete tenerlo a mente nella valutazione di un possibile medico di base. Il vostro medico deve dedicare del tempo per spiegarvi le procedure mediche e per discutere le alternative terapeutiche, evitando sempre il linguaggio strettamente scientifico, fonte di confusione, e permettendovi di porre domande e di aggiungere le vostre osservazioni. Sebbene cortesia e modi rassicuranti non siano il metro di giudizio della sua abilità, il medico deve essere amichevole e disponibile. Rispettate e assolvete sempre gli impegni che intercorrono fra medico e paziente presentandovi con puntualità agli appuntamenti,portando a termine le terapie e riferendo immediatamente ogni nuovo sintomo e/o gli effetti collaterali dei farmaci. Se il medico vi consiglia un intervento chirurgico, se diagnostica una malattia debilitante o fatale o se prescrive una terapia complessa o molto costosa, dovreste richiedere un secondo parere. Avete un diritto assoluto di ottenerlo; tanto più che molte assicurazioni richiedono effettivamente un secondo parere prima di approvare il rimborso di alcuni trattamenti. Su vostra richiesta, il medico deve rilasciarvi rapidamente un referto e deve essere anche disposto a condividere la vostra documentazione con altri medici. Se siete restii a chiedere un referto al vostro medico, per ottenerlo potete rivolgervi a un ospedale.

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M E D I C I N A  ALTERNATIVA.

Se cercate un medico alternativo, può essere utile seguire anche i consigli di un medico convenzionale. I gruppi di persone affette dalla stessa malattia o i libri sulla medicina alternativa possono essere buone fonti di nomi o di associazioni di medici che praticano una disciplina alternativa. È importante scoprire se il terapeuta cui vi volete rivolgere ha seguito studi sufficientemente approfonditi. Diffidate sempre di chiunque esprima ostilità o derisione verso la medicina ufficiale o faccia grandiose promesse di miracoli. Cercate di ottenere informazioni esplicite sul trattamento cui sarete sottoposti e ricordate che siete voi ad avere l'ultima parola in ogni fase del processo terapeutico. Innanzi tutto, date ascolto al vostro istinto e al vostro g i u d i z i o.

A  PROPOSITO DELLA  F I T O T E R A P I A.

R I C E T T E  ERBORISTICHE.

La preparazione delle erbe a scopo terapeutico è più un'arte che una scienza e le ricette abbondano. Le preparazioni fatte in casa in genere differiscono da quelle vendute nei negozi specializzate  persino queste sono diverse da erboristeria a e r b o r i s t e r i a. La dose riportata sull'etichetta di un prodotto da banco potrebbe essere diversa da quella indicata in una ricetta per la preparazione a domicilio. Le tre preparazioni base di erbe sono i decotti, gli infusi e le tinture. Possono essere preparati con erbe fresche o essiccate. La quantità di erba da utilizzare è diversa a seconda del tipo di pianta. Le preparazioni per uso esterno comprendono impacchi e impiastri (per la cura delle ferite e il trattamento degli stiramenti muscolari), oli, creme e unguenti per i disturbi cutanei. Alcune erbe sono più efficaci se assunte in combinazione con altre. Ad esempio, le erbe cinesi sono più spesso usate in combinazioni; dato che la mistura di diverse erbe non è cosa semplice, consultate un esperto.

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I N F U S I.

Un alle erbe, o infuso, viene preparato con le foglie, i fiori o i gambi di una pianta. Per fare l'infuso prendete da uno a due cucchiaini di erba essiccata e metteteli in una tazza (la capienza di una tazza corrisponde sempre a circa 0,25-0,30 litri),raddoppiatene la quantità se utilizzate delle erbe fresche. Versatevi sopra una tazza di acqua bollente appena tolta dalla fiamma e lasciate riposare in infusione per 10-20 minuti. Filtrate prima di bere. Se desiderate coprire un gusto particolarmente amaro, aggiungete dello zucchero, miele o limone. Le foglie e i fiori non vengono bolliti perché la bollitura disperde una quantità eccessiva dei loro componenti volatili. Potete prepararne quantità superiori, utilizzando 15-30 g di erba essiccata (30-60 g se fresca) ogni due tazze d'acqua. Un'altra possibilità è comprare le bustine già pronte contenenti l'erba nei negozi specializzati. Fate attenzione chele bustine già pronte sono meno forti del prodotto sfuso. Gli infusi perdono il loro valore medicinale dopo alcune ore di esposizione all'aria, ma in frigorifero, in un contenitore a chiusura ermetica, possono durare fino a tre  g i o r n i.

D E C O T T I.

Un decotto è un estratto acquoso ottenuto dalla corteccia,dalla radice e, talvolta, dai ramoscelli, dalle bacche o dai semi di una pianta. Queste parti legnose necessitano di essere bollite per estrarre i loro costituenti attivi. Per preparare un decotto frantumate un cucchiaio da tavola di erba essiccata o 2-3 cucchiai di erba fresca; è meglio utilizzare un pentolino smaltato, di ceramica o di pirex; versate due tazze di acqua calda sull'erba, portate a ebollizione e mantenete a fuoco lento per 10-15 minuti. Filtrate prima di bere. Il decotto può essere bevuto sia caldo che freddo. Come per gli infusi, è meglio preparare il decotto di volta in volta, ma è possibile conservarlo per 2 o 3 giorni in frigorifero se posto in un contenitore ermeticamente  c h i u s o.

T I N T U R E.

Per la tintura si usa l'alcol al fine di ottenere un estratto più concentrato di quello degli infusi o dei decotti. La proporzione tra erba e alcol e il tempo di preparazione possono variare, ma in genere occorre circa un etto di erba essiccata grezza o sbriciolata e due tazze di alcol etilico puro (quello che si usa per la preparazione dei liquori).L'alcol deve coprire completamente l'erba (perciò usatene pure di più, se necessario). Se usate l'erba fresca, raddoppiatela quantità sia dell'erba che dell'alcol. Mettete il tutto in un contenitore o in una bottiglia opaca che possa essere chiusa ermeticamente. Lasciate a temperatura ambiente(20-25 °C), ma lontano dalla luce solare diretta. Evitate di lasciare il contenitore su mobili che potrebbero corrodersi. Il contenitore va agitato due volte al giorno per due settimane. Dopo decantate la parte liquida versandola in un altro contenitore o bottiglia opachi che porrete in un luogo fresco, lontano dalla luce solare, per evitare l'indebolimento della tintura. Le dosi usuali sono da 10 a 30 gocce di tintura assunta pura o diluita con acqua o uno sciroppo da due a quattro volte al giorno. L'alcol contenuto nella tintura la conserva fino a due anni dalla preparazione; però le tinture preparate con erba fresca possono avere una durata inferiore rispetto a quelle preparate con erba essiccata. Le tinture costituiscono il prodotto base per compresse e unguenti e possono essere aggiunte all'acqua del bagno. Non usate mai l'alcol metilico o l'alcol industriale per preparare una tintura poiché sono tossici; il rum, il gin e il brandy sono degli ottimi solventi. Le donne in gravidanza, i bambini, i diabetici e chiunque debba evitare l'alcol possono utilizzare tinture preparate con aceto di mela o glicerina al posto dell'alcol etilico puro. Una possibile alternativa è rimuovere l'alcol dalla tintura: mettete la dose di tintura in una tazza con due cucchiai da tavola di acqua quasi bollente. Raffreddandosi, parte dell'alcol evaporerà.

SCIROPPI.

Utilizzati per la tosse o per mascherare il sapore di una tintura, gli sciroppi sono preparati miscelando mezzo chilo di zucchero con una tazza di acqua in una pentola. Portate a ebollizione e lasciate a fuoco lento, continuando a mescolare, fino a che lo zucchero è tutto disciolto. Lasciate raffreddare e mettete lo sciroppo in una bottiglia scura in frigorifero.

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IMPACCHI.

Per fare un impacco caldo, immergete un tessuto di cotone o lino in un decotto o in un infuso ancora caldi. Strizzate il panno e applicatelo sulla parte lesa. Ripetete la procedura ogni volta che il panno si raffredda. Per il mal di testa fate un impacco freddo usando un infuso freddo.

IMPIASTRO.

Un impiastro o cataplasma si usa come l'impacco, ma è l'erba stessa a essere applicata sulla parte. Versate una piccola quantità di acqua bollente sull'erba fresca sbriciolata. Lasciate per 2-5 minuti e poi strizzate via l'acqua. Potete anche usare le erbe essiccate facendole prima bollire per 3-5 minuti o le polveri, miscelandole con una quantità d'acqua sufficiente a fare una pasta. Mettete della garza o un pannicello sottile di cotone sull'area affetta e spalmate direttamente sulla garza l'erba così preparata. Coprite l'erba con un secondo pannicello o con del cellophane e lasciate in sede per un'ora.

OLI.

Gli oli derivati dalle erbe sono utilizzati per i massaggi e come base per creme e unguenti. Questi oli, detti essenziali, sono concentrati e il dosaggio viene misurato in gocce. Quando vengono utilizzati per applicazioni cutanee, vengono prima mescolati con un veicolo oleoso come l'olio di mandorle, d'oliva o di cartamo. Gli oli  i n f u s i o n a l i vengono utilizzati come gli oli essenziali, ma si preparano a casa mediante infusione fredda o infusione calda. Usate l'infusione calda per le radici e le foglie spesse e legnose di piante come, ad esempio, il rosmarino. Scaldate 25-50 g di erba essiccata (se utilizzate l'erba fresca raddoppiate o triplicate la quantità) in due tazze di olio d'oliva o di mandorle o di cartamo. Assicuratevi che l'olio sia sufficiente a ricoprire l'erba. L'olio va semplicemente riscaldato, non fatelo bollire o produrre fumo. Dopo due ore, filtrate la mistura, facendola passare attraverso un panno di cotone, e mettete in una bottiglia di vetro a chiusura ermetica. Per i fiori e le foglie morbide, usate il metodo dell'infusione fredda. Sminuzzate l'erba essiccata e pigiatela in un contenitore di vetro coprendola con l'olio. Sigillate il contenitore e lasciatelo al sole per due giorni. Poi, per due o tre settimane, mettetelo in una stanza ben illuminata, ma al riparo dalla luce solare diretta, agitandolo ogni giorno. Filtrate e conservate in un contenitore scuro. Per un prodotto più concentrato, ripetete il procedimento una o più volte con lo stesso olio  i n f u s i o n a l e e  più erba essiccata.

CREME.

Una crema è una preparazione a base di olio in acqua che viene facilmente assorbita dalla cute. Per una semplice crema, mescolate 10 gocce dell'olio essenziale desiderato con 75 g di una crema da viso vegetale pura.

UNGUENTI.

Gli unguenti sono rimedi privi d'acqua, oleosi o cerosi, che applicati formano uno strato protettivo sulla pelle, proteggendola dagli agenti ambientali e atmosferici che possono risultare irritanti causando, ad esempio, l'eritema da pannolino o altre irritazioni. Per preparare un unguento, miscelate in una pentola 4 parti di gelatina di petrolio e 1 parte di erba. Scaldate a fuoco lento per un'ora. Filtrate con una garza fine e versate il tutto in un contenitore di vetro lasciandolo raffreddare e solidificare prima di utilizzarlo. Le erbe possono essere fiori, foglie oppure radici, sia fresche che essiccate. Se si usano erbe fresche, mantenete sul fuoco fino ad aver fatto evaporare tutta la componente acquosa.

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POLVERI.

Le polveri sono derivate dalle erbe essiccate e possono essere cosparse sui cibi o nelle bevande, miscelate con l'acqua per fare un impiastro o utilizzate nelle capsule.

CAPSULE.

Le capsule possono essere fatte in casa usando gli involucri normali delle capsule di dimensioni tali da contenere 1/4 o 1/2 cucchiaino di erba in polvere. Riempite con la polvere le due metà della capsula e congiungetele. Vanno conservate in un contenitore opaco, al riparo della luce.

A PROPOSITO DEI RIMEDI OMEOPATICI. Il trattamento omeopatico non va confuso con gli altri tipi di terapie mediche. I suoi principi guida sono diversi da quelli della fitoterapia o della medicina convenzionale e sono stati sviluppati secondo criteri e regole peculiari. Se scegliete l'omeopatia, seguite scrupolosamente i precetti e non effettuate di vostra iniziativa sostituzioni di farmaci o rimedi senza prima esservi consultati con il vostro medico e con il vostro omeopata.

PROVE.

La maggior parte dei rimedi omeopatici sono preparati da estratti di erbe o piante che, in molti casi, sono velenose. La tossicità di questi estratti o "tinture madri" è proprio ciò che rende il prodotto utilizzabile a fini omeopatici. Si ritiene che una sostanza in grado, se non diluita, di indurre un certo gruppo di sintomi in un soggetto sano, possa, in una forma altamente diluita, curare sintomi simili che fanno la loro comparsa come malattia in un altro soggetto. Negli anni numerosi test sono stati eseguiti per individuare le sostanze più adeguate per il trattamento di specifici gruppi di sintomi. Questi test, conosciuti come prove, vengono eseguiti su soggetti sani ai quali viene somministrata la tintura madre non diluita o leggermente diluita. I sintomi mentali, emozionali e fisici causati da questo avvelenamento intenzionale, ma non fatale, vengono registrati e catalogati per definire l'intero spettro degli effetti attribuibili alla specifica sostanza. L'estratto viene poi diluito alla potenza omeopatica desiderata. In questo modo, sin dal secolo scorso, sono state testate più di 2000 sostanze.

POTENZE.

La potenza di un rimedio omeopatico è data dal rapporto di diluizione, cioè il rapporto tra la sostanza attiva e la base veicolante inattiva. Le diluizioni vengono espresse come decimali, cioè per un fattore 10, o come centesimali, cioè per un fattore 100. Le diluizioni decimali, etichettate con x o D o DH, sono ottenute con una parte della sostanza e nove parti di una soluzione idroalcolica di base; le diluizioni centesimali, indicate con C o CH, consistono di una parte di sostanza e 99 parti della soluzione base. Ulteriori diluizioni sono indicate da un numero davanti la x o la C. Per esempio, un rimedio etichettato 30CH è stato dapprima diluito 1 a 99, poi, una parte della miscela così diluita è stata di nuovo diluita con 99 parti della soluzione base e questo processo è stato ripetuto per un totale di 30 volte. Date le estreme diluizioni dei rimedi, è praticamente impossibile incorrere in un sovradosaggio di una sostanza; il numero di pillole da assumere per avere un effetto tossico è praticamente impossibile che possa essere consumato in una volta sola. Gli esperti ritengono che, se un rimedio non risulta efficace, è del tutto inutile aumentarne la dose. Se un rimedio non sortisce l'effetto desiderato, interrompetene l'assunzione e consultate l'omeopata per un'altra prescrizione.

SCEGLIERE UN RIMEDIO.

L'analisi dei sintomi è la chiave per il successo della prescrizione. Per esempio, se un paziente ha la febbre alta col volto arrossato e delirio durante il sonno, l'omeopata prescriverà la Belladonna poiché i sintomi a essa attribuibili coincidono con quelli del paziente. Se la prescrizione è corretta, il miglioramento comincia immediatamente o entro pochi giorni di trattamento. Talvolta, temporaneamente, i sintomi peggiorano, una situazione che gli omeopati chiamano "aggravamento". Se il rimedio inizialmente prescritto non sembra controllare i sintomi, l'omeopata rivaluterà di nuovo la vostra situazione; forse alcuni sintomi sono sfuggiti alla prima valutazione e potrebbero far considerare l'impiego di un altro rimedio. A questo punto l'omeopata potrà prescrivervi un secondo rimedio; questo processo continuerà fino a che non viene individuato il rimedio efficace. Quando i sintomi cominciano a scomparire, sospendete l'assunzione del prodotto. La maggior parte degli esperti segue l'omeopatia classica nella quale si prevede di prescrivere solo un rimedio alla volta. D'altro canto, alcune nuove combinazioni da banco possono essere utili in alcune situazioni acute. Per le condizioni croniche, si raccomanda di assumere un singolo rimedio alla volta sotto il controllo di un omeopata esperto. Due persone con lo stesso disturbo, ad esempio l'influenza, potrebbero non ricevere lo stesso trattamento. La malattia può manifestarsi con diversi sintomi mentali, emozionali e fisici in persone diverse e la metodologia omeopatica prevede una estrema individualizzazione della prescrizione. I rimedi sono disponibili sotto forme diverse. Le compresse possono comprendere pillole morbide e facilmente dissolvibili, pillole dure e masticabili e minuscole pillole rotonde note come globuli. Si possono anche trovare polveri, cialde e soluzioni liquide in base alcolica.

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R E G O L E  P E R  L ' U S O  dei prodotti Omeopatici.

Occorre tenere in considerazione alcune regole quando si usano i rimedi omeopatici. Quando si somministra un rimedio, solo il paziente dovrebbe toccare le pillole. Se le compresse sono scheggiate o spezzate, buttatele via. Gli omeopati ritengono che, in entrambi i casi, le pillole si contaminino e che perciò potrebbero non avere completamente l'efficacia desiderata. Le pillole devono essere disciolte sulla o sotto la lingua, a meno che non si tratti di una compressa di quelle dure e masticabili. La bocca dovrebbe essere libera da sapori, 15 minuti prima e 15 minuti dopo l'assunzione della compressa. Evitate sapori e aromi forti, come il caffè, la canfora e i profumi durante il trattamento.

 

SICUREZZA DELLE ERBE.

Utilizzate sempre le erbe con cautela. Siate particolarmente attenti se soffrite di allergie, incluse quelle ai farmaci, se state assumendo farmaci per qualche disturbo cronico o se avete più di 65 o meno di 12 anni. Iniziate con la dose più bassa, ma appropriata, per evitare reazioni indesiderate. Le erbe sono meglio assorbite a stomaco vuoto; in caso di nausea, assumetele durante il pasto o subito dopo. Se presentate costantemente nausea, diarrea o mal di testa entro due ore dall'assunzione delle erbe, interrompetene l'uso. Consultate il vostro medico se i sintomi persistono. Le erbe possono anche avere interazioni con i farmaci, prima di intraprendere una terapia con le erbe consultatevi con il vostro medico. Si raccomanda in particolar modo alle donne in gravidanza o a quelle che allattano di non introdurre dosi terapeutiche di erbe senza prima aver consultato il proprio medico. Molti esperti di erboristeria ricordano che è più sicuro acquistare le erbe che raccoglierle per proprio conto. Le erbe fresche o essiccate, in capsule, tinture, compresse, unguenti, oli o infusi possono essere acquistate nelle farmacie, nei negozi specializzati o addirittura per posta. Rivolgetevi presso i punti vendita dotati di nota reputazione per evitare inganni. Sia in forma essiccata che fresca, in polvere o in estratto liquido, le erbe perdono la loro proprietà con il tempo; fate attenzione che non vi venga venduto un prodotto in scadenza.

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